Latest / PodCat / Ep 27 Sabrina Monno, regista
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- 0:00Speaker 2: Oggi è venuta a trovarci Sabrina Monnu, regista. Con lei
- 0:04Speaker 2: abbiamo parlato di cinema, delle sue ispirazioni e dei suoi inizi,
- 0:08Speaker 2: e soprattutto dei suoi ultimi due cortometraggi, The Golden Hour
- 0:11Speaker 2: e Farfalle sulla schiena. Se ancora non l'hai fatto, ti
- 0:14Speaker 2: ricordo di iscriverti a questo canale e attivare la campanellina
- 0:17Speaker 2: per essere sempre informato sui nuovi episodi. E ora, sigla! Sabrina,
- 0:21Speaker 2: benvenuta a PodCat. Grazie
- 0:27Speaker 3: grazie per avermi ospitato.
- 0:30Speaker 2: Allora Sabrina, intanto appunto lo diciamo per gli amici che
- 0:32Speaker 2: ci seguono su YouTube, inauguriamo in questa puntata lo studio
- 0:35Speaker 2: virtuale qua dietro alle mie spalle che è molto bello,
- 0:40Speaker 2: lo dico da solo ma perché ci ho lavorato parecchio
- 0:44Speaker 2: nel costruirlo. Però c'è sempre il nostro Lughino con il
- 0:48Speaker 2: nostro gatto, che è sempre il nostro animale guida. Dunque,
- 0:53Speaker 2: parlando proprio di visivo, non divisivo, ma divisivo, visto che
- 1:01Speaker 2: io sono un grandissimo appassionato di cinema, chi ci segue
- 1:04Speaker 2: lo sa, i film li guardiamo un po' tutti. declinati
- 1:10Speaker 2: ormai va bene in serie però insomma li guardiamo un
- 1:12Speaker 2: po tutti però qualcuno di noi decide a un certo
- 1:16Speaker 2: punto che quei film o li vuole fare come te
- 1:19Speaker 2: o ci vuole essere dentro come me che faccio attore
- 1:22Speaker 2: per te come io so quali sono ovviamente i propri
- 1:26Speaker 2: momenti e anche i titoli i personaggi ma gli attori
- 1:30Speaker 2: i registi insomma che mi hanno per te come come
- 1:33Speaker 2: è iniziata questa fascinazione
- 1:36Speaker 3: allora diciamo che vengo da una famiglia in cui comunque
- 1:38Speaker 3: il cinema è sempre stato un elemento di comunicazione quindi
- 1:45Speaker 3: quando si voleva far comprendere un'emozione o una situazione mia
- 1:50Speaker 3: mamma mi faceva vedere un film fondamentalmente il nonno grande
- 1:55Speaker 3: cinefilo infatti mia nonna diceva sempre o anche la sorella
- 1:58Speaker 3: di mio nonno diceva sempre quando tuo nonno spariva era
- 2:01Speaker 3: al cinema se non lo sentivamo per ore era perché
- 2:04Speaker 3: andava al cinema Quindi è sempre stato uno strumento utile
- 2:08Speaker 3: anche per avvicinarsi proprio a livello familiare. Poi in realtà
- 2:15Speaker 3: è una passione che ho capito di voler sviluppare anche
- 2:19Speaker 3: stando dietro la macchina da presa. Un po' anche da
- 2:23Speaker 3: bambina perché da un lato soffrivo molto la solitudine e
- 2:28Speaker 3: quindi solitudine è nata dall'incomprensione, cioè non sempre mi sentivo
- 2:34Speaker 3: compresa dai miei coetanei o comunque da alcune persone che
- 2:39Speaker 3: erano collegate a delle situazioni che avevo intorno. I film
- 2:43Speaker 3: ci riuscivano. quindi in questo modo mi sentivo assolutamente meno
- 2:46Speaker 3: sola e la voglia di far cinema viene proprio fuori
- 2:50Speaker 3: dalla necessità quasi di sdebitarmi in qualche modo, cioè voglio
- 2:53Speaker 3: anch'io creare dei prodotti che facciano sentire meno sole le persone,
- 2:57Speaker 3: che le facciano sentire comprese, cioè a me basta una
- 3:00Speaker 3: sola persona che mi dica oddio ho visto quel film
- 3:03Speaker 3: ho capito ho visto qualcun altro che può essere il
- 3:06Speaker 3: personaggio più personaggi che prova quello che provo io che
- 3:11Speaker 3: ha quei pensieri che ho anch'io e mi sono sentito
- 3:14Speaker 3: meno solo quindi quello è lo scopo principale poi ho
- 3:18Speaker 3: avuto un insegnante all'elementare che non ha mai visto i
- 3:20Speaker 3: bambini solo come esserini in miniatura e stupidi e incapaci
- 3:26Speaker 3: di comprendere delle cose e che in quarta elementare ci
- 3:29Speaker 3: ha fatto vedere Roma città aperta
- 3:34Speaker 2: scelta che oggi forse non potrebbe fare tra l'altro
- 3:37Speaker 3: oggi la aspetterebbero fuori da scuola con armati
- 3:42Speaker 2: purtroppo è così
- 3:44Speaker 3: e dopo aver visto Roma Città Aperta ecco magari tu
- 3:49Speaker 3: come attore vedendo Roma Città Aperta pensavi potreste aver avuto...
- 3:53Speaker 3: lo stimolo di... voglio essere... che può essere Aldo Fabrizi...
- 3:56Speaker 3: Anna Magnani... roba così... io mi sentivo attratta... da questo...
- 4:00Speaker 3: da questo media... da questo strumento artistico... però non volevo
- 4:03Speaker 3: fare l'attrice... cioè c'era... qualcosa che mi ispirava oltre... solo
- 4:06Speaker 3: che ovviamente a nove anni... non sapevo ancora dare... una definizione...
- 4:11Speaker 3: e quindi diciamo che è venuta fuori col tempo e
- 4:15Speaker 3: a 14 anni ho fatto un primo cortometraggio terribile, orribile
- 4:19Speaker 3: però a quanto pare la sceneggiatura era piaciuta e sono
- 4:23Speaker 3: andata al mio primo concorso a Roma e da lì
- 4:27Speaker 3: forse anche insomma la mia famiglia si è resa conto
- 4:30Speaker 3: che era giusto il percorso degli studi cinematografici e il
- 4:34Speaker 3: resto poi è venuto da sé
- 4:36Speaker 2: certo, certo a parte che quando insomma mi dici nel
- 4:40Speaker 2: tuo primo corto, orribile, io dico fortuna sempre, che insomma
- 4:44Speaker 2: io e te probabilmente siamo abbastanza vicini d'età, quindi fortuna
- 4:47Speaker 2: che ai nostri tempi non esistevano ancora YouTube, si potevano
- 4:51Speaker 2: far vedere certe cose, è bene che rimangano, anche io
- 4:54Speaker 2: di schiettri nell'armadio ne ho tantissimi, ed è bene che
- 4:57Speaker 2: rimangano insomma nel sepolti. No, era interessante questa cosa che dicevi,
- 5:05Speaker 2: perché poi il mestiere del regista comunque è, È abbastanza oscuro, no?
- 5:10Speaker 2: Voglio dire, perché appunto io sì, ho subito l'affascinazione della recitazione,
- 5:15Speaker 2: però io faccio anche il regista, no? Ma perché, per
- 5:20Speaker 2: quanto mi riguarda, infatti poi volevo sapere se era così
- 5:22Speaker 2: anche per te, cioè io sì, recito, d'accordo, però poi
- 5:26Speaker 2: le storie le voglio anche decidere io, cioè voglio... decidere
- 5:29Speaker 2: io come raccontarla, non voglio esserci solo dentro, ma raccontare
- 5:31Speaker 2: io quella storia, no? E tu che invece, ecco, allora
- 5:35Speaker 2: tu che sei arrivata appunto invece direttamente, no, con l'idea
- 5:39Speaker 2: di fare la regista, l'autrice, poi la sceneggiatrice anche, perché
- 5:43Speaker 2: tanto insomma comunque ovviamente scrivi quello che poi giri, proprio
- 5:48Speaker 2: perché il mestiere del regista è una cosa che nessuno
- 5:50Speaker 2: sa cosa sia, no? È un po' un animale, no,
- 5:53Speaker 2: mitologico per chi è fuori, insomma, dal... dal contesto, no?
- 5:57Speaker 2: Cioè sì, ma cosa fa il regista esattamente? Ecco, tu
- 6:00Speaker 2: hai il mestiere proprio in se stesso, come l'hai scoperto?
- 6:03Speaker 2: Cioè chi ti ha spiegato come hai appreso poi che
- 6:06Speaker 2: cos'era il regista e allora hai detto, ah va bene,
- 6:09Speaker 2: allora io sono quella cosa là, non la protagonista per dire,
- 6:13Speaker 2: come può succedere invece magari a tanti
- 6:16Speaker 3: Certo. Ma sì, allora, come dicevo appunto prima, quando a
- 6:21Speaker 3: nove anni mi hanno piazzato davanti un film come Roma
- 6:25Speaker 3: Città Aperta, non riuscivo a capire quale fosse il motivo dell'attrazione,
- 6:29Speaker 3: cioè perché io volevo avere a che fare con questa cosa,
- 6:33Speaker 3: non lo capivo. Però fortuna vuole che, ora sappiamo che
- 6:40Speaker 3: a Bari, comunque sono di Bari, la Puglia comunque grazie
- 6:43Speaker 3: alla Puglia Film Commission sta crescendo molto da quel punto
- 6:46Speaker 3: di vista però quando ero preadolescente io era proprio ai
- 6:51Speaker 3: suoi esordi la Puglia Film Commission come grande struttura nonostante
- 6:56Speaker 3: questo ho avuto la fortuna al contrario di frequentare sempre
- 7:01Speaker 3: scuole dove il cinema era sempre estremamente presente Quindi sì,
- 7:06Speaker 3: è stato... Te l'hai
- 7:07Speaker 2: inseguito lui, insomma,
- 7:10Speaker 3: questi due dieci. Ci siamo un po' fatti spalla a
- 7:12Speaker 3: spalla e alle medie ho avuto una docente di italiano
- 7:16Speaker 3: che per farci accumulare i crediti formativi per gli esami
- 7:20Speaker 3: poi di terza media, già dal secondo anno aveva detto
- 7:24Speaker 3: per i corsi pomeridiani di fare un corso di sceneggiatura
- 7:27Speaker 3: e regia, quindi di cinema, e da lì, grazie a
- 7:33Speaker 3: questo corso con lei, ho iniziato ad avere un un
- 7:36Speaker 3: po' più l'idea completa di cosa potesse significare essere un regista,
- 7:42Speaker 3: ma era quell'idea generica che abbiamo oggi tutti quanti che
- 7:46Speaker 3: ce lo immaginiamo come un grande direttore d'orchestra, che sì,
- 7:50Speaker 3: sicuramente è anche quello, ma c'è tanto altro dietro. Quindi
- 7:54Speaker 3: quello è stato una piccola scintilla. Poi, per fortuna, finite
- 8:02Speaker 3: le medie, sono riuscita, c'è stata una questione anche lì
- 8:06Speaker 3: di tempistica. A Bari hanno aperto uno dei primi licei
- 8:11Speaker 3: artistici con indirizzo multimediale, quindi cinema e fotografia, e ho
- 8:17Speaker 3: continuato lì, praticamente. Quindi facendo proprio... Cioè, ci sono stati
- 8:25Speaker 3: momenti in cui proprio studiavi come stare sul set, in
- 8:28Speaker 3: un certo senso. Ed erano comunque i primi tentativi, le
- 8:33Speaker 3: prime classi, quindi strumenti rudimentali, tra virgolette. Lo dico perché
- 8:39Speaker 3: adesso che, quando mi capita di vedere i video della
- 8:41Speaker 3: mia ex scuola, vedo delle robe che ero tipo... Cioè
- 8:46Speaker 3: noi abbiamo imparato a far cinema proprio con l'acqua di rose.
- 8:51Speaker 3: Le
- 8:51Speaker 2: cassettine ancora, le cassettine, le mini dv, io addirittura ho
- 8:55Speaker 2: cominciato col VHS perché io sono grandino per cui ho
- 9:00Speaker 2: iniziato col VHS, so di cosa parli insomma.
- 9:04Speaker 3: Sì, è stato... Però ecco, con quel poco che avevamo comunque,
- 9:10Speaker 3: quando poi ho proseguito, c'è molte cose che faccio anche adesso,
- 9:13Speaker 3: le faccio e le so, perché comunque le ho studiate
- 9:15Speaker 3: grazie a quel liceo. Mi fa anche piacere parlare bene
- 9:20Speaker 3: comunque di Bari, comunque di una città del meridione, dato
- 9:23Speaker 3: che se ne dice sempre tanto del meridione, almeno portiamo
- 9:27Speaker 3: un messaggio positivo.
- 9:30Speaker 2: Guarda, io lo sposo totalmente, anche perché tu sei... insomma
- 9:33Speaker 2: quasi conterranea di un mio mito che è Caparezza, voglio dire,
- 9:37Speaker 2: quindi della Puglia posso solo parlare bene, assolutamente. Vabbè
- 9:43Speaker 3: il capo ci fa sempre una grande pubblicità positiva. Sicuramente.
- 9:48Speaker 3: Onestà intellettuale soprattutto.
- 9:50Speaker 2: Vero, verissimo, verissimo. Senti, mentre ti ascoltavo mi è venuta
- 9:54Speaker 2: in mente questa cosa qua, perché tu hai detto imparare
- 9:57Speaker 2: che cosa è un regista stare sul set allora parlando
- 10:02Speaker 2: di cose proprio pratiche perché si parla sempre di cose
- 10:04Speaker 2: artistiche del sacro santo però parlando di cose pratiche soprattutto
- 10:07Speaker 2: da chi appunto lo fa io lo faccio più in
- 10:11Speaker 2: teatro a dire la verità ma insomma comunque quello è
- 10:16Speaker 2: tu come gestisci L'ansia è come gestisci i problemi, perché
- 10:20Speaker 2: fare regia, lo diciamo per chi ci ascolta e chi
- 10:23Speaker 2: non lo sa, sì tutta la parte creativa, artistica, d'accordo,
- 10:26Speaker 2: ma in realtà è affrontare una serie di disgrazie potenzialmente
- 10:30Speaker 2: letali dall'inizio, da quando scrivi proprio la prima riga di
- 10:34Speaker 2: sceneggiatura o di testo, Fino a quando non si chiude
- 10:38Speaker 2: il sipario, nel nostro caso, fino a quando non hai
- 10:40Speaker 2: fatto proprio l'ultimo export, che non è mai l'ultimo, ma
- 10:43Speaker 2: lasciamo stare. Per me fare regia, io se devo pensarci,
- 10:52Speaker 2: il recitare certo ti mette ansia, però io personalmente mi
- 10:55Speaker 2: sento molto più libero, perché vado lì, faccio il mio,
- 10:58Speaker 2: e poi insomma il resto ci pensa qualcun altro, mettiamolo così.
- 11:02Speaker 2: Quando dirigo invece, ovviamente... Allora tu come gestisci questa pressione?
- 11:08Speaker 3: Non facendosi prendere dal panico, cioè arrivi proprio nel momento
- 11:13Speaker 3: in cui pensi sì so che tutta la responsabilità è
- 11:16Speaker 3: sulle mie spalle, ma allo stesso tempo ignoro questa cosa,
- 11:19Speaker 3: nel senso che se si accumulano i problemi devi gestirli
- 11:22Speaker 3: uno alla volta perché altrimenti non... e soprattutto imparare a
- 11:25Speaker 3: delegare perché il cinema... per quanto sia una gerarchia, perché
- 11:30Speaker 3: è inutile che ci nascondiamo, è una gerarchia, è una
- 11:32Speaker 3: struttura piramidale il cinema, almeno come è strutturato in Italia oggi,
- 11:38Speaker 3: però è un lavoro di squadra. Quindi se ho alle
- 11:42Speaker 3: mie spalle una squadra di cui mi fido, se ci
- 11:47Speaker 3: sono quelle due o tre persone che so che in
- 11:49Speaker 3: alcuni punti mi possono sostituire, perché magari, non so, ho
- 11:52Speaker 3: l'attrice che c'è un momento di crisi, per me in
- 11:55Speaker 3: quel momento è più importante gestire la recitazione proprio la
- 12:01Speaker 3: concezione emotiva dell'attore perché se l'emotività non c'è all'interno del
- 12:05Speaker 3: personaggio poi è un problema quindi devi stare accanto io
- 12:09Speaker 3: mi vedo come regista più proprio come un materasso su
- 12:11Speaker 3: cui l'attore può sentirsi libero di cadere non sono quel
- 12:16Speaker 3: regista dittatoriale perché l'imposizione la repressione secondo me non porta
- 12:21Speaker 3: a niente cioè porta ad una manipolazione psicologica che sì
- 12:24Speaker 3: sicuramente in alcuni casi può funzionare ma in altri no
- 12:28Speaker 3: cioè distruggi un attore un artista senza il quale comunque
- 12:31Speaker 3: tu non potresti realizzare il tuo prodotto Quindi ti direi
- 12:36Speaker 3: che delegare, imparare a delegare, imparare a fidarsi delle persone
- 12:40Speaker 3: che hai attorno è lo strumento migliore per gestire ogni
- 12:45Speaker 3: momento di panico o di crisi.
- 12:47Speaker 2: Certo, quindi anche la scelta dei collaboratori che è un'altra
- 12:50Speaker 2: cosa importantissima quando si dirige e che ahimè diciamo che
- 12:55Speaker 2: non crescono sugli alberi quelli bravi e affidabili soprattutto certamente,
- 13:01Speaker 2: però certo bisogna imparare A fidarsi, vero, verissimo questo. Dunque, senti,
- 13:07Speaker 2: io ovviamente documentandomi un po' su di te, ho visto,
- 13:12Speaker 2: ho letto qualcosina, in particolare questi due cortometraggi, dove, poi insomma,
- 13:19Speaker 2: se vuoi sarai tu a raccontarci magari uno specifico, però
- 13:21Speaker 2: io ho notato questa cosa, che comunque è al centro,
- 13:25Speaker 2: perché poi si sa che ogni artista in generale ha
- 13:28Speaker 2: dei macro temi, che poi insomma gira sempre un po'
- 13:31Speaker 2: attorno a quelli. Io in te, per quello che ho visto,
- 13:35Speaker 2: ho notato delle figure femminili sfaccettate fuori da qualsiasi tipo
- 13:46Speaker 2: di stereotipo, di narrativa convenzionale, ma appunto molto sfaccettate e
- 13:52Speaker 2: molto vere, quindi ti chiedo se questo è appunto un
- 13:56Speaker 2: tuo macro tema effettivamente.
- 13:59Speaker 3: Sì, assolutamente, le mie protagoniste, ma poi anche alcune volte
- 14:03Speaker 3: i miei protagonisti maschili. In realtà questa è una tematica
- 14:07Speaker 3: che adesso probabilmente, cioè sono arrivata un po' al culmine,
- 14:11Speaker 3: probabilmente smetterò di esplorarla dopo, chissà, magari è un'impostazione mentale
- 14:16Speaker 3: che mi metto io, però sono tutti personaggi che partono
- 14:19Speaker 3: da una sensazione comune di solitudine. quindi è una solitudine
- 14:26Speaker 3: che può essere una solitudine sociale perché appunto come donna
- 14:30Speaker 3: ti devi destreggiare all'interno come dicevi giustamente tu di stereotipi
- 14:33Speaker 3: che non sempre ti calzano anzi la maggior parte delle
- 14:36Speaker 3: volte mai e lo stesso vale in realtà per i
- 14:39Speaker 3: miei personaggi maschili cioè nei miei cortometraggi un po' più
- 14:42Speaker 3: piccoli che comunque hanno avuto tipo chatroom che hanno avuto
- 14:46Speaker 3: una risonanza abbastanza buona il personaggio maschile non è né
- 14:51Speaker 3: vittima né sottomesso né come posso dire né carnefice della
- 14:58Speaker 3: donna è un personaggio che vive all'interno di una società
- 15:02Speaker 3: che non lo capisce più e lo stesso vale per
- 15:05Speaker 3: i miei personaggi femminili chiaramente con i personaggi femminili mi
- 15:09Speaker 3: permetto di avere anche più libertà nello scriverle. E sono,
- 15:15Speaker 3: soprattutto adesso con gli ultimi due cortometraggi, che sono appunto
- 15:18Speaker 3: The Golden Hour e Farfalle sulla schiena, sono personaggi che
- 15:23Speaker 3: si portano addosso un senso di solitudine per delle tematiche differenti,
- 15:27Speaker 3: se vogliamo. Nel caso di Farfalle sulla schiena si tratta
- 15:31Speaker 3: di una protagonista con una malattia genetica rara, quindi c'è
- 15:34Speaker 3: tutta la discussione sulla disabilità. per The Golden Hour le
- 15:38Speaker 3: protagoniste si portano addosso a una solitudine sì che viene
- 15:41Speaker 3: dagli stereotipi ma anche appunto da una solitudine sociale una
- 15:46Speaker 3: solitudine che in realtà ha a che fare anche con
- 15:48Speaker 3: tutte le proteste che stiamo vedendo in questi giorni cioè
- 15:51Speaker 3: The Golden Hour si basa proprio sul senso di tutto
- 15:55Speaker 3: è troppo troppo caro troppo lontano troppo faticoso e quindi
- 16:02Speaker 3: la tematica è come si può trovare una via d'uscita
- 16:05Speaker 3: da tutto questo
- 16:08Speaker 2: Certo, ed è insomma una tematica appunto come dicevi molto attuale,
- 16:13Speaker 2: molto sentita, molto importante e invece andando sul tuo sguardo
- 16:20Speaker 2: proprio da spettatrice perché appunto si sa che chi lo
- 16:24Speaker 2: fa poi ovviamente ama tantissimo andarci, ah intanto vabbè domanda
- 16:30Speaker 2: che ti faccio, io sono un grande... ancora un grande
- 16:33Speaker 2: fan dell'esperienza proprio cinema, cioè della sala, degli odori, dei rumori,
- 16:42Speaker 2: proprio della fisicità della sala, sarà che ci sono cresciuto ovviamente,
- 16:45Speaker 2: quindi immagino, non so, non so, per ragazzi e ragazze
- 16:49Speaker 2: di oggi che cosa, cioè se sia la stessa cosa,
- 16:52Speaker 2: però ecco, intanto appunto ti chiedo questo, proprio il rapporto
- 16:55Speaker 2: con il cinema intanto in quanto luogo, e poi ovviamente
- 16:58Speaker 2: se mi vuoi raccontare qualcosa anche sul tuo gusti, cosa
- 17:00Speaker 2: ti piace, chi
- 17:02Speaker 3: Certo, la sala è tipo andare in chiesa per chi
- 17:05Speaker 3: è credente, quindi assolutamente se ho dei momenti no, ma
- 17:10Speaker 3: veramente anche se bu sono nel mood, oggi potrebbe essere
- 17:16Speaker 3: una giornata di attacchi d'ansia, attacchi di panico. Cinema, buio
- 17:21Speaker 3: della sala, entri all'interno di una realtà differente, perché comunque
- 17:25Speaker 3: è anche la magia del cinema, quindi assolutamente, e anzi quando...
- 17:31Speaker 3: vedo i film in sala magari tipo qui a Bologna
- 17:34Speaker 3: dove vivo c'è il Modernissimo o la Cineteca che dà
- 17:37Speaker 3: continuamente film restaurati anche molto noti che tutti noi abbiamo
- 17:42Speaker 3: già visto magari in televisione o robe così quando li
- 17:46Speaker 3: rivedi al cinema è come vedere un altro film ti
- 17:49Speaker 3: accorgi di molti dettagli di molte strutture che prima vedendolo
- 17:55Speaker 3: in tv a casa che potevi alzarti a prendere non
- 17:57Speaker 3: so un pezzo di cioccolato a prenderti la birra parlare,
- 18:01Speaker 3: non so, con il tuo conquilino, la tua compagna, il
- 18:02Speaker 3: tuo compagno, ti perdevi in qualche modo. Quindi il cinema
- 18:06Speaker 3: è assolutamente sacro santo, assolutamente. Per me è importante anche
- 18:12Speaker 3: vivere appunto in una città che mi offra la possibilità
- 18:14Speaker 3: di poter godere appieno di questa esperienza. Per quello che
- 18:19Speaker 3: mi piace, è abbastanza banale, il regista che mi ha
- 18:23Speaker 3: formato più di tutti è Ingmar Bergman.
- 18:25Speaker 2: Insomma, banale fino a un certo punto, direi, perché è abbastanza...
- 18:30Speaker 2: importante direi poi in generale insomma chi si occupa di
- 18:34Speaker 2: cinema è uno di quei nomi che non è che
- 18:37Speaker 2: puoi non conoscere sicuramente
- 18:39Speaker 3: certo sì lui proprio perché penso sia stato uno dei
- 18:45Speaker 3: pochi registi uomini a scrivere dei personaggi femminili ci ha
- 18:50Speaker 3: avuto la capacità di scrivere dei personaggi femminili anche non
- 18:53Speaker 3: positivi anche se in realtà se guardiamo la maggior parte
- 18:55Speaker 3: dei film di Berman sono pochi personaggi femminili maschili o
- 18:59Speaker 3: femminili proprio perché sono umani quindi l'essere umano non può
- 19:01Speaker 3: essere tutto buono o tutto cattivo è una complessità psicologica
- 19:08Speaker 3: che raramente ho riscontrato poi in altri in altri autori
- 19:12Speaker 3: cinematografici cioè la capacità di arrivare così a fondo all'interno
- 19:17Speaker 3: dell'animo umano e forse proprio per quello che stiamo facendo
- 19:20Speaker 3: fatica a trovare un cinema cioè almeno in Scandinavia si
- 19:24Speaker 3: sta facendo un po' fatica a trovare un cinema cioè
- 19:27Speaker 3: Berman è una figura un po' ingombrante come lo è
- 19:28Speaker 3: stata magari Fellini per noi per un periodo quindi però
- 19:33Speaker 3: meno male che ci sono state queste figure mi verrebbe
- 19:36Speaker 3: da dire per la costruzione dei personaggi femminili invece sicuramente
- 19:41Speaker 3: Margariti Vontrotta infatti c'è un poster enorme di anni di
- 19:44Speaker 3: piombo dietro e se li inciamma Giulia D'Alessandro per l'aspetto
- 19:51Speaker 3: un po' più orrifico e Chantal Ackerman penso sia stata
- 19:55Speaker 3: a livello esistenziale l'autrice che è riuscita maggiormente nel cinema
- 20:00Speaker 3: indipendente perché lei comunque viene dalla New York Underground degli
- 20:03Speaker 3: anni 70 a mostrare quel lato quel lato anche passami
- 20:11Speaker 3: il termine sporco dell'essere donna cioè l'idea di sporcare la
- 20:14Speaker 3: donna di non renderla più l'oggetto pulito profumato la donna
- 20:19Speaker 3: angelicata ma far vedere che porca miseria siamo esseri umani
- 20:22Speaker 3: anche noi possiamo avere le giornate in cui ci lasciamo
- 20:27Speaker 3: andare ed è giusto mostrare anche quello perché si dice
- 20:32Speaker 3: che l'horror oggi sia un genere molto utilizzato dalle registe donne,
- 20:37Speaker 3: perché comunque noi abbiamo una correlazione continua con il sangue,
- 20:41Speaker 3: con i fluidi corpori, quindi probabilmente sono più i momenti così,
- 20:46Speaker 3: anzi sicuramente, sono più i momenti così all'interno della vita
- 20:50Speaker 3: di una donna rispetto a quelli angelicati o profumati che
- 20:53Speaker 3: si vedono fuori.
- 20:55Speaker 2: Oriana Fallaci scriveva essere donne è una scuola di sangue,
- 20:58Speaker 2: quindi assolutamente io da osservatore esterno ho sempre trovato questa definizione,
- 21:06Speaker 2: mi è venuta in mente perché l'ho sempre trovata assolutamente calzante, pertinente. Sabrina,
- 21:13Speaker 2: si parlerebbe volentieri per ore di cinema, ma poi oltretutto
- 21:17Speaker 2: è anche la prima volta che ne parliamo su questa trasmissione,
- 21:19Speaker 2: perché di solito abbiamo avuto musicisti, scrittori, tutti ovviamente ben accetti,
- 21:23Speaker 2: ci mancherebbe però, so, a parlare di cinema. È la
- 21:26Speaker 2: prima volta che ci capita, quindi è sempre bello. Prima
- 21:29Speaker 2: però di salutarti, allora, come ti dicevo, come forse avrai intuito,
- 21:34Speaker 2: io ho un animale totem, appunto, che è il gatto,
- 21:36Speaker 2: che dà appunto nome e titolo al podcast. e tu
- 21:42Speaker 2: ne hai uno e se sì qual è e perché
- 21:46Speaker 3: Bella domanda, me la pongono un sacco di persone in
- 21:49Speaker 3: realtà perché probabilmente tutti cercano un po' il proprio animale
- 21:52Speaker 3: totem per alcuni aspetti mi verrebbe da dire il lupo
- 22:00Speaker 3: come animale perché l'ho sempre trovato un animale molto opposto
- 22:07Speaker 3: E' quell'animale che può essere, ed è tendenzialmente un animale
- 22:10Speaker 3: da branco, quindi un animale che ha bisogno appunto di
- 22:12Speaker 3: una squadra di persone di cui prendersi cura, mettiamola così,
- 22:20Speaker 3: ma è anche il famoso lupo solitario, quindi quella persona
- 22:24Speaker 3: che ha bisogno di star per i fatti suoi nei
- 22:28Speaker 3: momenti in cui, ora rapportato a quella che è la
- 22:30Speaker 3: mia vita, nel momento in cui hai l'atto creativo, comunque
- 22:33Speaker 3: tu non vuoi gente tra i piedi, devi stare da solo,
- 22:35Speaker 3: se no non si fa. quindi ti direi questo poi
- 22:41Speaker 3: è un animale molto leale nei confronti del proprio branco
- 22:45Speaker 3: ecco una cosa che manca forse nel cinema di oggi
- 22:49Speaker 3: e che sto vedendo molto nel nuovo cinema indipendente italiano
- 22:52Speaker 3: è la lealtà tra noi persone che stiamo cercando di
- 22:57Speaker 3: cambiarlo il mondo del cinema quindi ci vedo come un
- 22:59Speaker 3: branco di lupacchiotti pronti a cambiare un po' questo aspetto
- 23:06Speaker 3: del cinema che ci vuole sempre gli uni contro gli
- 23:08Speaker 3: altri e non deve essere così. Bene,
- 23:11Speaker 2: allora io non ti posso salutare in altro modo se
- 23:13Speaker 2: non in bocca al lupo. Grazie!