Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / La poesia della cura – Dialogo con Jovana, strumentista
Transcript
- 0:00Ci sono luoghi che non vediamo mai davvero, eppure custodiscono
- 0:04alcuni dei momenti più importanti della nostra
- 0:05esistenza. Uno di quelli luoghi è la sala
- 0:08operatoria, uno spazio sospeso fatto di luci bianche, respiri
- 0:12regolari, mani che si muovono con precisione assoluta.
- 0:16Qui la vita non si ferma, si rinnova, si affida nuove strade,
- 0:20trova e in questo spazio silenzioso, quasi sacro, lavora
- 0:24iovana. Il suo ruolo non è quello di che
- 0:27appare nei racconti o nei film. Perché non è la protagonista che
- 0:31incide o decide, ma la presenza costante che rende possibile
- 0:34ogni gesto. Iovana è una strumentista, la
- 0:38custode silenziosa di ciò che serve perché un intervento
- 0:41diventi speranza con attenzione. Prepara gli strumenti, li
- 0:44dispone nell'ordine perfetto, li offre al chirurgo al momento
- 0:48giusto. Niente deve mancare, nulla deve
- 0:52essere confuso. In ogni movimento c'è
- 0:54disciplina, ma anche un invisibile forma d'amore.
- 0:57Le sue mani non curano direttamente, eppure tutto
- 1:00quello che accade in sala passa anche attraverso di lei.
- 1:04Ci sono istanti in cui le sue mani accompagnano il bisturi che
- 1:07libera un corpo dalla malattia. Ci sono giorni in cui le pinze
- 1:11che porge diventano un ponte verso la guarigione.
- 1:14E ci sono momenti intensi e difficili in cui quegli stessi
- 1:18strumenti aprono la via. Un nuovo inizio quando un organo
- 1:22viene affidato ad un'altro corpo e la vita continua in un respiro
- 1:25diverso. Iovana vive tutto questo con
- 1:29rispetto profondo. Non è mai stato un gesto
- 1:32meccanico, non è mai solo un compito.
- 1:34È consapevolezza che da quella sala quando qualcuno uscirà con
- 1:38una possibilità nuova. E allora il suo lavoro non è più
- 1:42soltanto tecnica, diventa poesia, diventa quel filo
- 1:45invisibile che Lega chi soffre a chi spera, chi si affida questa
- 1:50cura in in ognuno di questi gesti iovana.
- 1:54Sa che non sta semplicemente passando degli strumenti, ma sta
- 1:58partecipando al mistero più grande, la vita che si rinnova,
- 2:02un cuore che torna a battere, un respiro che trova forza, una
- 2:06mano che un giorno potrà stringerne un'altra.
- 2:09Io ringrazio di cuore iovana per aver accettato il mio invito per
- 2:13essere qui con noi. Iovana è una giovane ragazza
- 2:16strumentista che vive e lavora nel Canton Ticino, in Svizzera e
- 2:21voglio iniziare quinte questa intervista proprio da qui.
- 2:24Nel cuore di questo lavoro silenzioso voglio lasciare
- 2:26spazio a iovana con tre semplici domande iovana, che cosa ti ha
- 2:31spinto a scegliere questo mestiere così intenso e così
- 2:34delicato? Allora cosa mi ha spinto a
- 2:36scegliere questo mestiere? Praticamente io.
- 2:41Abitando in Svizzera ho fatto un apprendistato come assistente di
- 2:44studio medico di tre anni poi dopodiché ho scelto di lavorare
- 2:49un anno per mettermi da parte comunque qualche soldino,
- 2:52qualcosa abitavo ancora coi miei e dopodiché ho conosciuto 1 1
- 2:58ragazza che lei mi dice e io guarda, faccio la strumentista
- 3:01in sala operatoria, in Ticino appunto, si chiama tecnico di
- 3:05sala operatoria e allora le le ho chiesto appunto.
- 3:11Cos'è, come, come funziona, i tempi, il guadagno comunque
- 3:17eccetera. E mi ha appunto spiegato, al che
- 3:21dopo ho detto Eh, abito ancora coi coi miei genitori, perché
- 3:25non continuare? La formazione?
- 3:27Comunque durava tre anni. Avevo l'opportunità, i miei
- 3:31genitori me lo permettevano comunque.
- 3:34Quindi allora ho detto, dai, facciamo questo passo.
- 3:37Mi mi scrivo a questo, a questa formazione, che comunque a me
- 3:43elettrizzava un sacco, perché a me il sangue piace, aiutare le
- 3:47persone piace. Cioè ci sono tanti fattori che
- 3:52ho guardato comunque e quindi ho detto Wow, bellissimo.
- 3:58Perché no? Perché no?
- 3:59Ecco, quindi comunque è un mestiere sì intenso e delicato
- 4:05che, come dico sempre, qualcuno deve fare alla fine in in quanto
- 4:12non conosciuto come mestiere. Ma qualcuno, appunto, deve
- 4:15farlo. C'è un momento della tua
- 4:18esperienza in sala operatoria che porti nel cuore come più
- 4:21significativo? Allora io ho tanti momenti
- 4:24importanti che ho vissuto in sala operatoria, ad esempio il
- 4:30mio primo intervento che ho strumentato.
- 4:34Mi ricordo ancora con chi ero, cosa dovevo fare?
- 4:39Appunto, era una borsectomia al gomito.
- 4:44È stato molto emozionante perché comunque lì ho veramente capito
- 4:49cos'è il mio mestiere, cosa dovrò fare in futuro.
- 4:53E poi invece altri episodi che ho vissuto comunque nella mia
- 4:56vita sono stati. Ad esempio i tagli cesarei per
- 4:59me. Mi emozionano sempre, sempre,
- 5:01veramente. Ogni volta che faccio un taglio
- 5:04cesareo. Per me è una cosa unica, unica,
- 5:08soprattutto nel momento in cui i genitori vedono il il neonato.
- 5:15Per me è unico e mi cade sempre veramente la lacrima potresti
- 5:20chiedere? Anche i miei colleghi e i miei
- 5:21colleghi ridono sempre per questa cosa.
- 5:23Però a me cade cade la lacrima perché è veramente bellissimo.
- 5:32E quindi questi sono i momenti che mi hanno emozionato.
- 5:36I momenti tristi, certo, ce ne sono stati, non so quali alle ad
- 5:41elencarli perché comunque sono sono tristi e capitano in sala
- 5:44laboratoria però di momen ci sono più momenti belli che
- 5:50brutti, ovviamente, soprattutto anche quando.
- 5:54Vai a togliere, non so un tumore importante a un paziente che gli
- 5:58risolvi comunque e gli dai tanti anni di vita in più tantissime
- 6:04cose, tantissimi fattori che che ti possono migliorare comunque
- 6:10il tuo lavorato. E ora l'ultima domanda, una
- 6:13domanda libera, c'è qualcosa che vorresti dire, che non ti è mai
- 6:17stato chiesto e che per te è importante condividere oggi qui
- 6:20con noi? Allora ci sono tante domande che
- 6:23mi hanno chiesto, tipo il valore umano dietro la tecnica qual è?
- 6:31E appunto io direi che appunto, spesso si parla della precisione
- 6:36della velocità in sala operatoria, ma raramente si
- 6:39chiede cosa significa essere pienamente presenti in un
- 6:43momento così delicato, per me appunto.
- 6:47È importante ricordare che dietro a tutti gli strumenti che
- 6:51usiamo e tutte le tecniche che ci sono, ci sono comunque delle
- 6:56persone, soprattutto in prima posizione c'è il paziente che
- 7:02il. Il fulcro di tutto,
- 7:03praticamente. E poi l'equipe che siamo noi,
- 7:06quindi i chirurghi, i medici assistenti, gli infermieri di
- 7:11sala, gli strumentisti, gli anestesisti, gli infermieri di
- 7:14anestesia. Ci sono tantissime persone
- 7:17dietro l'intervento, che comunque lavoriamo abbastanza in
- 7:21silenzio per garantire sicurezza e serenità.
- 7:28Un'altra cosa, anche molto importante secondo me, è
- 7:31ribadire che appunto c'è tantissima collaborazione, come
- 7:35dicevo prima, soprattutto con tutto il team se non c'è
- 7:41collaborazione. Appunto, non c'è sintonia e
- 7:47quindi si lavora male o ci possono essere comunque delle
- 7:52conseguenze? Per questo appunto, io dico
- 7:55sempre una danza silenziosa, fatta un po' di fiducia tra di
- 7:58noi e questo è tutto. Ecco, ti ringrazio tantissimo.
- 8:04Grazie di cuore a te per averci fatto scoprire un mondo nuovo,
- 8:07un mondo che a volte rimane lì, sospeso, poco conosciuto.
- 8:12E io veramente ti ringrazio di cuore.
- 8:16Le le parole di iovana sono semplici, ma toccano il
- 8:19profondo, perché ci ricordano che la vita non è mai qualcosa
- 8:22che ci appartiene del tutto. È fragile, sì, ma anche
- 8:25incredibilmente resistente. Nelle sale operatorie di tutto
- 8:28il mondo ci sono persone come iovana che con gesti silenziosi
- 8:32aiutano altri a guarire, a riprendere in mano il proprio
- 8:35destino, a rivedere il volto di chi amano.
- 8:38E c'è il mistero più grande in tutto questo.
- 8:41Un corpo che si apre, un organo che si sposta da un'altro essere
- 8:44umano ad un'altro e insieme a una nuova possibilità che nasce.
- 8:48Non è solo chirurgia, è una catena invisibile che unisce le
- 8:52persone, trasformando il dolore in speranza.
- 8:54Come cristiana io vedo in questo un segno concreto, che la vita
- 8:58non si interrompe, che esiste sempre una continuità, un filo
- 9:03visibile che ci Lega gli uni agli altri.
- 9:04Non parlo di magia né di simboli oscuri, parlo dell'amore.
- 9:08Che si rinnova della responsabilità che abbiamo verso
- 9:11chi verrà dopo di noi. Il lavoro di Iovana non è solo
- 9:15un filo sottile che tesse storie invisibili, un filo che non
- 9:20vediamo, ma che tiene insieme il fragile tessuto della vita.
- 9:24Ogni volta che un paziente torna a sorridere, ogni volta che un
- 9:27cuore trova un suo nuovo ritmo, ogni volta che la sofferenza
- 9:31lascia spazio a un nuovo inizio, lì c'è anche la sua mano
- 9:34discreta, silenziosa, essenziale.
- 9:38E forse è questo il dono più grande, sapere che anche nei
- 9:41luoghi più nascosti dove nessuno applaude, ci sono donne e uomini
- 9:45che fanno della loro vita un servizio, che accompagnano con
- 9:49gesti invisibili eppure enormi, il miracolo quotidiano della
- 9:52vita che continua. Perché la vita non si spegne, si
- 9:55trasforma, si affida, rinasce sempre.
- 10:00Io approfitto di questo podcast per ringraziare di cuore tutte
- 10:03le persone che lavorano nel campo sanitario.
- 10:08Un lavoro non semplice, complicato, ma che ogni giorno
- 10:11permette alle persone di poter vivere, guarire e ed avere un
- 10:19futuro migliore. Io veramente tramite queste
- 10:22parole voglio, voglio dirvi un grande grande grazie per il
- 10:25grande lavoro che fate. Spesso non viene totalmente
- 10:30riconosciuto, ma da parte mia un grazie dal profondo del mio
- 10:36cuore.