Latest / Da Una Sola Parte / Dov’è la sinistra? Frammentazione, astensionismo e casa comune
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- 0:00Speaker 2: Il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 0:10Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.
- 0:24Speaker 2: Sono settimane che mi faccio questa domanda e poi più
- 0:28Speaker 2: ci penso... E più mi sembra che da quella domanda
- 0:32Speaker 2: dipenda tutto il resto. La domanda è questa. Non ridete, eh?
- 0:41Speaker 2: Dov'è la sinistra? No. non sto parlando dei partiti i
- 0:47Speaker 2: partiti li conosciamo tutti c'è alleanza verde e sinistra c'è
- 0:51Speaker 2: rifondazione comunista c'è potere al popolo c'è una parte del
- 0:55Speaker 2: movimento 5 stelle che continua a parlare di pace lavoro e
- 0:59Speaker 2: giustizia sociale c'è una parte del partito democratico che si
- 1:03Speaker 2: riconosce ancora in una cultura progressista i soggetti politici esistono
- 1:10Speaker 2: la sinistra invece sono sempre meno sicuro che esista. La
- 1:16Speaker 2: differenza può sembrare sottile, ma invece, secondo me, è enorme.
- 1:23Speaker 2: Perché una destra la riconosci immediatamente. Ha culture diverse, storie diverse,
- 1:30Speaker 2: perfino interessi economici diversi. litigano si dividono si contendono la
- 1:36Speaker 2: leadership poi arriva il momento decisivo e diventano una cosa
- 1:42Speaker 2: sola hanno un'idea comune del potere della società dell'autorità dell'economia
- 1:49Speaker 2: hanno un linguaggio hanno un immaginario hanno una direzione e
- 1:58Speaker 2: noi cosa abbiamo? Abbiamo molte organizzazioni che si collocano a sinistra.
- 2:08Speaker 2: Ma possiamo davvero chiamare tutto questo la sinistra? Io credo
- 2:14Speaker 2: di no. E il motivo è semplice. La sinistra per
- 2:18Speaker 2: sua natura nasce per unire, nasce per mettere insieme, non
- 2:25Speaker 2: per distinguere. Nasce quando persone diverse scoprono di avere interessi
- 2:30Speaker 2: comuni e decidono che quegli interessi valgono più delle differenze
- 2:35Speaker 2: che le separano. La storia della sinistra è la storia
- 2:39Speaker 2: della costruzione di un soggetto collettivo, di un soggetto collettivo.
- 2:46Speaker 2: Quando prevalgono i recinti, quando ogni organizzazione considera la propria
- 2:50Speaker 2: sopravvivenza più importante della costruzione di qualcosa di più grande,
- 2:56Speaker 2: non siamo davanti alla sinistra. Siamo davanti a una somma
- 3:00Speaker 2: di organizzazioni collocate a sinistra. E sono due cose completamente diverse.
- 3:08Speaker 2: E questa, secondo me, è la vera tragedia della politica italiana.
- 3:13Speaker 2: da anni discutiamo di alleanze di coalizioni di leadership di
- 3:18Speaker 2: simboli di liste comuni ma ci facciamo la domanda spagliata
- 3:23Speaker 2: la domanda giusta è un'altra può esistere una sinistra che
- 3:28Speaker 2: non sente come proprio tratto essenziale l'unità e io penso
- 3:36Speaker 2: di no perché l'unità non è una scelta tattica è
- 3:41Speaker 2: la sua natura La testa mette insieme interessi economici diversi
- 3:46Speaker 2: perché ha un obiettivo politico comune. Noi che dovremmo rappresentare
- 3:51Speaker 2: persone accomunate dalla stessa condizione sociale continuiamo a dividerci. È
- 3:59Speaker 2: un paradosso enorme. Pensiamoci un momento. Passiamo alla vita a
- 4:04Speaker 2: spiegare che il mercato produce individualismo, competizione, frammentazione, egoismo. Poi
- 4:11Speaker 2: nella nostra pratica politica facciamo esattamente la stessa cosa. Difendiamo
- 4:15Speaker 2: la nostra organizzazione, difendiamo il nostro simbolo, difendiamo il nostro
- 4:19Speaker 2: gruppo dirigente, difendiamo il nostro piccolo spazio. L'interesse particolare prende
- 4:25Speaker 2: il posto dell'interesse generale. Ma questo non è il modo
- 4:29Speaker 2: di pensare della sinistra, è esattamente il contrario. La sinistra
- 4:34Speaker 2: dovrebbe essere il luogo nel quale ciascuno rinuncia a una
- 4:37Speaker 2: parte di sé per costruire qualcosa di più grande. Mi
- 4:42Speaker 2: colpisce sempre una cosa. ci chiediamo continuamente perché metà degli
- 4:45Speaker 2: italiani non voti più ma davvero pensiamo che non vedano
- 4:51Speaker 2: quello che vediamo noi? vedono dirigenti che parlano di unità
- 4:55Speaker 2: e poi non riescono a stare nella stessa organizzazione vedono
- 4:59Speaker 2: persone che spiegano l'importanza del bene comune e poi passano
- 5:02Speaker 2: mesi a discutere di candidature, di simboli e di leadership
- 5:06Speaker 2: vedono partiti che chiedono fiducia e difendono il proprio piccolo
- 5:09Speaker 2: spazio di potere con la stessa ostinazione con cui criticano
- 5:12Speaker 2: gli altri e allora concluderò una cosa molto semplice se
- 5:17Speaker 2: non riuscite a costruire un progetto comune fra di voi
- 5:20Speaker 2: perché dovremmo affidarvi un paese? è una domanda legittima e
- 5:26Speaker 2: forse è perfino inevitabile e noi continuiamo a rispondere parlando
- 5:31Speaker 2: di comunicazione e invece io penso che il problema sia
- 5:36Speaker 2: molto più profondo abbiamo smesso di costruire comunità Una volta
- 5:42Speaker 2: esistevano le case del popolo, le sezioni, i circoli. Non
- 5:47Speaker 2: erano soltanto luoghi della politica, erano luoghi della vita. Una
- 5:51Speaker 2: persona entrava perché aveva perso il lavoro, perché cercava aiuto,
- 5:55Speaker 2: perché voleva capire. Scopriva che il suo problema non era
- 5:58Speaker 2: soltanto suo, era condiviso. La politica trasformava un'esperienza individuale in
- 6:05Speaker 2: coscienza collettiva. oggi quei luoghi sono quasi scomparsi li abbiamo
- 6:12Speaker 2: sostituiti con i social network abbiamo pensato che bastasse comunicare
- 6:18Speaker 2: meglio la politica invece continua a nascere nello stesso modo
- 6:22Speaker 2: di sempre ascoltando organizzando stando nei quartieri fuori dalle fabbriche
- 6:28Speaker 2: davanti agli ospedali dentro le scuole la destra questo lo
- 6:32Speaker 2: ha capito ha costruito un racconto sbagliato spesso profondamente ingiusto,
- 6:40Speaker 2: ma comprensibile. Dice a chi vive male che qualcuno gli
- 6:43Speaker 2: ha portato via ciò che gli spettava. Indica un colpevole, immigrante,
- 6:49Speaker 2: il povero, l'Europa, il giudice. La spiegazione è falsa, la
- 6:54Speaker 2: ferita però è vera. Se aspetti un anno per una
- 6:58Speaker 2: visita medica, la tua rabbia è vera. Se tuo figlio
- 7:03Speaker 2: guadagna 800 euro al mese, la tua rabbia è vera. Se
- 7:08Speaker 2: lavori e resti povero, la tua rabbia è vera. La
- 7:12Speaker 2: destra prende quella rabbia e le cambia indirizzo. Noi troppe
- 7:16Speaker 2: volte correggiamo l'indirizzo senza riconoscere la rabbia e così perdiamo. Ecco,
- 7:24Speaker 2: mi sento legittimato a parlare in particolar modo di AWS
- 7:32Speaker 2: che in questa situazione dovrebbe avere ed ha un ruolo
- 7:36Speaker 2: molto importante. Vorrei essere chiaro, io non penso che oggi AWS,
- 7:43Speaker 2: Alleanza Verdi Sinistra, sia la sinistra. Penso però che sia
- 7:49Speaker 2: il punto dal quale la sinistra può ricominciare a esistere.
- 7:54Speaker 2: Perché c'è una ragione molto semplice. Alleanza Verdi Sinistra è
- 7:59Speaker 2: già il risultato di una rinuncia. Sinistra Italiana e l'Europa
- 8:03Speaker 2: Verde hanno deciso che le rispettive identità non bastavano più.
- 8:08Speaker 2: Hanno accettato di convivere, hanno rinunciato a una parte della
- 8:12Speaker 2: propria autosufficienza, con fatica, con tutta una serie di criticità,
- 8:19Speaker 2: con tutta una serie di difficoltà, ma sono riusciti a
- 8:25Speaker 2: stare insieme. E non è ancora sufficiente. Questo è il punto.
- 8:32Speaker 2: È soltanto il primo passo, ma dimostra che una strada
- 8:35Speaker 2: diversa è possibile. E la domanda allora diventa inevitabile. Se
- 8:40Speaker 2: è stato possibile fra Sinistra Italiana ed Europa Verde, perché
- 8:44Speaker 2: non dovrebbe essere possibile con tutta la Sinistra Italiana? Perché
- 8:49Speaker 2: non dovrebbe entrarci quella parte del Movimento 5 Stelle che condivide
- 8:54Speaker 2: le grandi battaglie sociali? Perché non dovrebbe entrarci quella parte
- 8:58Speaker 2: del Partito Democratico che continua a credere nel lavoro prima
- 9:01Speaker 2: che nel mercato? Perché non dovrebbe entrarci rifondazione, le associazioni,
- 9:06Speaker 2: i comitati, il sindacalismo, i collettivi, le reti civiche, migliaia
- 9:11Speaker 2: di persone che oggi non hanno una tessera ma continuano
- 9:14Speaker 2: a sentirsi di sinistra? Il problema non sono le persone,
- 9:18Speaker 2: le persone ci sono già. Il problema sono le leadership.
- 9:23Speaker 2: Per costruire una casa più grande bisogna accettare di essere
- 9:26Speaker 2: meno proprietari e più costruttori. Bisogna rinunciare a essere il
- 9:31Speaker 2: capo della propria organizzazione per diventare parte di qualcosa che
- 9:35Speaker 2: nessuno da solo potrebbe costruire. Questo significa avere una visione politica.
- 9:42Speaker 2: Qualcuno obietterà che esistono differenze profonde. È vero. Ci sono
- 9:46Speaker 2: sul Jobs Act, sul riarmo, sulla guerra, sul nucleare, sulla patrimoniale,
- 9:51Speaker 2: sul rapporto fra pubblico e privato. Le differenze esistono. Non
- 9:55Speaker 2: bisogna nasconderle. bisogna decidere quale forza sarà abbastanza grande da
- 10:01Speaker 2: orientare il compromesso. Per questo penso che stare fuori dal
- 10:05Speaker 2: campo largo sia un errore. Ma penso anche che stare
- 10:09Speaker 2: dentro senza combattere una battaglia culturale e politica sia un
- 10:13Speaker 2: errore altrettanto grave. La vera partita si gioca lì, dentro
- 10:17Speaker 2: il campo largo, per l'egemonia, per decidere quale idea di
- 10:21Speaker 2: società debba prevalere. Una sinistra forte non serve per testimoniare.
- 10:27Speaker 2: serve per cambiare il baricentro dell'intera coalizione. Per fare in
- 10:31Speaker 2: modo che il salario minimo, la sanità pubblica, la casa,
- 10:33Speaker 2: la riduzione dell'orario di lavoro, la giustizia fiscale, la conversione
- 10:37Speaker 2: ecologica e la pace diventino il centro del programma, non
- 10:42Speaker 2: un appendice da negoziare all'ultimo momento. Questa è la sfida.
- 10:47Speaker 2: La destra ha già un popolo. Noi dobbiamo ricostruirlo, non
- 10:51Speaker 2: attraverso l'ennesimo simbolo. non attraverso l'ennesimo congresso, attraverso un soggetto
- 10:56Speaker 2: politico largo, aperto, democratico, capace di mettere insieme ciò che
- 11:00Speaker 2: oggi è disperso. La sinistra non è una posizione nello
- 11:04Speaker 2: spazio politico. La sinistra è il momento nel quale persone
- 11:09Speaker 2: diverse decidono che esiste qualcosa di più importante della propria organizzazione.
- 11:15Speaker 2: Quando accade, nasce un popolo. Quando non accade, restano soltanto
- 11:21Speaker 2: i partiti. E forse è proprio questa la risposta alla
- 11:24Speaker 2: domanda iniziale. Dov'è la sinistra? La sinistra oggi non è scomparsa,
- 11:28Speaker 2: è dispersa. Il nostro compito non è inventarla, è farla
- 11:33Speaker 2: tornare a riconoscersi. Perché fino a quando continueremo ad avere
- 11:37Speaker 2: tante piccole sinistre, continueremo ad avere una sola grande destra.
- 11:42Speaker 2: E il paese continuerà a essere governato da chi ha
- 11:44Speaker 2: capito una cosa prima di noi. Che l'unità, prima ancora
- 11:49Speaker 2: di essere una strategia elettorale, è una forma di potere
- 11:55Speaker 2: ecco quindi la mia idea è questa serve costruire una
- 12:02Speaker 2: sinistra forte unica unitaria che poi stia nel campo largo
- 12:11Speaker 2: insieme agli altri soggetti per discutere di tutte quelle questioni
- 12:17Speaker 2: su cui c'è anche una distanza ma discutere da una
- 12:24Speaker 2: posizione di forza che deriva dal fatto che questa sinistra
- 12:29Speaker 2: non è più dispersa in mille rivoli ma è contenuto
- 12:34Speaker 2: dentro un solo soggetto politico unitario e coeso ecco quella
- 12:41Speaker 2: è la sinistra se non è unita non è sinistra
- 12:46Speaker 2: se è unita è più grande di qualsiasi altro soggetto
- 12:53Speaker 2: pensiamoci il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte
- 13:04Speaker 2: più debole politica diritti lavoro pace felicità io sono marco
- 13:11Speaker 2: guercio questo è da una sola parte