Latest / Idee Imprenditoriali: Attività di Business e Startup Innovative / Sergio Leali: Come Creare la Prima Comunità Energetica d'Italia
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- 0:03Benvenuti a idee imprenditoriali, attività di
- 0:05business e start up innovative sono guerta e questo è il nostro
- 0:09spazio per esplorare il potenziale nascosto nel mondo
- 0:13imprenditoriale. Ogni settimana vi porteremo
- 0:16dietro le quinte dell'innovazione.
- 0:18Scopriremo insieme non solo i successi, ma anche quelle idee
- 0:22brillanti che aspettano ancora di sbocciare.
- 0:25Che siate sognatori, innovatori o professionisti alla ricerca di
- 0:29nuovi orizzonti, qui troverete l'ispirazione per dare vita alla
- 0:33vostra prossima grande idea. Questo podcast è sponsorizzato
- 0:36da Nicma Company, il partner.it per la trasformazione digitale
- 0:40della tua azienda. Vi è mai capitato di guardare la
- 0:43bolletta e pensare, e se potessi produrre da solo la mia energia
- 0:48a un costo certo, senza allegarmi a un fornitore?
- 0:51Ecco, l'ospite di oggi ha smesso di farsi la domanda e ha creato
- 0:54la risposta. In questa puntata abbiamo con
- 0:57noi Sergio leali, l'imprenditore che con la sua azienda, la Green
- 1:01SRL, ha lanciato un progetto che fino a poco fa sembrava
- 1:04impossibile, la prima comunità energetica nazionale, un sistema
- 1:09che unisce migliaia di persone e aziende in tutta Italia per
- 1:12renderle produttrici della propria energia pulita.
- 1:17Grazie 1000 Sergio per aver accettato il nostro invito.
- 1:19È un vero piacere averti qua con noi.
- 1:22Riguardo a quella prima iniziativa imprenditoriale a 23
- 1:25anni, quale fu la scintilla e quali furono le prime
- 1:28fondamentali lezioni apprese sul campo?
- 1:30Ma la scintilla. È nata prima dei 23 anni la
- 1:33scintilla. Sai quando ci sono i bambini che
- 1:35dici cosa vuoi fare da grande? No, voglio fare l'astronauta io,
- 1:39arrivando da una famiglia dove c'erano.
- 1:43Iniziative imprenditoriali di vario genere in settori diversi
- 1:46da quelli che poi io ho preso, vedevo che il poter creare, il
- 1:51poter fare le cose, il poter incidere in qualche modo non
- 1:56solo nel fare ciò che ti viene chiesto di fare, ma nel
- 1:59proporre, nel creare quello che vai a fare e quindi diventare
- 2:04anche in parte un pochino artefice del tuo destino.
- 2:10Ecco, questa è una cosa che è sempre stata nel mio DNAE,
- 2:14quindi è una cosa sulla quale io fin da bambino ho sempre
- 2:17pensato, farò l'imprenditore. Naturalmente prima ti devi
- 2:21formare, devi fare la scuola devi e devi scegliere le cose
- 2:25che ti piacciono, perché se vuoi fare l'imprenditore vuoi avere
- 2:28un minimo di. Probabilità di successo?
- 2:31Devi fare qualcosa che ti piace, perché se fai l'imprenditore per
- 2:34inventare o creare qualcosa che non ti piace lo farai male.
- 2:37Se qualcosa che ti piace, che altro che ti piace vuol dire
- 2:40molto. Cosa piaceva a me?
- 2:42Eh? Beh, a me piaceva la tecnica,
- 2:46tecnologia e la natura, quindi tutte e due le cose, natura e
- 2:51tecnologia. Motivo per cui poi io nei miei
- 2:53studi ho seguito l'elettronica. Oggi l'elettronica ne parlano
- 2:58tutti, ma quando io ho fatto l'elettronica non c'era neanche
- 3:01il microprocessore, per capirci. Quindi stiamo parlando di tempi
- 3:05un po' più lontani, nei quali l'elettronica era un pochino il
- 3:08futuro. Come se oggi si parla di
- 3:10intelligenza artificiale pensando a come sarà fra
- 3:13vent'anni. Ecco, allora si parlava di
- 3:15elettronica come se c'erano ancora le valvole quando io sono
- 3:18partito, per cui è chiaro che. Questo è stata una prima una
- 3:22prima parte, quindi la scintilla era anche la scintilla della
- 3:25valvola, era molto interessante da guardare e dall'altra parte
- 3:28c'era invece tutto il discorso di.
- 3:31Della natura, della natura. Infatti io poi il mio percorso
- 3:35di studio l'ho l'ho continuato con la fisica, perché la fisica
- 3:39tocca la natura in maniera molto interessante, molto importante e
- 3:43ti permette anche di prendere contatto con te stesso e quindi
- 3:47il tuo lavoro diventa qualcosa che ogni giorno ti fa stare in
- 3:50contatto con te stesso e con quello che ti circonda e dove tu
- 3:53stai inserito. Quindi imprenditore vuol dire
- 3:57intraprendere. Intraprenditore no, molte volte
- 4:00si può dire invece che imprenditore.
- 4:02Quindi si intraprende una strada.
- 4:04Ecco, essere imprenditore vuol dire intraprendere una strada
- 4:07che cerchi di segnarti tu e non cerchi di seguire un percorso
- 4:11che magari qualcun altro ha fatto per te.
- 4:13E quindi nel 1993 nasce Green Israele.
- 4:17Con quale idea precisa, quale missione specifica è stato
- 4:21fondato l'azienda in quel contesto così?
- 4:23Anticipatore per il risparmio energetico e le rinnovabili.
- 4:28Sì, diciamo che 1993. Ahimè non avevo 23 anni un po'
- 4:33di più. Quindi la la società che ho
- 4:35fondato, 23 anni, era in un settore diverso, in un settore
- 4:39che mi piaceva molto, il settore delle telecomunicazioni, quindi
- 4:41del comunicare. Anche lì parliamo del quella che
- 4:46è stata l'evoluzione digitale nel comunicare.
- 4:50E perché prima c'era una comunicazione di tipo diverso,
- 4:53ricorderete i telefoni appesi ai muri, naturalmente io grazie a
- 4:57Dio arrivo dopo dei telefoni appesi ai muri, però quello era
- 4:59un po' l'iter, no? I telefoni in casa non c'erano,
- 5:02il cellulare altre cose, per cui insomma quello era 1 1.
- 5:06Come lo possiamo chiamare un settore sfidante, molto
- 5:08sfidante, perché prevedeva di dover cambiare molto.
- 5:11Avevo una dinamica e un e un interesse a livello
- 5:14internazionale, non solo a livello nazionale o locale.
- 5:18Quindi io su quel settore ho fatto molto.
- 5:21Su quel settore ho gestito per 24 anni un laboratorio di 120
- 5:27ingegneri, facendo tutta una serie di sviluppi importanti e
- 5:33molto innovativi. Io stesso ho fatto un mio
- 5:37brevetto nel settore delle fibre ottiche in più di 30 paesi al
- 5:40mondo, Stati Uniti compresi. Quindi insomma, era molto
- 5:44sfidante. C'era molto da inventare, molto
- 5:46da creare. Ecco, se fai l'imprenditore
- 5:48cerchi di andare in un settore dove non è che devi inventare
- 5:51come fare la o non col bicchiere, ma in un modo
- 5:54diverso. Cerchi di andare in un settore
- 5:55dove sai che c'è tanto da poter creare.
- 5:58Quindi le telecomunicazioni erano così nel 93.
- 6:02Negli anni 90 diciamo le telecomunicazioni, o perlomeno
- 6:05in Italia non erano più così. Erano diventati +1 mercato, +1
- 6:09mercato d'assalto per chi arrivava da fuori Italia e
- 6:11purtroppo non è stato più neanche considerato strategico
- 6:14nel nostro paese partecipare come produttori, fornitori e
- 6:20ricercatori invece che come utilizzatori.
- 6:23Invece iniziava e partiva, si cominciava a vedere uno scenario
- 6:29di tipo diverso nel mondo dell'energia, nel mondo della
- 6:32dell'ambiente, nella necessità. Io la mia prima società aveva la
- 6:38sua sede a Sesto San Giovanni, che in quegli anni era
- 6:41considerata il comune più inquinato d'Europa, quindi è
- 6:46chiaro che non può non venirti in testa.
- 6:48Mamma mia, devo fare qualcosa? Da Eh da piccolo io stavo a 1 km
- 6:53dall'icmesa di Seveso dove è uscita la diossina, quindi non è
- 6:56che non ti puoi domandare, ma insomma, facciamo?
- 6:59Quindi ecco, diciamo, hai visto un'urgenza?
- 7:01Hai visto un'urgenza e soprattutto hai visto una, come
- 7:03la possiamo chiamare una realtà che c'era.
- 7:06Cioè non erano temi che ti raccontavano temi che vedi, che
- 7:09cioè vedi tutt'ora vedi tutt'oggi?
- 7:11Ovviamente no. Quindi sotto questo punto di
- 7:14vista è chiaro che ragionare intorno a bene.
- 7:18Il mondo dell'energia, il mondo, quindi l'ambiente, la
- 7:24sostenibilità, come la chiamiamo oggi.
- 7:26Nel novantatrettimo il termine sostenibilità è utilizzato poco.
- 7:30Ecco, tutto questo ci fa pensare che abbiamo bisogno di un mondo
- 7:33più pulito, di un mondo più attento a queste cose, di un
- 7:37mondo più green. E lì nasce green col nome green.
- 7:41Nel 1993 oggi Green, se tu da qualunque parte e dici green ne
- 7:48trovi 30, 40, perché adesso sono molte società, si chiamano green
- 7:52e poi ci attaccano qualcosa. Noi nel 93, quando io andavo e
- 7:56dicevo Buongiorno, facciamo green, mi chiedevano se mi
- 7:58occupavo di agricoltura perché cioè non era ancora collegato.
- 8:02A oggi non te lo chiedono più se ti occupi di agricoltura.
- 8:05Però è chiaro che entrare in quel settore, ecco, era passare
- 8:08in un settore dove c'era ancora tanto da creare, tantissimo da
- 8:11creare e quindi continuava questo filone, questo fil rouge
- 8:15della. Intraprendere dell'intraprendere
- 8:19questo che fondamentalmente è il sale della vita, no?
- 8:23Cioè tu se intraprendi e fai qualcosa costruisci.
- 8:27E è come la bellezza di chi, che ne so, dipinge, per esempio a me
- 8:30piace l'arte o queste cose qui, o di chi compone musica, OO di
- 8:33chi è un artigiano o che ne so, quello che fa il il vaso di
- 8:38Murano, cioè lo lo lo crea, lo fa e quindi lascia un po' la sua
- 8:43impronta, OK? Diverso è quello che accende il
- 8:47fuoco per il forno per fare il vaso di Murano.
- 8:51Quello sta facendo una cosa dove non c'è nessuna impronta, ha
- 8:53acceso un fuoco. Ecco, c'è una differenza
- 8:55sostanziale tra intraprendere e fare.
- 8:58Intraprendere è anche fare, ma non è solo fare.
- 9:01E se ripensa a quella visione originale del 1993 per green
- 9:06SRL, come la vede riflessa? Nell'azienda oggi e nella sua
- 9:10evoluzione verso soluzioni innovative come per esempio la
- 9:14comunità energetica nazionale, c'è un forte filo conduttore.
- 9:18Sì, sì, la vedo molto bene. Per vari motivi la vedo tra
- 9:23l'altro ancora, diciamo per per per la proiezione, la la
- 9:28profondità temporale e così via, la vedo ancora come.
- 9:32Fossero i vagiti di un neonato. Cioè?
- 9:34Io credo che rispetto a quello che stiamo creando stiamo
- 9:38portando avanti, siamo in grado di portare avanti per le basi su
- 9:42cui poggiamo. E poi magari parliamo un attimo
- 9:45di questo. Credo che abbiamo veramente
- 9:47tanto da intraprendere, da fare. Quindi quello che io vedo oggi
- 9:51che è stata presa la strada giusta, perché poi uno può
- 9:53intraprendere prendendo la strada sbagliata, ma è stata
- 9:56presa la strada giusta per la nostra origine.
- 10:00Noi arriviamo io. Nel mio gruppo arriviamo dal
- 10:04mondo delle telecomunicazioni, che è un mondo che è molto più
- 10:08avanti del mondo dell'energia. Ma perché i temi che si trattano
- 10:14sono moltissimi. Pensate nelle telecomunicazioni,
- 10:16voi dovete avere diverse tecnologie con cui trasmetti in
- 10:19etere, in su cavo di rame, su fibra ottica c'hai il wifi,
- 10:25Bluetooth, c'hai diversi protocolli.
- 10:28Cioè c'è l'informatica, un sacco di programmi, c'è tanta di
- 10:32quella. Roba che fa paura oggi nel mondo
- 10:35dell'energia elettrica, sempre più anche lì stanno entrando
- 10:38queste cose, ma per moltissimi anni è stato qualcosa che aveva
- 10:42tensione, corrente e potenza energia.
- 10:46Cioè non aveva alta tensione, bassa tensione, aveva meno
- 10:51parametri su cui intervenire. Oggi i parametri sono molto
- 10:53aumentati. Quando mettono i parametri su
- 10:55cui puoi intervenire, allora li puoi trattare come fossero tutti
- 10:59unici ambiti separati tra di loro, oppure come fossero tutte
- 11:06parti di uno stesso sistema. È un po' come l'organo e
- 11:10l'organismo. Il sistema è l'organismo.
- 11:12L'organo è, che ne so, il la mano è un organo che fa delle
- 11:16cose meravigliose, ma perché sta in un organismo che è il corpo.
- 11:20La mano da sola sì, c'è nella famiglia Adam, ma di solito fa
- 11:23molte cose, una mano da sola, ecco, sotto questo punto di
- 11:26vista, quindi cosa penso di quello che abbiamo fatto fino ad
- 11:30oggi e dove siamo ad oggi? Abbiamo fatto tutto ciò che
- 11:34avevamo, la capacità, la possibilità e la forza di fare.
- 11:37Oggi abbiamo creato delle basi molto importanti e molto forti e
- 11:42soprattutto. Tutto abbiamo portato una
- 11:44soluzione unica ed esclusiva sul mercato, perché solo noi oggi
- 11:49possiamo dire abbiamo una comunità energetica nazionale
- 11:53che unisce chiunque, chiunque utilizza energia elettrica e
- 11:57paghi una bolletta in questa unica comunità energetica
- 12:01nazionale. Questa è tanta roba.
- 12:03Perché è tanta roba? Perché permette a tutti noi di
- 12:07poter partecipare a rendere più pulito il mondo.
- 12:11E a, quella che oggi viene chiamata la transizione
- 12:14energetica, ma permette anche a tutti noi di fare del bene al
- 12:18mondo, facendo del bene al nostro portafoglio, quindi a
- 12:21risparmiare sui costi dell'energia e soprattutto
- 12:25poterli controllare. Ecco, questa cosa è è una, è una
- 12:30traccia, come dicevo prima, dove noi abbiamo intrapreso una
- 12:33strada. E oggi?
- 12:35Possiamo dire che abbiamo fatto un vaso di Murano che ha la
- 12:40nostra impronta e che soprattutto è un vaso molto
- 12:42interessante. Ha menzionato il rapporto tra
- 12:48organo e organismo, riportandolo nel settore dell'energia, come
- 12:52si distingue green e la sua comunità energetica nazionale
- 12:55rispetto al settore energetico oggi?
- 12:57L'approccio tradizionale del settore energetico è un
- 13:01approccio nel quale da una parte si vede.
- 13:04La produzione di energia da fonti rinnovabili o anche da
- 13:07altri fondi? Rimarrei un attimino
- 13:09nell'analisi fermo alle fonti rinnovabili.
- 13:12Allora uno dice, bene, noi siamo facciamo fotovoltaico, siamo
- 13:17bravissimi a fare il fotovoltaico, noi facciamo
- 13:19eolico, siamo bravissimi a fare eolico, ottimizziamo, adesso le
- 13:22pale eoliche hanno potenza più grande, i pannelli fotovoltaici
- 13:25hanno efficienza doppia rispetto a un po' di anni fa.
- 13:28Tutte cose bellissime, OKE, quindi c'è chi.
- 13:33Vede come proprio core business come proprio obiettivo questo.
- 13:38Cioè faccio al meglio questo prodotto con innovazione di
- 13:41prodotto o portando anche un prodotto innovativo se ci
- 13:45riesco. Chi invece per esempio realizza
- 13:48impianti, è strutturato in maniera diversa e realizza
- 13:51impianti bene. Io sono bravissimo a realizzare
- 13:53impianti, li realizzo bene, faccio tutte queste belle cose.
- 13:57Chi gestisce energia, quindi gestisce la parte commerciale
- 14:00della vendita dell'energia di un impianto?
- 14:03Dice, oh, che bello. Io gestisco la mia energia e
- 14:06faccio i contratti migliori al mondo possibili per vendere al
- 14:09meglio la mia energia. Sullo spettro del timing, sullo
- 14:12spettro dei prezzi, tutte queste belle cose.
- 14:14Ciascuno vede il suo business e lavora sul suo business per
- 14:19ottimizzarlo. Dopodiché c'è una relazione tra
- 14:22questi signori, perché quello che fa bene i progetti, poi dopo
- 14:26verrà realizzato il suo impianto, quello che fa bene
- 14:28l'impianto, poi l'impianto andrà a produrre quello che gestisce
- 14:31bene la la la l'energia. Quindi sul mercato energia andrà
- 14:35a comperarsi l'energia dove è più conveniente.
- 14:38Dall'altra parte questa è la è il mondo della produzione,
- 14:43finisce lì il mondo della produzione.
- 14:45Cioè nessuno si domanda quando fa un impianto che userà il mio
- 14:48impianto, lo darò al mercato e poi il mercato deciderà cosa fa.
- 14:53Dall'altra parte ci sono i consumatori, imprese o famiglie.
- 14:57Noi, come dicevo, come dicevo poc'anzi, chiunque paghi una
- 15:01bolletta può entrare nella nostra comunità energetica
- 15:04nazionale. Quindi dei 304 terawattora che
- 15:09sono consumati in Italia, ogni chilowattora potrebbe benissimo
- 15:12entrare nel nostro. Nel nostro sistema ovviamente
- 15:16stiamo parlando di dimensioni molto grandi e di potenzialità
- 15:20non non non ovviamente di capacità di servire un mercato
- 15:25così ampio. Non non ce l'ha ovviamente
- 15:28nessuno, ma il tema quale diventa che dall'altra parte c'è
- 15:31il consumatore. Il consumatore dice, Oh mamma
- 15:35mia, come costano le mie bollette?
- 15:37Cosa faccio, devo consumare meno?
- 15:40Come faccio a consumare meno? Faccio il cappottino alla casa,
- 15:42metto i LED invece che la lampadina a incandescenza,
- 15:46cambio la mia vecchia caldaia a gas con una pompa di calore
- 15:49elettrica. Faccio tutte queste belle cose,
- 15:51questo si chiama efficientamento, cioè efficento.
- 15:55Dopodiché quando ho efficientato prima consumavo 1000, adesso
- 15:58consumo 600, ma quel 600 lo compro.
- 16:01Perché se anche in quei 400 che ho ridotto ci avevo messo un
- 16:05fotovoltaico con cui producevo ho fatto quello che potevo, cioè
- 16:09quanto tetto ho se sto in un capannone mio o in una casa mia
- 16:13o in affitto, se sto al terzo piano di una casa da 12 piani, è
- 16:17chiaro che il tetto non ce l'ho, e così via.
- 16:20Quindi mondo separato, quindi mondo del consumatore da una
- 16:24parte, mondo del produttore dall'altra.
- 16:27Tutto il mercato sta andando verso che quella cosa che oggi
- 16:31viene chiamata prosumer. Tutto il mercato sta andando più
- 16:35verso il concetto della comunità, quindi della comunità
- 16:37energetica rinnovabile. Quindi su queste cose il mercato
- 16:41sta andando, quindi è una cultura che si sta formando, che
- 16:44sta crescendo, ma lo sta facendo ancora a compartimenti stagni.
- 16:49Quindi chi fa il suo impianto, chi è il consumatore?
- 16:53Il consumatore che cerca di. Noi abbiamo fatto che cosa
- 16:57abbiamo fatto? Quello che da sempre facciamo.
- 16:59Cioè abbiamo fatto un approccio in cui non abbiamo visto i
- 17:03componenti come organi tra di loro separati, come elementi tra
- 17:08di loro separati, che poi li colleghiamo fra di loro e li
- 17:12facciamo parlare fra di loro. E poi magari faccio un esempio,
- 17:15ma abbiamo visto ognuno di questi elementi come componenti
- 17:20di un unico organismo, di un'unica macchina, di un unico
- 17:24sistema. Che ottimizza l'utilizzo di
- 17:28questi organi e alla fine di questi elementi e alla fine dà
- 17:32un risultato che è la una funzione di ciascun elemento, di
- 17:38quello che può fare ciascun elemento.
- 17:40Faccio un esempio abbastanza facile da comprendere, che è
- 17:44quello del computer, no? Oggi tutti noi abbiamo un laptop
- 17:48che mettiamo sul tavolo. Sul quale ci abbiamo tutto.
- 17:52No, c'abbiamo la tastiera, ci abbiamo la telecamera, ci
- 17:55abbiamo il microfono, ci abbiamo gli altoparlanti, ci abbiamo il
- 17:59video. Prima non era così, prima ti
- 18:01prendevi il monitor c'avevi il il computer, no, che era la
- 18:06parte di CPU, la stampante. Vabbè la stampante è ancora
- 18:10fuori, ma diciamo, la tastiera era fuori la telecamera.
- 18:13C'avevi la telecamera sul tavolo e avevi tutta una serie di
- 18:15componenti che collegavi tra di loro e creavano una
- 18:19configurazione. Non è un sistema perché la
- 18:22telecamera OO, che ne so, la tastiera o il video, facciamo
- 18:27questo esempio, avevano per esempio il video aveva il suo
- 18:30alimentatore per accendersi il il il la Dock Station aveva il
- 18:36suo alimentatore per accendersi attaccavi due fili per
- 18:39accenderli uno, poi magari lo attaccavi a quell'altro, ma
- 18:42ciascuno si alimentava da solo. Il laptop no, c'hai un filo,
- 18:46solo che lo attacchi perché? Perché si è ottimizzato
- 18:49l'utilizzo, per esempio dell'alimentatore per fare un
- 18:52esempio semplice che può essere facilmente comprensibile.
- 18:55Ecco, il laptop è un sistema computazionale.
- 19:00Quella di prima era una configurazione che univa diversi
- 19:02dispositivi per fare una cosa che oggi fa un sistema.
- 19:06È chiaro che il laptop è ottimizzato rispetto a quello
- 19:10che prendevi prima sotto. Tutti gli elementi, tutte le
- 19:15prestazioni che ti può dare. Per esempio, adesso te lo puoi
- 19:17portare dietro, ma vuoi portarti dietro un video, 1 1 Dock
- 19:22Station, una tastiera, un cioè un camioncino.
- 19:26Ti muovi col camioncino. Quindi è chiaro che il sistema
- 19:29ha questa grande caratteristica di integrazione.
- 19:32Pensate al telefonino. Cosa integra oggi il telefonino?
- 19:36E mi sono fermato alla parte hardware.
- 19:40Perché se poi andiamo sulla parte delle applicazioni, del
- 19:43software residente, dell'applicazione e tutte queste
- 19:46cose, si apre un mondo ancora più ampio, se poi andiamo a
- 19:50ragionare che i laptop di oggi si collegano anche al Cloud,
- 19:54andiamo su un mondo ancora più ampio.
- 19:57Perché il limite della della come si chiama della possibilità
- 20:02di. Mettere via dei dati non è più
- 20:06il limite della memoria del laptop, diventa il limite di
- 20:09quanto in cloud. Io ho preso di di memoria,
- 20:13quindi è chiaro che il sistema permette di ma chi ha fatto il
- 20:17laptop è partito non dicendo adesso incollo tra loro i pezzi,
- 20:21è partito dicendo bene, queste sono le funzioni finali che
- 20:24voglio studio come farlo? Ecco la comunità energetica
- 20:28nazionale, il nostro approccio di sistema è.
- 20:31Definisco qual è il risultato finale che voglio e qualunque
- 20:35sistema degno di questo nome prevede un risultato finale
- 20:39semplice e fruibile, perché non sono ingegneri che lo devono
- 20:43usare, sono tutte le persone che lo devono usare.
- 20:46E dall'altra parte mette tutta la complicazione nel sistema che
- 20:50rende possibile la facilità di fruizione.
- 20:53La comunità energetica nazionale fa questo.
- 20:55Non a caso noi abbiamo dovuto studiare nello sviluppo per 5
- 20:58anni e non per due giorni, perché abbiamo dovuto vedere
- 21:02tutta la parte tecnica, tutta la parte delle fonti di produzione,
- 21:07tutta la parte di deployment della produzione sul territorio
- 21:11nazionale, tutta la parte di gestione dell'energia, quella
- 21:15che viene prodotta come? Deve essere prodotta e così via,
- 21:17tutta la parte economico finanziaria della produzione,
- 21:21tutta la parte di di gestione sul mercato elettrico
- 21:25dell'energia che produci, tutta la parte di integrazione della
- 21:29partecipazione dei soci, quindi dei consumatori che partecipano
- 21:34come parte attiva come soci nella nostra comunità energetica
- 21:38nazionale e tutta la parte di ottimizzazione di costi
- 21:44prestazioni. Tra cui noi abbiamo una
- 21:46prestazione formidabile, che è la funzione equivalente.
- 21:49Accumulo che è una cosa importantissima per quanto
- 21:52riguarda le imprese ma anche le famiglie.
- 21:54E quindi è chiaro che tutto questo noi lo abbiamo studiato e
- 21:58l'abbiamo portato in un unico sistema che è la comunità
- 22:00energetica nazionale. Se noi parliamo a un potenziale
- 22:05nostro socio gli diciamo una cosa semplicissima, sali con noi
- 22:09sul nostro treno della Comunità energetica nazionale che ha una
- 22:13direzione ben precisa. Che ha delle delle, come si dice
- 22:17degli obiettivi ben precisi e viaggi insieme a noi.
- 22:21Viaggi insieme a noi in maniera molto semplice, devi solo fare
- 22:24tre scalini e salire sul treno e poi non ti occupi più di niente,
- 22:27non devi guidare il treno. Questo è è un sistema semplice e
- 22:32quindi su questo sistema semplice.
- 22:34Oggi partecipare alla nostra comunità energetica nazionale
- 22:38vuol dire poter essere in qualunque parte d'Italia.
- 22:41Poter avere non solo 111 luogo dove hai bisogno energia, ma
- 22:47averne n perché noi te la portiamo dove c'hai il bisogno.
- 22:51Poter avere investito non in un impianto vicino a ma in una
- 22:56parte qualunque d'Italia e magari anche in più impianti,
- 22:58magari in impianti che sono eolici, fotovoltaici o
- 23:01idroelettrici, perché noi andiamo su quello che si chiama
- 23:04Zero fuel e quindi vuol dire fare una cosa semplicissima,
- 23:08comprensibile, facilmente comprensibile.
- 23:10Nella quale entri in maniera free, in maniera libera, in
- 23:13maniera tra l'altro non legata al luogo dove sei, non legata a
- 23:22quanto energia stai consumando in quel momento.
- 23:24Non legata a niente di tutto questo.
- 23:26Perché? Perché c'è una grande
- 23:27versatilità e duttilità della tua partecipazione come socio
- 23:31alla Cen. Anche qua il criterio deve
- 23:34essere. Se io domani mattina entro in
- 23:36una società, compro delle azioni di una società, lasciamo perdere
- 23:40il tema energia, una società che fa, che ne so?
- 23:43Scatolette di Fazzolettini. OK, entro nella società, amici
- 23:48che lo fanno, è chiaro che entro nella società e se poi non mi
- 23:52piacciono i fazzolettini devo poter uscire o devo poter
- 23:54entrare di più? Ecco, una comunità energetica
- 23:57nazionale permette tutte ste cose che altri tipi di comunità
- 24:01che invece sono legate a. Questioni di localizzazione,
- 24:07devi stare solo in quella porzione di territorio in
- 24:10Italia. Noi no, devi stare in tutta
- 24:11Italia di potenza degli impianti, non puoi andare oltre
- 24:15questa potenza. A noi no.
- 24:16Beh, la potenza che ti serve di dove devi stare, devi stare
- 24:20vicino agli impianti, noi no, basta che stai in Italia, stai
- 24:23dove vuoi. Eh, non sono piccole cose, sono
- 24:26cose importantissime, oppure ti do gli incentivi, ti do un mondo
- 24:30perduto, ti do ste cose, ma ragazzo mio, se non consumi
- 24:33mentre c'è il sole, Eh, ti compri l'energia come prima, Eh
- 24:36grazie, noi no, noi ti diciamo noi ti diamo l'energia a quelle
- 24:40condizioni che sono non buone, di più, OK, in qualunque orario
- 24:43della giornata, perché tu la tua energia che ti produci tu e che
- 24:46è verde, che pulisce il mondo e che ti aiuta a pulire il mondo
- 24:49con noi, è un'energia che usi quando ti serve un quando te lo
- 24:52diciamo noi. Questo è fondamentale.
- 24:56Spesso si punta su efficientamento e autoproduzione
- 25:00come soluzione chiave. Quali sono, secondo la sua
- 25:03esperienza Sergio i punti deboli in un approccio focalizzato solo
- 25:06su questi due aspetti? Allora i punti deboli sono, se i
- 25:12due aspetti vengono considerati separati tra di loro, diventano
- 25:17forti nel momento in cui sono un tutt'uno.
- 25:21Quindi i punti deboli di autoproduzione e di
- 25:25efficientamento non stanno nelle due funzioni, stanno nel fatto
- 25:30che le due funzioni vengono tenute separate.
- 25:32Nell'esempio che facevo prima, se io autoproduco energia, ma
- 25:39questa autoproduzione di energia è all'interno di un sistema e io
- 25:43ho fatto efficientamento per consumare meno, questo va bene
- 25:47perché pulisce il mondo. È la prima, la prima forma di.
- 25:51Come si può dire? Come si può dire di pulizia del
- 25:54mondo OK, per far bene all'ambiente e consumare meno
- 25:58energia, ma questo insomma è abbastanza semplice, no?
- 26:00Cioè se uno non accende mai la luce, non sta inquinando
- 26:03qualunque sia il modo in cui viene generata l'energia.
- 26:07Ma se io mi fermo solo all'efficientamento non mi sto
- 26:11ponendo il problema di quella quota di energia che comunque
- 26:14devo comprare. OK, come viene prodotta?
- 26:17O comunque non mi sto ponendo il problema di partecipare a
- 26:19produrla meglio. Se io produco solo energia e non
- 26:22mi occupo di come verrà usata l'energia, OK, io non lo so se
- 26:26quell'energia verrà utilizzata bene o male, perché l'energia si
- 26:29può utilizzare bene o male come tutte le cose possono essere
- 26:31utilizzate bene o male. Ci sono dei processi che possono
- 26:36che utilizzano energia elettrica che possono creare.
- 26:42Certi tipi di situazione oppure altre, quindi è chiaro che
- 26:46vedere le due le due situazioni distinte tra di loro le rende
- 26:50più deboli quando diventano forti, diventano forti.
- 26:54Quando l'auto produzione, che ha la grande caratteristica di
- 26:59ridurre le le emissioni di CO due, che ha la grande
- 27:03caratteristica di. Rispettare l'ambiente,
- 27:07migliorare l'ambiente. Ma questa auto produzione viene
- 27:10anche finalizzata a che cosa ha un utilizzo che è esso stesso,
- 27:17migliora l'ambiente che è esso stesso, crea le condizioni per
- 27:22un mondo più pulito. Ecco che allora i due insieme
- 27:26creano quella situazione che viene chiamata di Win Win uno da
- 27:29solo non è solo win, cioè. Facciamo pinguì, quindi il
- 27:34limite è che vengano tenuti separati.
- 27:37La cultura oggi, come dicevo prima, e il mercato si muove
- 27:42verso la Unione di queste cose, perché è.
- 27:47Questo sta facendo il mercato e lo vediamo sulle comunità
- 27:50energetiche rinnovabili. Lo vediamo su questa figura del
- 27:55prosumer, no produttore consumatore.
- 27:57Quindi lo vediamo che questo è l'orientamento del mercato nel
- 28:01suo insieme. La differenza è che noi siamo
- 28:03arrivati prima con la comunità energetica nazionale.
- 28:06Questo è un obiettivo su cui il mercato si muoverà.
- 28:09Il mercato arriverà alle necessità di comunità
- 28:11energetiche estese. Di comunità energetiche che non
- 28:15abbiano vincoli orpelli come hanno oggi e che quindi fanno
- 28:19molta fatica a essere davvero utili e funzionali e a creare
- 28:24davvero il risparmio a chi ci partecipa.
- 28:28Anche perché è una cosa a cui noi teniamo moltissimo e di cui
- 28:33siamo molto orgogliosi, è che tutta la comunità energetica
- 28:37nazionale è stata pensata senza ricorso a incentivi, fondi
- 28:42perduti, sussidi e così via, il che la rende molto più.
- 28:47Forte da un punto di vista di perché è sulle regole del
- 28:51mercato, sul prezzo dell'energia, sul costo delle
- 28:54cose. Cioè è fatta per reggersi, non
- 28:57per farsi reggere, che è una cosa molto diversa.
- 29:00Ma tutti parlano molto di ISG, no ESG.
- 29:04Poi tutti parlano della a, così facciamo l'ambiente pulito che è
- 29:08la e environment e la S cos'è la S spiegatemelo allora la S?
- 29:15E che il sociale è qualcosa su cui invece anche lì bisogna
- 29:19lavorare. E noi lavoriamo anche su quello.
- 29:20Allora, se tu oggi pulisci l'ambiente prendendo incentivi o
- 29:25prendendo fondi perduti, che sai già che, come quelli precedenti
- 29:29finiranno sulle bollette dei nostri figli, dove sta la
- 29:32sostenibilità sociale? Non c'è.
- 29:35Allora se tu vuoi fare qualcosa di davvero sostenibile, fai
- 29:38energia pulita, pulisci l'ambiente e non metti sulle
- 29:42spalle di chi ci seguirà sul piano economico, perché la
- 29:45sostenibilità è anche economica, OK?
- 29:48Non metti sulle spalle di chi ci seguirà dei costi per poter fare
- 29:53queste cose, se queste cose le puoi fare senza dover dimettere
- 29:56dei costi. L'unica comunità energetica
- 29:57nazionale permette questo ed è l'unica oggi che permette
- 30:00questo. Quindi tra le sue
- 30:03caratteristiche. Molto esclusive.
- 30:07Esclusive vuol dire non le ha nessuno.
- 30:09In questo momento in Italia c'è la territorialità che è tutta la
- 30:13nazione. Il fatto che ne basta una.
- 30:16Che è inclusiva di qualunque forma.
- 30:18Possono entrarci cooperative, comunità energetiche
- 30:20rinnovabili, famiglie, artigiani, parrucchieri, odonto
- 30:25te, cioè chiunque ci vuole, piccole aziende, grandi aziende,
- 30:28scuole, piscine, centri chiunque.
- 30:32Perché tutti usano energia elettrica e pagano bollette.
- 30:35E questa è un'altra cosa importante.
- 30:37E può stare dovunque in Italia. Grazie 1000 Sergio per essere
- 30:42stato con noi e aver condiviso una visione così chiara e
- 30:44potente del futuro e dell'energia.
- 30:46Per tutti i nostri ascoltatori che volessero approfondire e
- 30:49scoprire come partecipare a questa rivoluzione, vi invitiamo
- 30:52a visitare il sito ufficialegreensrl.it.