Latest / #define banking / Il futuro delle imprese italiane passa da Hormuz
Transcript
- 0:00The fine banking podcast ufficiale di azienda banca, a
- 0:04cura di Alberto Grisoni. Come stanno le imprese italiane?
- 0:08E la grande domanda che ci poniamo tutti, dopo che la
- 0:11guerra nel Golfo Persico si è aggiunta all'elenco di crisi che
- 0:14stanno sconvolgendo gli equilibri mondiali e alimentando
- 0:17una impennata nei costi dell'energia.
- 0:19Gli ultimi dati recentissimi ci dicono che a Marzo 2026 è
- 0:23cresciuto il credito erogato dalle banche a famiglie e
- 0:27imprese, ma ci si aspetta un aumento dei tassi Euribor.
- 0:31Fisiologica? In realtà, in un momento come
- 0:33quello attuale, che cosa possiamo immaginare quindi, per
- 0:36le nostre imprese? Ne parliamo in questo episodio
- 0:38di Define Banking Next, il podcast sulla Banca del futuro,
- 0:41che azienda banca realizza insieme a Cliff.
- 0:43Il nostro esperto di oggi è Fabrizio Arboresi, signor
- 0:46Director di Criff. Fabrizio, bentornato.
- 0:48Grazie Alberto, Ciao e ben ritrovati a tutti gli
- 0:50ascoltatori. Allora iniziamo dagli ultimi
- 0:54dati certi di cui disponiamo sulla rischiosità delle imprese
- 0:58italiane, che sono quelli di fine 2025 forniti proprio da.
- 1:01Lo scorso anno, è il caso di ricordarlo, non è certo stato un
- 1:06anno tranquillo, non è stato un anno privo di eventi geopolitici
- 1:09eccezionali. Che impatto ha avuto il 2025
- 1:12sullo stato di salute delle nostre aziende?
- 1:14In termini di rischiosità abbiamo i dati di dicembre 2025
- 1:19che ci dicono che il tasso di default è cresciuto di 0 3 punti
- 1:23percentuali delle società di capitale arrivando al 3,3%,
- 1:27mentre è rimasto sostanzialmente stabile per ditte e società di
- 1:31persone. Parliamo del.
- 1:33Ora 9% a fine 2025 contro il 2,8 di giugno 2025.
- 1:38In media il tasso di default delle imprese italiane era
- 1:41quindi del 3% a fine 2025, contro il 2,8% del semestre
- 1:47precedente. Questa prima metà del 2026,
- 1:51però, ha portato un'ulteriore peggioramento delle incertezze
- 1:54geopolitiche internazionali, con una forte tensione sul comparto
- 1:58energetico e sui carburanti fossili in particolare.
- 2:03Che conseguenze avrà questa situazione sul credito alle
- 2:05imprese? Il contesto macroeconomico è
- 2:08materialmente molto diverso rispetto a quello del 2025.
- 2:11Elemento principale sono proprio le dinamiche geopolitiche legate
- 2:15allo scoppio del conflitto in Medio Oriente.
- 2:17Appena è il caso di ricordare che è cresciuto il costo
- 2:20dell'energia e che ci sono impatti molto significativi sui
- 2:23trasporti che mettono a rischio le catene di fornitura
- 2:26all'interno di molte filiere di settori diversi.
- 2:29In questo contesto non potevamo aspettarci altro che una
- 2:32revisione. Su delle aspettative di crescita
- 2:35dell'economia globale e un forte rialzo delle stime
- 2:38sull'inflazione, proprio l'inflazione, l'inflazione, come
- 2:41ricordavi tu poco fa, potrebbe portare a una revisione delle
- 2:45politiche delle banche centrali sui tassi di interesse e questo
- 2:48avrebbe dei riflessi sulle condizioni applicate alle
- 2:51imprese che chiedono credito. Avete elaborato a questo
- 2:55proposito degli scenari o delle previsioni?
- 2:57Beh. L'elemento chiave è la durata
- 3:00del blocco dello stretto di Hormuz, da questo dipenderà.
- 3:04And di inflazione crescente l'impatto sul PIL europeo e
- 3:08nazionale, così come l'eventuale scelta della BCE di avviare
- 3:11misure di politica monetaria per tenere sotto controllo l'aumento
- 3:15dei prezzi. Per quanto riguarda le società
- 3:17di capitali, per il 2026 ci aspettiamo un'ulteriore
- 3:20incremento della rischiosità proprio a causa dell'instabilità
- 3:23del quadro macroeconomico. Proviamo a formulare delle
- 3:27ipotesi. In uno scenario base con un PIL
- 3:29italiano in crescita di 0,4 punti percentuali un'inflazi. 3%
- 3:35e i tassi di interesse in lieve rialzo, possiamo aspettarci un
- 3:39tasso di default in crescita al 3,7%.
- 3:44Questo scenario prevede una normalizzazione dei flussi
- 3:46commerciali già nella seconda metà del 2026 e, grazie a un
- 3:51rialzo moderato dei tassi di interesse Bce, anche un parziale
- 3:55restringimento del credito da parte delle banche.
- 3:58Lo scenario peggiore è quello di un'ulteriore deterioramento del
- 4:01conflitto in Medio Oriente, con un proseguimento delle tensioni
- 4:04nello S. Cormuz e in questo caso
- 4:07prevediamo per l'Italia una recessione del PIL lieve al
- 4:11massimo intorno allo 0,5%, ma un significativo aumento
- 4:16dell'inflazione al 5%. Avremo quindi un incremento dei
- 4:20tassi di interesse Bce fino al 3,5% e un impatto più marcato
- 4:25sull'erogazione del credito. In un contesto del genere i
- 4:28volumi di finanziamento erogati alle imprese probabilmente
- 4:32scenderebbero e i tassi di default potrebbero avvicinarsi
- 4:35al 4,4. Percento.
- 4:37Due scenari evidentemente molto diversi e che confermano
- 4:41l'importanza di seguire con attenzione quello che sta
- 4:44accadendo lontano da noi. Torniamo ai dati relativi al
- 4:482025 e soprattutto ai finanziamenti al credito che è
- 4:52stato erogato. Che cosa emerge dallo dallo
- 4:54spaccato appunto delle tipologie di finanziamenti erogati per
- 4:59quanto riguarda le necessità delle nostre imprese?
- 5:02La crescita degli importi erogati nel 2025 è stata
- 5:05trainata soprattutto da mutui. Magari altri mutui non ipotecari
- 5:10e prestiti. Queste tipologie hanno assegnato
- 5:12un aumento di circa il 20%. A che cosa possiamo attribuire
- 5:16questo incremento? Beh, all'esigenza di supportare
- 5:19sia il fabbisogno di liquidità legato al capitale circolante,
- 5:23sia gli investimenti in asset fissi, oltre al finanziamento
- 5:27delle esposizioni in scadenza. un'altro dato emerge dallo
- 5:30spaccato sulle dimensioni aziendali, la crescita degli
- 5:33importi erogati è più sostenuta per le società di capitali con
- 5:37fatturato inferiore. E ai 5 milioni di euro.
- 5:39Parliamo del +15,7%. È un dato importante perché
- 5:42questo segmento di impresa è caratterizzato da una
- 5:45diversificazione limitata delle fonti di investimento, sono
- 5:48infatti concentrate in prevalenza sul canale bancario e
- 5:51una eventuale restrizione delle erogazioni le potrebbe trovare
- 5:55più esposte di altre categorie. Andiamo a osservare adesso
- 6:01quello che sta accadendo in alcuni settori specifici, già.
- 6:06Lo scorso anno avevamo raccontato di come le tensioni
- 6:09sui dazi, perché di questo si parlava allora, fossero
- 6:11particolarmente intense su alcuni comparti, penso ad
- 6:16esempio al tessile e all'abbigliamento.
- 6:18Ecco, iniziamo da questo. Allora iniziamo da questo
- 6:20settore. Come stanno queste imprese?
- 6:22Si tratta purtroppo di un settore dove le dinamiche
- 6:25attuali stanno peggiorando una situazione strutturale e
- 6:28preesistente di difficoltà, nel 2025 l'ambito tessile e
- 6:33abbigliamento non ha dato segnali di ripresa.
- 6:35I finanziamenti? Malati del 5,8% e il rischio di
- 6:39credito è ulteriormente aumentato.
- 6:42I tassi di default sono passati dal 4,3% di giugno 2025 al 4,8%
- 6:48di dicembre 2025. L'aumento più marcato per quanto
- 6:51riguarda le società di capitali EE per il 2026 le previsioni non
- 6:56sono affatto buone, ci aspettiamo un'ulteriore rialzo
- 6:58dei tassi di default più intenso rispetto alla media nazionale.
- 7:02Questo perché la situazione macroeconomica globale va a
- 7:06incidere. Ore già storicamente in
- 7:08difficoltà e meno capace di assorbire gli shock esterni a
- 7:13causa della struttura, dei costi e dei mercati di.
- 7:15Sbocco torniamo invece all'attualità di queste
- 7:19settimane, col blocco dello stretto di ormuz che ha un
- 7:22impatto diretto sull'approvvigionamento
- 7:24energetico e di carburante, cosa sta succedendo in un settore che
- 7:27io immagino essere particolarmente esposto a questo
- 7:31problema, cioè trasporti e logistica?
- 7:33Nel 2025 le aziende di questo comparto hanno visto una
- 7:36crescita degli importi. Fatti decisamente inferiori
- 7:40rispetto alla media. Nel caso delle società di
- 7:42capitali abbiamo 1+3,8% contro una media del +11,2%, anche a
- 7:45causa della forte competizione e dell'instabilità politica.
- 7:48Il tasso di default delle imprese del comparto trasporti e
- 7:52logistica è arrivato al 4,8%, molto al di sopra della media
- 7:56del 3,3%. E anche qui le aspettative per
- 7:59il 2026 non sono positive, i prezzi energetici resteranno
- 8:02elevati. Molto volatili, con un
- 8:10conseguente aumento dei costi per le imprese e il contesto
- 8:13competitivo resterà sfidante anche per i dubbi sulla
- 8:16regolarità dei trasporti internazionali.
- 8:19Un'altro settore già al centro dell'attenzione lo scorso anno
- 8:23sono le costruzioni, in particolare dopo la fine dei
- 8:26generosi, forse troppo generosi, incentivi degli scorsi anni.
- 8:30Che cosa sta succedendo qui? Beh, in effetti nel 2025 le
- 8:34erogazioni al settore costruzioni sono addirittura
- 8:36calate del 2,4%. Tendenza rispetto al rialzo
- 8:41generale e anche il profilo di rischio del settore è cresciuto,
- 8:44passando dal 4% di metà anno al 4,5 di fine 2025.
- 8:50Le aziende delle costruzioni si confermano quindi tra quelle più
- 8:53rischiose. Per il 2026 ci aspettiamo un
- 8:56mercato domestico ancora debole e una restrizione del potere di
- 9:00acquisto dei consumatori a causa delle spinte inflazionistiche.
- 9:03In generale, anche il quadro globale instabile potrebbe avere
- 9:07un impatto negativo sulle scelte di investimento nel settore.
- 9:11Costruzioni. Anche in questo caso, quindi, il
- 9:13tasso di default potrebbe salire più della media nazionale.
- 9:17Spinte inflazionistiche significa ovviamente aumento dei
- 9:21prezzi e meno potere di acquisto per i consumatori italiani.
- 9:24Che cosa possiamo aspettarci per l'ultimo settore a cui
- 9:28guardiamo, cioè il commercio al dettaglio?
- 9:30Nel 2025 le erogazioni al commercio al dettaglio sono
- 9:34cresciute del 10,4%, sostanzialmente in linea con il
- 9:38totale delle società di capitali.
- 9:40Già lo scorso anno, però. O si sono visti segnali di un
- 9:43maggiore rischio? Il tasso di default è cresciuto
- 9:45dello 0,4% arrivando al 4,1%. Complessivamente nel 2025 il
- 9:52rischio del comparto è rimasto sotto controllo, ma l'indice di
- 9:55fiducia delle imprese del settore è rilevato ad Aprile
- 9:582026 ha registrato un calo di ben sei punti percentuali
- 10:02rispetto allo scorso dicembre. L'attuale scenario globale
- 10:06provoca quindi un certo pessimismo tra gli operatori e
- 10:09per il 2026 prevediamo una rischiosità in aumento.
- 10:12Marcata a causa del minore potere di acquisto dei
- 10:15consumatori, dell'aumento dei costi e della maggiore pressione
- 10:19competitiva. Fabrizio, grazie 1000 per essere
- 10:21stato nostro ospite oggi. Grazie a te e un saluto a tutti.