Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Jean Charles de Menezes: la verità sepolta sotto Londra
Transcript
- 0:00Era un venerdì mattina, il 22 luglio 2005, Londra si svegliava
- 0:04sotto un cielo grigio, ancora scosso dal terrore degli
- 0:07attentati di due settimane prima, quelli del 7 luglio che
- 0:11avevano ucciso più di 50 persone.
- 0:13La città viveva nel sospetto, nella paura.
- 0:16Ogni borsa, ogni volta, ogni gesto sembrava poter nascondere
- 0:18una minaccia. E in mezzo a tutto questo c'era
- 0:22Jean Carl de Menedes, un giovane uomo di 27 anni, brasiliano,
- 0:27elettricista, sognatore. Era arrivato a Londra in cerca
- 0:30di una vita migliore come tanti. Aveva trovato lavoro, amici,
- 0:34aveva ritrovato i suoi parenti, una stanza insieme a loro.
- 0:38Era uno di quei ragazzi che salutano con un sorriso anche la
- 0:42mattina presto, quando corrono al lavoro con un caffè ancora in
- 0:45mano. Ma quella mattina Jean Charles
- 0:48non sapeva che non sarebbe mai arrivato a destinazione.
- 0:53Gli agenti della polizia britannica lo seguivano da ore,
- 0:56credevano fosse un terrorista. Uno di Quelli che il giorno
- 0:59prima avevano tentato un nuovo attentato.
- 1:02Lo avevano scambiato per un certo Hussein Osman, uno dei
- 1:05sospettati. Jean Charles esce di casa,
- 1:09prende un autobus, poi entrò nella metropolitana, alla
- 1:12stazione di Stockwell. Fu allora che accadde tutto, gli
- 1:16agenti lo inseguirono nel vagone.
- 1:18Jean Charles si sedette, forse confuso, forse spaventato.
- 1:22Non fece in tempo a capire 7 colpi alla testa a bruciapelo
- 1:27davanti agli altri passeggeri. Aveva con sé una giacca di
- 1:30jeans, non una cintura esplosiva.
- 1:32Avevo un abbonamento della metro, non una bomba.
- 1:35Avevo un sogno in tasca, non un piano di morte.
- 1:39Le autorità parlarono subito di un atto necessario, di errore
- 1:42tragico ma inevitabile. Dissero che Jean Charles aveva
- 1:46corso, che aveva scavalcato i tornelli, che si era rifiutato
- 1:50di fermarsi, ma con il tempo. La verità cominciò a venire
- 1:53fuori. Testimoni smentirono.
- 1:56Le immagini di sorveglianza mostrano un ragazzo tranquillo,
- 1:59che camminava normalmente, che si dirigeva verso il lavoro.
- 2:02Non aveva resistito all'arresto, non aveva fatto nulla.
- 2:06E allora cominciò la parte più amara di questa triste storia,
- 2:10la copertura, la sabbia sopra la verità.
- 2:14Rapporti falsificati, versioni contraddittorie, silenzi.
- 2:18Alla fine nessuno fu mai incriminato per questa morte.
- 2:22Per la sua morte nessuno pagò mai il prezzo della morte di
- 2:26questo ragazzo, di questo giovane ragazzo brasiliano.
- 2:30La famiglia ricevette solo un risarcimento economico.
- 2:32Ma no, non giustizia. Purtroppo Jean Charles de
- 2:37Menedes non era un terrorista, era un figlio, un amico, un
- 2:41cugino, un amico, un lavoratore. Amava il calcio, la musica, la
- 2:45vita. Aveva solo il colore sbagliato
- 2:47della pelle. Nel giorno sbagliato, nel posto
- 2:50sbagliato e in una Londra ferita, spaventata, qualcuno
- 2:54decise che era meglio sparare prima e capire dopo.
- 2:57Ma la paura non può diventare una giustificazione.
- 3:00La sicurezza non può cancellare la verità e la giustizia non può
- 3:04tacere davanti un errore così grande.
- 3:07Oggi io voglio ricordare Jean Charles.
- 3:11Che significa ricordare il valore umano della vita?
- 3:14Significa dire che nessun errore di Stato può essere dimenticato,
- 3:19che ogni volto merita di essere riconosciuto per ciò che è e non
- 3:23per ciò che qualcuno teme che sia.
- 3:26Jean Charles non torna purtroppo mai indietro, ma la sua storia
- 3:31resta come un monito perché ogni volta che la paura ci acceca,
- 3:36ogni volta che la verità viene sepolta.
- 3:38C'è sempre una voce che ci ricorda e ci sussurra nel buio,
- 3:42Ricordami, io non ero il tuo nemico.