Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / “Basim – Quando l’anima canta piano”
Transcript
- 0:00Ci sono generazioni che non urlano, che non rompono i vetri,
- 0:04che non incendiano le strade, ma portano il fuoco dentro,
- 0:08sottopelle nel cuore. Una generazione che ha imparato
- 0:11a sorridere mentre cade, a fingere forza mentre cerca solo
- 0:15uno spazio dove essere fragile senza vergogna.
- 0:18Oggi vi parlo di basim, 21 anni, siciliano, artista, ma prima
- 0:23ancora di tutto questo, un ragazzo che osserva il mondo con
- 0:26occhi lucidi. La sua musica non grida, ma
- 0:29arriva, non impone, mascava. Le sue canzoni si muovono
- 0:33leggere, quasi pop. Eppure dentro c'è un dolore
- 0:36gentile, quello che non ha bisogno di farsi notare per
- 0:39essere vero. Parla di solitudine, delusione,
- 0:42ricerca di senso di un mondo che ci chiede di avere sempre di
- 0:47più, mentre noi vorremmo solo essere visti, riconosciuti,
- 0:50abbracciati per ciò che siamo. Nella sua ultima canzone.
- 0:55Racconta qualcosa che molti non sanno dire, la sensazione di
- 0:58aver dato tutto e non essere capiti.
- 1:00Non è rabbia, non è rivincita. È quella malinconia dolce e
- 1:05amara che ti prende quando capisci che non bastano le
- 1:07parole, che non tutte le ferite si vedono, che amare a volte non
- 1:12basta fare, restare le persone. E proprio lì, in quel punto di
- 1:16rottura, basim canta non per farsi ascoltare, ma per non
- 1:21smettere di sentire. E chi ha il cuore un po' più
- 1:24aperto lo capisce subito, questa non è una canzone d'amore, è una
- 1:29canzone sulla disillusione, sulla delicatezza che resiste
- 1:33anche quando tutto il mondo sembra schiacciare tutto.
- 1:36Io ringrazio di cuore basim per aver accettato di partecipare al
- 1:40mio podcast e per raccontarci un po' di più di lui, non della
- 1:46canzone, ma della verità che ci sta dietro.
- 1:49Iniziamo con la prima domanda. Le tue parole sembrano leggere
- 1:53ma portano un peso vero, da dove nasce questo bisogno di
- 1:57scrivere? Il mio bisogno di scrivere nasce
- 2:02sicuramente dal dal bisogno di lasciare una testimonianza, di
- 2:06lasciare una traccia del mio pensiero e di ciò che ho
- 2:09vissuto, sia per me, per il me del futuro, che possa imparare
- 2:15dal dagli sbagli e dalle considerazioni che che ho avuto
- 2:19nel passato. Sia per il prossimo, perché
- 2:24possa imparare o magari giudicare e conoscere quello
- 2:29quello che penso. Una grande fortuna, un grande
- 2:33potere che secondo me appartiene all'arte, è proprio questo, è la
- 2:37dimensione della testimonianza. Tramite l'arte possiamo scoprire
- 2:43nella storia dell'uomo il pensiero e l'anima della del
- 2:49genere umano. E questo non non apprezzo,
- 2:53secondo me, sapere che io posso conoscere l'anima e i sentimenti
- 2:58di un di un uomo vissuto 1000 anni fa, 500 anni fa, che magari
- 3:03avevamo le stesse paure, gli stessi disagi, le le stesse
- 3:08cose, per cui essere felici ti fa sentire sicuramente meno
- 3:12solo. E spero appunto che la mia
- 3:15scrittura, il mio lasciare queste tracce, possa essere
- 3:19d'aiuto. Per gli altri in futuro come è è
- 3:23d'aiuto per me leggere magari quello che è stato scritto prima
- 3:28e quello che è stato pensato prima.
- 3:30Spesso dici che ti senti parte di una generazione che si guarda
- 3:35ma non si vede cosa significa per te essere giovani oggi?
- 3:41Essere giovani oggi secondo me significa sicuramente una bella
- 3:45sfida, una bella sfida perché ci confrontiamo con un mondo.
- 3:50Che non è mai stato così veloce come oggi.
- 3:54Ci confrontiamo con un mondo in cui tutto sembra già detto, già
- 3:59scritto, già raccontato, quindi non ci sentiamo mai all'altezza
- 4:05delle aspettative. Essere giovani è anche però una
- 4:10bella scommessa, perché ci sentiamo davvero un po'
- 4:14disadattati, un po' non all'altezza.
- 4:17Ma guardando secondo me dal punto di vista giusto la
- 4:20situazione, potremmo essere noi a cambiare veramente le cose. e
- 4:25a dire che non è vero che che tutto è già stato detto e
- 4:29scoperto, ma che ci sono sfumature che secondo me solo
- 4:33noi possiamo cogliere perché siamo nati proprio in
- 4:37quest'attimo e secondo me abbiamo davvero degli strumenti
- 4:43che possono aiutarci a. A scoprire una realtà nuova che
- 4:50non non ci è stata mai raccontata e che abbiamo la
- 4:53responsabilità di conoscere e far conoscere.
- 4:58Quindi io sono molto ottimista, sono un po' spaventato sul sulla
- 5:05della mia gioventù, ma spesso sono anche molto orgoglioso di
- 5:11questa responsabilità che sento. Di raccontare con con la voce
- 5:16giusta la l'esperienza della della nuova gioventù.
- 5:23Nel tuo modo di fare musica si sente un'urgenza silenziosa,
- 5:27come vivi la distanza tra ciò che Senti e ciò che gli altri si
- 5:30aspettano da te? Questa questa domanda si
- 5:34riallaccia un po' al discorso che facevo prima sulla gioventù
- 5:37e io sento innanzitutto che non c'è poi così tanta distanza.
- 5:44Tra ciò che sento e ciò che gli altri si aspettano da me, o
- 5:46comunque è una distanza superficiale che resta sullo
- 5:50sfondo e che poi scompare quando quando arrivano i fatti.
- 5:54Quando arriviamo al dunque, ciò che sento è un'urgenza, sì,
- 5:58silenziosa, ed è un'urgenza soprattutto di complessità.
- 6:02Io credo che si debba ritornare alla complessità e anche di
- 6:06fretta, perché ci stiamo abituando a una semplicità che
- 6:11non è vera semplicità. Bensì semplicismo e la
- 6:15superficialità, il voler lasciare le cose come stanno EE
- 6:20guardarle passare senza dire la nostra, senza ammettere il
- 6:25nostro contributo. Questo non porterà sicuramente
- 6:29nulla di buono. Credo invece che questa esigenza
- 6:33di di voler riscoprire la complessità delle cose, di
- 6:37andare a fondo alle questioni, sia.
- 6:43Lo strumento che possa annullare questa distanza tra ciò che
- 6:47siamo e ciò che gli altri si aspettano da noi.
- 6:49E questo vale per me, ma credo che valga per tutti.
- 6:53Quindi basterebbe semplicemente, ogni tanto non lasciare le cose
- 6:58come stanno, ma approfondire, appunto le questioni.
- 7:02Se qualcuno, ascoltando una tua canzone, si sentisse meno solo,
- 7:06cosa vorresti che gli rimanesse dentro?
- 7:10Ci tengo innanzitutto a precisare che con la mia musica,
- 7:12ma in generale nel mio modo di pormi con le persone, non cerco
- 7:16mai di giudicare o di pretendere di avere l'idea giusta.
- 7:22Cerco soprattutto nei miei testi però di essere un buon amico che
- 7:27che riesca a dire anche qualcosa di duro e non per forza quello
- 7:32che la gente vuole sentirsi dire di dire la mia con sincerità,
- 7:37sicuramente. Con umiltà, non pretendendo
- 7:41nulla da nessuno. E spero che che la mia musica
- 7:47riesca a portare questo messaggio di di speranza, di del
- 7:52ritorno alla complessità anche di cui parlavamo prima.
- 7:56Spero che rimanga in chi ascolta la mia musica, la consapevolezza
- 8:03più che altro di non essere da soli nel nel combattere.
- 8:09Ognuno la propria battaglia, ma di essere insieme, di avere
- 8:12tutti alla fine le stesse paure, le stesse ambizioni e gli stessi
- 8:17sogni, seppure con declinazioni diverse.
- 8:21E spero anche che tramite appunto questo messaggio che
- 8:24lancio, possiamo cominciare a costruire insieme qualcosa che
- 8:30resti veramente nel tempo e che possa aiutare noi EE chi verrà
- 8:35dopo. Grazie di cuore per aver
- 8:37accettato di partecipare al mio podcast e soprattutto aver dato
- 8:41la tua visione della vita del mondo.
- 8:44Un ragazzo così giovane che però ha già le idee molto chiare.
- 8:48E in conclusione, beh, le canzoni di basim non urlano, non
- 8:51giudicano, non insegnano, ma si siedono accanto come un amico
- 8:55che non sa cosa dirti ma resta in un tempo dove tutti corrono
- 9:00per apparire. Lui sceglie la verità che si
- 9:03sussurra. E forse è proprio questo che
- 9:06serve, musica che non pretende, ma che accompagna canzoni che
- 9:10non vincono ma curano. Grazie vasim per averci
- 9:14ricordato che la fragilità non è debolezza, è solo la forma più
- 9:17nobile del coraggio.