Latest / Da Una Sola Parte / Antifascismo e Costituzione: le radici della Repubblica
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- 0:00Speaker 2: Il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 0:10Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.
- 0:18Speaker 2: Immaginate il diritto come una lunga catena. Un regolamento vale
- 0:26Speaker 2: perché c'è una legge che lo autorizza. Una legge vale
- 0:31Speaker 2: perché viene approvata secondo la Costituzione. La Costituzione vale perché
- 0:37Speaker 2: a un certo punto una comunità politica decide di riconoscere
- 0:42Speaker 2: il fondamento del proprio stare insieme. Hans Kelsen chiamava questo
- 0:49Speaker 2: punto ultimo Grundnorm, cioè norma fondamentale è un concetto tecnico
- 0:58Speaker 2: certo quasi freddo quasi geometrico però se lo portiamo dentro
- 1:03Speaker 2: la storia italiana smette subito di essere una formula da
- 1:07Speaker 2: manuale e diventa qualcosa di vivo di politico perfino di
- 1:12Speaker 2: drammatico perché la norma fondamentale della repubblica italiana ha un
- 1:17Speaker 2: nome preciso si chiama antifascismo La Costituzione del 48 nasce da lì,
- 1:25Speaker 2: nasce dalla sconfitta del fascismo, dalla resistenza, dalla liberazione, dalla
- 1:30Speaker 2: guerra civile, dalla scelta repubblicana, dal tentativo altissimo di culture
- 1:35Speaker 2: politiche diverse di costruire una casa comune dopo la catastrofe. Cattolici, comunisti, socialisti, liberali, azionisti,
- 1:46Speaker 2: mondi diversi, spesso lontanissimi, capaci però di di riconoscere un
- 1:51Speaker 2: punto comune mai più lo stato totalitario mai più il
- 1:58Speaker 2: culto del capo mai più la persona schiacciata dalla nazione
- 2:05Speaker 2: mai più il dissenso trattato come tradimento mai più la
- 2:11Speaker 2: violenza politica come metodo ordinario del potere La nostra Costituzione
- 2:18Speaker 2: dice che la Repubblica è democratica e fondata sul lavoro.
- 2:22Speaker 2: Dice che la sovranità appartiene al popolo, ma la esercita
- 2:26Speaker 2: nelle forme e nei limiti della Costituzione. Dice che la
- 2:30Speaker 2: Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che impediscono l'uguaglianza reale. Dice
- 2:35Speaker 2: che la guerra viene ripudiata. Dice che la persona, i diritti,
- 2:39Speaker 2: la solidarietà, il pluralismo stanno prima di ogni tentazione autoritaria.
- 2:46Speaker 2: Poi nelle disposizioni finali inserisce una frase che molti trattano
- 2:51Speaker 2: come una reliquia del dopoguerra è vietata la riorganizzazione sotto
- 2:56Speaker 2: qualsiasi forma del disciolto partito fascista quella frase invece è
- 3:04Speaker 2: una chiave dell'intero edificio la costituzione italiana contiene diritti poteri
- 3:10Speaker 2: garanzie procedure ma contiene anche una genealogia dice da dove
- 3:15Speaker 2: veniamo dice contro che cosa siamo nati dice quale forma
- 3:21Speaker 2: di potere la repubblica ha deciso di respingere alla radice
- 3:26Speaker 2: l'antifascismo costituzionale allora non è una parola da anniversario è
- 3:31Speaker 2: il presupposto di validità della nostra democrazia è il patto
- 3:37Speaker 2: originario che trasforma un testo in ordinamento vivente da qui
- 3:44Speaker 2: nasce la domanda più seria del nostro tempo Che cosa
- 3:47Speaker 2: accade quando a governare la Repubblica arrivano forze politiche che
- 3:55Speaker 2: mantengono un rapporto ambiguo, indulgente, a volte perfino rivendicativo con
- 4:02Speaker 2: la tradizione che la Costituzione aveva inteso chiudere? Guardate, il
- 4:08Speaker 2: punto riguarda la legalità formale e la legittimità costituzionale profonda.
- 4:16Speaker 2: Un partito può presentarsi alle elezioni, prendere voti, sedere in Parlamento,
- 4:20Speaker 2: ricevere incarichi di governo. Questo appartiene alla meccanica democratica. La
- 4:25Speaker 2: questione più esigente riguarda il fondamento. Quale idea di Stato
- 4:30Speaker 2: abita quella forza politica? Quale idea di persona? Quale idea
- 4:36Speaker 2: di minoranze, lavoro, pace, scuola, magistratura, dissenso, conflitto sociale? Per
- 4:43Speaker 2: capirlo bisogna guardare la storia italiana. però senza prendere scorciatoie.
- 4:50Speaker 2: Dopo il 1945 una parte del paese, la parte sconfitta, conservò
- 4:57Speaker 2: il proprio immaginario. Il movimento sociale italiano nacque nel dicembre
- 5:02Speaker 2: del 1946 da uomini provenienti dalla Repubblica Sociale e dagli ambienti
- 5:08Speaker 2: del vecchio regime. per decenni rappresentò la continuità organizzata di
- 5:14Speaker 2: una destra esclusa dall'arco costituzionale, capace però di radicarsi, di
- 5:20Speaker 2: trasmettere memoria, di costruire quadri, parole, riti e appartenenze. La fiamma,
- 5:29Speaker 2: quella che c'era nella bandiera dell'MSI, in quella di Alleanza
- 5:33Speaker 2: Nazionale e che c'è ancora nella bandiera dei Fratelli d'Italia,
- 5:38Speaker 2: mantenuta quindi attraverso passaggi e metamorfosi racconta più di molti
- 5:44Speaker 2: discorsi i simboli politici sono archivi compressi dentro un simbolo
- 5:50Speaker 2: ci sono lutti fedeltà nostalgie promesse di ritorno riconoscimenti reciproci
- 5:58Speaker 2: quando un segno attraversa il movimento sociale italiano sopravvive a Fiuggi,
- 6:04Speaker 2: riappare in Fratelli d'Italia, comunica una trasformazione incompiuta. Comunica che
- 6:11Speaker 2: l'adesione piena alla genealogia antifascista della Repubblica è rimasta sospesa, negoziata,
- 6:17Speaker 2: mai davvero sciolta. La svolta di Fiuggi fu presentata come
- 6:21Speaker 2: il passaggio dalla destra neofascista alla destra conservatrice democratica. Una
- 6:27Speaker 2: parte di quel percorso ebbe una consistenza reale, accettazione del
- 6:30Speaker 2: gioco parlamentare, partecipazione alle coalizioni, ricerca di legittimazione nazionale. Il
- 6:36Speaker 2: nodo rimase però lì. L'antifascismo continuò a essere trattato come
- 6:41Speaker 2: patrimonio della sinistra, come rito avversario, come pagina divisiva, anziché
- 6:47Speaker 2: come condizione comune della cittadinanza repubblicana. Poi arrivò Berlusconi. Nel 1994
- 6:56Speaker 2: la destra post- fascista entrò stabilmente nell'area di governo. La legittimazione
- 7:01Speaker 2: arrivò in nome dell'anticomunismo residuo, della governabilità, del bipolarismo, dell'emergenza politica.
- 7:10Speaker 2: Da quel momento l'anomalia cominciò a sembrare normale. Ogni sdoganamento
- 7:16Speaker 2: produce due effetti. Il primo è visibile, apre le porte
- 7:21Speaker 2: del potere. Il secondo lavora sotto traccia, sposta il limite
- 7:27Speaker 2: del dicibile. Ciò che ieri imbarazzava diventa discutibile, ciò che
- 7:34Speaker 2: era discutibile diventa opinione rispettabile, ciò che era opinione rispettabile
- 7:41Speaker 2: diventa programma di governo. Le democrazie raramente arretrano con un
- 7:46Speaker 2: colpo di scena, più spesso arretrano per abitudine, stanchezza, cinismo,
- 7:51Speaker 2: piccoli cedimenti presentati ogni volta come realismo. E Giorgia Meloni
- 7:57Speaker 2: si colloca dentro questa traiettoria. Arriva dopo Almirante, dopo l'MSI,
- 8:01Speaker 2: dopo Fiuggi, dopo Berlusconi, dopo lunghi anni di personalizzazione del potere.
- 8:07Speaker 2: delegittimazione dei corpi intermedi riduzione del parlamento a intralcio attacco
- 8:13Speaker 2: alla magistratura costruzione del migrante come minaccia del povero come
- 8:18Speaker 2: colpevole del dissenso come tradimento il governo della destra post
- 8:22Speaker 2: missina produce un effetto che supera le singole leggi anche
- 8:27Speaker 2: quando rispetta le procedure tende a spostare il senso comune
- 8:32Speaker 2: della repubblica verso un'altra grammatica Ordine al posto dell'emancipazione, identità
- 8:40Speaker 2: al posto dell'uguaglianza, nazione al posto della Costituzione, comando al
- 8:46Speaker 2: posto della mediazione, famiglia normativa al posto della libertà delle persone,
- 8:53Speaker 2: sicurezza selettiva al posto della giustizia sociale. La Costituzione resta
- 8:58Speaker 2: sullo sfondo, citata nelle cerimonie, invocata quando conviene, aggirata quando intralcia,
- 9:05Speaker 2: Attorno a questa sedimentazione crescono poi figure ancora più esplicite. Vannacci,
- 9:10Speaker 2: per esempio, si alimenta della stessa riserva culturale. Fastidio per l'uguaglianza,
- 9:15Speaker 2: insofferenza verso le minoranze, nostalgia per gerarchie considerate naturali, culto
- 9:22Speaker 2: dell'identità contro il pluralismo, provocazione come metodo politico. Quando un
- 9:28Speaker 2: pezzo di società arriva a percepire l'uguaglianza come minaccia, La
- 9:32Speaker 2: differenza come degrado, i diritti altrui come privilegio, il terreno
- 9:37Speaker 2: è già stato lavorato a lungo. A questo punto la
- 9:40Speaker 2: Grundnorm torna utile, fuori dai manuali. La norma fondamentale della
- 9:46Speaker 2: Repubblica Italiana consiste nel riconoscere che la Costituzione ha un
- 9:50Speaker 2: contenuto storico- politico indisponibile. Il potere democratico in Italia riceve validità
- 9:58Speaker 2: da un patto antifascista, lavorista, personalista, solidaristico e pluralista. Chi
- 10:07Speaker 2: considera quel patto una parentesi, una concessione ai vincitori, un
- 10:11Speaker 2: ingombro da svuotare, può anche ottenere voti e ministeri. Resta
- 10:16Speaker 2: però in tensione con la fonte materiale della legittimità repubblicana.
- 10:22Speaker 2: Il voto autorizza a governare. La Costituzione stabilisce che cosa
- 10:26Speaker 2: può diventare governo senza tradire la Repubblica. La cultura democratica
- 10:33Speaker 2: e soprattutto la sinistra, in questo senso, da questo punto
- 10:36Speaker 2: di vista, hanno commesso errori enormi. Ha smarrito il senso
- 10:43Speaker 2: dello Stato ricevuto dalla resistenza. Il Parlamento, la magistratura autonoma,
- 10:49Speaker 2: la scuola pubblica, il lavoro, i diritti sociali, la memoria antifascista.
- 10:53Speaker 2: Quando questo senso si indebolisce, lo Stato diventa apparato, burocrazia,
- 10:58Speaker 2: ordine pubblico, palazzo, perde la sua radice emancipatrice. Poi c'è
- 11:04Speaker 2: stata una lunga stagione di concessioni, attacchi ai giudici tollerati,
- 11:09Speaker 2: disprezzo costituzionale normalizzato. Rancore contro i deboli lasciato circolare, linguaggio
- 11:15Speaker 2: dell'impresa assunto come unica modernità, pace dimenticata, lavoro precarizzato, servizi
- 11:22Speaker 2: pubblici esposti agli appetiti privati. Così la sinistra ha perso popolo, credibilità,
- 11:28Speaker 2: insediamento e ragione morale. Un paese attraversato da salari bassi, precarietà,
- 11:35Speaker 2: solitudine urbana, ceto medio impoverito e periferie abbandonate, Non si
- 11:40Speaker 2: difende chiedendo agli ultimi di votare contro la destra mentre
- 11:44Speaker 2: si rassicurano i forti che nulla cambierà davvero. La funzione
- 11:49Speaker 2: costituzionale della sinistra è un'altra. Mostrare il legame fra democrazia
- 11:55Speaker 2: e giustizia sociale, fra antifascismo e redistribuzione, fra libertà e
- 12:02Speaker 2: condizioni materiali dell'esistenza. Anche la stagione dell'anticasta va riletta con coraggio,
- 12:10Speaker 2: Una parte della critica ai privilegi aveva fondamento, sprechi, opacità,
- 12:14Speaker 2: carriere chiuse, distanza dai cittadini, tutto vero. Ma quando quella
- 12:20Speaker 2: rabbia è stata trasformata nell'idea che il problema fosse il
- 12:23Speaker 2: numero dei parlamentari anziché la qualità della rappresentanza, le leggi
- 12:27Speaker 2: elettorali o il ruolo dei partiti o la selezione delle
- 12:31Speaker 2: classi dirigenti, si è colpito il luogo sbagliato. La Repubblica
- 12:36Speaker 2: ha bisogno di un Parlamento forte e autorevole, popolato da
- 12:41Speaker 2: donne e uomini scelti attraverso partiti veri, discussione pubblica, competenza,
- 12:48Speaker 2: radicamento sociale. I costituenti pensarono il Parlamento come il centro
- 12:54Speaker 2: politico della Repubblica. Il luogo in cui il conflitto sociale
- 12:58Speaker 2: entra nelle istituzioni diventa legge, controllo, indirizzo, mediazione alta. Ogni
- 13:07Speaker 2: scorciatoia contro il Parlamento rafforza governi, leader, apparati, burocrazie lontane
- 13:14Speaker 2: dal voto. Allora come si risponde al cortocircuito di una
- 13:19Speaker 2: repubblica governata da culture politiche estranee alla sua norma fondamentale?
- 13:28Speaker 2: La risposta penale arriva solo nei casi estremi. Se si
- 13:32Speaker 2: aspetta quel momento il danno civile è già avvenuto. Bisogna
- 13:36Speaker 2: agire prima. Cultura costituzionale, scuola, memoria, informazione, responsabilità dei partiti,
- 13:42Speaker 2: selezione delle classi dirigenti, istituzioni capaci di difendere se stesse
- 13:49Speaker 2: senza chiudersi in fortezza. Serve una democrazia più esigente con
- 13:55Speaker 2: chi chiede di governarla. L'adesione alla Costituzione deve smettere di
- 13:59Speaker 2: essere una formula d'aggiunamento. deve diventare riconoscimento sostanziale della matrice
- 14:06Speaker 2: antifascista della Repubblica. Uguaglianza, solidarietà, pluralismo, lavoro, pace, separazione dei poteri,
- 14:13Speaker 2: tutela delle minoranze. Serve poi ricostruire il legame fra questione
- 14:18Speaker 2: democratica e questione sociale. Il fascismo storico vinse anche perché
- 14:22Speaker 2: si presentò come ordine contro il conflitto, protezione contro la paura,
- 14:26Speaker 2: identità contro la disgregazione. Ogni volta che la democrazia abbandona
- 14:33Speaker 2: lavoratori poveri, periferie, giovani senza futuro, sanità, scuola, casa, salari,
- 14:39Speaker 2: lascia spazio a chi trasforma la sofferenza e il risentimento
- 14:42Speaker 2: contro il bersaglio più facile. La Costituzione vive se vive l'articolo 3.
- 14:48Speaker 2: Vive se la Repubblica rimuove davvero gli ostacoli. Vive se
- 14:52Speaker 2: il lavoro torna fondamento materiale della cittadinanza. Infine serve una
- 14:58Speaker 2: nuova pedagogia della memoria. Il fascismo va raccontato per ciò
- 15:02Speaker 2: che fu soppressione dei partiti, violenza squadrista, tribunali speciali, carcere
- 15:08Speaker 2: e confino, leggi razziali, guerra, repubblica sociale, collaborazione con l'occupante nazista, deportazioni, fucilazioni, stragi.
- 15:18Speaker 2: e vanno riconosciute le sue forme residue, nostalgia dell'uomo forte,
- 15:22Speaker 2: disprezio per il Parlamento, odio verso il diverso, gerarchia sociale
- 15:27Speaker 2: spacciata per natura, nazionalismo al posto della giustizia, sicurezza usata
- 15:32Speaker 2: contro gli ultimi. La domanda da porre a ogni potere
- 15:36Speaker 2: è semplice e anche severa. Da quale norma fondamentale trai
- 15:41Speaker 2: la tua legittimità? Dalla Costituzione nata dalla resistenza. con il
- 15:48Speaker 2: suo carico di libertà, uguaglianza, lavoro, solidarietà, pace e pluralismo?
- 15:55Speaker 2: Oppure da un'altra idea d'Italia, gerarchica, identitaria, autoritaria, insofferente ai limiti?
- 16:02Speaker 2: E in questa domanda si decide molto più di una legislatura.
- 16:07Speaker 2: Si decide se la Repubblica continuerà a riconoscere se stessa,
- 16:11Speaker 2: oppure se finirà per perdersi lentamente, magari altrettanto. con la
- 16:16Speaker 2: Costituzione ancora esposta nelle cerimonie, ma svuotata nella vita reale
- 16:22Speaker 2: del paese. Il potere raccontato da chi sta sempre dalla
- 16:28Speaker 2: parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità. Io sono
- 16:35Speaker 2: Marco Guercio, questo è Da una sola parte.