Latest / Storie a Milano / Milano Z – Ep. 4 | Il 19
Transcript
- 0:12Speaker 3: Storie a Milano. Le storie sono inventate. Milano è reale.
- 0:16Speaker 3: O quasi. Questa storia nasce da un processo creativo condiviso
- 0:22Speaker 3: tra essere umano e intelligenza artificiale generativa. Eventuali riferimenti a
- 0:27Speaker 3: elementi reali sono utilizzati esclusivamente a scopo narrativo e di ambientazione,
- 0:32Speaker 3: senza alcun intento lesivo, diffamatorio o denigratorio.
- 0:48Speaker 2: Non c'è niente di cinematografico. Non dice una frase importante.
- 0:53Speaker 2: Non ci saluta. Respira sempre più piano e a un
- 0:56Speaker 2: certo punto smette. Sara è seduta accanto a lei. Io
- 1:01Speaker 2: resto fuori dalla stanza. Il professor Riva ha in mano
- 1:04Speaker 2: una cintura. Cosa vuole fare? Gli chiedo.
- 1:08Speaker 4: Non lo so.
- 1:10Speaker 2: È la prima volta che glielo sento dire. Poi Elena
- 1:14Speaker 2: apre gli occhi. Sara urla. Quello che succede dopo dura
- 1:17Speaker 2: forse dieci secondi. Riva e Sara escono. Riva chiude la porta.
- 1:23Speaker 2: Io e Leo spingiamo un armadio davanti. Elena colpisce il
- 1:27Speaker 2: vetro dall'interno. Una volta, due, tre. Sara piange senza fare rumore.
- 1:34Speaker 2: Io resto davanti al vetro per qualche secondo. Elena dall'altra
- 1:37Speaker 2: parte non è più Elena, ma il mio cervello continua
- 1:40Speaker 2: a cercarla nella faccia che sbatte contro la porta. Poche
- 1:44Speaker 2: ore fa ci aveva chiesto di entrare. L'abbiamo salvata per
- 1:47Speaker 2: mezza giornata. Mi viene in mente il ragazzo al cancello,
- 1:50Speaker 2: che non abbiamo potuto salvare. Mi viene in mente Ivan
- 1:53Speaker 2: che attraversa la città, perché io sono qui. Non esiste
- 1:57Speaker 2: una scelta che non faccia male a qualcuno.
- 2:00Speaker 5: Non possiamo continuare così,
- 2:02Speaker 2: dice Mauro. Nessuno gli risponde.
- 2:05Speaker 5: Gli ingressi sono troppi. Se ne entra uno da qualche parte,
- 2:08Speaker 5: finiamo come lei. Fuori è peggio
- 2:11Speaker 2: dice Riva.
- 2:12Speaker 5: Forse.
- 2:14Speaker 2: Io guardo il telefono. Il messaggio di Ivan è arrivato.
- 2:18Speaker 6: San Bernardino alle ossa. La regola non sono i cimiteri,
- 2:21Speaker 6: sono i posti dove ci sono morti sepolti.
- 2:24Speaker 2: Lo leggo ad alta voce. Leo scuote la testa.
- 2:28Speaker 7: Quindi basta una chiesa?
- 2:30Speaker 2: No, dico. Una chiesa con morti dentro.
- 2:34Speaker 7: Questa conversazione è assurda.
- 2:37Speaker 2: Sì.
- 2:38Speaker 7: E la stiamo facendo seriamente.
- 2:41Speaker 2: Sì. Mauro si avvicina alla finestra.
- 2:44Speaker 7: Qual
- 2:44Speaker 5: è il posto più vicino che sappiamo per certo?
- 2:47Speaker 2: Apro la mappa. Il cimitero di Lambrate. Per il momento
- 2:52Speaker 2: preferisco non condividere questa ideona con gli altri. Non dico niente.
- 2:58Speaker 6: Il tram 19 è esattamente dove Sergio ha detto. Giallo, vecchio,
- 3:02Speaker 6: bellissimo e completamente fuori posto. È uno di quei modello
- 3:05Speaker 6: carrelli che sembrano essere sopravvissuti a ogni epoca di Milano
- 3:09Speaker 6: per pura ostinazione. Legno dentro, metallo fuori, porte strette, il
- 3:13Speaker 6: numero 19 davanti.
- 3:15Speaker 4: Non ridere,
- 3:16Speaker 6: dice Sergio. Non sto ridendo.
- 3:19Speaker 4: Lo stai guardando come mia figlia guarda me quando metto
- 3:22Speaker 4: la giacca buona.
- 3:24Speaker 6: Pensavo fosse più moderno.
- 3:26Speaker 4: Questo tram ha più esperienza di te.
- 3:29Speaker 6: La strada intorno è quasi vuota, ma non resterà così.
- 3:33Speaker 6: Sergio apre con una chiave. Dentro ci sono due zaini abbandonati,
- 3:37Speaker 6: una borsa della spesa, una sciarpa sul sedile,
- 3:39Speaker 4: nessun corpo
- 3:41Speaker 4: Quando hanno iniziato a urlare, ho aperto tutto e li
- 3:43Speaker 4: ho fatti scendere.
- 3:45Speaker 6: dice
- 3:46Speaker 4: pensavo che fuori fosse più sicuro
- 3:49Speaker 6: lo pensavano tutti Sergio guarda verso San Bernardino che non
- 3:53Speaker 6: si vede più tra i palazzi
- 3:55Speaker 4: già
- 3:56Speaker 6: prima di partire blocchiamo le porte posteriori come possiamo usiamo
- 4:00Speaker 6: una barra metallica trovata in un cantiere e due sedili
- 4:03Speaker 6: smontati male non è una corazza è più una dichiarazione
- 4:07Speaker 6: di intenti se il vetro cede chiedo
- 4:10Speaker 4: non farlo cedere
- 4:12Speaker 6: ottimo Sergio si mette al posto di guida. Fa una
- 4:16Speaker 6: sequenza di gesti che per me non significa nulla. Il
- 4:19Speaker 6: tram si accende. Sento il ronzio. Poi il campanello. Sergio
- 4:23Speaker 6: mi guarda.
- 4:24Speaker 4: Milano non è finita finché
- 4:27Speaker 6: suona questo. Il 19 parte. Per i primi cento metri
- 4:30Speaker 6: rido come un idiota.
- 4:33Speaker 2: La porta del magazzino sul lato est cede alle 13
- 4:35Speaker 2: e 40. Due morti infilano le braccia. Leo e Mauro
- 4:40Speaker 2: li respingono con una panca. Il professor Riva urla di
- 4:43Speaker 2: chiudere il corridoio. Qualcuno perde le chiavi. Una gallina attraversa
- 4:48Speaker 2: il cortile in mezzo a tutti e nessuno capisce da
- 4:50Speaker 2: dove sia uscita. È il momento esatto in cui smetto
- 4:53Speaker 2: di pensare che possiamo restare. Non possiamo più restare qui.
- 4:59Speaker 2: Lo dico io. Nessuno contesta. Apro la mappa sul telefono.
- 5:04Speaker 2: Cimitero di Lambrate. Riva mi guarda.
- 5:07Speaker 4: Per la storia del tuo ragazzo.
- 5:10Speaker 2: Perché abbiamo un posto che sappiamo essere sicuro e questo
- 5:12Speaker 2: non lo è più.
- 5:14Speaker 5: Sono quasi quattro chilometri,
- 5:16Speaker 2: dice Mauro. Allora cominciamo.
- 5:19Speaker 5: Con quaranta persone?
- 5:21Speaker 2: No. La risposta esce prima che abbia il tempo di pensarla.
- 5:26Speaker 2: Con chi vuole venire? Questa è la seconda decisione che
- 5:30Speaker 2: nessuno dovrebbe dover prendere in un'università. Ci dividiamo. Alcuni vogliono restare.
- 5:37Speaker 2: Altri hanno destinazioni proprie. Una ragazza deve andare dai genitori
- 5:42Speaker 2: in zona da Teo. Leo vuole provare a raggiungere suo
- 5:45Speaker 2: fratello verso Lambrate. Quindi viene con noi. Sara viene senza discutere.
- 5:51Speaker 2: Il professor Riva decide di restare con chi non può muoversi.
- 5:55Speaker 4: Se arrivate al cimitero mandate un messaggio
- 5:59Speaker 2: Lo faremo. Ci abbracciamo in fretta. Gli animali ci guardano
- 6:03Speaker 2: dalle recinzioni. Sara apre un cancello secondario del recinto delle capre.
- 6:08Speaker 2: Che fai? Non le lascio chiuse qui se entra quella roba.
- 6:13Speaker 2: E dove vanno? Dove vogliono. Le capre escono nel prato interno.
- 6:19Speaker 2: Una si ferma a mangiare una siepe. Non sono andate
- 6:22Speaker 2: molto lontano, dico. Usciamo verso l'orto botanico. Per arrivarci attraversiamo
- 6:29Speaker 2: un tratto aperto del complesso. Le capre che Sara ha
- 6:32Speaker 2: liberato corrono nella direzione opposta e per qualche secondo attirano
- 6:36Speaker 2: gli sguardi di tutti. Uno zombie, oltre la recinzione, le
- 6:39Speaker 2: segue con la testa, ma non prova a raggiungerle. A
- 6:43Speaker 7: quanto pare non gli interessano
- 6:45Speaker 2: dice Leo. Beate loro. Un cancello secondario è bloccato. Mauro
- 6:50Speaker 2: usa le cesoie sul filo metallico mentre noi controlliamo alle spalle.
- 6:55Speaker 2: Quando finalmente si apre, passiamo uno alla volta. Nessuno dice
- 6:59Speaker 2: addio all'università. Non c'è tempo. Il telefono di Ivan non risponde.
- 7:05Speaker 2: Gli mando un messaggio. Non possiamo più restare qui. Siamo usciti.
- 7:10Speaker 2: Andiamo al cimitero di Lambrate. Non venire in università. Invio.
- 7:15Speaker 2: Una spunta grigia. Poi niente.
- 7:19Speaker 6: Guidare un tram durante un'apocalisse ha un problema fondamentale. Non
- 7:23Speaker 6: puoi sterzare. Sergio me lo fa notare quando troviamo la
- 7:26Speaker 6: prima macchina abbandonata troppo vicina ai binari. E se è
- 7:30Speaker 6: sui binari? Chiedo.
- 7:31Speaker 4: Ci fermiamo.
- 7:33Speaker 6: E se è cento metri più avanti?
- 7:35Speaker 4: Ci fermiamo cento metri più avanti
- 7:38Speaker 6: Per ora, però, il percorso è incredibilmente libero. Gli altri
- 7:42Speaker 6: tram sono davvero spariti. Qualche auto occupa la carreggiata, ma
- 7:46Speaker 6: i binari restano percorribili. Il 19 avanza verso est. I
- 7:50Speaker 6: primi zombie ci sentono prima di vederci. Si girano. Alcuni
- 7:53Speaker 6: vengono verso il tram. Sergio fa suonare LL Campanello. Pensi
- 7:58Speaker 6: che si spostino? No. Allora perché suoni?
- 8:03Speaker 4: Abitudine
- 8:05Speaker 6: Il primo corpo colpisce il frontale e cade di lato.
- 8:08Speaker 6: Io smetto di sorridere. Poi ne arrivano altri. Non sono
- 8:12Speaker 6: abbastanza da fermarci. Scivolano contro le fiancate, battono sui vetri,
- 8:16Speaker 6: cercano le porte. Dentro il vecchio tram il legno vibra.
- 8:19Speaker 6: Fuori Milano passa a pezzi. Via larga. Poi il percorso
- 8:22Speaker 6: verso Porta Vittoria. Serrande abbassate, motorini a terra, persone affacciate
- 8:27Speaker 6: ai balconi. A un incrocio una famiglia ci vede e
- 8:29Speaker 6: comincia a correre dietro al tram. Sergio rallenta. Che fai?
- 8:34Speaker 4: Li
- 8:34Speaker 6: faccio
- 8:34Speaker 4: salire. Sergio? Tu stai andando dalla tua ragazza. Io da
- 8:40Speaker 4: mia figlia. Loro magari da qualcuno.
- 8:44Speaker 6: Apriamo una porta. Salgono in tre. Un uomo, una donna
- 8:48Speaker 6: e una bambina. Ripartiamo prima che arrivino i morti dietro
- 8:51Speaker 6: di loro. La bambina si siede su un sedile e
- 8:54Speaker 6: guarda fuori come se fosse su un normale trampo meridiano.
- 8:58Speaker 6: Chi l'avrebbe detto di trovare un tram in questa situazione?
- 9:01Speaker 6: E pensare che c'è gente che si lamenta dei mezzi
- 9:03Speaker 6: pubblici di Milano?
- 9:05Speaker 4: Dove andate?
- 9:06Speaker 6: chiede Sergio
- 9:07Speaker 4: Tricolore,
- 9:09Speaker 6: dice l'uomo. Mia madre è lì. Sergio annuisce. Nessuno dice
- 9:13Speaker 6: che forse la madre non c'è più. Dobbiamo superare uno
- 9:17Speaker 6: scambio bloccato. Sergio scende con una leva che tiene sotto
- 9:20Speaker 6: il sedile di guida. Io resto sulla porta a controllare
- 9:23Speaker 6: la strada. Quanto ci metti?
- 9:26Speaker 4: Se continui a chiedermelo, di più.
- 9:29Speaker 6: Due zombie compaiono in fondo, poi quattro. Sergio?
- 9:33Speaker 4: Li vedo.
- 9:34Speaker 6: Non mi sembra.
- 9:36Speaker 4: Io guido tram da 27 anni. Vedo tutto
- 9:40Speaker 6: Lo scambio scatta con un colpo secco. Sergio risale. Chiudo
- 9:44Speaker 6: la porta mentre una mano batte sul vetro. Vai.
- 9:48Speaker 4: Sto andando.
- 9:50Speaker 6: Il tram riparte con il campanello che suona quasi da
- 9:54Speaker 6: solo per le vibrazioni. A piazza Cinque Giornate il tram
- 9:57Speaker 6: diventa un ariete. Non contro le auto. contro la folla
- 10:01Speaker 6: dei morti. Sono decine. Il 19 rallenta, geme, continua. Le
- 10:05Speaker 6: mani battono sui vetri, la bambina si mette le mani
- 10:08Speaker 6: sulle orecchie. Io tengo una barra contro una delle porte.
- 10:11Speaker 6: Sergio non smette di guidare. Dai, vecchio. Mormora al tram. Dai.
- 10:18Speaker 6: Usciamo dall'altra parte della piazza, in corso 22 marzo. Per
- 10:21Speaker 6: qualche secondo nessuno parla. Poi la bambina dice.
- 10:25Speaker 2: È fortissimo.
- 10:26Speaker 6: Sergio sorride.
- 10:28Speaker 4: Ha quasi cent'anni. Porta rispetto.
- 10:33Speaker 2: Attraversare l'orto botanico è la parte più tranquilla della giornata.
- 10:38Speaker 2: Ed è questo che lo rende inquietante. Le serre sono
- 10:41Speaker 2: ancora illuminate. L'acqua nel piccolo specchio artificiale è immobile. Le
- 10:46Speaker 2: piante non sanno niente. Siamo in undici. Camminiamo bassi, senza parlare.
- 10:53Speaker 2: Il professor Riva ci ha dato due cesoie grandi, una pala, torce,
- 10:57Speaker 2: bottiglie d'acqua e uno zaino pieno di cose che probabilmente
- 11:00Speaker 2: non ci serviranno. Sara continua a controllare il telefono. Mia
- 11:05Speaker 2: madre ha letto, dice. Bene. Non ha risposto. Non so
- 11:12Speaker 2: cosa dire. Le stringo il braccio. All'uscita dell'orto sentiamo urla
- 11:16Speaker 2: sulla strada. Aspettiamo. Passano tre persone correndo. Dietro, cinque morti.
- 11:22Speaker 2: Leo fa per aprire il cancello.
- 11:25Speaker 7: No,
- 11:26Speaker 2: dice Mauro.
- 11:27Speaker 7: Possiamo farli entrare. E poi? Poi chiudiamo. E se dietro
- 11:32Speaker 7: ne arrivano
- 11:33Speaker 5: cinquanta?
- 11:34Speaker 2: Leo resta con la mano sul chiavistello. Le tre persone
- 11:38Speaker 2: passano oltre, senza vederci. I morti le seguono. Nessuno parla
- 11:43Speaker 2: per un minuto intero. Capisco che la città ci sta
- 11:46Speaker 2: insegnando qualcosa di brutto molto velocemente. Aiutare qualcuno può uccidere
- 11:51Speaker 2: tutti gli altri. Non voglio impararlo troppo bene. Quando ripartiamo
- 11:55Speaker 2: provo ancora a chiamare Ivan. Niente. Il messaggio è ancora fermo.
- 12:00Speaker 2: Una spunta.
- 12:02Speaker 6: A tricolore facciamo scendere la famiglia. L'uomo mi stringe la mano. Grazie.
- 12:08Speaker 6: Buona fortuna. Non esiste più un saluto sensato. Ripartiamo. Sergio
- 12:14Speaker 6: guarda continuamente il telefono appoggiato accanto ai comandi. Tua figlia?
- 12:19Speaker 4: Camilla. 17 anni. Dov'è? Era a scuola stamattina. Poi mi
- 12:26Speaker 4: ha scritto che andava dalla madre.
- 12:29Speaker 6: Dove?
- 12:30Speaker 4: Porta Romana.
- 12:32Speaker 6: Quindi stai andando dalla parte sbagliata.
- 12:35Speaker 4: Prima porto te un po' più avanti. Non devi. Lo so.
- 12:41Speaker 6: Il telefono di Sergio vibra. Lui frena quasi di colpo.
- 12:45Speaker 6: Che c'è? Legge, poi chiude gli occhi.
- 12:48Speaker 4: È lei.
- 12:50Speaker 6: Sta bene?
- 12:51Speaker 4: Sì. La parola gli esce rotta. È con sua madre.
- 12:56Speaker 4: Sono chiusa in un garage. Devo andare.
- 13:01Speaker 6: Certo.
- 13:02Speaker 4: Appena possiamo fermarci.
- 13:05Speaker 6: Non arriviamo molto più lontano. Davanti a noi, dopo una curva,
- 13:09Speaker 6: c'è un altro tram fermo di traverso e dietro almeno
- 13:11Speaker 6: sei auto sui binari. La corsa in tram è finita.
- 13:15Speaker 6: Sergio arresta il 19. Beh. Dice.
- 13:19Speaker 4: Record personale.
- 13:21Speaker 6: Scendiamo dal lato meno esposto. Siamo ormai abbastanza vicini a
- 13:25Speaker 6: città studi da vedere indicazioni che conosco. Sergio mi dà
- 13:29Speaker 6: una pacca sulla spalla.
- 13:31Speaker 4: Tu di là.
- 13:32Speaker 6: Indica est.
- 13:33Speaker 4: Io sud.
- 13:35Speaker 6: Grazie
- 13:36Speaker 4: Non ringraziarmi. Restituiscimi il tram quando hai finito. Dove? Lascialo
- 13:43Speaker 4: al deposito
- 13:45Speaker 6: Rido. Poi ci abbracciamo. È strano abbracciare un uomo che
- 13:50Speaker 6: conosci da poche ore come se fosse un vecchio amico.
- 13:53Speaker 6: Ma oggi il tempo funziona diversamente. Sergio si allontana verso sud. Ehi,
- 13:57Speaker 6: gli urlo. Si gira. Trovala.
- 14:00Speaker 4: Anche tu.
- 14:01Speaker 6: Riparto. Sono solo per meno di dieci minuti. Poi sento
- 14:04Speaker 6: un guaito. Una cagnolina di media taglia è sotto una panchina,
- 14:08Speaker 6: il guinzaglio impigliato in una ruota di bicicletta. Pelo chiaro
- 14:11Speaker 6: sporco di fango? Collare rosso? No, dico. Lei mi guarda?
- 14:18Speaker 6: Non posso. Scodinzola una volta. Davvero? Ho già una persona
- 14:23Speaker 6: da trovare. Guaisce. Mi inginocchio e libero il guinzaglio. Sul
- 14:28Speaker 6: collare c'è una medaglietta. Lola. Un numero di telefono. Chiamo.
- 14:32Speaker 6: Nessuno risponde. Perfetto. Lola si mette accanto alla mia gamba.
- 14:38Speaker 6: Tu resti qui. Faccio dieci passi. Lei mi segue. Lola. Scodinzola.
- 14:46Speaker 6: Questa non è un'adozione. Lei continua a seguirmi
- 14:52Speaker 2: Quando entriamo nel parco Lambro, il rumore della città cambia.
- 14:55Speaker 2: Non sparisce. Si allontana. Le sirene diventano echi. Gli scoppi
- 15:00Speaker 2: sembrano più bassi. Gli alberi coprono i palazzi. Per un
- 15:04Speaker 2: attimo mi viene voglia di fermarmi. Poi vediamo tre zombie
- 15:07Speaker 2: sul sentiero. Corriamo nel prato. il gruppo si allunga Sara
- 15:12Speaker 2: inciampa Leo torna indietro e la tira su Mauro urla
- 15:16Speaker 2: di non separarci raggiungiamo il fiume il lambro scorre come
- 15:20Speaker 2: se tutto fosse normale il ponte che volevamo usare non
- 15:24Speaker 2: lo è ci sono almeno 20 morti ammassati dall'altra parte
- 15:28Speaker 2: attirati forse da un'auto schiantata contro il parapetto
- 15:32Speaker 5: dobbiamo trovare un altro passaggio
- 15:34Speaker 2: dice Mauro seguiamo la riva la collina del parco appare
- 15:38Speaker 2: più avanti saliamo Dico
- 15:42Speaker 5: Perché? Per
- 15:43Speaker 2: vedere. Arriviamo in cima con il fiato corto. Milano è
- 15:47Speaker 2: davanti a noi. La vedo davvero per la prima volta
- 15:50Speaker 2: da stamattina. Colonne di fumo. Qualche elicottero lontano. Lo skyline
- 15:56Speaker 2: di Porta Nuova. Le torri che conosco. Da qualche parte
- 16:00Speaker 2: là dentro c'è Ivan. Guardo il telefono. Nessuna risposta. Il
- 16:05Speaker 2: messaggio non è partito.
- 16:07Speaker 7: Muoviamoci,
- 16:08Speaker 2: dice Leo.
- 16:10Speaker 7: Non è il belvedere del Monte Bianco.
- 16:12Speaker 2: Scendiamo verso il cimitero di Lambrate.
- 16:16Speaker 6: Quando arrivo in via Celoria, il cancello è aperto. Troppo aperto. Giulia.
- 16:22Speaker 6: La mia voce rimbalza nel cortile. Lola entra dietro di me.
- 16:26Speaker 6: Ci sono tavoli rovesciati, sedie, un estintore a terra. Una
- 16:30Speaker 6: gallina cammina tra due aiuole. Giulia. Niente, corro dentro. Aule vuote,
- 16:35Speaker 6: corridoi vuoti. Una porta barricata dall'esterno. Un vetro rotto. Nel
- 16:39Speaker 6: cortile vedo capre libere che mangiano una siepe. Non c'è nessuno.
- 16:43Speaker 6: Il posto per cui ho attraversato Milano è vuoto. Sento
- 16:47Speaker 6: qualcosa cedere dentro di me. Prendo il telefono. Nessun messaggio nuovo. Chiamo.
- 16:52Speaker 6: Non parte. No. Lola mi guarda. No, no, no. Cammino
- 16:58Speaker 6: fino all'atrio e mi siedo sul pavimento. Per la prima
- 17:01Speaker 6: volta da ieri non so cosa fare. Poi il telefono vibra.
- 17:04Speaker 6: Una volta. Due. Tre notifiche arrivano insieme. Quella di Giulia
- 17:09Speaker 6: è stata inviata quasi due ore fa.
- 17:10Speaker 2: Non possiamo più restare qui. Siamo usciti. Andiamo al cimitero
- 17:15Speaker 2: di Lambrate. Non venire in università.
- 17:18Speaker 6: La leggo. Poi rido. Non perché faccia ridere. Perché sono
- 17:22Speaker 6: arrivato esattamente dove mi aveva detto di non andare. Lola
- 17:25Speaker 6: inclina la testa. Lambrate, le dico. Lei si alza. Non
- 17:30Speaker 6: ha obiezioni.
- 17:33Speaker 3: Fine episodio. se questa storia ti piace continua a seguire
- 17:36Speaker 3: i canali social di a milano il prossimo episodio arriverà
- 17:40Speaker 3: presto se ti va di lasciare una recensione a 5
- 17:42Speaker 3: stelle iscriverti seguirci condividere o lasciare un like ogni piccola
- 17:47Speaker 3: azione ci aiuterà molto a continuare a produrre nuove storie