Latest / La Verità - Dimmi la Verità / Dimmi La Verità - Giuseppe Santomartino: «Le criticità della guerra commerciale dichiarata dagli Usa all'Iran»
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- 0:00Speaker 2: Buonasera agli ascoltatori di Dimmi la Verità, abbiamo un ospite,
- 0:04Speaker 2: un amico del nostro podcast, il generale Giuseppe Santomartino, grande
- 0:10Speaker 2: esperienza in Giordania, in Iraq, presso la Nato, docente di
- 0:14Speaker 2: intelligence all'Università della Tuscia e collabora a un master all'Università
- 0:20Speaker 2: di Udine. Buonasera generale.
- 0:24Speaker 3: Buonasera a te e a tutti gli ascoltatori.
- 0:26Speaker 2: Allora, caro generale, ci ritroviamo dopo quasi un mese di ferie,
- 0:33Speaker 2: però i scenari di guerra non solo non accennano a
- 0:40Speaker 2: avviarsi verso una soluzione, ma si infiammano sempre di più.
- 0:44Speaker 2: Io partirei dall'Iran, da Ormuz. Abbiamo contato, credo, su intorno
- 0:51Speaker 2: ai 100 annunci di Donald Trump su un imminente fine
- 0:56Speaker 2: della guerra, dopodiché lì nello stritto le pezze libere continuano
- 0:59Speaker 2: a incendiarsi e la guerra impazza. Tu che idea ti
- 1:04Speaker 2: sei fatto?
- 1:07Speaker 3: Sì, purtroppo il conflitto, Orbus lo inserisco nel più ampio
- 1:15Speaker 3: scenario del conflitto Stati Uniti, Israele, Iran, e con le
- 1:22Speaker 3: ricadute in tutto il Medio Oriente cosiddetto allargato. Adesso gli
- 1:28Speaker 3: ultimi sviluppi di queste settimane è stato questo famoso annuncio
- 1:32Speaker 3: del Ministro del Tesoro americano su una idea economico- commerciale contro l'Iran,
- 1:41Speaker 3: quindi a parte la ripresa in questi ultimi giorni gli
- 1:45Speaker 3: attacchi proprio ciletici, quindi attacchi militari a tutti gli effetti
- 1:50Speaker 3: contro alcuni obiettivi italiani, la risposta italiana in Giordania, questo
- 1:57Speaker 3: è un film che abbiamo già visto, attacchi e risposte,
- 2:01Speaker 3: la risposta italiana che si caratterizza sempre per allargare, ampliare
- 2:07Speaker 3: la portata degli effetti della guerra, degli attacchi americani, quindi
- 2:13Speaker 3: coinvolgere il più possibile i vari attori nei vari paesi
- 2:17Speaker 3: del colpo nella reazione agli attacchi americani. Questo rientra nella
- 2:23Speaker 3: strategia asimmetrica italiana di controbilanciare la loro inferiorità tecnico- militare allargando
- 2:33Speaker 3: il più possibile la ricaduta della reazione. Addirittura si è
- 2:38Speaker 3: parlato di circa un mese fa, di possibili reazioni anche
- 2:42Speaker 3: verso alcune aree europee, qualora queste aree europee venissero ritenute
- 2:47Speaker 3: a supporto dell'attacco americano in Iran. Ed è quello più
- 2:53Speaker 3: o meno concettualmente lo stesso discorso che sta facendo la
- 2:57Speaker 3: Russia in questi ultimi giorni, cioè allargare la reazione in maniera...
- 3:03Speaker 3: in chiave intimidatoria, in chiave di minaccia a tutti i
- 3:06Speaker 3: possibili attori geopolitici, paesi eccetera che potrebbero supportare l'Ucraina o
- 3:11Speaker 3: nel caso italiano supportare gli Stati Uniti c'è stata questa
- 3:16Speaker 3: evoluzione della dichiarazione di questa grande guerra commerciale mai vista
- 3:21Speaker 3: prima secondo degli annunci che dovrebbe strozzare completamente l'economia iraniana
- 3:26Speaker 3: eccetera quindi questo farebbe capire un cambio totale di strategia
- 3:30Speaker 3: americana cioè Vista il sostanziale fallimento, perché di questo dobbiamo parlare,
- 3:37Speaker 3: della campagna militare, fallimento in che senso? Nel senso che
- 3:42Speaker 3: questi attacchi sono stati condotti bene, hanno colpito vari obiettivi,
- 3:46Speaker 3: come dice Trump, hanno annullato tante capacità militari iraniane, però
- 3:51Speaker 3: non hanno conseguito i veri obiettivi strategici che si erano capiti,
- 3:57Speaker 3: perché non è che sono stati dettati in maniera chiara,
- 4:00Speaker 3: cioè il crollo del regime, l'azzeramento della capacità nucleare, la
- 4:05Speaker 3: riapertura di Orbus, eccetera. Però questo annuncio di questa grande
- 4:10Speaker 3: guerra economico- commerciale intanto è un po' atipica perché forse è
- 4:15Speaker 3: la prima volta nella storia che viene fatto dopo la
- 4:17Speaker 3: campagna militare. La guerra economico- commerciale avviene ma a supporto, in
- 4:24Speaker 3: parallelo con la campagna militare. Invece qua abbiamo visto una
- 4:29Speaker 3: fase di campagna militare molto intensa, anche se non ci
- 4:33Speaker 3: sono state famose gruppe boot on the ground, ma una
- 4:37Speaker 3: campagna militare con migliaia e migliaia di raids aerei, quindi
- 4:40Speaker 3: non è una cosa recente. valutazioni di vertici militari americani
- 4:48Speaker 3: di una sostanziale ormai qua più di questo dal punto
- 4:51Speaker 3: di vista militare non possiamo ottenere
- 4:55Speaker 2: secondo te come si potrebbe sviluppare questa grande guerra commerciale
- 5:01Speaker 2: contro l'Iran per farlo capire a chi ci ascolta dal
- 5:05Speaker 2: punto di vista pratico allora
- 5:08Speaker 3: Non si è ancora capito bene. Non si è ancora
- 5:14Speaker 3: capito bene. Sembrerebbe che loro vogliono, l'obiettivo finale, almeno quello dichiarato,
- 5:20Speaker 3: è quello proprio di far cadere totalmente l'Iran per strozzatura economico- commerciale.
- 5:27Speaker 3: Con minaccia a tutti gli attori a livello mondiale di
- 5:30Speaker 3: chiunque continuerà ad avere rapporti economici, commerciali e finanziari anche, eh?
- 5:36Speaker 3: Con l'Iran noi lo colpiremo, questo almeno sono state le
- 5:38Speaker 3: minacce di questo Besset, il ministro della guerra, il tesoro,
- 5:47Speaker 3: non il ministro, questa è un'altra cosa. Ora, da decenni
- 5:53Speaker 3: esistono queste teorie che si chiamano DIME, cioè che mettono
- 5:57Speaker 3: insieme sforzi diplomatici informativi militari ed anche economici per condurre
- 6:06Speaker 3: un conflitto o comunque una political confrontation questa è molto
- 6:12Speaker 3: atipica perché mira solo su questo ma ripeto come ho
- 6:15Speaker 3: detto prima alla fine di tutta un'attività di campagna militare
- 6:18Speaker 3: quindi sono già presenti in maniera un po' atipica ha
- 6:21Speaker 3: suscitato varie perplessità nei vari riscontri che io ho letto
- 6:25Speaker 3: nei vari osservatori ha suscitato varie perplessità Proprio sull'applicazione concreta
- 6:31Speaker 3: di queste misure, perché colpire oggi con la globalizzazione, colpire
- 6:38Speaker 3: tutti gli attori che hanno a che fare con l'Iran,
- 6:42Speaker 3: diventano proprio
- 6:43Speaker 2: difficili. Il
- 6:44Speaker 3: nostro podcast serve
- 6:46Speaker 2: proprio per cercare di rendere il complicato il più semplice possibile.
- 6:53Speaker 2: Ma se la Cina manda una nave di Grano in Irlanda,
- 6:56Speaker 2: che fa? L'America bombarda
- 7:00Speaker 3: la Cina? Esatto, ma questo è il punto proprio. Non
- 7:05Speaker 3: si è capito bene questa minaccia a tutti i paesi,
- 7:08Speaker 3: che riguarderebbe pure il nostro paese, i paesi europei, perché
- 7:11Speaker 3: più o meno in un modo o nell'altro vari paesi
- 7:13Speaker 3: hanno a che fare in qualche modo con l'Iran dal
- 7:16Speaker 3: punto di vista economico, commerciale, finanziario, eccetera. loro dicono no,
- 7:20Speaker 3: nessuno deve più avere a che fare con l'Iran dal
- 7:22Speaker 3: punto di vista economico, commerciale e finanziario. Ma la grossa
- 7:26Speaker 3: risposta a questa... Quindi intanto c'è da valutare la rigaduta,
- 7:31Speaker 3: ma anche sulla stessa economia americana, perché il principale interlocutore
- 7:37Speaker 3: economico- commerciale dell'Iran, come tu hai citato, è proprio la Cina.
- 7:41Speaker 3: che è il maggiore esportatore mondiale, il gigante commerciale a
- 7:45Speaker 3: livello mondiale, come fai tu a dire alla Cina di
- 7:49Speaker 3: non avere più rapporti con l'Iran? Dopo di fatto che
- 7:54Speaker 3: rappresaglia puoi fare, che misura di minaccia puoi adottare affinché
- 7:59Speaker 3: la Cina... prenda sul serio questa tua minaccia. Già questo
- 8:03Speaker 3: non si è capito. Ma la risposta forse più concreta
- 8:08Speaker 3: a questa dichiarazione di guerra è arrivata proprio pochissimi giorni fa,
- 8:14Speaker 3: due o tre giorni fa, da quel famoso vertice dello SCO,
- 8:17Speaker 3: non so se ne avete voluto parlare, cioè dello Shanghai
- 8:20Speaker 3: Cooperation Organization
- 8:22Speaker 2: che
- 8:22Speaker 3: si è tenuto nel Tajikistan proprio due giorni fa, è
- 8:25Speaker 3: finito l'altro ieri. Quella è stata la risposta più classica,
- 8:30Speaker 3: più paradigmatica a queste minacce americane. Perché? Perché là si
- 8:35Speaker 3: sono trovati tutti i paesi aderenti allo SCO. È stato
- 8:38Speaker 3: invitato ed è andato anche l'Iran ed è finito con
- 8:41Speaker 3: una dichiarazione finale di chiaro sostegno all'Iran da parte di
- 8:46Speaker 3: tutti questi paesi, tra cui in primis la Cina. Il
- 8:49Speaker 3: paese leader dello SCO è proprio la Cina. Poi c'è l'India,
- 8:54Speaker 3: c'è la Russia... Lo SCO, ricordiamoci, rappresenta in questo momento
- 8:58Speaker 3: tutti i paesi di questo SCO, della Shanghai Cooperation Organization,
- 9:06Speaker 3: rappresentano oltre il 40% della popolazione mondiale, non sono quattro gatti.
- 9:11Speaker 3: 40% con circa 25-24% del PIL mondiale. da un punto
- 9:20Speaker 3: di vista proprio sia demografico sia quindi di consumi sia
- 9:25Speaker 3: economico commerciale è un'entità enorme e ha dato una risposta
- 9:29Speaker 3: chiara di chiaro sostegno all'Iran di compattezza poi
- 9:33Speaker 2: bisogna vedere
- 9:34Speaker 3: se ci riusciranno hanno pure i loro problemi interni però
- 9:37Speaker 3: la risposta è stata proprio chiara che insomma queste minacce
- 9:44Speaker 3: di questo D- Day economico commerciale americano non è che sembra
- 9:49Speaker 3: che avrà vita molto facile nei confronti di tutti questi paesi.
- 9:55Speaker 2: La cosa commerciale quella che sta funzionando, ma non so
- 10:01Speaker 2: se sei d'accordo con me, è quella dell'Iran, perché qui
- 10:07Speaker 2: le petroliere continuano a avere problemi, attraversare Ormuz, i prezzi
- 10:13Speaker 2: del greggio continuano a salire.
- 10:16Speaker 3: Sì, ma volevo aggiungere una cosa. C'è anche da considerare,
- 10:20Speaker 3: questo lo dicono vari osservatori, che l'Iran è 40 anni
- 10:25Speaker 3: che è abituata a che fa con le sanzioni economiche
- 10:28Speaker 3: e commerciali. Forse
- 10:29Speaker 2: non
- 10:31Speaker 3: è un paese come la Francia, che siamo sempre stati
- 10:34Speaker 3: paesi abbastanza... Forse a noi ci farebbe molto male. L'Iran
- 10:38Speaker 3: è abituato a convivere con queste sanzioni da oltre 40 anni,
- 10:43Speaker 3: quindi è relativamente vaccinata a questo tipo di minaccia economico- commerciale. Certo,
- 10:50Speaker 3: adesso nelle intenzioni americane sono tratti di una minaccia molto
- 10:53Speaker 3: più forte, molto più totale, ma con le reazioni che
- 10:58Speaker 3: ho detto prima che ne fanno introducono vari elementi di
- 11:02Speaker 3: scetticismo sulla effettiva applicabilità e implementazione di questa guerra economico- commerciale.
- 11:09Speaker 3: Pure l'abbinamento con il D- Day, il famoso giorno che lo
- 11:13Speaker 3: sbacchi in Normandia, ha suscitato parecchio scetticismo e anche dei
- 11:18Speaker 3: commenti a volte un po' ironici, un abbinamento con un
- 11:23Speaker 3: momento così importante della guerra in Normandia. Quello che hai
- 11:27Speaker 3: detto tu... è vero però lì nella reazione che ha
- 11:34Speaker 3: avuto che ha generato tutte le cose che tu hai
- 11:36Speaker 3: detto e che purtroppo noi andiamo a fare di piena
- 11:41Speaker 3: la bomba di benzina però lì però l'Iran, vedi l'intenzione
- 11:48Speaker 3: primaria dell'Iran era una strategia indiretta cioè di portare gli
- 11:54Speaker 3: effetti negativi dell'attacco americano a chi? A tutti i paesi dettari,
- 11:58Speaker 3: innanzitutto a Iran, Arabia Saudita Iraq eccetera eccetera ma poi
- 12:03Speaker 3: indirettamente a tutto il mondo quindi l'effetto diciamo economico commerciale
- 12:08Speaker 3: che ci sta della reazione iraniana esiste cioè senz'altro ma
- 12:15Speaker 3: è solo un effetto di una strategia iniziale che mirava
- 12:20Speaker 3: proprio in generale ad allargare l'impatto negativo verso tutti i paesi,
- 12:27Speaker 3: quando più paesi è possibile, con queste minacce che sono
- 12:29Speaker 3: uscite su possibili missili verso l'Europa orientale, se tutto il
- 12:36Speaker 3: discorso sta di fatto sulle capacità missilistiche iraniane eccetera. Siamo
- 12:43Speaker 3: a un impasse veramente e poi l'altra reazione che abbiamo
- 12:48Speaker 3: visto in queste ultime settimane è stata questa creazione di
- 12:51Speaker 3: questo famoso patto sunnito, qualcuno l'ha chiamato in maniera molto sbagliata,
- 12:58Speaker 3: patto arabo, l'alleanza tra Arabia Saudita, Pakistan e Turchia, proprio ieri.
- 13:05Speaker 3: ho visto l'importante trasmissione televisiva che l'ha chiamata patto arabo, no,
- 13:09Speaker 3: è che è sbagliato, cioè l'anato arabo, scusa, l'anato arabo,
- 13:16Speaker 3: è sbagliato, perché non è l'anato, e soprattutto non è arabo,
- 13:19Speaker 3: perché la componente araba è assolutamente minima in questa. Questa
- 13:24Speaker 3: è stata un'altra reazione all'impasse che sta avendo questo conflitto.
- 13:29Speaker 3: Cioè questi paesi hanno cominciato di fatto a chiedersi, ma
- 13:35Speaker 3: non se lo chiedono solo loro, se e in che
- 13:38Speaker 3: misura ci si può ancora affidare all'ombrello di sicurezza, all'ecosistema
- 13:44Speaker 3: di sicurezza fornito dagli Stati Uniti. E' da leggere anche
- 13:50Speaker 3: in quest'ottica questa iniziativa, che poi si vedrà come andrà
- 13:53Speaker 3: a finire. Qualcuno dice che entrerà anche all'Egitto, non lo so.
- 13:59Speaker 3: ma la cosa significativa è che in questa triade di
- 14:04Speaker 3: questo patto sunnita noi abbiamo l'Arabia Saudita che è l'unica
- 14:09Speaker 3: componente araba che è uno dei più ricchi paesi al
- 14:14Speaker 3: mondo abbiamo il Pakistan che è l'unico paese musulmano ad
- 14:18Speaker 3: avere l'arma nucleare
- 14:21Speaker 2: e
- 14:21Speaker 3: abbiamo la Turchia che ha uno dei più grossi e
- 14:27Speaker 3: potenti eserciti dell'area ma anche del mondo insomma tutti i
- 14:31Speaker 3: secondi eserciti della Nata e uno dei più grandi eserciti
- 14:34Speaker 3: del mondo quindi il fatto che questi tre paesi si
- 14:38Speaker 3: siano messi insieme abbiano formalizzato un'unione di questo tipo che
- 14:42Speaker 3: non è una cosa molto frequente nell'area musulmana e ci
- 14:45Speaker 3: deve far riflettere questo è un effetto del sostanziale fallimento
- 14:50Speaker 3: del stallo che sta avendo questo conflitto tra Iran e
- 14:55Speaker 3: Stati Uniti Israele e Iran Certo
- 15:00Speaker 2: io poi immagino, magari penso male, che anche l'imminenza delle
- 15:06Speaker 2: elezioni in Israele influisce su questa cosa, perché parliamoci chiaro,
- 15:13Speaker 2: in Italia chiaramente si gioca tutto sulla guerra, si gioca
- 15:19Speaker 2: tutto sulla tensione. Certo
- 15:23Speaker 3: certo. Poi ci sarebbero da aggiungere nell'area, per esempio, l'aumento
- 15:27Speaker 3: degli attacchi dei coloni ai palestinesi in Cisjordania, che la
- 15:33Speaker 3: stanno seminando, a mio avviso, ma non solo a mio avviso,
- 15:36Speaker 3: un futuro 7 ottobre, perché prima o poi questi avranno
- 15:39Speaker 3: delle reazioni, parliamoci chiaro, non è che sopporteranno cose del genere.
- 15:43Speaker 3: Parliamo anche di alcuni baglioni di conflittualità che sono sorti
- 15:48Speaker 3: fra Israele e la Turchia in queste ultime settimane, se
- 15:52Speaker 3: ne è parlato poco. quell'attacco israele in una base siriana
- 15:56Speaker 3: per fare per prevenire che potesse essere occupata dalla Turchia
- 16:01Speaker 3: quindi si è parlato appunto di paio di conflittualità fra
- 16:05Speaker 3: Israele e Turchia che non si sono mai amati più
- 16:08Speaker 3: di tanto la reazione turca che ha chiesto l'arresto di
- 16:11Speaker 3: Netanyahu eccetera eccetera ma tu hai citato un tema secondo
- 16:15Speaker 3: me fondamentale nella geopolitica dei prossimi anni, i prossimi due
- 16:20Speaker 3: anni e cioè qua in tutto il mondo Abbiamo delle
- 16:25Speaker 3: importanti scadenze elettorali.
- 16:27Speaker 2: Tu
- 16:27Speaker 3: hai citato quello di Netanyahu, ma non c'è solo quello,
- 16:30Speaker 3: c'è l'emitto termo americano, ci sono elezioni anche russe, le
- 16:35Speaker 3: elezioni in Italia, le elezioni in Germania, ci sono elezioni
- 16:41Speaker 3: un po' in giro del mondo. Questo non solo nella
- 16:44Speaker 3: parte medio orientale, viene ritenuto uno degli elementi tutta questa
- 16:50Speaker 3: lunga e complessa stagione elettorale che avremo sia in Europa,
- 16:54Speaker 3: sia in Medio Oriente, sia in America, viene reso tutto
- 16:57Speaker 3: uno degli elementi che maggiormente condizioneranno i futuri scenari geopolitici
- 17:03Speaker 3: dei prossimi due anni
- 17:05Speaker 2: e
- 17:05Speaker 3: anche di più forse, e anche i futuri aspetti conflittuali.
- 17:10Speaker 3: Non a caso, proprio poche ore fa, il ministro Tajani
- 17:13Speaker 3: ha detto che ritiene possibile anche un'interferenza russa sulle elezioni
- 17:20Speaker 3: in Italia, per fare un esempio
- 17:24Speaker 2: Questa cosa dell'interferenza russa nelle elezioni, l'abbiamo sentita più volte,
- 17:31Speaker 2: si è sospettato fortemente che addirittura ci sia stata anche
- 17:36Speaker 2: nelle elezioni americane, naturalmente la prova non c'è mai stata,
- 17:41Speaker 2: però che la Russia abbia attraverso le nuove tecniche di
- 17:47Speaker 2: comunicazione e i social una forte potenzialità condizionante, ma questo
- 17:55Speaker 2: mi sembra abbastanza chiaro.
- 17:59Speaker 3: Ma questo è uno dei temi più grossi degli scenari
- 18:03Speaker 3: di conflittualità di questi ultimi anni. Allora, esistono degli riferimenti
- 18:09Speaker 3: molto oggettivi di interferenze russe nelle elezioni americane che hai
- 18:12Speaker 3: citato tu, nelle elezioni in Moldavia, nelle elezioni in Romania,
- 18:17Speaker 3: ricordiamoci quello che è successo in Romania, addirittura che hanno
- 18:21Speaker 3: dovuto annullare un candidato in Romania due anni fa, non
- 18:27Speaker 3: mi ricordo. Ma questo rientra in un nuovo fenomeno che
- 18:32Speaker 3: l'Unione Europea ha chiamato Fini, Fini, e che cosa significa?
- 18:37Speaker 3: Significa foreign interference manipulation information cioè è un fenomeno di
- 18:44Speaker 3: strategia di manipolazione informativa nei paesi stranieri rivolta in particolare
- 18:52Speaker 3: in generale a manipolare il consenso a proprio favore delle
- 18:57Speaker 3: opinioni pubbliche occidentali in particolare ma anche in particolare nelle
- 19:03Speaker 3: fasi elettorali e qui ci sono dei volumi, sono stati
- 19:08Speaker 3: già pubblicati delle opere recentissimamente in cui denunciano proprio, cioè
- 19:14Speaker 3: qui non è più una semplice guerra dell'informazione come si
- 19:17Speaker 3: parlava in passato, qui è proprio una minaccia ai meccanismi
- 19:21Speaker 3: democratici dei paesi europei ed esistono dei centri specialistici sia
- 19:28Speaker 3: nell'Unione Europea, l'Unione Europea ha creato una divisione sulla In
- 19:34Speaker 3: Italia ancora non ce l'abbiamo, abbiamo una proposta di legge
- 19:37Speaker 3: che andrà avanti di creare delle strutture specializzate a difendere
- 19:46Speaker 3: la vita democratica da queste manipolazioni. foreign interference, manipulation information.
- 19:54Speaker 3: E' un tema enorme questo qua che inciderà e sta
- 19:58Speaker 3: incidendo e ha inciso già senz'altro anche nei momenti elettorali.
- 20:02Speaker 3: Uno degli obiettivi tipici della FIMI russa è quella di
- 20:06Speaker 3: abbattere il consenso dei paesi occidentali verso il supporto all'Ucraina
- 20:13Speaker 3: La Russia ha una strategia molto articolare in questo, ha
- 20:17Speaker 3: addirittura sei categorie di attori che possono essere sfruttati, tra
- 20:23Speaker 3: cui canali Instagram, canali dei social, agenzie di stampa, giornali, personaggi.
- 20:32Speaker 3: movimenti politici, molto spesso questi anche operano indipendentemente dalla loro volontà,
- 20:40Speaker 3: forse non ne hanno neanche tutti una piena consapevolezza di
- 20:43Speaker 3: essere in qualche modo manipolati da questa strategia russa. Anche
- 20:48Speaker 3: la Cina ha delle strategie del genere un po' diverse
- 20:52Speaker 3: rispetto a quelle russe, su quelle russe a me da
- 20:54Speaker 3: quello che risulta sarebbero quelle più... e rientro un po'
- 20:59Speaker 3: più in generale all'appunto di questa dottrina in quello che
- 21:01Speaker 3: si chiama l'hybrid warfare
- 21:05Speaker 2: l'hybrid
- 21:05Speaker 3: warfare ultimamente se stai chiamando l'aggettivo hybrid viene forse usato
- 21:14Speaker 3: lì anche andrebbe fatto un po' di chiarezza perché c'è
- 21:16Speaker 3: molta confusione definitoria l'hybrid warfare che cos'è? è l'insieme integrato
- 21:21Speaker 3: di azioni militari convenzionali e non convenzionali quindi usare l'aggettivo
- 21:29Speaker 3: hybrid solo per attacchi cyber o per attacchi tipo quello
- 21:34Speaker 3: di Deep Sea o quel drone non è molto corretto
- 21:38Speaker 3: qui faccio un po' il professore universitario non è molto
- 21:44Speaker 3: corretto l'hybrid warfare è il concetto io dico sempre ai
- 21:47Speaker 3: miei studenti il concetto di hybrid warfare è un po'
- 21:50Speaker 3: un minestrone diciamo un minestrone di attività conflittuali in cui
- 21:55Speaker 3: dentro troviamo tutto dalle operazioni classiche militari alle altre operazioni,
- 22:00Speaker 3: al terrorismo, alla irregular warfare, alla guerra cognitiva di cui
- 22:05Speaker 3: parlavamo prima, la cognitive warfare, la fine,
- 22:08Speaker 2: il
- 22:08Speaker 3: rapporto di manipulation, eccetera, eccetera. Quindi quello è il concetto
- 22:11Speaker 3: del hybrid warfare. E il conflitto russo- ucraino è tipico proprio,
- 22:16Speaker 3: lì troviamo tutto, operazioni militari non menzionate, guerra informativa, guerra irregolare,
- 22:22Speaker 3: azioni terroristiche, pensiamo a... il terminale del gasolotto che fu
- 22:27Speaker 3: fatto saltare eccetera eccetera azioni di propaganda di disinformazione di
- 22:33Speaker 3: misinformazione c'è di tutto e
- 22:37Speaker 2: ne parleremo poi diffusamente in altre puntate ringrazio davvero di
- 22:43Speaker 2: cuore ancora una volta il generale Giuseppe Santomartino per essere
- 22:47Speaker 2: stato con noi e per aver citato tanti tanti tanti
- 22:50Speaker 2: spunti di riflessione grazie generale
- 22:53Speaker 3: Grazie a te e saluti di nuovo a tutti gli ascoltatori.
- 22:56Speaker 2: E agli ascoltatori di Dimmi la Verità, appuntamento a domani sera.