Latest / Festival Nazionale Economia Civile / 12 - "Local development, participation & Social (Civil) Economy"
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- 0:00Speaker 2: Chiamo i relatori al tavolo. Emiliano Manfredonia, presidente di Acli.
- 0:09Walter Massa, presidente di Arci. Casso di Buonaventura, consigliere CSV Net.
- 0:19Giancarlo Moretti, portavoce del terzo settore. Prego. No, no. Ci siamo.
- 0:29Adesso la
- 0:33Speaker 4: prende
- 0:34Speaker 2: Non ci
- 0:35Speaker 4: va. Sì, sì.
- 0:38Speaker 2: Prego, prego.
- 0:46Speaker 4: Ma come ti lascio? Ti ho sfruttato?
- 0:47Speaker 2: Sì, figurati. Ti
- 0:49Speaker 4: ho sfruttato?
- 0:50Speaker 2: Sì. Sì. Sì. Sì.
- 0:50Speaker 4: Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Allora,
- 1:01non so se
- 1:08Speaker 2: Non so se... Dov'è che sta? Grazie. Ti mandiamo il
- 1:18QR code? Sì, ti mandiamo
- 1:19Speaker 4: Grazie
- 1:22D'accordo
- 1:25Speaker 2: Buonasera. Grazie. Grazie. Grazie per essere qui. Grazie per l'opportunità
- 1:40di essere qui con voi per questa sessione. Per chi
- 1:48ha organizzato questa conferenza, è un evento molto importante. Spesso
- 1:54nei primi anni di economia si insegna una sola idea
- 1:57di economia, purtroppo, nonostante che ce ne siano tante. A
- 2:01me a questo riguardo piace spesso ricordare, la ricordo spesso
- 2:05anche agli studenti, una frase di Joe Maynard Keynes, scritta nel 1936,
- 2:11in una fase storica che purtroppo somigliava molto a questo periodo.
- 2:16Keynes ripeteva che sono sempre le idee ad essere determinanti
- 2:20ancora più degli interessi costituiti. Tra l'altro è una frase
- 2:23molto amata da Federico Caffè ed è una frase particolarmente
- 2:27importante in questa fase storica perché spesso quando noi Viviamo
- 2:32queste situazioni di questi giorni, guerre, frammentazione sociale, disuguaglianze sempre
- 2:38più forti, solitudini nelle società, nelle nostre comunità. Per spiegare
- 2:44queste situazioni spesso soffermiamo la nostra attenzione sulle persone. Quindi
- 2:50oggi può essere Trump, piuttosto che il presidente dell'Iran, piuttosto
- 2:53che il nostro presidente del Consiglio. E diamo poca importanza
- 2:58invece al ruolo delle idee. Quindi occasioni come questo, questo
- 3:02è un merito particolare che dobbiamo a chi da anni
- 3:06parla di economia civile, organizza eventi come questo, organizzazioni come
- 3:09questo ci ricordano che non c'è solo un'idea. Se ieri,
- 3:14che poi anche oggi in molte sessioni parallele questo è
- 3:16stato ripetuto, non c'è una sola idea che ci dà
- 3:18quindi un'unica risposta. Le idee sono diverse e con più
- 3:25idee si possono avere più soluzioni. Questo credo che sia
- 3:28un elemento che al di là poi delle delle diverse
- 3:30posizioni che si hanno in ambito accademico, anche esterno, sia
- 3:33sempre importante ricordare per l'importanza che ha un evento come questo. Dicevo,
- 3:38viviamo in una fase storica molto particolare di frammentazione e
- 3:43di disuguaglianze forti, e quindi parlare di quelli che sono
- 3:48i temi della nostra sessione, sviluppo locale, comunità, partecipazione, è
- 3:55un elemento importante, perché è un elemento, diciamo così, per
- 4:00superare queste problematiche. Un aspetto che vorrei mettere in evidenza
- 4:08è che spesso a fronte di tutta questa situazione complessa
- 4:12che viviamo le risposte non sempre arrivano dall'alto, le risposte
- 4:17molto spesso arrivano dalle comunità dal basso che si organizzano
- 4:23e che attraverso la partecipazione non necessariamente sempre formalizzata, dando
- 4:28delle risposte. È un fenomeno che abbiamo visto fortissimo soprattutto
- 4:31nella fase della drammatica del Covid, quando non sempre le
- 4:35istituzioni sono riuscite ad arrivare ovunque e le persone si
- 4:39sono un po' auto- organizzate. Allora, anche per arrivare a voi,
- 4:45soprattutto non togliere la parola ai veri protagonisti di questa sessione,
- 4:49vorrei proprio chiedere tanto quanto le vostre organizzazioni sono, diciamo,
- 4:55capaci di di cogliere queste effervescenze che arrivano dal basso
- 5:00perché sapete molto spesso la percezione che si ha adesso
- 5:04un po' provocatoria è che le istituzioni quando poi diventano
- 5:09grandi penso appunto alle vostre siano istituzionalizzate quindi siano brave
- 5:14capaci di fornire servizi ma non sempre siano altrettanto capaci
- 5:19di cogliere queste effervescenze e questa partecipazione che arriva del
- 5:23basso spesso la partecipazione e lo dico guardate negli ultimi
- 5:27anni per quattro anni sono stato all'interno di un'istituzione pubblica
- 5:31con un ruolo diciamo nella macchina quindi ho visto le
- 5:35forme di partecipazione come spesso le istituzioni le intendono la
- 5:39partecipazione spesso è più una forma che una sostanza a
- 5:45questo riguardo quello che voglio chiedere in questo primo giro
- 5:48con una domanda unica per tutti e quattro gli attori
- 5:51Come rispondete a questa critica? La vedete come vera e
- 5:55da un punto di vista proprio pratico, con delle risposte
- 5:57che voi date quotidianamente sul territorio? Cosa dite a chi
- 6:01magari vi muove a voi questa critica? Grazie per essere
- 6:07Speaker 3: qui
- 6:11Speaker 5: Sono la vittima, colui che comincia per primo di solito
- 6:14è sempre pericoloso. No, quello che dici è... Possiamo darci
- 6:19del tu, sì? È molto vero, nel senso che stamattina
- 6:24prima di venire qua in un paesino dell'Abruzzo, io sono abruzzese,
- 6:29sono andato a rincontrare un'associazione che ha fatto una manifestazione
- 6:32sulla sostenibilità e ha messo come titolo del cartellone la
- 6:37persona al centro. La prima questione che mi è venuta
- 6:41in mente è stata che è una specie di leitmotiv
- 6:45questa persona al centro, queste persone sono al centro da sempre.
- 6:49Ma che significa? Perché il problema che noi viviamo oggi
- 6:53è farsi una domanda sul significato vero della persona al centro.
- 6:59Che cosa implica questa roba? Come guardiamo l'altro che è
- 7:02diverso da noi, che come hai avuto modo di dire
- 7:05pensa cose diverse dalle nostre, ha una mentalità che non
- 7:11possiamo determinare noi e che magari è in qualche misura
- 7:16completamente diverso da te, pensa soluzioni diverse. Io penso che
- 7:20sarà un po' la mia storia personale, ma io penso
- 7:24che l'altro o lo guardiamo come una possibilità per noi,
- 7:29una scoperta, qualcosa di cui stupirsi, o altrimenti rimaniamo chiusi
- 7:34sulle nostre posizioni e non c'è dialogo. Io molto semplicemente
- 7:39vedo il mondo del volontariato perché in qualche maniera come
- 7:42centri e servizi del volontariato quelli lo serviamo. Proviamo a
- 7:46fare attività formative di consulenza, animazione territoriale. E mi accorgo
- 7:50che la società di oggi, che è un po' intrisa
- 7:54di questa visione di competizione esasperata, ha anche una ricaduta
- 7:59all'interno del mondo del volontariato. Qualche volta c'è anche un'autoreferenzialità
- 8:05all'interno di questo mondo. Si fa fatica a lavorare insieme.
- 8:09Una volta ho detto scherzando che bisognerebbe mettere un master
- 8:12su come si lavora insieme perché l'università fa tutto tranne
- 8:15che aiutarci a lavorare insieme. Questa è un po' polemica
- 8:18però insomma me la passate. Nel senso che abbiamo bisogno
- 8:22di ricomporre il quadro. Noi abbiamo vissuto un'epoca nella quale
- 8:28abbiamo lavorato per filiere, abbiamo scoperto nanotecnologie, siamo andati nel particolare,
- 8:35sappiamo tutto del particolare ma abbiamo perso il disegno complessivo.
- 8:40Noi non siamo più in grado di ricostruire le priorità
- 8:44mettendo al centro tutte le diverse istituzioni e le diverse istanze,
- 8:49anche dei cittadini, che in qualche maniera emergono dal basso.
- 8:53Sicuramente noi abbiamo una rete molto diffusa sul territorio quindi
- 8:57abbiamo un contatto abbastanza pieno con la base cioè con
- 9:02quello che accade sul territorio ma l'importante è poi come tradurlo.
- 9:06come essere accompagnatori di questa cosa e non istituzionalizzare tutto
- 9:14quello che accade, non burocratizzare tutto, ma cercare in qualche
- 9:18maniera di far vivere, di far venire fuori qualcosa di nuovo,
- 9:21di innovativo, imparare facendoci delle domande. Ecco, troppo spesso noi
- 9:27cerchiamo delle risposte senza farci delle domande o magari mettiamo
- 9:32a delle domande delle risposte preconfezionate.
- 9:36Speaker 6: Uso questo così magari il professore lei mi interrompe se
- 9:40sono troppo lungo. Tanto grazie dell'invito e grazie a lei,
- 9:44professor Monni, per la domanda. Rispondo alla sua provocazione che
- 9:47è vera, se istituzionalizzando un po' il volontariato si rischia
- 9:51di pensare un po' troppo alla struttura, alla mission, alla
- 9:58vocazione originaria dell'associazione, insomma, del... un'altra provocazione spesso anche piccoli
- 10:08gruppi in maniera spontanea così rispondono a delle domande sociali
- 10:12lo fanno con fantasia lo fanno con entusiasmo lo fanno
- 10:15anche in modo molto innovativo rischiano però di morire con
- 10:21diciamo poi cambio di passo delle persone nella vita si
- 10:25cambia e rischia magari un intervento di di restare chiuso
- 10:29quindi certe gemme così non vengono scoperte da tutti rimangono
- 10:34magari collocate su un territorio su un tipo di bisogno
- 10:36e non vengono un pochino esplose non vengono conosciute allora
- 10:40quale potrebbe essere la risposta e quello che stiamo cercando
- 10:43di fare almeno come associazione è quello di fare rete
- 10:46cioè quindi non essere tanto la piramide su cui poi
- 10:50tutto va verso il vertice ma cercare di essere il
- 10:53più possibile rete e quindi nello stesso tempo di cercare
- 10:59di mettere insieme quelle che sono le energie positive però
- 11:02anche cercare di istituzionalizzare qualcosa perché questo non è un
- 11:07male in assoluto può essere pericoloso ma non è un
- 11:10male in assoluto se poi riusciamo a farle conoscere, a
- 11:13farle evolvere a farle crescere
- 11:17Speaker 7: grazie buonasera a tutte e tutti e grazie per l'invito
- 11:24Cerco di andare un po' in continuità con le cose
- 11:26che sono state dentro, provando a interloquire con la riflessione iniziale.
- 11:33Io credo che dobbiamo fare i conti con il fatto
- 11:37che in questi ultimi vent'anni noi ne veniamo da un
- 11:40mondo molto più parcellizzato, molto più individualista, molto più egoista
- 11:47e questo è il contesto da cui stiamo arrivando. La
- 11:52pandemia e il lockdown hanno segnato un cambio di passo,
- 11:55questo è inevitabile. Quella fase di stanca che abbiamo registrato,
- 12:00devo dire non solo nel mondo del terzo settore, ma
- 12:02in generale in questo Paese, io oggi lo vedo completamente ribaltato,
- 12:07perché forse abbiamo fatto i conti con quella solitudine che
- 12:10è un po' il filo conduttore degli ultimi vent'anni di
- 12:14questo Paese, che ha generato le cose che dicevo prima,
- 12:17ma ha generato paure, intolleranza, quando non razzismo. sicuramente c'è
- 12:25un altro dato che sul tema della partecipazione abbiamo costruito
- 12:27troppa retorica noi facciamo un po' così in questo paese
- 12:32ci innamoriamo delle parole e su quelle parole costruiamo infinite
- 12:38discussioni tanto da renderle alla fine stancanti pensiamo, io lo
- 12:43dico sempre, al fatto che sulla parola libertà abbiamo costruito
- 12:47le cose più fantasiosi facendola diventare quasi una parola negativa
- 12:51Sulla partecipazione abbiamo colso questo rischio. Io credo che il
- 12:55tema della partecipazione, slegato dal fatto che le persone possano
- 12:59contare veramente, oggi sia discutere in modo un po' accademico,
- 13:04mi perdonerete, di una cosa che non è percepita. La
- 13:08partecipazione senza la possibilità di incidere oggi è il nostro
- 13:12obiettivo e lo facciamo attraverso le cose che venivano dette.
- 13:16Lo facciamo intanto sapendo che noi non siamo organizzazioni grandi,
- 13:20nell'Arci e nelle Acli, noi siamo una rete associativa, una
- 13:23rete di associazioni piccole che stanno sul territorio, fortunatamente in
- 13:28modo diffuso, almeno quelle dell'Arci e delle Acli, ed è
- 13:33questo il miglior antidoto a quella solitudine che abbiamo percepito
- 13:37e anche a quell'egoismo che abbiamo vissuto in questi vent'anni.
- 13:41io non sono mai stato innamorato di questa distinzione tra
- 13:44le associazioni piccole e le associazioni grosse tra le organizzazioni
- 13:48piccole e le organizzazioni grandi perché appunto noi siamo l'esempio
- 13:52che siamo non un'associazione grande ma una rete di associazioni
- 13:55piccole che è una cosa un po' diversa ed è
- 13:57proprio l'antidoto a quella solitudine a quell'egoismo che ha distrutto
- 14:02la partecipazione in questi anni Credo che la sfida di
- 14:07questi tempi, come dicevo prima, sia rendere la partecipazione qualcosa
- 14:11di molto concreto, qualcosa che incide quando tu partecipi perché
- 14:17puoi decidere qualcosa, che è un po' il senso che
- 14:20almeno noi diamo quando usiamo quella parola nei nostri mondi
- 14:24che è la politica. Non mi riferisco evidentemente ai partiti.
- 14:29ma mi riferisco alla politica alle forme della politica che
- 14:32diciamo così l'illuminismo ci ha consegnato ma forse prima ancora
- 14:37a altre epoche ecco io penso che tenere insieme queste
- 14:41cose sia provare a dare una risposta anche e questo
- 14:45è vero a quella come posso dire a quel rischio
- 14:53che abbiamo corso in questo paese di costruire forme associative
- 14:57o collettive un po' finte Io credo che questo sia
- 15:00un elemento, ed è su questo che si costruirà quella
- 15:03differenza tra ciò che funziona e ciò che è reale
- 15:06e ciò che è un po' finto.
- 15:11Speaker 8: Intanto grazie dell'invito e salve a tutti. Ma io penso
- 15:15che la domanda iniziale, più che vero- falsa, sia riduttiva. nel
- 15:20senso riduttiva nel senso che riduce il terzo settore ad
- 15:24una parte del terzo settore che è quello dell'erogazione dei
- 15:27servizi e quindi si fa la costruzione che noi siamo
- 15:29solo che il terzo settore è erogazione dei servizi siamo
- 15:32praticamente la stampella dello Stato e anzi soprattutto siamo quelli
- 15:38che interveniamo quando il mercato e lo Stato falliscono ma
- 15:42non siamo solo questo Il terzo settore è molto variegato,
- 15:46è un complesso, è un poliedro nel senso che siamo
- 15:50uniti ma abbiamo tante sfaccettature, tante culture diverse, tante esperienze
- 15:55diverse ma in tutte la cosa che ci caratterizza è
- 15:58che le cose le facciamo insieme. E se stiamo qui,
- 16:02se non sbaglio, nel Dipartimento di Scienze Politiche, mi piace
- 16:05ricordare quello che diceva Aldo Moro. Aldo Moro diceva che
- 16:08la distanza tra il cittadino e lo Stato è talmente
- 16:11ampia che la funzione dei partiti è una funzione assolutamente
- 16:17necessaria per ridurre questo spazio. lo spazio tra il cittadino
- 16:22e lo Stato rimane ampio, sono spariti i partiti e
- 16:27gli unici corpi intermedi che comunque hanno ancora una vita
- 16:30e una vita di partecipazione con tutti i possibili difetti,
- 16:36con tutte le possibili sensi, tutto quello che abbiamo disbagliato,
- 16:41però il terzo settore ancora c'è la partecipazione. La partecipazione...
- 16:47Forse la crisi della partecipazione è la cosa più importante
- 16:51in questo momento, perché poi in realtà è crisi della democrazia,
- 16:54perché la democrazia si regge sulla partecipazione. E se andiamo
- 16:58a vedere l'articolo 3 della Costituzione, nel secondo comma dice e
- 17:03conclude che si devono eliminare le equilianze perché tutti i
- 17:07cittadini devono avere la possibilità di partecipare. partecipazione sociale economica
- 17:15e politica sono tutte e tre quindi la nostra partecipazione
- 17:19sociale è una parte importante per questo dico che in
- 17:22realtà il terzo settore è ancora l'ultima con tutti i
- 17:26suoi difetti infrastruttura democratica di questa nazione
- 17:31Speaker 2: grazie intanto rispondo anche alla provocazione sull'università perché da colgo
- 17:37io faccio sempre un esempio quando parlo dei nostri limiti
- 17:39che noi nei corsi base di economia di solito insegniamo
- 17:41due tipologie di impresa Stato, mercato, ci dimentichiamo sempre di
- 17:45quella cooperativa, adesso non ci sono più, che è quasi
- 17:47il 10% del nostro prodotto interno lordo, non vale per tutti,
- 17:51c'è il manuale del professor Becchetti che... Però possiamo dire
- 17:57che in molti corsi, a me mi fa impressione quando
- 17:59i ragazzi arrivano al secondo o terzo anno, gli manca
- 18:01un pezzo di quello che succede nel paese, che è
- 18:05un pezzo importante anche da un punto di vista dell'economia reale,
- 18:07quindi siamo consapevoli che in un certo senso eventi come
- 18:10questo un po' sono anche il nostro... la dimostrazione della
- 18:14consapevolezza le istituzioni quando non cambiano e io per istituzioni
- 18:19intendiamo soprattutto le organizzazioni ma anche le regole spesso diventano
- 18:23inadeguate e addirittura invece che essere che facilitare le soluzioni
- 18:30le complicano perché poi le idee che abbiamo anticipato all'inizio
- 18:34dell'intervento importanti vengono filtrate dalle istituzioni e se le istituzioni
- 18:39non sono figlie del tempo alla fine filtrano male le
- 18:44idee anche le migliori idee vengono filtrate male è qualcosa
- 18:47che vediamo a livello internazionale con quello che succede con
- 18:49istituzioni come le Nazioni Unite o le istituzioni come Banca
- 18:52Mondiale Fondo Monetario, qual è il problema principale? è proprio
- 18:55che sono istituzioni nate in un mondo diverso vivono, oggi
- 18:58non si sono adeguate magari perché non hanno adeguato la
- 19:01governance e quindi questa incapacità di adeguare la governance poi
- 19:05non gli consente di risolvere i problemi e spesso invece
- 19:09che diventare facilitatori diventano essi stessi problemi Perché faccio questa
- 19:13domanda a voi? Intanto la prima riflessione nel secondo giro,
- 19:18prima poi di magari recepire qualche domanda, è questa. C'è
- 19:23anche una riflessione vostra, interna, di come questi cambiamenti profondi
- 19:28nei linguaggi, nel modo di agire sui territori, sono gli
- 19:33stessi che c'erano ieri o si ha la capacità di adeguarli?
- 19:37Perché mi rendo conto che non è semplice. capita a
- 19:40noi la stessa cosa all'università lo accennavo prima questa è
- 19:43la prima riflessione e poi da un punto di vista
- 19:46questa l'abbiamo detto prima le crisi globali la polarizzazione sociale
- 19:49che abbiamo richiamato la crescente sfiducia addirittura oggi sempre di
- 19:54più a volte c'è qualcuno che inizia a pensare che
- 19:56la democrazia non sia lo strumento migliore per governare situazioni
- 20:00complesse come quelle odierne qui vi chiedo quale può essere
- 20:03il contributo concreto dell'economia civile e della partecipazione dal basso
- 20:10e delle vostre organizzazioni da questo punto di vista per
- 20:14ricostruire questione sociale e qualità democratica nei territori mi rendo
- 20:17conto che la domanda è un po' però insomma
- 20:23Speaker 3: grazie cioè ripartiamo da me?
- 20:24Speaker 2: facciamo cambiamo l'ordine
- 20:26Speaker 3: partiamo dal centro partiamo
- 20:30Speaker 8: dal centro meglio questo
- 20:32Speaker 3: centro che non si
- 20:33Speaker 4: trova
- 20:33Speaker 3: pare che non si trovi
- 20:39Speaker 7: No, allora, la domanda è spessa, come si direbbe dalle
- 20:45mie parti. Allora, partiamo dalla fase di cambiamento. Io l'ho
- 20:50detto prima, ovviamente senza voler fare un ragionamento di tipo
- 20:55internazionale globale su cui le cose sono cambiate come negli
- 21:01ultimi anni. Io ho fatto prima, io credo che almeno
- 21:06per quello che riguarda i nostri mondi, diciamo così, una
- 21:11fase di cambiamento sia stata la pre- pandemia e la post- pandemia.
- 21:20Questo lo dicono i numeri, questo lo dicono le attività
- 21:26che stiamo organizzando, tra l'altro di una situazione che almeno
- 21:31dal nostro osservatorio è una situazione che non abbiamo ancora
- 21:34messo a fuoco. Sembrano passati centinaia di anni, sono passati
- 21:38pochissimi anni, da una fase in cui abbiamo toccato con
- 21:42mano quella società che ho detto prima, in modo molto
- 21:46ovviamente general generico, quella società della solitudine e dell'egoismo, in
- 21:52cui organizzazioni come le nostre hanno fatto fatica. Uno perché
- 21:56ne sono state travolte, due perché non erano attrezzate come
- 22:00non era attrezzata la nostra società. 360 gradi quindi io
- 22:05penso che quella sia una sia stata una fase di
- 22:07cambiamento e quel cambiamento noi lo registriamo per esempio con
- 22:14la capacità che continuiamo ad avere nei territori di intercettare
- 22:17dei bisogni assolutamente diversi da quelli che c'erano prima con
- 22:22il fatto che il collettivo la socialità lo stare insieme
- 22:28sono diventati elementi più importanti. Io faccio sempre questo esempio
- 22:31per quando parlo dell'Arci. Prima della pandemia noi eravamo tutti
- 22:35abbastanza convinti, non solo dentro l'Arci, che l'importante, vista la crisi,
- 22:41visto tutto, fosse importante mettersi insieme per fare delle cose
- 22:45utili per la propria comunità. Dopo la pandemia ci siamo
- 22:49convinti che era importante trovare delle cose da fare per
- 22:53stare insieme, per recuperare quel gap. perché è quel gap
- 22:59che ha costruito quella società egoista, individualista e sola. Questo
- 23:04per noi è diventato un elemento di riflessione, di analisi,
- 23:07ma anche di azione. E devo dire, i risultati sono
- 23:11quelli di un'associazione che è entrata nella pandemia con qualche difficoltà,
- 23:16è uscita dalla pandemia in crescita, in una crescita costante,
- 23:20perché quel bisogno di stare insieme, chiamiamolo e decliniamolo come vogliamo,
- 23:25È un bisogno che è tornato a essere molto forte
- 23:28e percepito. Quindi io credo che quello sia stato un elemento.
- 23:32Credo che questa, ovviamente con i dovuti limiti, però credo
- 23:39che questo elemento sia un elemento che riguarda anche il
- 23:42nostro mondo. Il mondo in senso generale, le questioni globali.
- 23:47Se
- 23:47Speaker 2: posso, e per tutti, cosa è cambiato nei linguaggi e
- 23:50anche nelle pratiche prima e dopo?
- 23:54Speaker 7: così chiudo su questo è cambiato per esempio che rispetto
- 23:59a prima una presenza di ragazze e di ragazzi è
- 24:03molto più visibile partecipa molto di più e si fa
- 24:06coinvolgere molto molto di più questo al di là di
- 24:09quello che noi raccontiamo dei ragazzi e delle ragazze però
- 24:12quella partecipazione è una partecipazione oggi reale attiva che ha
- 24:16linguaggi nuovi che ha metodologie nuove che ha anche sicuramente
- 24:22mancanze rispetto al passato, ma che ha sicuramente anche un
- 24:27punto di vista che la mia generazione banalmente non ha.
- 24:31Quindi sicuramente quello è l'elemento innovativo, almeno per quello che
- 24:35io riesco a guardare dal mio punto di vista.
- 24:39Speaker 6: Intanto non voglio correggere mio fratello dell'Arci, ma credo che
- 24:44ci sia un problema di linguaggio, perché soprattutto dopo il Covid...
- 24:49ci sono dei ragazzi delle persone che comunque si fanno
- 24:53coinvolgere sono più attivi eccetera ma ce ne sono tanti
- 24:56che restano veramente ai margini è difficile andargli a scoprire
- 24:59sono tante persone uno si parla di NIT eccetera ma
- 25:02anche da un punto di vista proprio associativo non riusciamo
- 25:05a scavarli o perché non hanno gli elementi base per
- 25:08poter venire oppure proprio perché è preso una sorta di
- 25:13si sono più isolati sono più isolati ma questo è
- 25:16un fattore importante anche social su questo indirizzano molto, perché
- 25:21la vita online ti condiziona anche quella che è la
- 25:25vita offline. Rispetto alle tue domande, se le ho capite,
- 25:29perché non è che sei son presidente, allora capisco tutto, anzi,
- 25:32ma forse mi ci hanno messo per questo, ma sul
- 25:36tema della comunicazione è logico che noi abbiamo ancora delle
- 25:39strutture che oggi sembrano vecchie. Noi abbiamo organizzazioni che il
- 25:45circolo che vota i delegati che vota i delegati provinciali
- 25:50che votano quelli nazionali abbiamo gli statuti abbiamo le atti
- 25:52costruttive abbiamo tutto quello che serve sull'etica eccetera cose che
- 25:58sembrano incredibili quando uno dice ragazzi andiamo a andiamo a
- 26:03pulire la spiaggia dai rifiuti bello e convogli 100 persone andiamo
- 26:09a rifare lo statuto non ci viene nessuno quei due
- 26:12o tre che sono un po' nerd Allora, è logico
- 26:15che c'è una difficoltà tra tenere la rete, ma soprattutto
- 26:19rispetto al linguaggio, quello che teniamo. Però ritengo che mantenere
- 26:25fede a questa struttura ti ancora a un principio forte
- 26:30di democrazia. Guardate, io non sono presidente perché sono così,
- 26:34c'è qualcuno che mi ha battezzato così, ma perché sono
- 26:38persone che mi hanno votato, mi hanno scelto. Ci sono
- 26:40anche quelle persone che non mi hanno scelto, che hanno
- 26:42potuto dire è un esercizio della democrazia dal basso che
- 26:47comunque fa bene fa bene alle comunità che la vivono
- 26:50fa bene alla fine del paese perché fa bene? perché
- 26:54all'interno di questo tipo di democrazia faticosa però noi riusciamo
- 26:59da una parte a intercettare quelli che sono i bisogni
- 27:02e da un'altra parte a creare delle risposte faccio un
- 27:04esempio semplice per tutto noi siamo stati tra i protagonisti
- 27:08insieme ad altre associazioni Caitas eccetera qui c'è il professor
- 27:11Becchetti dell'alleanza della povertà quindi della costruzione di uno strumento
- 27:16fondamentale e universale di contrasto alla povertà che è il
- 27:19reddito di inclusione sociale lì arriva si arriva a quella
- 27:24proposta politica che poi diventa anche realtà in una certa
- 27:27misura perché? perché c'è un ascolto del territorio perché c'è
- 27:30qualcuno che si mette con attenzione a capire quali sono
- 27:34i bisogni e qualcun altro che si mette a pensare
- 27:37le risposte a trovare le alleanze giuste perché non lo
- 27:39fai perché sei un volontario Lo fai perché convochi l'università,
- 27:43convochi l'impresa, convochi la politica, convochi l'amministratore o il dirigente
- 27:48pubblico che comunque ha a che fare tutti i giorni
- 27:50con le persone e costruisci un'idea di risposta che a
- 27:53volte sembra utopica ma che poi quando si realizza effettivamente
- 27:57entra completamente nella vita delle persone. E credo che questa
- 28:01cosa si sia fatta tantissime volte e purtroppo la legislazione
- 28:05arriva sempre tardi, nel senso non quando i buoi sono
- 28:08scappati ma quando ormai... abbiamo fermentato già tanto e rischiamo
- 28:13di diventare aceto
- 28:18Speaker 8: nella domanda si faceva anche riferimento all'economia sociale come l'economia
- 28:23sociale può influire e come cambiamo il linguaggio se non sbaglio,
- 28:27hai detto qualcosa sull'economia sociale? allora il linguaggio io ho
- 28:34grande rispetto del linguaggio Martin Heidegger diceva che il linguaggio
- 28:38è la dimora dell'uomo ma non il linguaggio formale, il
- 28:41linguaggio della sostanza. Quindi andiamo a vedere prima la sostanza.
- 28:44Io penso una cosa, penso che quello che è cambiato
- 28:46soprattutto è che siamo in una fase, nella fase finale
- 28:50della crisi di un pensiero liberista che è un'ideologia più
- 28:55che una, più che altro, una vera e propria ideologia.
- 28:59Siamo nella crisi e penso che la dimostrazione sia nei fatti.
- 29:06che cosa può fare l'economia sociale può fare un'economia diversa
- 29:10un'economia in cui al centro non ci sia il totem
- 29:12del mercato ma ci sia la persona e la società
- 29:15quindi dobbiamo riportare con l'economia sociale riportiamo l'economia nella società
- 29:20e non facciamo del profitto il tutto e del possesso
- 29:23il tutto quel possesso diceva Walter sull'individualismo che tanti anni
- 29:30fa aveva preconizzato Pasolini e adesso stiamo vedendo che si
- 29:34è realizzato quello che lui diceva la logica del possesso
- 29:39porta a me il ragazzo a me no ma il
- 29:41ragazzo ma il ragazzo a tutti quanti noi di avere
- 29:44le scarpe bellissime se te le sporcano è un'offesa mortale
- 29:48ma questo non è un caso è ampliato perché il
- 29:52possesso ha sostituito l'essere E quindi questa è la fase finale,
- 29:57secondo me quasi decadente, almeno è il mio pensiero ovviamente,
- 30:02del neoliberismo. L'economia sociale è una cosa diversa, è un'economia
- 30:06che prescinde dal mercato, ma nella Costituzione è previsto, nella
- 30:10Costituzione italiana non è che vieta, ci sono altre forme
- 30:13di economia che non sono basate sul mercato
- 30:21Speaker 5: Ora che hanno detto tutto, che a me non scherzo.
- 30:26Sulla questione del linguaggio secondo me è molto interessante. Noi
- 30:29abbiamo avuto un mutamento nell'ultimo tempo, nel senso che comunque
- 30:36ci siamo resi conto che anche le nostre strutture stanno
- 30:40invecchiando e che difficilmente riusciamo a trovare dei soggetti che
- 30:45in qualche maniera vogliono impegnarsi. Un po' come diceva il
- 30:49presidente dell'Atli, quando si tratta di stare lì, di studiare regolamenti,
- 30:53di prendere decisioni di un certo tipo, ci si ritrova
- 30:56in pochi, se invece si fa una gran festa siamo
- 30:59in tanti. Però la questione diventa questa, bisogna provare a
- 31:06attivare queste persone. Io per esperienza ti dico che le
- 31:10giovani generazioni sono molto attratte quando sono protagoniste e quando
- 31:15trovano qualcosa che a loro interessa. Allora la questione diventa questa,
- 31:20diventa come essere attrattivi nei confronti dei giovani. Noi stiamo
- 31:25provando a ringiovanire un po' tutto, quindi anche la modalità
- 31:30del linguaggio e dell'approccio è più giovanile, anche un utilizzo
- 31:35di questi benedetti social che possono essere usati male ma
- 31:38anche bene. e quindi in qualche maniera bisogna anche trovare
- 31:42un modo per interloquire con le persone che ne fanno uso,
- 31:46che sia il più, dal nostro punto di vista, intelligente
- 31:50possibile per comunicare delle cose positive, per collocare che c'è
- 31:55una possibilità nuova. A me quello che mi ha molto
- 31:57colpito è stata l'esperienza che ho avuto a dicembre in Abruzzo,
- 32:02a Pescara, c'è un'iniziativa che parla di scuola e volontariato,
- 32:07in un incontro che noi abbiamo fatto, nel pomeriggio sono
- 32:11arrivati 500 ragazzi dai 16 ai 18 anni, senza essere chiamati da qualche
- 32:21particolare beneficio che potevano avere fuori dall'orario scolastico. perché volevano
- 32:27incontrare il mondo del volontariato insieme a loro c'erano una
- 32:31quarantina di associazioni di volontariato e i ragazzi poi hanno
- 32:35cominciato a fare anche esperienza dentro queste associazioni quindi quello
- 32:39che voglio dire è che ed è un esempio ultimo
- 32:42che voglio dire perché questo mi ha molto colpito in
- 32:45una di queste situazioni addirittura tre ragazzi sono andati a
- 32:48fare esperienza di volontariato all'interno di un hospice sono rimasti
- 32:53sono ancora là nonostante che il progetto che avevamo immaginato
- 32:57è finito. Questo dice di quante grande è la sensibilità
- 33:02che c'è in giro e di quanto noi spesso trascuriamo
- 33:06questa possibilità, non guardandola, non vedendola, magari rimanendo arroccati su
- 33:11vecchie posizioni. Questo chiede un cambiamento anche a noi.
- 33:15Speaker 2: Grazie. Io vorrei adesso chiedere al pubblico se ci sono domande,
- 33:24any questions from the audience? Specialmente Mi piacerebbe sentire dai ragazzi,
- 33:27dagli studenti, se ne è rimasto qualcuno, che cosa sanno
- 33:32di queste associazioni, quanto se le conoscono e quanto le
- 33:39vedono vicine. Mi perdonerete per questa croce. Siamo
- 33:42Speaker 3: curiosi anche noi. Se troviamo qualche giovane ragazzo...
- 34:02Speaker 5: come si diceva una volta spintaneamente spintaneamente perché non ci
- 34:08fa la domanda no
- 34:25Speaker 2: Siamo tutti... Allora, ringrazio, così rimaniamo nei tempi per le
- 34:32parallele che iniziano alle 5. Ah, ecco, c'è il professor Becchetti
- 34:42Speaker 9: No, solo una battuta, perché mi è venuta la curiosità,
- 34:46giustamente è stato detto del Covid, perché cosa è successo
- 34:49col Covid? Semplicemente, tornando al concetto di prima dell'esposoma sociale,
- 34:54sono due anni persi di esposizione alla vita sociale che
- 34:58secondo me in un ragazzo giovane contano tanto cioè insisto
- 35:02sul fatto che noi la policy più importante che dobbiamo
- 35:05fare perché ce lo dicono i dati le persone l'esperienza
- 35:10delle persone è fondamentale per sviluppare le attitudini prosociali e
- 35:15ci dobbiamo domandare se le organizzazioni che sono nate attraverso
- 35:19la ricchezza di esperienza che le passate generazioni hanno avuto
- 35:22di esposizione tramite famiglia e avranno lo stesso slancio oggi
- 35:29che i giovani hanno un'esposizione completamente diversa tra famiglie istituzioni
- 35:33sociali videogame che prima non c'erano eccetera eccetera allora il
- 35:37tema è il tema grosso di policy che io suggerisco
- 35:40dobbiamo creare le policy devono favorire le esperienze deve essere
- 35:47una politica anche con investimenti per favorire le esperienze dei
- 35:50ragazzi perché senza L'esperienza, noi abbiamo un paper impressionante dove
- 35:59la mentalità somma positiva dipende dall'esperienza che hai fatto. Puoi
- 36:04essere nella regione più sottosviluppata, ma se tu hai fatto
- 36:06esperienza di terzo settore di imprenditoria, pensi a somma positiva.
- 36:11Tu stai nella regione più sviluppata del mondo, ma nella
- 36:13tua vita non hai fatto quell'esperienza, non pensi a somma positiva.
- 36:17Quindi la policy numero uno deve essere questa qui, secondo me,
- 36:20per cui dobbiamo tutti quanti batterci.
- 36:26Speaker 10: Sì, grazie perché queste due giornate sono state estremamente importanti
- 36:34e un percorso bellissimo, così come il percorso che Salvatore
- 36:37con gli amministratori di un certo periodo e lo stesso
- 36:42team del testo unico del terzo settore che ha donato
- 36:49all'Italia una prospettiva nuova di un rilancio della democrazia attraverso
- 36:55i corpi intermedi che sono effettivamente rappresentati dal mondo delle
- 36:59associazioni che aprono a un pluralismo che nei partiti è
- 37:05diventato conflittuale mentre attraverso l'associazionismo sta generando appunto la compartecipazione
- 37:13la condivisione e la generatività sociale, civica, democratica politica, economica
- 37:21e anche la prospettiva che attraverso anche una visione che
- 37:27ci è donata, che è quella dell'Unione Europea, perché che
- 37:31se ne possa dire, l'Unione Europea rappresenta effettivamente la possibilità
- 37:40alle nostre nazioni di uscire dal localismo, uscire dal nazionalismo,
- 37:47per condividere una visione nuova che abbiamo la responsabilità di
- 37:51offrire al mondo. quindi questo sentirci europei, quello di costruire
- 37:57ciò che sta avvenendo in Italia per una cultura che
- 38:00possiamo dire plurale, democratica, questo manca nelle altre nazioni, questo
- 38:08dobbiamo renderci conto. Quindi questa funzione che possiamo svolgere partendo dall'Italia...
- 38:15Partendo dalle università, quindi grazie a Leonardo, al professore Zamagni,
- 38:21a Giovannini e anche a Salvatore perché l'azione che è
- 38:26stata svolta a Roma ha fatto nascere una rete che
- 38:29sta effettivamente agendo nel piccolo ma anche con una prospettiva
- 38:35più ampia, quindi bisogna dare atto e ringraziare di questo
- 38:39bene che c'è, di queste piccole piante che crescono.
- 38:49Speaker 2: Grazie, allora se non ci sono domande lascio però la
- 38:52parola a Flavio. Grazie a tutti, grazie agli ospiti, grazie
- 39:00a tutti quanti.