Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Archivio 41 – Le lettere dal futuro 💘 episodio 1
Transcript
- 0:00Ciao a tutti, oggi comincia qualcosa di nuovo.
- 0:04Inizia una serie speciale del mio podcast.
- 0:06Si chiama archivio 41 le lettere dal futuro.
- 0:10Ma prima di partire voglio spiegarvi bene che cos'è.
- 0:14Questa volta non ascolterete una lezione o un'intervista, ma una
- 0:18storia. Si tratta di un nuovo formato di
- 0:22podcast che si chiama Storytelling.
- 0:24Unanarrazioneapuntatecomeunapiccolaserie.tv, ma tutta da ascoltare solo con
- 0:32la voce. La musica è la vostra
- 0:34immaginazione. Ogni settimana riceverete una
- 0:38nuova puntata, in questo caso per questo tipo di di
- 0:41storytelling che racconterò, sarà una lettera sonora
- 0:45ambientata in un futuro lontano, ma con parole che parlano al
- 0:48nostro presente. Ogni episodio è collegato al
- 0:51precedente, come se stessimo leggendo o ascoltando un diario
- 0:56segreto ritrovato per caso. Le lettere arrivano da una donna
- 1:00misteriosa, Lina, che scopre una macchina del tempo nascosta in
- 1:05una vecchia biblioteca e da quel momento inizia a inviare
- 1:09messaggi a noi del passato. Questa serie vuole emozionarvi,
- 1:14farvi pensare e magari farvi compagnia.
- 1:18È un viaggio tra parole, solitudine, memoria e
- 1:21connessioni invisibili. Se vi piace questo nuovo stile
- 1:26di Podcast ditemelo e potete seguirlo ogni settimana con una
- 1:30nuova puntata sul mio canale. Bene, ora cominciamo.
- 2:06Questa stanza odora di ferro vecchio e di carta che ha
- 2:10dimenticato il suo inchiostro. Le pareti sono grigie, vive di
- 2:15crepe sottili che sembrano vene. C'è solo una finestra rotonda in
- 2:20alto, troppo in alto per vedere fuori.
- 2:24La luce che entra è pallida come latte annacquato.
- 2:27Eppure oggi qui qualcosa è successo.
- 2:32Ho aperto il portello, quello senza nome, dietro l'armadio,
- 2:36nei documenti oscurati. L'ho trovato ieri sera, nessuno
- 2:40lo cercava, probabilmente più dentro c'era lei, la macchina.
- 2:46Piccola più piccola di quanto immaginassi, fatta di metallo
- 2:50opaco, pulsanti scoloriti, una fessura per inserire i nastri
- 2:56vocali, un'etichetta era incisa a mano, archivio 41, uso non
- 3:03autorizzato, mi ha guardata. E io che cosa ho fatto?
- 3:07Beh, l'ho accesa, non so se funzionerà .
- 3:12Ma se mi stai ascoltando, se queste parole sono arrivate da
- 3:16qualche parte in un'altro tempo, allora tu sei il mio primo
- 3:20contatto, il mio primo destinatario, e questa è per te,
- 3:24sì, per te. Ti scrivo perché sei solo.
- 3:28Lo so, lo sento perché lo sono anch'io.
- 3:31Nel mio tempo la solitudine non si nota, è cucita nei gesti.
- 3:37Nascosta dietro saluti automatici in dialoghi
- 3:41preconfezionati, si è svuotata anche la nostalgia.
- 3:46Ma la tua, beh, la tua che vivi nel passato, la tua solitudine è
- 3:51più viva, è cruda. Una solitudine che grida piano,
- 3:55come una porta che non si chiude mai del tutto.
- 4:08Eccomi, mi presento io, mi chiamo Lina.
- 4:12Vivo a nord della città in un'unità abitativa modulare, 5 M
- 4:17per 3 1 letto, un tavolo pieghevole, una pianta finta che
- 4:22cambia colore a seconda della pressione atmosferica e una
- 4:26radio vecchia con le manopole vere.
- 4:29Quando il mondo dorme io accendo quella radio e cerco i rumori
- 4:33dimenticati. Il cigolio di una bicicletta, un
- 4:36rubinetto che perde, un cane che abbaia in lontananza.
- 4:40Mi tengono compagnia. Sai, ho imparato che la
- 4:44solitudine non è solo assenza e anche attenzione, è il tempo che
- 4:50ci resta per guardarci dentro, ma bisogna impararla.
- 4:53Come si impara una lingua? Con pazienza e amore.
- 4:58Tu che mi ascolti da un tempo lontano, stai imparando, ti alzi
- 5:03la mattina. Anche quando non hai voglia,
- 5:05metti su l'acqua per il tè, esci senza sapere il perché.
- 5:09E quando torni a casa e chiudi la porta ti chiedi se qualcuno
- 5:13ha notato il tuo silenzio. Io sì, ho trovato qualcosa.
- 5:18Quando ho attivato la macchina si è aperto uno scomparto
- 5:22segreto. Dentro c'era una cartolina
- 5:25sbiadita, il bordo era consumato, il centro quasi
- 5:29intatto. Mostra un cielo stellato, ma non
- 5:32è reale, è un disegno sul retro, una frase scritta a mano, io ti
- 5:38ascolto, è firmata da Leo, ma io non conosco nessun Leo e la mia
- 5:43memoria funziona ancora bene. Chi è Leo?
- 5:47Perché ha lasciato questa cartolina qui, nella macchina
- 5:51del tempo per me, per te? Mah, non lo so, ma ora ho una
- 5:57direzione, una traccia. Forse non sono sola e neanche tu
- 6:03lo sei. Fine della trasmissione archivio
- 6:1541, lettera uno. Le coordinate sono state inviate
- 6:19alla terra, anno 2024. Il destinatario sconosciuto, ma
- 6:24non per molto lo scoprirai nella prossima puntata.