Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Cellulari a scuola – Divieto o educazione? Intervista al consigliere Giorgio Fonio
Transcript
- 0:00C'è un oggetto che accompagna i nostri ragazzi ovunque vadano.
- 0:04Non è più solo uno strumento, è un'estensione di.
- 0:07Se parliamo degli smartphone in Ticino il politico Giorgio Fonio
- 0:13ha riacceso il dibattito, vietare gli smartphone a scuola,
- 0:17un'idea semplice, apparentemente risolutiva, eliminare il
- 0:21problema eliminando l'oggetto. Ma siamo sicuri che vietare
- 0:25significa educare? Negli ultimi anni molte scuole
- 0:29non sono in Svizzera, ma anche in paesi come l'Austria hanno
- 0:32deciso di vietare l'uso dei cellulari in Aula.
- 0:36Dal 1 maggio 2025, per esempio, in Austria gli studenti sotto i
- 0:4115 anni dovranno tenere lo smartphone spento e in tasca.
- 0:46Una misura drastica pensata per migliorare la concentrazione.
- 0:51Gli smartphone sono killer dell'attenzione ha detto il
- 0:55ministro Vaider Care e forse devo dire che è vero, forse
- 1:01davvero oggi i ragazzi fanno fatica a stare fermi, a stare in
- 1:04ascolto, a stare in silenzio, ma ci chiediamo, il problema è il
- 1:10telefono o la nostra incapacità di insegnare ad usarlo?
- 1:14Vietare qualcosa, in fondo, è il metodo più rapido per evitare il
- 1:18confronto, ma forse anche il più debole sul piano educativo,
- 1:22perché non spiega, non accompagna, non responsabilizza.
- 1:27Spesso dietro a un divieto si nasconde un'illusione di
- 1:30controllo. Ma la realtà è che appena suona
- 1:33la campanella quei cellulari tornano in mano e tutto quello
- 1:38che non è stato insegnato resta ancora da imparare.
- 1:42Anche in Italia, recentemente il dibattito è tornato molto, molto
- 1:45acceso a livello politico. Si discute della possibilità di
- 1:49vietare completamente l'uso degli smartphone nelle scuole,
- 1:53fino addirittura alle superiori. Un'ipotesi che, se dovesse.
- 1:58Concretizzarsi segnerebbe un'importante cambiamento nel
- 2:01panorama educativo italiano. La proposta è sostenuta da chi
- 2:05ritiene urgente ristabilire la concentrazione e l'autorevolezza
- 2:08nell'ambiente scolastico, ma lascia aperti ancora una volta
- 2:13gli interrogativi fondamentali sull'efficacia educativa di un
- 2:17divieto assoluto. Certo, non è facile.
- 2:20Educare all'uso consapevole richiede tempo, dialogo, esempi
- 2:24concreti e non sempre ci si riesce.
- 2:27Si rischia, come direbbero i tedeschi, di sembrare troppo
- 2:30liberal, troppo permissivi, troppo fiduciosi.
- 2:34Ma forse oggi abbiamo bisogno di questo, di credere che i ragazzi
- 2:37possano imparare anche la libertà, anche il limite, non
- 2:41perché viene imposto, ma perché viene capito.
- 2:44E allora la domanda vera è, vogliamo una scuola che
- 2:48proibisce o una scuola che prepara, che forma cittadini
- 2:52obbedienti o esseri liberi, critici, capaci di scegliere?
- 2:56Per approfondire questo tema molto complesso, oggi ho deciso
- 3:00di rivolgere direttamente tre domande a chi ha acceso questo
- 3:03dibattito in Ticino, il consigliere cantonale Giorgio
- 3:07Fogno, io lo ringrazio di vero cuore per aver accettato il mio
- 3:10invito e per aver conviso con noi il suo punto di vista su un
- 3:14tema così delicato, ovviamente non semplice, che riguarda da
- 3:17vicino i giovani. Con il loro futuro e con la
- 3:22scuola. Quindi io apprezzo veramente e
- 3:24sinceramente il suo impegno e l'attenzione che dedica queste
- 3:28sfide educative. Prima di tutto ringrazio il
- 3:31signor Fonio per essere qui con noi oggi e per averci dedicato
- 3:35questo momento. Iniziamo con la prima domanda,
- 3:40non crede che un divieto totale rischi di creare un muro invece
- 3:44che un ponte verso un uso più consapevole della tecnologia?
- 3:49No, onestamente non lo credo. Un divieto a scuola non è un
- 3:52muro, è una protezione, è un modo per restituire ai bambini
- 3:55uno spazio in cui possono crescere, apprendere,
- 3:58relazionarsi senza continue distrazioni.
- 4:01A scuola, inoltre, si impara a stare nel mondo reale, a
- 4:04confrontarsi, a concentrarsi. Gli smartphone oggi sono
- 4:08progettati per catturare l'attenzione, non per educare.
- 4:12Pretendere che un bambino li usi in modo consapevole mentre in
- 4:15pieno sviluppo cognitivo ed emotivo è un'illusione.
- 4:17Il divieto nelle scuole dell'obbligo è un atto di
- 4:20responsabilità, aiuta i ragazzi a vivere meglio il presente e li
- 4:23prepara a gestire meglio la tecnologia nel futuro.
- 4:27Come possiamo aiutare gli insegnanti a educare e non solo
- 4:30a controllare l'uso degli smartphone?
- 4:34Partiamo da un dato di fatto, oggi gli smartphone dovrebbero
- 4:36già essere spenti in Aula, ma sappiamo bene che la realtà è
- 4:40diversa. Le eccezioni, le distrazioni, le
- 4:43notifiche in silenzioso sono tutte situazioni all'ordine del
- 4:46giorno. Questo genera ambiguità e rende
- 4:48il lavoro degli insegnanti più difficili.
- 4:50Serve una norma chiara, semplice, uguale per tutti.
- 4:54Niente smartphone a scuola, punto.
- 4:57Solo così possiamo uscire da un clima di compromesso continuo.
- 5:00Che svuota di senso qualsiasi tentativo educativo.
- 5:03A quel punto sì, si potrà parlare seriamente di educazione
- 5:06al digitale in spazi e tempi specifici, con strumenti pensati
- 5:10per formare e non per distrarre. Ma prima va stabilita una regola
- 5:13netta, che valga per tutti e che dia agli insegnanti un quadro
- 5:16d'azione coerente. E infine, secondo lei, in che
- 5:20modo possiamo responsabilizzare davvero gli studenti senza
- 5:23rinunciare all'autorevolezza educativa nella scuola?
- 5:26La scuola è un luogo in cui si impara anche a convivere con i
- 5:29limiti e a rispettare il tempo, lo spazio degli altri, la
- 5:33concentrazione. Non si può chiedere ai ragazzi
- 5:35di diventare autonomi se non si è pronti a guidarli.
- 5:38Vietare lo smartphone a scuola non toglie autorevolezza, anzi.
- 5:41La rafforza. È un messaggio forte, coerente,
- 5:45che dice, qui ci prendiamo cura di voi, anche con delle regole e
- 5:49con il tempo. Proprio grazie a quelle regole i
- 5:51ragazzi imparano a essere davvero responsabili.
- 5:54Abbiamo posto le nostre domande e le risposte che abbiamo
- 5:57ricevuto ci portano forse lontano da dove eravamo partiti.
- 6:00Giorgio Fogno ci ha ricordato con fermezza che a volte vietare
- 6:03è necessario, che la scuola ha il dovere di tracciare un limite
- 6:07chiaro, soprattutto quando la libertà rischia di diventare
- 6:10confusione. E Io credo che lui abbia
- 6:12ragione. Forse in un mondo che corre, che
- 6:16distrae, che frammenta, abbiamo bisogno di dire no con più
- 6:19coraggio. Ma forse, allo stesso tempo non
- 6:22possiamo dimenticare che educare e anche accompagnare, spiegare,
- 6:25ascoltare la verità, come spesso accade, non sta da una sola
- 6:29parte. Forse non si tratta di scegliere
- 6:32tra divieto o apertura, ma di trovare un equilibrio nuovo, un
- 6:36modo per formare i ragazzi liberi ma consapevoli, protetti
- 6:39ma responsabili. E allora sì, il dibattito resta
- 6:43aperto perché non esiste una risposta sola, ma tante domande
- 6:47che meritano di essere ascoltate.
- 6:49E forse proprio lì il nostro primo passo dell'educazione,
- 6:52continuare a farsi delle domande.