Latest / GIGANTI / Cinema: Sophia Loren
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- 0:07Speaker 2: Radiosvolta presenta Gigantica
- 0:20Speaker 3: Oggi vi porto a Pozzuoli, a Roma, a Hollywood e
- 0:24Speaker 3: poi di nuovo a Napoli Vi porto dentro la vita
- 0:27Speaker 3: di una donna che ha cambiato per sempre l'immagine dell'Italia
- 0:30Speaker 3: nel mondo Una ragazzina magra, quasi scheletrica, che i compagni
- 0:34Speaker 3: di scuola chiamavano Stecchetto una ragazzina che scappava dalle bombe
- 0:39Speaker 3: e si rifugiava al cinema, perché lì, al buio, poteva sognare.
- 0:44Speaker 3: Quella ragazzina si chiamava Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone. Oggi
- 0:49Speaker 3: il mondo la conosce come Sofia Loren. Nata a Roma
- 1:11Speaker 3: il 20 settembre del 1934, ma cresciuta a Pozzuoli, in
- 1:16Speaker 3: una casa dove la fame non era un'astrazione, era qualcosa
- 1:20Speaker 3: che si sentiva nello stomaco tutti i giorni. Il padre,
- 1:24Speaker 3: Riccardo Scicolone, c'era e non c'era, non sposò mai la madre,
- 1:29Speaker 3: Romilda Villani. Il padre era una persona molto leggera, che
- 1:34Speaker 3: non voleva aderire al suo ruolo da padre. Romilda invece
- 1:39Speaker 3: era una donna bellissima, tanto bella che da ragazza aveva
- 1:43Speaker 3: vinto un concorso di somiglianza a Greta Garbo. Sognava a Hollywood,
- 1:47Speaker 3: ma le avevano impedito di partire. E così trasferì tutti
- 1:51Speaker 3: i suoi sogni sulle sue figlie, soprattutto su Sofia. Durante
- 1:56Speaker 3: la guerra Pozzuoli veniva bombardata di continuo. Una volta una
- 2:00Speaker 3: scheggia le tagliò il mento. Ancora oggi, se guardate bene
- 2:04Speaker 3: certe foto, quella cicatrice si vede. Lei raccontava che nei rifugi,
- 2:09Speaker 3: mentre gli aerei passavano, chiudeva gli occhi e pensava ai
- 2:12Speaker 3: film americani che aveva visto. Il cinema era la mia salvezza,
- 2:16Speaker 3: ha detto più volte, ma non stava esagerando. A 14 anni, magrissima,
- 2:22Speaker 3: con le gambe lunghe e gli occhi già enormi, partecipava
- 2:25Speaker 3: a un concorso di bellezza. Arriva seconda. Il premio è
- 2:29Speaker 3: un biglietto del treno per Roma. Quella seconda posizione le
- 2:33Speaker 3: cambia la vita. A Roma inizia a fare la comparsa.
- 2:38Speaker 3: Il primo film è Cubadis, nel 1951. Non ha quasi battute,
- 2:43Speaker 3: è solo una faccia frattante, ma si nota, la sua
- 2:46Speaker 3: faccia buca lo schermo. In quel periodo la chiamarono Sofia Lazzaro,
- 2:52Speaker 3: perché dicono la sua bellezza potrebbe resuscitare Lazzaro. Poi, dopo
- 2:57Speaker 3: un po', arriva Carlo Ponti, produttore, uomo di cinema più
- 3:01Speaker 3: grande di lei di 22 anni. La guarda e capisce
- 3:04Speaker 3: subito che quella ragazza non è solo bella, ha qualcosa
- 3:07Speaker 3: di più. Ha una forza, una verità, una napoletanità che
- 3:12Speaker 3: non si può inventare. Le cambia il nome. Sofia diventa
- 3:16Speaker 3: Sofia con PH. Lazzaro diventa Loren. E da quel momento
- 3:22Speaker 3: inizia tutto. Conti non è solo il produttore, diventa il
- 3:47Speaker 3: suo amore, il suo mentore, il suo rifugio. La loro
- 3:51Speaker 3: storia è complicata, piena di ostacoli legati, di matrimoni annullati,
- 3:56Speaker 3: di scandali e di tantissimi altri avvenimenti non simpatici per loro.
- 4:03Speaker 3: Ma dura una vita intera, fino alla morte di lui
- 4:05Speaker 3: nel 2007. Due figli, Carlo Junior e Edoardo Ponti. Lei
- 4:11Speaker 3: ha sempre detto che Carlo l'ha aiutata tantissimo e senza
- 4:15Speaker 3: di lui non sarebbe mai diventata Sofia Loren. E forse
- 4:18Speaker 3: ha ragione. I primi anni 50 sono un fuoco di
- 4:21Speaker 3: fila di film italiani. Commedie, drammi, film di genere. Sofia
- 4:27Speaker 3: lavora tantissimo, fa 10-12 film all'anno. C'è pane amore, c'è
- 4:33Speaker 3: la bella mugnaia, ci sono pellicole leggere e altre più impegnative.
- 4:38Speaker 3: ma è con Vittorio De Sica che arriva il primo
- 4:40Speaker 3: vero riconoscimento. Nel 1954 la dirige in Dell'Oro di Napoli,
- 4:47Speaker 3: un film a episodi, ambientato nella sua città. E da
- 4:52Speaker 3: lì all'improvviso si capisce che non è solo bellezza, è un'attrice,
- 4:56Speaker 3: ha il ritmo, ha il sangue, ha quella capacità di
- 4:59Speaker 3: essere allo stesso tempo ironica e straziante. De Sica lo
- 5:04Speaker 3: capisce prima di tutti, la osserva, l'ascolta e capisce che
- 5:09Speaker 3: dietro quella faccia c'è una verità che non si improvvisa.
- 5:13Speaker 3: In quegli anni Sofia inizia anche a lavorare all'estero. Arrivano
- 5:16Speaker 3: le prime proposte americane, quindi diventa internazionale con Boy and Dolphin,
- 5:21Speaker 3: The Pride and the Passion con Cary Grant e Frank Sinatra,
- 5:26Speaker 3: Who's Bot di nuovo con Grant. Hollywood la guarda con interesse,
- 5:31Speaker 3: ma anche con un po' di sospetto. È troppo italiana,
- 5:34Speaker 3: troppo vera, troppo poco costruita secondo gli standard dell'epoca. eppure
- 5:40Speaker 3: il pubblico pensa al contrario perché la ama la sua
- 5:43Speaker 3: bellezza non è fredda, non è distante è calda, mediterranea
- 5:48Speaker 3: e umana nel frattempo la relazione con Carlo Ponti diventa
- 5:52Speaker 3: sempre più seria si sposano una prima volta nel 1957
- 5:56Speaker 3: in Messico per procura ma in Italia arriva il matrimonio
- 6:01Speaker 3: ma purtroppo non viene riconosciuto ci sono problemi con la chiesa,
- 6:06Speaker 3: con la legge, con la moglie del precedente Ponti Il
- 6:11Speaker 3: matrimonio viene annullato, poi nel 1966 si risposano, questa volta
- 6:17Speaker 3: per davvero, e restano insieme fino alla fine. Il momento
- 6:34Speaker 3: della verità arriva nel 1960, la shoshara. tratto da romanzo
- 6:40Speaker 3: di Alberto Maravia. De Sica voleva Anna Magnani nel ruolo
- 6:44Speaker 3: della madre. Magnani era più grande, più madre, secondo l'idea
- 6:49Speaker 3: che se ne aveva allora. Ma Ponti insiste, deve farla Sofia,
- 6:53Speaker 3: e De Sica alla fine accetta. Sofia ha 25 anni,
- 6:57Speaker 3: deve interpretare una donna di quasi 40 anni, una vedova,
- 7:02Speaker 3: una madre disperata che scappa da Roma, bombardata con la
- 7:05Speaker 3: figlia dodicenne. una donna che cerca di proteggere la ragazzina
- 7:09Speaker 3: da tutto, dalla fame, dai soldati, dalla violenza e dalla
- 7:14Speaker 3: guerra stessa. Il risultato è qualcosa di straordinario, non c'è trucco,
- 7:19Speaker 3: non c'è maniera, c'è solo verità. Quando arriva la scena
- 7:23Speaker 3: più terribile del film, quella della violenza nella chiesa, Sofia
- 7:27Speaker 3: non recita, sembra di vivere e il mondo se ne
- 7:30Speaker 3: accorge e nel 1961 vince al Festival di Cannes. Poi David,
- 7:37Speaker 3: I Nasti d'Argento, I Bafta e il 9 aprile del
- 7:41Speaker 3: 1962 a Los Angeles le danno l'Oscar come miglior attrice protagonista.
- 7:46Speaker 3: È la prima volta nella storia che un interprete vince
- 7:50Speaker 3: un Oscar per un film non in lingua inglese. Lei
- 7:53Speaker 3: non è alla cerimonia, è a Roma, a Palazzo Colonna.
- 7:57Speaker 3: Sono le sei e mezza del mattino quando squilla il telefono.
- 8:00Speaker 3: Risponde Carlo Ponti. Dall'altra parte c'è Cary Grant. Sofia ha vinto,
- 8:05Speaker 3: ha vinto l'Oscar, lei racconta che ha iniziato a saltare
- 8:08Speaker 3: sul letto come una bambina, e poi ha detto In
- 8:12Speaker 3: quel momento mi sentivo arrivata, ma la verità è che
- 8:15Speaker 3: ho sempre avuto il complesso di quella che non ha studiato,
- 8:18Speaker 3: ha fatto solo le elementari, non ho mai frequentato corsi
- 8:20Speaker 3: di recitazione. Quella notte, o meglio, quella mattina, Sofia entra
- 8:25Speaker 3: nella storia del cinema, non solo come attrice italiana, come attrice.
- 8:53Speaker 3: Da lì in poi Sophia Loren diventa un'icona mondiale. Hollywood
- 8:58Speaker 3: la chiama, lavora con Clark Leib, con Frank Sinatra, con
- 9:02Speaker 3: Paul Novman, con Marlon Brando, con Charlie Chaplin, gira Houseboat
- 9:08Speaker 3: con Cary Grant, Gira Ailside con Charlon Heston, ma il
- 9:12Speaker 3: cuore resta in Italia e soprattutto resta con Marcello Mastroianni.
- 9:17Speaker 3: Insieme fanno 13 film. 13. Una delle coppie più belle
- 9:23Speaker 3: e più divertenti della storia del cinema. Ieri, oggi, domani,
- 9:28Speaker 3: matrimonio all'italiana, una giornata particolare. In ieri, oggi, domani c'è
- 9:33Speaker 3: quella scena leggendaria, lei che si spoglia lentamente mentre lui
- 9:37Speaker 3: sul letto ulula come un lupo. una scena che è
- 9:40Speaker 3: diventata immagine fissa della sensualità italiana. Ma non è solo sensualità,
- 9:46Speaker 3: è ironia, è gioco, è complicità. Con Mastroianni non c'è
- 9:50Speaker 3: mai sforzo, sembra che si stiano raccontando barzellette mentre recitano.
- 9:55Speaker 3: E poi c'è una giornata particolare, nel 1977. ettore scola
- 10:02Speaker 3: li dirige lei è una casalinga lui un omosessuale isolato
- 10:06Speaker 3: il giorno della visita di hitler a roma fuori c'è
- 10:10Speaker 3: la festa del regime dentro c'è la solitudine di due
- 10:13Speaker 3: persone che non rientrano nella norma un film meraviglioso ognuno
- 10:18Speaker 3: di quelli che ti restano addosso per sempre. Anche Matrimonio
- 10:22Speaker 3: all'italiana merita un discorso a parte. Sofia è Filumena Marturano,
- 10:26Speaker 3: una donna che ha amato lo stesso uomo per 25
- 10:29Speaker 3: anni senza mai essere sposata. E alla fine, con un
- 10:34Speaker 3: colpo di genio, lo costrinse a fare la cosa giusta.
- 10:38Speaker 3: È Edoardo De Filippo che scrive, De Sica che dirige,
- 10:41Speaker 3: Mastroianni che le sta di fronte. E lei, lei è Filumena,
- 10:46Speaker 3: non la interpreta. Lo è. Sofia non è mai stata
- 11:10Speaker 3: solo la diva. Ha sempre avuto una parte privata fortissima.
- 11:15Speaker 3: Ama cucinare. ha scritto libri di ricette e diceva« Tutto
- 11:20Speaker 3: quello che sono lo devo agli spaghetti». E quando le
- 11:22Speaker 3: chiedevano il segreto della bellezza rispondeva« Amore per la vita,
- 11:27Speaker 3: spaghetti e bagno all'olio d'oliva». E una volta a Dessert
- 11:31Speaker 3: Island X le chiesero quale oggetto di lusso avrebbe portato
- 11:34Speaker 3: su un'isola deserta. Rispose« Un forno per la pizza, perché
- 11:39Speaker 3: fare la pizza, diceva, è come scrivere una poesia». Poi
- 11:44Speaker 3: nel 1982 risponde Passò 17 giorni in carcere a Caserta
- 11:48Speaker 3: per evasione fiscale. Poi si scoprì che era stato semplicemente
- 11:53Speaker 3: un errore del commercialista. Lei non si lamentò mai troppo.
- 11:57Speaker 3: Disse che aveva imparato molte cose su come sopravvivere. Ha
- 12:02Speaker 3: collezionato arte con Carlo Ponti, quadri di Picasso, Matisse, De Chirico, Magritte.
- 12:09Speaker 3: Ha vissuto tra Italia, Francia e America. Ha passato generazioni
- 12:15Speaker 3: di attrici le ha viste passare davanti a sé e
- 12:19Speaker 3: a 86 anni nel 2020 è tornata con la vita
- 12:23Speaker 3: davanti a sé. Ha vinto un altro David di Donatello,
- 12:28Speaker 3: un'altra volta a 86 anni e ha dimostrato che quella
- 12:33Speaker 3: forza non si era mai spenta. E c'è un aneddoto
- 12:37Speaker 3: che racconta molto molto meglio di lei. Durante le riprese
- 12:43Speaker 3: della Contessa di Hong Kong, Charlie Chaplin la dirige Marlon
- 12:48Speaker 3: Brando lo sta di fronte e ad un certo punto
- 12:50Speaker 3: Brando tenta di sedurla Sofia lo firma con una frase
- 12:54Speaker 3: secca non ti azzardare non conosci le mie reazioni e
- 12:58Speaker 3: la questione finisce lì lei ha sempre avuto questa capacità
- 13:02Speaker 3: di essere dolce e ferrea allo stesso tempo un altro
- 13:05Speaker 3: dettaglio che adoro quando vinse l'Oscar Cary Grant le telefonò
- 13:09Speaker 3: personalmente non un addetto alla stampa non un produttore Carrie Grant,
- 13:16Speaker 3: e lei, ancora mezza addormentata, inizia a saltare sul letto.
- 13:39Speaker 3: C'è un aspetto della vita di Sofia che si racconta poco,
- 13:42Speaker 3: e invece dice moltissimo di lei. la sorella, Maria Scicolone,
- 13:47Speaker 3: più piccola di quattro anni, cresciuta insieme a Pozzuoli nella
- 13:50Speaker 3: stessa casa stretta, con la stessa fame e gli stessi sogni.
- 13:55Speaker 3: Quando Sofia iniziò a lavorare, porta Maria con sé a Roma,
- 13:58Speaker 3: non la lascia indietro, e quando Sofia diventa Sofia Loren,
- 14:02Speaker 3: Maria resta Maria, ma sempre al suo fianco. Anni dopo
- 14:06Speaker 3: Maria sposerà Romano Mussolini, il figlio del duce, una scelta
- 14:10Speaker 3: che fece discutere. Sofia non commentò mai in pubblico, ma
- 14:14Speaker 3: in privato chi la conosceva bene diceva che aveva avuto
- 14:17Speaker 3: solo una regola in famiglia, che la famiglia non si discute,
- 14:21Speaker 3: si protegge. E poi c'è il rapporto con la lingua.
- 14:25Speaker 3: Sofia non parlava inglese quando arrivò a Hollywood, imparò sul set,
- 14:28Speaker 3: a orecchio, guardando le labbra degli altri, ripetendo, sbagliando, correggendosi.
- 14:34Speaker 3: Cary Grand le dava confidenza, Clark Leib la faceva ridere.
- 14:39Speaker 3: Ma lei ha sempre detto che la cosa più difficile
- 14:41Speaker 3: non era imparare le battute, era capire il ritmo. L'umorismo
- 14:45Speaker 3: americano è diverso da quello napoletano. Uno è secco, l'altro
- 14:49Speaker 3: è caldo, pieno di gesti e di pause. Lei dovette
- 14:53Speaker 3: imparare a tenere i gesti a freno, e non fu facile,
- 14:57Speaker 3: perché le sue mani parlavano quanto la bocca. C'è un
- 15:24Speaker 3: film che quasi nessuno ricorda tra i suoi grandi e
- 15:27Speaker 3: invece merita di essere raccontato, i Girasoli del 1970, di
- 15:32Speaker 3: nuovo De Sica, di nuovo Mastroianni, una storia di guerra
- 15:36Speaker 3: e di attesa, Lei è una donna che aspetta il marito,
- 15:39Speaker 3: partito per il fronte russo e mai più tornato. Anni
- 15:42Speaker 3: di silenzio, anni di speranza. Poi parte per l'uvione sovietica
- 15:46Speaker 3: a cercarlo. È un film malinconico, lento, pieno di neve
- 15:50Speaker 3: e di attese. Sofia ci mette una tenerezza che non
- 15:54Speaker 3: aveva mai mostrato prima con quell'intensità. Non c'è la rabbia
- 15:57Speaker 3: della sciocciara. C'è la fatica di chi continua a credere
- 16:00Speaker 3: anche quando tutti gli altri le dicono di smettere. De
- 16:03Speaker 3: Sica le dite una Direzione quasi invisibile. Le diceva, non
- 16:07Speaker 3: fare niente, stai ferma, guarda. E lei stava ferma e bastava.
- 16:13Speaker 3: Ma un altro titolo che merita spazio è Boccaccio, un
- 16:16Speaker 3: film del 1962. De Sica la direste l'episodio più celebre,
- 16:23Speaker 3: quello della riffa. Sofia è una donna che vende i
- 16:26Speaker 3: biglietti della lotteria e il premio è lei stessa. Una
- 16:29Speaker 3: notte con lei. È una storia leggera, quasi da commedia,
- 16:33Speaker 3: ma sotto c'è qualcosa di amaro. la povertà che costringe
- 16:36Speaker 3: una donna a mettere in vendita il proprio corpo, anche
- 16:39Speaker 3: se con un sorriso, e di nuovo quella capacità di
- 16:42Speaker 3: essere al tempo stesso sensuale e dignitosa, ma mai volgare, mai.
- 17:14Speaker 3: Parliamo un attimo di come lavorava. Sofia non era un'attrice
- 17:17Speaker 3: che arrivava sul set con il personaggio già pronto. Costruiva
- 17:21Speaker 3: tutto lì, giorno per giorno. Chiedeva, ascoltava, a volte discuteva.
- 17:26Speaker 3: Con De Sica aveva un rapporto quasi filiale. Lui la
- 17:29Speaker 3: chiamava la mia bambina, anche quando lei aveva già passato
- 17:33Speaker 3: i 30 anni. Con Scola era diverso, più intellettuale, più silenzioso.
- 17:38Speaker 3: Con Mastroianni, invece, era puro gioco. Si prendevano in giro continuamente.
- 17:43Speaker 3: Lei raccontava che Marcello, tra una presa e l'altra, le
- 17:46Speaker 3: diceva cose tipo« Ma come fai ad essere così bella
- 17:49Speaker 3: anche di mattina? È una cosa da denuncia!» e lei
- 17:52Speaker 3: rispondeva a tono. Sul set di Matrimonio all'italiana ridevano così
- 17:58Speaker 3: tanto che a volte dovevano rifare le scene perché non
- 18:01Speaker 3: riuscivano a restare seri. E poi c'è il lato madre.
- 18:05Speaker 3: Quando naccono i figli Carlo Junior nel 1968 e Edoardo
- 18:07Speaker 3: nel 1973, Sofia rallentò. Non smise, ma scelse con più attenzione.
- 18:16Speaker 3: Disse più volte che essere madre le dava tante bellissime
- 18:21Speaker 3: emozioni e le aveva anche insegnato una cosa fondamentale. A
- 18:24Speaker 3: non avere più fretta. A non dover dimostrare continuamente di
- 18:28Speaker 3: essere all'altezza. I figli le diedero una calma che prima
- 18:31Speaker 3: non aveva. E si vede nei film di quegli anni.
- 18:35Speaker 3: C'è meno urgenza, più profondità. Negli anni 80 e 90
- 19:02Speaker 3: il cinema italiano cambia. Sofia lavora di meno, ma quando
- 19:05Speaker 3: torna lo fa con intelligenza. Nel 1991 riceve l'Oscar alla carriera.
- 19:11Speaker 3: Questa volta è presente. Sale sul palco, elegante, emozionata e
- 19:16Speaker 3: dice poche parole, ma bastano. Ringrazia il pubblico, ringrazia l'Italia,
- 19:20Speaker 3: ringrazia Carlo. E quando scende molti notano che ha gli
- 19:24Speaker 3: occhi lucidi. Non era più la ragazza che saltava sul letto.
- 19:27Speaker 3: Era una donna, una madre, che aveva percorso una strada
- 19:31Speaker 3: lunghissima e sapeva quanto era costata. Poi nel 1994 Robert
- 19:36Speaker 3: Altman la chiama per Preta Portè, un film corale, caotico,
- 19:41Speaker 3: pieno di star. Sofia ha una scena memorabile, in cui
- 19:44Speaker 3: ormai non più giovanissima si spoglia di nuovo, ma stavolta
- 19:48Speaker 3: non è per sedurre, è quasi un gesto di un uomo.
- 19:50Speaker 3: di sfida come a dire ci sono ancora e il
- 19:53Speaker 3: pubblico l'ama proprio per quello anni dopo arriverà anche nin
- 19:57Speaker 3: il musical di robert mashall e poi nel 2020 come
- 20:01Speaker 3: abbiamo detto prima la vita davanti a sé il film
- 20:05Speaker 3: netto duro contemporaneo Sofia interpreta un'ex prostituta che ha messo
- 20:10Speaker 3: su una casa per bambini abbandonati. Ha 86 anni e
- 20:13Speaker 3: ancora una volta non recita. C'è. C'è una cosa che
- 20:38Speaker 3: Sofia ha sempre ripetuto nelle interviste, quasi come un mantra.
- 20:43Speaker 3: Io non mi sono mai sentita una diva, e forse
- 20:45Speaker 3: è vero. Ha sempre mantenuto un rapporto semplice con le cose.
- 20:49Speaker 3: Ama i vestiti belli, certo, ha lavorato con i più
- 20:52Speaker 3: grandi stilisti, ma a casa preferiva stare comoda. Cucinare, ricevere amici,
- 20:58Speaker 3: parlare napoletano. E quando tornava a Pozzuoli, anche dopo essere
- 21:02Speaker 3: diventata famosa in tutto il mondo, andava al mercato, salutava
- 21:05Speaker 3: la gente, si faceva riconoscere. Non si nascondeva mai. E
- 21:10Speaker 3: la gente di Pozzuoli l'ha sempre trattata come una di loro.
- 21:13Speaker 3: Non come una star. Come Sofia. Forse è questo il
- 21:17Speaker 3: suo vero segreto. Non aver mai dimenticato da dove veniva.
- 21:21Speaker 3: Non aver mai cancellato l'accento. I gesti. La fame di
- 21:25Speaker 3: vita di quella ragazzina che scappava dalle bombe. Tutto il resto.
- 21:29Speaker 3: Gli Oscar. I red carpet. Le copertine. È venuto dopo.
- 21:33Speaker 3: Ma la radice è rimasta lì. A Napoli. A Pozzuoli.
- 21:37Speaker 3: tra le case basse del mare. E allora, se stasera
- 21:40Speaker 3: chiudete gli occhi, magari riuscite ancora a vederla, magra, con
- 21:44Speaker 3: le gambe lunghe, che corre verso il cinema per scappare
- 21:47Speaker 3: dalla guerra. E anche senza saperlo, stava già correndo verso
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