Latest / Radio Rossonera / NEL MILAN DALLA SERIE B ALLA GLORIA! - Storie di Milan con Silvano Ramaccioni - EP. 6
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- 0:00Speaker 2: che anche a distanza di Anne suscita la mia commozione
- 0:04Speaker 2: ancora
- 0:05Speaker 3: Quando ci ripensa è una cosa che...
- 0:07Speaker 2: Una cosa eccezionale
- 0:14Speaker 3: Bentornati a Storie di Milan, nuovo format di Radio Rossonera
- 0:17Speaker 3: dove vogliamo raccontarvi le storie di chi il Milan l'ha fatto,
- 0:21Speaker 3: vissuto e raccontato. Se è la prima volta che siete
- 0:24Speaker 3: su questo canale, benvenuti. E se vi va, iscrivetevi. Se
- 0:27Speaker 3: invece non è la prima volta, bentornati. Per questo episodio
- 0:31Speaker 3: di Storia di Milan, un grande onore avere qui nei
- 0:34Speaker 3: nostri studi Silvano Ramaccioni, storico team manager del Milan. Benvenuto
- 0:39Speaker 3: Silvano e benvenuto negli studi di Radio Rossonera Storia di Milan.
- 0:43Speaker 2: Grazie, grazie a voi, sono felice di essere in questo studio,
- 0:47Speaker 2: mi è piaciuto molto, aspetto le vostre domande
- 0:51Speaker 3: Inizio col chiederle che cosa è stato per lei il Milan?
- 0:55Speaker 2: Il Milan è stata la mia vita, io avevo qualcosa
- 1:00Speaker 2: come nove o dieci anni, quando al Milan arrivarono il
- 1:05Speaker 2: trio svedese, Greno, Lee, Gren, Nordahl e Lidl, e divenni
- 1:12Speaker 2: con mio fratello e entrambi tifosi del Milan. E non
- 1:17Speaker 2: l'ho più dimenticato da quando eravamo del 49, grosso modo, questo discorso.
- 1:24Speaker 2: Quando già era un po' che io lavoravo nel mondo
- 1:28Speaker 2: del calcio, e il mio nome girava in diverse società,
- 1:35Speaker 2: anche grandi, Napoli, Roma, eccetera, è venuto fuori in Milan.
- 1:41Speaker 2: A Milan era presidente Giussi Farina, che conoscevo bene, avevo
- 1:47Speaker 2: preso per il Perugia da lui Paolo Rossi, ero stato
- 1:52Speaker 2: diverse volte con lui, con il presidente e quando seppe
- 1:58Speaker 2: che potevo venire al Milan fu lieto e divenne direttore
- 2:02Speaker 2: sportivo del Milan.
- 2:05Speaker 3: Ci racconta un po' i suoi primi giorni proprio a Milanello?
- 2:09Speaker 2: I miei primi giorni a Milanello furono subito belli perché
- 2:14Speaker 2: io quando incontrai il presidente Farina proposi di portare come
- 2:20Speaker 2: allenatore il defunto Ilario Castagnero. Lui accettò e Milanello mi
- 2:29Speaker 2: sembrava casa mia. Ero stato con Castagnero diversi anni a Perugia,
- 2:33Speaker 2: avevamo fatto bene e Farina fu lieto che potesse venire
- 2:38Speaker 2: Castagnero al Milan. Sono stato bene e mi piaceva Milanello.
- 2:46Speaker 2: Anche se ancora non era stato ristrutturato, avevo la mia
- 2:52Speaker 2: camera e vivevo tranquillamente a Milanello.
- 2:57Speaker 3: Ma che aria si respirava in quella stagione? Perché il
- 3:00Speaker 3: Milan era in Serie B
- 3:03Speaker 2: Era una stagione sofferta perché era successo qualcosa che era
- 3:09Speaker 2: sgradevole pensare. Il Milan retrocesse. Praticamente nell'ultima partita di campionato
- 3:17Speaker 2: era successo qualcosa nella partita di Napoli. Direi che è
- 3:26Speaker 2: inutile rimbangare quello che fu un momento terribile. Era stato
- 3:32Speaker 2: in Serie B per motivi di scommesse. Questa volta andava
- 3:40Speaker 2: in Serie B per motivi tecnici perché era retrocesso. La
- 3:45Speaker 2: squadra che stavamo mettendo su era sicuramente buona, c'erano dei
- 3:52Speaker 2: grandi giocatori e direi che come arrivò l'allenatore si incominciò
- 4:00Speaker 2: a lavorare a Miranello nella maniera giusta e è andato bene.
- 4:06Speaker 2: Io in vita mia ho fatto due campionati di Serie
- 4:09Speaker 2: B e basta, uno con il Perugia e uno con
- 4:13Speaker 2: il Milan, entrambi vinti, pertanto meglio non potevamo fare.
- 4:18Speaker 3: I tifosi sono stati importanti in quella stagione, vi hanno
- 4:20Speaker 3: supportato nonostante la Serie
- 4:22Speaker 2: B? I tifosi sono stati eccezionali, alla fine di questa stagione,
- 4:26Speaker 2: eravamo arrivati i primi, facevamo quello che chiamavano il mondialito
- 4:33Speaker 2: alla fine della stagione, lo stadio era pieno a seppo,
- 4:38Speaker 2: non c'entrava neanche uno spiglio e Castagnea naturalmente fu riconfermato
- 4:45Speaker 2: e sembrava che questo Milan avesse tutte le carte in
- 4:51Speaker 2: regola per fare bene. In effetti anche l'anno dopo facemmo
- 4:55Speaker 2: piuttosto bene. E parlo dell'82, poi dopo passano gli anni,
- 5:04Speaker 2: il dottor Farina va in crisi economica piuttosto severa, e dell'86,
- 5:12Speaker 2: quando è costretto, direi sotto certi profili, a lasciare, nonostante
- 5:18Speaker 2: l'aiuto del defunto Gianni Nardi e di altri dirigenti che
- 5:23Speaker 2: erano al Milan, è costretto a lasciare e subentra il
- 5:28Speaker 2: dottor Silvio Berlusconi.
- 5:30Speaker 3: Infatti volevo chiederle, le faccio vedere una foto che la
- 5:35Speaker 3: ritrae proprio con il Presidente, come sono stati quei giorni
- 5:40Speaker 3: di transizione tra Farina e Berlusconi?
- 5:43Speaker 2: Il dottor Farina piano piano era convinto che non aveva
- 5:50Speaker 2: altre possibilità che quella di mollare e pertanto anche quelli
- 5:57Speaker 2: che erano con lui come defunto giannini erano tutti un
- 6:02Speaker 2: dottor lo verde erano tutti a disposizione per il presidente
- 6:07Speaker 2: fare per il presidente berlusconi precedenza berlusconi perché noi che
- 6:16Speaker 2: lavoravamo già a milan di qualche anno ci guardava così
- 6:22Speaker 2: in una maniera non chiara io ricordo che quelli di
- 6:28Speaker 2: che erano a Milan e si erano fatti prolungare il
- 6:32Speaker 2: contratto volutamente anche per gli anni successivi furono quasi tutti
- 6:39Speaker 2: cacciati io invece quando arrivò il dottor Berlusconi ero senza
- 6:45Speaker 2: contratto mi ero direi negato alla richiesta che aveva fatto
- 6:53Speaker 2: anche Farina e altri di allungare il mio contratto io
- 6:57Speaker 2: ho detto no Siccome questa dirigenza scade, scado anch'io, aspettiamo
- 7:04Speaker 2: quella nuova. E il dottor Borlusconi mi chiamò e mi
- 7:11Speaker 2: disse che era contento se fossi rimasto e sono rimasto
- 7:16Speaker 2: al Milan
- 7:17Speaker 3: E poi è rimasto per
- 7:19Speaker 2: tantissimi anni. Sono rimasto per tantissimi anni, il primo che
- 7:23Speaker 2: parlò con me Era il fratello del presidente, il dottor
- 7:28Speaker 2: Paolo Berlusconi, che voleva sapere da me quello che poteva
- 7:32Speaker 2: servire e quello che secondo me sarebbero stati i costi
- 7:38Speaker 2: per poter migliorare questa
- 7:40Speaker 3: squadra. Che impatto ha avuto su tutto il mondo Milan
- 7:46Speaker 3: Silvio Berlusconi
- 7:46Speaker 2: Un impatto stravolgente. Fin dai primi minuti che si è presentato,
- 7:54Speaker 2: con le convention che fece a Darkor, o a Macario,
- 8:00Speaker 2: o ad altre zone. Ci parlava e diceva che il
- 8:04Speaker 2: Milan sarebbe stato suo, dei suoi figli, dei suoi nipoti,
- 8:10Speaker 2: che Vrai avrebbe lasciato il Milan e che avrebbe fatto
- 8:14Speaker 2: del Milan la società più forte che esisteva al mondo.
- 8:20Speaker 2: A sentirlo parecchi dicevano... sono voci e invece poi è
- 8:27Speaker 2: diventata la verità.
- 8:28Speaker 3: Ma infatti sembrava un po' in quel momento, non dico
- 8:31Speaker 3: una follia, però...
- 8:34Speaker 2: Ma che le devo dire? Erano in tanti a non
- 8:39Speaker 2: credere in queste parole, ma invece chi si è creduto,
- 8:44Speaker 2: chi è stato con lui? Io mi ricordo quei primi
- 8:48Speaker 2: momenti che il telefono di casa mia era legato al
- 8:53Speaker 2: dottor Berlusconi, mi chiamava la mattina prestissimo o la sera
- 8:57Speaker 2: tardi e voleva sapere ogni cosa di quello che stava
- 9:02Speaker 2: succedendo a Milanello. Io ero direttore sportivo e poi dopo
- 9:08Speaker 2: l'avvento del dottor Berlusconi arrivarono il dottor Galliani, arrivò Ariado Braida,
- 9:15Speaker 2: Arriva Umberto Gandini, una organizzazione, Tavegge Paolo, un'organizzazione eccezionale. E
- 9:25Speaker 2: poi un buongiorno, io corro in avanti, il dottor Berlusconi
- 9:31Speaker 2: mi disse che io sarei diventato il team manager. Senza saperlo...
- 9:36Speaker 2: Io fin da ragazzo ho fatto il team manager perché
- 9:40Speaker 2: tutta la mia vita ho visto quasi il 99,99% delle
- 9:46Speaker 2: partite dalla panchina. Quasi mai sono stato in tribuna. Il
- 9:52Speaker 2: mio fare in team manager era in maniera particolare perché
- 9:57Speaker 2: non è che io mi impegnassi nella logistica, nell'organizzazione... quello
- 10:06Speaker 2: che succedeva c'erano altri proposti io ho vissuto come avevo
- 10:12Speaker 2: vissuto dagli anni precedenti anche nel miracolo Perugia come direttore
- 10:18Speaker 2: sportivo accanto ai giocatori accanto al presidente accanto all'allenatore
- 10:25Speaker 3: ma come si costruisce giorno dopo giorno il Milan che
- 10:30Speaker 2: sognava Silvio Berlusconi? come si costruisce dopo giorno le dirò
- 10:35Speaker 2: che avevamo già con il dottor Farina eravamo a buon
- 10:41Speaker 2: punto perché il dottor Farina dicevano che peste corna di
- 10:46Speaker 2: lui poveretto però non aveva ceduto quei giocatori che ci
- 10:51Speaker 2: stavano ricevendo come Franco Varesi come tutti Albertini e tutti
- 10:57Speaker 2: gli altri giovani Filippo Galli che erano in quel Milan
- 11:03Speaker 2: per quei quattro anni praticamente Le cessioni furono fatte. C'è
- 11:09Speaker 2: chi dice che il dottor Farina avrebbe venduto anche Milanello.
- 11:13Speaker 2: Io scherzando dico forse Milanello sì, ma i giocatori no.
- 11:18Speaker 2: Pertanto il dottor Berlusconi si era trovato già un buon
- 11:23Speaker 2: Milan nelle mani e con la sua grande capacità e
- 11:28Speaker 2: con la sua volontà si è costruito giorno per giorno
- 11:34Speaker 2: tanto da diventare forse la squadra più forte che c'era
- 11:39Speaker 2: in giro.
- 11:41Speaker 3: Ma vivendo Milanello tutti i giorni ci si rendeva conto
- 11:44Speaker 3: che davvero si stava costruendo una squadra fortissima?
- 11:48Speaker 2: Io personalmente sì, io personalmente sì e quando poi dopo
- 11:54Speaker 2: l'arrivo del dottor Berlusconi addirittura si rinnovò tutto anche la
- 11:59Speaker 2: faccia di Milanello Furono rifatte le camere, furono fatti i giardini,
- 12:06Speaker 2: furono messi dei grandissimi monumenti che non c'erano. Furono fatte
- 12:13Speaker 2: tutte le cose che facevano crescere giorno per giorno la società.
- 12:21Speaker 3: Da un visionario come Silvio Berlusconi passiamo a un altro visionario,
- 12:25Speaker 3: ovvero Arrigo Sacchi. Le faccio vedere una foto che tra
- 12:28Speaker 3: l'altro la ritrae proprio con Arrigo.
- 12:32Speaker 2: Un grande amico di Perlì quando arrivò dopo la stagione
- 12:38Speaker 2: che aveva fatto a Parma, dopo le stagioni che aveva
- 12:41Speaker 2: fatto con le giovanili a Rimini, a Cesena, sicuramente fu
- 12:48Speaker 2: un impatto che vi devo dire, che poteva lasciar perplessi,
- 12:55Speaker 2: ma lui era schietto e diceva le cose molto chiare.
- 13:00Speaker 2: Dopo circa una settimana che era lei, diceva, vi dirò
- 13:04Speaker 2: quello che faremo e se saremo nella condizione di vincere
- 13:09Speaker 2: questo campionato e di essere una grossa squadra. Aveva ragione
- 13:13Speaker 2: lui e praticamente, ancora me lo ricordo, nella camera numero cinque,
- 13:20Speaker 2: al primo piano di Milanello, tutte le sere con le
- 13:23Speaker 2: pantofoline che girava per i corridoi e bussava o addirittura
- 13:29Speaker 2: entrava nelle porte dove c'erano i giocatori alla vigilia delle gare.
- 13:34Speaker 2: Un grande personaggio, un grande allenatore che forse gli è
- 13:39Speaker 2: mancato di rimanere al Milan qualche anno di più dei
- 13:43Speaker 2: quattro che fece, anche se furono coronati con dei risultati eccezionali,
- 13:49Speaker 2: doveva rimanere di più prima di diventare allenatore dello nazionale,
- 13:55Speaker 2: addirittura di arrivare in finale e di perdere purtroppo i
- 14:03Speaker 2: mondiali pareggiando 0-0 con il Brasile.
- 14:07Speaker 3: Guardi, tra l'altro abbiamo la cravatta di questa foto, l'abbiamo
- 14:13Speaker 3: ritrovata proprio...
- 14:14Speaker 2: Sì, sì, questa è la classica del Milan, delle nostre divise.
- 14:20Speaker 2: Quando avevamo le divise, non voglio dire da chi le
- 14:24Speaker 2: prendevamo dal negozio perché sarebbe pubblicità, ma tutto il Milan,
- 14:31Speaker 2: dalla prima squadra ai ragazzini, del terzo, della quarta squadra, giovanini,
- 14:37Speaker 2: erano tutti con il doppio petto, la giacca blu. pantaloni
- 14:42Speaker 2: grigi e queste camicie bianche e queste cravate bellissime. Le
- 14:44Speaker 2: volevo chiedere una curiosità su Arrigo Sacchi.
- 14:46Speaker 3: Lei era nello spogliatoio quando il presidente fece quel discorso
- 14:53Speaker 3: a difesa di Arrigo?
- 14:55Speaker 2: Ma sì, io mi ricordo perfettamente. Le dirò che per
- 15:01Speaker 2: una vicenda che accadde quando giocavamo in Spagna la partita
- 15:08Speaker 2: di Coppa, rientrando, Io non ero stato bene, avevo avuto
- 15:13Speaker 2: qualche disturbo al cuore, non mi ricordo perfettamente, ma non
- 15:19Speaker 2: era niente. Mi dissero in Spagna che era una piccola fibrillazione.
- 15:25Speaker 2: Rientrai comunque non col pullman della squadra, ma rientrai con
- 15:29Speaker 2: l'aereo del Presidente. Sentivo il Presidente che era molto agitato.
- 15:37Speaker 2: per quelli che erano stati questi primi momenti. Ma quando
- 15:42Speaker 2: parlò con Rigo, e vedeva spesso, quasi tutti i giorni,
- 15:47Speaker 2: a Milanello il presidente, sia con l'allenatore, sia con i giocatori,
- 15:54Speaker 2: e come le dicevo prima, il mio rapporto con lui
- 15:58Speaker 2: a livello telefonico era quotidiano, mattina e sera. E niente...
- 16:05Speaker 2: ci fece capire che era convinto che si dovesse andare
- 16:09Speaker 2: avanti e mi sembra di ricordare che giocavamo a Pescara
- 16:15Speaker 2: la partita successiva e vincemmo e le nubi che potevano
- 16:19Speaker 2: apparire nel cielo sparirono. E poi da lì? Sì, da
- 16:24Speaker 2: lì siamo volati in questo campionato vincendo addirittura a Napoli
- 16:32Speaker 2: con parecchi giocatori come Pietro Paolo, Virgis, che erano già
- 16:37Speaker 2: a Milan dagli anni prima, ma sicuramente Arrigo aveva la
- 16:44Speaker 2: sua mano.
- 16:45Speaker 3: Infatti alla fine di quell'anno vincete il campionato. Come fu
- 16:50Speaker 3: vincere poi tra l'altro in casa di Maradona? Perché il
- 16:54Speaker 3: Milan
- 16:54Speaker 2: vinse a Napoli,
- 16:56Speaker 3: l'atmosfera era
- 16:57Speaker 2: carica di
- 16:58Speaker 3: pressione.
- 16:59Speaker 2: Sì, era sicuramente una di quelle partite che potevano... sembrare
- 17:05Speaker 2: difficili ma direi che il gioco di Enrico era tale
- 17:12Speaker 2: la capacità del Milan sia nel possesso palla sia nel
- 17:17Speaker 2: pressing a metà campo era un qualcosa ormai di connaturato
- 17:24Speaker 2: nella squadra di Enrico e gli altri si sbriciolavano giocare
- 17:29Speaker 2: in trasferta era come giocare in casa non c'era alcuna
- 17:33Speaker 2: differenza E vincendo quella partita, che è una delle partite
- 17:38Speaker 2: più belle, direi una delle partite che ha timbrato sinceramente
- 17:44Speaker 2: l'operazione di Sacchi al Milan. È una partita storica.
- 17:49Speaker 3: Torno al suo lavoro e le chiedo quali sono i
- 17:52Speaker 3: segreti di un team manager che ha così tanti campioni
- 17:56Speaker 2: nel
- 17:56Speaker 3: gestirli?
- 17:58Speaker 2: Guardi, essere più umile... di quello che si deve e
- 18:02Speaker 2: di essere a disposizione di quelli meno fortunati. I campioni
- 18:08Speaker 2: sono campioni e sanno di esserlo. Quelli che invece ancora
- 18:14Speaker 2: sperano di diventarlo sono dei giovani. Io ho avuto sempre
- 18:20Speaker 2: una grande simpatia per i ragazzi più giovani. Mi ricordo
- 18:25Speaker 2: anche quelli che a quei tempi erano come... mandare come
- 18:30Speaker 2: cappellini dei ragazzini che gravitavano nella prima squadra di essere
- 18:36Speaker 2: a disposizione dei giovani di quelli che avevano più bisogno
- 18:42Speaker 3: mentre invece c'erano dei giocatori che era più difficile gestire
- 18:49Speaker 2: ma guardi i giocatori più difficili da gestire vennero nel
- 18:55Speaker 2: momento in cui La federazione, la Lega, si poteva prendere
- 19:02Speaker 2: più di tre stranieri, ma più di tre non potevano giocare,
- 19:07Speaker 2: c'erano dei fuoriclasse che rimanevano fuori. E pertanto gestire quelli
- 19:13Speaker 2: che sarebbero stati costretti a fare la trasferta, ma con
- 19:20Speaker 2: la certezza che non avrebbero giocato, erano quelli meno contenti.
- 19:26Speaker 2: poi piano piano queste regole cambiarono e oggi addirittura si
- 19:33Speaker 2: esagera sono più gli stranieri che gli italiani
- 19:37Speaker 3: eh sì oggi si esagera un po' ma ci racconta
- 19:41Speaker 3: un po' come fu vivere il famoso esodo dei milanisti
- 19:44Speaker 3: per Milan Steaua come? il famoso esodo dei milanisti per
- 19:49Speaker 3: Milan Steaua a Barcellona ci racconta un po' come
- 19:53Speaker 2: fu viverlo Milan Steaua Mi ricordo minuto per minuto quello
- 19:59Speaker 2: che è successo. Fu una partita che fa venire i brividi,
- 20:06Speaker 2: una partita che fin da quando partimmo con il Pullman
- 20:11Speaker 2: c'era il dottor Berlusconi seduto davanti. Io per abitudini da sempre,
- 20:18Speaker 2: da quando ero team manager del Milan, ancora non lo ero,
- 20:22Speaker 2: ma ero seduto nel primo posto accanto all'autista il dottor
- 20:28Speaker 2: Berlusconi era in cima al corridoio e direi che andavamo
- 20:35Speaker 2: allo stadio con la grande grande tensione grande concentrazione e
- 20:42Speaker 2: poi è venuta fuori questa partita eccezionale contro uno Steaua
- 20:50Speaker 2: che era per tutti una grande squadra che aveva anche
- 20:56Speaker 2: dei problemi politici. E venne fuori questa partita, questo 4-0
- 21:04Speaker 2: che non dimenticherò mai.
- 21:06Speaker 3: Con i tifosi del Milan che vi hanno seguito in
- 21:09Speaker 2: tantissimi. Tantissimi, tantissimi. A Barcellona penso che lo stadio era
- 21:20Speaker 2: stracolmo dei rossoneri.
- 21:24Speaker 3: Le faccio vedere un'altra foto di Tokyo.
- 21:33Speaker 2: Non la vedo benissimo, me la traduca
- 21:37Speaker 3: È la foto dell'intercontinentale.
- 21:39Speaker 2: Le
- 21:40Speaker 3: volevo chiedere un po' com'era stato organizzare il tutto nell'89
- 21:44Speaker 3: e nel 90.
- 21:47Speaker 2: L'unità continentale quando vincemmo nei tempi supplementari praticamente con una
- 21:54Speaker 2: rete di alberico e vani, se non vado errato, e
- 22:00Speaker 2: vi ricordo ancora praticamente le sirene e le clac che
- 22:09Speaker 2: i giapponesi che ancora non conoscevano il gioco del calcio
- 22:13Speaker 2: come si dovevano seguivano queste questa regia che diceva loro
- 22:21Speaker 2: di fare questa o quella cosa a seconda di quello
- 22:24Speaker 2: che stava succedendo. Lo stadio era pieno e però c'era
- 22:30Speaker 2: questo sottofondo o questa regia che indicava se applaudire, se urlare,
- 22:37Speaker 2: se fare. E quando però si trattò, quando vincemmo ci
- 22:43Speaker 2: rendemmo conto di essere arrivati praticamente in cima al mondo
- 22:49Speaker 2: di essere i campioni non solo d'Italia ma i campioni
- 22:53Speaker 2: d'Europa e del mondo intero.
- 22:56Speaker 3: Ma com'è stato infatti stare vicino al presidente Berlusconi che
- 23:01Speaker 3: vi aveva promesso di portare il Milan sul tetto del
- 23:04Speaker 3: mondo e alla fine ci riuscì.
- 23:06Speaker 2: L'aveva promesso e l'ha mantenuto praticamente da quel momento in
- 23:12Speaker 2: poi fino a che lui ha lasciato il Milan, è
- 23:19Speaker 2: stata una cosa favolosa. Io non so quanti sono numericamente
- 23:29Speaker 2: sia i campionati, le coppe, le supercoppe, tutto quello che
- 23:35Speaker 2: abbiamo vinto in quegli anni, e tutto mantenendo quella che
- 23:38Speaker 2: era stata la promessa del Presidente.
- 23:42Speaker 3: Ve l'aveva promessa e ci è riuscito neanche in troppo
- 23:45Speaker 3: tempo perché non passò tanto tempo dalla promessa.
- 23:48Speaker 4: Eh sì, sì, sì.
- 23:51Speaker 3: Passo a Fabio Capello e le chiedo che cosa aveva
- 23:55Speaker 3: di speciale per essere stato scelto dopo Arrigo Sacchi?
- 23:59Speaker 2: Fabio Capello che era stato un grande giocatore del Milan,
- 24:06Speaker 2: che era stato allenatore dei giovani. Praticamente... Era stato con Milan,
- 24:15Speaker 2: aveva sostituito Nils Lidl l'anno che facevamo lo spareggio per
- 24:24Speaker 2: la qualificazione alla Coppa UEFA e vincemmo. Poi Capello si
- 24:34Speaker 2: ritirò e passò addirittura a dirigere tutto quello che era
- 24:42Speaker 2: la sfera dello sport, che posso dire, dalla volley a
- 24:50Speaker 2: tutti i tipi di sport, perché si erano interessati praticamente
- 24:56Speaker 2: da Mediaset e dal dottor Berlusconi. E oltre che essere
- 25:02Speaker 2: capace come tecnico, come era stato come giocatore, questo gli
- 25:07Speaker 2: servì per diventare anche un manager di livello, E non
- 25:12Speaker 2: solo era un manager di livello, ma questi rapporti quotidiani
- 25:17Speaker 2: che aveva con il dottor Berlusconi, anche per gli altri sport,
- 25:21Speaker 2: hanno fatto capire al dottor Berlusconi che Fabio Capello poteva
- 25:25Speaker 2: essere l'uomo giusto per sostituire. Anche questa fu una cosa
- 25:31Speaker 2: centrata al 100%, perché con Fabio addirittura su cinque stagioni
- 25:38Speaker 2: abbiamo vinto quattro campionari. A livello internazionale sembrava che non
- 25:43Speaker 2: fosse bravo quanto Arrigo e poi arriva la partita di
- 25:47Speaker 2: Atene con il Barcellona. Non ne parliamo. Infatti,
- 25:55Speaker 3: guardi, le avevo preparato proprio la foto.
- 25:58Speaker 2: di
- 25:58Speaker 3: quel giorno ad Atene
- 26:01Speaker 2: è una cosa favolosa
- 26:02Speaker 3: come fu vivere anche i giorni precedenti perché
- 26:06Speaker 2: erano
- 26:06Speaker 3: successe tante cose
- 26:07Speaker 2: le posso dire che ancora vivo minuto per minuto quella
- 26:12Speaker 2: partita quelli del Barcellona erano convinti al 100% anche perché
- 26:19Speaker 2: il Milan aveva questi difensori scualificati che non potevano giocare
- 26:27Speaker 2: che erano convinti, quelli del Barcellona, che avrebbero vinto senza
- 26:34Speaker 2: fatica la partita. Pertanto poi, vedendo quello che è successo
- 26:40Speaker 2: in quel campo, ricordando la faccia di Bovan, Desailly, Desailly
- 26:48Speaker 2: prendeva un foglio di carta prima della partita sulle mani
- 26:53Speaker 2: era un foglio di carta bianca ma le sue mani
- 26:57Speaker 2: erano così bollenti che avevano lasciato l'immagine della mano sulla
- 27:01Speaker 2: carta stessa che si stava accartacciando tutti avevano una concentrazione
- 27:08Speaker 2: una capacità che hanno messo in campo e si è
- 27:13Speaker 2: visto Ricordo ancora Massaro, tutti i giocatori di quella partita.
- 27:18Speaker 2: Fu una cosa da fare venire i brividi, veramente.
- 27:23Speaker 3: C'è stato un momento in cui ha capito nei giorni
- 27:26Speaker 3: prima che nonostante tutte le difficoltà il Milan invece sarebbe
- 27:30Speaker 3: andato dritto per la vittoria.
- 27:32Speaker 2: Ma guardi, io mi ricordo una delle ultime amichevoli che
- 27:35Speaker 2: facevamo a Firenze. Non sembravamo nel momento... non sembravamo nella
- 27:44Speaker 2: condizione di poter fare quello che è successo e sinceramente
- 27:49Speaker 2: nei giorni precedenti o nei minuti precedenti sarei un bugiardo
- 27:55Speaker 2: a dire che credevo che ce l'avremmo fatta solo seduto
- 28:02Speaker 2: in quella panchina a minuto per minuto ogni azione che
- 28:07Speaker 2: passava ci siamo resi conto che era una cosa impossibile
- 28:13Speaker 2: che era una cosa che si stava verificando io penso
- 28:19Speaker 2: che a Barcellona nessuno di loro potrà mai dimenticare quello
- 28:25Speaker 2: che è successo in quella partita è stata
- 28:27Speaker 3: una serata storica
- 28:30Speaker 2: più che storica una cosa fra le domande che ho
- 28:35Speaker 2: visto che mi poteva fare la commozione è la partita
- 28:39Speaker 2: di Atene che anche a distanza di anni suscita la
- 28:44Speaker 2: mia commozione ancora.
- 28:46Speaker 3: Quando ci ripensa
- 28:48Speaker 2: è una cosa che... Una cosa eccezionale. Perché sinceramente sarei
- 28:53Speaker 2: un bugiardo a dire che ci avremmo pensato prima, che
- 28:57Speaker 2: io ero convinto che avremmo potuto far bene. No, questa
- 29:03Speaker 2: convinzione è venuta solo in campo vedendolo giocare.
- 29:09Speaker 3: Quanto era scaramantico Fabio Capello? Fabio
- 29:12Speaker 2: Capello era un rapporto di grandissima amicizia e di grandissima
- 29:17Speaker 2: stima e praticamente che le devo dire lo sento ancora
- 29:28Speaker 2: a distanza di anni lui ha fatto il giro del
- 29:32Speaker 2: mondo era un po' la sua passione quella di girare
- 29:37Speaker 2: con lui io Sono stato in Cina, nella grande muraglia,
- 29:43Speaker 2: quando ancora la Cina praticamente guardava il calcio così, con
- 29:50Speaker 2: la punta dei piedi. Siamo stati in tutto il mondo,
- 29:57Speaker 2: in Brasile, in Argentina, in Sudafrica. Con Capello non solo
- 30:04Speaker 2: ci siamo... goduti questo grande Milan non c'è angolo del
- 30:11Speaker 2: mondo che io non avessi mai visto e il merito
- 30:15Speaker 2: era tutto della volontà che aveva anche Fabio di portare
- 30:19Speaker 2: il Milan in giro per il mondo
- 30:23Speaker 3: passo a chiederle qualcosa sui giocatori le volevo chiedere che
- 30:27Speaker 3: capitani sono stati prima Franco Baresi e poi Paolo Maldini
- 30:32Speaker 2: capitani Come questi non se ne possono, non si trovano
- 30:41Speaker 2: in giro. Sei per sempre era la maglia numero sei
- 30:48Speaker 2: di Franco Baraisi e Paolo Maldini, ma lo ricordo fin d'ora,
- 30:53Speaker 2: quando ha fatto le prime partite a 18 anni, dicevano alcuni,
- 31:02Speaker 2: perché il figlio di Cesare Maldini non c'era, era una
- 31:09Speaker 2: bugia Paolo fin dai primi minuti ha dimostrato di essere
- 31:15Speaker 2: forse il terzino più forte che esistesse al mondo un
- 31:19Speaker 2: giocatore eccezionale che poi non solo è eccezionale come giocatore
- 31:27Speaker 2: ma è eccezionale anche come capitano infatti volevo proprio
- 31:29Speaker 3: chiederle Come si fa il capitano del Milan? Che caratteristiche
- 31:35Speaker 3: bisogna avere per essere il capitano del Milan
- 31:39Speaker 2: Una grande serietà, un grande amore per questi colori, per
- 31:43Speaker 2: questa squadra. Questo è essere capitani, ma è difficile essere
- 31:50Speaker 2: capitani a livello di Franco Varesi e Paolo Maldini, è
- 31:55Speaker 2: molto molto difficile. Sono tutti bravi, tutti i capitani saranno bravi,
- 32:00Speaker 2: ma a livello di questi due È una cosa impensabile
- 32:06Speaker 3: Trovarne due così... Forse sono cambiati anche un po' i tempi,
- 32:12Speaker 3: però trovare proprio due persone così...
- 32:14Speaker 2: Eccezionali. Eccezionali sembra quasi impossibile, però è la realtà.
- 32:23Speaker 3: Devono essere un esempio, no? Forse un...
- 32:26Speaker 2: Ma io penso che siano... Un esempio non solo per
- 32:30Speaker 2: il Milan, ma per tutto il mondo del calcio. Uomini
- 32:34Speaker 2: come Franco Baresi e Paolo Maldini.
- 32:38Speaker 3: Le chiedo invece come è stato lavorare con Alberto Zaccheroni.
- 32:43Speaker 2: Alberto Zaccheroni è uno dei ricordi più belli che ho
- 32:48Speaker 2: del Milan. Io ero anni ormai che c'ero e in
- 32:52Speaker 2: quell'anno non so per quale motivo vivevo più spesso in
- 32:58Speaker 2: società che a Milanello. Zaccheroni fece di tutto parlando con
- 33:05Speaker 2: il dottor Galliani e con gli altri perché io mi
- 33:09Speaker 2: portassi accanto alla squadra. Devo dire che la grandissima capacità
- 33:15Speaker 2: di Zaccheroni era nel fare questo allenamento tecnico- tattico che era
- 33:24Speaker 2: fondamentale per il Milan. Il Milan di Zaccheroni riuscì a
- 33:29Speaker 2: vincere un campionato per la grande capacità tecnica che aveva
- 33:34Speaker 2: Alberto Zaccheroni riversato su questi ragazzi. Facevano in campo degli
- 33:43Speaker 2: schemi senza avversario, con dei movimenti che lui indicava accanto
- 33:50Speaker 2: al pallone, sulla destra, sulla sinistra, con il rispetto delle distanze,
- 33:56Speaker 2: un allenamento tecnico- tattico che ha fatto maturare questa squadra. Alberto
- 34:03Speaker 2: è un grande allenatore. Devo dire anche che negli anni
- 34:07Speaker 2: in cui sembravano meno bravi i Tabarez, è un grande errore,
- 34:17Speaker 2: Tabarez era un grande allenatore, Fu sostituito da Rigo Sacchi
- 34:23Speaker 2: quell'anno perché, non so, poi ha dimostrato nel resto della
- 34:28Speaker 2: sua vita di essere un grande. Fatty Terim è lo
- 34:32Speaker 2: stesso che era venuto dalla Fiorentina e non era abituato
- 34:37Speaker 2: sicuramente a fare l'allenatore in Italia. Sembrerebbe che non l'abbia
- 34:45Speaker 2: fatto bene ma anche lui è stato un grande allenatore.
- 34:49Speaker 3: Guardi, c'è una persona in linea che la vuole salutare.
- 34:53Speaker 2: Volentieri.
- 34:54Speaker 3: Alberto.
- 34:58Speaker 5: Buongiorno.
- 34:59Speaker 2: Alberto, che piacere.
- 35:02Speaker 5: Buongiorno
- 35:04Speaker 2: Che piacere sentirla. Stavo parlando di quell'anno favoloso.
- 35:15Speaker 5: Grazie, io ringrazio sempre. Troppo buono. però è chiaro che
- 35:24Speaker 5: mi fa enormemente piacere
- 35:28Speaker 2: ma io ho detto solo la verità
- 35:33Speaker 5: l'altro giorno ho visto un'intervista rilasciata da da Billy e
- 35:41Speaker 5: Paolo che erano in questa direzione quindi puoi immaginare il
- 35:50Speaker 5: piacere che ho provato poi poi lo voglio dire chiaramente
- 35:57Speaker 5: perché lo dico sempre ai miei amici a tutti che
- 36:02Speaker 5: Silvano Ramaccioni è un maestro di calcio
- 36:09Speaker 2: grazie
- 36:10Speaker 5: grazie Alberto Silvano non perché adesso siamo collegati in radio
- 36:16Speaker 5: così ma io a fine partita quando mi volevo schiarire
- 36:21Speaker 5: le idee sulla partita che avevamo appena terminato io venivo
- 36:28Speaker 5: a sentire il suo parere
- 36:30Speaker 2: grazie Alberto e ti ringrazio ancora il suo parere
- 36:33Speaker 5: era sempre perfetto
- 36:35Speaker 2: ti ringrazio ancora perché mi hai riportato a vivere una
- 36:40Speaker 2: stagione eccezionale in quell'anno e ti dirò che Sì, la
- 36:48Speaker 2: squadra poteva anche non essere di fenomeni, però la tua
- 36:53Speaker 2: mano è quella che ha portato al tricolore sul nostro petto.
- 36:58Speaker 2: Grazie Alberto, grazie.
- 37:00Speaker 5: Silvano, io con la mia mano da solo non lo
- 37:03Speaker 5: posso fare.
- 37:04Speaker 2: Grazie, grazie
- 37:06Speaker 3: Mi ha parlato sempre di lei, Alberto, mi ha parlato
- 37:09Speaker 3: sempre di lei.
- 37:10Speaker 2: Grazie, grazie Alberto.
- 37:12Speaker 5: Penso che sia chiaro. anche la vecchia guardia ci ha
- 37:17Speaker 5: dato una gran mano Silvano
- 37:19Speaker 2: grazie ti ringrazio per quel tricolore penso che anche nel
- 37:27Speaker 2: tuo cuore sia grande il ricordo di quella stagione
- 37:33Speaker 5: non mi faccio a dimenticarlo poi oltretutto io ho allenato
- 37:43Speaker 5: dall'inizio a parte Udine solamente al Milan dall'inizio perché le
- 37:49Speaker 5: altre squadre le ho sempre prese in mano in corsa
- 37:54Speaker 5: le cose non funzionavano io non ho più fatto un
- 37:57Speaker 5: ritiro dopo in Italia
- 37:59Speaker 4: grazie
- 38:00Speaker 5: l'ultimo ritiro l'abbiamo fatto assieme grazie e lì si costruisce
- 38:07Speaker 5: lei Silvano sa meglio di me è lì che si
- 38:10Speaker 5: costruisce
- 38:13Speaker 3: la squadra ma com'era vivere mister in panchina con Silvano
- 38:17Speaker 3: Ramaccioni la
- 38:18Speaker 5: partita Silvano a Silvano penso di aver mai chiesto un
- 38:31Speaker 5: parere durante la partita però dopo la partita avevo bisogno
- 38:38Speaker 5: del suo parere
- 38:41Speaker 2: Hai detto la verità, io stavo tranquillo e cercavo di
- 38:48Speaker 2: sottolineare e di far capire ai giocatori quello che tu
- 38:52Speaker 2: stavi dicendo, quello che l'allenatore stava dicendo. In quel momento
- 38:59Speaker 2: Zaccheroni o prima era stato Arrigo o Fabio Capello, ho
- 39:05Speaker 2: sempre cercato di stare in panchina... Non per conto mio,
- 39:09Speaker 2: ma per fare il portavoce dell'allenatore
- 39:15Speaker 5: Posso aggiungere una cosa?
- 39:16Speaker 3: Certo
- 39:17Speaker 5: In tutti questi successi, in campo, qual è stata la costante?
- 39:27Speaker 5: Sono cambiati i giocatori, sono cambiati gli allenatori, ma la
- 39:33Speaker 5: costante qual era? Silvano Ramaccioni. no no grazie di cose
- 39:41Speaker 5: è un dato di fatto grazie Alberto grazie veramente e
- 39:45Speaker 5: quando si dice ha fatto gol con Buster lo diciamo
- 39:50Speaker 5: perché ha fatto gol con Buster quindi stiamo dicendo solamente
- 39:55Speaker 5: quello che è stato grazie mister grazie grazie è sempre
- 40:03Speaker 5: un piacere grazie a voi un grande abbraccio Silvano
- 40:07Speaker 2: grazie
- 40:07Speaker 5: grazie grazie arrivederci
- 40:11Speaker 3: a presto mister arrivederci grazie insomma ci tenevamo a organizzarle
- 40:18Speaker 3: questa sorpresa
- 40:19Speaker 2: eh sì un ricordo bello questo di Alberto Zaccaroni perché
- 40:25Speaker 2: ha vinto un campionato inaspettato forse
- 40:31Speaker 3: però ha saputo tirare fuori il meglio da quei giocatori
- 40:35Speaker 3: sì sì
- 40:37Speaker 2: mi ricordo un gotti tutti questi ragazzi che erano lì
- 40:41Speaker 2: sono hanno goduto della capacità che aveva dato Zaccheroni proprio
- 40:51Speaker 2: a livello tecnico tattico a questa squadra
- 40:55Speaker 3: passo Silvano a un dirigente speciale ovvero a Riedo Braida
- 41:02Speaker 2: ah beh Arieto Braida è ancora un grandissimo dirigente ed
- 41:11Speaker 2: è stato un grandissimo dirigente del Milan. Io ero direttore
- 41:16Speaker 2: sportivo con il dottor Farina, lo sono stato con il
- 41:20Speaker 2: dottor Berlusconi per qualche anno insieme a lui e poi
- 41:25Speaker 2: praticamente ci siamo scissi, io team manager, lui direttore sportivo.
- 41:33Speaker 2: Grandissima è la sua capacità di conoscenza del calcio, grandissima.
- 41:39Speaker 2: Io me lo ricordo quando praticamente dalla mia città di
- 41:45Speaker 2: Castello ero a Cesena, il primo anno in Serie A,
- 41:50Speaker 2: c'era Arieto Baraida come giocatore. Ero stato il suo direttore
- 41:57Speaker 2: sportivo quando lui ancora era giocatore. Sono stato io che
- 42:02Speaker 2: ho ceduto Al Palermo addirittura a Riedo Braida. E anche
- 42:08Speaker 2: adesso quando lo sento sono estremamente felice. È una persona perbene,
- 42:14Speaker 2: una persona che conosce il calcio profondamente sia a livello
- 42:20Speaker 2: di giocatori giovani sia a livello di grandi fuoriclasse.
- 42:26Speaker 3: Lui riusciva ad andare a prendere dei giocatori che nessuno
- 42:29Speaker 3: conosceva che poi diventavano giocatori fortissimi.
- 42:32Speaker 2: Dubbiamente. Mi ricordo Shevchenko, mi
- 42:34Speaker 3: ricordo
- 42:36Speaker 2: Cacà. C'erano praticamente un'organizzazione che almeno anche io penso che
- 42:46Speaker 2: debba essere ristrutturata o fatta anche in questo momento. Cesare
- 42:54Speaker 2: Maldini all'epoca, prima che facesse allenatore Capello, il povero Zagatti,
- 43:02Speaker 2: Erano tantissimi gli osservatori del Milan che giravano tutto il mondo. Praticamente,
- 43:11Speaker 2: sembra assurdo, fin dai tempi di Giussi Farina, fin dai
- 43:17Speaker 2: tempi che ancora era in piedi il Palazzo dello Sport
- 43:21Speaker 2: a San Siro, che poi è crollato per la neve,
- 43:24Speaker 2: Marco Van Basten era seguito dal Milan che giocò in quel...
- 43:33Speaker 2: in quel palazzo che poi è caduto per il ghiaccio
- 43:37Speaker 2: e Francesco Zagatti, Fabio Capello, tutti avevano già visto Van
- 43:44Speaker 2: Basten da tempo. E poi è venuto al Milan. Mi
- 43:51Speaker 2: ricordo come adesso eravamo inviaturati ed ero nell'ufficio con Ariedo
- 43:58Speaker 2: e aveva una cassetta dove c'era un filmato di Marco
- 44:03Speaker 2: Van Basten che nella Coppa UEFA con l'Ajax l'anno prima
- 44:08Speaker 2: aveva giocato. Gli ho detto ma l'hai fatto vedere al
- 44:11Speaker 2: Presidente questo filmato? E lui mi disse ancora no, portalo, esci,
- 44:17Speaker 2: prendi la cassetta e portalo al Presidente e faglielo vedere.
- 44:21Speaker 2: E così praticamente nel giro di poche ore Marco Van
- 44:26Speaker 2: Basten è diventato del Milan. Grazie a Dariedo Sono tanti
- 44:33Speaker 2: i giocatori, mi dite di Sevecenco, il povero Italo Galbiati,
- 44:39Speaker 2: allenatore in seconda, anche lui nei tempi giusti era l'osservatore
- 44:46Speaker 2: chiave che andava a vedere certi giocatori. E Sevecenco praticamente
- 44:54Speaker 2: è uno di quelli che non potremmo mai dimenticare, un
- 44:59Speaker 2: grandissimo giocatore, grandissimo dolore. il giorno in cui hanno lasciato
- 45:05Speaker 2: la maglia del Milano.
- 45:07Speaker 3: Sì, e devo dire che l'addio di alcuni giocatori è
- 45:11Speaker 3: stato proprio un momento
- 45:12Speaker 2: difficile. Io ho sofferto tantissimo fin dalla partenza di Gullit
- 45:16Speaker 2: e la partenza di Sevecenko. Ogni giocatore che se ne
- 45:20Speaker 2: andava di quel gruppo lì era una sofferenza immane.
- 45:26Speaker 3: C'è un giocatore che le è rimasto particolarmente
- 45:30Speaker 2: nel cuore oppure vuole raccontarci qualcosa? Tutti uguali. La mia
- 45:33Speaker 2: sofferenza era quando se ne andavano. Quando se ne andavano,
- 45:37Speaker 2: come se le c'è ancora, era magari giusto. Mi ricordo
- 45:42Speaker 2: che ero a casa con Ancelotti quando mi dissero che
- 45:46Speaker 2: sarebbe stato trasferito e io rimasi di stucco, non avrei
- 45:52Speaker 2: mai pensato. che potesse andare a giocare al Chelsea. Perché
- 45:59Speaker 2: praticamente il vivere quotidianamente accanto a questo gruppo di giocatori
- 46:07Speaker 2: aumentava il legame di simpatia, di accordo e praticamente era
- 46:18Speaker 2: la chiave per ottenere i risultati.
- 46:20Speaker 3: Una grande famiglia, insomma
- 46:22Speaker 2: Eh sì.
- 46:23Speaker 3: Ha citato Ancelotti? Le faccio vedere l'ultima foto. Lei ha
- 46:27Speaker 3: avuto Carlo sia da giocatore che poi da allenatore.
- 46:31Speaker 2: Sì. Carlo addirittura ha firmato il contratto con il Milan
- 46:37Speaker 2: nelle mie mani all'aeroporto di Linate quando è venuto. Con
- 46:41Speaker 2: i medici, il povero dottor Monti e altri erano perpressi
- 46:47Speaker 2: per il suo ginocchio. Carlo è stato un grandissimo giocatore
- 46:52Speaker 2: È un grandissimo allenatore, non solo del Milan, ma in
- 46:56Speaker 2: tutto il mondo. Ha timbrato la sua grande capacità e
- 47:04Speaker 2: il suo amore per il calcio. Deve lui tantissimo sicuramente
- 47:09Speaker 2: a Nils Lidholm, che è il suo maestro fin da ragazzo.
- 47:13Speaker 2: Deve tantissimo ad Enrico Sacchi, che l'ha tenuto con sé.
- 47:18Speaker 2: Deve tantissimo... al Milan, al dottor Berlusconi, che gli ha
- 47:23Speaker 2: dato la possibilità di crescere giorno per giorno.
- 47:27Speaker 3: Come era vivere con lui Milanello? Che rapporto aveva con
- 47:31Speaker 3: i
- 47:31Speaker 2: giocatori? Il rapporto con i giocatori? Il rapporto di un
- 47:34Speaker 2: fratello maggiore. Tutti i giocatori, non penso che ce ne
- 47:39Speaker 2: sia uno che abbia mai guardato male o criticato Ancelotti
- 47:47Speaker 2: proprio per il suo modo di fare Da fratello al
- 47:50Speaker 2: maggiore che aveva con tutti gli altri ragazzi.
- 47:54Speaker 3: Infatti ha veramente qualcosa di speciale perché riesce
- 47:57Speaker 2: a creare
- 47:58Speaker 3: questo
- 47:58Speaker 2: legame
- 48:01Speaker 3: che è diverso rispetto
- 48:03Speaker 2: ad altro. Sì, è una persona speciale. In questo momento
- 48:11Speaker 2: io soffro per lui perché se ne è uscito con
- 48:14Speaker 2: il Brasile dai mondiali ma chissà, andiamo avanti. Speriamo che possa...
- 48:20Speaker 2: riprendersi e ottenere qualcosa con il futuro.
- 48:26Speaker 3: Prima di chiudere, Silvano, le volevo chiedere, oggi si parla
- 48:30Speaker 3: tanto di milanismo, no? Quanto è importante portare avanti il milanismo?
- 48:36Speaker 2: Ma direi che ho letto che in Puglia c'è stata
- 48:41Speaker 2: una grossa manifestazione. Il milanismo va portato avanti perché Era
- 48:50Speaker 2: la squadra dei cacciavite, delle persone per bene, delle persone
- 48:56Speaker 2: che amavano il calcio. Con le forze abbiamo sbagliato a
- 49:00Speaker 2: vincere troppo, adesso d'ora in avanti cerchiamo di essere umili,
- 49:06Speaker 2: di avere la grande capacità e il grande amore per
- 49:11Speaker 2: questi colori rossoneri e per questa squadra.
- 49:16Speaker 3: Concludo chiedendole innanzitutto cosa le manca del suo lavoro, se
- 49:20Speaker 3: le manca, se
- 49:21Speaker 2: ci
- 49:21Speaker 3: pensa.
- 49:22Speaker 2: Questo lavoro mi manca tantissimo, sia perché non sono più
- 49:26Speaker 2: un ragazzino, gli anni sono passati e sono tanti, sia
- 49:31Speaker 2: perché ormai è una diecina d'anni che non guardo più
- 49:35Speaker 2: le partite, non vado allo stadio quasi mai e anche
- 49:39Speaker 2: in televisione le faccio una confessione. Non guardo il Milan
- 49:45Speaker 2: perché ho paura che mi faccia male, che mi vengano
- 49:49Speaker 2: le sincopi o le paure. Preferisco non guardare che soffrire.
- 49:57Speaker 3: È una forma d'amore anche questa. Concludo chiedendo, lei prima
- 50:02Speaker 3: aveva anticipato, se c'è una serata particolare vissuta a San
- 50:07Speaker 3: Siro che ancora la fa commuovere. Lei mi ha detto
- 50:10Speaker 3: prima di Barcellona, io le chiedo per chiudere di San Siro.
- 50:14Speaker 2: Guardi, le partite che non dimenticherò mai sono, mettiamole in fine,
- 50:20Speaker 2: quella di Napoli che ci detta quello scudetto, la partita
- 50:28Speaker 2: con lo Steauau e la partita di Atene, sono queste
- 50:31Speaker 2: le partite che non dimenticherò mai.
- 50:34Speaker 3: Silvano, grazie per essere stato qui con noi.
- 50:37Speaker 2: Grazie, grazie a voi, grazie a voi e spero che
- 50:41Speaker 2: la gente non si sia andaiata sentendo.
- 50:43Speaker 3: Assolutamente no, grazie.
- 50:45Speaker 2: Grazie a voi.