Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / “Marco Pantani – Oggi siamo qui, domani nel vento”
Transcript
- 0:00Per chi lo ha amato era il pirata, per chi lo ha guardato
- 0:03anche solo una volta in salita era pura poesia.
- 0:07Ma prima di tutto Marco Pantani era un bambino con una bici
- 0:11rossa. E un sogno grande, molto grande
- 0:14come una montagna. Era nato nel 1970 a Cesena, in
- 0:19Romagna, terra di gente dal grande cuore e tenace.
- 0:23Ma è a Cesenatico, vicino al mare, che Marco ha imparato a
- 0:26pedalare. Il suo primo allenatore
- 0:29raccontava che da piccolo era timido, con le orecchie a
- 0:32sventola e uno sguardo molto serio.
- 0:35Non parlava molto, ma quando saliva sulla sua bicicletta,
- 0:39beh, sembrava un'altro. A 11 anni incominciò a
- 0:42partecipare già alle prime gare aveva il passo del fuoriclasse,
- 0:46la fame di chi non si accontentava mai.
- 0:50Ma non era solo forza, era cuore, istinto, rabbia buona,
- 0:55diceva sempre. In pianura vince la potenza, in
- 0:59volata vince la velocità e in salita vince l'anima.
- 1:03E Marco? L'anima ce la metteva davvero
- 1:05tutta. Da ragazzo, per esempio, si
- 1:08allenava da solo dopo la scuola, prendeva la sua bicicletta e
- 1:12spariva fino a sera. Tornando con il buio, lo sguardo
- 1:16stanco ma felice. Una volta al padre gli chiese
- 1:19dove fosse stato e lui, con estrema naturalezza rispose,
- 1:22Papà, ho fatto quella salita lì. Solo che quella salita era molto
- 1:26lontana e lui non si era nemmeno portato da mangiare.
- 1:30Negli anni 90 arriva il professionismo, la maglia della
- 1:33Carrera, le prime vittorie. La gente comincia a
- 1:37riconoscerlo. È quel ragazzo magro, con la
- 1:40bandana, le orecchie scoperte, lo sguardo basso e le gambe che
- 1:44sembrano due ali. Le sue imprese in montagna non
- 1:48erano solo imprese sportive, erano racconti epici, colpi di
- 1:52teatro in diretta. Pantani non vinceva con il
- 1:56calcolo, attaccava da lontano, sfidava tutti, anche se stesso.
- 2:00Indimenticabile, per esempio, fu la tappa del Tour de France, da
- 2:04Grenoble a le dos alpes. Quel giorno, sotto la pioggia,
- 2:09Pantani attaccò e staccò tutti, rifilando minuti su minuti a
- 2:14Ulrich. Una corsa leggendaria che gli
- 2:18mise in mano il tour. E così nel 1998 entra nella
- 2:24leggenda, vince il Giro d'Italia, il Tour de France,
- 2:27nello stesso anno, un doppio trionfo che soli pochissimi
- 2:31nella storia hanno raggiunto. Pantani non era più solo un
- 2:36ciclista, era diventato un simbolo, un'emozione collettiva.
- 2:40un'altro esempio lo racconta, per esempio il suo Gregario
- 2:42Roberto conti, era il giro del 98 tappa sulla marmolada,
- 2:47dovevano attaccare conti, sfinito, e chiesa.
- 2:51Marco, ma quand'è che attacchi? E Pantani tranquillo risponde,
- 2:55Eh, quando inizia la marmolada? E conti rispose, Marco, guarda
- 3:00che ne abbiamo già fatta metà. Incredibile.
- 3:04Ma il destino, si sa, è crudele con chi vola troppo in alto.
- 3:08Il 5 giugno 1999 Marco viene escluso dal giro per un valore
- 3:13di democrito troppo sopra il limite.
- 3:16Non fu un'accusa diretta di doping, ma fu una condanna
- 3:20morale, una frattura, un colpo che non si rimarginò mai.
- 3:24Da quel giorno Marco non fu più mai lo stesso.
- 3:28Continuava a correre, ma qualcosa dentro di lui si era
- 3:31rotto e nessuno, forse ha mai provato davvero a ricucirlo.
- 3:36Lo sport lo lasciò solo, i giornali cambiarono tono gli
- 3:39amici, alcuni si diradarono. E pensare che da giovane si
- 3:43divertiva a tenere il passo dei professionisti in salita.
- 3:47Uno di loro, stupito, gli chiese, ma chi ti dà da
- 3:50mangiare, tuo papà? E Marco Rispose, Sì, ma guarda
- 3:54che posso andare anche molto più forte di così.
- 3:57Ma i veri tifosi no, loro non lo scordarono.
- 4:01Quelli che avevano visto in lui non solo un campione, ma un
- 4:04ragazzo vero, fragile e umano, continuarono ad amarlo.
- 4:08Il 14 Febbraio 2004, il giorno di San Valentino, Marco
- 4:13purtroppo venne ritrovato senza vita in una stanza d'albergo a
- 4:16Rimini. Aveva solo 34 anni, il suo cuore
- 4:20era stanco, il corpo vuoto, ma dentro la salita non era mai
- 4:25finita. Non era una morte, era un addio
- 4:29troppo silenzioso. E allora?
- 4:31Oggi non possiamo ricordarlo solo per le sue vittorie,
- 4:35dobbiamo ricordarlo per ciò che ci ha lasciato, una lezione di
- 4:40forza, di resistenza, di umanità.
- 4:43Pantani ci ha insegnato che anche i più forti possono
- 4:46cadere, che anche gli eroi hanno paura, che la vera salita è
- 4:51dentro e che si può continuare a pedalare anche con il cuore
- 4:55spezzato. Ogni volta che vediamo una bici
- 4:58che sale, una strada stretta, ogni volta che un ragazzo
- 5:02stringe i denti e va avanti, Marco è lì, nel sudore, nel
- 5:08vento, nella voce che dentro di noi dice, non mollare, non
- 5:13mollare mai. Ciao Marco, le tue montagne ti
- 5:17aspettano ancora, ma stavolta sei più leggero perché non porti
- 5:21più il peso del mondo, solo il nostro amore.