Latest / Giorno per giorno / Finita la tregua Usa-Iran. Ceuta fa litigare. L’incontro Xi-Putin
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- 0:01Speaker 2: La ripresa dei combattimenti fra Stati Uniti e Iran dopo
- 0:04Speaker 2: un mese di tregua. La tensione che prosegue a Ceuta,
- 0:08Speaker 2: l'ex clave spagnola in Marocco, mentre Italia e Spagna prorogano
- 0:12Speaker 2: le restrizioni reciproche alle frontiere. E il vertice dell'Organizzazione per
- 0:17Speaker 2: la Cooperazione di Shanghai, dove si sono incontrati, fra gli altri,
- 0:21Speaker 2: il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping.
- 0:27Speaker 2: È martedì 1 settembre e di queste storie parliamo nella
- 0:30Speaker 2: puntata di oggi di Giorno per Giorno, il podcast sui
- 0:33Speaker 2: fatti più importanti per orientarsi nel mondo con le voci
- 0:36Speaker 2: dei giornalisti del Corriere della Sera. E io sono Francesco Giambertone.
- 0:43Speaker 2: Dopo un mese di tregua di fatto e di stallo
- 0:47Speaker 2: prolungato sia nel conflitto che nelle trattative, nella notte tra
- 0:51Speaker 2: domenica e lunedì gli Stati Uniti sono tornati a bombardare l'Iran.
- 0:57Speaker 2: Il bersaglio questa volta è stata l'Arak, una piccolissima isola
- 1:01Speaker 2: di soli 49 km2 che si affaccia sullo stretto di Hormuz,
- 1:06Speaker 2: in cui l'esercito statunitense ha colpito alcune strutture lanciamissili. È
- 1:12Speaker 2: l'evento militarmente più significativo dell'ultimo periodo, che avviene appunto nel
- 1:17Speaker 2: braccio di mare, che rimane il teatro principale di questo
- 1:20Speaker 2: conflitto a intensità piuttosto bassa, ma che non è mai
- 1:24Speaker 2: davvero finito. E anzi, a tratti sembra ricominciare, come mi
- 1:28Speaker 2: ha raccontato Greta Privitera, inviata del Corriere a Gerusalemme, che
- 1:32Speaker 2: mi ha spiegato che posto è l'Arak e qual era
- 1:35Speaker 2: il senso dell'attacco statunitense.
- 1:37Speaker 3: Per far capire quanto è piccola, l'ultimo censimento dice che
- 1:40Speaker 3: ci vivono solo 421 persone. Secondo il Pentagono, i raid
- 1:45Speaker 3: hanno colpito truppi iraniane che erano pronte a lanciare razzi
- 1:48Speaker 3: carecchi di mine da posizionare nello stretto. Poi come sempre
- 1:53Speaker 3: dopo l'attacco americano è arrivata la risposta del regime. Quindi
- 1:58Speaker 3: le guardie rivoluzionari hanno rivendicato un contrattacco contro base americane
- 2:03Speaker 3: in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti. Quindi poi Amman
- 2:08Speaker 3: ha detto di aver intercettato otto missili e Abu Dhabi
- 2:10Speaker 3: invece ha parlato solo di un drone iraniano. Quello che
- 2:13Speaker 3: abbiamo visto tra domenica e lunedì è il saltare della tregua,
- 2:17Speaker 3: la fragilissima tregua che durava da circa un mese. Anche
- 2:21Speaker 3: se una fonte del regime poi ha detto che però
- 2:26Speaker 3: in questo momento la Repubblica Islamica non sembra volere un escalation,
- 2:29Speaker 3: quindi non sembra che siamo di fronte al ritorno di
- 2:33Speaker 3: una guerra più ampia.
- 2:36Speaker 2: Il problema però è che questa tregua, quella dell'ultimo mese,
- 2:40Speaker 2: non deriva da un accordo davvero concluso e stabile. Nei
- 2:44Speaker 2: mesi precedenti c'era un memorandum d'intesa che l'Iran e gli
- 2:48Speaker 2: Stati Uniti avevano firmato a giugno, ma che è saltato
- 2:51Speaker 2: subito dopo. In seguito, la fine dei bombardamenti americani è
- 2:55Speaker 2: di pesa più da altre circostanze.
- 2:58Speaker 3: Questa frenata di Washington in realtà arriva perché Washington è
- 3:02Speaker 3: veramente preoccupata dalle proprie scorte di munizioni che sono sempre
- 3:06Speaker 3: meno e perché c'è sempre la pressione degli alleati del
- 3:09Speaker 3: Golfo che chiedono chiaramente che non si ritorni alla guerra.
- 3:13Speaker 3: Il punto vero è che non siamo ancora di fronte,
- 3:17Speaker 3: dopo sei mesi dall'inizio della guerra, a una soluzione, a
- 3:20Speaker 3: una soluzione stabile, nemmeno a un'idea di soluzione stabile. I
- 3:24Speaker 3: due paesi chiaramente dietro le quinte continuano a parlarsi tramite
- 3:28Speaker 3: i mediatori, quindi Qatar, Pakistan, che sono da poco state Teheran,
- 3:33Speaker 3: ma non c'è ancora traccia di veri colloqui, che sono
- 3:36Speaker 3: l'unica soluzione disponibile, se non che Trump voglia aprire davvero
- 3:40Speaker 3: una guerra con Buzza Underground, ma non sembra proprio questa
- 3:44Speaker 3: la direzione. Per esempio il regime iraniano negli ultimi giorni
- 3:47Speaker 3: continua a dire che ha trovato una soluzione con l'Uman,
- 3:51Speaker 3: quindi un accordo su Ormuz, perché anche l'Uman... faccia su
- 3:55Speaker 3: quel canale ma ripete che finché gli stati uniti non
- 4:00Speaker 3: ritorneranno al memorandum d'intesa non rispetteranno i patti di quell'intesa
- 4:04Speaker 3: appunto il regime non ha intenzione di aprire ormuz quindi
- 4:08Speaker 3: siamo appunto a capo
- 4:10Speaker 2: e infatti ieri dopo le bombe sono andate in scena
- 4:13Speaker 2: come sempre le minacce
- 4:15Speaker 3: Da una parte c'è Trump che ha detto che il
- 4:17Speaker 3: regime non vede l'ora di negoziare, che sono ridotti malissimo
- 4:20Speaker 3: e che non ce la faranno, e dall'altra i pass
- 4:22Speaker 3: da run, che dobbiamo ricordare sono ormai quelli che guidano
- 4:25Speaker 3: il regime, hanno fatto la voce grossa e hanno detto
- 4:29Speaker 3: che in realtà loro potrebbero rispondere bombardando e con... una
- 4:33Speaker 3: reazione molto più forte di quella che hanno avuto nei
- 4:35Speaker 3: confronti degli Stati Uniti. Tra i falchi di un paese
- 4:38Speaker 3: e dell'altro sembra che ci sia una colomba che si
- 4:41Speaker 3: chiama Masoud Peseshkian, che è il presidente iraniano. Chiaramente non
- 4:45Speaker 3: dobbiamo pensare a una colomba come la immaginiamo noi, perché
- 4:50Speaker 3: comunque fa sempre parte del regime iraniano, quindi... di una
- 4:53Speaker 3: dittatura sanguinaria. Mahmoud Peseshkian negli ultimi tempi ha il compito
- 4:59Speaker 3: di fare il puliziotto buono. Ieri ha parlato con il
- 5:02Speaker 3: presidente indiano Modi e ha detto che in effetti l'Iran
- 5:07Speaker 3: vuole arrivare a un accordo e che non vuole tornare
- 5:10Speaker 3: alla guerra, in colpa agli Stati Uniti del fatto che
- 5:13Speaker 3: non ci siano ancora arrivati a questo accordo, ma ribadisce,
- 5:16Speaker 3: sottolinea la volontà di negoziare. Il
- 5:21Speaker 2: Il punto, come ricordano molti analisti di questo conflitto, è
- 5:24Speaker 2: capire se e quale dei due paesi si dimostrerà pronto
- 5:28Speaker 2: a cedere almeno un po' per primo.
- 5:31Speaker 3: C'è da dire che sembra che in questo momento finalmente
- 5:35Speaker 3: gli Stati Uniti abbiano trovato una strategia. Il blocco dei
- 5:39Speaker 3: porti e le sanzioni aumentate... hanno i loro effetti sul
- 5:43Speaker 3: regime che negli ultimi giorni sembra volere di più parlare
- 5:48Speaker 3: di più di questo memorandum d'intesa e dei tavoli che
- 5:51Speaker 3: vorrebbero se venissero riaperti ma ogni volta che parlo con
- 5:55Speaker 3: un esperto mi ricorda che è vero che l'Iran sta
- 5:59Speaker 3: soffrendo e che in effetti gli Stati Uniti in questo
- 6:01Speaker 3: momento sembrano dare le carte ma questo non vuol dire
- 6:06Speaker 3: che il regime sia pronto a capitolare cosa che invece
- 6:09Speaker 3: si aspetta Trump
- 6:10Speaker 2: Ieri, tra l'altro, Donald Trump si è segnalato per una
- 6:13Speaker 2: delle sue uscite sui social, dove ha pubblicato un video
- 6:17Speaker 2: fatto con l'intelligenza artificiale in cui, ripresa dall'alto con il
- 6:21Speaker 2: punto di vista di un aereo statunitense, si vede esplodere
- 6:25Speaker 2: sotto i bombardamenti l'isola di Kargh, che è l'importantissimo centro
- 6:30Speaker 2: di esportazione del petrolio iraniano via mare.
- 6:35Speaker 3: Ci si è chiesti perché postasse questa cosa e qualche
- 6:40Speaker 3: idea ci è venuta e in effetti poi Vance, il vicepresidente,
- 6:43Speaker 3: ha
- 6:44Speaker 4: confermato. Ha detto che
- 6:53Speaker 3: questo è un avvertimento, come dire, se l'Iran non si
- 6:57Speaker 3: comporta bene, non fa quello che gli Stati Uniti si aspettano,
- 7:01Speaker 3: La prossima isola che verrà toccata sarà Karg, che è
- 7:05Speaker 3: molto più grande e importante di Larac.
- 7:19Speaker 2: Ieri a Ceuta, l'ex clave spagnola in territorio marocchino, la
- 7:22Speaker 2: polizia ha dovuto sparare dei colpi in aria nel tentativo
- 7:26Speaker 2: di contenere le proteste dei circa 5.000 migranti rimasti nei
- 7:31Speaker 2: centri di emergenza predisposti nella città di 85.000 abitanti. Qui,
- 7:36Speaker 2: come ricorderete, il 30 luglio scorso erano state circa 70.000
- 7:41Speaker 2: le persone di origine extracomunitaria che avevano cercato di entrare
- 7:45Speaker 2: su quello che è a tutti gli effetti territorio europeo.
- 7:52Speaker 2: Gran parte di loro lo avevano fatto a nuoto, cosa
- 7:55Speaker 2: che ha provocato tra l'altro la morte per annegamento di
- 7:58Speaker 2: un'ottantina di persone per poi rientrare per la quasi totalità
- 8:02Speaker 2: in Marocco. Tutto questo aveva generato una crisi a livello europeo,
- 8:07Speaker 2: in particolare tra Italia e Spagna, con la decisione da
- 8:10Speaker 2: parte del governo Meloni di sospendere gli accordi di Schengen
- 8:14Speaker 2: sulla libera circolazione nello spazio dell'Unione Europea per i cittadini
- 8:19Speaker 2: in arrivo dal paese iberico. E Madrid aveva replicato con
- 8:22Speaker 2: una misura analoga, che ieri sia Italia che Spagna hanno
- 8:26Speaker 2: deciso di prorogare per altri 15 giorni, E questo perché,
- 8:31Speaker 2: mi ha raccontato Sara Gandolfi, che per il Corriere della
- 8:33Speaker 2: Sera segue quanto accade a Madrid ed intorni, la crisi
- 8:37Speaker 2: non è ancora stata risolta.
- 8:39Speaker 5: Ieri fuori da uno di questi centri d'emergenza si è
- 8:41Speaker 5: scatenata l'ennesima rivolta. Teniamo presente che questi migranti spesso hanno
- 8:46Speaker 5: poco nulla, non hanno quasi da mangiare, poca acqua. e
- 8:50Speaker 5: quindi la tensione scoppia sui social, girano molti video anche
- 8:55Speaker 5: girati artigianalmente dagli abitanti di queste esclaves, dagli abitanti spagnoli
- 9:01Speaker 5: che fanno vedere questi accampamenti di fortuna e anche i
- 9:04Speaker 5: primi tentativi di entrare nelle case vuote perché ci sono
- 9:08Speaker 5: anche case di turisti o comunque di cittadini che magari
- 9:12Speaker 5: non sono in questo momento a Ceuta e ci sono
- 9:15Speaker 5: stati tentativi anche di forzare gli ingressi.
- 9:19Speaker 2: Ad aumentare la tensione si è aggiunta una manifestazione degli
- 9:23Speaker 2: abitanti di Ceuta che chiedevano al governo locale e centrale
- 9:27Speaker 2: maggiore sicurezza e dal governo di Madrid è arrivata una
- 9:31Speaker 2: risposta attesa da tempo.
- 9:34Speaker 5: Il premier Pedro Sanchez dopo le sue lunghe vacanze alle
- 9:38Speaker 5: Canarie è ricomparso e la cosa un po' particolare è
- 9:42Speaker 5: che è atteso il 3 settembre in Parlamento proprio per
- 9:46Speaker 5: parlare di Seuta, ma lui ha deciso di invece comparire
- 9:49Speaker 5: prima in una lunga intervista televisiva a Cadena Serra, che
- 9:53Speaker 5: è subito stata criticata perché insomma qualcuno ha detto si
- 9:56Speaker 5: sta quasi intervistando da solo e in questa intervista lui
- 10:00Speaker 5: ha detto di essere molto consapevole della situazione a Ceuta,
- 10:04Speaker 5: che lui è convinto che da questa crisi ne uscirà rafforzata,
- 10:08Speaker 5: quindi diciamo parole di circostanza, ma i due dati importanti
- 10:12Speaker 5: è che da un lato non ha voluto dare la
- 10:15Speaker 5: colpa al Marocco quindi sostiene che sostanzialmente non ci sono
- 10:19Speaker 5: dati oggettivi che imputerebbero al Marocco la causa di questa
- 10:23Speaker 5: invasione di massa che si è prodotta a fine luglio
- 10:26Speaker 5: e poi l'altra notizia importante è che lui assicura che
- 10:30Speaker 5: il re appena le condizioni lo consentiranno il re Felipe
- 10:34Speaker 5: andrà a Ceuta
- 10:35Speaker 2: sembra un dettaglio formale ma non lo è
- 10:38Speaker 5: Felipe non è mai andato a Ceuta pur essendo al
- 10:41Speaker 5: trono già da diversi anni, ma quando invece scendò suo
- 10:45Speaker 5: padre scoppiò una sorta di guerra diplomatica sottotraccia con il Marocco,
- 10:51Speaker 5: perché ovviamente il Marocco continua a sostenere, a pensare che
- 10:56Speaker 5: le esclav Seute Meliglia, queste esclav spagnole interafricane appartengono al
- 11:02Speaker 5: Regno del Marocco, benché siano un possedimento spagnolo da ben
- 11:05Speaker 5: prima che nascesse il Regno del Marocco.
- 11:09Speaker 2: Come diceva poco fa Sara Gandolfi, nell'intervista a Cadena Ser,
- 11:13Speaker 2: Sanchez ha scagionato il Marocco dall'accusa di avere organizzato l'invasione
- 11:18Speaker 2: di luglio per mettere pressione su Madrid, con cui ha
- 11:22Speaker 2: da tempo in sospeso alcune importanti questioni. Ma il primo
- 11:25Speaker 2: ministro si è spinto anche un po' più in là
- 11:29Speaker 5: Ha puntato il dito contro le fake news, la controinformazione,
- 11:33Speaker 5: accusando direttamente la Russia, Israele, di essere dietro a una...
- 11:37Speaker 5: campagna per creare tensione, per creare panico tra gli spagnoli,
- 11:44Speaker 5: al punto che l'opposizione di destra, di centrodestra, il Partito Popolare,
- 11:49Speaker 5: a sua volta ha accusato Sanchez di compli paranoia, cioè
- 11:55Speaker 5: la paranoia del complotto. Ovviamente è vero che la destra
- 12:00Speaker 5: ma soprattutto l'estrema destra ha cavalcato molto questa crisi per
- 12:06Speaker 5: attaccare il governo Sanchez che da parte sua la lunga
- 12:09Speaker 5: assenza del premier non ha certamente fatto fare una bella
- 12:13Speaker 5: figura al governo. E tra l'altro domani, il 2 settembre,
- 12:17Speaker 5: ci sarà una manifestazione dei sindaci in tutta Spagna a
- 12:22Speaker 5: sostegno di Ceuta. Manifestazione al quale inizialmente sembravano partecipare anche
- 12:28Speaker 5: alcuni sindaci della sinistra, del Partito Socialista, però è arrivato
- 12:33Speaker 5: dalla sede centrale del PSOE a Madrid un alto là
- 12:36Speaker 5: e ha detto non partecipate a questa manifestazione perché è
- 12:39Speaker 5: una manifestazione non per Ceuta ma contro il governo.
- 12:43Speaker 2: Governo che però sulla questione Ceuta ha un problema in
- 12:47Speaker 2: particolare da risolvere.
- 12:49Speaker 5: Ci sono diversi minori non accompagnati a Ceuta che sono
- 12:52Speaker 5: appunto entrati con questa ondata. La ministra della gioventù che
- 12:57Speaker 5: appartiene al partito di sinistra radicale Sumara, al governo insieme
- 13:02Speaker 5: al partito socialista di Pedro Sarches, ecco la ministra rivendica,
- 13:07Speaker 5: vuole che questi minori possano essere portati in Spagna per
- 13:12Speaker 5: essere appunto... alloggiati in situazioni un po' più confortevoli ma
- 13:17Speaker 5: per il momento il premier Sanchez assolutamente rifiuta questa possibilità
- 13:21Speaker 5: e sostiene che i migranti devono restare a Ceuta anche
- 13:25Speaker 5: richiedenti asilo e da lì e proprio a Ceuta devono
- 13:27Speaker 5: essere valutate tutte le richieste.
- 13:36Speaker 2: Ieri a Bishkek, la capitale del Kyrgyzstan, una repubblica sui
- 13:40Speaker 2: monti dell'Asia centrale, il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato
- 13:46Speaker 2: il leader cinese Xi Jinping per la seconda volta nel
- 13:49Speaker 2: 2026 e i due si rivedranno ancora quest'anno, prima il
- 13:53Speaker 2: 12 settembre e poi a novembre. Putin e Xi erano
- 13:57Speaker 2: lì insieme a diversi altri capi di stato nell'ambito del
- 14:01Speaker 2: vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, che è un'istituzione
- 14:07Speaker 2: creata nel 2001 proprio da Russia e Cina, che comprende
- 14:10Speaker 2: oramai una decina di paesi, tra cui tutta l'ex Unione
- 14:14Speaker 2: Sovietica Centroasiatica, oltre a Russia, Bielorussia, Cina, India, Iran e Pakistan.
- 14:21Speaker 2: Di fatto è un'associazione che fa parte della sfera di
- 14:24Speaker 2: influenza non occidentale, di cui Russia e Cina al momento
- 14:28Speaker 2: sono i due paesi leader, anche se con pesi diversi.
- 14:31Speaker 2: E ieri a Bishkek si è parlato soprattutto degli affari
- 14:35Speaker 2: che intendono mettere in piedi, come mi ha raccontato l'inviato
- 14:38Speaker 2: del Corriere Marco Imarisio, esperto di Russia.
- 14:41Speaker 6: Soprattutto si è parlato del progetto del gasdotto Siberia 2
- 14:45Speaker 6: che attraverso la Mongolia dovrebbe rifornire la Cina e che
- 14:48Speaker 6: la Russia ritiene un'infrastruttura decisiva per le sorti della sua economia,
- 14:54Speaker 6: perché dovrebbe distogliere il gas libero che non spedisce più
- 14:58Speaker 6: sulla rotta europea, dovrebbe distoglierlo appunto e mandarlo verso la Cina.
- 15:03Speaker 6: E stiamo parlando di una quantità di gas che permetterebbe
- 15:06Speaker 6: di dare respiro, di un affare diciamo così, che permetterebbe
- 15:10Speaker 6: di dare grande respiro a Gazprom, il colosso energetico russo
- 15:14Speaker 6: che versa in difficoltà per tutta una serie di ragioni,
- 15:16Speaker 6: non ultima le incursioni dei droni ucraini.
- 15:20Speaker 2: Questo gasdotto Siberia 2 dovrebbe trasportare circa 50 miliardi di
- 15:25Speaker 2: metri cubi l'anno di gas fino appunto in Cina, il
- 15:29Speaker 2: paese che però sta un po' tentennando sull'avvio dei lavori
- 15:32Speaker 2: che si concluderebbero dopo il 2030. Il
- 15:36Speaker 6: progetto c'è, gli accordi già ci sono. ma l'inizio dei
- 15:39Speaker 6: lavori continua a essere rimandato. Alcuni esperti sostengono che sia
- 15:44Speaker 6: per il fatto che la Cina vuole avere un peso
- 15:46Speaker 6: maggiore nell'appalto del lavoro, ma sono tutti dettagli rispetto a
- 15:51Speaker 6: un avvio del progetto del quale Putin ha disperatamente bisogno
- 15:55Speaker 6: e infatti ha messo sul tavolo una cosa non da niente,
- 15:59Speaker 6: come la proroga illimitata del libero scambio, del libero ingresso
- 16:03Speaker 6: di lavoratori cinesi in Russia. In pratica per adesso esiste
- 16:07Speaker 6: un accordo tra i due paesi che consente ai lavoratori
- 16:10Speaker 6: cinesi di recarsi in Russia senza visto e viceversa. Ma
- 16:15Speaker 6: la percentuale di cittadini russi che vanno in Cina a
- 16:17Speaker 6: lavorare è minima, pressoché irrilevante, mentre la percentuale di cittadini
- 16:22Speaker 6: cinesi che si recano in Russia, nella zona di Vladivostok,
- 16:25Speaker 6: nell'estremo oriente russo, a lavorare e a colonizzare quella zona
- 16:30Speaker 6: e addirittura a insediarsi diventa sempre maggiore, quasi preponderante. È
- 16:35Speaker 6: un discreto paradosso. per uno dei paesi più nazionalisti che
- 16:38Speaker 6: esistano al mondo, anzi forse per il paese più nazionalista
- 16:42Speaker 6: del mondo. Ma questo è disposto a concedere Putin a
- 16:46Speaker 6: Xi Jinping pur di avere l'avvio di questo gasdotto così importante.
- 16:52Speaker 2: Oltre a quello tra Xi e Putin, ieri ci sono
- 16:54Speaker 2: stati tutta una serie di incontri bilaterali, tra cui anche
- 16:57Speaker 2: quello tra il presidente russo e il primo ministro indiano
- 17:01Speaker 2: Narendra Modi, che rappresenta una specie di terzo pilastro di
- 17:06Speaker 2: questa alleanza orientale del nuovo ordine mondiale. E Putin è
- 17:10Speaker 2: stato sorpreso da alcune parole di Modi.
- 17:13Speaker 6: Il quale, andando completamente fuori programma, ha tirato una discreta
- 17:18Speaker 6: stoccata all'alleato. Cioè ha tirato in ballo la questione ucraina,
- 17:22Speaker 6: dicendo che questa guerra infinita deve assolutamente finire e che
- 17:27Speaker 6: bisogna operare nel solco della pace per trovare una soluzione
- 17:31Speaker 6: a questa guerra infinita che deve finire, lo ha ripetuto
- 17:36Speaker 6: per ben due volte,
- 17:37Speaker 4: Modi.
- 17:43Speaker 6: Davanti a un Putin che era visibilmente corrucciato, Non era
- 17:48Speaker 6: affatto contento, infatti la risposta è stata molto secca, gentile
- 17:52Speaker 6: primo ministro, ci stiamo già muovendo verso questa direzione. Sappiamo
- 17:56Speaker 6: bene che non risulta a nessuno che la Russia si
- 17:58Speaker 6: stia muovendo in direzione della pace, ma diciamo così, quello
- 18:02Speaker 6: di Putin è stato un fallo di reazione, o forse
- 18:06Speaker 6: semplicemente un estratto dal mondo in cui vive, lui e
- 18:11Speaker 6: solo lui, e forse questo continua a essere il problema.
- 18:16Speaker 2: Per oggi è tutto, grazie a Marco Imarisio, Sara Gandolfi
- 18:20Speaker 2: e Greta Privitera e grazie a voi per averci ascoltato
- 18:23Speaker 2: e con giorno per giorno ci risentiamo domani.
- 18:38Speaker 7: Giorno per giorno è il podcast quotidiano del Corriere della
- 18:41Speaker 7: Sera a cura di Francesco Giambertone. Coordinamento di Tommaso Pellizzari.
- 18:46Speaker 7: Produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico Caruso e
- 18:51Speaker 7: Giorgia Venturi.