Latest / 70 80 / SETTANTAxOTTANTA: 1972: parte l’avventura di SuperGulp! Fumetti in TV, ispirato da Carosello. “E l’ultimo chiude la porta!” rimane fissato nella memoria
Transcript
- 0:00settanta ottanta punto it presenta settanta per
- 0:03ottanta. Ti ricordi? Una produzione che è i Vox.
- 0:07Benvenuti a settanta per ottanta la rubrica di
- 0:10settanta ottanta punto it dedicata all 'approfondimento
- 0:12dei temi trattati negli articoli del portale.
- 0:15Siamo con il direttore Massimo Lualdi che introduce
- 0:17l 'argomento odierno. Di cosa parliamo oggi?
- 0:20Di fumetti e televisione. Se dovessimo spiegare
- 0:23a un ragazzo di oggi cos 'era Supergulp, probabilmente
- 0:27diremmo che era una specie di YouTube del 1972.
- 0:30Ma sarebbe una definizione sbagliata, anche se
- 0:33non del tutto. Perché quando Supergulp debutta
- 0:36sul secondo canale della Rai, il 14 settembre
- 0:391972, la televisione italiana vive ancora in
- 0:43un mondo ordinato. Ci sono i programmi televisivi,
- 0:46i fumetti, i cartoni animati, ogni linguaggio
- 0:48ha il suo posto. il suo pubblico. Poi arrivano
- 0:51Guido De Maria e Giancarlo Governi e decidono
- 0:55di fare una cosa apparentemente assurda, prendere
- 0:57un fumetto e metterlo dentro la televisione senza
- 1:01trasformarlo in un cartone animato. Oggi sembra
- 1:03normale, ma allora era una piccola rivoluzione.
- 1:14Le immagini restavano quasi immobili, le vignette
- 1:17si muovevano appena, le nuvolette diventavano
- 1:20dialoghi grazie ai doppiatori. Il risultato era
- 1:23qualcosa che non esisteva prima. Non era televisione
- 1:26tradizionale, non era fumetto, non era animazione.
- 1:28Era un ibrido e forse proprio questa è la parola
- 1:31chiave. Bang! Golpe! Sig! Splash! Golpe! Fumettin'
- 1:41tivo! Fumettin' tivo! Squash! Sobble! Boss! Golpe!
- 1:46Snap! Sock! Chaff! Golpe! Sniff! Sniff! Golpe!
- 1:51Fumettin' tivo! Fumettin' tivo! Negli anni settanta
- 1:56nessuno parlava di cross -medialità, convergenza
- 1:59o contaminazione dei linguaggi. Eppure Supergulp
- 2:01faceva esattamente questo. Prendeva un medium
- 2:04e lo trasportava in un altro. Oggi lo fanno continuamente.
- 2:08I fumetti diventano film, serie tv, videogiochi,
- 2:12podcast. Ma allora l 'idea che un personaggio
- 2:14di carta potesse conquistare il prime time della
- 2:17Rai era quasi fantascienza. Mentre su New York
- 2:19scendevano le prime ombre della sera... Al Grand
- 2:22Hotel, il celebre albergo, la baronessa Clermont,
- 2:26in preda alla più profonda disperazione, scendeva
- 2:30nella hall. Aiuto, aiuto, i miei gioielli mi
- 2:34hanno derubata, oddio svengo. Il simbolo di tutto
- 2:38questo fu Nick Carter, non quello americano delle
- 2:41origini, ma quello reinventato da Bonvi e Guido
- 2:44De Maria, un investigatore surreale con due assistenti
- 2:47impossibili, il gigantesco Pazzi e il giapponese
- 2:50Ten. Ancora oggi basta ricordare poche battute
- 2:53per vedere riaffiorare un 'intera generazione
- 2:56di cessaggio. E l 'ultimo chiuda la porta. Ebbene
- 2:59sì, maledetto Carter, hai vinto anche stavolta.
- 3:01Frasi che sono entrate nella memoria collettiva
- 3:04come tormentoni molto prima che esistesse la
- 3:06parola. tormentone. Ma il successo di Supergulp
- 3:23non dipendeva soltanto dall 'umorismo. Per milioni
- 3:26di ragazzi rappresentò il primo incontro con
- 3:29un universo che fino a quel momento era rimasto
- 3:31confinato nelle edicole. Attraverso quella trasmissione
- 3:34entrarono nelle case degli italiani, Alan Ford,
- 3:37Corto Maltese, Tintin, Le Stumtruppen, L 'Uomo
- 3:40Ragno, I Fantastici Quattro e decine di altri
- 3:42personaggi che oggi appartengono alla cultura
- 3:44popolare. È difficile spiegare quanto fosse importante.
- 3:54Oggi basta uno smartphone per scoprire qualsiasi
- 3:57personaggio del mondo. Nel 1972 no. Se un fumetto
- 4:01non arrivava nella tua città o nella tua edicola,
- 4:04semplicemente non esisteva. La televisione aveva
- 4:07un potere enorme. Poteva trasformare un personaggio
- 4:09sconosciuto in un fenomeno nazionale nel giro
- 4:12di poche settimane. E Supergulp lo fece. Ma c
- 4:15'è un altro aspetto che rende questa esperienza
- 4:17sorprendentemente moderna. La televisione di
- 4:20allora era costruita sulla passività, tu guardavi
- 4:23quello che qualcuno aveva deciso per te, Supergulp
- 4:26invece chiedeva una partecipazione diversa. Per
- 4:29seguire davvero quelle storie era quasi necessario
- 4:31leggere i fumetti, cercarli, comprarli, continuarli
- 4:34fuori dallo schermo. In qualche modo la trasmissione
- 4:37non si concludeva quando finiva la puntata, continuava
- 4:40nelle edicole, nelle camere dei ragazzi, nelle
- 4:42discussioni a scuola. Era una televisione che
- 4:45spingeva verso un altro mezzo e forse è proprio
- 4:47questa. sull 'ascito più interessante. Oggi siamo
- 4:50abituati a piattaforme che cercano di trattenerci
- 4:53il più possibile al loro interno. Tutto deve
- 4:55restare dentro lo stesso ecosistema. Supergulp
- 4:57faceva il contrario, ti mostrava un mondo e poi
- 5:00ti invitava a uscirne per esplorarlo da solo.
- 5:03Per questo a più di 50 anni di distanza non viene
- 5:06ricordato soltanto come un programma televisivo,
- 5:09ma come una porta. Una porta aperta verso l 'immaginazione,
- 5:12verso il fumetto, verso linguaggi nuovi che ancora
- 5:14non avevano un nome. E forse segreto la sua longevità
- 5:18è tutto qui non ci ha insegnato semplicemente
- 5:20a guardare ci ha spiegato come passare da un
- 5:23mondo all 'altro molto prima che qualcuno inventasse
- 5:26internet dice il saggio tutto è bene ciò che
- 5:29finisce bene e l 'ultimo chiuda la porta Grazie
- 5:35al direttore di 7080 .it Massimo Lualdi per aver
- 5:38trattato l 'argomento giornaliero. Appuntamento
- 5:41alla prossima edizione di 70 per 80. Avete ascoltato
- 5:4570 per 80. Ti ricordi? Una produzione KVOX.