Latest / Integrazione o ReImmigrazione / Frontières ouvertes, éloignements inefficaces: la contradiction de la politique migratoire européenne
Transcript
- 0:00Speaker 2: Benvenuti in un nuovo episodio del podcast Integrazione o Reimmigrazione.
- 0:05Speaker 2: Sono Fabio Lo Cerbo, avvocato italiano specializzato nel diritto all'immigrazione
- 0:10Speaker 2: e oggi parleremo di una contraddizione centrale della politica migratoria europea.
- 0:17Speaker 2: L'Unione difende la circolazione libera all'interno dell'espazio Schengen, ma non
- 0:22Speaker 2: riesce ancora a distrarre efficacemente quelli che non hanno nessun
- 0:26Speaker 2: diritto al viaggio. Per il pubblico francese, questa contraddizione è
- 0:30Speaker 2: particolarmente concreta. La Francia ristabilisce regolarmente i controlli a certe
- 0:35Speaker 2: frontiere interiore, in particolare con l'Italia, invocando i movimenti secondari,
- 0:41Speaker 2: le menace per l'ordine pubblico e le difficoltà di gestione
- 0:44Speaker 2: dell'immigrazione irregolare. Nel stesso tempo, le istituzioni europee ricordano che
- 0:50Speaker 2: i controlli interni devono rimanere eccezionali, temporanei e proporzionali. Il
- 0:55Speaker 2: principio è giuridicamente comprensibile. Schengen si basa sulla suppressione dei
- 1:01Speaker 2: controlli permanenti tra i membri degli Stati, ma questa libertà
- 1:05Speaker 2: può funzionare solo se le frontiere estere sono realmente controllate
- 1:10Speaker 2: e se le decisioni di distanza sono effettivamente eseguite. Ora, oggi,
- 1:15Speaker 2: una persona può entrare nell'Unione da un membro d'estate, attraversare
- 1:18Speaker 2: diversi paesi, impostare una domanda di asilo, ricevere una decisione
- 1:23Speaker 2: definitiva di rifiuto e rimanere comunque sul territorio europeo per anni.
- 1:28Speaker 2: La Francia conosce bene questa difficoltà con le obbligazioni di
- 1:32Speaker 2: lasciare il territorio francese Le decisioni esistono, ma la loro
- 1:35Speaker 2: esecuzione si affronta spesso all'abstenzione di documenti di viaggio, al
- 1:40Speaker 2: manco di cooperazione consulare, all'impossibilità di localizzare l'interessato, alla saturazione
- 1:46Speaker 2: amministrativa o all'insufficienza dei mezzi operativi. È qui che la
- 1:50Speaker 2: contraddizione diventa evidente. Non si può chiedere agli Stati di
- 1:55Speaker 2: ridurre i controlli alle frontiere interiore, lasciando senza soluzioni i
- 1:59Speaker 2: movimenti irregolari all'interno dell'Europa. e l'Unione non può affermare che
- 2:05Speaker 2: decide chi entra, chi resta e chi deve partire se
- 2:08Speaker 2: le decisioni definitive di ritorno non sono concretamente applicate. Il
- 2:12Speaker 2: paradigma di integrazione o di reimmigrazione resta su una distinzione chiara.
- 2:18Speaker 2: Chi ha il diritto di rimanere deve seguire un percorso serio,
- 2:22Speaker 2: misurabile e responsabile di integrazione. Chi ha speso le voci
- 2:27Speaker 2: di ricorso e non ha più nessun fondamento giuridico al
- 2:30Speaker 2: viaggio deve realmente lasciare il territorio. Una decisione amministrativa che
- 2:35Speaker 2: resta in un dossier non è una politica migratoria. Ci
- 2:39Speaker 2: sono servizi specializzati, basi di dati interconnette, una cooperazione efficace
- 2:46Speaker 2: con i consulati, accordi di riadmissione operazionale e una capacità
- 2:50Speaker 2: reale di eseguire i distanziamenti. Il vero problema non è
- 2:55Speaker 2: la circolazione libera. Il problema è l'ecco tra le regole
- 3:00Speaker 2: europee e la capacità degli Stati a farle rispettare. Senza
- 3:04Speaker 2: risultati effettivi, Schengen rischia di diventare un luogo di circolazione
- 3:09Speaker 2: libera non solo per i cittadini e i residenti regolari,
- 3:12Speaker 2: ma anche per quelli che non hanno più nessun diritto
- 3:15Speaker 2: di rimanere. Grazie per aver ascoltato questo episodio di integrazione
- 3:19Speaker 2: o re- immigrazione. Sono Fabio Lo Cerbo, avvocato italiano specializzato in
- 3:25Speaker 2: diritto all'immigrazione. A presto.