Latest / The Wom Healthy / Parkinson: non serve lo sforzo estremo, ecco cosa serve davvero
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- 0:00Speaker 2: Uno studio osservazionale ha seguito per diversi anni quasi 300
- 0:04Speaker 2: persone con Parkinson lieve o moderato, con un'età media di
- 0:08Speaker 2: circa 66 anni. I ricercatori hanno registrato quanta attività fisica
- 0:13Speaker 2: svolgevano e come cambiavano nel tempo i sintomi motori e
- 0:18Speaker 2: le capacità cognitive. Le persone sono state divise in tre gruppi,
- 0:23Speaker 2: in base al tempo totale dedicato al movimento. Chi si
- 0:28Speaker 2: muoveva meno mostrava un calo cognitivo annuo più evidente. Nel
- 0:32Speaker 2: gruppo più attivo, invece, memoria, attenzione e ragionamento restavano quasi stabili.
- 0:38Speaker 2: Anche i sintomi motori sembravano peggiorare più lentamente nelle persone
- 0:41Speaker 2: più attive. Tuttavia, questo risultato è meno solido dal punto
- 0:45Speaker 2: di vista statistico e deve essere interpretato con cautela. Il
- 0:50Speaker 2: fattore più importante non sembrava essere l'intensità dello sforzo. ma
- 0:54Speaker 2: il tempo complessivo trascorso in attività fisica e la regolarità
- 0:58Speaker 2: nel periodo recente. Muoversi molto intensamente non offriva un vantaggio aggiuntivo,
- 1:04Speaker 2: una volta considerata la quantità totale di movimento. Lo studio
- 1:08Speaker 2: non dimostra però che l'attività fisica rallenti direttamente il Parkinson.
- 1:13Speaker 2: Potrebbe anche essere che chi ha una malattia meno aggressiva
- 1:17Speaker 2: riesca più facilmente a rimanere attivo. Inoltre, l'attività era riportata
- 1:22Speaker 2: dai partecipanti. e i risultati potrebbero non valere per chi
- 1:27Speaker 2: ha forme più avanzate. Il movimento può comunque essere una
- 1:31Speaker 2: parte utile della gestione della malattia, insieme alle cure mediche. Camminare,
- 1:37Speaker 2: svolgere attività domestiche o praticare un esercizio gradito con regolarità
- 1:41Speaker 2: può avere valore. È importante scegliere attività adatte alla propria situazione,
- 1:48Speaker 2: parlandone con il neurologo o il fisioterapista.