Latest / Focus Lavoro & Welfare / Focus Lavoro & Welfare - Puntata del 29 luglio 2026
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- 0:10Speaker 2: Un caro saluto a tutte e a tutti, siamo ad
- 0:13Speaker 2: un nuovo appuntamento del focus di lavoro Welfare. Anche con
- 0:18Speaker 2: questa puntata abbiamo un ospite importante e molto gradito che
- 0:22Speaker 2: adesso vi presentiamo. Un benvenuto a Emanuele Massagli, che è
- 0:27Speaker 2: il presidente dell'Associazione Italiana Welfare Aziendale, l'Aiva. Benvenuto.
- 0:33Speaker 3: Grazie, grazie dell'invito e un saluto a tutti e tutte
- 0:37Speaker 2: Adesso, come al solito, prima dell'intervista mandiamo una scheda relativa all'Aiva.
- 0:48Speaker 4: L'Associazione Italiana Welfare Aziendale promuove la cultura del welfare e
- 0:52Speaker 4: del benessere delle persone in azienda, accompagnando il corretto sviluppo
- 0:57Speaker 4: di una delle più moderne leve di valorizzazione dei dipendenti
- 1:01Speaker 4: e di conseguenza di incremento della competitività aziendale. Lo scopo
- 1:05Speaker 4: principale di Iowa è quello di diffondere la cultura del
- 1:09Speaker 4: welfare aziendale e informare per far comprendere alle aziende e
- 1:13Speaker 4: a tutti gli altri soggetti interessati che fare welfare vuol
- 1:17Speaker 4: dire maggiore produttività per le imprese e maggiore soddisfazione del lavoratore.
- 1:23Speaker 4: Con l'intento di contribuire alla corretta crescita del settore e
- 1:27Speaker 4: dello sviluppo dei servizi rivolti ai lavoratori, Aiwa associa i
- 1:31Speaker 4: principali operatori del mercato e si erge a loro portavoce.
- 1:35Speaker 4: Riunendo e rappresentando i principali protagonisti di questo mercato, Aiwa
- 1:40Speaker 4: si propone come l'interlocutore privilegiato di istituzioni, politica e parti
- 1:45Speaker 4: sociali per l'individuazione delle soluzioni legislative, amministrative e contrattuali favorevoli
- 1:52Speaker 4: alla maturazione condivisa delle politiche di welfare attivabili in ogni
- 1:57Speaker 4: luogo di lavoro.
- 2:03Speaker 2: Bene professore, abbiamo visto attraverso la scheda che cos'è sua
- 2:09Speaker 2: associazione di cui lei è presidente dall'inizio ai giorni nostri
- 2:13Speaker 2: sono passati dieci anni se non sbaglio però ne approfittiamo
- 2:18Speaker 2: perché ci spieghi meglio le finalità di questa associazione
- 2:24Speaker 3: durante il periodo di costruzione della riforma che ha segnato
- 2:30Speaker 3: la modernità del welfare aziendale che è stata operata con
- 2:33Speaker 3: la legge di bilancio per il 2016 In quel periodo io
- 2:38Speaker 3: presiedevo l'associazione che rappresenta le società che fanno buoni pasto
- 2:43Speaker 3: e contemporaneamente in ambito accademico presiedevo ADAPT, il centro studio
- 2:46Speaker 3: di fondatore Marco Biagi. Con questa duplice veste ho avuto
- 2:51Speaker 3: la possibilità nei mesi che precedettero la legge di bilancio
- 2:55Speaker 3: del 2016 di interloquire come esperto con le commissioni competenti di
- 3:02Speaker 3: Camera e Senato proprio riguardo della riforma del testo unico
- 3:06Speaker 3: delle imposte sui redditi che ha modificato il welfare. Mi
- 3:09Speaker 3: sono accorto interloquendo che questo era un mondo che non
- 3:12Speaker 3: riusciva a esprimersi con una voce unitaria di fronte alla
- 3:16Speaker 3: politica e alle parti sociali perché effettivamente di welfare aziendale
- 3:20Speaker 3: prima si parlava molto poco. Allora proposi ad alcune delle
- 3:24Speaker 3: più note aziende che già operavano in quell'ambito di pensare
- 3:30Speaker 3: di creare un'associazione di rappresentanza per accompagnare questo percorso di riforma.
- 3:36Speaker 3: La mia proposta inizialmente fu vista con un certo scetticismo
- 3:41Speaker 3: da questi operatori non abituati alle logiche della rappresentanza. Poi
- 3:46Speaker 3: nel corso del 2016 invece vi fu una notevole convinzione da
- 3:50Speaker 3: parte loro che fosse arrivato il momento di avere una
- 3:54Speaker 3: voce unitaria perché stava effettivamente nascendo un vero e proprio
- 3:57Speaker 3: mercato che prima non esisteva E così alla fine del 2016,
- 4:02Speaker 3: poco prima dell'anno di entrata in vigore della riforma, quindi
- 4:06Speaker 3: al termine del primo anno di sperimentazione di questa nuova legge,
- 4:10Speaker 3: siamo andati dal notaio e sono partiti sette associati che
- 4:14Speaker 3: sono diventati subito a gennaio 2017 nove, attualmente sono 28 e coprono
- 4:21Speaker 3: circa il 90% degli operatori che sono in grado non
- 4:25Speaker 3: solo di fare consulenza su welfare aziendale, questi sono tanti,
- 4:29Speaker 3: ma anche di erogare i piani di welfare in nome
- 4:32Speaker 3: e per conto dell'impresa.
- 4:34Speaker 2: Attraverso le famose piattaforme. Quindi in dieci anni, come lei
- 4:39Speaker 2: ha ricordato, all'inizio c'era il scetticismo, eravamo, anche io mi
- 4:47Speaker 2: occupo del tema, un po' pionieri, ma sono passati dieci anni.
- 4:51Speaker 2: Che cos'è successo in questi dieci anni?
- 4:54Speaker 3: La riforma del 2016 ha avuto, secondo me, questo grande merito
- 5:00Speaker 3: come direzione, come metodo, senza entrare adesso nello specifico delle
- 5:04Speaker 3: soluzioni tecniche pur raffinate. Il merito è stato quello di
- 5:08Speaker 3: assecondare e in parte promuovere un cambiamento che era già
- 5:13Speaker 3: in atto nelle imprese. Le imprese avevano riscoperto quella parte
- 5:18Speaker 3: del testo unico delle imposte sui redditi che che regola
- 5:21Speaker 3: i cosiddetti benefici di utilità sociale, cioè quei beni e
- 5:25Speaker 3: servizi che le aziende possono riconoscere ai propri dipendenti per
- 5:29Speaker 3: rispondere a bisogni non di natura economica e non di
- 5:32Speaker 3: natura apprettamente incentivante, ma per bisogni di natura sociale. La
- 5:37Speaker 3: legislazione fiscale era assegnata fino al 2016 dall'impostazione del Novecento Industriale,
- 5:44Speaker 3: quindi sostanzialmente aveva in mente come modello il paternalismo di
- 5:48Speaker 3: fabbrica di Olivetti, di Mattei, di Marzotto, che chiaramente oggi
- 5:53Speaker 3: non è il modello diffuso. Il legislatore nel 2016 ha preso
- 5:59Speaker 3: atto di questo cambiamento e ha slegato da alcuni vincoli
- 6:03Speaker 3: ormai superati quella parte del test unico delle imposte sui
- 6:06Speaker 3: redditi che era già esistente nella legislazione italiana e solo
- 6:11Speaker 3: questo nel primo anno ha fatto sì che emergessero una
- 6:15Speaker 3: miriade di piani welfare che prima non c'erano. Nei primi
- 6:19Speaker 3: cinque anni AIVA misurò una crescita del 497% del il
- 6:25Speaker 3: numero dei piani welfare diffusi nelle aziende oggi abbiamo aggiornato
- 6:29Speaker 3: recentemente a luglio di quest'anno questa indagina 10 anni dalla riforma
- 6:36Speaker 3: I piani di welfare in dieci anni sono cresciuti dell'899%
- 6:39Speaker 3: come numero di piani diffusi.
- 6:42Speaker 2: I lavoratori coinvolti quanti sono attualmente?
- 6:45Speaker 3: Sono cresciuti circa del 699% rispetto ai primissimi conteggi del 2016.
- 6:52Speaker 3: Attualmente i lavoratori coinvolti sono attorno ai 4 milioni. Attenzione, 4 milioni
- 6:58Speaker 3: senza considerare, è una materia che lei conosce molto bene,
- 7:03Speaker 3: senza considerare l'assistenza sanitaria integrativa dei contratti collettivi, la previdenza
- 7:09Speaker 3: complementare dei contratti collettivi e il buono pasto nella pubblica amministrazione,
- 7:13Speaker 3: perché sono materie che non vengono gestite da queste piattaforme.
- 7:16Speaker 3: Quindi senza considerare queste platee che se aggiungessimo arriveremo a
- 7:21Speaker 3: numeri tre volte tanto.
- 7:23Speaker 2: Chiaramente, anche perché... per quanto riguarda la sanità complementare siamo
- 7:27Speaker 2: a 16 milioni di persone in qualche modo coperte anche perché
- 7:32Speaker 2: è una diciamo modalità obbligatoria ormai nei contratti la previdenza
- 7:38Speaker 2: è facoltativa ma anche lì sono milioni di persone che
- 7:42Speaker 2: aderiscono ai piani di previdenza complementare quindi quello è un
- 7:45Speaker 2: mondo che ha un mercato ma questo mercato quanto vale
- 7:49Speaker 2: quello strettamente del welfare aziendale
- 7:53Speaker 3: Se guardiamo il welfare aziendale, noi ci siamo basati sui
- 7:57Speaker 3: dati dei nostri associati, è un mercato che cuba tra i 3,5
- 8:01Speaker 3: e i 4 miliardi di euro all'anno. Il Censis ogni anno
- 8:07Speaker 3: fa una ricerca su queste materie. Il Censis considera anche
- 8:11Speaker 3: assistenza sanitaria e previdenza complementare e stima il superamento dei 20
- 8:15Speaker 3: miliardi
- 8:17Speaker 2: Passiamo dal mercato aziendale. alla condizione di chi aderisce, il
- 8:24Speaker 2: credito medio e poi nel caso di conversione del premio
- 8:30Speaker 2: di risultato, mi pare che la cifra sia più alta,
- 8:34Speaker 2: di che cosa stiamo parlando?
- 8:36Speaker 3: I piani di welfare funzionano in questo modo, l'azienda riconosce
- 8:40Speaker 3: al proprio dipendente un credito welfare da spendere, non per
- 8:45Speaker 3: ricevere moneta, il welfare ha questo criterio che lo difende
- 8:49Speaker 3: dalla conversione in moneta che è un principio di infungibilità
- 8:52Speaker 3: tra retribuzione monetaria e welfare, non si può pagare in
- 8:55Speaker 3: welfare la retribuzione dovuta. ogni lavoratore ha un credito che
- 9:00Speaker 3: può utilizzare per bene i servizi di welfare questo credito
- 9:03Speaker 3: può essere alimentato o da un piano di welfare definito
- 9:07Speaker 3: dall'azienda in accordo con i sindacati o autonomamente e queste
- 9:11Speaker 3: sono le forme di welfare più ricche che arrivano fino
- 9:14Speaker 3: a mediamente 1200-1300 euro per lavoratore su base annua o
- 9:20Speaker 3: il lavoratore se il contratto collettivo che ha determinato il
- 9:24Speaker 3: premio di produttività lo prevede Può scegliere di convertire tutto
- 9:28Speaker 3: il premio o parte del premio in welfare, in questo
- 9:32Speaker 3: caso i premi mediamente sono attorno ai 1200-1300 euro e
- 9:37Speaker 3: il numero dei lavoratori che converte il premio è crescente
- 9:40Speaker 3: negli anni, oltre il 45% dei lavoratori e converte parti
- 9:46Speaker 3: importanti del premio. Un terzo canale di finanziamento di questo
- 9:51Speaker 3: borsellino welfare è il welfare dei contratti collettivi. Dal 2017, in
- 9:56Speaker 3: esito a una norma interpretativa del governo di allora, è
- 10:01Speaker 3: stato permesso ai contratti collettivi nazionali di obbligare welfare aziendale
- 10:07Speaker 3: a livello nazionale. È il caso dei metalmeccanici, che ad
- 10:10Speaker 3: oggi hanno 250 euro di welfare obbligatori per tutti i lavoratori
- 10:15Speaker 3: del settore. Quindi in quel caso abbiamo cifre più basse,
- 10:18Speaker 3: perché le risoluzioni nazionali sono orizzontali, quindi sono più basse.
- 10:23Speaker 3: Un lavoratore si può ritrovare una cifra da gestire in
- 10:28Speaker 3: welfare derivante da tutte queste tre diverse fonti.
- 10:32Speaker 2: Quindi in sostanza noi abbiamo una finalità, che è quella
- 10:38Speaker 2: di dare più potere d'acquisto diretto e indiretto al lavoratore.
- 10:44Speaker 2: Poi mi pare che per la modalità, lo sgravio fiscale,
- 10:50Speaker 2: il 100 vale 100 in questo caso, quindi non c'è. niente da
- 10:55Speaker 2: caricare sotto forma di fisco di contributi c'è anche una
- 11:00Speaker 2: convenienza per il datore di lavoro una sorta di diminuzione
- 11:04Speaker 2: diciamo del costo del lavoro ma tutto questo non può
- 11:08Speaker 2: creare una contraddizione si tratta pur sempre di salario contrattuale
- 11:13Speaker 2: se non lo metto sulla busta paga lo dirotto per
- 11:17Speaker 2: quanto riguarda il welfare aziendale e noi sappiamo che oggi
- 11:22Speaker 2: ci sono a inizio Luglio abbiamo visto il rapporto dell'Ox
- 11:29Speaker 2: che dice che l'Italia dal 2021 ai giorni nostri, per quanto
- 11:35Speaker 2: riguarda il primo trimestre, ha perso come potere d'acquisto il 6,1%
- 11:39Speaker 2: e per il 2026 si prevede un meno 0,9%. Non c'è
- 11:45Speaker 2: una contraddizione in questo senso?
- 11:49Speaker 3: Può esserci però bisogna bene ricostruire l'origine e la ragione
- 11:54Speaker 3: del welfare aziendale nel nostro ordinamento. Il motivo per cui
- 11:58Speaker 3: il legislatore permette la non ricomprensione nel reddito da lavoro
- 12:03Speaker 3: dei beni e servizi con finalità sociale ceduti dall'impresa ai
- 12:08Speaker 3: propri dipendenti è E' la finalità sociale, cioè non è
- 12:12Speaker 3: tanto perché con questi si tampona la perdita di potere d'acquisto,
- 12:18Speaker 3: ma perché con questi beni e servizi l'azienda si sta
- 12:22Speaker 3: prendendo in carico un bisogno sociale dei propri dipendenti, che
- 12:26Speaker 3: nella teoria neoclassica del welfare state dovrebbe avere risposta nello Stato,
- 12:33Speaker 3: che sempre di meno ha risposta nello Stato e quindi
- 12:36Speaker 3: l'impresa subentra rispondendo a una richiesta dei suoi lavoratori. Soprattutto
- 12:40Speaker 3: i più giovani non si fanno remore a chiedere all'impresa
- 12:43Speaker 3: beni e servizi. Quindi il motivo per cui c'è la
- 12:47Speaker 3: non ricomprensione del reddito da lavoro, quindi vuol dire no tasse,
- 12:50Speaker 3: no contributi, cioè cuneo fiscale zero, il motivo è la
- 12:54Speaker 3: finalità sociale di questi beni e servizi. Poi nel tempo,
- 12:57Speaker 3: stagnando i salari italiani, abbiamo visto che tra i beni
- 13:01Speaker 3: e i servizi quelli che hanno avuto più successo negli
- 13:04Speaker 3: ultimi anni sono quelli direttamente legati alla difesa del potere d'acquisto.
- 13:09Speaker 3: Penso in particolare ai cosiddetti fringe benefit o ai buoni
- 13:13Speaker 3: spesa che sono molto diffusi. Allora sì, il welfare aziendale
- 13:16Speaker 3: negli ultimi anni ha assunto anche una funzione di contrasto
- 13:21Speaker 3: al depoporamento dei salari. Però io non credo vi sia
- 13:25Speaker 3: una contraddizione di fondo, nel senso che è diversa la
- 13:29Speaker 3: finalità del welfare aziendale rispetto alla finalità del salario ordinario,
- 13:34Speaker 3: in più come AIVE abbiamo fatto un calcolo, abbiamo immaginato
- 13:37Speaker 3: la situazione di un lavoratore che riceve un premio di
- 13:41Speaker 3: produttività di importo medio, e decida di riscuoterlo in moneta.
- 13:46Speaker 3: Il premio di produttività è contribuito, ha una liquota sostitutiva
- 13:51Speaker 3: molto vantaggiosa, l'1%, ma è contribuito, quindi il lavoratore riceve
- 13:55Speaker 3: i contributi. Se lo stesso dipendente decide di non prenderlo
- 14:00Speaker 3: in moneta, ma di prenderlo in welfare, di colpo perde
- 14:03Speaker 3: la contribuzione perché il welfare non è reddito da lavoro.
- 14:07Speaker 3: Allora abbiamo immaginato cosa potrebbe succedere sulla pensione. Ebbene, immaginando
- 14:16Speaker 3: che un lavoratore prenda per almeno 30 anni un premio di
- 14:19Speaker 3: produttività costante, che è un'ipotesi forse di scuola, e la
- 14:23Speaker 3: destini sempre solo al welfare, potrebbe avere una perdita sull'assegno
- 14:27Speaker 3: pensionistico di qualche decina di euro al mese. Ma se
- 14:32Speaker 3: almeno una parte di questo, ne basterebbe un quarto di
- 14:35Speaker 3: questo premio, lo converte in welfare e lo destina a
- 14:38Speaker 3: previdenza complementare, in realtà alla fine avrà un rendimento più
- 14:43Speaker 3: alto pensionistico perché quei 30 anni versati di previdenza complementare gli
- 14:48Speaker 3: varranno di più della rivolutazione delle pensioni
- 14:52Speaker 2: È chiaro che il tema del welfare aziendale ha a
- 14:55Speaker 2: che vedere col futuro del welfare pubblico. per quello che
- 14:59Speaker 2: mi riguarda, credo che lei lo condivida, i pilastri, i
- 15:03Speaker 2: muri maestri sono sicuramente la sanità, la previdenza pubblica, gli
- 15:08Speaker 2: ammortizzatori sociali che lo Stato deve erogare. Guai a noi
- 15:12Speaker 2: se pensassimo di sostituire con il privato quello che è
- 15:16Speaker 2: il muro maestro del welfare tradizionale, però ci rendiamo conto
- 15:20Speaker 2: che con l'andare del tempo la copertura, l'erogazione, il cambiamento
- 15:25Speaker 2: delle modalità, penso che passaggio dalla mia generazione di una
- 15:30Speaker 2: pensione retributiva a quello della sua generazione con una pensione
- 15:34Speaker 2: contributiva che statisticamente è più bassa in linea di principio,
- 15:40Speaker 2: non per gli stipendi molto alti, però in linea di
- 15:43Speaker 2: principio è più basso. Tutto questo ci impone chiaramente il
- 15:47Speaker 2: ripensamento di un'architettura che io chiamerei l'alleanza fra pubblico e privato,
- 15:52Speaker 2: soprattutto il privato contrattuale che può svolgere una funzione molto importante.
- 15:59Speaker 2: Io ho letto bene il vostro rapporto dell'Aiva, molto interessante,
- 16:05Speaker 2: che avete presentato mi pare il primo luglio scorso e
- 16:09Speaker 2: c'è a mio avviso una piccola novità di cui vorrei parlarle.
- 16:14Speaker 2: Tradizionalmente queste forme attraverso le piattaforme avvengono in aziende medio- grandi,
- 16:22Speaker 2: C'è un coinvolgimento, dite voi, maggiore delle piccole, delle piccolissime
- 16:27Speaker 2: e delle micro imprese. Che segnale è? Cosa vuol dire?
- 16:30Speaker 3: Vuol dire che welfare aziendale ha superato la fase della sperimentazione,
- 16:34Speaker 3: è in una fase adulta, le riforme del lavoro così
- 16:37Speaker 3: come le riforme fiscali ci mettono 4-5 anni ad essere
- 16:41Speaker 3: davvero comprese dal sistema produttivo che giustamente di fronte al
- 16:45Speaker 3: nostro legislatore è spesso diffidente perché il nostro legislatore è
- 16:48Speaker 3: capace di cambiare idea anno su anno e questo è
- 16:51Speaker 3: veramente drammatico per le imprese soprattutto le meno strutturate. Negli
- 16:55Speaker 3: ultimi cinque anni in particolare abbiamo osservato una costante crescita
- 16:59Speaker 3: prima delle piccole imprese che fanno welfare e proprio negli
- 17:03Speaker 3: ultimi due o tre anni anche delle micro imprese. Non
- 17:05Speaker 3: siamo solo noi a osservarlo, devo dire che un osservatorio
- 17:08Speaker 3: con numeri molto elevati come quello di Generali che ogni
- 17:12Speaker 3: anno pubblica, lo ha fatto anche recentemente, welfare index PMI,
- 17:16Speaker 3: è arrivato alle medesime conclusioni. Il 76% delle piccole e
- 17:22Speaker 3: medie imprese fa ormai un welfare sostanzioso e ripetuto negli anni,
- 17:27Speaker 3: quindi non estemporaneo. È un segnale interessante perché vuol dire
- 17:30Speaker 3: che il welfare aziendale è entrato dentro le dinamiche del
- 17:34Speaker 3: nostro mercato del lavoro, è diventato una componente dello scambio lavorativo.
- 17:39Speaker 2: Considerato il fatto che, se non sbaglio, L'Italia è caratterizzata
- 17:45Speaker 2: da un numero molto grande di imprese, 4 milioni e mezzo,
- 17:49Speaker 2: secondo i dati dell'Istat, e che il 90% di queste
- 17:53Speaker 2: imprese arrivano, si dice, fino ai 10 dipendenti. Questa è una
- 17:58Speaker 2: notizia molto importante perché vuol dire... che questo tema del
- 18:03Speaker 2: welfare aziendale è pervasivo al di là di quella che
- 18:07Speaker 2: è la classica struttura delle imprese più importanti o di
- 18:10Speaker 2: grande dimensione o solamente quelle sindacalizzate. Verrei ad un'ultima domanda
- 18:18Speaker 2: perché voi avete fatto un lavoro molto profondito. I lavoratori
- 18:22Speaker 2: hanno con queste piattaforme un menu molto ampio che personalmente
- 18:27Speaker 2: restringerei diciamo con un orientamento tipicamente sociale. Io sono portato
- 18:34Speaker 2: a considerare che se c'è un debole in famiglia, può
- 18:38Speaker 2: essere un bambino che ha bisogno di cure, un anziano
- 18:40Speaker 2: che ha bisogno di assistenza, un portatore di handicap, c'è
- 18:45Speaker 2: un problema di spese alimentare, forse andrebbero privilegiate queste spese.
- 18:51Speaker 2: Il babysitteraggio, ad esempio, che è un altro problema importante
- 18:55Speaker 2: per le famiglie vista la carenza di servizi, Quali sono
- 18:59Speaker 2: i servizi più apprezzati dentro a questo menu vasto che
- 19:04Speaker 2: viene offerto e che voi avete monitorato?
- 19:07Speaker 3: In questo momento il servizio più scelto sono i fringe benefit,
- 19:14Speaker 3: quindi i buoni acquisti multispesa, cioè con cui uno può
- 19:18Speaker 3: acquistare sia prodotti per la casa, che prodotti alimentari, che
- 19:22Speaker 3: in alcuni casi carburante. In secondo luogo è l'assistenza sanitaria
- 19:27Speaker 3: integrativa e che nel caso del welfare aziendale è integrativa
- 19:32Speaker 3: dell'assistenza sanitaria integrativa contrattuale, quindi è un doppio livello di
- 19:36Speaker 3: integrazione che è interessante nelle dinamiche di evoluzione. Poi abbiamo
- 19:42Speaker 3: il mondo dei buoni pasto che fa parte del welfare
- 19:45Speaker 3: aziendale e poi abbiamo le soluzioni per la conciliazione, solo
- 19:48Speaker 3: in quinta posizione la previdenza complementare che sappiamo si scontra
- 19:52Speaker 3: anche contro alcune fatiche di natura culturale. Sul tema babysitting,
- 20:00Speaker 3: visto che l'ha citato, c'è una lunga disquisizione tra noi
- 20:04Speaker 3: e l'Agenzia delle Entrate che curiosamente lo scorso anno ha
- 20:08Speaker 3: per via interpretativa ostacolato il rimborso delle spese per babysitting
- 20:14Speaker 3: all'interno dei piani di welfare. Noi come AIVA, ma con
- 20:17Speaker 3: noi molte grandi aziende, si sono posti chiedendo come mai
- 20:21Speaker 3: dire di no a una misura che era già stata
- 20:23Speaker 3: accettata dall'Agenzia delle Entrate nelle circolari e soprattutto di grande
- 20:28Speaker 3: caratterizzazione sociale. È notizia di questo mese il fatto che
- 20:34Speaker 3: il Ministero dell'Economia, rispondendo su questo a un question time
- 20:37Speaker 3: in Parlamento, ha detto che l'interpretazione corretta è quella dell'AIVA.
- 20:41Speaker 3: cioè che le spese per babysitter rientrano ai piani di
- 20:45Speaker 3: welfare aziendale.
- 20:46Speaker 2: Per il resto si tratta come se sia di una
- 20:48Speaker 2: spesa sensibilissima per le famiglie, soprattutto in un tempo nel
- 20:52Speaker 2: quale tutti predichiamo di fronte al gelo demografico che bisogna
- 20:56Speaker 2: fare più figli.
- 20:58Speaker 3: I cinque servizi più scelti sono quelli che ho elencato,
- 21:00Speaker 3: è interessante quando abbiamo chiesto ai provider di dirci cosa
- 21:04Speaker 3: i lavoratori si aspettano come esigenze nel futuro, la prima
- 21:07Speaker 3: esigenza che è stata comunicata era long term care per
- 21:10Speaker 3: loro stessi e l'esigenza di avere la copertura per la
- 21:14Speaker 3: cura di persone anziane non autosufficienti, che è prevista oggi
- 21:19Speaker 3: nel welfare aziendale, però sappiamo è un servizio molto costoso.
- 21:22Speaker 2: Sicuramente questo è un capitolo particolare del quale faremmo bene
- 21:28Speaker 2: in un prossimo appuntamento a parlare in modo più approfondito
- 21:31Speaker 2: perché condivido quello che lei ha detto e le aspettative
- 21:34Speaker 2: delle persone perché gelo demografico e invecchiamento della popolazione portano
- 21:41Speaker 2: a considerare necessario un intervento sulla cura nell'età più avanzato,
- 21:47Speaker 2: nei periodi della vita nel quale c'è bisogno di avere
- 21:52Speaker 2: una particolare attenzione verso la persona. Noi ringraziamo Emanuele Massagli,
- 21:57Speaker 2: Presidente dell'Associazione Italiana Welfare Aziendale, per questa interessantissima intervista che
- 22:03Speaker 2: ha esplorato un mondo ormai diventato più familiare, quello del
- 22:09Speaker 2: welfare aziendale. Grazie. naturalmente vi do appuntamento ad una prossima
- 22:16Speaker 2: puntata del focus di lavoro welfare e per l'occasione vi
- 22:20Speaker 2: auguro naturalmente per chi andrà in ferie ad agosto buone
- 22:25Speaker 2: ferie e buon divertimento