Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.755 - Champagne, nuovi equilibri tra mercato, clima e territorio. Intervista a Vania Valentini - Parte I
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- 0:00Speaker 2: Champagne, nuovi equilibri tra mercato, clima e territorio. Intervista a
- 0:05Speaker 2: Vania Valentini, parte prima. Tre anni, nel mondo della champagne,
- 0:09Speaker 2: possono cambiare molto. Possono ridisegnare gli equilibri del mercato, accelerare
- 0:14Speaker 2: questioni climatiche che sembravano ancora lontane, riportare al centro territori,
- 0:19Speaker 2: vitigni e stili rimasti per anni ai margini. Con Vania Valentini,
- 0:24Speaker 2: master sommelier Alma, degustatrice ufficiale AIS e tra le voci
- 0:28Speaker 2: italiane più autorevoli nella conoscenza e nel racconto di questo territorio,
- 0:33Speaker 2: avevamo affrontato alcuni di questi temi in una intervista, quando
- 0:36Speaker 2: molte trasformazioni erano ancora in divenire. Oggi torniamo a confrontarci
- 0:41Speaker 2: con lei per leggere ciò che è accaduto nel frattempo
- 0:44Speaker 2: e capire quale direzione stia prendendo la denominazione. In questo approfondimento,
- 0:49Speaker 2: articolato in due parti, Partiremo dal mercato, dalla gestione delle
- 0:53Speaker 2: riserve e dalle conseguenze sempre più evidenti del cambiamento climatico,
- 0:57Speaker 2: per poi spostarci sui territori, sui vitigni, sulle nuove generazioni
- 1:02Speaker 2: di produttori e sul rapporto con i consumatori. Due prospettive
- 1:06Speaker 2: diverse ma strettamente legate, utili a restituire la complessità della
- 1:10Speaker 2: champagne contemporanea. Vania partiamo dai numeri. Ci eravamo lasciati con
- 1:15Speaker 2: uno champagne in forte crescita, reduce dal boom seguito alla
- 1:19Speaker 2: pandemia e sostenuto da una domanda internazionale che sembrava destinata
- 1:23Speaker 2: a continuare a correre. Oggi il quadro è molto diverso.
- 1:26Speaker 2: Come leggi questa inversione? Siamo di fronte a una normale
- 1:30Speaker 2: fase di assestamento oppure è cambiato qualcosa di più profondo
- 1:33Speaker 2: nel mercato dello champagne? Credo che ci siano entrambe le cose.
- 1:37Speaker 2: Dopo l'entusiasmo del post- pandemia un assestamento era prevedibile, ma sarebbe
- 1:41Speaker 2: riduttivo spiegare tutto così. Nel 2025 le spedizioni si sono
- 1:46Speaker 2: fermate a circa 266 milioni di bottiglie, con un'ulteriore flessione
- 1:51Speaker 2: dopo quelle degli anni precedenti. Il rallentamento si accompagna a
- 1:55Speaker 2: un contesto economico incerto, alla necessità di riequilibrare gli stocchi
- 2:00Speaker 2: e a un cambiamento delle abitudini di consumo. La lieve
- 2:03Speaker 2: ripresa del primo semestre 2026 è un segnale da seguire,
- 2:07Speaker 2: ma non basta a considerare superate le difficoltà. La champagne
- 2:11Speaker 2: potrebbe stabilizzarsi su volumi inferiori rispetto al passato. Anche uno
- 2:15Speaker 2: scenario più vicino ai 250 milioni di bottiglie che ai
- 2:20Speaker 2: 300 merita una riflessione, senza considerarlo un approdo già scritto.
- 2:24Speaker 2: Produrre meno e meglio può essere una direzione, ma non
- 2:27Speaker 2: credo che la risposta possa consistere soltanto nell'aumentare ancora i prezzi.
- 2:32Speaker 2: La mia impressione è che oggi il consumatore scelga con
- 2:35Speaker 2: maggiore attenzione e chieda più ragioni per acquistare una bottiglia.
- 2:39Speaker 2: Il nome champagne conserva una forza straordinaria, ma questa forza
- 2:43Speaker 2: va alimentata. Per me contano molto l'originalità del vino, la
- 2:47Speaker 2: sua identità e la capacità di raccontare un territorio. La
- 2:51Speaker 2: champagne ha una ricchezza enorme da questo punto di vista.
- 2:54Speaker 2: Deve renderla più visibile e più comprensibile. La reserve individuelle
- 2:58Speaker 2: era diventata uno degli strumenti centrali per garantire continuità produttiva
- 3:03Speaker 2: e compensare eventuali annate difficili. Oggi, In uno scenario caratterizzato
- 3:08Speaker 2: da una maggiore attenzione agli stock e da una gestione
- 3:11Speaker 2: più prudente delle rese, che ruolo sta assumendo? È ancora
- 3:14Speaker 2: soprattutto uno strumento di sicurezza produttiva o sempre più anche
- 3:18Speaker 2: una leva per mantenere l'equilibrio tra produzione e mercato? Credo
- 3:22Speaker 2: che oggi svolga entrambe le funzioni. Rimane una scorta di sicurezza.
- 3:26Speaker 2: Nelle annate più generose si mette da parte del vino,
- 3:29Speaker 2: che può essere utilizzato quando il raccolto è insufficiente. Il
- 3:33Speaker 2: suo impiego segue regole precise, così da tenere conto anche
- 3:37Speaker 2: delle esigenze del mercato. Oggi la champagne deve ridurre gli stock,
- 3:41Speaker 2: ma una vendemmia scarsa può comunque mettere in difficoltà un
- 3:45Speaker 2: singolo produttore. Poter utilizzare il vino messo da parte negli
- 3:48Speaker 2: anni precedenti lo aiuta a compensare il raccolto mancante. Per
- 3:52Speaker 2: me la forza di questo sistema è proprio la possibilità
- 3:55Speaker 2: di compensare gli squilibri tra un'annata e l'altra. proteggendo il
- 3:59Speaker 2: lavoro dei produttori e mantenendo un equilibrio tra quanto si
- 4:02Speaker 2: produce e quanto si vende. Sul fronte produttivo il cambiamento
- 4:06Speaker 2: climatico continua a rappresentare una delle questioni più delicate. Vendemmi anticipate,
- 4:12Speaker 2: andamento delle acidità, maturazioni sempre più rapide e maggiore irregolarità
- 4:16Speaker 2: delle annate stanno imponendo nuove scelte. Quanto è cambiata la
- 4:20Speaker 2: percezione del problema tra i produttori e quali strategie vedi
- 4:23Speaker 2: oggi realmente messe in campo? La preoccupazione è concreta e
- 4:27Speaker 2: basta guardare il calendario per capirlo. Dal 2003, con la
- 4:31Speaker 2: vendemmia 2026, si è iniziato a raccogliere ad agosto già
- 4:35Speaker 2: 10 volte. Per una regione abituata a un clima fresco
- 4:38Speaker 2: e a maturazioni lente, è un cambiamento profondo. Se inizialmente
- 4:43Speaker 2: il riscaldamento ha favorito maturità più complete, oggi siccità, colpi
- 4:47Speaker 2: di calore e gelate dopo germogliamenti precoci rendono gli equilibri
- 4:51Speaker 2: più fragili. La sfida è raccogliere uve sane e mature.
- 4:55Speaker 2: preservando la freschezza essenziale allo champagne. Zuccheri, acidità totale e
- 5:00Speaker 2: pH vanno valutati insieme alla maturità aromatica e fenolica. Anticipare
- 5:04Speaker 2: la vendemmia può aiutare a conservare acidità, ma non deve
- 5:08Speaker 2: compromettere la maturazione delle uve. Le risposte partono soprattutto dalla vigna.
- 5:13Speaker 2: Rigenerare i suoli, gestire le coperture vegetali secondo l'acqua disponibile
- 5:17Speaker 2: e proteggere i grappoli dall'eccessiva esposizione al sole. Su questo
- 5:22Speaker 2: resto ottimista. Credo che, insieme alla sensibilità delle nuove generazioni,
- 5:27Speaker 2: sarà proprio il cambiamento climatico a spingere la champagne a
- 5:30Speaker 2: ripensare la propria dipendenza dai pesticidi e a investire nella
- 5:34Speaker 2: vitalità dei terreni. Prendersi cura del suolo è ormai una
- 5:38Speaker 2: necessità per preservare le vigne, e mi auguro che questa
- 5:41Speaker 2: urgenza acceleri un cambiamento duraturo. Il 2026 ha offerto uve straordinarie,
- 5:47Speaker 2: soprattutto per alcuni vitigni e in determinati settori, pur a
- 5:51Speaker 2: fronte di una produzione limitata. Saranno i vini a confermarne
- 5:54Speaker 2: il potenziale, ma una buona vendemmia non risolve il problema climatico.
- 5:59Speaker 2: Non dobbiamo confondere il risultato di un'annata con la tenuta
- 6:02Speaker 2: del vigneto nel lungo periodo. Uno degli scenari più radicali
- 6:06Speaker 2: riguarda proprio la possibilità che, nel lungo periodo, diventi più
- 6:10Speaker 2: difficile ottenere basi con caratteristiche ideali per la spumantizzazione. Parallelamente
- 6:15Speaker 2: cresce l'attenzione verso i Coteaux Champenoise. Quanto è concreta oggi
- 6:20Speaker 2: questa prospettiva? E che ruolo stanno assumendo i vini fermi
- 6:23Speaker 2: all'interno della champagne contemporanea? Il rischio va preso sul serio,
- 6:28Speaker 2: ma non considererei già scritto un futuro nel quale la
- 6:31Speaker 2: champagne non riesca più a produrre grandi basi da spumantizzazione.
- 6:35Speaker 2: Gli effetti del clima cambiano secondo i luoghi, i suoli
- 6:38Speaker 2: e il materiale vegetale, e molto dipenderà dalle scelte che
- 6:42Speaker 2: si fanno oggi. I Coteaux Champenoise li incontro sempre più spesso.
- 6:46Speaker 2: Dieci anni fa si parlava quasi soltanto dei soliti due nomi,
- 6:50Speaker 2: mentre oggi le interpretazioni si sono moltiplicate. È ormai evidente
- 6:54Speaker 2: che diversi produttori stanno investendo nei vini fermi anche in
- 6:58Speaker 2: risposta al cambiamento climatico, esplorando le possibilità offerte dalle nuove
- 7:02Speaker 2: condizioni di maturazione. È un movimento interessante, che recupera una
- 7:07Speaker 2: parte della storia della regione e, allo stesso tempo, guarda
- 7:11Speaker 2: al suo futuro. Sul piano commerciale vedo però qualche limite.
- 7:15Speaker 2: Quando il consumatore pensa alla champagne, pensa prima di tutto
- 7:18Speaker 2: alla bollicina. Inoltre, il costo elevato delle uve contribuisce a
- 7:23Speaker 2: rendere questi vini spesso molto cari, talvolta difficilmente accessibili. Per
- 7:28Speaker 2: noi italiani il confronto è ancora più immediato. Abbiamo un
- 7:32Speaker 2: patrimonio di vini fermi di enorme valore e non sentiamo
- 7:34Speaker 2: necessariamente il bisogno di cercarli in champagne. E, per chi
- 7:38Speaker 2: guarda alla Francia, c'è anche la Borgogna, con la forza
- 7:42Speaker 2: della sua identità e dei suoi riferimenti. Li considero quindi
- 7:46Speaker 2: un arricchimento importante, soprattutto per chi desidera approfondire la conoscenza
- 7:51Speaker 2: della regione. La capacità di conquistare un pubblico più ampio, invece,
- 7:55Speaker 2: mi sembra ancora da costruire. Il futuro della champagne resta,
- 8:00Speaker 2: per me, profondamente legato all'effervescenza. Anche il Voltis rappresentava una
- 8:05Speaker 2: delle novità più significative sul piano agronomico, soprattutto per la
- 8:09Speaker 2: possibilità di ridurre i trattamenti contro le malattie fungine. Dopo
- 8:13Speaker 2: i primi anni di sperimentazione, che cosa si è capito
- 8:16Speaker 2: realmente di questo vitigno? Viene ancora letto soprattutto come una
- 8:20Speaker 2: risposta fitosanitaria oppure comincia a rientrare in una strategia più
- 8:24Speaker 2: ampia di adattamento al clima? L'interesse più concreto del Voltis
- 8:28Speaker 2: rimane la resistenza alla peronospora e all'oidio, che permette di
- 8:32Speaker 2: ridurre sensibilmente i trattamenti. Questo non significa eliminare ogni intervento.
- 8:38Speaker 2: Occorre preservare le resistenze e considerare altre malattie, come il blackwatt,
- 8:43Speaker 2: al quale è sensibile. Sui risultati in champagne manterrei ancora prudenza.
- 8:48Speaker 2: Il 2025 ha segnato l'entrata in produzione e le prime
- 8:51Speaker 2: vinificazioni nell'ambito del dispositivo sperimentale. È presto per valutarne il
- 8:56Speaker 2: comportamento in annate diverse. L'integrazione negli assemblaggi e l'evoluzione dei vini. Inoltre,
- 9:03Speaker 2: la resistenza alle malattie fungine non implica una maggiore capacità
- 9:07Speaker 2: di affrontare caldo e siccità. Il suo contributo all'adattamento climatico
- 9:11Speaker 2: resta da verificare. Devo però dire che, parlando con i produttori,
- 9:15Speaker 2: non avverto un particolare entusiasmo. Il Voltis emerge raramente nelle conversazioni.
- 9:21Speaker 2: E lo stesso vale per il Chardonnay Rose, recentemente ammesso
- 9:25Speaker 2: dal disciplinare. Nella mia esperienza, non se ne parla quasi mai.
- 9:29Speaker 2: La ricerca procede. Ma queste novità mi sembrano ancora lontane
- 9:33Speaker 2: dal centro delle discussioni e delle scelte dei produttori che incontro.
- 9:37Speaker 2: Se hai gradito questa notizia, condividila sui tuoi profili social,
- 9:41Speaker 2: attraverso i pulsanti posti al termine dell'articolo.