Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / “Cancel culture, haters e anonimato: dentro la nuova piazza digitale”
Transcript
- 0:00C'è stato un tempo in cui le piazze avevano un ritmo umano,
- 0:03si camminava, ci si fermava, si discuteva le parole, nascevano
- 0:08davanti a qualcuno con il peso degli sguardi e delle reazioni
- 0:11immediate. Anche quando il confronto
- 0:13diventava acceso, restava comunque ancorato a qualcosa di
- 0:17reale, un volto, una voce, una presenza.
- 0:20Oggi quella piazza non è scomparsa, si è bensì
- 0:23trasformata. Non ha più confini, non ha più
- 0:26orari e soprattutto non ha più silenzio.
- 0:28È sempre attiva, sempre pronta. Sembra affollata, è dentro uno
- 0:33schermo, basta poco per entrarci.
- 0:36Un gesto veloce, quasi automatico.
- 0:38Scrolli, leggi, ti fermi e senza nemmeno accorgertene ti trovi
- 0:42immerso in una conversazione che non hai mai scelto, ma che in
- 0:46qualche modo ti cattura. Un commento tira l'altro, una
- 0:49reazione ne genera 100 e in mezzo a tutto questo flusso
- 0:53continuo iniziano a emergere parole che non sono più solo
- 0:57opinioni, sono giudizi a volte duri, a volte definitivi.
- 1:01In questo spazio così vasto e incontrollabile sono nati
- 1:04fenomeni nuovi o forse semplicemente più visibili.
- 1:08Uno di questi è la cosiddetta counsel culture, un'espressione
- 1:11che negli ultimi anni è entrata nel linguaggio comune, ma che
- 1:15spesso viene usata senza essere davvero compresa.
- 1:19Si parla di questo fenomeno quando una persona, spesso
- 1:22esposta pubblicamente, viene criticata in modo così massiccio
- 1:26da essere in qualche modo cancellata, non solo contestata,
- 1:30ma esclusa, allontanata, resa irrilevante.
- 1:34A volte succede perché ha commesso un errore reale,
- 1:37qualcosa che merita attenzione e responsabilità.
- 1:39Altre volte, invece, tutto nasce da una frase estrapolata, da un
- 1:43contesto perso, da una percezione che diventa verità
- 1:46collettiva. Nel giro di poche ore e in quel
- 1:49momento accade qualcosa di particolare, la critica smette
- 1:52di essere dialogo, diventa ondata.
- 1:55Dentro questa ondata si muovono anche gli haters.
- 1:59Non sempre sono facili da definire perché non esiste solo
- 2:03un tipo di hater. Vacca per rabbia, chi per
- 2:06frustrazione, chi semplicemente perché ha trovato uno spazio in
- 2:10cui può dire tutto senza conseguenze immediate.
- 2:13Dietro uno schermo, infatti, le parole cambiano peso.
- 2:16O forse siamo noi a percepirle diversamente, ci si sente più
- 2:20liberi, più forti, a volte persino invisibili.
- 2:24E questa invisibilità apparente, apparente, apre la porta,
- 2:28qualcosa che nella vita reale difficilmente troverebbe lo
- 2:31stesso spazio qui. Ed è qui che entrano in gioco i
- 2:34commenti anonimi, quelli senza nome, senza identità
- 2:38riconoscibile, senza un volto a cui poter associare ciò che
- 2:41viene detto. Non sono solo parole, sono
- 2:45parole senza responsabilità. E quando manca la responsabilità
- 2:48al linguaggio cambia, si fa più diretto, più duro e più estremo,
- 2:52come se non ci fosse nessuno dall'altra parte.
- 2:56Eppure sarebbe troppo semplice fermarsi qui e dire che tutto
- 3:00questo è negativo per. Ché in realtà non è tutto così.
- 3:04Questa nuova piazza pubblica ha anche fatto qualcosa di
- 3:06importante, ha dato voce a chi prima non ne aveva, ha reso
- 3:10visibili storie ignorate, ha permesso di denunciare
- 3:13ingiustizie, ha creato connessioni tra persone
- 3:16lontanissime. In alcuni casi la la stessa
- 3:20Cancel couture è diventata uno strumento per chiedere
- 3:24responsabilità, per dire chiaramente che certe azioni
- 3:27hanno conseguenze. E questo in una società è
- 3:30fondamentale. Il problema nasce quando il
- 3:33confine si perde, quando non si cerca più di capire ma solo di
- 3:36reagire, quando il tempo della riflessione viene sostituito
- 3:40dalla velocità della risposta, quando una persona smette di
- 3:43essere una persona e diventa solo l'errore che ha commesso o
- 3:47si pensa che abbia commesso. A quel punto la domanda cambia,
- 3:51non riguarda più solo ciò che è giusto o sbagliato, riguarda il
- 3:55modo in cui stiamo insieme, anche in uno spazio virtuale,
- 3:58riguarda il tipo di linguaggio che scegliamo, riguarda il peso
- 4:02che diamo alle parole, perché ogni commento, anche il più
- 4:04piccolo, contribuisce a costruire quella piazza, la
- 4:08rende più aperta oppure più ostile, più umana o più
- 4:11distante. E forse, alla fine la questione
- 4:14non è fermare questa piazza, perché non si può, magari.
- 4:17Imparare ad abitarla con consapevolezza, con empatia, con
- 4:20attenzione, con quella forma di rispetto che non ha bisogno di
- 4:24regole scritte, ma nasce semplicemente dal ricordarsi una
- 4:27cosa semplice, dall'altra parte c'è qualcuno, una persona, un
- 4:32essere umano con un cuore e tu quando scrivi che tipo di spazio
- 4:37stai creando?