Latest / People is not an option / L'Architetto della Trasformazione: dai tavoli sindacali alla settimana corta in SACE - Ep. 2
Transcript
- 0:00Può un manager che ha passato anni nelle trincee
- 0:04delle relazioni sindacali diventare un pioniere
- 0:07del futuro del lavoro? È possibile prendere le
- 0:11idee più innovative come per esempio la settimana
- 0:13corta o l 'intelligenza artificiale umana e applicarle
- 0:17non in una startup ma in un pilasto strategico
- 0:21dello Stato? E soprattutto, come si convince
- 0:24chiunque dai top manager fino all 'ultimo operaio
- 0:27che cambiare non è una minaccia ma l 'unica strategia
- 0:31per vincere? Oggi raccontiamo la storia di un
- 0:34architetto di trasformazioni umane, un leader
- 0:37che sta dimostrando che mettere le persone al
- 0:40centro non è uno slogan, ma la più potente leva
- 0:43di business. C 'è chi le chiama risorse, chi
- 0:49le definisce capitale umano, chi le considera
- 0:52un costo o addirittura un 'opzione. Ma nelle
- 0:54aziende, nelle startup, nei team, nelle idee
- 0:57che cambieranno il mondo ci sono prima di tutto
- 1:00le persone, con le loro ambizioni, le loro paure,
- 1:04il loro talento. È il momento di cambiare il
- 1:07paradigma, di smettere di parlare di persone
- 1:10e iniziare a parlare con le persone, di costruire
- 1:13insieme ambienti di lavoro sani, innovativi e
- 1:16stimolabili. Io mi chiamo Alessandro Rimassa,
- 1:20sono un imprenditore, un investitore e un autore
- 1:23e oggi la mia missione è questa, cambiare la
- 1:26cultura del lavoro. Non ho formule magiche, ma
- 1:29in questo podcast cercheremo insieme le risposte
- 1:32per farlo davvero. Benvenute e benvenuti a People
- 1:35is not an option, il video podcast di Radical
- 1:39H .R. dove il futuro del lavoro lo scriviamo
- 1:41insieme, oggi. Nel viaggio di oggi partiamo dall
- 1:49'ispirazione di Canva il colosso che ha democratizzato
- 1:52il design. Poi insieme al nostro ospite Gianfranco
- 1:56Chimiri Chief People and Organisation Officer
- 1:59di SACE e insieme a Gioele Romano Learning e
- 2:03Transformation Leader di Radical HR affronteremo
- 2:06temi caldi dalla settimana di quattro giorni
- 2:09alle trattative sintacali. Con Gioele approfondiremo
- 2:12anche come l 'Artificial Intelligence sta rivoluzionando
- 2:15il Learning Design e infine con il libro Gameify
- 2:19HR scopriremo come rendere i processi aziendali
- 2:23coinvolgenti. Questo è People is not an option.
- 2:26Cominciamo. In ogni puntata di People's Note
- 2:33and Option c 'è un momento in cui alziamo lo
- 2:35sguardo oltre i nostri confini per lasciarci
- 2:38ispirare. È lo spazio che dedichiamo ai Best
- 2:41Case Global, un viaggio alla scoperta delle aziende
- 2:45che nel mondo stanno definendo il futuro del
- 2:48lavoro, dimostrando con i fatti che mettere le
- 2:51persone al centro è la più potente strategia
- 2:55di business. Ecco allora il caso di oggi che
- 2:58ci insegna come una frustrazione possa diventare
- 3:02una opportunità globale. Se oggi infatti chiunque
- 3:06di noi senza essere un grafico o una grafica
- 3:09può creare qualcosa di bello ed efficace in pochi
- 3:11minuti gran parte del merito è di Canva e la
- 3:14sua storia dimostra come una cultura aziendale
- 3:17radicale possa cambiare le regole di un intero
- 3:21settore. Tutto nasce da una intuizione, quella
- 3:25di Melanie Perkins che insegnando design all
- 3:29'università vedeva la fatica dei suoi studenti
- 3:32con i tanti software di design professionali.
- 3:35La sua missione, che è diventata la missione
- 3:38di Canva, è nata proprio da questa esigenza Empower
- 3:42everyone in the world to design anything and
- 3:45publish anywhere Dare a tutte e a tutti nel mondo
- 3:49il potere di creare qualsiasi progetto grafico
- 3:52e di pubblicarlo ovunque Ma come si trasforma
- 3:56questa idea in un 'azienda da quasi 30 miliardi
- 4:00di dollari? La risposta è semplice, attraverso
- 4:04la sua cultura. Al centro di tutto c 'è infatti
- 4:07il piano in due fasi, diventare una delle aziende
- 4:11di maggiore valore al mondo, questo è un punto,
- 4:15e fare più bene possibili. Questo è il secondo
- 4:18punto. La genialità è che non sono una fase dopo
- 4:22l 'altra, non è prima i soldi poi come dire la
- 4:24benificenza o il benessere altrui, è un ciclo
- 4:27che si auto alimenta. Il successo economico finanzia
- 4:31l 'impatto sociale e avere uno scopo più grande
- 4:33del profitto attira i talenti migliori che a
- 4:37loro volta alimentano la crescita. L 'ambizione
- 4:40e l 'impatto quindi sono due facce della stessa
- 4:43medaglia. questa visione si basa su valori che
- 4:47vengono vissuti ogni giorno. Il primo è be a
- 4:51force for good, sì una forza per il bene e questo
- 4:54non è uno slogan perché il 30 % del valore dell
- 4:57'azienda è destinato a cause umanitarie e il
- 5:01software è gratis per 400 mila no profit. Capite
- 5:06che l 'impatto positivo è parte del modello di
- 5:08business. Secondo valore empower others, quindi
- 5:12dai potere agli altri, Non vale solo per i clienti,
- 5:15ma è proprio il cuore dell 'azienda. Piccole
- 5:18squadre autonome, trasparenza totale e la libertà
- 5:23di sbagliare per imparare. Il risultato? Beh,
- 5:26quando usi Canva, scusate, questa cultura la
- 5:30senti. La semplicità, l 'accessibilità, quella
- 5:33sensazione di wow, ce l 'ho fatta! Non sono casuali,
- 5:37sono lo specchio di un 'organizzazione basata
- 5:39sulla fiducia e sull 'autonomia. Canva ci insegna
- 5:43quindi che la cultura non è quello che scrivi
- 5:45sui muri, ma quello che le persone vivono, prima
- 5:48le persone interne e quindi di conseguenza attraverso
- 5:51il prodotto le persone esterne, quindi i clienti.
- 5:56Ricordandoci, questo fa Canva, che la cultura
- 5:59aziendale diventa valore per il cliente, non
- 6:02soltanto per il dipendente. che leader ho bisogno
- 6:26per fare trasformazioni radicali di questo genere?
- 6:29Alessandro ti direi un architetto delle trasformazioni,
- 6:32quindi una figura, una persona che conosca quelle
- 6:35che sono le basi, le strutture, le impalcature,
- 6:37i framework su cui abbiamo costruito le aziende,
- 6:40le organizzazioni negli anni ma che dall 'altro
- 6:42anche guardi un po' al futuro, alle visioni,
- 6:44alle nuove tecnologie, ai nuovi trend per cogliere,
- 6:47costruire poi e disegnare con le proprie persone
- 6:50questi futuri nelle papercanizzazioni. Ti rubo
- 6:54questa definizione Architetto della trasformazione
- 6:58perché secondo me è in modo perfetto per introdurre
- 7:02quello che è il nostro ospite di oggi che è un
- 7:05leader che ha fatto percursi di cambiamento importanti
- 7:09in aziende diverse tra loro. Oggi è Chief People
- 7:13e Organization Officer di SACE. Sono felice di
- 7:16dare il benvenuto a People is not an option a
- 7:19Gianfranco Chimierri. Ciao Gianfranco! Ciao Alessandro
- 7:24e buongiorno a tutti! Benvenuto, senti partiamo
- 7:26subito Gianfranco guardando proprio la tua carriera
- 7:29che è un manifesto vivente di come il ruolo di
- 7:32chi si occupa di persone poi si è cambiato, si
- 7:35sia trasformato nel tempo. Tu sei partito diciamo
- 7:38dalle trincee delle relazioni industriali in
- 7:41aziende come Fiorucci e Vitrio Cisette per poi
- 7:44diventare pioniere del Future of Work in Unilever
- 7:47e ora stai portando questa rivoluzione in un
- 7:50pilastro del sistema Italia come sacce. Allora
- 7:53quanto è stato importante Per te, per diventare
- 7:56un innovatore del mondo di char, aver conosciuto
- 7:59però le basi, la vecchia scuola, le relazioni
- 8:01sindacali, tavoli complessi? No, allora, grazie
- 8:04per l 'architetto che fa sorridere, perché io
- 8:06non ho mai saputo tirare una linea e anche la
- 8:09mia carriera, come vedi, è tutt 'altro che lineare.
- 8:12Insomma, i puristi della carriera suorco il naso
- 8:14di fronte a una carriera che sembra tutto meno
- 8:17che omogenea. In realtà... Forse è stata proprio
- 8:21la mia forza. Quello a cui facevi riferimento
- 8:23tu è quello che mi ha proprio la trincea dato
- 8:26anzitutto le fondamenta dell 'H &R, quello hard,
- 8:30no? E quindi ho imparato lì a mettere i mattoncini
- 8:33di quella che poi sarebbe diventata la casa della
- 8:37mia storia professionale. Ma soprattutto attraverso
- 8:40la trincea io ho imparato a conoscere il business.
- 8:44perché comunque quando fai relazioni industriali
- 8:47hard, quando devi parlare di ristrutturazione,
- 8:49etc., devi imparare a capire come funziona la
- 8:52macchina organizzativa e come funziona il business.
- 8:55E' inutile dire che lavorando sulle relazioni
- 8:57sindacali ho anche imparato a come utilizzare
- 9:02la fantasia in un mondo, quello di regole, apparentemente
- 9:04rigido, perché poi, come si dice nella politica
- 9:06e nel sindacato, non c 'è limite alla fantasia
- 9:09quando si devono trovare soluzioni. E infine
- 9:12l 'ultima parte, forse la più importante, è quella
- 9:14che mi ha sempre poi aiutato a mantenere i piedi
- 9:17per terra, perché quando tu hai la possibilità
- 9:20di conoscere lo spaccato sociale che è quello
- 9:22poi reale, anche quando poi fai esperienze di
- 9:26tipo diverso, come ad esempio lavorare in un
- 9:29headquarter di una culturazione globale, non
- 9:32dimentichi che esiste, che poi la realtà su cui
- 9:34devi avere impatto è quella cosa lì. Ricordo
- 9:37un aneddoto quando lasciai Unilever, Una fabbrica
- 9:42mi chiamò per farmi il cosiddetto farewell, il
- 9:44saluto. Vennono alcuni miei colleghi dall 'Olanda
- 9:47che rimasero abbastanza impressionati dalle dinamiche
- 9:50della fabbrica, anche dall 'affetto, eccetera.
- 9:52E ricordo uno dei feedback più belli che ho ricevuto,
- 9:55vedi loro ti amano perché tu sei rimasto uno
- 9:57di loro. Bello, molto bello perché spesso invece
- 10:01quando poi si parla di persone che lavorano in
- 10:03headquarters, di funzioni centrali, di funzioni
- 10:06char, sono quelli distanti dal mondo produttivo,
- 10:10dal mondo reale, dal lavoro poi di tutti i giorni.
- 10:14Mi sembra che da come hai anche raccontato, diciamo,
- 10:17queste esperienze, l 'altra cosa che tu non ti
- 10:20sia, non abbia mai lasciato indietro è il divertirsi
- 10:23nel fare questo lavoro. Assolutamente, devo dire
- 10:26che la tricea è la parte più divertente. Se mi
- 10:28dovessi chiedere se sono stati i momenti più
- 10:30belli che ho reso sono stati quelli che ho passato
- 10:32soprattutto nelle fabbriche. No, se non c 'è
- 10:34divertimento non c 'è drive, non c 'è energia
- 10:37ed è quello ancora oggi mentre ci proiettiamo
- 10:40a tutta velocità verso i 50 anni rimane comunque
- 10:44il driver più importante. Mi ricollego Gianfranco
- 10:47il tema dell 'umanità che hai citato poc 'anzi.
- 10:51Leggendo la tua agenda strategica in sacio ci
- 10:53ha colpito questa frazzetta humanized work and
- 10:56augmented workforce parlando di Aino. Ad oggi
- 10:59le prospettive sono chi è spaventato da questo
- 11:02elemento, da questa tecnologia, da chi invece
- 11:05è totalmente entusiasta tu proponi quella che
- 11:07è una terza via, quindi far in modo che questi
- 11:11strumenti, queste tecnologie, queste visioni
- 11:12e mindset siano veramente uno strumento che vanno
- 11:15ad aumentare. quelle che sono le possibilità,
- 11:18le caratteristiche, il potenziale umano all 'interno
- 11:20dell 'organizzazione, quindi chiederei un po'
- 11:22di approfondire questo tuo punto dell 'agenda
- 11:25e parlarci un po' a livello di visione. Io ho
- 11:29sempre creduto che le persone sono un asset di
- 11:31vantaggio competitivo per il business e ho sempre
- 11:34cercato di farlo cercando di parlare in maniera
- 11:38diversa e diversi interlocutori. quindi provo
- 11:41a darti tre diverse prospettive, quella del CEO,
- 11:44dell 'azienda, quella delle persone, quella delle
- 11:46char. Da punto di vista del CEO, quello che le
- 11:49nuove tecnologie possono dimostrare è che il
- 11:52vecchio business case della tecnologia non funziona
- 11:55più. Prima era molto facile, automatizzavo, avevo
- 11:58efficienza, riducevo i costi, liberavo FT. Era
- 12:00abbastanza straightforward creare un business
- 12:02case. Oggi il business case è molto più complesso
- 12:04e molto più elistico ma può creare molto più
- 12:06valore se tu affianchi quelli che sono i business
- 12:09outcome con i human outcomes. Quindi quello che
- 12:12non abbiamo fatto in such sia in fase di definizione
- 12:15del business case che in fase di misurazione
- 12:18del successo, quindi la definizione delle metriche,
- 12:20è quella di includere queste due anime. Quindi
- 12:23misurare il successo degli investimenti enormi
- 12:25che abbiamo fatto noi sui dati e sulla generative
- 12:28artificial intelligence tanto in termini di business,
- 12:31leggi produttività, leggi MPS, leggi ricavi,
- 12:35profittabilità, eccetera, ma anche da un punto
- 12:37di vista people, quindi leggi employability,
- 12:40sviluppo delle skill emergenti, engagement, benessere,
- 12:43eccetera. Nel momento in cui lavori con queste
- 12:46metriche e i risultati ti danno ragione, riesci
- 12:50a comunicare a chi guida l 'azienda che effettivamente
- 12:54le persone sono un asset competitivo. Dal punto
- 12:56di vista di People, questo è anche un grande
- 12:59elemento di rassicurazione sia a monte. Ragazzi,
- 13:02noi crediamo che la tecnologia possa creare un
- 13:04vantaggio in termini di outcome per il business,
- 13:07ma anche in termini di... outcome per voi, quindi
- 13:11stai comunicando che è un approccio che deve
- 13:13essere win -win e stai dando gli strumenti all
- 13:16'organizzazione per misurarlo. Chiaramente poi
- 13:18le metriche sono trasparenti, sono aggiornate
- 13:21in tempo reale e tutti capiscono che quindi effettivamente
- 13:26questo investimento è un qualcosa che va a Humanise
- 13:31Work perché di fatto sposta il focus, il tempo
- 13:34delle persone su attività più a alto valore aggiunto
- 13:35che sono tipicamente quelle di maggior senso
- 13:38e di maggior ingaggio, a Augment Work forse perché
- 13:42noi stiamo accompagnando questo investimento
- 13:44in tecnologia con la transizione delle persone
- 13:47da job skills in low demand a job skills in high
- 13:49demand. Quindi in questa logica tu hai skillset
- 13:53che ti permette di effettivamente elevare il
- 13:56tuo impatto grazie alla tecnologia. Senti ti
- 14:01tengo come dire nella tua avventura attuale il
- 14:04sacio perché un 'altra cosa straordinaria specie
- 14:08per un 'azienda che fa parte del sistema Italia
- 14:11è quello che avete lanciato sulla settimana di
- 14:14quattro giorni. Pilot sulla settimana di quattro
- 14:16giorni evidentemente un tema che fa discutere
- 14:19il paese ma forse fa discutere tutto il mondo
- 14:21ed è stata una scelta coraggiosa specie in un
- 14:24contesto istituzionale. Allora è evidente che
- 14:28ci sono benefici sul benessere, però è evidente
- 14:31che la posta in gioco è anche quella del business.
- 14:35Quali sono le paure più grandi, le resistenze
- 14:38più forti che stai affrontando, implementando
- 14:43qualcosa di così nuovo in un contesto così istituzionale?
- 14:48Allora mi permetto di dire che noi abbiamo implementato
- 14:50la settimana corta approcciando ad una prospettiva
- 14:53completamente diversa da quella per la quale
- 14:56è stata approcciata da molte altre organizzazioni.
- 14:58cioè noi abbiamo detto siamo partiti dalla tecnologia
- 15:01quindi se la tecnologia esiste può liberare tempo
- 15:04abbiamo due strade o continuare a riempire questo
- 15:09tempo dando alle persone ulteriori task e quindi
- 15:12creando complessità perché la tecnologia può
- 15:14creare complessità oppure abbiamo deciso di creare
- 15:17un modello dove la settimana corta di fatto è
- 15:21l 'istituzionizzazione dei quelli che vengono
- 15:23gli americani chiamano gli slack cioè sono tempo
- 15:26che io ti regalo che non è schedulato, non è
- 15:30assegnato a qualcosa, ma che ti invita a utilizzare
- 15:33all 'interno di un framework valoriale che non
- 15:35abbiamo definito, e abbiamo definito in quattro
- 15:38pilasti. Il primo, utilizzalo per fare attività
- 15:41a più alto valore aggiunto, che tipicamente,
- 15:44proprio perché non sono schedulate assegnate,
- 15:46sono legate all 'innovazione. Inventa qualcosa
- 15:48di nuovo, che sia di processo, di prodotto, di
- 15:51way of working. Due, abbiamo implementato Skill
- 15:54Base Organization, utilizza questo tempo. per
- 15:57lavorare sulla tua improdi e biti, quindi sullo
- 15:58sviluppo delle schizze presenti. Tre, utilizza
- 16:01questo tempo per prenderti cura del tuo benessere,
- 16:03soprattutto di quello mentale, che sappiamo essere
- 16:06messo a più dura prova dai tempi moderni. Quarto,
- 16:10utilizza il day off, quindi questo tempo libero
- 16:13che ti stiamo regalando e che tu hai liberato
- 16:15grazie ad utilizzare la tecnologia per fare give
- 16:18back. alla società e quindi per dare per legare
- 16:21il tuo purpose individuale o di team perché spesso
- 16:24ormai sempre ormai il give back viene fatto a
- 16:27livello di team alla società e quindi connetti
- 16:29il tuo purpose individuale col purpose dell 'organizzazione.
- 16:34Qui di fatto sembra un paradosso soprattutto
- 16:36se lo dici in Italia ma regalare il tempo alle
- 16:39persone è stato un elemento fondamentale della
- 16:43nostra strategia di crescita. Io sono convinto
- 16:46che tra le altre cose, la tecnologia, gli OQR,
- 16:49l 'organizzazione più flat, il modello leader
- 16:52-leader, eccetera, ma aver regalato tempo è uno
- 16:55degli elementi che ci sta permettendo a Sace
- 16:57di crescere come mai ha fatto nella sua storia.
- 16:59Senti, rimango attaccato a questi due concetti
- 17:02che abbiamo toccato, prima tecnologia e intelligenza
- 17:04artificiale e adesso settimana di quattro giorni,
- 17:08perché poi queste trasformazioni nelle organizzazioni
- 17:10non è che le fa da solo l 'HR Director o una
- 17:14funzione, ma le fai con tutta l 'organizzazione
- 17:16e le fai quindi portando a bordo anche i sindacati,
- 17:19perché le trasformazioni passano da tutto quello
- 17:23che poi impatta sulla vita delle persone. Come
- 17:26si costruisce oggi in questa epoca di trasformazione
- 17:30veloce e continua una nuova tipologia di relazione
- 17:34sindacale non volta semplicemente al proteggere
- 17:38ma volta all 'evolvere e al costruire futuro
- 17:41insieme? Io ho cercato di innovare anche il mondo
- 17:46delle relazioni industriali per quanto possa
- 17:48sembrare e sono convinto che il modello tradizionale
- 17:51delle relazioni industriali non funziona più
- 17:53da tempo. Da un lato sono convinto che anche
- 17:57le organizzazioni sindacali hanno un tema enorme
- 18:00nel gestire questa complessità, così come fanno
- 18:02fatica i leader aziendali, fanno fatica chiaramente
- 18:05nelle rappresentanze sindacali. Quindi il primo
- 18:07step è cercare di fare un po' di education nelle
- 18:10organizzazioni sindacali per renderli consapevoli
- 18:13di quello che sta succedendo intorno a noi. E
- 18:15poi ci sono due criteri nei quali io credo molto,
- 18:19che sono l 'early engagement e il co -creation.
- 18:22C 'è un mondo in cui, non lo dico adesso, lo
- 18:27dicevamo nel 2015 in Unilevel, non possiamo più
- 18:29proteggere i posti di lavoro ma dobbiamo proteggere
- 18:32le persone. Il lavoro da fare è capire quali
- 18:36sono gli investimenti in tecnologia che vengono
- 18:38fatti dall 'azienda, quali possono essere gli
- 18:41impatti, e cominciare a lavorare prima che gli
- 18:43investimenti vengano fatti. Faccio due esempi
- 18:46concreti. Quando in Unilever decidemmo di introdurre
- 18:48nelle fabbriche, centinaia di fabbriche in tutto
- 18:51il mondo, famosi AGV, carrelli senza pilota,
- 18:54noi sapevamo che avremmo avuto l 'impatto su
- 18:56migliaia di forklift, di guidatori di carrelli.
- 19:01Noi avevamo due approcci possibili, quello tradizionale.
- 19:03quando arrivano gli AGV li installiamo, chiamano
- 19:06il sindacato, abbiamo un problema, lo gestiamo.
- 19:09Oppure dire, ragazzi, noi per mantenere la competitività,
- 19:13perché il mondo va e non possiamo rifiutare la
- 19:15tecnologia, abbiamo deciso di investire e questa
- 19:18roba qui abbiamo due anni per attraverso re -skilling
- 19:22riposizionare queste persone e questo è nato
- 19:25sul manufacturing, quindi alla robotica e cobot
- 19:27eccetera, è passato poi sulla parte cognitiva,
- 19:31quindi quando è arrivato le rpa la robota di
- 19:33process automation, machine learning, eccetera,
- 19:35e oggi sulla generativa AI. Quindi ragazzi, c
- 19:38'è la generativa AI. Che vogliamo fare? Vogliamo
- 19:41lavorare insieme su questa transizione delle
- 19:44persone from sunset to sunrise, dicono quelli
- 19:47bravi, no? O vogliamo vederci quando il problema
- 19:52è esistente, cerchiamo di evitare il problema.
- 19:55Quindi devo dire, non sempre il sindacato ti
- 19:58segue su questi ragionamenti, ma io credo che...
- 20:00Si parte dal presupposto che co -creare insieme
- 20:04soluzioni fantasiosi come dicevo all 'inizio
- 20:07a patto che si facciano in maniera proattiva
- 20:10è il modo migliore che possiamo avere per proteggere
- 20:13le persone in un mondo in cui proteggere i posti
- 20:15di lavoro è un 'illusione. Bellissimi continuamente
- 20:18questi ingredienti di innovazione, di persone,
- 20:21quindi come pian piano in tutte le iniziative
- 20:23ti sei dotato di questo paradigma e poi l 'hai
- 20:26divulgato a quella che è l 'azienda. L 'altro
- 20:28ingrediente che ci vedo è un po' il metodo, quindi
- 20:31ci leggo molto l 'agilità, l 'agile, che è una
- 20:34parola che negli ultimi anni magari ha perso
- 20:36un po' il trend e sta diventando forse anche
- 20:40un po' vuota, ma che sicuramente accompagna ancora
- 20:42a livello di mindset, di approccio, di mentalità,
- 20:44ma soprattutto poi di di processo, quella che
- 20:47è la messa a terra, la realizzazione poi di progetti
- 20:49veramente innovativi. Tu sei un pioniere in questo,
- 20:52indubbiamente, quello che ci hai raccontato si
- 20:54porta dietro quella lente, quella visione relativamente
- 20:57all 'innovazione. Qua siamo curiosi di sapere
- 21:01insomma da parte tua... Quali vedi siano le difficoltà
- 21:05magari nel diffondere questi approcci nell 'organizzazione
- 21:07e questa mentalità poi all 'interno delle persone
- 21:09di chi guida poi le aziende, quindi se ci riporti
- 21:12magari quello che è stato un tuo storico nel
- 21:14portare queste visioni all 'interno dell 'organizzazione,
- 21:16come hai superato magari una serie di resistenze
- 21:18interne? Allora l 'Agile fa fatica a diciamo
- 21:24essere integrato nelle organizzazioni perché
- 21:26l 'Agile è prima di tutto una cultura. e spesso
- 21:29quando si parte dalla metodologia senza creare
- 21:31le fondamenta culturali finché un modello agile
- 21:34possa funzionare e chiaramente non funziona.
- 21:37Quindi la mia esperienza è che prima di pensare
- 21:41a disegnare un 'organizzazione secondo principio
- 21:43agile, team based, la metodologia eccetera, devi
- 21:45creare una cultura agile. Cultura agile che purtroppo
- 21:48è poco diffusa, che vuol dire cultura agile.
- 21:50Devi sostituire la gerarchia con la fiducia.
- 21:54devi avere modelli che siano totalmente trasparenti,
- 21:58devi dare empowerment, devi rompere, quindi io
- 22:01parlo sempre di horizontal collaboration vertical
- 22:05empowerment, no, quindi devi rompere i silos
- 22:07horizontalmente e dare empowerment in basso,
- 22:10devi favorire una cultura della sperimentazione,
- 22:12devi dare la possibilità alle persone che hanno
- 22:13idee di sperimentarle, quindi chiaramente di
- 22:16sbagliare, mentre tipicamente i modelli tradizionali
- 22:19sono... sono il rischio adverse, c 'è un tema
- 22:21di iteration, c 'è un tema di creare sistemi
- 22:24di feedback, loop, sia interni che con i clienti.
- 22:28Se non crei questo substrato culturale e non
- 22:31crei leader agili, la metodologia Agile non funziona.
- 22:36L 'altro grande beneficio che io ho trovato nella
- 22:37cultura Agile, e negli occhi archi ne sono una
- 22:40derivazione, sta in tre concetti. La prioritizzazione.
- 22:44il focus e l 'outcome, cioè spostare il focus
- 22:48dalle attività e gli output alla creazione di
- 22:51valore. Questo cambia radicalmente le organizzazioni.
- 22:54Quindi la difficoltà è che sostanzialmente integrare
- 23:00una cultura agile richiede un costo che le organizzazioni
- 23:04ancora ma maggior parte non sono disposte a pagare
- 23:07perché significa sostanzialmente fare una ristrutturazione
- 23:10pesante della casa, se non addirittura in alcuni
- 23:12casi buttarla giù e ricostruirla, che chiaramente
- 23:16è una disruption che non tutti i capi azienda
- 23:19sono disposti a pagare. Beh, è interessante perché,
- 23:24come diceva Gioele prima, la Gile ha avuto dei
- 23:29momenti di picco e dei momenti di down, ma tu
- 23:31ci hai riportato il concetto che al centro non
- 23:34c 'è la Gile, ma... come le persone agiscono
- 23:38e come la cultura dell 'azienda permette loro
- 23:40di agire, perché chiaramente una cultura dove
- 23:44è tutto procedure e processi scritti con fase
- 23:47prerogative non potrà poi mai essere una cultura
- 23:50agile. No, ma se tu pensi che è agile vuol dire
- 23:53allocare dinamicamente le risorse umane e finanziarie
- 23:56in funzione delle proietà che cambiano. Questo
- 23:58vuol dire che il concetto su cui sono fondate
- 24:01poi le organizzazioni tradizionali, quello che
- 24:03viene definito il territorial mindset, cioè le
- 24:05mie persone, la mia struttura, la mia funzione,
- 24:07non esiste perché le persone vanno e beh. Quindi
- 24:10il concetto è per cui la Gile, al di là di qualche
- 24:13make up quando andava di moda, non è mai attecchito
- 24:17e questa. è culturale. Senti, a proposito di
- 24:21culture diverse, grande organizzazione istituzionale
- 24:24come SACE, multinazionale privata come Unilever,
- 24:28tu hai fatto trasformazione da entrambe le parti,
- 24:32non ti chiedo se sia più facile nel privato o
- 24:35nel mondo istituzionale, ma ti faccio una domanda
- 24:37un po' diversa, cioè che cosa hai imparato in
- 24:41SACE che invece in un 'organizzazione privata
- 24:44come Unilever non avresti mai potuto imparare
- 24:46o sperimentare? Allora, parto dal perché io sono
- 24:54insace, diciamo l 'idea è nata con l 'amministratore
- 24:59legato contro le due esigenze, da un 'idea che
- 25:03alcuni hanno definito ambiziosa, altri naif e
- 25:06presuntuosa, cioè mettere le migliori competenze,
- 25:08le migliori practice di mercato al servizio di
- 25:11una funzione pubblica, pur non essendoci una
- 25:13burning platform di fondo, quindi una delle grandi
- 25:16differenze è che in Unilever si trasforma perché
- 25:18si sente la necessità in sacio e tutta questa
- 25:22necessità non si sentiva. Quindi la chiamo Desire
- 25:24Platform. Ma mia Desire Platform! Quello che
- 25:27ho imparato è che nel mondo delle partecipate
- 25:31il business e altre dinamiche, per esempio in
- 25:35nostro caso la geopolitica, sono molto integrate.
- 25:40tu devi sviluppare una capacità di capire e di
- 25:43navigare un ecosistema che è molto più complesso
- 25:46da quello del del mercato che però se lo fai,
- 25:49di questo rimango convinto in maniera agile con
- 25:53tutto quello che poi le grandi multinazionali
- 25:55comuni level ti insegnano sviluppi una potenza,
- 25:58una capacità di impatto straordinaria a me quello
- 26:01che rimane, non ho finita l 'esperienza però
- 26:03dopo due anni in questa è che Le aziende partecipate
- 26:08hanno un potenziale in espresso pazzesco e quindi
- 26:11se avessero il coraggio di attrarre quelle che
- 26:15sono le migliori professionalità sul mercato
- 26:16e mettere il purpose del supporto sistema paese
- 26:21con quelle che sono le migliori practice di mercato
- 26:24potrebbero generare un impatto straordinario
- 26:27perché sono aziende non voglio dire sedute, ma
- 26:31che rispetto a cinque marce ne utilizzano due.
- 26:33Se mettesse la terza, la quarta, la quinta pensate
- 26:35che impatto potrebbero avere perché hanno le
- 26:37sorse finanziarie, hanno la stabilità, hanno
- 26:42la forza anche per fare tutta una serie di cose
- 26:45rispetto alle quali però non hanno la burning
- 26:48platform per farla. però tu hai anticipato secondo
- 26:51me un punto fondamentale di come poi questo tipo
- 26:55di organizzazioni pubbliche istituzionali possono
- 26:59essere trasformate, cioè nei paesi, nei sistemi
- 27:01paesi che funzionano bene ci sono persone abituate
- 27:05a lavorare nel privato che a un certo punto dedicano
- 27:08un tempo della loro vita professionale, 3, 4,
- 27:105 anni, di fatto a diventare civil servants,
- 27:13quindi a entrare in organizzazioni pubbliche
- 27:16e a portare quelle grandi trasformazioni. informazioni
- 27:20che poi sono evidentemente necessarie con quel
- 27:22ritmo, quella velocità che quando stai sul mercato
- 27:24evidentemente i tuoi azionisti ti impongono perché
- 27:27altrimenti ti mandano a casa sostanzialmente.
- 27:30Quindi secondo me la tua esperienza è assolutamente
- 27:34interessante e straordinaria da questo punto
- 27:36di vista. Si rimango anche io sul tema esperienza
- 27:39e apprendimento. Mi ricollega la domanda che
- 27:41ti ha fatto Alessandro. Ci ha raccontato veramente
- 27:43tantissimi progetti, iniziative pionieristiche,
- 27:46sfide che hai vinto nella tua per sapere un piccolo
- 27:50insuccesso, un piccolo fallimento, magari un
- 27:52progetto che sulla carta sembrava perfetto, costruito
- 27:57nel migliore dei modi, che però poi nella realtà
- 28:00è impattato un po', si è rotto, ha trovato poi
- 28:02quella che è la concretezza delle organizzazioni.
- 28:04Quindi sarei curioso di sapere, magari, di sentirci
- 28:07raccontare da te un progetto che non ha funzionato
- 28:10alla grande, capire cosa hai imparato, cosa ti
- 28:12ha insegnato, che lezioni ti ha dato quel progetto.
- 28:14No, ce ne sono tanti di progetti che falliti.
- 28:19Uno in particolare, lo ricordo, è quando, avendo
- 28:22sperimentato a livello globale un modello di
- 28:25ecosistema delle employability in cui sostanzialmente
- 28:28le aziende si mettevano insieme per garantire
- 28:32quella transizione tra job e skills in low demand
- 28:36e in high demand, quindi chi aveva un problema
- 28:37dei subris sostanzialmente accompagnava verso
- 28:39altre aziende che avevano invece un problema
- 28:41di tala shortage attraverso progetti de -skilling,
- 28:43eccetera, insomma mi ero innamorato del idea
- 28:47e volevo esportarlo in una logica distrettuale
- 28:49in Italia all 'interno di alcune fabbriche dove
- 28:52la barra in platform era, c 'era un tema di potenziali
- 28:55superi e quindi un po' con una logica distrettuale
- 28:58mettere insieme un po' di aziende e dire fondamentalmente
- 29:02capiamo quali sono i gap ma magari tu hai un
- 29:04problema di reperire professionalità io posso
- 29:07avere un problema invece di doverle e spellere,
- 29:11quindi al dia di lavorare sulle proibite e quindi
- 29:12sul reskilling e quindi la transizione all 'interno
- 29:15della mia struttura ampliamo e facciamo un discorso
- 29:17di ecosistema. Qualcosa non funzionò, perché
- 29:21probabilmente il contesto non era pronto per
- 29:24farlo funzionare. Se mi chiedi qual è l 'insegnamento
- 29:28di quella esperema come di altre, è che io ho
- 29:33sempre fatto trasformazione, quindi all 'inizio
- 29:36avevo il mio playbook con... 1, 2, 3, 4, 5. Poi
- 29:41ho capito che in realtà il playbook deve avere
- 29:44solo due capitoli scritti, che sono il primo
- 29:46e l 'ultimo. Perché il primo sai da dove parti
- 29:51e l 'ultimo sai dove devi arrivare. I capitoli
- 29:54al centro li scrivi strada facendo perché non
- 29:58puoi prevedere quello che accadrà, un po' delle
- 30:00reazioni, quindi deve avere quel livello di adattabilità.
- 30:03al contesto che poi ti permette di scrivere in
- 30:06tempo reale sapendo però da dove parti e sapendo
- 30:10ben chiaro dove vuoi arrivare. A questo punto
- 30:12ti dovremmo chiedere quando scriverai il tuo
- 30:15libro, non il libro dell 'avventura attuale in
- 30:17sacio ma proprio il tuo libro sulla trasformazione
- 30:20di Char, ma come dire... Tengo la domanda per
- 30:23me, perché poi magari a un certo punto questo
- 30:26libro arriva e ce lo leggeremo insieme nella,
- 30:30non so, dodicesima edizione di People's Note
- 30:32and Option e invece vado alla domanda finale
- 30:35che facciamo a tutti i nostri ospiti, a tutte
- 30:37le nostre ospiti, che è una domanda chiave, cioè
- 30:41per chi ci segue si occupa di trasformazione,
- 30:44si occupa di risorse umane e magari si sente
- 30:47bloccato, bloccata nella realtà in cui è e pensa,
- 30:51beh... Bello tutto quello che ho ascoltato ma
- 30:53queste cose da me sono impossibili, mi impediscono
- 30:55di farle. Ecco che cosa bisogna e si può invece
- 30:59fare domani mattina per innescare questo cambiamento,
- 31:04ben sapendo che una volta che hai acceso l 'automobile
- 31:07non è che stai di colpo andando a 200 all 'ora.
- 31:11Allora innanzitutto io l 'unico consiglio che
- 31:13posso dare è chiedersi ma perché facciamo questo
- 31:17mestiere no? Tu perché fai HR? Collega HR? è
- 31:21sostanzialmente cercare di capire qual è il purpose
- 31:24che tu hai, cosa ti spinge a fare quello che
- 31:28fai. Qui le risposte possono essere potenzialmente
- 31:30due. Una, scoprire che in realtà devi cambiare
- 31:33lavoro. E la seconda è invece quello di dire
- 31:37questo è quello per cui io faccio questo mestiere,
- 31:40questa è la differenza che voglio fare, l 'impatto
- 31:42che voglio creare nel mondo. E nei momenti in
- 31:45cui tu hai questa consapevolezza tutto quello
- 31:49che sembra impossibile diventa possibile, perché
- 31:51poi da lì parti per non hai paura di prendere
- 31:56i rischi, vai per l 'extra mile e quindi combatti
- 31:59per una cosa in cui credi. Ecco, a me ha cambiato
- 32:04la vita, la professione, questa famosa domanda,
- 32:08ma tu perché lo fai? Perché fai sharp? Tu chi
- 32:13sei? In che cosa credi? e quindi fai scelte,
- 32:18perché tutto quello che abbiamo parlato chiaramente
- 32:20presuppone una presa di rischio, un gettare il
- 32:25cuore oltre l 'ostacolo, non pensare in maniera
- 32:30selfish come si dice, quindi io dico sempre che
- 32:32chi fa trasformazione non avrà riconoscimenti
- 32:36nel breve periodo, non sarà popolare, l 'unica
- 32:39obiettivo che deve avere è quello di lasciare
- 32:42una legacy. cioè un 'azienda migliore di quella
- 32:44che ha trovata e il riconoscimento che ti verrà
- 32:47dato probabilmente ti arriverà quando tu non
- 32:49ci sarai più e sarai da un 'altra parte a trasformare
- 32:53un 'altra organizzazione. Devo dire che ci hai
- 32:55con questa frase conclusiva dato una grande lezione
- 33:00di che cosa vuol dire essere un leader e poi
- 33:04nello specifico un leader in Char, cioè saper
- 33:07costruire ponti, saper costruire futuro e non...
- 33:11fare le cose semplicemente per prendere l 'applauso
- 33:14per ciò che hai fatto, ma fare le cose per costruire
- 33:17un impatto che, come dire, sarà merito tuo ma
- 33:20magari poi il taglio del nastro lo farà qualcun
- 33:23altro successivamente. Gianfranco, Gianfranco
- 33:26Chimiri, grazie davvero per essere stato a People
- 33:29is not an option. La conversazione con Gianfranco
- 33:35ha toccato un punto cruciale che Gioele, d 'altronde,
- 33:38aveva sollevato all 'inizio. Usare l 'intelligenza
- 33:41artificiale per aumentare le persone, non per
- 33:44sostituirle, ma per passare da questa visione
- 33:47alla pratica servono competenze nuove. Serve
- 33:50capire come usare questi strumenti ed è proprio
- 33:54per questo che abbiamo creato all 'interno di
- 33:56People's Note & Option uno spazio di approfondimento
- 33:59verticale. Lascio quindi la parola a Gioele Romano
- 34:02per la nostra dedicata alle Radical e a Charles
- 34:05Kills. Parliamo ora di un tema che, inutile girarci
- 34:11attorno, sta veramente rivoluzionando il nostro
- 34:14mestiere, che è l 'intelligenza artificiale.
- 34:17All 'interno di Radical Edge Art Club, la nostra
- 34:19piattaforma di formazione è veramente uno degli
- 34:22argomenti che approfondiamo di più, perché non
- 34:24è fantascienza, non è futuro, ma è veramente
- 34:26oggi e presente del nostro quotidiano. Pensiamo
- 34:29per un attimo alla formazione tradizionale, come
- 34:32l 'abbiamo conosciuta in questi anni. Una aula
- 34:35magari un po' polverosa, slide infinite, Corsi
- 34:39taglia unico, uguale per tutti, dal neo laureato
- 34:41al manager con un 'esperienza ventennale. Ecco,
- 34:45la I sta veramente facendo a pezzi questo modello
- 34:49e lo sta facendo in modo incredivelmente smart
- 34:51e intelligente. Ve ne presentiamo ora tre. Il
- 34:55primo, il più immediato, è l 'iperpersonalizzazione.
- 34:58Siamo abituati a Netflix, a Spotify, che imparano
- 35:01dai nostri gusti e ci creano veramente playlist
- 35:04su misura. La I fa la stessa cosa ma per la formazione.
- 35:08Immaginate una piattaforma di learning che non
- 35:10si limita a suggerirci un corso basato sul ruolo,
- 35:13ma va molto più in profondità. Prendiamo ad esempio
- 35:16un manager. L 'AI analizza le sue performance,
- 35:20i feedback a 360 che ha ricevuto, le competenze
- 35:23che gli mancano, i gap che appunto deve andare
- 35:25a colmare per il prossimo suo step di carriera.
- 35:29Magari scopre che il suo team lo valuta poco
- 35:31nelle capacità di delegare. A quel punto non
- 35:34gli propone un generico corso leadership 101,
- 35:37ma costruisce per lei o lui un percorso unico.
- 35:40Un video di 5 minuti di Simon Sinek sulla fidu...
- 35:43prende un podcast con un CEO famoso che racconta
- 35:47come ha imparato a delegare o una stimolazione
- 35:49appunto interattiva per allenarsi in conversazioni
- 35:52difficili con il proprio team. Non è più formazione
- 35:55ma è coaching personalizzato su larga scala.
- 35:58Il secondo punto è l 'efficienza nel creare i
- 36:02contenuti. Sappiamo tutto e tutti quanto tempo
- 36:05e quante risorse richiede a creare un corso veramente
- 36:07di qualità. Oggi gli strumenti di AI generativa
- 36:10sono dei veri e propri assistenti che fanno il
- 36:13nostro mestiere e ci aiutano in questo. Possono
- 36:16prendere un manuale tecnico di migliaia di pagine
- 36:19e trasformare in un breve video animato di 5
- 36:21minuti, oppure in 10 pilole formative poi da
- 36:24distribuire alle colleghe e i colleghi via chat.
- 36:28libera di un tempo enorme, preziosissimo. E cosa
- 36:31ne facciamo di questo tempo? Non lavoriamo di
- 36:35meno, ma anzi lavoriamo meglio. Possiamo finalmente
- 36:38dedicarci alle strategie. Passiamo quindi da
- 36:41produttori di corso, insomma dal corsificio,
- 36:44a architetti di esperienze di apprendimento.
- 36:46Il terzo aspetto, infine, forse il più rivoluzionario,
- 36:49è l 'analisi predittiva. Finora siamo stati dei
- 36:52medici di pronto soccorso. Intervenivamo quando
- 36:55un gap di competenza era già evidente e a volte
- 36:58era già un problema per le nostre organizzazioni.
- 37:00Lei ci trasforma in previsori del tempo. In quel
- 37:04modo possiamo analizzare i trend di mercato,
- 37:06i rapport di settore, le strategie aziendali
- 37:08e predire di quali skill avremo disperatamente
- 37:11bisogno tra sei mesi o frattirittura un anno.
- 37:14È come avere una sfera di cristallo basata sui
- 37:16dati che ci dice attenzione nel vostro settore
- 37:19la competenza X sta diventando obsoleta mentre
- 37:22la competenza Y legata alla sostenibilità sta
- 37:25esplodendo. Avete quindi sei mesi per formare
- 37:28i vostri project manager. Significa agire in
- 37:31modo operativo preparando le nostre persone per
- 37:33le sfide di domani, non rincorrendo quelle di
- 37:36ieri. In sintesi, la I non sta sostituendo l
- 37:39'elemento umano nella formazione, ma anzi lo
- 37:41sta potenziando. È il copilota più potente che
- 37:45abbiamo mai avuto, che ci permette quindi di
- 37:47trasformare il learning da un evento sporadico
- 37:50ad un flusso continuo, personalizzato e strategico.
- 37:54E per chi vuole imparare a guidare questo copilota?
- 37:56Per chi vuole capire come usare questi strumenti
- 37:59e guidare la transizione nella propria azione?
- 38:01Radical HR Club è il luogo in cui approfondire
- 38:05questi e altri contenuti, trasformando la teoria
- 38:09in pratica quotidiana. Grazie Gioele, l 'intelligenza
- 38:15artificiale ci offre strumenti potentissimi per
- 38:18creare esperienze personalizzate. Ma la tecnologia
- 38:22da sola non basta. Serve un approccio che metta
- 38:25al centro la psicologia umana, la motivazione
- 38:29e il coinvolgimento. Dobbiamo, come diceva Gianfranco
- 38:32Chimieri, progettare esperienze. Ed esiste un
- 38:36modo per farlo, prendendo spunto da un mondo
- 38:39che del coinvolgimento ha fatto un 'arte. Quello
- 38:42dei giochi. Io allora ringrazio Gioia Romano,
- 38:46Learning and Transformation Leader in Radical
- 38:48e Char, per il suo contributo tanto alla chiacchierata
- 38:51con Gianfranco Chimiri quanto per averci raccontato
- 38:54questa importante Radical e Char Skill e adesso
- 38:57proseguo all 'itero di People is Not an Option
- 39:00con la nostra prossima rubrica, il nostro prossimo
- 39:03momento importante, quello dedicato ai libri,
- 39:07ai Future of Workbooks che andiamo a sfogliare
- 39:09insieme. Il libro di cui parliamo oggi è Gameify
- 39:17HR, rivoluzionare le organizzazioni con la gamification.
- 39:21L 'autore è l 'italiano Danilo De Lumet, l 'editore
- 39:24Egea, pubblicazione del 2025. Allora fermiamoci
- 39:27un attimo sulla parola gamification e ammettiamolo.
- 39:31A molte di noi fa pensare a qualcosa di un po'
- 39:34superficiale, punti collezionati senza scopo,
- 39:37medaglie digitali, classifiche che a volte creano
- 39:40più ansia che un reale coinvolgimento. è quella
- 39:44che potremmo chiamare la gamification di facciata
- 39:47ed ecco secondo me quello che è il primo grande
- 39:50merito del libro di De Lumet ecco spazza via
- 39:53questa idea ci porta su un piano diverso che
- 39:56è molto più strategico e psicologico la vera
- 39:59gamification ci spiega non è appiccicare elementi
- 40:02di gioco sopra a processi noiosi è qualcosa di
- 40:06molto più radicale cioè riprogettare i processi
- 40:10H .R. partendo dalle stesse leve psicologiche
- 40:14che rendono i giochi così potentemente coinvolgenti.
- 40:18Perché un gioco ci cattura spesso per ore, facendoci
- 40:21entrare in uno stato di flusso? Perché accade
- 40:24questo? Perché a differenza di molte attività
- 40:26lavorative, i giochi sono maestri nel soddisfare
- 40:29alcuni dei bisogni umani fondamentali. Prima
- 40:32di tutto il senso di uno scopo. In un gioco l
- 40:35'obiettivo è sempre chiaro. Sai sempre perché
- 40:38stai facendo una certa azione. Secondo, la percezione
- 40:42di una crescita costante. Nei giochi si sale
- 40:44di livello, le abilità migliorano e questo progresso
- 40:48è sia visibile sia tangibile e quindi tu ti senti
- 40:51più competente. Terzo, l 'autonomia nelle scelte.
- 40:55Un buon gioco ti offre diverse strategie per
- 40:57vincere, ti senti padrone del tuo percorso. Infine
- 41:01poi c 'è il feedback immediato. Se fai la mossa
- 41:03giusta lo sai subito, se sbagli lo capisci all
- 41:06'istante e puoi correggere il tiro. Ora immaginate
- 41:11di applicare questa logica al mondo del lavoro.
- 41:14Danino De Lume ci guida con esempi che secondo
- 41:17me sono illuminanti. Pensiamo all 'onboarding.
- 41:20Spesso è un processo freddino, pila di documenti,
- 41:24firme, presentazioni, la noia. Ecco, usando la
- 41:27gamification potrebbe diventare un vero e proprio
- 41:29percorso dell 'eroe. La prima settimana non è
- 41:33leggi questi 10 pdf ma è la fase 1. conosci i
- 41:37tuoi alleati con una mappa delle persone chiave
- 41:41che devi incontrare fase 2 potrebbe per esempio
- 41:43essere la tua prima missione un piccolo progetto
- 41:47a basso rischio per applicare subito ciò che
- 41:49si è imparato alla fine poi la persona non è
- 41:52che ha solo fatto l 'ombording ma si sente competente
- 41:56utile connessa all 'organizzazione oppure prendiamo
- 42:01un processo spesso odiato come la performance
- 42:06review. Se la trasformassimo da un esame annuale
- 42:10a un 'avventura continua? Potremmo creare degli
- 42:14step di sviluppo che sono trimestrali. Il manager
- 42:18non è più il giudice finale, ma diventa una sorta
- 42:21di game master, una guida che aiuta la persona
- 42:23a superare gli ostacoli e a celebrare gli achievement
- 42:27intermedi. Il feedback non è più quell 'evento
- 42:30spaventoso, ma un flusso costante che aiuta a
- 42:34salire di livello. Tutto questo per raccontarvi
- 42:37che Gameify HR è una guida incredibilmente pratica
- 42:41basata su psicologia e neuroscienze. L 'idea
- 42:44di fondo è rivoluzionaria. Smettere di disegnare
- 42:47processi che le persone devono subire e iniziare
- 42:50a progettare esperienze a cui le persone vogliono
- 42:54attivamente partecipare. Il libro ci lascia...
- 42:58con una domanda potente. Stiamo chiedendo alle
- 43:02nostre persone di seguire una procedura o le
- 43:05stiamo invitando a partecipare a una missione?
- 43:08La differenza per il futuro del lavoro è tutta
- 43:12qui. Io allora vi ricordo il titolo Gameify HR,
- 43:15l 'autore è Danilo Delumé, l 'editore Egea. Questo
- 43:19è stato il protagonista di oggi nella nostra
- 43:21rubrica Future of Workbooks. se dovessi riassumere
- 43:27il viaggio di oggi in due parole direi architettura
- 43:31umana siamo partiti dalla visione con canva che
- 43:35ha costruito un impero non solo sul design di
- 43:38prodotto ma sul design di una cultura ci ha mostrato
- 43:41che l 'esperienza che offri non è altro che lo
- 43:44specchio dell 'esperienza che fai vivere alle
- 43:47tue persone Poi, insieme a Gianfranco Chimieri,
- 43:51Chief People and Organization Officer di SACE,
- 43:53abbiamo incontrato un vero e proprio architetto
- 43:56di organizzazioni. Ci ha dimostrato che per costruire
- 43:59il futuro, che si chiama settimana corta o agilità,
- 44:03non serve solo un progetto, ma serve la fiducia,
- 44:06la capacità di gettare un ponte tra mondi diversi,
- 44:09per esempio tra sindacato e management, tra pubblico
- 44:12e privato, e di farlo poggiare poi sul pilastro
- 44:15più solido che esista. il patto tra le persone.
- 44:20ma a un architetto servono anche gli strumenti
- 44:23giusti e le competenze per utilizzarli. Con il
- 44:26libro Gameify e HR abbiamo scoperto e imparato
- 44:30come progettare i processi, non come mere procedure
- 44:34da subire, ma come missioni a cui partecipare.
- 44:37E poi, con la nostra pillola e il nostro spazio
- 44:40dedicato alle radicali HR skills, abbiamo fatto
- 44:43un affondo su una delle competenze tecniche oggi
- 44:46più decisive. Gioele Romano ci ha mostrato come
- 44:49l 'inter... artificiale non sia una minaccia
- 44:52ma lo scalpello più potente che abbiamo per potenziare
- 44:56le persone creando percorsi di crescita personali
- 44:59e strategici. La lezione di oggi quindi qual
- 45:02è? Che il nostro ruolo Il ruolo di HR è quello
- 45:06di un architetto, un architetta. Dobbiamo avere
- 45:09una visione, costruire fiducia e poi avere la
- 45:12curiosità e la competenza per usare gli strumenti
- 45:15migliori. Un futuro in cui la tecnologia aumenta
- 45:19l 'umanità, i processi creano partecipazione
- 45:21e la cultura diventa il nostro prodotto più importante.
- 45:26Grazie per essere stati con noi. Io sono Alessandro
- 45:30Rimassa e questo è People is not an option, il
- 45:34video podcast di Radical HR per indagare e attuare
- 45:38le grandi trasformazioni organizzative. A ognuna
- 45:42e ognuno di voi ora il compito di compiere quel
- 45:46primo passo per contribuire a costruire aziende
- 45:48realmente people centered, perché mettere al
- 45:52centro le persone è l 'unica innovazione. possibile
- 45:56per crescere, lo pensava Adriano Olivetti. Arrivederci.