Latest / AI CONFINI - di Massimo Polidoro / Matrix Siamo in una simulazione?
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- 0:00Speaker 2: Immaginate di svegliarvi domani mattina e scoprire che tutto quello
- 0:03Speaker 2: che avete sempre creduto reale, la stanza, queste persone che
- 0:07Speaker 2: ci sono intorno a questo mondo, non esiste. Non nel
- 0:10Speaker 2: senso filosofico, non come metafora, nel senso letterale. Siete dentro
- 0:15Speaker 2: un programma, una simulazione costruita da qualcun altro, in un
- 0:19Speaker 2: altro luogo, in un altro tempo. Voi non lo sapete,
- 0:23Speaker 2: non potete saperlo e forse non potrete mai saperlo. Sembra
- 0:27Speaker 2: fantascienza e infatti È quello che succede in uno dei
- 0:30Speaker 2: più celebri film di fantascienza che conosciamo, Matrix appunto. Ma
- 0:34Speaker 2: da qualche decennio questa idea viene discussa sul serio, e
- 0:39Speaker 2: non nei forum dei complottisti, ma nelle riviste di fisica
- 0:42Speaker 2: e di filosofia della scienza. E negli ultimi due anni
- 0:45Speaker 2: sono usciti degli studi molto importanti che hanno cercato per
- 0:48Speaker 2: la prima volta di dare una risposta scientifica rigorosa. Alcuni
- 0:52Speaker 2: sostengono di avere dimostrato che una simulazione come quella di
- 0:56Speaker 2: Matrix è impossibile, altri dissentono, ma tutti alla fine si
- 1:00Speaker 2: scontrano con la stessa domanda scomoda. Siamo sicuri che questa
- 1:04Speaker 2: sia una domanda a cui si può rispondere? E dunque,
- 1:08Speaker 2: siamo davvero dentro una simulazione? È quello che cercheremo di
- 1:11Speaker 2: capire oggi insieme a Strane Storie. Benvenuti, sono Massimo Polidoro
- 1:23Speaker 2: e state ascoltando Ai Confini, il mio podcast in cui
- 1:27Speaker 2: raccolgo storie ai confini della scienza, ai confini della storia,
- 1:32Speaker 2: ai confini della realtà. Fenomeni misteriosi, clamorose bufale, gialli del passato,
- 1:38Speaker 2: vicende rimaste senza spiegazione, sono argomenti di cui mi occupo
- 1:42Speaker 2: da tanti anni, nei miei libri, negli articoli, nelle conferenze,
- 1:46Speaker 2: in televisione e da un po' di tempo anche sui social.
- 1:50Speaker 2: Qui troverete l'audio dei tantissimi video che ho realizzato per
- 1:53Speaker 2: il mio canale YouTube. Se desiderate venire dietro le quinte
- 1:57Speaker 2: del mio lavoro e in questo modo sostenere tutti i
- 2:00Speaker 2: progetti che condivido gratuitamente come questo podcast, potete aderire alla
- 2:04Speaker 2: mia pagina Patreon. E ora incominciamo. Buon ascolto! Tutto comincia
- 2:17Speaker 2: con un articolo di 11 pagine pubblicato nel 2003 su una rivista
- 2:22Speaker 2: accademica di filosofia. L'autore si chiama Nick Bostrom, è un
- 2:26Speaker 2: filosofo svedese che insegna a Oxford. Il titolo è una
- 2:30Speaker 2: domanda secca, senza fronzoli. Are you living in a computer simulation?
- 2:34Speaker 2: State vivendo in una simulazione da computer? L'articolo non fa
- 2:38Speaker 2: scalpore nell'immediato. Ma negli anni successivi comincia a circolare, prima
- 2:43Speaker 2: tra i filosofi, poi tra i fisici, poi tra gli
- 2:45Speaker 2: ingegneri della Silicon Valley, fino a diventare uno dei testi
- 2:49Speaker 2: più citati e più discussi del ventunesimo secolo. Elon Musk
- 2:53Speaker 2: lo cita in una conferenza nel 2016 e dichiara davanti a
- 2:57Speaker 2: migliaia di persone che la probabilità di vivere nella realtà
- 3:00Speaker 2: vera è una su miliardi. Neil deGrasse Tyson dice di
- 3:04Speaker 2: ritenere l'ipotesi plausibile al 50%. Il tema finisce sulle prime
- 3:10Speaker 2: pagine di riviste scientifiche, nei TED Talk, su Netflix. Ma
- 3:14Speaker 2: che cosa dice esattamente Bostrom? Non dice che siamo in
- 3:18Speaker 2: una simulazione, dice qualcosa di più raffinato. Immaginate che in
- 3:22Speaker 2: futuro una civiltà tecnologicamente avanzata raggiunga la capacità di simulare
- 3:27Speaker 2: interi universi al computer. Universi completi, con stelle, pianeti, esseri
- 3:33Speaker 2: senzienti che vivono le loro vite senza sapere di essere
- 3:36Speaker 2: dentro una simulazione. Se questo è possibile, allora uno di
- 3:42Speaker 2: tre scenari deve essere vero. O quasi nessuno arriverà mai
- 3:46Speaker 2: a quel livello perché si estingue prima, oppure perché incontra
- 3:50Speaker 2: qualche limite invalicabile. Oppure le civiltà che ci arrivano scegliono
- 3:54Speaker 2: di non creare simulazioni per ragioni etiche o per disinteresse. Oppure,
- 4:00Speaker 2: terza possibilità, ed è qui che la cosa diventa vertiginosa,
- 4:05Speaker 2: noi siamo quasi certamente già dentro una di quelle simulazioni.
- 4:09Speaker 2: La logica qui è statistica. Se una sola civiltà avanzata
- 4:13Speaker 2: creasse anche solo un milione di simulazioni della propria storia,
- 4:18Speaker 2: il numero di esseri simulati supererebbe di milioni di volte
- 4:21Speaker 2: quello degli esseri reali. Chiunque si chiedesse sono reale o
- 4:26Speaker 2: simulato dovrebbe aspettarsi statisticamente di essere simulato, perché i simulati
- 4:32Speaker 2: sono quasi tutti, i reali quasi nessuno. Bostrom non dice
- 4:36Speaker 2: quali di questi tre scenari è quello giusto, dice che
- 4:39Speaker 2: almeno uno deve esserlo. E questo è difficile da confutare
- 4:42Speaker 2: sul piano puramente logico. E allora come la mettiamo? Bentrovati
- 4:54Speaker 2: naviganti del mistero e dell'insolito, io sono Massimo Polidoro e
- 4:57Speaker 2: questa è Strane Storie, la serie che ogni venerdì ci
- 5:01Speaker 2: porta a indagare enigmi e misteri ai confini del reale
- 5:04Speaker 2: con gli strumenti della scienza e della razionalità. Se non
- 5:08Speaker 2: l'avete ancora fatto, venite a trovarmi sull'Isola del Mistero, la
- 5:11Speaker 2: mia pagina Patreon. Il link lo trovate in descrizione. Ci
- 5:15Speaker 2: sono un sacco di cose che vi aspettano e vi
- 5:17Speaker 2: aspetto anch'io. E poi vi segnalo una bellissima novità. Chiedetevi
- 5:22Speaker 2: sempre perché. Il nuovo libro di Piero Angela, che ho
- 5:25Speaker 2: avuto il piacere e l'onore di curare ricavandolo dai tantissimi
- 5:29Speaker 2: materiali del suo archivio, che mi aveva chiesto di curare
- 5:32Speaker 2: prima di lasciarci, e dalle tantissime conversazioni fatte insieme. Lo
- 5:37Speaker 2: trovate in tutte le librerie. E ora, cerchiamo di capire
- 5:40Speaker 2: se noi siamo qui per davvero o se tutto questo
- 5:44Speaker 2: è una simulazione. Bostrom, dunque, ci ha lasciato con tre
- 5:52Speaker 2: possibilità e nessuna via d'uscita logica. Ma il suo argomento
- 5:56Speaker 2: ha un limite importante, non ci dice quale delle tre
- 5:59Speaker 2: è quella giusta. È come dire o piove o non
- 6:02Speaker 2: piove o stiamo tutti sognando. Formalmente è ineccepibile. ma non
- 6:07Speaker 2: è particolarmente utile per decidere se prendere o meno l'ombrello.
- 6:11Speaker 2: E' qui che entra in scena David Kipping, astronomo della
- 6:14Speaker 2: Columbia University, noto soprattutto per i suoi studi sugli esopianeti,
- 6:18Speaker 2: cioè i pianeti che orbitano attorno ad altre stelle. Non
- 6:22Speaker 2: è un filosofo, non è un teorico della mente, è
- 6:25Speaker 2: uno scienziato abituato a lavorare con i dati e nel 2020
- 6:29Speaker 2: ha deciso di fare una cosa che nessuno aveva fatto
- 6:32Speaker 2: con rigore prima di lui, cioè quantificare le probabilità di
- 6:36Speaker 2: quel trilemma di Bostrom. Lo strumento che ha usato si
- 6:40Speaker 2: chiama inferenza bayesiana. Senza entrare qui nella matematica, l'idea di
- 6:44Speaker 2: fondo è questa. Si parte da una probabilità iniziale, basata
- 6:48Speaker 2: su quello che si sa. e la si aggiorna ogni
- 6:50Speaker 2: volta che arriva qualche nuova informazione. È il modo in
- 6:53Speaker 2: cui ragiona un buon detective, per dire. Non aspetta la confessione, no?
- 6:58Speaker 2: Aggiorna le sue ipotesi man mano che raccoglie indizi. Kipping
- 7:01Speaker 2: ha preso il trilemma di Bostrom e lo ha semplificato
- 7:04Speaker 2: in due grandi scenari. Nel primo, che ha chiamato scenario basilare,
- 7:08Speaker 2: le civiltà avanzate non creano simulazioni per qualsiasi motivo. O
- 7:12Speaker 2: si estinguono prima, o non vogliono, o non possono. Nel
- 7:15Speaker 2: secondo scenario le simulazioni esistono e noi potremmo essere dentro
- 7:20Speaker 2: una di esse. Poi ha assegnato a ciascuno una probabilità
- 7:23Speaker 2: iniziale uguale 50 e 50, perché in assenza di informazioni non abbiamo
- 7:28Speaker 2: motivo di favorire l'uno o l'altro. e ha iniziato poi
- 7:32Speaker 2: ad aggiornare il calcolo. Il risultato è sorprendente e vale
- 7:35Speaker 2: la pena fermarsi un momento a guardare che cosa ne esce.
- 7:39Speaker 2: Finché noi non abbiamo nessuna prova a favore o contro
- 7:42Speaker 2: la simulazione, la probabilità di viverci dentro rimane, secondo il
- 7:45Speaker 2: calcolo di Keeping, intorno al 50%, come diceva Neil deGrasse Tyson.
- 7:51Speaker 2: Non una su miliardi, come invece dice Musk con la
- 7:53Speaker 2: sua consueta predilezione per i numeri drammatici. è un lancio
- 7:58Speaker 2: di moneta, metà e metà. Ma Kipping ha aggiunto qualcosa
- 8:02Speaker 2: di ancora più importante del numero stesso. Ha detto che
- 8:05Speaker 2: questa probabilità è quasi impossibile da aggiornare, perché non è
- 8:09Speaker 2: chiaro quale osservazione, quale esperimento, quale dato potrebbe mai modificarla
- 8:16Speaker 2: in maniera significativa. Se scoprissimo un glitch nella realtà, una
- 8:20Speaker 2: piccola imperfezione nel tessuto dell'universo, Potremmo interpretarla come un errore
- 8:25Speaker 2: di programmazione oppure come un fenomeno fisico che ancora non capiamo.
- 8:30Speaker 2: Non c'è modo di distinguere le due cose dall'interno. Ed
- 8:34Speaker 2: è qui che Kipping formula la domanda che tiene svegli
- 8:37Speaker 2: i fisici. Se non esiste nessun esperimento concepibile capace di
- 8:42Speaker 2: distinguere un universo reale da uno simulato perfettamente, Stiamo ancora
- 8:47Speaker 2: parlando di scienza? Oppure questa è diventata qualcos'altro? La risposta,
- 8:51Speaker 2: come vedremo, dipende da cosa intendiamo per simulato perfettamente, perché
- 8:56Speaker 2: alcuni fisici sostengono che una simulazione perfetta è fisicamente impossibile
- 9:02Speaker 2: e che proprio questa impossibilità potrebbe essere la nostra unica
- 9:05Speaker 2: via d'uscita dal labirinto. Nell'ottobre del 2025 i giornali scientifici di
- 9:16Speaker 2: tutto il mondo hanno pubblicato una notizia che sembrava chiudere
- 9:20Speaker 2: il dibattito una volta per tutte. Il titolo, su decine
- 9:23Speaker 2: di siti, era più o meno questo. I fisici hanno
- 9:25Speaker 2: dimostrato matematicamente che l'universo non è una simulazione. Lo studio
- 9:30Speaker 2: era firmato da una squadra internazionale guidata dal fisico Mir
- 9:33Speaker 2: Faisal dell'Università della British Columbia. con la collaborazione, questo è
- 9:38Speaker 2: un nome che vale la pena sottolineare, di Lawrence Krauss,
- 9:41Speaker 2: uno dei cosmologi più rispettati al mondo. Era pubblicato sul
- 9:45Speaker 2: Journal of Holography Applications in Physics e l'argomento nella sua
- 9:49Speaker 2: essenza era questo. Qualunque simulazione è per definizione algoritmica, cioè
- 9:56Speaker 2: segue regole programmate, esegue calcoli, produce output un passo alla volta.
- 10:01Speaker 2: Ma le leggi fondamentali del nostro universo, dicono i ricercatori,
- 10:05Speaker 2: non sono algoritmiche. Contengono strutture matematiche che nessun programma, per
- 10:10Speaker 2: quanto potente, potrebbe mai riprodurre completamente. Per spiegarlo, Faisal e
- 10:15Speaker 2: colleghi si appoggiano a un risultato matematico vecchio di quasi
- 10:19Speaker 2: un secolo, i teoremi di incompletezza di Kurt Gödel, che
- 10:23Speaker 2: nel 1931 dimostrò che in qualunque sistema formale sufficientemente complesso esistono
- 10:31Speaker 2: affermazioni vere che non possono essere dimostrate dall'interno del sistema stesso. Tradotto,
- 10:37Speaker 2: non vi spaventate. Significa che ci sono aspetti della realtà
- 10:41Speaker 2: che nessun algoritmo potrà mai catturare interamente e se la
- 10:45Speaker 2: realtà non è completamente computabile allora non può essere il
- 10:49Speaker 2: prodotto di un computer, per quanto avanzato. È un argomento elegante.
- 10:55Speaker 2: Fermi tutti, però, prima di festeggiare. Vale la pena leggere
- 10:59Speaker 2: la risposta di chi non è convinto. Il primo problema,
- 11:01Speaker 2: dicono Costoro, è che lo studio dimostra l'impossibilità di un
- 11:05Speaker 2: tipo molto specifico di simulazione, cioè quella in cui il
- 11:09Speaker 2: simulatore usa le stesse leggi fisiche del simulato. Ma chi
- 11:13Speaker 2: l'ha detto che un eventuale simulatore debba usare le nostre leggi?
- 11:17Speaker 2: Un simulatore sufficientemente avanzato potrebbe funzionare secondo principi che noi
- 11:22Speaker 2: non conosciamo. e non possiamo nemmeno immaginare escludere questa possibilità
- 11:27Speaker 2: richiede un'assunzione che lo studio non giustifica. Secondo problema è
- 11:32Speaker 2: più radicale e viene da una fonte insospettabile. Sabina Oessenfelder,
- 11:37Speaker 2: fisica teorica dell'Istituto di Studi Avanzati di Francoforte, una delle
- 11:41Speaker 2: voci più rispettate e più scomode della fisica contemporanea. Oessenfelder
- 11:46Speaker 2: non si è limitata a criticare questo studio specifico, ha
- 11:49Speaker 2: attaccato l'intera impostazione del dibattito. La sua tesi è semplice
- 11:54Speaker 2: e brutale. L'ipotesi della simulazione è Non è scienza, è pseudoscienza.
- 11:59Speaker 2: Non perché sia necessariamente sbagliata, ma perché non fa previsioni verificabili.
- 12:05Speaker 2: Non esiste nessun esperimento che potrebbe distinguere un universo reale
- 12:09Speaker 2: da uno simulato perfettamente. E una teoria che non può
- 12:13Speaker 2: essere falsificata, che non può in linea di principio essere
- 12:17Speaker 2: smentita da nessuna osservazione, non è una teoria scientifica. È fede,
- 12:23Speaker 2: non importa quante persone famose la sostengano, ha scritto nel
- 12:27Speaker 2: suo blog. Questo non cambia la natura dell'argomento. Sean Carroll,
- 12:31Speaker 2: fisico teorico del Caltech, ha detto la stessa cosa con
- 12:34Speaker 2: una formula ancora più diretta. Se una teoria non cambia
- 12:37Speaker 2: le tue aspettative su quello che osserverai, beh, non è
- 12:40Speaker 2: davvero una teoria scientifica. Quindi siamo in un vicolo cieco?
- 12:44Speaker 2: Non del tutto, perché nel marzo del 2025 su Frontiers in Physics...
- 12:49Speaker 2: È apparso un altro studio, questo firmato da un team
- 12:52Speaker 2: di astrofisici, che ha affrontato la questione da un angolo
- 12:55Speaker 2: completamente diverso. Non la matematica, ma l'energia. Quanta energia servirebbe
- 13:01Speaker 2: per simulare un universo come il nostro? La risposta calcolata
- 13:05Speaker 2: attraverso il principio olografico e il limite di Bekenstein è
- 13:10Speaker 2: una quantità talmente astronomica da superare qualunque risorsa concepibile all'interno
- 13:16Speaker 2: dell'universo stesso. In altri termini, il simulatore dovrebbe essere enormemente
- 13:21Speaker 2: più grande e più energetico dell'universo che simula, il che
- 13:25Speaker 2: non è impossibile in senso assoluto, però rende l'idea così
- 13:29Speaker 2: estrema da rasentare l'assurdo. E allora a che punto siamo?
- 13:34Speaker 2: La fisica ha qualcosa da dire sull'ipotesi della simulazione, però
- 13:39Speaker 2: non è la parola definitiva che i giornali promettevano. Ci
- 13:43Speaker 2: dice che una simulazione tipo Matrix con le nostre stesse
- 13:46Speaker 2: leggi fisiche, risorse finite, probabilmente è impossibile. Ma non ci
- 13:50Speaker 2: dice nulla su ciò che potrebbe esistere al di là
- 13:54Speaker 2: delle nostre leggi fisiche. E questo è esattamente il problema.
- 14:02Speaker 2: C'è un capitolo di questa storia che affascina i fisici
- 14:05Speaker 2: più di chiunque altro. Non riguarda la matematica astratta, nemmeno
- 14:08Speaker 2: i calcoli dell'energia necessaria. Riguarda qualcosa di più vicino, le
- 14:13Speaker 2: leggi fondamentali che governano il comportamento della materia a livello
- 14:17Speaker 2: più piccolo che noi conosciamo. la meccanica quantistica. E la
- 14:21Speaker 2: cosa curiosa è questa, se qualcuno avesse dovuto progettare un
- 14:25Speaker 2: universo simulato in maniera efficiente, l'avrebbe progettato esattamente così. Prendete
- 14:30Speaker 2: il principio di indeterminazione di Heisenberg, dice che non è
- 14:34Speaker 2: possibile conoscere simultaneamente con precisione arbitraria la posizione e la
- 14:39Speaker 2: velocità di una particella. Più si conosce l'una, meno si
- 14:42Speaker 2: conosce l'altra. Per un programmatore questo suona come una forma
- 14:46Speaker 2: di risparmio computazionale, non calcolare più del necessario, non rendere
- 14:52Speaker 2: i dettagli finché qualcuno non li osserva. E poi c'è
- 14:55Speaker 2: il fenomeno ancora più strano della sovrapposizione quantistica. Una particella
- 15:00Speaker 2: finché non viene misurata non ha una posizione definita, esiste
- 15:05Speaker 2: in una sovrapposizione di stati possibili tutti contemporaneamente. Solo nel
- 15:10Speaker 2: momento in cui qualcuno la osserva collasse in uno stato preciso,
- 15:14Speaker 2: è come se la realtà non si decidesse finché qualcuno
- 15:17Speaker 2: non la guarda. Ancora una volta un programmatore direbbe, eh,
- 15:20Speaker 2: rendering on demand, cioè calcola solo quello che viene richiesto,
- 15:24Speaker 2: il resto lascialo lì indeterminato. Il fisico John Wheeler, uno
- 15:28Speaker 2: dei grandi del Novecento, allievo di Bohr, maestro di Feynman,
- 15:32Speaker 2: aveva una formula per tutto questo, it from bit. cioè
- 15:36Speaker 2: tutto ciò che esiste, diceva, emerge dall'informazione. L'universo non è
- 15:40Speaker 2: fatto di materia che produce informazione come sottoprodotto, è fatto
- 15:45Speaker 2: di informazione e la materia è quello che vediamo quando
- 15:49Speaker 2: noi la guardiamo. È un'idea profonda e non è lontanissima
- 15:53Speaker 2: dall'ipotesi che l'universo sia in qualche senso fondamentale, computazionale. Max Tegmark,
- 15:59Speaker 2: fisico dell'MIT, ha spinto questa intuizione fino alle estreme conseguenze.
- 16:05Speaker 2: La sua tesi, che chiama Mathematical Universe Hypothesis, è che
- 16:10Speaker 2: l'universo non è descritto dalla matematica, l'universo è matematica. Non
- 16:15Speaker 2: c'è differenza tra la struttura matematica e la realtà fisica,
- 16:18Speaker 2: sono la stessa cosa. E se l'universo è matematica, allora
- 16:22Speaker 2: l'idea che sia anche computazione, cioè un processo matematico in esecuzione,
- 16:27Speaker 2: diventa molto meno strana. Sembra una cascata di argomenti a
- 16:32Speaker 2: favore della simulazione. Però attenzione, perché qui si nasconde uno
- 16:35Speaker 2: degli errori più comuni in tutto questo dibattito. Il fatto
- 16:38Speaker 2: che la meccanica quantistica assomiglia a un sistema computazionale Non
- 16:42Speaker 2: significa che sia un sistema computazionale. Le analogie sono strumenti
- 16:47Speaker 2: potenti per capire, però sono anche delle trappole potenti per fraintendere.
- 16:52Speaker 2: Ogni epoca ha usato la metafora tecnologica dominante per descrivere
- 16:57Speaker 2: la mente e l'universo. Nel 600 era un orologio. Nell'Ottocento era
- 17:02Speaker 2: una macchina a vapore, nel Novecento un centralino telefonico, oggi
- 17:06Speaker 2: è un computer. Questo ci dice qualcosa su di noi,
- 17:09Speaker 2: su come pensiamo, e non necessariamente su come è fatto l'universo.
- 17:12Speaker 2: Hessenfelder l'ha detto con la consueta precisione chirurgica. Le leggi
- 17:16Speaker 2: della fisica non sono algoritmi, descrivono relazioni tra quantità fisiche.
- 17:22Speaker 2: Il fatto che possiamo usare dei computer per simulare approssimativamente
- 17:27Speaker 2: alcuni fenomeni fisici non significa che la fisica sia computazione.
- 17:32Speaker 2: Però c'è un punto in cui il ragionamento si fa
- 17:34Speaker 2: più serio e anche più difficile qui da liquidare. Nel 2012
- 17:39Speaker 2: un team di fisici dell'Università di Bonn guidato da Silas
- 17:43Speaker 2: Behan propose un test concreto per verificare se viviamo in
- 17:46Speaker 2: una simulazione. L'idea era questa. Qualunque simulazione che usi una
- 17:51Speaker 2: griglia discreta per rappresentare lo spazio, cioè come i pixel
- 17:55Speaker 2: di uno schermo, lascerebbe tracce osservabili nelle energie dei raggi
- 17:59Speaker 2: cosmici ad altissima energia, cioè un limite massimo, una direzione preferenziale,
- 18:04Speaker 2: una simmetria che non ci aspetteremo in un universo continuo. Ecco,
- 18:09Speaker 2: non hanno trovato nulla di conclusivo, ma la proposta ha
- 18:12Speaker 2: fatto qualcosa di importante, cioè per la prima volta ha
- 18:15Speaker 2: trasformato l'ipotesi della simulazione in qualcosa di potenzialmente falsificabile, almeno
- 18:22Speaker 2: in una sua versione specifica. Il problema è che anche
- 18:25Speaker 2: questo test ha un limite insuperabile. Se il simulatore è
- 18:29Speaker 2: sufficientemente avanzato, potrebbe avere costruito una simulazione senza griglia discreta
- 18:35Speaker 2: o con una griglia così fine da essere invisibile a
- 18:39Speaker 2: qualunque strumento che noi possiamo costruire dall'interno. Come ha osservato Kipping,
- 18:45Speaker 2: non c'è nessun esperimento che possa escludere una simulazione perfetta,
- 18:49Speaker 2: solo alcune simulazioni imperfette. E allora? Se la fisica quantistica
- 18:54Speaker 2: somiglia alla computazione, ma potrebbe essere solo un'analogia. Se esistono
- 18:58Speaker 2: dei test possibili, ma solo per versioni specifiche imperfette dell'ipotesi.
- 19:03Speaker 2: Se la domanda più generale resta impermeabile a qualunque risposta sperimentale.
- 19:09Speaker 2: Cosa stiamo facendo esattamente qui? Stiamo facendo scienza o qualcos'altro?
- 19:18Speaker 2: C'è una domanda che prima o poi chiunque si occupi
- 19:21Speaker 2: seriamente di questa questione è costretto ad affrontare ed è
- 19:25Speaker 2: una domanda scomoda perché mette in discussione non la risposta
- 19:29Speaker 2: ma la domanda stessa. La domanda è Questa è scienza?
- 19:34Speaker 2: Nella fisica una teoria vale qualcosa solo se è falsificabile,
- 19:37Speaker 2: cioè solo se esiste almeno un esperimento, almeno un'osservazione che
- 19:42Speaker 2: potrebbe dimostrarla sbagliata. È il criterio che Karl Popper ha
- 19:45Speaker 2: messo al centro della filosofia della scienza nel Novecento e
- 19:49Speaker 2: che i fisici usano ancora oggi come bussola. La teoria
- 19:52Speaker 2: della relatività è falsificabile. Einstein aveva previsto che Fosse stata vera,
- 19:58Speaker 2: la luce si sarebbe piegata attorno al Sole. Se non
- 20:01Speaker 2: avessimo osservato questo, la teoria sarebbe caduta. E invece abbiamo
- 20:06Speaker 2: scoperto che è esattamente così. Si piega. L'evoluzione è falsificabile.
- 20:10Speaker 2: Basterebbe trovare un fossile di coniglio nel Precambriano per mandarlo
- 20:15Speaker 2: in crisi. Ma non è mai successo. L'ipotesi della simulazione
- 20:21Speaker 2: invece non è falsificabile, almeno non nella sua versione generale.
- 20:25Speaker 2: Qualunque cosa noi osserviamo, qualunque legge fisica scopriamo, qualunque anomalia
- 20:29Speaker 2: noi troviamo, un sostenitore dell'ipotesi può sempre rispondere« è proprio
- 20:34Speaker 2: quello che farebbe un simulatore sufficientemente avanzato». Non c'è nessuna
- 20:38Speaker 2: osservazione possibile che possa escluderla del tutto. Ed è esattamente
- 20:43Speaker 2: questo che Sabine Hussenfelder chiama pseudoscienza. Non qualcosa di necessariamente falso,
- 20:50Speaker 2: ma qualcosa che si è costruito in modo da non
- 20:53Speaker 2: potere mai essere smentito. È una teoria che non può
- 20:57Speaker 2: essere smentita, non è una teoria scientifica, dice. È per
- 21:01Speaker 2: l'appunto una fede. David Kipping, l'astronomo che aveva calcolato le
- 21:06Speaker 2: probabilità bayesiane, è arrivato alla stessa conclusione per una strada diversa.
- 21:10Speaker 2: Ha detto... Anche se la probabilità è 50 e 50, non c'è
- 21:14Speaker 2: nessun dato che potrebbe aggiornarla in modo significativo, quindi siamo bloccati.
- 21:19Speaker 2: La domanda potrebbe essere genuinamente impossibile da rispondere. Non perché
- 21:23Speaker 2: siamo ignoranti, ma perché siamo dentro il sistema che vorremmo esaminare.
- 21:28Speaker 2: È come cercare di vedere il proprio occhio senza specchio.
- 21:31Speaker 2: Questo non significa che la domanda sia stupida, significa che
- 21:34Speaker 2: è filosofia, non è fisica. E la filosofia, per quanto affascinante,
- 21:39Speaker 2: non si risolve con un esperimento. C'è qualcosa di curioso
- 21:48Speaker 2: nel fatto che quest'idea, quella che la realtà non sia reale,
- 21:51Speaker 2: che siamo dentro qualcosa costruito da qualcun altro, continui a
- 21:55Speaker 2: tornare fuori. Non è una novità di Bostrom, infatti, non
- 21:58Speaker 2: è una novità di Matrix. È una delle idee più
- 22:01Speaker 2: antiche della storia del pensiero umano. Pensate, Platone, 400 anni prima
- 22:06Speaker 2: di Cristo, raccontava di prigionieri incatenati in una caverna, costretti
- 22:11Speaker 2: a guardare delle ombre proiettate su una parete e a
- 22:14Speaker 2: scambiarle per la realtà. Cartesio nel 600 si chiedeva se un
- 22:17Speaker 2: demone malvagio potesse ingannarlo sistematicamente su tutto ciò che credeva
- 22:22Speaker 2: di percepire. I filosofi indiani della tradizione vedanta parlavano di Maya,
- 22:27Speaker 2: l'illusione cosmica che ci impedisce di vedere la realtà per
- 22:31Speaker 2: quello che è davvero. Insomma, ogni epoca, ogni cultura ha
- 22:34Speaker 2: prodotto la propria versione di questa domanda. Oggi noi la
- 22:37Speaker 2: raccontiamo col linguaggio dei computer. Parliamo di simulazioni, di algoritmi,
- 22:42Speaker 2: di rendering, di codici. E questo, e qui sta la
- 22:45Speaker 2: cosa interessante, Non ci dice nulla sull'universo là fuori, ma
- 22:49Speaker 2: ci dice qualcosa su di noi, su quello che c'è
- 22:52Speaker 2: qui dentro. Ci dice che i computer sono diventati la
- 22:55Speaker 2: nostra metafora dominante per l'intelligenza, per la creazione, per il controllo.
- 22:59Speaker 2: Quando noi vogliamo immaginare un'entità così potente da creare un
- 23:03Speaker 2: universo intero, la immaginiamo come un programmatore. 500 anni fa
- 23:08Speaker 2: l'avremmo immaginata come un orologiaio, 1000 anni fa come un vasaio.
- 23:13Speaker 2: Ma c'è qualcosa di più profondo sotto questa fascinazione. L'ipotesi
- 23:17Speaker 2: della simulazione risponde, o sembra rispondere, a domande che la
- 23:22Speaker 2: scienza da sola non riesce a toccare. Perché esiste qualcosa
- 23:26Speaker 2: invece di niente? Perché le leggi fisiche sono queste e
- 23:30Speaker 2: non altre? Chi o che cosa ha acceso il programma?
- 23:33Speaker 2: In questo senso l'ipotesi della simulazione non è tanto diversa
- 23:37Speaker 2: da una risposta religiosa, no? postula un creatore, un'intenzione, un
- 23:42Speaker 2: livello di realtà superiore al nostro. Non è un caso
- 23:45Speaker 2: che Hülsenfelder l'abbia definita una fede travestita da scienza. E
- 23:49Speaker 2: poi c'è la domanda finale, quella che nessuno riesce davvero
- 23:53Speaker 2: a scansare. Se noi domani scoprissimo con certezza assoluta di
- 23:57Speaker 2: vivere in una simulazione, cambierebbe qualcosa? Il dolore sarebbe meno reale?
- 24:02Speaker 2: L'amore varrebbe di meno? E la curiosità che ci ha
- 24:05Speaker 2: portati a fare questa domanda sarebbe meno interessante? Il fisico
- 24:10Speaker 2: Max Tegmark aveva risposto con ironia. Il mio consiglio è
- 24:15Speaker 2: di uscire a fare cose davvero interessanti, così i simulatori
- 24:19Speaker 2: non decideranno di spegnerti. Ma sotto questa ironia c'è qualcosa
- 24:22Speaker 2: di serio, cioè se la risposta alla domanda« Siamo in
- 24:25Speaker 2: una simulazione?» non cambia il modo in cui viviamo, forse
- 24:29Speaker 2: la domanda che conta davvero non è quella. Forse la
- 24:32Speaker 2: domanda che conta è un'altra, e cioè perché siamo creature
- 24:35Speaker 2: che non riescono a smettere di chiederselo? E forse è
- 24:39Speaker 2: proprio questo il mistero più strano di tutti. Non l'universo
- 24:43Speaker 2: là fuori, ma la mente che lo guarda e non
- 24:47Speaker 2: si accontenta di guardare. Io vi ringrazio per essere stati
- 25:01Speaker 2: con me, ringrazio tutti i naviganti che rendono possibile Strane
- 25:05Speaker 2: Storie e tutte le altre serie. Lo fanno sostenendo il
- 25:08Speaker 2: mio lavoro sulla pagina Patreon, l'isola del mistero. Unitevi anche voi,
- 25:13Speaker 2: avrete accesso a centinaia di contenuti esclusivi, i bloopers, le
- 25:17Speaker 2: anticipazioni sui miei libri, dietro le quinte del mio lavoro.
- 25:20Speaker 2: Soprattutto entrerete in una chat su Telegram riservata ai naviganti
- 25:23Speaker 2: dove ci sono anch'io ogni giorno per conversare con voi.
- 25:27Speaker 2: Il vostro nome potrebbe apparire nei titoli di coda anche
- 25:30Speaker 2: di questo video. Trovate il link in descrizione. E poi
- 25:33Speaker 2: vi ricordo il nuovo libro di Piero Angela che ho
- 25:37Speaker 2: curato personalmente. Chiedetevi sempre perché. E naturalmente anche il mio
- 25:42Speaker 2: viaggio sulle tracce di Homo Sapiens e il mistero delle
- 25:45Speaker 2: origini dell'uomo. Per ora noi ci fermiamo qui. A
- 25:49Speaker 3: presto. L'ha sentita l'ultima di quel
- 25:52Speaker 2: politico? Quale politico? Ah, quello là?
- 25:56Speaker 3: Eh, lui. Eh
- 25:58Speaker 2: quindi?
- 25:58Speaker 3: Vabbè, io penso che se l'ignoranza fosse una benedizione, quello
- 26:02Speaker 3: deve essere l'uomo più felice del mondo
- 26:05Speaker 2: Per una volta sono d'accordo con lei.