Latest / Soci All Time / Dal durante al dopo di noi. Il sogno della Fondazione Carabelli diventa realtà
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- 0:00Speaker 2: Ciao, un piccolo messaggio promozionale prima di ascoltare questo podcast.
- 0:05Speaker 2: Materia Spazio Libero è tra i progetti finalisti del premio
- 0:09Speaker 2: Future for Cities. Il premio è la selezione nazionale che
- 0:13Speaker 2: ogni anno racconta i progetti più innovativi dell'Italia urbana. Il
- 0:17Speaker 2: progetto di Varese News a Castrono è tra i 25 finalisti nazionali,
- 0:21Speaker 2: scelti su oltre 250 candidature. Si vota online fino al 4 settembre.
- 0:27Speaker 2: Se ti va di sostenerci, puoi votare con un click
- 0:31Speaker 2: nel link che trovi in descrizione. Per noi è molto importante.
- 0:34Speaker 2: Grazie e buon ascolto. E anche oggi siamo qui a
- 1:00Speaker 2: raccontarvi su Radiomateria un'associazione qui a Social Time, la nostra
- 1:05Speaker 2: trasmissione delle 16.30 realizzata in collaborazione con il CSV in Subria,
- 1:12Speaker 2: il Centro Servizi per il Volontariato che come sempre salutiamo.
- 1:17Speaker 2: Martedì oggi abbiamo una fondazione come ospite del giorno e
- 1:23Speaker 2: abbiamo con noi per presentarcela un consigliere di amministrazione ma
- 1:28Speaker 2: direi anche uno dei fondatori o della famiglia dei fondatori
- 1:31Speaker 2: di questa fondazione che è Paolo Carabelli, benvenuto.
- 1:35Speaker 4: Grazie, buongiorno a tutti, grazie.
- 1:37Speaker 2: E poi abbiamo un neuropsicologo che collabora ed è anch'esso
- 1:43Speaker 2: diciamo fa parte della consiglia di amministrazione della cooperativa Progetto 98
- 1:48Speaker 2: che è Simone Turati. Ciao Simone. Ciao, grazie per l'invito
- 1:52Speaker 2: Allora, benvenuti intanto. Oggi parliamo principalmente della Fondazione Carabelli, ma
- 1:56Speaker 2: parliamo di una realtà complessa che ha una storia già
- 2:01Speaker 2: alle spalle importante, che si unisce insieme appunto alla cooperativa
- 2:05Speaker 2: Progetto 98 e si occupa, diciamo, dopo di noi, si occupa
- 2:12Speaker 2: o comunque sia, diciamo, della... di tutto quel mondo, di
- 2:16Speaker 2: tutte quelle persone che convivono con una disabilità acquisita e
- 2:22Speaker 2: che quindi insieme alle loro famiglie si trovano ad affrontare
- 2:26Speaker 2: spesso delle vite totalmente cambiate e tutta una gestione della
- 2:32Speaker 2: vita che è completamente stravolta. Allora, la Fondazione Carabelli nasce
- 2:36Speaker 2: un po' in quest'ambito qua. Paolo, ci puoi raccontare un
- 2:39Speaker 2: po' di sé e come nasce questa fondazione?
- 2:43Speaker 4: Volentieri, ti ringrazio. Allora, tutto nasce tanti tanti anni fa
- 2:48Speaker 4: sulla scorta di un dramma familiare vissuto direttamente da noi
- 2:54Speaker 4: in famiglia. per via di mio fratello Cesare che a
- 2:58Speaker 4: seguito di un grave incidente sciistico rimase in coma per
- 3:06Speaker 4: diversi anni per poi parzialmente riprendersi ma sostanzialmente non ce
- 3:13Speaker 4: la fece e dopo quattro anni morì. Ecco sulla scorta
- 3:18Speaker 4: di questo papà, papà Erminio si rese conto che i genitori,
- 3:24Speaker 4: i parenti tutti, subivano, oltre al dramma della perdita e
- 3:31Speaker 4: del trauma del figlio, anche quello che era sostanzialmente il
- 3:35Speaker 4: cambiamento epocale della propria quotidianità.
- 3:38Speaker 2: E magari anche una situazione di
- 3:40Speaker 4: abbandono.
- 3:41Speaker 2: Assolutamente
- 3:42Speaker 4: sì. Allora nacque in lui quella visione di programmare tramite
- 3:48Speaker 4: volontariato e associazionismo un qualcosa che poteva stare vicino alle
- 3:54Speaker 4: famiglie e dedicasse tempo anche alle famiglie che vivevano questo dramma.
- 4:01Speaker 4: Di conseguenza da lì, stiamo parlando di 30 anni fa, siamo
- 4:05Speaker 4: arrivati alla creazione di questa fondazione ed è stato un
- 4:10Speaker 4: momento bellissimo perché da quel momento abbiamo capito unitamente alla
- 4:17Speaker 4: nostra cooperativa Progetto 98 che è una partecipata nostra all'ausilio anche
- 4:22Speaker 4: della dottoressa Norma Mazzetto preziosissima persona che il volontariato era
- 4:28Speaker 4: importantissimo il volontariato è tantissimo perché dedica, sottrae il proprio
- 4:33Speaker 4: tempo libero a favore di altri e questi ragazzi hanno
- 4:38Speaker 4: bisogno di essere capiti e aiutati, e quindi il nostro
- 4:41Speaker 4: scopo era, sull'onda della legge del dopo di noi, la 117 del 2016,
- 4:47Speaker 4: pensare che le famiglie, quando succede una cosa del genere...
- 4:51Speaker 4: Se il figlio disabile sopravvive alla famiglia, ai propri cari,
- 4:58Speaker 4: cosa può fare?
- 4:59Speaker 3: Ecco,
- 5:00Speaker 4: noi dedichiamo questo affinché con la Residenza La Ghianda e
- 5:06Speaker 4: Casa Amica Cesare Carabelli possa dare quel sostegno principale al
- 5:12Speaker 4: ritorno anche alla socialità di questi ragazzi.
- 5:15Speaker 2: Ma allora, hai messo tante cose già in questo inizio.
- 5:18Speaker 2: Tuo papà è stato sostanzialmente uno dei... un visionario da
- 5:23Speaker 2: questo punto di vista, perché ha capito... chiaramente da un'esperienza personale,
- 5:29Speaker 2: quanto fosse importante costruire attorno a una persona che ha
- 5:35Speaker 2: una disabilità acquisita una rete che possa sostenere e soprattutto
- 5:40Speaker 2: ha capito tutto quello che è il ragionamento che oggi
- 5:43Speaker 2: si fa sui caregiver, cioè sulle persone che si prendono
- 5:46Speaker 2: cura di chi ha delle difficoltà grosse. Che sono spesso
- 5:52Speaker 2: appunto parenti, familiari e queste persone spesso rimangono schiacciate in
- 5:56Speaker 2: questo ruolo, perdendo il lavoro, perdendo anche la vita sociale,
- 6:01Speaker 2: dedicandosi completamente. Quindi creare questa rete è fondamentale. Assolutamente. E
- 6:06Speaker 2: questo tuo papà l'ha capito in pieno e l'ha dedicato
- 6:10Speaker 2: alle persone comuni. che ancora oggi vivono in questa situazione
- 6:13Speaker 4: assolutamente
- 6:14Speaker 2: sì però dove nasce il sogno? qual è il primo luogo?
- 6:18Speaker 2: il luogo iniziale da dove parte tutto? voi siete di
- 6:20Speaker 2: Carnago noi siamo di
- 6:21Speaker 4: Carnago se mi chiedi perché siamo finiti a Somma faccio
- 6:26Speaker 4: fatica a ricordarmelo ti dico la verità però tutto nacque
- 6:30Speaker 4: ed è ancora lì in piazza Scipione a Somma Lombardo
- 6:34Speaker 4: che è tutto nell'ex conventino delle sorellaiche di Sant'Angelo Americi
- 6:40Speaker 4: All'epoca l'associazione che fondò papà si chiamava Associazione per andare oltre,
- 6:45Speaker 4: ma proprio perché il titolo dell'associazione era proprio indicativo, bisogna
- 6:52Speaker 4: andare oltre quello che è il trauma, il dramma e
- 6:55Speaker 4: tutto quello che si vive. Da lì le suore ci diedero,
- 7:00Speaker 4: incomodato gratuito, ventennale, l'edificio. a patto e condizione che però
- 7:06Speaker 4: venisse parzialmente ristrutturato e modernizzato. E così papà e i
- 7:12Speaker 4: suoi soci, i suoi associati, fecero. Quindi la cosa più
- 7:17Speaker 4: bella è stata nel 2021, quando la congregazione delle suori di
- 7:24Speaker 4: Sant'Angelo Americi chiamarono papà e gli dissero, caro Erminio, dal
- 7:30Speaker 4: momento in cui tu hai mantenuto le promesse, noi manteniamo
- 7:34Speaker 4: invece una nostra promessa che ci siamo fatti interne, cioè
- 7:38Speaker 4: ti doniamo l'immobile. Al che ricordo papà Giorgio Pedrini, l'attuale
- 7:44Speaker 4: presidente della fondazione che saluto, persona splendida, il povero Gianni Dettoni,
- 7:50Speaker 4: che era il nostro ex segretario storico, persona di un'umanità incredibile,
- 7:57Speaker 4: ci guardammo tutti negli occhi e abbiamo detto... Ma è
- 7:59Speaker 4: uno scherzo? No, non era uno scherzo. Noi qualche settimana
- 8:03Speaker 4: dopo eravamo a Milano col notaio a firmare l'atto di
- 8:06Speaker 4: donazione che le suore ci donavano.
- 8:10Speaker 2: E quello è stato il primo nucleo dove siete riusciti
- 8:14Speaker 2: a creare qualcosa?
- 8:16Speaker 4: Assolutamente sì. Oggi, grazie alla nostra partecipata cooperativa 98, all'interno dell'edificio
- 8:24Speaker 4: di Piazza Scipione... Esiste la Casa Amica, dove ci sono 5 appartamenti, 4
- 8:33Speaker 4: per l'esattezza, il quinto è in fase di ristrutturazione, dove
- 8:37Speaker 4: già convivono dei soggetti, dei ragazzi con disabilità acquisita cosiddetta leggera.
- 8:44Speaker 4: E quindi già attivo questo, già questo è attivo lì
- 8:48Speaker 4: in Piazza Scipione. La ghianda è un'altra cosa. E poi
- 8:51Speaker 2: ne parleremo. Allora, a questo punto chiederei a Simone Turati,
- 8:57Speaker 2: che conosce molto bene questa realtà della casa amica, come
- 9:02Speaker 2: funziona e come la gestite?
- 9:06Speaker 5: Allora, innanzitutto volevo ricordare che, per fortuna, grazie alla lungimiranza
- 9:12Speaker 5: di persone come Erminio e come la dottoressa Norma Mazzetto
- 9:20Speaker 5: e il vicepresidente Paolo Colombani, si è potuto realizzare dei
- 9:24Speaker 5: progetti che vanno a coprire un forte vuoto buco dal
- 9:29Speaker 5: punto di vista sociosanitario, che vengono a incontrare i familiari
- 9:34Speaker 5: e i pazienti subito dopo la fine dell'ospedalizzazione e del
- 9:38Speaker 5: percorso riabilitativo. Era così 25 anni fa e è così ora.
- 9:43Speaker 5: molto spesso anche oggi, se non ci fossero questi enti
- 9:45Speaker 5: del terzo settore, fondazioni cooperative, sarebbe ancora più problematico, ma
- 9:51Speaker 5: detto ciò volevo sottolineare che la legge dopo di noi
- 9:54Speaker 5: e il pensiero appunto di Erminio, di Paolo, di Norma,
- 9:58Speaker 5: ci hanno portato a realizzare dei progetti e è uscita
- 10:03Speaker 5: anche una legge con dei fondi, che non è così scontato,
- 10:07Speaker 5: che ci possono aiutare e possono aiutare soprattutto familiari e pazienti.
- 10:12Speaker 5: Ma oltre al dopo di noi, che è il pensiero
- 10:15Speaker 5: appunto di quello che verrà dopo, è molto importante e
- 10:17Speaker 5: noi lavoriamo anche sul durante noi. Nel
- 10:21Speaker 2: senso
- 10:22Speaker 5: che appunto esistono dei centri socioeducativi La Progetto 98 nasce ovviamente
- 10:28Speaker 5: nell'anno 1998 e trovo una sinergia molto forte appunto con la
- 10:34Speaker 5: fondazione e da lì agiscono in sintonia e hanno realizzato
- 10:38Speaker 5: dei centri socioeducativi per persone con disabilità acquisita. Perché la
- 10:43Speaker 5: disabilità acquisita...
- 10:44Speaker 2: E adesso la spieghiamo perché c'è una differenza importante tra
- 10:49Speaker 2: disabilità acquisita e disabilità congenita.
- 10:51Speaker 5: Assolutamente. perché, come ci dicevamo un po' anche prima, abbiamo
- 10:55Speaker 5: chiacchierato precedentemente
- 10:57Speaker 2: giustamente
- 10:58Speaker 5: e la disabilità acquisita ha una differenza molto importante. L'evento
- 11:06Speaker 5: neurologico crea un prima e un dopo. E questo prima
- 11:10Speaker 5: e dopo è molto sentito dai familiari e dai pazienti,
- 11:15Speaker 5: perché dà una vita con lavoro, famiglia, amici, socialità, interessi,
- 11:23Speaker 5: si passa spesso uno stravolgimento e questo trauma non solo
- 11:27Speaker 5: neurologico coinvolge anche i familiari a livello psicologico e di assistenza.
- 11:34Speaker 5: E in questo caso appunto si inseriscono queste realtà sia
- 11:38Speaker 5: dal punto di vista socioeducativo sia dal punto di vista residenziale.
- 11:42Speaker 5: Residenziale però con un'intensità di cura più bassa delle residenzialità
- 11:52Speaker 5: per i disabili E quindi si sono andate a creare
- 11:56Speaker 5: appunto due centri, uno è la Casa Amica che è
- 11:59Speaker 5: oggi attivo e lavora su una bassa intensità di assistenza
- 12:04Speaker 5: tentando di sviluppare il più possibile le autonomie delle persone
- 12:08Speaker 5: che appunto tentano di recuperare dal punto di vista sia
- 12:11Speaker 5: cognitivo che comportamentale che dal punto di vista affettivo e
- 12:14Speaker 5: relazionale per ritrovare un posto che possono chiamare casa e
- 12:18Speaker 5: ritrovare delle libertà che non è così scontato avere in
- 12:22Speaker 5: questi casi. La ghianda invece sarà la nuova residenzialità che
- 12:26Speaker 5: si è creata grazie alla Fondazione Carabelli e alla Fondazione
- 12:29Speaker 5: Cariplo e andrà a lavorare con persone un po' più gravi,
- 12:34Speaker 5: quindi con un livello di assistenza diciamo medio. Quindi si
- 12:38Speaker 5: va a inserire tra una bassa intensità di assistenza e
- 12:41Speaker 5: vigilanza a un'intensità alta come possono essere le RSD, le
- 12:46Speaker 5: Residenze per Disabili. In questo caso si andrà ancora una
- 12:49Speaker 5: volta a tentare di sfruttare le... le risorse delle persone,
- 12:54Speaker 5: le risorse che sono rimaste per garantire una migliore qualità
- 12:59Speaker 5: di vita, delle autonomie e ai familiari e ai pazienti
- 13:03Speaker 5: proprio una prospettiva futura e una casa.
- 13:08Speaker 2: Assolutamente, è appunto anche una possibilità di, dopo di noi,
- 13:14Speaker 2: poter continuare a vivere in Più autonomamente possibile.
- 13:18Speaker 5: Più autonomamente e sgravando appunto i familiari che possono
- 13:21Speaker 2: essere mogli
- 13:22Speaker 5: mariti, padri, figli, dal pensiero di cosa succederà dopo. Ecco,
- 13:28Speaker 5: dopo c'è qualcosa e qualcosa che tenta di migliorare la
- 13:32Speaker 5: condizione dei loro familiari.
- 13:34Speaker 2: E la tua figura di neuropsicologo in tutto questo? Come
- 13:37Speaker 2: si inserisce? Di cosa ti occupi in particolare?
- 13:40Speaker 5: Allora, il neuropsicologo e la neuropsicologa sono delle figure che
- 13:45Speaker 5: diciamo emergono negli ultimi decenni e noi ci occupiamo di
- 13:51Speaker 5: valutare ed eventualmente riabilitare le funzioni cognitive che vengono danneggiate
- 13:56Speaker 5: a seguito di eventi neurologici quali traumi cranici ictus e
- 14:01Speaker 5: malattie neurodegenerative quindi attraverso dei test standardizzati e scientificamente validati
- 14:08Speaker 5: andiamo a comprendere come funzionano a seguito del danno attenzione
- 14:12Speaker 5: memoria linguaggio ma anche tutti quegli aspetti che riguardano il
- 14:16Speaker 5: comportamento e l'affettività. E in ambito ospedaliero appunto creiamo questa
- 14:23Speaker 5: valutazione che aiuta e ci inseriamo nell'ambito riabilitativo. Per quanto
- 14:28Speaker 5: riguarda la fase successiva, tutto quello che viene dopo l'ospedalizzazione,
- 14:31Speaker 5: dove proprio c'è, manca un po' e c'è un po'
- 14:34Speaker 5: questo vuoto sociosanitario dove tentiamo di inserirci noi, il neuropsicologo
- 14:39Speaker 5: e la neuropsicologa lavorano con gli assistenti sociali per far
- 14:42Speaker 5: capire quali sono effettivamente i bisogni e quali possono essere
- 14:47Speaker 5: le prospettive future, dal punto di vista per esempio del
- 14:50Speaker 5: rinserimento lavorativo, sociale, quali sono le risorse di questi pazienti
- 14:56Speaker 5: che sono tutti uno diverso dall'altro, perché esperienze diverse, danni diversi,
- 15:02Speaker 5: creano quadri cognitivi e comportamentali molto differenti e anche a
- 15:05Speaker 5: livello motorio spesso. E quindi una figura così esperta e
- 15:10Speaker 5: specifica come il neuropsicologo può aiutare i sedenti sociali, educatori
- 15:15Speaker 5: e familiari che nel quotidiano vivono e o lavorano con
- 15:19Speaker 5: persone con disabilità acquisita
- 15:22Speaker 2: Molto bene, grazie per questa spiegazione. Io mi fermerei per
- 15:25Speaker 2: una pausa musicale e poi torniamo insieme a chiacchierare. Grazie.
- 15:44Speaker 2: Carabelli qui a Social Time con Paolo Carabelli che fa
- 15:49Speaker 2: parte del Consiglio di Amministrazione e insieme anche a Simone
- 15:54Speaker 2: Turati che invece lavora per Progetto 98 fa parte proprio anche
- 15:58Speaker 2: del Consiglio di Amministrazione Progetto 98 ed è neuropsichiatra allora ci
- 16:03Speaker 2: siamo neuropsicologo lo sapevo che l'avrei sbagliata prima o poi
- 16:07Speaker 2: durante la diretta lo sapevo Paolo Parliamo del progetto della Ghianda,
- 16:14Speaker 2: perché questo progetto, insomma, sudatissimo ha una storia lunga, però
- 16:20Speaker 2: sta arrivando a compimento con un grande sforzo collettivo da
- 16:23Speaker 2: parte dei territori
- 16:25Speaker 4: Allora, Residenza della Ghianda che cos'è? È in frazione mezzana,
- 16:30Speaker 4: sempre nel comune di Somma, di fianco alla chiesa della
- 16:35Speaker 4: Madre della Ghianda, quindi bellissimo. Luogo molto bello. Molto bello, sì.
- 16:41Speaker 4: Il progetto nasce nel 2018 col buon Gianni Dettoni, il nostro
- 16:45Speaker 4: storico segretario, che ci disse sull'onda del famoso dopo di noi,
- 16:50Speaker 4: dobbiamo strutturarci di più. Al che Giorgio, papà Erminio e quant'altro,
- 16:56Speaker 4: sì ma ci serve qualcosa. Grazie anche al comune di
- 17:01Speaker 4: Sommalombardo e alla partecipata del comune, quindi la SPESSE, siamo
- 17:06Speaker 4: riusciti a trovare questo famoso lascito Ielli che era incompiuto
- 17:10Speaker 4: da più di 30 anni di proprietà del comune il quale
- 17:15Speaker 4: comune se ne fece carico dell'abbattimento strutturale totale e ci
- 17:22Speaker 4: diede il terreno per 30 anni rinnovabili a parte condizione che
- 17:30Speaker 4: noi potessimo sviluppare il nostro progetto e così abbiamo cominciato.
- 17:35Speaker 4: Poi dopo purtroppo è arrivato il Covid, quindi ha bloccato
- 17:37Speaker 4: un po' tutto, ci sono state parecchie peripersie a livello amministrativo,
- 17:42Speaker 4: burocratico e quant'altro, ma siamo riusciti. E a luglio dell'anno
- 17:45Speaker 4: scorso abbiamo firmato i contratti d'appalto e il cantiere si
- 17:51Speaker 4: è aperto. Il cantiere si è aperto oggi a distanza
- 17:55Speaker 4: esattamente di un anno. Devo dire che abbiamo trovato un
- 17:59Speaker 4: appaltatore che l'azienda si chiama... permettetemi se posso
- 18:04Speaker 2: dirlo
- 18:05Speaker 4: la costruiamo SRL di Roesio, che è Vercelli, persone squisite,
- 18:13Speaker 4: hanno mantenuto le promesse. Mantenuto le promesse significa che se
- 18:17Speaker 4: tutto va come deve andare, tra gennaio e febbraio, sono
- 18:21Speaker 4: magari pessimista, riusciamo ad inaugurare il tutto. E che cos'è questo?
- 18:28Speaker 4: È un edificando totalmente nuovo, Proprio per il discorso del
- 18:33Speaker 4: dopo di noi, come diceva prima il nostro Simone. Cioè
- 18:38Speaker 4: con degli appartamenti dove verranno sostanzialmente ad abitare questi ragazzi
- 18:45Speaker 4: sul dopo di noi che hanno una disabilità media, come
- 18:50Speaker 4: diceva giustamente Simone, e quindi diamo la possibilità a loro
- 18:54Speaker 4: di
- 18:54Speaker 3: ristrutturarsi
- 18:55Speaker 4: di rientrare nel sociale e di avere una loro vita.
- 18:59Speaker 4: una loro vita, cioè quello che era il desiderio dei
- 19:01Speaker 4: soci fondatori della Fondazione Carabelli,
- 19:04Speaker 2: cioè aiutare le famiglie. Quindi si va a compiere questo sogno,
- 19:08Speaker 2: si va a realizzare definitivamente questo sogno. Simone, vuoi entrare
- 19:12Speaker 2: un po' nello specifico della struttura? Come sarà fatta? Quante
- 19:16Speaker 2: persone potranno ospitare? Certo, certo
- 19:19Speaker 5: Allora, il piano prevede due appartamenti e ognuno dei due
- 19:23Speaker 5: appartamenti che saranno speculari avranno ovviamente tutta una predisposizione dal
- 19:29Speaker 5: punto di vista architettonico e anche domotico predisposta per la disabilità.
- 19:36Speaker 5: Inoltre saranno due appartamenti, 4 più 4 posti e ogni stanza sarà
- 19:42Speaker 5: dotata del proprio bagno autonomo e quindi ogni persona potrà
- 19:46Speaker 5: vivere anche un suo spazio di autonomia e condividerà la cucina.
- 19:53Speaker 5: Ci saranno... due operatori tendenzialmente questo sarà ancora da verificare
- 19:59Speaker 5: in modo più preciso ma condivideranno gli spazi comuni, condivideranno
- 20:04Speaker 5: la socialità ma avranno una loro parte quindi la loro
- 20:08Speaker 5: privacy la loro intimità con una stanza con bagno autonomo
- 20:12Speaker 5: e tutto quello di cui possono aver bisogno e come
- 20:15Speaker 5: dicevo questo sarà un servizio a media intensità quindi per
- 20:20Speaker 5: disabili che hanno delle autonomie di base ma Il nostro
- 20:25Speaker 5: lavoro è quello di continuare a progredire e far sì
- 20:28Speaker 5: che queste autonomie migliorino sempre proprio appunto per una prospettiva
- 20:31Speaker 5: di miglioramento e per una qualità di vita sempre migliore.
- 20:37Speaker 2: Certo. Chi dobbiamo ringraziare oltre al Comune di Somma Lombardo? Bravo, bravo,
- 20:42Speaker 4: bravo. Perché era una cosa che ci tenevo particolarmente. Tutto
- 20:45Speaker 4: questo progetto che stiamo finalizzando ovviamente portato avanti all'inizio nel 2018,
- 20:53Speaker 4: grazie a Fondazione Cariplo. Fondazione Cariplo, posso dirlo semplicemente e tranquillamente,
- 20:59Speaker 4: ma col cuore in mano, ha contribuito e sta contribuendo
- 21:03Speaker 4: con un contributo di 1 milione e 50 mila euro. E quindi
- 21:10Speaker 4: sicuramente questa grossa somma è deliberata e erogata fa sì
- 21:20Speaker 4: e fa capire l'importanza del progetto. Noi abbiamo bisogno comunque
- 21:25Speaker 4: di tanto aiuto, di tanto aiuto
- 21:27Speaker 3: vuol dire
- 21:27Speaker 4: fare rete, imprese, cittadini, chi mette risorse economiche, chi mette
- 21:32Speaker 4: tempo libero, chi mette competenze, abbiamo comunque bisogno. E quindi
- 21:37Speaker 4: è fondamentale farci conoscere sul territorio per questa cosa, perché...
- 21:45Speaker 4: Le persone passano, quindi noi non ci saremo più, ma
- 21:49Speaker 4: il mattone, la ghianda resterà. E
- 21:51Speaker 2: quindi questa è una
- 21:51Speaker 4: cosa bellissima
- 21:52Speaker 2: Come si può contribuire? So che c'è un sito internet, no? Certo,
- 21:57Speaker 2: c'è un sito internet
- 21:58Speaker 4: al quale si può fare il cosiddetto Dona Ora. piuttosto
- 22:02Speaker 4: che siamo sui social, noi abbiamo Rosaria che è bravissima
- 22:07Speaker 4: Rosaria
- 22:08Speaker 2: Io è l'ospite non parlante di oggi però sta dirigendo
- 22:13Speaker 2: da dietro
- 22:14Speaker 4: che è bravissima a seguirci sui social e di conseguenza
- 22:18Speaker 4: ci stiamo facendo conoscere nonostante siamo tanti anni sul territorio
- 22:24Speaker 4: ma con l'avvento della ghianda stiamo forse mettendo la quinta.
- 22:30Speaker 4: Quindi questo è importante per noi.
- 22:32Speaker 2: Allora, quindi noi non possiamo fare altro che invitare chiunque
- 22:37Speaker 2: voglia sostenere questo progetto a dare una mano, a contribuire,
- 22:41Speaker 2: a informarsi chiaramente attraverso il sito internet, ma c'è anche
- 22:45Speaker 2: la pagina Instagram, penso anche la pagina Facebook di Ustrosaria.
- 22:50Speaker 2: dove potete trovare tutte le informazioni del caso e poi
- 22:55Speaker 2: dobbiamo ringraziare anche Giorgio Pedrini che è una figura fondamentale
- 23:02Speaker 4: è il nostro presidente è una bellissima persona non devo
- 23:09Speaker 4: aggiungere altro è una persona fantastica ed è il nostro
- 23:13Speaker 4: presidente e lui mi dice il mio sogno è arrivare
- 23:19Speaker 4: al taglio del nastro e poi dopo ti arrangi tu.
- 23:26Speaker 4: Da un certo punto di vista egoisticamente vorrei che il
- 23:28Speaker 4: taglio del nastro sia un po' più
- 23:30Speaker 2: avanti perché me lo godo
- 23:31Speaker 4: ancora un
- 23:31Speaker 2: po'. Facciamo le nostre domande classiche. Qual è il momento
- 23:41Speaker 2: più emozionante che hai vissuto in questi anni? di impegno
- 23:45Speaker 2: all'interno di questa fondazione un momento proprio che ti ha
- 23:47Speaker 2: lasciato lì
- 23:48Speaker 4: ma allora sì è stato il giorno in cui e
- 23:56Speaker 4: lo ricordo con particolare emozione quando papà con Gianni Dettoni
- 24:07Speaker 4: gli fu comunicato dalla congregazione delle suore di Sant'Angelo Americi
- 24:12Speaker 4: Carlo Erminio dopo tutto quello che avete fatto in questi 25 anni,
- 24:17Speaker 4: abbiamo deciso di donarvi l'immobile di Piazza Scipione. Ecco, io
- 24:22Speaker 4: ho visto negli occhi dei cosiddetti vecchi soci fondatori un'emozione fanciullesca.
- 24:32Speaker 4: E quindi questa è un'immagine che difficilmente mi scorderò, mi
- 24:36Speaker 4: porterò sempre nel mio cassetto dei ricordi
- 24:38Speaker 2: Molto bene. Se invece vi chiedo qual è il sogno impossibile...
- 24:43Speaker 2: della Fondazione Carabelli... e anche di... Progetto 98... qual è? se
- 24:48Speaker 2: c'è ancora un sogno impossibile... il grande sogno è la ghiandama... sì...
- 24:53Speaker 4: il sogno impossibile... te lo dico fra 50 anni... perché sinceramente...
- 24:59Speaker 2: prima me l'hai detto un po' il sogno impossibile... quello
- 25:02Speaker 2: di replicare un modello... sì... che
- 25:04Speaker 4: sia certo che... che noi che siamo dei... tra virgolette
- 25:09Speaker 4: dei pionieri... da questo punto di vista... che ci fosse
- 25:13Speaker 4: ancora maggiore e più attenzione a questi ragazzi e queste
- 25:17Speaker 4: problematiche e che sia un progetto che possa portare sviluppo
- 25:23Speaker 4: anche in altri posti, anche magari con tanta enfasi a
- 25:28Speaker 4: livello nazionale, sì che possa essere visto come cavolo, che
- 25:33Speaker 4: bella cosa che avete fatto, il famoso effetto wow, ma
- 25:37Speaker 4: a che pro? per coloro che sono cosiddetti soggetti fragili
- 25:42Speaker 4: e non hanno la fortuna di essere qua a parlare
- 25:44Speaker 4: di quello di cui stiamo creando.
- 25:46Speaker 2: E non stiamo parlando di poche persone, perché stiamo parlando
- 25:49Speaker 2: di centinaia di migliaia di persone che in Italia vivono
- 25:53Speaker 2: questa situazione, collegate ai familiari e possiamo raggiungere anche tranquillamente
- 25:58Speaker 2: il milione di persone coinvolte. Assolutamente sì, anche di
- 26:01Speaker 5: più. E la cosa importante è che... portare dei modelli
- 26:05Speaker 5: simili a livello nazionale creerebbe non solo un miglioramento della
- 26:09Speaker 5: qualità della vita dei pazienti dei familiari ma anche un
- 26:16Speaker 5: grosso risparmio e qui lo dico per facilitare la diffusione
- 26:20Speaker 5: del modello perché come sappiamo si arriva sempre a fare
- 26:23Speaker 5: i conti con i numeri e creare delle situazioni di
- 26:29Speaker 5: assistenza leggera o media ma specifiche delle tentativi di reinserimento lavorativi,
- 26:37Speaker 5: familiari e sociali specifici per i pazienti con cerebrolesione acquisita
- 26:43Speaker 5: aumenta la probabilità che questi vadano a buon fine di
- 26:45Speaker 5: molto e quindi creano anche un vantaggio e un risparmio
- 26:49Speaker 5: dal punto di vista sociosanitario non indifferente. Chiaramente all'inizio c'è
- 26:53Speaker 5: bisogno di investimenti ma quando partono i risultati poi si vedono.
- 26:58Speaker 2: Assolutamente sì, ma pensiamo semplicemente ai servizi sociali. che nei
- 27:02Speaker 2: comuni magari devono occuparsi di famiglie che finiscono anche in povertà,
- 27:08Speaker 2: perché poi c'è chi perde il lavoro per stare dietro
- 27:11Speaker 2: magari al figlio in difficoltà, oppure i problemi psichiatrici che
- 27:15Speaker 2: derivano magari dal non essere seguiti dopo magari un incidente
- 27:22Speaker 2: che ti ha creato una disabilità cognitiva importante. Certo, certo.
- 27:27Speaker 2: se noi andiamo a vedere proprio come si riversa sulla
- 27:30Speaker 2: società questo sono costi sicuramente molto grossi perché
- 27:35Speaker 5: ricadono come dicevi tu sull'aspetto psicologico e quindi anche i
- 27:38Speaker 5: familiari effettivamente possono perdere il lavoro, occuparsene meno e ricadere
- 27:44Speaker 5: sulle famiglie ma poi se le famiglie non ce la
- 27:46Speaker 5: fanno sono i comuni a doversi
- 27:47Speaker 2: occupare e
- 27:49Speaker 5: spesso si arriva appunto a residenzialità ad alta intensità dove
- 27:52Speaker 5: i costi sono più alti e le autonomie magari non
- 27:56Speaker 5: sono state sviluppate e la qualità della vita, la libertà
- 28:01Speaker 5: per i pazienti è sicuramente più bassa.
- 28:04Speaker 2: E allora, lunga vita alla Fondazione Carabelli e in bocca
- 28:08Speaker 2: al lupo per la chiusura del cantiere della Ghianda che
- 28:12Speaker 2: tornerete sicuramente a raccontarci qui a Materia o in radio
- 28:17Speaker 2: o su Varese News, sicuramente ne parleremo. e in bocca
- 28:20Speaker 2: al lupo anche a Progetto 98 grazie per essere venuti grazie
- 28:22Speaker 2: a tutti