Latest / iPODCAST di LaVoce24OnAir / LibriVolanti - Il convento dei frati cappuccini di Centola 400 anni di storia
Transcript
- 0:08Speaker 2: I libri mi piacciono perché non strillano, sono silenziosi, eppure
- 0:12Speaker 2: dicono un sacco di cose.
- 0:30Speaker 3: Bentrovati cari amici a questo nuovo appuntamento con Libri Volanti.
- 0:33Speaker 3: Un saluto alla nostra amica Antonella Casaburi che è in
- 0:36Speaker 3: collegamento con noi. Oggi torniamo a parlare di Cilento, torniamo
- 0:41Speaker 3: a parlare di due autori cilentani e parleremo di un
- 0:44Speaker 3: libro che racconta proprio i 400 anni del convento secentesco
- 0:49Speaker 3: dei Frati Cappuccini di San Francesco con la chiesa annessa
- 0:53Speaker 3: che in realtà è il più importante bene culturale e
- 0:56Speaker 3: materiale del comune di Centola. E lo facciamo leggendo proprio
- 1:00Speaker 3: le pagine di questi due autori cilentani del libro Il
- 1:04Speaker 3: convento dei Frati Cappuccini di Centola 400 anni di storia, scritto,
- 1:10Speaker 3: come dicevamo, a quattro mani da due autori cilentani, dal
- 1:13Speaker 3: professor Giuseppe Lupo e dal professor Enzio Martuscelli. Ascoltiamo Antonella
- 1:18Speaker 3: Casaburi che ci leggerà e ci parlerà di questo libro
- 1:22Speaker 3: e ci leggerà alcune pagine del libro. Prego Antonella, a
- 1:25Speaker 3: te la parola. Un caro saluto a te Francesco
- 1:27Speaker 4: e a quanti ci stanno seguendo. Oggi parleremo del convento
- 1:33Speaker 4: dei frati Cappuccini di Centola, 400 anni di storia. Un
- 1:37Speaker 4: volume che rientra in un'operazione culturale legata al quadricentenario del
- 1:43Speaker 4: convento dei frati Cappuccini di Centola e che non si
- 1:47Speaker 4: esaurisce nella celebrazione del passato ma guarda al futuro sostenibile
- 1:51Speaker 4: alla tutela del cilento meridionale. Il saggio è firmato a
- 1:55Speaker 4: quattro mani da Giuseppe Lupo e Ezio Martuscelli, coedito dall'associazione
- 2:00Speaker 4: Progetto Centola e dal gruppo Mingardo Lambro Cultura nel 2026
- 2:05Speaker 4: e propone la conversione del plesso di San Francesco in
- 2:10Speaker 4: un moderno centro studi territoriale.
- 2:12Speaker 2: Gli autori
- 2:13Speaker 4: scrivono un'opera che punta a sottrarre la pietra del serrone
- 2:17Speaker 4: al degrado e all'incure, a consegnarla alle future generazioni del
- 2:22Speaker 4: mezzogiorno come strumento di emancipazione. Il convento ha vissuto una
- 2:27Speaker 4: straordinaria trasformazione nel Novecento, indagata dagli autori sul piano della
- 2:32Speaker 4: storia sociale. Spezzata infatti la vita claustrale dalle leggi eversive
- 2:38Speaker 4: sabbaude del 1866, le celle dei conventi le celle della controriforma,
- 2:46Speaker 4: i corridoi del Serrone che già avevano ospitato Lazzaretti e
- 2:50Speaker 4: profughi dei due conflitti mondiali, subirono dal 1866 una riconversione
- 2:57Speaker 4: grazie al patto tra il comune di Centro e il
- 3:01Speaker 4: parroco Don Domenico Caputo. La struttura divenne prima asilo infantile
- 3:05Speaker 4: delle suore francescane e poi sede della scuola elementare sussiliata.
- 3:10Speaker 4: Il saggio ricostruisce l'universo quotidiano di una scuola attiva fino
- 3:15Speaker 4: agli anni 70, di una gioventù contadina segnata da un
- 3:20Speaker 4: analfabetismo superiore al 90%, numerosi nel volume sono i rimandi
- 3:26Speaker 4: alla cultura materiale scolastica e la guida formativa di maestri
- 3:30Speaker 4: custodi del calibro di Gaetano Speranza. Per gli autori questa
- 3:36Speaker 4: non fu una profanazione dello spazio sacro ma il suo
- 3:40Speaker 4: più alto compimento e infatti il monastero nato nel 600
- 3:44Speaker 4: per assistere gli ultimi delle campagne si aprì nel 900
- 3:48Speaker 4: per garantire il diritto costituzionale allo studio. e ancora il
- 3:54Speaker 4: volume risale all'Ottocento risalendo dall'Ottocento il volume tocca uno dei
- 3:58Speaker 4: più uno dei suoi vertici interpretativi posso definirlo davvero molto
- 4:03Speaker 4: interessante nel capitolo dedicato all'umanista scozzese Ramage in visita al
- 4:08Speaker 4: monastero nell'estate del 1828 gli autori compiono infatti una complessa
- 4:14Speaker 4: operazione intertestuale incrociando le pagine del diario di Ramage con
- 4:19Speaker 4: le sentenze penali emesse dai tribunali borbonici dopo i moti
- 4:24Speaker 4: del Cilento del 1828. Quindi emerge un'inedita verità che non
- 4:29Speaker 4: vi svelo, rimando al volume. La validazione scientifica di queste
- 4:35Speaker 4: dinamiche ottocentesche e seicentesche è sorretta da un imponente apparato
- 4:40Speaker 4: di documenti inediti estratti dall'archivio privato della famiglia Lupo. Il
- 4:46Speaker 4: volume infatti analizza le bolle di nomine dei sindaci apostolici
- 4:51Speaker 4: dal concordato borbonico del 1818 fino a metà 800. Oltre
- 4:57Speaker 4: ad analizzare questi 400 anni di storia del convento, il
- 5:03Speaker 4: volume analizza anche le aree esterne del plesso e il
- 5:06Speaker 4: monumentale acquedotto di San Leonardo. Infatti gli autori mappano il
- 5:10Speaker 4: ciclo dell'acqua. Il ciclo dell'acqua, quindi la captazione delle sorgenti
- 5:17Speaker 4: dal monte San Basilio. Il convento viene quindi decodificato come
- 5:21Speaker 4: un polo di sussistenza agraria rurale capace di negoziare la
- 5:25Speaker 4: gestione delle risorse idriche con la municipalità borbonica per garantire
- 5:30Speaker 4: la salute pubblica di Centola. Il contrasto tra l'antico isolamento
- 5:37Speaker 4: e la saturazione urbanistica della contrada giardine Trasforma le pagine
- 5:42Speaker 4: di questo volume in un severo atto d'accusa contro la
- 5:45Speaker 4: mutilazione delle strutture seicentesche operate dall'antropizzazione contemporanea. Proprio questa sintesi
- 5:54Speaker 4: metodologica permette al saggio di ridefinire i canoni della monografia rurale,
- 6:00Speaker 4: arricchendo la storiografia del Mezzogiorno d'Italia, della macroarea cilentana, di
- 6:07Speaker 4: un capitolo che definirei fondamentale, un volume importante per conoscere
- 6:13Speaker 4: il Basso Cilento, seguiranno ulteriori approfondimenti da parte degli autori
- 6:24Speaker 4: perché davvero questo volume apre riflessioni importanti su argomenti finora
- 6:31Speaker 4: inediti Francesco Lupo era figlio di Salvatore e di Oristella
- 6:38Speaker 4: Rosina De Caro di Rocca Gloriosa era nato il primo
- 6:42Speaker 4: marzo 1784 e morì il 5 marzo 1857 Avvocato, fu conciliatore, sindaco,
- 6:51Speaker 4: consigliere distrettuale, consigliere provinciale con funzione di presidente, 1843. Fu
- 6:58Speaker 4: gran maestro della massoneria, carbonaro, patriota liberale. Sposò il primo
- 7:04Speaker 4: febbraio del 1818 la carbonara e filadelfa Carolina de Dominicis
- 7:10Speaker 4: di Ascea, figlia del martire liberale avvocato Teodosio de Dominicis,
- 7:16Speaker 4: e sorella del deputato Ulisse e zia del deputato Teodosio,
- 7:20Speaker 4: figlio di Ulisse. Morì il 30 novembre 1850. Il suo
- 7:26Speaker 4: unico figlio, Salvatore, nato il 10 marzo 1819, morto il
- 7:28Speaker 4: 16 aprile 1891, sposò a 17 anni il 23 ottobre
- 7:30Speaker 4: 1836 la baronessina Luisa De Caro di Rocca Gloriosa. Salvatore,
- 7:43Speaker 4: attivo liberale, più volte sindaco di Centola, conciliatore, vicepretore. Nel
- 7:49Speaker 4: 1860-1861 fu nominato governatore civile di Centola. Il sociolo di Francesco,
- 7:57Speaker 4: Teodosio de Dominicis, fu coinvolto nei moti del Cilento del
- 8:02Speaker 4: 1828 e per questo condannato a morte e fucilato a
- 8:05Speaker 4: Salerno il 22 settembre 1828. Nella sentenza di condanna di
- 8:10Speaker 4: Teodosio De Dominicis si fa anche riferimento a un incontro
- 8:14Speaker 4: avvenuto a Velia tra lo stesso e uno straniero che
- 8:18Speaker 4: viaggiava a piedi, Ramage, e si afferma anche che il
- 8:22Speaker 4: De Dominicis consegnò al viaggiatore straniero una lettera da portare
- 8:27Speaker 4: poi a centola al genero Francesco Lupo. In effetti, il Ramage,
- 8:33Speaker 4: nei giorni seguenti, dopo aver attraversato il territorio di Pisciotta,
- 8:38Speaker 4: Giunse a Centola e dopo aver esostato e pranzato nel
- 8:42Speaker 4: convento dei frati Cappuccini fu ospite di Francesco Lupo presso
- 8:46Speaker 4: il suo palazzo in contrada serra e gli consegnò la
- 8:50Speaker 4: lettera del suocero. Ramage fu piacevolmente sorpreso dal livello della
- 8:55Speaker 4: conversazione che ebbe a pranzo con i suoi ospiti. che
- 8:58Speaker 4: diedero preziose informazioni sul funzionamento delle istituzioni pubbliche nel Regno
- 9:03Speaker 4: delle Due Sicilie e nello stesso tempo chiesero notizie sulle
- 9:07Speaker 4: istituzioni inglesi. Ramage descrive anche la moglie di Francesco Lupo,
- 9:12Speaker 4: Carolina De Dominicis, come una donna particolarmente amabile e colta.
- 9:18Speaker 4: Non è fatto nel libro alcun riferimento agli avvenimenti che
- 9:21Speaker 4: accadranno di lì a qualche mese con i moti del
- 9:24Speaker 4: Cilento che coinvolgeranno in maniera tragica la famiglia dei Dominicis,
- 9:29Speaker 4: con la condanna a morte e l'esecuzione del suocero di
- 9:32Speaker 4: Francesco Lupo. Il documento con cui il Vescovo di Capaccio
- 9:36Speaker 4: autorizza il matrimonio tra Francesco Lupo e Carolina de Dominicis
- 9:42Speaker 4: e la copia di una lettera inviata da Scea Marina
- 9:45Speaker 4: da Ulisse de Dominicis, figlio di Teodosio, alla sorella Carolina,
- 9:49Speaker 4: residente a Centola, sono rispettivamente riprodotte nelle immagini del volume,
- 9:56Speaker 4: numerosissime aggiungo, tratte dall'archivio di della famiglia Lupo. i
- 10:27Speaker 2: libri mi piacciono perché non strillano sono silenziosi eppure dicono
- 10:32Speaker 2: un sacco di cose la voce del meridione una voce
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