Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.887 - Export del vino italiano. Il ruolo dei Paesi emergenti: dove si aprono nuove opportunità?
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- 0:00Speaker 2: Export del vino italiano. Il ruolo dei paesi emergenti. Dove
- 0:04Speaker 2: si aprono nuove opportunità. Il rallentamento dei consumi e le
- 0:08Speaker 2: difficoltà che interessano alcuni dei principali mercati internazionali stanno mettendo
- 0:13Speaker 2: sotto pressione le esportazioni del vino italiano. Gli Stati Uniti,
- 0:17Speaker 2: la Germania e il Regno Unito, destinazioni fondamentali per le
- 0:21Speaker 2: nostre imprese, mostrano segnali di debolezza. mentre le incertezze economiche
- 0:26Speaker 2: e commerciali rendono più difficile prevedere l'evoluzione della domanda. Nel
- 0:31Speaker 2: primo semestre 2026, secondo i dati elaborati da Unione Italiana
- 0:36Speaker 2: Vini su base Istat, l'export italiano avrebbe registrato una flessione
- 0:40Speaker 2: del 6,2% in valore, un risultato che riporta l'attenzione sulla
- 0:45Speaker 2: necessità di ampliare la presenza commerciale delle aziende. guardando anche
- 0:50Speaker 2: a paesi che finora hanno avuto un peso relativamente contenuto
- 0:53Speaker 2: nelle esportazioni nazionali. Quali opportunità possono offrire questi mercati? E
- 0:58Speaker 2: quanto possono contribuire a diversificare le destinazioni del vino italiano?
- 1:03Speaker 2: Indicazioni utili arrivano dall'ultimo rapporto Wine Monitor di Nomisma. che
- 1:07Speaker 2: ha analizzato l'andamento delle importazioni in 13 mercati emergenti, Messico, Polonia,
- 1:13Speaker 2: Repubblica Ceca, Romania, Thailandia, Colombia, Bulgaria, Kazakistan, Marocco, Angola, India,
- 1:22Speaker 2: Peru e Costa d'Avorio. Il vino italiano cresce anche nei
- 1:25Speaker 2: mercati che rallentano. Dopo un 2025 positivo, i primi sei
- 1:30Speaker 2: mesi del 2026 hanno segnato una battuta d'arresto anche per
- 1:34Speaker 2: questi paesi. Complessivamente, le importazioni di vino sono diminuite del 3,7%
- 1:40Speaker 2: in valore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, resentendo soprattutto
- 1:45Speaker 2: della contrazione degli acquisti in Polonia, Repubblica Ceca e Messico.
- 1:50Speaker 2: Il vino italiano ha però seguito un andamento differente, registrando
- 1:54Speaker 2: una crescita del 5,9% in valore. Un risultato che, secondo Nomisma,
- 2:00Speaker 2: suggerisce un rafforzamento della sua posizione competitiva, pur in presenza
- 2:04Speaker 2: di una domanda internazionale meno favorevole. Tra i mercati più
- 2:08Speaker 2: dinamici per le produzioni italiane si distingue la Repubblica Ceca,
- 2:12Speaker 2: dove gli acquisti dall'Italia sono aumentati del 22% in valore.
- 2:17Speaker 2: Il paese si conferma una destinazione importante soprattutto per i
- 2:21Speaker 2: vini fermi e frizzanti imbottigliati, seguito da Polonia e Messico.
- 2:25Speaker 2: Le opportunità cambiano però a seconda delle tipologie. Se i
- 2:29Speaker 2: vini fermi e frizzanti risentono maggiormente del rallentamento degli scambi,
- 2:34Speaker 2: gli spumanti mostrano una maggiore capacità di tenuta, con risultati
- 2:38Speaker 2: positivi nella maggior parte dei mercati osservati. Polonia, Repubblica Ceca
- 2:43Speaker 2: e Romania rappresentano le principali destinazioni per questa categoria. Accanto
- 2:48Speaker 2: a queste, si segnalano la Colombia, dove gli acquisti crescono
- 2:52Speaker 2: a doppia cifra, e il Kazakistan. che registra incrementi particolarmente sostenuti,
- 2:58Speaker 2: sebbene partendo da volumi ancora limitati. Nuove destinazioni, ma con
- 3:02Speaker 2: prospettive differenti. I risultati della ricerca mostrano che la crescita
- 3:07Speaker 2: del vino italiano non dipende esclusivamente dall'andamento generale dei consumi
- 3:11Speaker 2: nei singoli paesi. Anche nei mercati in rallentamento possono aprirsi
- 3:15Speaker 2: opportunità per determinate categorie, a condizione di conoscere le caratteristiche
- 3:20Speaker 2: della domanda e i canali commerciali più adatti. Occorre però
- 3:24Speaker 2: considerare le dimensioni del fenomeno. Nel 2025, le importazioni di
- 3:29Speaker 2: vino italiano nei 13 mercati analizzati avevano raggiunto 405,6 milioni
- 3:33Speaker 2: di euro. Un valore significativo, ma ancora contenuto rispetto al
- 3:40Speaker 2: peso delle principali destinazioni dell'export nazionale. La diversificazione geografica rappresenta
- 3:46Speaker 2: quindi una possibilità di sviluppo, senza poter essere considerata una
- 3:50Speaker 2: risposta immediata alla contrazione dei mercati tradizionali. Per le aziende italiane,
- 3:55Speaker 2: ampliare la presenza internazionale significa individuare le destinazioni più promettenti.
- 4:01Speaker 2: comprendere quali vini incontrino maggiormente le preferenze dei consumatori e
- 4:05Speaker 2: costruire rapporti commerciali duraturi. I dati Nomisma indicano che esistono
- 4:10Speaker 2: spazi di crescita anche nell'attuale fase di difficoltà del commercio internazionale.
- 4:16Speaker 2: Le opportunità sono però distribuite in maniera disomogenea e richiedono
- 4:20Speaker 2: strategie differenti. La capacità di riconoscerle e svilupparle potrebbe contribuire,
- 4:25Speaker 2: nel tempo, a rendere meno concentrata e più equilibrata la
- 4:29Speaker 2: geografia dell'export del vino italiano.