Latest / Le favole dell'unicorno / Il pacco del tredicesimo rintocco
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- 0:00Speaker 3: Il
- 0:08Speaker 2: pacco del tredicesimo rintocco. La notte di Halloween. Borgoluna brillava
- 0:13Speaker 2: di zucche, candele e finestre decorate con ragnatele di zucchero.
- 0:18Speaker 2: Soltanto la vecchia torre dell'orologio era buia. La campana non
- 0:22Speaker 2: suonava da tre giorni e nel villaggio accadevano cose strane.
- 0:26Speaker 2: I fornai sfornavano il pane prima di impastarlo I galli
- 0:29Speaker 2: cantavano al tramonto e il sindaco arrivava puntuale alle riunioni,
- 0:33Speaker 2: cosa che preoccupava chiunque lo conoscesse. Nella soffitta dell'ufficio postale
- 0:38Speaker 2: dei fantasmi, Gelsomino si esercitava ad attraversare una parete senza
- 0:42Speaker 2: restarci incastrato con il lenzuolo. Era gentile e curioso, ma
- 0:46Speaker 2: si emozionava facilmente. Al terzo tentativo, una civetta postina entrò
- 0:51Speaker 2: dalla finestra e depose un pacco quadrato, avvolto in carta
- 0:54Speaker 2: viola e chiuso con tredici giri di spago argentato. Sopra
- 0:58Speaker 2: c'era scritto« Da consegnare alla torre dell'orologio prima del tredicesimo rintocco.
- 1:03Speaker 2: Non scuotere, non aprire, non solleticare». Gelsomino impallidì tanto da
- 1:09Speaker 2: diventare quasi invisibile.« Come posso consegnarlo prima di un rintocco
- 1:13Speaker 2: che la campana non riesce a suonare?» La civetta gli
- 1:16Speaker 2: porse una clessidra.« Quando cadrà l'ultimo granello sarà troppo tardi».
- 1:20Speaker 2: Poi volò via. Le civette postine adoravano le consegne misteriose
- 1:25Speaker 2: quasi quanto adoravano non dare spiegazioni. Per raggiungere la torre,
- 1:29Speaker 2: bisognava attraversare il bosco dei cartelli bugiardi, dove nessun abitante
- 1:33Speaker 2: prudente entrava dopo il tramonto. Ma Gelsomino non voleva rinunciare
- 1:37Speaker 2: al suo primo incarico importante. Mise il pacco in una borsa,
- 1:41Speaker 2: strinse la clessidra e uscì. Davanti alla porta lo aspettava Ciuffo,
- 1:45Speaker 2: un gatto nero con una coda larga come uno scopino
- 1:48Speaker 2: e un minuscolo cappello verde.« Vengo con te, conosco il
- 1:52Speaker 2: bosco come le mie tasche».« Non hai tasche».« Appunto, nessuno
- 1:56Speaker 2: le conosce meglio di me». Ciuffo vedeva il buio, aveva
- 1:59Speaker 2: un ottimo fiuto ed era coraggioso. Purtroppo era allergico alla
- 2:03Speaker 2: polvere magica. Ogni starnuto faceva comparire qualcosa di assurdo. Una
- 2:08Speaker 2: volta aveva riempito la piazza di ombrelli. Un'altra aveva fatto
- 2:12Speaker 2: apparire una vasca da bagno nel pollaio. Al confine del
- 2:15Speaker 2: bosco trovarono tre sentieri e cinque cartelli. Uno diceva« Torre,
- 2:20Speaker 2: a sinistra». Un altro indicava a destra con la scritta«
- 2:23Speaker 2: A sinistra». Il terzo annunciava« Di qua, forse». Gli ultimi
- 2:28Speaker 2: due puntavano l'uno verso l'altro.« Seguite lui!»« Andiamo a destra!»
- 2:33Speaker 2: decise Ciuffo.« Se il cartello dice sinistra, mente!»« E se
- 2:36Speaker 2: mente sul fatto di essere bugiardo?» obiettò Gelsomino. Cominciarono a discutere.
- 2:41Speaker 2: Gelsomino voleva ragionare. Ciuffo voleva seguire il naso. Alla fine
- 2:46Speaker 2: presero il sentiero di destra, ma dieci minuti dopo tornarono
- 2:50Speaker 2: davanti agli stessi segnali. Su uno era comparsa una nuova frase.« Bentornati, sapientoni!»
- 2:57Speaker 2: Ciuffo soffiò indignato e respirò una nuvoletta di polvere azzurra
- 3:01Speaker 2: caduta da un ramo. Il suo naso tremò. Comparve un
- 3:06Speaker 2: enorme budino rosa con gli stivali. Fece un inchino, marciò
- 3:10Speaker 2: nel sentiero centrale e sparì fra gli alberi. Gelsomino notò
- 3:14Speaker 2: che i suoi stivali avevano lasciato impronte scintillanti che non
- 3:17Speaker 2: tornavano indietro. Senza discutere, i due le seguirono. Il sentiero
- 3:22Speaker 2: passava sotto alberi contorti, carichi di lanterne simili a occhi assonnati. All'improvviso,
- 3:28Speaker 2: alcune ombre si staccarono dai tronchi e strisciarono dietro di loro.
- 3:32Speaker 2: Una tirò la coda di Ciuffo. Un'altra solleticò i piedi
- 3:35Speaker 2: trasparenti di Gelsomino. Una terza cercò di aprire la borsa.« Corri!»
- 3:39Speaker 2: Fuggirono fino a un ponte di legno sopra un torrente nero.
- 3:43Speaker 2: Un cartello assicurava« Ponte solidissimo! Saltate tutti insieme!» Ciuffo stava
- 3:48Speaker 2: per balzare, ma Gelsomino vide che le impronte sulle assi
- 3:51Speaker 2: si interrompevano a metà. Il cartello vuole farci cadere! Gelsomino
- 3:55Speaker 2: poteva fluttuare, ma non trasportare sia il gatto sia il pacco.
- 4:00Speaker 2: Ciuffo annusò la riva. Sotto il muschio c'è pietra! Sollevarono
- 4:04Speaker 2: le foglie e scoprirono una fila di rocce piatte. Ciuffo
- 4:07Speaker 2: saltò dall'una all'altra, mentre Gelsomino gli volava accanto proteggendo la borsa.
- 4:12Speaker 2: Le ombre provarono a seguirli, ma sull'acqua persero la forma
- 4:15Speaker 2: e si aggrovigliarono come spaghetti. Sull'altra riva si apriva una
- 4:19Speaker 2: radura invasa da centinaia di segnali.« Torre vicinissima! Torre lontanissima!
- 4:25Speaker 2: Divieto di leggere! Attenzione alle anatre invisibili!» In fondo, quattro
- 4:30Speaker 2: sentieri identici sparivano nella nebbia. La clessidra era quasi a metà.
- 4:35Speaker 2: Gelsomino correva da un cartello all'altro cercando una frase sincera.
- 4:39Speaker 2: Ciuffo annusava il terreno. Stavano per litigare ancora, quando una
- 4:43Speaker 2: freccia si piegò come un braccio e indicò la borsa.
- 4:46Speaker 2: Tutte le altre la imitarono. Il pacco vibrò. Dal suo
- 4:50Speaker 2: interno giunse una vocina.« Non ascoltate ciò che dicono. Osservate
- 4:54Speaker 2: ciò che fanno». I due rimasero immobili. Le frecce indicavano
- 4:59Speaker 2: il pacco, ma le loro ombre sul terreno puntavano verso
- 5:02Speaker 2: il terzo sentiero.« Le parole mentono, ma le ombre mostrano
- 5:06Speaker 2: la direzione vera», capì Gelsomino. Ciuffo annusò quel sentiero e
- 5:11Speaker 2: riconobbe odore di ferro, corda e pietra bagnata. Gli odori
- 5:15Speaker 2: della torre. Si scambiarono uno sguardo imbarazzato. Avevano trovato la
- 5:19Speaker 2: risposta soltanto unendo le proprie capacità. Poco dopo, però, le
- 5:23Speaker 2: ombre ricomparvero, più grandi, e formarono una barriera nera fra
- 5:27Speaker 2: gli alberi. Gelsomino tentò di attraversarla, ma rimbalzò indietro. Sul terreno,
- 5:32Speaker 2: Ciuffo scoprì polvere argentata.« Potrei creare un altro budino!» Forse
- 5:37Speaker 2: ci serve proprio qualcosa di assurdo. Ciuffo aspirò un granello
- 5:40Speaker 2: e starnutì. Comparve un'enorme teiera con ruote da carro. Dal
- 5:45Speaker 2: beccuccio usciva profumo di camomilla, che fece sbadigliare le ombre.
- 5:49Speaker 2: Alcune si sdraiarono, altre si addormentarono arrotolate ai piedi degli alberi.
- 5:54Speaker 2: Gelsomino e Ciuffo salirono sulla teiera e partirono. Il gatto
- 5:59Speaker 2: guidava tirando il manico. Il fantasma teneva fermo il coperchio saltellante.
- 6:04Speaker 2: Poi una ruota urtò una radice e la teiera li
- 6:06Speaker 2: scaraventò in un cespuglio. Il pacco volò su una pietra
- 6:10Speaker 2: e uno dei tredici giri di spago si sciolse. Dall'interno
- 6:13Speaker 2: uscì un suono profondo, simile al battito di una campana lontana.
- 6:18Speaker 2: Gelsomino lo raccolse. Dentro c'è la voce della campana! Il
- 6:22Speaker 2: pacco sussurrava deboli rintocchi, come se stesse sognando. Qualcuno aveva
- 6:27Speaker 2: rinchiuso lì la voce perduta. La torre non avrebbe potuto
- 6:30Speaker 2: suonare finché non l'avessero restituita. Fra i rami apparve finalmente
- 6:35Speaker 2: la cima dell'orologio, ma il sentiero terminava davanti a un'altissima
- 6:39Speaker 2: porta senza muri. Aveva due maniglie e una frase.« Per passare,
- 6:44Speaker 2: tirare quella sbagliata». La maniglia sinistra era consumata. Ciuffo annusò entrambe.
- 6:49Speaker 2: La destra odorava di bosco, la sinistra di olio e metallo.«
- 6:54Speaker 2: La destra è dipinta su una tavola magica, la sinistra
- 6:57Speaker 2: aziona un vero meccanismo». Gelsomino rifletté.« Se la porta ordinava
- 7:01Speaker 2: di scegliere quella sbagliata... Forse bisognava tirare la maniglia corretta.
- 7:06Speaker 2: Insieme afferrarono quella sinistra. La porta si aprì e un
- 7:10Speaker 2: cartellino nascosto borbottò.« Non vale! Avete collaborato!» Oltre la soglia
- 7:15Speaker 2: sorgeva la torre, avvolta da nebbia viola. Nella clessidra restavano
- 7:19Speaker 2: pochi granelli. All'interno li attendeva una scala a chiocciola lunghissima.
- 7:25Speaker 2: Gelsomino poteva volare, ma il pacco diventava più pesante a
- 7:28Speaker 2: ogni gradino, come se la voce volesse tornare a casa e,
- 7:32Speaker 2: e nello stesso tempo ne avesse paura. Ciuffo trovò un montacarichi.
- 7:36Speaker 2: Il cartello accanto alla leva diceva« Guasto da 102 anni,
- 7:40Speaker 2: perfettamente sicuro».« Io non salgo lì», dichiarò Gelsomino,« e io
- 7:45Speaker 2: non arriverò in cima a zampe prima dell'ultimo granello». Stavano
- 7:48Speaker 2: per discutere, ma si fermarono. Ciuffo esaminò le corde grazie
- 7:52Speaker 2: ai suoi occhi capaci di vedere al buio. Gelsomino attraversò
- 7:56Speaker 2: il muro per controllare gli ingranaggi. Una ruota era bloccata
- 7:59Speaker 2: da una zucca di legno. Il fantasma la rimosse, il
- 8:02Speaker 2: gatto tirò la leva e il montacarichi partì. A metà
- 8:06Speaker 2: salita si arrestò con uno scossone. Tre ombre stavano rosicchiando
- 8:10Speaker 2: la corda. Sul pavimento rimaneva un ultimo mucchietto di polvere magica.
- 8:14Speaker 2: Stavolta decidiamo insieme cosa far apparire, disse Ciuffo. Qualcosa che
- 8:19Speaker 2: spaventi le ombre o che le distragga. Il gatto starnutì
- 8:23Speaker 2: e comparvero cento calzini bianchi danzanti. Non erano spaventosi, ma
- 8:28Speaker 2: le ombre ne furono incantate. Lasciarono la corda e li
- 8:31Speaker 2: inseguirono su per le scale. Perché calzini? chiese Gelsomino. Il
- 8:36Speaker 2: mio starnuto ascolta solo metà dei suggerimenti. Il montacarichi raggiunse
- 8:40Speaker 2: la stanza della campana. Lassù c'erano un'enorme campana muta, una
- 8:45Speaker 2: corda spezzata e un piedistallo con un incavo quadrato. Gelsomino
- 8:50Speaker 2: vi posò il pacco. Lo spago si sciolse e la
- 8:53Speaker 2: carta viola si aprì. Ne uscì una luce dorata che
- 8:56Speaker 2: volteggiò nella stanza senza entrare nella campana. mormorò Gelsomino. Ciuffo
- 9:03Speaker 2: guardò il quadrante. La lancetta si avvicinava al 13, numero
- 9:07Speaker 2: che appariva soltanto nella notte di Halloween. Quando l'ultimo granello
- 9:11Speaker 2: cadde nella clessidra, la luce tremò. Non devi fare tutto
- 9:15Speaker 2: da sola, le disse Gelsomino. Ti aiuteremo. Ciuffo afferrò la
- 9:19Speaker 2: corda con i denti e Gelsomino entrò nella campana per
- 9:22Speaker 2: spingere il battaglio. La luce comprese e si tuffò nel metallo.
- 9:27Speaker 2: Il tredicesimo rintocco attraversò la torre, il bosco e Borgoluna.
- 9:31Speaker 2: Era un suono caldo e potente. Accese tutte le zucche,
- 9:35Speaker 2: raddrizzò gli orologi e svegliò le ombre. I cartelli bugiardi
- 9:39Speaker 2: persero per un momento la magia e indicarono direzioni sensate.
- 9:42Speaker 2: Il fornaio smise di sfornare pagnotte invisibili. I galli tornarono
- 9:47Speaker 2: nei pollai e il sindaco arrivò in ritardo alla festa,
- 9:50Speaker 2: rassicurando tutti. La campana continuò a suonare, felice di avere
- 9:54Speaker 2: ritrovato la voce. Dalla torre, Gelsomino e Ciuffo videro i
- 9:58Speaker 2: cento calzini planare sul villaggio come buffi fiocchi di neve.
- 10:02Speaker 2: Le ombre li inseguivano, ormai desiderose soltanto di giocare.« Il
- 10:06Speaker 2: tuo naso ci ha salvati», disse Gelsomino.« E i tuoi
- 10:09Speaker 2: ragionamenti ci hanno impedito di cadere dal ponte», rispose Ciuffo.«
- 10:13Speaker 2: Anche il budino con gli stivali è stato utile». Gelsomino rise.
- 10:17Speaker 2: Avevano trascorso metà del viaggio cercando di dimostrare chi fosse
- 10:20Speaker 2: più bravo. Solo ascoltandosi avevano trovato la strada. Tornarono seguendo
- 10:25Speaker 2: cartelli finalmente sinceri. Il primo diceva« Villaggio da questa parte!»
- 10:30Speaker 2: e sotto, in piccolo, aggiungeva« Purtroppo». Al limitare del bosco
- 10:35Speaker 2: li aspettava la civetta postina. Consegnò a Gelsomino una medaglia
- 10:39Speaker 2: a forma di campana e a Ciuffo un sacchetto completamente
- 10:42Speaker 2: privo di polvere magica. Il gatto lo aprì speranzoso. ma
- 10:46Speaker 2: vi trovò soltanto un paio di calzini. Almeno sono della
- 10:50Speaker 2: mia misura. Proprio allora un ultimo granello argentato gli si
- 10:54Speaker 2: posò sul naso. Ciuffo starnutì e sopra la piazza comparve
- 10:58Speaker 2: una torta gigantesca con tredici candeline. Questa volta nessuno protestò. Fantasmi, streghe, mostri, bambini,
- 11:05Speaker 2: ombre e perfino cartelli arrivarono per dividerla. Gelsomino e Ciuffo
- 11:10Speaker 2: ricevettero la prima fetta e sedettero ai piedi della torre,
- 11:13Speaker 2: mentre la campana segnava l'ora con la voce ritrovata. Da
- 11:17Speaker 2: quella notte, ogni volta che dovevano scegliere una strada, Gelsomino
- 11:21Speaker 2: osservava gli indizi e Ciuffo annusava l'aria. Poi confrontavano ciò
- 11:26Speaker 2: che avevano scoperto. Non erano sempre d'accordo, naturalmente, ma avevano
- 11:30Speaker 2: imparato che vedere le cose in modo diverso non significa
- 11:33Speaker 2: essere nemici. A volte significa possedere insieme tutti i pezzi
- 11:38Speaker 2: della stessa mappa
- 11:40Speaker 3: e anche questa favola è arrivata alla fine ma nel
- 11:43Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:47Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:51Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:55Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 11:59Speaker 2: e
- 11:59Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 12:06Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme