Latest / SULLA SCENA DEL CRIMINE / SERIAL KILLER #1 - Angelo Izzo, il Mostro che poteva essere fermato
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- 0:24Speaker 2: Perché Angelo Izzo è il mostro che poteva essere fermato?
- 0:28Speaker 2: Il motivo sta nella sua vita, costellata di crimini annunciati
- 0:32Speaker 2: e di incredibili perizie. Da un lato quelle dei professionisti, criminologi, psichiatri,
- 0:38Speaker 2: grafologi che hanno sempre avvisato della sua pericolosità. Dall'altro quelle
- 0:44Speaker 2: di chi è stato sempre manipolato e ingannato da un
- 0:47Speaker 2: uomo che si è fatto passare per un esempio di redenzione.
- 0:51Speaker 2: Incredibilmente sono state accolte le seconde. Questa è la storia
- 0:56Speaker 2: di Angelo Izzo, un serial killer italiano. Le donne sono
- 1:03Speaker 2: solo dei pezzi di carne. Mi rendo conto che talvolta
- 1:06Speaker 2: ho commesso cose crudeli, ma seppure provo dei rimorsi non
- 1:09Speaker 2: mi sembra il caso di esibirli. Questo ha detto Angelo Izzo,
- 1:14Speaker 2: meglio noto come il mostro del circeo, nel corso di
- 1:16Speaker 2: diverse interviste. Izzo, pluriomicidia seriale anche per un errore del
- 1:22Speaker 2: sistema giudiziario, è uno psicopatico, o meglio un individuo affetto
- 1:26Speaker 2: da disturbo antisociale della personalità. Niente empatia, nessun rimorso e
- 1:32Speaker 2: come dice lui, anche se li avesse, perché mostrarli? Arrestato
- 1:38Speaker 2: nel 1975 per lo stupro e l'omicidio di Maria Rosaria Lopez, 19 anni,
- 1:43Speaker 2: e per lo stupro e il tentato omicidio di Donatella Colasanti,
- 1:46Speaker 2: di soli 17 anni, che si salvò fingendosi morta, evase una
- 1:51Speaker 2: prima volta nel 1993 durante un permesso premio. Premio per cosa poi?
- 1:57Speaker 2: Catturato in Francia, dichiarò tranquillamente che voleva farsi una vacanza.
- 2:02Speaker 2: Ma nonostante questo, per lui, arrivarono altri premi, altri permessi,
- 2:07Speaker 2: anche la semilibertà. Nel 2005, grazie al sistema cieco che continuava
- 2:12Speaker 2: a dichiararlo un uomo nuovo, un uomo redento, quasi un
- 2:15Speaker 2: esempio per tutti, uccise ancora, perché si trovava in libertà.
- 2:20Speaker 2: Altre due donne caddero sotto le sue mani. Maria Carmela
- 2:24Speaker 2: Linciano e sua figlia Valentina di soli 14 anni, perché un
- 2:28Speaker 2: uomo così non guarisce mai. Come si diventa un mostro?
- 2:34Speaker 2: È possibile cogliere dei segnali, un'inquietudine e dei comportamenti che
- 2:39Speaker 2: possano farci capire prima che abbiamo davanti? La risposta è sì,
- 2:43Speaker 2: ma allo stesso tempo è no. Sì, perché ogni assassino
- 2:47Speaker 2: seriale condivide dei tratti che si manifestano quasi sempre e
- 2:51Speaker 2: nello stesso modo. No, perché nella vita tutto può cambiare.
- 2:55Speaker 2: In quella di Itzo però i segni ci sono sempre
- 2:58Speaker 2: stati e da manuale. Il perché non li si è
- 3:01Speaker 2: visti o non li si è voluti vedere lo scopriremo
- 3:04Speaker 2: analizzando la sua storia. Una storia nella quale manca però
- 3:08Speaker 2: quell'infanzia di abusi e maltrattamenti che spesso si ritrova nella
- 3:11Speaker 2: genesi dei serial killer. Primo di quattro figli, Angelo Itzo
- 3:17Speaker 2: nasce il 23 agosto del 1955 a Roma. La sua è quella
- 3:23Speaker 2: che si definisce una famiglia bene. Il padre fa il
- 3:26Speaker 2: costruttore e la madre, pur laureata in lettere, sceglie la
- 3:29Speaker 2: vita casalinga per dedicarsi ai figli. Angeli è un pariolino,
- 3:33Speaker 2: come si dice a Roma, perché vive in uno dei
- 3:35Speaker 2: quartieri più esclusivi della capitale, i Parioli. Per lui solo
- 3:40Speaker 2: scuole private, come il San Leone Magno. La scuola però
- 3:43Speaker 2: non sembra essere altrettanto interessante della politica, della droga e
- 3:47Speaker 2: dei festini. anche perché i suoi voti non sono mai
- 3:50Speaker 2: stati brillanti, nemmeno durante gli anni della facoltà di medicina.
- 3:55Speaker 2: Ad Angelo piacevano la vela, l'equitazione, le arti marziali. E
- 3:59Speaker 2: se nell'infanzia mancano i tipici segni dell'abuso che possono creare
- 4:03Speaker 2: un criminale seriale, nell'adolescenza invece si ritrovano tutti. Il tratto
- 4:10Speaker 2: antisociale viene subito fuori. A 14 anni Izzo, già iscritto da
- 4:15Speaker 2: un anno alla Giovani Italia, associazione che faceva capo al
- 4:18Speaker 2: movimento social italiano viene espulso da quel gruppo assieme a
- 4:22Speaker 2: quello che diventerà uno dei suoi complici nel massacro del
- 4:25Speaker 2: cerceo andrea ghira il motivo è la sua partecipazione a
- 4:29Speaker 2: un giro di motorini rubati maizzo anziché pentirsi inizia a
- 4:33Speaker 2: delinquere in maniera seriale si definisce militante di estrema destra
- 4:38Speaker 2: e manifesta tutti i comportamenti tipici di un criminale sociopatico
- 4:43Speaker 2: furto distruzione della cosa altrui stupro Izzo arriva alla notte
- 4:50Speaker 2: del massacro del Circeo con una condanna di due anni
- 4:53Speaker 2: e mezzo per violenza carnale, che però non lo sconta,
- 4:56Speaker 2: usufruendo già all'epoca di uno sconto di pena che lo
- 4:59Speaker 2: porta a uscire con la condizionale solo dopo pochi mesi.
- 5:03Speaker 2: A quei tempi lo stupro era considerato solo un reato
- 5:06Speaker 2: contro la morale e si dovrà attendere fino al 1996 per
- 5:11Speaker 2: veder riconosciuta la lesa persona nella violenza carnale. Fu lo
- 5:15Speaker 2: stesso massacro del Circeo che diede una spinta alla legge,
- 5:18Speaker 2: con le imponenti manifestazioni delle donne e delle femministe che
- 5:22Speaker 2: rivendicavano la loro dignità. I reati e i comportamenti devianti
- 5:28Speaker 2: che Izzo mette in atto negli anni della sua adolescenza
- 5:31Speaker 2: verranno fuori nel 1995, quando lui stesso li metterà agli atti
- 5:37Speaker 2: della sentenza del giudice istruttore presso il Tribunale Civile Penale
- 5:41Speaker 2: di Milano, Guido Salvini, per la strage di Piazza Fontana
- 5:45Speaker 2: e altri attentati. Scrive il giudice a pagina 80« Angelo Izzo,
- 5:50Speaker 2: dopo la sua dissennata fuga dell'agosto 1993, si è risolto a
- 5:56Speaker 2: raccontare per intero la sua esperienza politico- eversiva precedente al suo
- 5:59Speaker 2: arresto per i fatti del Circeo. Esperienza fatta di crimini
- 6:04Speaker 2: come quello per cui è indiziato in questa ordinanza, sotto
- 6:07Speaker 2: il profilo del concorso nel reperimento e nel trasporto in
- 6:10Speaker 2: Calabria dell'esplosivo usato per gli attentati del 1972». Molte sono però
- 6:18Speaker 2: le testimonianze e le confessioni fatte da Izzo che non
- 6:22Speaker 2: vengono e non verranno credute. Mitomania? Verità ormai non più riconosciuta? Inattendibilità?
- 6:29Speaker 2: Tentativi di ottenere sconti di pene e permessi premio? Sta
- 6:32Speaker 2: di fatto che la sua militanza politica, deviata negli anni 70,
- 6:36Speaker 2: era solo l'inizio della sua carriera criminale. Quel delitto non
- 6:44Speaker 2: è nato da un festino a base di alcol e
- 6:46Speaker 2: droga finito in tragedia, ma da una lucida premeditazione. Così
- 6:51Speaker 2: lo stesso Izzo definisce uno dei massacri più efferati della
- 6:55Speaker 2: recente cronaca nera italiana. La medesima lucida premeditazione che lo porterà,
- 7:00Speaker 2: vent'anni più tardi, a ripetere lo stesso gesto, incredibilmente grazie
- 7:05Speaker 2: alla semilibertà di cui godeva e ai permessi che gli
- 7:08Speaker 2: sono sempre stati concessi. È la notte tra il 29 e
- 7:12Speaker 2: il 30 settembre del 1975 quando Angelo Izzo, Andrea Ghira e Gianni
- 7:18Speaker 2: Guido portano due studentesse, Maria Rosaria Lopez di 19 anni e
- 7:23Speaker 2: Donatella Colasanti di appena 17, in una villa in località Sabaudia,
- 7:28Speaker 2: presso il Monte Circeo. Per un giorno e mezzo le
- 7:33Speaker 2: due ragazze si trovarono prigioniere vittime di tre sadici, violentate
- 7:37Speaker 2: e seviziate. Maria Rosaria non superò quelle torture e dopo
- 7:41Speaker 2: ore di agonia Izzo e gli altri la affogarono nella
- 7:44Speaker 2: vasca da bagno. Donatella tramortita si salvò la vita fingendosi morta.
- 7:50Speaker 2: I tre criminali avvolsero entrambe in sacchi di plastica come
- 7:53Speaker 2: spazzatura e a salvare Donatella fu paradossalmente la crudeltà dei
- 7:58Speaker 2: tre che per andare tranquillamente a cena a casa la
- 8:01Speaker 2: lasciarono all'interno del bagagliaio della macchina di guido. Allertato dai
- 8:06Speaker 2: lamenti della ragazza fu un metro notte a liberarla. Le
- 8:10Speaker 2: forze dell'ordine li arrestarono e processarono. Ghira si rese latitante
- 8:14Speaker 2: e Itzo e Guido vennero condannati in primo grado all'ergastolo.
- 8:19Speaker 2: Se in aula Itzo ha sempre mostrato il suo lato narcisistico,
- 8:22Speaker 2: concedendo interviste e parlando con disprezzo delle sue vittime, in
- 8:27Speaker 2: carcere ha invece utilizzato la manipolazione, riuscendo a convincere i
- 8:30Speaker 2: periti ed esperti di essere un uomo nuovo. Nel 1985 si
- 8:38Speaker 2: dichiara un pentito e afferma Ho deciso di collaborare con
- 8:42Speaker 2: la giustizia non per motivi utilitaristici né perché deluso dall'attività
- 8:47Speaker 2: politica nella quale non ho profuso molto sforzo e molta intelligenza.
- 8:51Speaker 2: La mia decisione, presa con difficoltà, è dovuta a motivazioni morali,
- 8:56Speaker 2: alla necessità maturata in carcere di riparare un delitto che
- 9:00Speaker 2: ora non esito a definire ripugnante e di fermare eventuali
- 9:04Speaker 2: meccanismi atroci ancora in atto. Peccato che a distanza di
- 9:08Speaker 2: anni ne commetterà un altro identico di delitto. Peccato che
- 9:12Speaker 2: dopo l'evasione del 1993, Izzo dal carcere si dichiara nuovamente pentito,
- 9:18Speaker 2: confessando diversi stupri e sette omicidi. Ma quasi nessuno riesce
- 9:23Speaker 2: a riscontrare i fatti. Come quando si accusa dello stupro
- 9:27Speaker 2: di Rossella Corazzin, una ragazza di soli 17 anni scomparsa nel 1975
- 9:31Speaker 2: in Umbria. accuse che non sono mai volte al perdono
- 9:37Speaker 2: o all'espiazione della pena. Non volevo togliermi un peso, semplicemente
- 9:41Speaker 2: volevo confessare alcuni dei fatti ai quali ho partecipato nell'ambito
- 9:45Speaker 2: di una ricostruzione storico- giudiziaria. Non mi sarebbe spiaciuto avere dei
- 9:49Speaker 2: vantaggi riguardo alla pena, ma l'attenzione è l'ultima cosa che
- 9:53Speaker 2: mi interessava. Ci sono parecchie altre cose, dice, ma sinceramente
- 9:57Speaker 2: sono stanco di avere a che fare con investigatori ai
- 10:00Speaker 2: quali dovrei fornire io le prove. Le violenze carnali che
- 10:03Speaker 2: ho commesso, continua, facevano parte di un modo di vivere. Sbagliato.
- 10:10Speaker 2: Mi rendo conto che talvolta ho commesso cose crudeli, ma
- 10:13Speaker 2: seppure provo dei rimorsi, non mi sembra il caso di esibirli.
- 10:18Speaker 2: Nel 2002 Izzo si trova nel carcere di Campobasso. Qui si
- 10:22Speaker 2: stila su di lui una relazione. A scriverla sono gli
- 10:25Speaker 2: stessi operatori penitenziari. Scrivono di lui che è perfetto per
- 10:29Speaker 2: essere reinserito socialmente. ha lavorato con costrutto in qualità di scrivano,
- 10:35Speaker 2: ha preso parte con interesse al corso di letteratura e
- 10:38Speaker 2: lingua inglese, ha tre progetti teatrali, ha due corsi di informatica,
- 10:42Speaker 2: superandoli con la valutazione di distinto e buono. E questo
- 10:47Speaker 2: è sufficiente per rimettere in libertà un mostro che ha
- 10:50Speaker 2: imparato a mentire, a manipolare, a mostrarsi un uomo nuovo.
- 10:54Speaker 2: Un uomo, dicono, con un istinto naturale per la poesia.
- 10:57Speaker 2: Itzo ha affrontato gli ultimi anni della sua detenzione con
- 11:00Speaker 2: una sorta di problematicità propositiva, rivolta verso l'elaborazione dei propri trascorsi,
- 11:07Speaker 2: ha sfruttato il privilegio di essere ben dotato intellettualmente per
- 11:11Speaker 2: puntare su un rinnovamento di se stesso. Quel rinnovamento gli concede,
- 11:16Speaker 2: nello stesso anno, permessi premio fino a 15 giorni. Ma la
- 11:21Speaker 2: sua redenzione è appena cominciata. Secondo Don Dario Saccomagno, operatore
- 11:25Speaker 2: della cooperativa Città Futura nella quale Izzo lavora, Izzo è
- 11:29Speaker 2: realmente redento, quasi un esempio per gli altri. Ma come
- 11:34Speaker 2: è stato possibile tutto questo? Quale cicità ha investito tutti
- 11:38Speaker 2: coloro che hanno avuto a che fare con Izzo? Si
- 11:40Speaker 2: tratta solo di incapacità professionale, di manipolazione da parte di
- 11:44Speaker 2: Izzo o del desiderio irrazionale di credere che anche un
- 11:48Speaker 2: soggetto del genere possa cambiare? La verità è che questi
- 11:51Speaker 2: soggetti non cambiano, mai, semplicemente perché non possono e di
- 11:56Speaker 2: certo non lo vogliono. Così dal 2003 i permessi diventano sempre
- 12:01Speaker 2: più numerosi e a riprova della sua redenzione in uno
- 12:04Speaker 2: di questi organizzò un festino con delle minorenni e con
- 12:07Speaker 2: un ragazzo pregiudicato, Luca Palaia. Eppure ancora incredibilmente, e a
- 12:12Speaker 2: questo punto lo si deve dire colpevolmente, i permessi restano
- 12:16Speaker 2: e Izzo continua a lavorare senza conseguenze nella cooperativa. Nel 2004
- 12:22Speaker 2: le perizie su di lui si fanno così positive che
- 12:25Speaker 2: i permessi diventano quello che lo porterà, proprio con Luca Palaia,
- 12:28Speaker 2: a uccidere di nuovo la semilibertà. Sì, perché secondo coloro
- 12:34Speaker 2: che hanno a che fare con lui, Izzo è un
- 12:36Speaker 2: soggetto socialmente utile, specialista nel trattamento degli alcolisti e nell'integrazione
- 12:41Speaker 2: dei nomadi, con particolare attenzione alla reintegrazione scolastica dei bambini.
- 12:47Speaker 2: Emerge all'osservazione psicologica la disponibilità e apertura al dialogo esaustivo
- 12:53Speaker 2: ed eloquente. Il soggetto è sinceramente pentito, Pare infatti compiere
- 12:58Speaker 2: un processo psicologico di ispiazione e riparazione per i danni
- 13:01Speaker 2: e le offese arrecate, un processo indispensabile per il raggiungimento
- 13:06Speaker 2: di un equilibrio psichico. Sembrano quasi avere più importanza queste
- 13:12Speaker 2: valutazioni fatte da operatori penitenziari evidentemente manipolati da Izzo, anziché
- 13:18Speaker 2: quelle svolte da eminenti psichiatri, come quella che risale proprio
- 13:22Speaker 2: agli anni settanta, prima ancora del massacro del Circeo, quando
- 13:26Speaker 2: uno psichiatra dell'Università Cattolica esaminò Angelo Izzo su richiesta di
- 13:30Speaker 2: suo padre. Scriveva il medico, Izzo è affetto da una
- 13:35Speaker 2: nevrosi maniaco- depressiva e alterazioni della sessualità indotte da una circoncisione
- 13:41Speaker 2: operata tardivamente allo scopo di correggere un ipo sviluppo dell'organo genitale.
- 13:46Speaker 2: Il suo complesso di inferiorità in sostanza lo portava a
- 13:49Speaker 2: mettere in atto comportamenti fatti di onnipotenza e seduttività. o
- 13:54Speaker 2: come quella fatta dal professor Franco Ferracuti, che nel 1979 scriveva.
- 14:00Speaker 2: Presenta un quadro psichico di tipo schizofrenico semplice, con sviluppi
- 14:05Speaker 2: temporali di tipo paranoico a lenta evoluzione, innestato in una
- 14:09Speaker 2: personalità immatura e inadeguata. Su di lui venne effettuata anche
- 14:15Speaker 2: una perizia grafologica, firma della dottoressa Costanzo dell'Università della Calabria.
- 14:21Speaker 2: Diceva Sono presenti caratteristiche psicopatologiche rilevanti, con tendenza all'introversione del carattere,
- 14:29Speaker 2: spesso non manifesta, quella di chi tende a considerarsi e
- 14:32Speaker 2: a proporsi all'infinito sempre allo stesso modo, con comportamenti stereotipati.
- 14:38Speaker 2: Vi è la totale incapacità di esteriorizzare le emozioni e
- 14:41Speaker 2: gli stati d'animo, cosa che naturalmente comporta la compressione dell'aggressività
- 14:46Speaker 2: che prima o poi deve essere agita. Si evidenzia la
- 14:49Speaker 2: mancanza di empatia. tratto tipico del sociopatico assieme alla mancanza
- 14:54Speaker 2: di una capacità genuina di relazionarsi con gli altri oltre
- 14:58Speaker 2: che il totale disinteresse per qualunque forma di spiritualità questo
- 15:02Speaker 2: denota l'incapacità di simbolizzare oltre che deficit di tipo cognitivo
- 15:07Speaker 2: che mette in luce invece un interesse quasi morboso per
- 15:10Speaker 2: le pulsioni e per la cristallizzazione del pensiero unito alla
- 15:15Speaker 2: difficoltà a controllare gli impulsi In sostanza si intende che
- 15:20Speaker 2: il soggetto, per potersi sentire vivo, deve agire comportamenti violenti
- 15:24Speaker 2: che suscitino emozioni forti, il tutto per scampare al suo
- 15:28Speaker 2: senso di inferiorità e impotenza, mentale e fisica. In criminologia
- 15:36Speaker 2: si parla di vittimologia per intendere la preferenza di un
- 15:40Speaker 2: criminale seriale per una certa tipologia di vittime. Perizzo sono
- 15:44Speaker 2: le donne, possibilmente giovani. Nell'aprile del 2005, l'uomo nuovo, irredento, il
- 15:51Speaker 2: simbolo della trasformazione Angelo Izzo, con l'aiuto di Luca Palaia,
- 15:55Speaker 2: uccide di nuovo. Ancora due donne, ancora avvolte in sacchi
- 15:58Speaker 2: di plastica, ancora gettate via come spazzatura. Questa volta Izzo,
- 16:03Speaker 2: che non aveva tempo per andare a cena, seppellisce le donne,
- 16:06Speaker 2: che vengono però rinvenute dalle forze dell'ordine. Lui stesso, il 3 maggio,
- 16:12Speaker 2: confessa il delitto. Ha ucciso Maria Carmela Maiorano e sua
- 16:15Speaker 2: figlia Valentina. Il medico legale dirà che i cadaveri presentavano
- 16:20Speaker 2: ematomi e graffi e identificherà la causa di morte nell'asfissia.
- 16:27Speaker 2: Maria Carmela e Valentina sono state soffocate con un sacchetto
- 16:30Speaker 2: di plastica sigillato intorno alla testa con del nastro da pacchi.
- 16:34Speaker 2: Ancora una volta, come disse Izzo parlando del massacro del Cerceo,
- 16:38Speaker 2: il tutto si svolse con lucida premeditazione, come conferma l'acquisto
- 16:42Speaker 2: di polvere di calce il giorno prima del duplice omicidio.
- 16:46Speaker 2: Izzo ricomincia a mentire e manipolare, affermando come il marito
- 16:50Speaker 2: di Maria Carmela, un boss pugliese, lo avesse spinto ad
- 16:53Speaker 2: avere una relazione con la moglie, cosa che viene smentita
- 16:56Speaker 2: dal diretto interessato. Il mostro racconta nei dettagli i fatti,
- 17:01Speaker 2: affermando« Sentivo la violenza che veniva fuori e provavo il
- 17:07Speaker 2: desiderio di uccidere di nuovo, per questo l'ho fatto. Se
- 17:11Speaker 2: non fossero state le due donne avrei ucciso qualcun altro».
- 17:14Speaker 2: Ho anche immaginato che fosse stata Carmela a denunciarmi, non
- 17:17Speaker 2: la sopportavo più. Lei e sua figlia erano diventate ossessive, pressanti.
- 17:23Speaker 2: Mi era piaciuto rivestire il ruolo di capofamiglia, ma poi
- 17:26Speaker 2: questo rapporto è diventato come un laccio al collo. Eravamo
- 17:29Speaker 2: amanti da mesi e mi aveva coinvolto in un rapporto
- 17:31Speaker 2: perverso con la figlia. Giuseppe Maiorano sapeva della mia relazione
- 17:35Speaker 2: con la moglie e non se ne faceva un problema.
- 17:38Speaker 2: Io amavo quella donna, era un po' diventato suo marito,
- 17:41Speaker 2: ma dopo un po' ho cominciato a pensare di ucciderla.
- 17:44Speaker 2: Un'idea che andava e veniva, evidentemente ho una doppia personalità,
- 17:48Speaker 2: una parte di me che credevo di aver soffocato e
- 17:51Speaker 2: invece è rimersa. Izzo ha sempre parlato e rilasciato interviste,
- 17:57Speaker 2: nonostante affermi continuamente di non volere attenzione e di non
- 18:01Speaker 2: provare rimorsi. Nella deposizione relativa al delitto di Ferrazzano raccontano
- 18:06Speaker 2: in minimi dettagli quelle che si definiscono criminogenesi e criminodinamica,
- 18:10Speaker 2: cioè come è nato e come si è svolto il delitto. Dice,
- 18:14Speaker 2: ho cominciato a pensare di eliminarle entrambe. La ragazzina doveva
- 18:18Speaker 2: morire perché sarebbe stata un testimone troppo scomodo. Ho comprato
- 18:22Speaker 2: la calce, i sacchi, il nastro isolante e le manette
- 18:24Speaker 2: in varie riprese. Non era un piano preciso. Né Guido
- 18:28Speaker 2: Paladino né Luca Palaia sapevano delle mie intenzioni. Mi obbedivano
- 18:31Speaker 2: e basta. Ho distrutto tutto e tutti mi odiano. E
- 18:35Speaker 2: pensare che ho appena ucciso le due donne e i
- 18:37Speaker 2: fantasmi che avevo dentro di me mi hanno abbandonato. I
- 18:43Speaker 2: tratti distintivi ci sono tutti, compreso quello dell'inadeguatezza che viene
- 18:47Speaker 2: scaricata sulle vittime. Lui stesso affermava all'età di 50 anni in
- 18:51Speaker 2: un'intervista« Mi sento giovane e forte, pieno di passione ed
- 18:55Speaker 2: energia e non desidero le donne della mia età, ma
- 18:58Speaker 2: le ragazzine. 14-15 anni sono belle, donne fatte». Nei suoi
- 19:04Speaker 2: omicidi si ritrova la ritualità ossessiva, tanto che i due
- 19:07Speaker 2: massacri vengono compiuti praticamente nello stesso modo, case abbandonate, violenza, uccisione,
- 19:13Speaker 2: occultamento nei sacchi di plastica le donne sono state manipolate
- 19:16Speaker 2: e sedotte con la medesima modalità convinte a seguire angelo
- 19:20Speaker 2: izzo in un luogo isolato eppure maria carmela e valentina
- 19:24Speaker 2: non potevano non sapere che erano davanti al mostro del
- 19:26Speaker 2: circeo nei suoi delitti compare anche il tratto del sadismo
- 19:32Speaker 2: nel delitto di ferrazzano non c'è stato stupro ma l'atto
- 19:36Speaker 2: è stato compiuto in modo vicario il soffocamento la violenza
- 19:39Speaker 2: hanno sostituito una penetrazione forse impossibile Si ritrovano poi la manipolazione,
- 19:45Speaker 2: la mancanza di empatia, così come la tendenza tipica della
- 19:48Speaker 2: personalità antisociale a considerarsi superiore e a giustificare ogni atto
- 19:53Speaker 2: di violenza imputandone la colpa alla vittima. In carcere Izzo
- 19:57Speaker 2: scriverà le sue memorie, mettendo nero su bianco in centinaia
- 20:00Speaker 2: di pagine deliri e violenze, memorie che non sono mai
- 20:03Speaker 2: state pubblicate. Avrebbe dovuto farlo un operatore del carcere di Campobasso,
- 20:08Speaker 2: uno di quelli che considerava Izzo un uomo nuovo e
- 20:11Speaker 2: raccomandava la semilibertà. Proprio lui, poco prima di pubblicare il libro,
- 20:16Speaker 2: racconta di aver saputo del delitto di Ferrazzano e di
- 20:19Speaker 2: esserne rimasto talmente scosso da non volerne più sapere. Ci
- 20:24Speaker 2: si chiede allora perché Angelo Izzo, nonostante le perizie, nonostante
- 20:28Speaker 2: i suoi stessi scritti e nonostante continui a uccidere appena
- 20:32Speaker 2: le ha la possibilità, venga continuamente ascoltato e messo in libertà.
- 20:37Speaker 2: Lo dice lui stesso quando nell'ennesima intervista afferma Un tempo
- 20:41Speaker 2: ero capace di muovermi come una forza della natura e
- 20:44Speaker 2: nulla sembrava avere la possibilità di abbattermi. Avevo un'aura che
- 20:48Speaker 2: mi rendeva un individuo a parte, avevo un potere che
- 20:51Speaker 2: nessun passo o parola spavalda o pistola o coltello o
- 20:55Speaker 2: abito da quattro milioni era capace di evocare. Vent'anni fa,
- 20:59Speaker 2: venti chili fa. Oggi, come un qualsiasi pezzo di merda,
- 21:04Speaker 2: cosa non darei per un po' di libertà? Una libertà
- 21:07Speaker 2: che non avrebbero dovuto dargli. una libertà che ha permesso
- 21:10Speaker 2: a un mostro che poteva e doveva essere fermato di
- 21:13Speaker 2: uccidere ancora, una libertà che Donatella, Rosaria, Maria Carmela e
- 21:18Speaker 2: Valentina non hanno più.