Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.853 - Il debutto di Falstaff Sparkling Party a Napoli: territori e stili della spumantistica a confronto
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- 0:00Speaker 2: Il debutto di Falstaff Sparkling Party a Napoli, territori e
- 0:03Speaker 2: stili della spumantistica a confronto. A pochi giorni dalla presentazione
- 0:08Speaker 2: a Milano della sua prima Restaurant Guide Italia, il team
- 0:11Speaker 2: di Falstaff è arrivato a Napoli con un appuntamento interamente
- 0:15Speaker 2: dedicato alla spumantistica. Il 6 ottobre il Chiostro San Francesco
- 0:19Speaker 2: al Vomero ha ospitato la prima edizione italiana dello Sparkling
- 0:22Speaker 2: Party con 40 aziende. oltre 120 etichette, e tre masterclass.
- 0:28Speaker 2: Il debutto partenopeo arriva in una fase di espansione del
- 0:31Speaker 2: progetto nato nel 2024 dalla collaborazione tra Fostaf International e
- 0:36Speaker 2: Wine Line di Ofmar Kim e Simon Staffler. A giugno
- 0:39Speaker 2: il White Wine Party di Roma aveva segnato il primo
- 0:42Speaker 2: evento organizzato in Italia, mentre a fine settembre è arrivata
- 0:46Speaker 2: la nuova guida dedicata alla ristorazione, con oltre 3.000 indirizzi
- 0:50Speaker 2: tra ristoranti, trattorie e pizzerie delle 20 regioni. A Napoli
- 0:54Speaker 2: il campo di osservazione si è spostato sullo spumante nelle
- 0:58Speaker 2: sue diverse declinazioni. Una selezione trasversale ha messo nello stesso
- 1:02Speaker 2: spazio denominazioni, vitigni e modelli produttivi differenti. Il confronto era
- 1:08Speaker 2: cominciato già la sera precedente allo Stellato Veritas, con una
- 1:12Speaker 2: cena dedicata alla stampa costruita su champagne e metodo classico
- 1:16Speaker 2: italiani e le bottiglie provenienti dalle collezioni personali di Chieme Staffler. Annate,
- 1:21Speaker 2: dosaggi e affinamenti differenti hanno attraversato l'intero menù studiato dallo
- 1:26Speaker 2: chef Marco Caputi, mettendo a confronto Altalanga, Alto Adige, oltre Popavese, Franciacorta,
- 1:33Speaker 2: Trento Doc e Champagne. La presenza di millesimi come 2010, 2012, 2014,
- 1:36Speaker 2: 2015 e 2016, accanto ad annate più recenti, ha portato
- 1:45Speaker 2: naturalmente l'attenzione sul tempo e sulla capacità di evoluzione dei vini,
- 1:50Speaker 2: tema ripreso il giorno successivo nelle Masterclass, ma da prospettive
- 1:54Speaker 2: molto diverse. Con Giovanni Minetti, presidente del consorzio Alta Langa Doci,
- 2:00Speaker 2: e il direttore Paolo Rossino, la prima Masterclass ha ripercorso
- 2:04Speaker 2: la storia di una denominazione relativamente giovane, nata da un
- 2:08Speaker 2: progetto avviato negli anni 90 e costruita attorno a poche
- 2:11Speaker 2: scelte precise. Pinot Nero e Chardonnay, metodo classico, millesimo obbligatorio
- 2:17Speaker 2: e vigneti collinari. Una parte dell'incontro ha guardato poi alla
- 2:21Speaker 2: crescita degli ultimi anni e alle prospettive future, comprese le
- 2:24Speaker 2: modifiche al disciplinare sulle quali il consorzio sta lavorando. Il
- 2:28Speaker 2: tempo è tornato nella degustazione di Maison Boizel, questa volta
- 2:32Speaker 2: con una profondità storica diversa. Florent Rockboy Zell, sesta generazione
- 2:38Speaker 2: della famiglia, affiancato da Matteo Allegrini di Allegrini Wines, ha
- 2:42Speaker 2: attraversato con una verticale diverse vendemmie, dalla 2018 fino alla 1989,
- 2:49Speaker 2: una prova non solo di longevità, ma anche di continuità stilistica.
- 2:54Speaker 2: Sul fondo una champagne chiamata a confrontarsi con condizioni climatiche mutate.
- 2:59Speaker 2: dove anticipi di vendemmia e nuovi rapporti tra maturazione e
- 3:02Speaker 2: acidità intervengono su equilibri consolidati inevitabilmente da rivedere. Con Cadel
- 3:07Speaker 2: Bosco e il direttore commerciale Luca Cinacchi, il discorso si
- 3:11Speaker 2: è spostato dalla profondità temporale al processo produttivo. Raccolta manuale,
- 3:16Speaker 2: conoscenza delle parcelle, selezione delle uve, ricerca e automazione convivono
- 3:21Speaker 2: all'interno dello stesso sistema. Una compresenza che rende meno utile
- 3:26Speaker 2: la contrapposizione fra artigianalità e tecnologia. L'automazione può alleggerire alcune operazioni,
- 3:32Speaker 2: mentre selezione e decisioni rimangono affidate all'uomo. Anche il biologico
- 3:37Speaker 2: è entrato nel dibattito senza essere presentato come una scorciatoia qualitativa.
- 3:42Speaker 2: L'esperienza aziendale lo lega piuttosto alla necessità di trovare soluzioni tecniche.
- 3:47Speaker 2: sperimentare e modificare alcune pratiche in vigneto e in cantina.
- 3:51Speaker 2: I tre incontri, moderati da Simon Staffler, hanno così attraversato
- 3:55Speaker 2: storie e modelli produttivi molto differenti. La crescita e le
- 3:59Speaker 2: prospettive dell'Alta Langa, la continuità stilistica di una maison di
- 4:03Speaker 2: champagne fondata nel 1834 e il lavoro di Cadel Bosco
- 4:08Speaker 2: sulla precisione dei processi e sulla ricerca. Fuori dalle sale
- 4:12Speaker 2: delle masterclass, i banchi ampliavano ulteriormente il quadro con le
- 4:17Speaker 2: 120 etichette della 40 aziende presenti. Alla degustazione si affiancava
- 4:21Speaker 2: la parte gastronomica con armatore, Casa Iuorio, Flamigni 1930, i
- 4:27Speaker 2: Bibanesi e Salvatore Salvo, presente con la sua pizza Margherita
- 4:31Speaker 2: rigorosamente a portafoglio, mentre A. S. Campania ha curato il servizio
- 4:35Speaker 2: dei vini. Per la tappa napoletana la risposta è arrivata
- 4:39Speaker 2: anche dai numeri. Oltre 300 presenze e posti esauriti per
- 4:43Speaker 2: tutti e tre gli approfondimenti. Un risultato al quale è
- 4:46Speaker 2: già seguito un annuncio. Simon Staffler ha confermato il ritorno
- 4:50Speaker 2: dello Sparkling Party a Napoli nel 2027.