Latest / Da Una Sola Parte / Debito pubblico e sanità: chi paga l’austerità?
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- 0:02Speaker 2: Il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 0:12Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.
- 0:25Speaker 2: Forse non lo sapete, ma in tedesco la parola Schuld...
- 0:30Speaker 2: significa colpa e significa anche debito. Nietzsche nella genealogia della
- 0:39Speaker 2: morale si ferma proprio su questa parentela, cioè cerca l'origine
- 0:44Speaker 2: del senso di colpa nel rapporto tra chi deve restituire
- 0:49Speaker 2: qualcosa e chi può esigerlo. Quando mi metto a sentire
- 0:55Speaker 2: certi discorsi sui conti pubblici mi torna proprio in mente
- 1:00Speaker 2: questa parte della filosofia basta chiedere un ospedale che funzioni
- 1:07Speaker 2: perché qualcuno ti risponda subito che abbiamo vissuto sopra le
- 1:12Speaker 2: nostre possibilità non ce lo possiamo più permettere e così
- 1:18Speaker 2: prima ancora di discutere quanto costa curarsi e come pagarlo
- 1:23Speaker 2: ci ritroviamo sul banco degli imputati e Proviamo a entrare
- 1:30Speaker 2: in quella discussione dalla vita di una persona. Il medico
- 1:35Speaker 2: prescrive un esame. Il servizio pubblico offre una data lontana.
- 1:41Speaker 2: Il privato può farlo in pochi giorni. Chi ha i soldi, prenota.
- 1:46Speaker 2: Chi non li ha, aspetta oppure rinuncia. Secondo l'Istat, nel
- 1:54Speaker 2: 2024 quasi una persona su dieci ha rinunciato a visite
- 1:57Speaker 2: specialistiche o esami di cui aveva bisogno per problemi di accesso,
- 2:05Speaker 2: dalle attese alle difficoltà economiche. Per quella persona il diritto
- 2:11Speaker 2: alla salute esiste ancora sulla carta, però nella pratica dipende
- 2:16Speaker 2: dal conto corrente. E questa distanza riguarda direttamente il rapporto
- 2:22Speaker 2: tra Stato e mercato. La ricerca di nuovi guadagni può
- 2:27Speaker 2: spingere le imprese verso attività prima garantite collentivamente, soprattutto quando
- 2:33Speaker 2: altri mercati offrono meno possibilità di espansione. Sarebbe una spiegazione
- 2:40Speaker 2: insufficiente di ogni privatizzazione, però aiuta a riconoscere un interesse
- 2:45Speaker 2: economico che merita di essere discusso apertamente. Un bisogno essenziale
- 2:51Speaker 2: offre possibilità di guadagno proprio perché continua a esistere anche
- 2:57Speaker 2: quando diventa difficile soddisfarlo. Se una visita pubblica arriva troppo tardi,
- 3:02Speaker 2: chi può cerca un'alternativa a pagamento. Quando una scuola richiede
- 3:07Speaker 2: spese che una famiglia non regge, l'accesso all'istruzione si fa
- 3:11Speaker 2: più diseguale. E per non parlare dell'acqua pubblica, che porta
- 3:16Speaker 2: questo ragionamento al limite e nessuno può scegliere di farne
- 3:20Speaker 2: a meno. La domanda politica riguarda chi decide le condizioni
- 3:25Speaker 2: dell'accesso e chi risponde delle esclusioni. Affidarsi alla sola capacità
- 3:31Speaker 2: di acquisto significa accettare che qualcuno, molti, restino fuori. Nel
- 3:38Speaker 2: discorso neoliberista l'espansione del mercato viene presentata spesso come un
- 3:43Speaker 2: guadagno di libertà. Ma la libertà di scegliere una prestazione
- 3:47Speaker 2: privata cambia parecchio a seconda del reddito. E quando si
- 3:51Speaker 2: propone di ridurre una garanzia pubblica, in questo caso la
- 3:54Speaker 2: sanità pubblica, l'argomento dei conti può chiudere la discussione prima
- 4:00Speaker 2: che cominci. Purtroppo dobbiamo, ce lo impone il debito. Una
- 4:06Speaker 2: decisione sulla distribuzione delle risorse assume così l'aspetto di un
- 4:11Speaker 2: ordine al quale obbedire e la sinistra dovrebbe fermarsi esattamente
- 4:16Speaker 2: lì e pretendere che si discutano le alternative insieme alle
- 4:21Speaker 2: persone che ne pagheranno le conseguenze. Milton Friedman, nella prefazione
- 4:27Speaker 2: del 1982 a Capitalismo e Libertà, spiegava che una crisi,
- 4:33Speaker 2: reale o percepita, apre la strada a cambiamenti prima politicamente impossibili.
- 4:42Speaker 2: A prevalere sono anche le idee già disponibili, e questo
- 4:46Speaker 2: è interessante, Osservazione molto importante, perché attribuisce una responsabilità a
- 4:51Speaker 2: chi prepara le risposte. Quando arriva un'emergenza, una proposta studiata
- 4:56Speaker 2: per anni ha un vantaggio su un'obiezione improvvisata. La paura
- 5:02Speaker 2: può spingere ad accettare sacrifici che in condizioni diverse si contesterebbero.
- 5:08Speaker 2: Per trasformare quella rassegnazione in una scelta politica serve un'alternativa organizzata.
- 5:15Speaker 2: della quale le persone possano fidarsi. Il primo lavoro qui
- 5:20Speaker 2: consiste nel capire i numeri. Il Fondo Monetario Internazionale stima
- 5:24Speaker 2: che nel 2024 il debito mondiale, sommando quello pubblico ai
- 5:28Speaker 2: debiti delle famiglie e delle imprese non finanziarie, abbia raggiunto
- 5:33Speaker 2: circa 251 mila miliardi di dollari, cioè oltre il doppio
- 5:39Speaker 2: del prodotto mondiale di un anno. Da questo confronto Non discende,
- 5:46Speaker 2: anche se così potrebbe sembrare, il fallimento del pianeta. Il
- 5:51Speaker 2: debito è una somma accumulata nel tempo. Il prodotto interno
- 5:56Speaker 2: lordo misura invece quanto si produce in un anno. Anche
- 6:00Speaker 2: un mutuo può superare il reddito annuale di chi lo paga.
- 6:02Speaker 2: Bisogna guardare le scadenze e la capacità di sostenerne il costo.
- 6:07Speaker 2: Per uno Stato conta inoltre la possibilità di rifinanziarsi dentro
- 6:11Speaker 2: un sistema monetario nel quale vanno comprese le regole. Prendiamo
- 6:15Speaker 2: l'Italia e usiamo un anno intero. Il 2025, per esempio.
- 6:21Speaker 2: Secondo i dati Istat pubblicati nell'aprile 2026, il debito era
- 6:25Speaker 2: circa di 3.096 miliardi di euro. Il 137,1% del PIL.
- 6:34Speaker 2: Le entrate pubbliche superavano le spese, prima degli interessi, di
- 6:39Speaker 2: quasi 18 miliardi. Questo è l'avanzo primario. interessi erano però
- 6:45Speaker 2: circa 87 miliardi e il bilancio complessivo pedeva con un
- 6:48Speaker 2: disavanzo di circa 69 miliardi sono grandezze diverse confonderle permette
- 6:56Speaker 2: sia di raccontare che spendiamo sempre troppo per i servizi
- 6:59Speaker 2: sia di sostenere che i conti siano già a posto
- 7:02Speaker 2: entrambe le conclusioni però non vedono un pezzo del problema
- 7:08Speaker 2: per lunghi periodi negli anni 90 l'Italia ha registrato avanzi
- 7:11Speaker 2: primari La pandemia ha interrotto quella continuità e ci sono
- 7:16Speaker 2: stati anni di disavanzo anche prima degli interessi. Dunque ogni
- 7:21Speaker 2: discussione seria deve precisare di quali anni si parla. Però
- 7:26Speaker 2: rimane un fatto, lo sforzo chiesto alla popolazione può convivere
- 7:30Speaker 2: con un debito elevato. Il suo andamento dipende anche dalla
- 7:34Speaker 2: crescita dell'economia e dal costo del finanziamento. Se tagliando la
- 7:39Speaker 2: spesa indeboliamo l'attività economica, possiamo ridurre le entrate e peggiorare
- 7:44Speaker 2: il rapporto che volevamo migliorare. Blanchard e Leight, in uno
- 7:49Speaker 2: studio pubblicato dal Fondo Monetario nel 2013, mostrarono che nella
- 7:54Speaker 2: prima fase della crisi si erano sottovalutati gli effetti recessivi
- 7:59Speaker 2: delle politiche di consolidamento. Quindi chi propone un taglio deve
- 8:03Speaker 2: rispondere anche di questo. Però, Per capire come siamo arrivati
- 8:09Speaker 2: fin qui, bisogna tornare agli anni Ottanta. Nel 1981 cambiò
- 8:17Speaker 2: il rapporto tra Tesoro e Banca d'Italia. La banca centrale
- 8:23Speaker 2: cessò di essere tenuta ad acquistare i buoni ordinari del
- 8:27Speaker 2: Tesoro rimasti invenduti alle aste. Quel passaggio modificò le condizioni
- 8:31Speaker 2: del finanziamento pubblico. Negli anni successivi pesarono gli interessi, ma
- 8:36Speaker 2: pesarono anche i disavanzi di bilancio al netto degli interessi.
- 8:41Speaker 2: Attribuire tutto a un solo atto cancellerebbe responsabilità e scelte diverse.
- 8:46Speaker 2: Il debito superò il 120% del PIL nel 1994. La
- 8:53Speaker 2: sua storia contiene decisioni istituzionali insieme a squilibri economici. Nessuna
- 8:58Speaker 2: di queste cose dimostra che un bambino abbia ricevuto troppa
- 9:02Speaker 2: istruzione o che un pensionato si sia curato troppo prima.
- 9:07Speaker 2: E quindi ci dobbiamo porre una domanda che nei discorsi
- 9:10Speaker 2: sui sacrifici resta spesso sullo sfondo. Ma verso chi siamo indebitati?
- 9:17Speaker 2: Nei titoli pubblici ci sono risparmiatori e intermediari finanziari, investitori
- 9:23Speaker 2: esteri Una quota rilevante è detenuta dalla Banca d'Italia e
- 9:27Speaker 2: una parte del risparmio delle famiglie passa attraverso fondi e assicurazioni.
- 9:32Speaker 2: È una realtà che richiede distinzioni. Una riduzione del debito
- 9:36Speaker 2: può colpire anche chi pensavamo di proteggere secondo il modo
- 9:39Speaker 2: in cui viene realizzata. Perciò io chiederei una ricognizione pubblica
- 9:44Speaker 2: comprensibile delle scadenze e dei costi, dei soggetti esposti e
- 9:50Speaker 2: delle conseguenze delle alternative risorse. Perché la trasparenza deve permettere
- 9:54Speaker 2: un conflitto politico informato. Anche rinegoziare un debito. appartiene alla
- 10:01Speaker 2: storia delle istituzioni addirittura nel mondo mesopotamico esistevano remissioni di
- 10:08Speaker 2: determinate obbligazioni in un contesto lontanissimo dal nostro un caso
- 10:13Speaker 2: più vicino è l'accordo di Londra del 1953 sui debiti
- 10:15Speaker 2: esteri tedeschi L'onere nominale incluso nell'accordo fu ridotto all'incirca della
- 10:24Speaker 2: metà e le condizioni di rimborso furono rese più sostenibili.
- 10:29Speaker 2: C'erano ragioni economiche e interessi geopolitici precisi. Sostenere la ricostruzione
- 10:34Speaker 2: tedesca conveniva anche ai creditori. Ma questo precedente ci ricorda
- 10:39Speaker 2: che un contratto può essere rinegoziato attraverso una decisione politica.
- 10:44Speaker 2: Per farne una proposta oggi servono interlocutori e condizioni precise,
- 10:48Speaker 2: compresa La protezione dei piccoli risparmiatori. Aver versato molti interessi
- 10:53Speaker 2: da solo non estingue il capitale ancora dovuto. E io
- 10:57Speaker 2: penso che la sinistra debba muoversi su questo terreno con
- 11:00Speaker 2: una proposta europea. Condizioni di finanziamento che consentano investimenti pubblici
- 11:06Speaker 2: di lungo periodo e una distribuzione più equa del loro costo.
- 11:10Speaker 2: A livello nazionale dovrebbe accompagnarla con una maggiore progressività del
- 11:14Speaker 2: prelievo sui grandi patrimoni, definendo soglie e tutele per la
- 11:19Speaker 2: ricchezza ordinaria delle famiglie. Ogni scelta avrebbe conseguenze da misurare.
- 11:24Speaker 2: È proprio questo il lavoro politico, dichiarare chi si vuole
- 11:27Speaker 2: tutelare e trovare strumenti che reggano alla verifica, invece di
- 11:32Speaker 2: consegnare ogni aggiustamento a chi dipende da un salario e
- 11:35Speaker 2: dai servizi pubblici. e poi il punto successivo riguarda il
- 11:39Speaker 2: credito perché una politica economica deve poter finanziare ciò che
- 11:43Speaker 2: promette in Italia esistono già strumenti pubblici il ministero dell'economia
- 11:47Speaker 2: controlla cassa depositi e prestiti mentre medio credito centrale fa
- 11:52Speaker 2: capo a Invitalia possiamo discutere del loro mandato e ampliarne
- 11:57Speaker 2: le capacità di sostenere una trasformazione ecologica usando anche strumenti
- 12:01Speaker 2: europei la proprietà pubblica da sola offre una garanzia insufficiente
- 12:07Speaker 2: Voglio sapere quali progetti vengono finanziati, con quali vincoli e
- 12:10Speaker 2: chi può controllare i risultati. Un'impresa che riceve sostegno per
- 12:14Speaker 2: riconvertire la produzione dovrebbe assumere impegni verificabili sull'obbligazione e sulla
- 12:20Speaker 2: riduzione dell'impatto ambientale. Se li viola, devono esserci conseguenze sul
- 12:26Speaker 2: finanziamento ricevuto. Per esempio, pensiamo a un quartiere con edifici
- 12:31Speaker 2: che disperdono calore e famiglie che faticano a pagare le bollette.
- 12:36Speaker 2: Un programma di riqualificazione richiede denaro subito e produce benefici
- 12:42Speaker 2: negli anni. Un prestito a condizioni accessibili può renderlo possibile,
- 12:46Speaker 2: ma occorre progettarlo in modo che il vantaggio raggiunga anche
- 12:49Speaker 2: gli inquilini e chi non può anticipare la spesa. Qui
- 12:53Speaker 2: si vede a cosa serve una finanza orientata da obiettivi pubblici.
- 12:58Speaker 2: Stabilisce quali bisogni meritano credito, si assume una parte del
- 13:02Speaker 2: rischio e deve rendere conto delle decisioni. Lasciare quella scelta
- 13:07Speaker 2: soltanto all'area di intimità, quella attesa, può escludere proprio le
- 13:12Speaker 2: persone che avrebbero più bisogno dell'intervento. E questo cambia anche
- 13:16Speaker 2: il tempo della politica. Una rete idrica va mantenuta per decenni.
- 13:21Speaker 2: Un lavoratore deve poter capire quale occupazione avrà durante una riconversione.
- 13:25Speaker 2: Se il criterio dominante è il risultato finanziario a breve,
- 13:29Speaker 2: quelle esigenze rischiano di arrivare dopo. La programmazione pubblica dovrebbe
- 13:33Speaker 2: farlo entrare nella decisione fin dall'inizio e sostenere produzioni legate
- 13:38Speaker 2: ai territori quando questo migliora le condizioni del lavoro e
- 13:43Speaker 2: riduce l'impatto ambientale. La vicinanza geografica da sola non garantisce
- 13:49Speaker 2: nessuno dei due risultati. Bisogna controllare come si produce. E
- 13:54Speaker 2: per lo stesso motivo l'aumento dei consumi preso in blocco
- 13:58Speaker 2: dice poco su come stiamo. Una famiglia che finalmente riscalda
- 14:03Speaker 2: casa e la sostituzione prematura di un apparecchio ancora funzionante
- 14:07Speaker 2: hanno significati diversi, anche se entrambe generano una spesa. Per
- 14:12Speaker 2: dare forza a queste scelte serve un progetto politico e
- 14:17Speaker 2: un soggetto politico capace di lavorare dentro i conflitti reali.
- 14:23Speaker 2: Noi nelle puntate precedenti abbiamo parlato della possibilità di costruire
- 14:27Speaker 2: uno spazio comune nel quale i partiti condividano il lavoro
- 14:31Speaker 2: con le organizzazioni sociali e con chi si mobilita per
- 14:33Speaker 2: un bisogno. Sul debito quella possibilità diventa molto concreta. Chi
- 14:39Speaker 2: difende un presidio sanitario deve poter confrontare il costo del
- 14:42Speaker 2: servizio con le alternative di finanziamento sostenuto da competenze indipendenti.
- 14:50Speaker 2: Chi lavora in una fabbrica da riconvertire deve partecipare alla
- 14:52Speaker 2: scelta industriale prima che sia già decisa. La sinistra può
- 14:57Speaker 2: dare continuità a questi rapporti e portarli dove si approfondono
- 15:00Speaker 2: i bilanci. Altrimenti lascia chi protesta a discutere soltanto della
- 15:05Speaker 2: propria rinuncia. E allora torniamo a quella persona di cui
- 15:10Speaker 2: abbiamo parlato all'inizio, che è lì che aspetta un esame.
- 15:15Speaker 2: Per quella persona un bilancio pubblico diventa comprensibile. quando riesce
- 15:21Speaker 2: a cambiare, anticipandola, quella tata, quando la cura torna accessibile
- 15:27Speaker 2: senza dover chiedere soldi in prestito. La Costituzione ci consegna
- 15:32Speaker 2: un impegno verso la salute e verso la salute di
- 15:37Speaker 2: quella persona. Tocca a noi costruire le condizioni economiche per
- 15:41Speaker 2: rispettarlo e dire da quale interesse intendiamo prendere le risorse.
- 15:47Speaker 2: È lì che voglio, anche lì, voglio misurare una politica
- 15:50Speaker 2: di sinistra. Nella possibilità per quella persona di farsi curare
- 15:57Speaker 2: senza sentirsi in colpa. Il potere raccontato da chi sta
- 16:12Speaker 2: sempre dalla parte più debole. politica diritti lavoro pace felicità
- 16:20Speaker 2: io sono marco guercio questo è da una sola parte