Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.804 - Sicurezza alimentare nei ristoranti, cosa raccontano i dati CDC e perché interessano anche l’Italia
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- 0:00Speaker 2: Sicurezza alimentare nei ristoranti. Cosa raccontano i dati CDC e
- 0:04Speaker 2: perché interessano anche l'Italia? Quanto conta conoscere le regole e quanto, invece,
- 0:10Speaker 2: essere messi nelle condizioni di rispettarle durante un servizio affollato?
- 0:14Speaker 2: È una delle domande che emergono dalle ricerche raccolte dai
- 0:17Speaker 2: Centers for Disease Control and Prevention, CDC sulla sicurezza alimentare
- 0:22Speaker 2: nei ristoranti statunitensi. Il CDC è la principale agenzia federale
- 0:27Speaker 2: statunitense per la salute pubblica ed è una componente del
- 0:30Speaker 2: Department of Health and Human Services. Nel campo della ristorazione
- 0:34Speaker 2: opera anche attraverso l'Environmental Health Specialists Network, IHSNet, collaborazione finanziata
- 0:41Speaker 2: a livello federale che riunisce specialisti di salute ambientale ed
- 0:45Speaker 2: epidemiologi federali, statali e locali. Dal 2000 IEI CESNE ha
- 0:50Speaker 2: realizzato 15 studi collaborativi e i risultati della sua attività
- 0:54Speaker 2: sono confluiti, secondo il CDC, in più di 70 articoli
- 0:59Speaker 2: e sintesi divulgative. Tra agosto e settembre 2026 diverse pagine
- 1:04Speaker 2: del Lab Restaurant Food Safety sono state riesaminate dagli esperti
- 1:07Speaker 2: del CDC e, in alcuni casi, aggiornate. Non si tratta
- 1:11Speaker 2: quindi di un unico nuovo studio del 2026. ma di
- 1:15Speaker 2: ricerche condotte in periodi differenti e riproposte oggi per mettere
- 1:19Speaker 2: a fuoco ciò che, nella pratica, può favorire o ostacolare
- 1:22Speaker 2: comportamenti sicuri. Lavarsi le mani, sapere quando farlo non sempre basta.
- 1:27Speaker 2: Una delle sintesi riunisce quattro studi sul lavaggio delle mani.
- 1:32Speaker 2: Secondo il CDC, gli addetti si lavavano le mani quando
- 1:35Speaker 2: sarebbe opportuno circa una volta su tre. Durante le osservazioni
- 1:39Speaker 2: svolgevano mediamente circa nove attività all'ora che avrebbero richiesto il lavaggio,
- 1:44Speaker 2: ma i lavaggi effettivi erano soltanto due o tre. Tra
- 1:47Speaker 2: i fattori che incidono sul comportamento compaiono carico di lavoro, formazione,
- 1:52Speaker 2: accessibilità dei lavamani, disponibilità di personale e attenzione della direzione.
- 1:58Speaker 2: Il problema, quindi, non sembra riducibile alla conoscenza della regola.
- 2:02Speaker 2: Anche l'organizzazione della cucina può renderne più semplice o più
- 2:06Speaker 2: difficile l'applicazione. quando si lavora anche se si sta male.
- 2:10Speaker 2: Un altro filone riguarda gli addetti che continuano a lavorare
- 2:13Speaker 2: pur avendo sintomi potenzialmente collegati a malattie trasmissibili attraverso gli alimenti.
- 2:19Speaker 2: La sintesi del CDC, basata su tre studi, riporta che
- 2:23Speaker 2: un lavoratore su cinque aveva svolto almeno un turno nell'anno
- 2:26Speaker 2: precedente pur avendo vomito o diarrea. Tra le ragioni indicate
- 2:30Speaker 2: compaiono il timore di lasciare i colleghi con troppo lavoro,
- 2:34Speaker 2: la paura di perdere il posto, L'assenza di personale per
- 2:37Speaker 2: la sostituzione e la convinzione di non essere abbastanza malati
- 2:41Speaker 2: da rappresentare un rischio. Quasi tutti gli addetti intervistati riferivano
- 2:45Speaker 2: inoltre che la decisione finale di lavorare o meno era
- 2:48Speaker 2: stata lasciata a loro stessi. Il tema emerge anche dalle
- 2:52Speaker 2: indagini sui focolai. Il CDC ha analizzato 404 focolai di
- 2:57Speaker 2: malattie di origine alimentare segnalati al National Environmental Assessment Reporting
- 3:01Speaker 2: System tra il 2014 e il 2016 e verificatisi in
- 3:06Speaker 2: esercizi e strutture di somministrazione al dettaglio, tra cui ristoranti
- 3:10Speaker 2: e altre tipologie di strutture. La contaminazione degli alimenti da
- 3:14Speaker 2: parte di lavoratori malati figurava tra i fattori contribuenti inoltre
- 3:18Speaker 2: la metà dei focolai per i quali erano disponibili informazioni
- 3:22Speaker 2: su tali fattori. Non significa che fosse sempre l'unica causa,
- 3:26Speaker 2: ma mostra il peso che può avere la gestione del personale.
- 3:29Speaker 2: Allergeni e procedure quotidiane Nei due studi sulle allergie alimentari
- 3:34Speaker 2: sintetizzati dal CDC, più della metà degli addetti intervistati non
- 3:38Speaker 2: aveva mai ricevuto una formazione specifica sul tema. Quando la
- 3:42Speaker 2: formazione era presente, non sempre comprendeva indicazioni su cosa fare
- 3:46Speaker 2: se un cliente manifestava una reazione allergica. Il personale mostrava
- 3:51Speaker 2: inoltre una maggiore conoscenza nei ristoranti che avevano un piano
- 3:55Speaker 2: per servire clienti con allergie. Anche la gestione degli alimenti
- 3:58Speaker 2: refrigerati pronti al consumo evidenzia una possibile distanza tra quanto
- 4:03Speaker 2: dichiarato e quanto osservato. Nel contesto delle regole e raccomandazioni
- 4:07Speaker 2: del Food Code statunitense sulla datazione, quasi un ristorante su
- 4:11Speaker 2: quattro non datava gli alimenti che avrebbero dovuto essere contrassegnati,
- 4:16Speaker 2: mentre i responsabili dichiaravano di applicare questa pratica più spesso
- 4:20Speaker 2: di quanto risultasse dalle osservazioni. La sicurezza alimentare è anche
- 4:24Speaker 2: una questione di organizzazione. È probabilmente questo l'aspetto più interessante
- 4:29Speaker 2: anche fuori dagli Stati Uniti. In uno studio sulla food
- 4:32Speaker 2: safety culture, condotto in 331 ristoranti appartenenti a otto diverse
- 4:37Speaker 2: giurisdizioni sanitarie statunitensi, sono emerse quattro componenti principali. Leadership, impegno
- 4:44Speaker 2: della direzione, impegno dei dipendenti e disponibilità di risorse. Una
- 4:49Speaker 2: ricerca condotta nel Nevada Meridionale, richiamata dalla stessa CDC, Indica
- 4:54Speaker 2: tra gli ostacoli la riluttanza del personale a parlare con
- 4:57Speaker 2: i responsabili, la carenza di organico e la mancanza di
- 5:01Speaker 2: spazio o risorse. Formazione e comunicazione tra responsabili e addetti
- 5:06Speaker 2: possono invece contribuire a rafforzare la cultura della sicurezza alimentare.
- 5:10Speaker 2: Una finestra anche per la ristorazione italiana. Trasferire queste percentuali
- 5:15Speaker 2: alla ristorazione italiana sarebbe scorretto. Campioni, normativa, organizzazione del lavoro
- 5:21Speaker 2: e sistema dei controlli sono statunitensi. I risultati possono però
- 5:26Speaker 2: suggerire domande molto concrete anche ai ristoratori italiani. I lavamani
- 5:30Speaker 2: sono davvero accessibili nei momenti di maggiore pressione? Se un
- 5:34Speaker 2: dipendente presenta sintomi incompatibili con la manipolazione degli alimenti, esiste
- 5:39Speaker 2: una soluzione organizzativa che consenta di non metterlo in servizio
- 5:43Speaker 2: senza compromettere il turno? Le procedure sugli allergeni sono conosciute
- 5:47Speaker 2: soltanto dal responsabile o anche da chi prende una comanda,
- 5:51Speaker 2: prepara un piatto o sostituisce un collega. Sono domande che
- 5:55Speaker 2: spostano l'attenzione dalla presenza formale di una procedura alla possibilità
- 5:59Speaker 2: concreta di applicarla. Tempi stretti, personale insufficiente, attrezzature poco accessibili
- 6:05Speaker 2: o indicazioni poco chiare possono rendere più difficile rispettare una
- 6:09Speaker 2: regola anche quando è conosciuta. In questo senso anche la
- 6:13Speaker 2: direzione entra nella sicurezza alimentare. Se durante il servizio la
- 6:17Speaker 2: velocità prevale sistematicamente sulle procedure, se segnalare un errore viene
- 6:22Speaker 2: percepito come problematico o se soltanto una persona sa davvero
- 6:25Speaker 2: come affrontare una determinata situazione. La vulnerabilità non riguarda più
- 6:30Speaker 2: il singolo lavoratore, ma l'organizzazione nel suo complesso. Il collegamento
- 6:35Speaker 2: con il quadro europeo è diretto. Il Regolamento UE2021- 382 ha
- 6:41Speaker 2: introdotto nel Regolamento C852- 2004 un capitolo specifico sulla cultura della
- 6:48Speaker 2: sicurezza alimentare, richiamando l'impegno della direzione e dei dipendenti, il
- 6:53Speaker 2: ruolo guida della dirigenza, la consapevolezza dei pericoli, una comunicazione
- 6:58Speaker 2: aperta e chiara e la disponibilità di risorse sufficienti. La
- 7:02Speaker 2: norma richiede inoltre formazione e supervisione adeguate. I dati del
- 7:06Speaker 2: CDC non possono dirci quanti ristoranti italiani presentino gli stessi
- 7:11Speaker 2: problemi osservati negli Stati Uniti. Possono però offrire un esercizio utile.
- 7:16Speaker 2: Chiedersi non soltanto se le procedure esistano, ma se persone, spazi,
- 7:21Speaker 2: turni e attrezzature consentano davvero di rispettarle quando il locale
- 7:25Speaker 2: è pieno e il servizio entra nella fase più intensa.
- 7:28Speaker 2: È probabilmente proprio in quei momenti, più che sulla carta,
- 7:32Speaker 2: che si misura la solidità della sicurezza alimentare di un locale.