Latest / NAP - Non un altro podcast (true crime)! / NAP - L’ha uccisa la tavola Ouija? VS Caro Doppelgänger ti scrivo, Happy Days e Fonzie alieno
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- 0:08Speaker 2: Ciao, io sono Marika.
- 0:09Speaker 3: E io sono Stefano.
- 0:10Speaker 2: E questo è Napp, non un altro podcast true crime,
- 0:14Speaker 2: o quasi, perché io vi racconto storie inquietanti, spesso irrisolte,
- 0:19Speaker 2: ma sempre e comunque vere.
- 0:22Speaker 3: Addirittura. E io invece darò uno sguardo al di là
- 0:24Speaker 3: del velo. raccontandovi il lato paranormale del podcast, proponendo storie misteriose,
- 0:29Speaker 3: improbabili e soprattutto senza fonti attendibili. Purtroppo tutte le fonti
- 0:34Speaker 3: di questa puntata sono in sciopero, mi dispiace. Sono rimaste
- 0:37Speaker 3: bloccate insieme alla verdura sui camion in protesta sull'autostrada. Mi
- 0:42Speaker 3: dispiace perché qui a NAP noi non precettiamo, noi rispettiamo
- 0:45Speaker 3: il diritto delle fonti di scioperare. Certo. E quindi, vabbè,
- 0:49Speaker 3: sarà per la prossima volta.
- 0:50Speaker 2: Tra l'altro una registrazione in notturna perché ci siamo ridotti proprio. Allora, signori,
- 0:56Speaker 2: quando esce la puntata quando non è? Abbiamo avuto un
- 0:58Speaker 2: po' di disagi.
- 0:59Speaker 3: La cosa
- 0:59Speaker 2: bella è
- 1:00Speaker 3: che io la puntata precedente mi ero vantato. del fatto
- 1:03Speaker 3: che stavamo facendo uscire tutte le puntate in maniera precisa
- 1:06Speaker 3: ecco qua infatti subito
- 1:07Speaker 2: dopo la
- 1:08Speaker 3: rivoluzione ne abbiamo saltata una
- 1:10Speaker 2: la revolution non ho mangiato verdure per tre giorni il
- 1:13Speaker 2: mio intestino guardate manco ve lo dico ma non vogliamo
- 1:16Speaker 2: sapere come va in bagno i nostri ascoltatori devono sapere
- 1:19Speaker 2: anche i disagi che abbiamo avuto non abbiamo la benzina
- 1:22Speaker 2: i nostri disagi
- 1:22Speaker 3: intestinali e
- 1:23Speaker 2: quindi abbiate un po' di pazienza è stata una settimana
- 1:26Speaker 2: dura però
- 1:27Speaker 3: però a nostra disculpa dobbiamo anche dire che siamo stati
- 1:30Speaker 3: in vacanza a Londra
- 1:34Speaker 2: Troppo
- 1:34Speaker 3: sì. E sapete che ci siamo andati a fare a
- 1:36Speaker 2: Londra proprio
- 1:36Speaker 3: per essere sicuri, per avere la certezza che eravamo troppo
- 1:40Speaker 3: poveri per andare a Londra.
- 1:42Speaker 2: Non arrivare definitivamente più a fine mese.
- 1:45Speaker 3: Tra l'altro poi quando ci hanno chiesto 6 euro per
- 1:47Speaker 3: un caffè, noi abbiamo capito che i nostri sospetti del
- 1:50Speaker 3: fatto di essere troppo poveri per andare a Londra erano fondati.
- 1:54Speaker 3: E
- 1:54Speaker 2: quindi siamo tornati. Amici, 60 pound due pizze. Ma in
- 1:59Speaker 2: che senso?
- 1:59Speaker 3: Ma neanche da abriatore Ma Cracco l'hanno insultato per meno
- 2:01Speaker 2: Vabbè, comunque Poi
- 2:06Speaker 3: quando siamo tornati abbiamo trovato la fine del mondo Con
- 2:08Speaker 3: i supermercati vuoti Le piazze in rivolta E oh, non
- 2:11Speaker 3: ci possiamo allontanare un attimo
- 2:14Speaker 2: Io ho visto gente andare a cavallo Come in The
- 2:16Speaker 2: Walking Dead Detto tutto
- 2:19Speaker 3: Assurdo, comunque torniamo a noi Ora io come sempre mi
- 2:23Speaker 3: ritaglio un minuto Di questa parte introduttiva
- 2:25Speaker 2: Per
- 2:25Speaker 3: commentare i vostri messaggi Ah
- 2:27Speaker 2: che come
- 2:28Speaker 3: sapete ci potete lasciare sotto la puntata di Spotify o
- 2:31Speaker 3: anche su Instagram
- 2:32Speaker 2: e qui c'è gente che ci scrive
- 2:33Speaker 3: sono dei bot credo quelle cose tipo vuoi investire
- 2:36Speaker 2: nelle
- 2:36Speaker 3: criptovalute quindi ringrazio il bot che
- 2:39Speaker 2: ci ha scritto vorrei sapere più informazioni scrivimi a questo
- 2:42Speaker 2: indirizzo vai
- 2:43Speaker 3: E quindi comincio con Eva, che giustamente mi fa notare
- 2:46Speaker 3: che
- 2:46Speaker 2: Valese nome finto.
- 2:47Speaker 3: È ovvio. Che giustamente mi fa notare che nella puntata scorsa,
- 2:51Speaker 3: quando abbiamo parlato di fantasmi, cioè di fantasmi che ritornano,
- 2:54Speaker 3: mi sono dimenticato una perla di produzione televisiva italiana di
- 2:58Speaker 3: fine anni
- 2:58Speaker 2: 90
- 2:59Speaker 3: Ma no, professione fantasma con Massimo Lopez e Eddie Angelillo,
- 3:04Speaker 3: che io giuro non ho mai visto. Io volevo rimuoverlo forse,
- 3:08Speaker 4: non lo so.
- 3:08Speaker 3: è costata 10 miliardi di lire è una cosa ti
- 3:12Speaker 3: giuro una produzione è anche ghost secondo me incredibile fateci
- 3:15Speaker 3: sapere se l'avete vista voi
- 3:16Speaker 2: io mi ricordo solo il canguro
- 3:19Speaker 3: poi c'è Cristina che invece giustamente ci fa notare una
- 3:22Speaker 3: curiosità che io sapevo già
- 3:24Speaker 2: eh
- 3:25Speaker 3: ma non ho inserito nella puntata
- 3:26Speaker 2: era voluto
- 3:28Speaker 3: tipo sono ignorante ma per volontà per
- 3:31Speaker 2: non mettervi a disagio
- 3:32Speaker 3: esatto e cioè che l'autore Oliver Onions che abbiamo citato
- 3:36Speaker 3: sempre nella puntata sui fantasmi
- 3:38Speaker 2: innamorati
- 3:39Speaker 3: è anche il nome di un celebre duo musicale italiano
- 3:43Speaker 3: famosissimo che ha firmato negli anni 80 tantissime sigle di
- 3:47Speaker 3: film tra cui quelle per i film di Bud Spencer
- 3:50Speaker 3: e Terence Hill e quindi grazie Cristina per aver dato
- 3:58Speaker 3: lo spunto per poter segnare questa cosa e poi vorrei
- 4:01Speaker 3: rassicurare i nostri ascoltatori che anche se le città sono
- 4:05Speaker 3: in fermento e quindi ci sono gli scioperi nulla neanche
- 4:09Speaker 3: una guerra nucleare potrà mai fermare lui Il sondaggio
- 4:14Speaker 2: di Nato. Ma prima, prima, ci seguite su Instagram, siamo
- 4:19Speaker 2: Mentre Morivo Podcast, lì trovate tutti gli aggiornamenti, sapete se
- 4:23Speaker 2: ci hanno arrestati, precettati, lì su Instagram. Esatto
- 4:26Speaker 2: E soprattutto nei DM, tramite vocale, ci potete raccontare la
- 4:30Speaker 2: vostra storia paranormale. Assolutamente. Vi è capitato qualcosa di strano?
- 4:34Speaker 2: Avete trovato le zucchine e i pomodori a meno di
- 4:37Speaker 2: 6 euro? Fateci sapere tramite vocale. È
- 4:40Speaker 3: chiaramente un fenomeno paranormale quello.
- 4:42Speaker 2: E potete seguirci anche su Spotify. Potete attivare la campanellina,
- 4:47Speaker 2: mettere 5 stelle. Esatto. E commentare. Così, le puntate.
- 4:51Speaker 3: Commentare con
- 4:52Speaker 2: delle
- 4:52Speaker 3: osservazioni intelligenti
- 4:54Speaker 2: Quello ci potete dire che...
- 4:56Speaker 3: Potete protestare, quello che volete.
- 4:58Speaker 2: State a casa vostra
- 4:59Speaker 3: Sotto i piedi vostri
- 5:00Speaker 2: siamo. E poi su Spotify trovate pure il sondaggio
- 5:04Speaker 2: Poi andiamo con questo sondaggio, mamma
- 5:07Speaker 3: mia. Eccoci al momento più desiderato
- 5:08Speaker 2: di
- 5:09Speaker 3: ogni puntata di Nappo. Quello che le mamme leggono ai
- 5:11Speaker 3: loro bambini la notte per farli addormentare. E anche la
- 5:16Speaker 3: mattina per svegliarli come minaccia. Il sondaggio di Nappo. Ora,
- 5:19Speaker 3: nell'ultima puntata abbiamo parlato, è la terza volta che lo dico,
- 5:22Speaker 3: dei fantasmi che non se ne vogliono andare. E quindi
- 5:25Speaker 3: abbiamo colto il lenzuolo al balzo per porvi la seguente domanda.
- 5:29Speaker 3: Quale fantasma non vorresti a casa tua? E, come sta
- 5:33Speaker 3: capitando nell'ultima puntata, il pubblico sembra molto deciso, diciamo, in
- 5:36Speaker 3: quello che vuole e quello che non vuole. All'ultimo posto
- 5:39Speaker 3: abbiamo il fantasma geloso. Cioè quello che urla E questo
- 5:43Speaker 3: chi è? Quando porti a
- 5:45Speaker 2: casa
- 5:45Speaker 3: il nuovo tipo La nuova
- 5:47Speaker 2: tipa
- 5:48Speaker 3: Appena conosciuti da qualche parte Ora io non lo so
- 5:50Speaker 3: come si conoscono dal vivo gli esseri umani Quindi ho
- 5:53Speaker 3: perso l'abitudine Quindi immagino che Non lo so vi incontrate
- 5:56Speaker 3: in un locale
- 5:57Speaker 2: Che ne so
- 5:58Speaker 3: io Comunque se dovesse succedere Cioè
- 6:01Speaker 2: questo
- 6:01Speaker 3: fantasma vi urla Chi è questo che hai portato a
- 6:03Speaker 3: casa Però visto che la domanda che io ho fatto
- 6:05Speaker 3: all'inizio del sondaggio Era quale fantasma non volete E questo
- 6:10Speaker 3: ha preso meno voti di tutti Significa che voi lo
- 6:12Speaker 3: volete in casa.
- 6:13Speaker 2: Sto diventando una cosa complicatissima. E ti trovi, scusa,
- 6:16Speaker 3: peggio per voi. Questo si lamenta tutta la serata, non
- 6:19Speaker 3: vi fa concludere. Cioè, sono fatti i vostri, poi la
- 6:21Speaker 3: serata va in
- 6:21Speaker 2: bianco. Forse lo ritengono il più innocuo, vediamo gli altri. Vediamo.
- 6:25Speaker 2: Al
- 6:25Speaker 3: penultimo posto poi abbiamo invece il fantasma che ama le
- 6:28Speaker 3: apparizioni a sorpresa, ma nelle vostre foto. Quindi il fantasma fotobomber.
- 6:32Speaker 2: Certo
- 6:33Speaker 3: E anche qui non l'avete scelto, è l'ultima posizione
- 6:36Speaker 3: quindi ve lo ritroverete in tutte le
- 6:37Speaker 2: foto. Nelle foto di Natale con l'albero. Esatto.
- 6:41Speaker 3: Salendo in classifica, un altro fantasma che sembrerebbe tollerato
- 6:45Speaker 2: è
- 6:45Speaker 3: giustamente il fantasma golf, cioè quello che vi rassetta a
- 6:47Speaker 3: casa e ci credo che non protestate, cioè vi fa
- 6:50Speaker 3: comodo anche perché, cioè voglio dire, la donna delle pulizie
- 6:52Speaker 3: con la crisi che c'è è un lusso signora mia,
- 6:55Speaker 3: quindi ben venga un fantasma che vi riordina le cose.
- 6:58Speaker 3: Chissà se poi mette in ordine anche i calzini per paia,
- 7:01Speaker 3: che quella è
- 7:01Speaker 2: la cosa più scorciante. No, il problema è che poi
- 7:03Speaker 2: non trovi più
- 7:03Speaker 3: niente. È certo che è un fantasma, vabbè. Al terzo posto,
- 7:07Speaker 3: leggermente meno tollerato, è poi il fantasma true crime, cioè
- 7:10Speaker 3: quello che è convinto che la sua morte sia stata
- 7:13Speaker 3: un omicidio e quindi vi assilla perché voi vi mettiate
- 7:16Speaker 3: a risolvere il suo caso. Ora io mi rendo conto
- 7:19Speaker 3: che effettivamente è una cosa abbastanza fastidiosa, perché non appare
- 7:22Speaker 3: a quarto grado questo fantasma? Quello ci fa una trasmissione intera.
- 7:30Speaker 3: al secondo posto, quindi quasi sulla cima del podio, chi abbiamo?
- 7:33Speaker 3: Abbiamo un fantasma ancora meno tollerato di quello che vi
- 7:36Speaker 3: assilla per la risoluzione della sua morte, e cioè quello depresso.
- 7:40Speaker 3: Cioè il fantasma che puntualmente alle tre di notte si lamenta,
- 7:44Speaker 2: piange. Guarda, siamo in due, per cui
- 7:48Speaker 3: poi ci facciamo concorrenza. Nel sonno, tra tu e lui.
- 7:49Speaker 3: E magari fa pure questo rumore di catene, che poi
- 7:51Speaker 3: io mi chiedevo, perché questi fantasmi, cioè di base, fanno
- 7:54Speaker 3: rumore di catene?
- 7:56Speaker 2: Cioè,
- 7:56Speaker 3: a cosa sono incatenati? Cosa? Cioè, soprattutto perché siete incatenati? Cioè, cos'è?
- 8:00Speaker 3: Sei una bicicletta?
- 8:01Speaker 2: Allora, io ho visto un video di sto tizio che
- 8:03Speaker 2: diceva immaginati se i fantasmi, cioè se tu li vedessi
- 8:07Speaker 2: mentre aprono e chiudono il cassetto. Effettivamente è buffo. Sì, infatti.
- 8:11Speaker 2: Vedi questo che apre e chiude il cassetto e ti fissa.
- 8:15Speaker 3: Come il gatto quando cerca di buttare le cose. Esatto.
- 8:18Speaker 3: E comunque, rullo di tamburi,
- 8:19Speaker 2: primo
- 8:20Speaker 3: posto della nostra classifica
- 8:21Speaker 2: Ah, già è finito? Sì,
- 8:22Speaker 3: è stato veloce oggi. Primo posto della nostra classifica è
- 8:25Speaker 3: un ex aequo. Quindi abbiamo da una parte il fantasma
- 8:28Speaker 3: che nessuno vorrebbe in casa, che non è quello che
- 8:31Speaker 3: fa rumore, non è neanche quello che vi disturba, neanche
- 8:34Speaker 3: quello che vi rassetta a casa. Voi non volete un
- 8:37Speaker 3: fantasma che vi svuoti il frigorifero come un coinquilino fastidioso
- 8:41Speaker 2: qualsiasi. Certo, non si trova niente al supermercato. Con quanto
- 8:45Speaker 2: costa
- 8:45Speaker 3: per fare la spesa. Ma poi tra l'altro i fantasmi
- 8:47Speaker 3: che mangiano, sono trasparenti
- 8:49Speaker 2: No, mangiano e poi cadono tutto a terra. Tutto a terra,
- 8:51Speaker 3: quindi fanno sporco. E la risposta che ha pari merito
- 8:54Speaker 3: con questa, sai qual è? Che in fondo gli ascoltatori,
- 8:57Speaker 3: cioè loro si accollano a qualsiasi fantasma, a patto che
- 9:00Speaker 3: questo fantasma divide l'affitto, cioè divide le spese.
- 9:03Speaker 2: Beh giusto.
- 9:04Speaker 3: Perché va bene il paranormale, però signori gli affitti costano
- 9:08Speaker 3: a questo
- 9:08Speaker 2: punto. Un app per il sociale, guarda che noi diamo
- 9:11Speaker 2: voce al disagio del popolo.
- 9:13Speaker 3: E anche per questo sondaggio insomma alla fine è tutto.
- 9:16Speaker 3: Sono stato assolutamente preciso nei tempi.
- 9:18Speaker 2: Conciso, anzi circonciso.
- 9:22Speaker 3: Con cime sono
- 9:22Speaker 2: stato
- 9:23Speaker 3: Per questo sondaggio è tutto, ci vediamo al prossimo, sempre
- 9:26Speaker 3: sotto l'ultima puntata, sempre su Spotify
- 9:31Speaker 2: E quindi noi ci approvinquiamo a raccontarvi le nostre rispettive storie,
- 9:36Speaker 2: ma prima abbiamo l'hashtag, una parola che racchiude in sé
- 9:41Speaker 2: tutto il significato più profondo di questa storia. E che
- 9:44Speaker 2: non usiamo
- 9:45Speaker 3: mai per fare
- 9:46Speaker 2: il titolo della puntata. La mia è tavola Ouija.
- 9:50Speaker 3: Wow, il mio è specchio. Vabbè, dai, ci sta.
- 9:53Speaker 2: Va bene, io mi appropinco. Vado.
- 9:55Speaker 3: Vai, vai, stupiscici
- 9:57Speaker 2: con una persona che è
- 9:57Speaker 3: scomparsa
- 9:58Speaker 2: Sì, no, perché io... come sempre devo prendere le redini
- 10:02Speaker 2: di questo podcast. Perché tu non ci parli di paranormale,
- 10:06Speaker 2: nonostante dovrebbe essere questo il tuo unico lavoro, you had
- 10:10Speaker 2: one job, tu e fa il biografo, va bene, parlerò
- 10:14Speaker 2: io di paranormale, signori. Devo fare tutto io in questa casa,
- 10:19Speaker 2: tutto io.
- 10:20Speaker 3: Quindi devo parlare di scomparsi?
- 10:22Speaker 2: Allora oggi ti racconto la storia di Maria Estefania Gutierrez Lazzaro.
- 10:28Speaker 2: Lo ridico?
- 10:29Speaker 5: Vai.
- 10:30Speaker 2: Maria Estefania Gutierrez Lazzaro. Per gli amici semplicemente Estefania. E
- 10:36Speaker 2: me ci sta. Che era troppo lungo. Estefania mi nasce
- 10:38Speaker 2: il 24 ottobre 1973 a Vallecas, un quartiere di Madrid. Ora,
- 10:44Speaker 2: la prima cosa che mi ha fatto spavento di questa
- 10:47Speaker 2: storia è che io ho iniziato effettivamente a scriverla proprio
- 10:50Speaker 2: il 24 ottobre. Cioè, qualche giorno fa rispetto a quando
- 10:53Speaker 2: ci state ascoltando, però quante probabilità c'erano.
- 10:56Speaker 3: Proprio brividi
- 10:58Speaker 2: E Stefania è la maggiore di sei tra fratelli e sorelle. Riccardo, Cherubina, Marianela,
- 11:05Speaker 2: Maxi e cos'è Luis?
- 11:08Speaker 3: Li puoi ripetere al contrario però
- 11:09Speaker 2: No. I genitori sono Maximo Gutierrez e Concepcion Lazaro e
- 11:15Speaker 2: la famiglia vive all'otto di Cagli e lui Marenna. Ma
- 11:19Speaker 2: non mi state mettendo a dura prova
- 11:21Speaker 3: Ma cos'è un corso
- 11:22Speaker 2: di spagnolo
- 11:24Speaker 2: Un quartiere operaio nella periferia di Madrid. Il contesto è
- 11:28Speaker 2: un contesto molto semplice e umile. E Stefania, seppur con
- 11:31Speaker 2: un po' di difficoltà economiche, cresce serena. Cioè, non è
- 11:35Speaker 2: una vita facile, anche perché i suoi genitori lavorano entrambi
- 11:39Speaker 2: e lei non solo deve studiare, ma deve anche occuparsi
- 11:41Speaker 2: della casa e dei fratelli.
- 11:43Speaker 5: Perfetto.
- 11:44Speaker 2: Tieni conto che la famiglia e tutto il contesto, devo dire,
- 11:47Speaker 2: è molto credente, cioè sono cattolici praticanti. Durante l'adolescenza, però,
- 11:53Speaker 2: Stefania inizia ad appassionarsi all'occulto. Le affascina in particolare l'idea
- 11:59Speaker 2: che gli spiriti possano in qualche modo girarsi tra di
- 12:02Speaker 2: noi e addirittura la possibilità di poterli contattare.
- 12:06Speaker 3: Brividi.
- 12:07Speaker 2: E la nostra storia inizia qui, cioè da questa piccola
- 12:10Speaker 2: Estefania che nel marzo 1990 si costruisce una tavola Ouija improvvisata.
- 12:17Speaker 2: Cioè lei mi prende dalla foto, non so se c'erano
- 12:19Speaker 2: già le fotocopie tra. Mi prende un foglio A4, mi
- 12:22Speaker 2: scrive l'alfabeto sul foglio e dice fatta la tavola Ouija.
- 12:26Speaker 3: Proprio la cosa da non fare
- 12:29Speaker 2: Sappiamo tutti cos'è sta tavola Ouija. In poche parole, dopo
- 12:33Speaker 2: la guerra civile conclusasi nel 1865, molte persone cominciavano ad
- 12:38Speaker 2: avere il desiderio impellente di parlare con i familiari rimasti uccisi.
- 12:43Speaker 2: E ci provavano. generalmente a casa cioè cosa facevano? pronunciavano
- 12:47Speaker 2: l'alfabeto e aspettavano che qualche rumore misterioso gli indicasse quando
- 12:53Speaker 2: fermarsi fino a creare poi delle frasi più o meno
- 12:56Speaker 2: di senso compiuto cioè tu immaginati ti mettevi in una
- 12:58Speaker 2: stanza e cominciavi A niente B
- 13:04Speaker 3: niente
- 13:05Speaker 2: C oh
- 13:07Speaker 3: è capitata
- 13:08Speaker 2: C il vicino che tossisce tu ti segnavi
- 13:11Speaker 3: C
- 13:11Speaker 2: così per ore onestamente nonno A meno che tu non
- 13:16Speaker 2: mi debba comunicare il 6 dell'enalotto, secondo me non ne
- 13:18Speaker 2: vale la pena. Cioè non c'ho tempo, è proprio una cosa...
- 13:21Speaker 3: Cioè ci vuole tempo,
- 13:22Speaker 2: fa una frase. E qui la svolta, perché verso la
- 13:24Speaker 2: fine del 1880 l'Associated Press ci scrive che in Ohio
- 13:30Speaker 2: per fare questa cosa si sono inventati delle tavolette dotate
- 13:34Speaker 2: di planchette, cioè il puntatore. Molto più comodo posso dire.
- 13:37Speaker 2: Eh direi proprio di
- 13:38Speaker 5: sì.
- 13:39Speaker 2: Considera che siamo nel clou dello spiritismo moderno. Ne avevi
- 13:42Speaker 2: sicuramente parlato anche tu a un certo punto, io non
- 13:45Speaker 2: lo so perché da tua parte non l'ascolto, però secondo
- 13:47Speaker 2: me di spiritismo ne avevi parlato. Comunque, dopo un paio
- 13:50Speaker 2: di anni, Charles Kennars, un uomo del Maryland, si intesta
- 13:54Speaker 2: il brevetto di questa invenzione. Lui fonda un'azienda con dei
- 13:58Speaker 2: soci e iniziano a vendere le tavole Ouija come, cito,
- 14:02Speaker 2: oggetto interessante e misterioso
- 14:06Speaker 3: che potrebbe essere anche un cavatappi
- 14:09Speaker 2: fanno una quantità di soldi che neanche te lo dico
- 14:13Speaker 2: ma come nasce il nome che secondo me è la
- 14:15Speaker 2: parte più affascinante dell'oggetto sembra venire direttamente da un demone
- 14:20Speaker 2: egizio allora pare che l'abbia scelta una medium cognata di
- 14:25Speaker 2: uno dei soci che chiese proprio alla tavoletta come voleva
- 14:28Speaker 2: essere chiamata E le lettere che uscirono tramite il movimento
- 14:32Speaker 2: di questa planchette furono appunto O, U, I, I lunga A,
- 14:36Speaker 2: a cui lei assimilò poi il significato di buona fortuna.
- 14:40Speaker 2: Qualcuno dice che in realtà invece significhi semplicemente sì in
- 14:44Speaker 2: francese e sì in tedesco, quindi Ui e Ia. Però vabbè, comunque,
- 14:48Speaker 2: gli scettici ovviamente ci dicono che... Allora, questa non funziona.
- 14:52Speaker 2: Cioè loro non ci credono. Fior fior di scienziati ne
- 14:56Speaker 2: hanno studiato il funzionamento, per così dire, però pare che
- 14:59Speaker 2: la planchette si muova solo come effetto di movimenti ideomotori,
- 15:05Speaker 2: cioè questi movimenti involontari dei partecipanti.
- 15:08Speaker 3: E chi lo sa, tra l'altro adesso il copyright c'era
- 15:10Speaker 3: la Parker Brothers. Ah,
- 15:12Speaker 2: lo sapevo. Sì,
- 15:12Speaker 3: sì. E tra l'altro l'hanno fatta anche Rosa.
- 15:14Speaker 2: Bella! Cioè
- 15:15Speaker 3: proprio i bambini l'hanno fatta, come un giocattolo.
- 15:17Speaker 2: La voglio! Comunque nei secoli sono state stilate delle vere
- 15:23Speaker 2: e proprie regole all'utilizzo della tavola Ouija. Intanto non c'è
- 15:27Speaker 2: scritto più solo l'alfabeto sopra, no? C'è anche il sì,
- 15:31Speaker 2: il no, i numeri da 0 a 9 appunto se
- 15:34Speaker 2: il nonno ci vuole dare quelli del superenalotto e soprattutto l'addio,
- 15:38Speaker 2: cioè goodbye. Allora, queste regole te le vado a introdurre.
- 15:43Speaker 2: Intanto non va usata in luoghi troppo pregni di energia
- 15:46Speaker 2: come cimiteri, ospedali o luoghi di tragedie. Tanto più che
- 15:51Speaker 2: sarebbe anzi meglio ripulire l'ambiente con l'incenso, ad esempio, con
- 15:55Speaker 2: delle preghiere, no? Quello che vuoi. Poi non può essere
- 15:59Speaker 2: usata da soli. Non c'è bisogno che ci sia un medium,
- 16:02Speaker 2: però ci devono essere almeno due persone. Poi bisogna porre
- 16:06Speaker 2: le domande con... Signori, con educazione e tanto rispetto, perché
- 16:10Speaker 2: comunque siamo persone per bene. Non bisogna mai togliere le
- 16:14Speaker 2: dita dalla planchette. Non si può chiedere della propria morte
- 16:19Speaker 2: né di Dio. Esiste Dio, non lo puoi chiedere
- 16:23Speaker 3: Come
- 16:24Speaker 2: sta Dio? Non si deve mai distruggere Bruciare o buttare
- 16:29Speaker 2: via La tavoletta appena Ricevere in cambio ogni sorta di
- 16:33Speaker 2: maledizione E infine Signore mi raccomando La cosa più importante
- 16:39Speaker 2: è che la seduta Va sempre chiusa puntando La planchette
- 16:43Speaker 2: sul goodbye
- 16:44Speaker 3: Come con Windows, non bisogna mai spegnere Il computer
- 16:46Speaker 2: ma andare a start Esatto Mai lasciare la seduta aperta.
- 16:52Speaker 2: Torniamo a Estefania. Qualche settimana dopo la creazione di questa
- 16:56Speaker 2: specie di tavoletta Ouija, il fidanzato di una sua compagna
- 17:00Speaker 2: di classe muore in un incidente.
- 17:02Speaker 5: Oh cacchio.
- 17:03Speaker 2: Quindi le pensa a Top Amo. La mettiamo subito all'opera.
- 17:07Speaker 2: E la porta a scuola. La fa vedere a questa
- 17:09Speaker 2: compagna e a un'altra cara amica e si organizzano per
- 17:13Speaker 2: fare una seduta proprio durante la pausa del pranzo quel
- 17:16Speaker 2: giorno stesso. Usano un bicchiere di vetro come planchette, vanno
- 17:21Speaker 2: nel cortile fuori dalla scuola, scuola cattolica, sa pasandir, e iniziano.
- 17:27Speaker 2: Da quel momento abbiamo due versioni. La prima è che,
- 17:31Speaker 2: queste neanche riescono a fare la prima domanda, che il
- 17:33Speaker 2: bicchiere da che era appoggiato sul foglio vola, si scaraventa
- 17:38Speaker 2: da solo sul prato, facendo uscire del fumo, fumo che
- 17:42Speaker 2: investe proprio Stefania.
- 17:43Speaker 5: Oh cavolo.
- 17:44Speaker 2: L'altra è che una suora abbia visto il gruppetto e
- 17:48Speaker 2: abbia strappato loro il foglio mettendo fine alla seduta in
- 17:51Speaker 2: modo brusco. No signora
- 17:52Speaker 5: no.
- 17:53Speaker 2: Probabilmente si è fatto anche il segno della croce. Ma
- 17:56Speaker 2: in entrambi i casi sappiamo che le tre non hanno
- 17:59Speaker 2: messo il bicchiere sulla parola goodbye.
- 18:01Speaker 5: Oh cavolo.
- 18:02Speaker 2: cioè se hanno aperto un varco queste non l'hanno chiuso
- 18:06Speaker 2: da quel momento e stefania a detta di tutti cambia
- 18:09Speaker 2: inizia ad avere allucinazioni frequenti momenti di dissociazione scatti di
- 18:14Speaker 2: ira mai manifestati prima secondo la famiglia le prime ad
- 18:18Speaker 2: accorgersi di questo suo mutamento sono le sorelle che condividono
- 18:22Speaker 2: con lei la stanza maria nela e cherubina Loro raccontano
- 18:26Speaker 2: di vere e proprie possessioni, cioè Estefania si comportava come
- 18:30Speaker 2: se fosse in trance, cambiando voce e modo di essere.
- 18:34Speaker 2: E quando tornava in sé non si ricordava nulla. Pronto esorcista?
- 18:38Speaker 5: Oh Gesù.
- 18:39Speaker 2: Ma c'è da dire che Estefania soffriva di epilessia. Epilessia
- 18:43Speaker 2: che trattava con un farmaco che si chiama Tegretol a
- 18:46Speaker 2: base di carbamazepina, farmaco che se sovradosato può portare ad
- 18:52Speaker 2: alterazioni dello stato di coscienza come amnesia, stato confusionale e allucinazioni.
- 18:58Speaker 2: E quindi la portano dal medico di famiglia. Niente, la
- 19:01Speaker 2: diagnosi è che Stefania è solo un po' in sovrappeso
- 19:04Speaker 2: ma per il resto è in buona
- 19:05Speaker 5: salute.
- 19:07Speaker 2: Quindi chiedono anche il consulto di uno psichiatra e anche
- 19:10Speaker 2: lì non si ravvisa niente. questo punto tutta la famiglia
- 19:14Speaker 2: molto credente appunto si convince definitivamente che la matrice di
- 19:18Speaker 2: questo cambiamento sia di natura soprannaturale e stefania in quei
- 19:21Speaker 2: giorni a detta loro avrebbe cominciato a vedere figure oscure
- 19:26Speaker 2: dice di sentire delle presenze poi inizia a urlare e
- 19:29Speaker 2: lottare contro quelli che dice essere degli spiriti smette di
- 19:33Speaker 2: dormire per giorni e terrorizzata Dice che queste figure la
- 19:37Speaker 2: invitano a unirsi a loro, ma lei rifiuta, cioè dice
- 19:41Speaker 2: che non può accettare perché se dovesse farlo per lei
- 19:44Speaker 2: sarebbe la fine, morirebbe. E ogni giorno che passa la
- 19:47Speaker 2: situazione precipita, fino al 31. 1991 Quel giorno Estefania va
- 19:54Speaker 2: letteralmente fuori di testa, cioè picchia la sorella così forte
- 20:00Speaker 2: che le vengono le convulsioni alla sorella.
- 20:02Speaker 3: Porca miseria.
- 20:03Speaker 2: La lascia a terra con la schiuma alla bocca. Dopodiché
- 20:06Speaker 2: lei si gira, si allontana e sprofonda in una catalessi inspiegabile.
- 20:11Speaker 2: Vengono trasportate entrambe d'urgenza all'ospedale di Madrid dove Estefania muore
- 20:16Speaker 2: la notte stessa. Causa del decesso, improvvisa crisi cardiocircolatoria con
- 20:21Speaker 2: asfissia polmonare.
- 20:22Speaker 3: Cioè tipo un infarto, una cosa del genere.
- 20:24Speaker 2: E Stefania aveva solo 17 anni, ne avrebbe compiuti 18
- 20:28Speaker 2: il 24 ottobre successivo, e dall'autopsia non viene fuori niente
- 20:33Speaker 2: di utile. Una cosa però la sappiamo. La carbamazepina, che
- 20:37Speaker 2: ti dicevo prima, le viene effettivamente trovata nel sangue, ma
- 20:41Speaker 2: non in dosi superiori a quella che le era stata
- 20:44Speaker 2: prescritta per trattare l'epilessia. Non era un sovradosaggio del farmaco.
- 20:49Speaker 2: Quindi cosa l'ha portata alla morte? Cos'è successo? E qual
- 20:53Speaker 2: è stata poi l'origine del suo malessere iniziale? Non si
- 20:56Speaker 5: sa. Che ansia.
- 20:57Speaker 2: Il fatto è che la morte non mette fine alle
- 21:00Speaker 2: manifestazioni paranormali. Cioè, secondo la famiglia, in mancanza di Estefania,
- 21:05Speaker 2: la casa diventa il catalizzatore.
- 21:08Speaker 3: Oh cavolo. Peggio dell'agenzia dell'entrata
- 21:12Speaker 2: Non si estingue il debito. No, non si
- 21:13Speaker 3: estingue il debito.
- 21:14Speaker 2: Nei giorni successivi al funerale, la madre Concepcion inizia a
- 21:17Speaker 2: notare strani fenomeni. Grida strazianti che lei riconduce a Estefania,
- 21:22Speaker 2: insieme a ululati e versi animaleschi. E dalla sua stanza
- 21:26Speaker 2: spesso si sentono dei forti colpi. Quando vanno a controllare
- 21:30Speaker 2: trovano tutto completamente a soccuadro. Vengono presi di mira soprattutto
- 21:35Speaker 2: gli oggetti appartenuti a Stefania. Eppure le lenzuole del letto
- 21:38Speaker 2: vengono strappate e lanciate a terra, sempre detta della famiglia.
- 21:44Speaker 2: Nei corridoi spesso si sente anche la risata di un
- 21:46Speaker 2: uomo anziano che sembra spostarsi lungo le pareti e più
- 21:51Speaker 2: passano i giorni e più i fenomeni si intensificano. Gli
- 21:54Speaker 2: oggetti iniziano a muoversi autonomamente per tutta la casa, nel
- 21:58Speaker 2: cuore della notte il rumore di vetri infranti li sveglia
- 22:01Speaker 2: di soprassalto, le luci dell'appartamento si accendono e si spengono
- 22:05Speaker 2: senza alcun motivo. E i colpi si sentono anche all'interno
- 22:10Speaker 2: delle pareti, come se qualcosa cerchi di farsi strada sfondando
- 22:13Speaker 2: il cartongesso.
- 22:14Speaker 5: Mamma mia
- 22:15Speaker 2: Le porte si aprono da sole in qualsiasi momento, tanto
- 22:18Speaker 2: che per tenere lontani gli ospiti indesiderati, questi poveretti iniziano
- 22:23Speaker 2: ad accostare i mobili più pesanti agli stipidi. Nonostante questo,
- 22:27Speaker 2: le porte si spalancano di colpo, facendo scivolare poi il divano,
- 22:31Speaker 2: il comò, quello che ci avevano messo davanti, attraverso la stanza.
- 22:35Speaker 2: Ma
- 22:35Speaker 3: assurdo.
- 22:36Speaker 2: E poi subiscono anche aggressioni fisiche. Cioè la madre di
- 22:39Speaker 2: Estefania racconta di essersi svegliata in più occasioni con la
- 22:43Speaker 2: sensazione di mani che le scorrevano addosso.
- 22:47Speaker 3: Ah ah ah, questo è il
- 22:48Speaker 2: fantasma
- 22:48Speaker 3: rattuso dell'altra volta
- 22:50Speaker 2: I fratelli dicono di essere stati sollevati da mani invisibili
- 22:54Speaker 2: e scagliati contro le pareti. Il primo novembre 1993 una
- 22:59Speaker 2: fotografia incorniciata di Estefania cade dal muro e toccando il
- 23:04Speaker 2: pavimento prende fuoco. La cosa strana è che non si
- 23:07Speaker 2: bruciano gli oggetti intorno, né la cornice, solo il volto
- 23:11Speaker 2: di Estefania
- 23:12Speaker 2: E di questa cosa abbiamo una foto che poi ve
- 23:15Speaker 2: la leggo nel post della puntata su Instagram.
- 23:17Speaker 3: inquietantissimo è il momento di cambiare casa
- 23:20Speaker 2: secondo me le sorelle ricordano anche un altro episodio terrificante
- 23:24Speaker 2: cioè dicono che una notte una sagoma scura apparve nella
- 23:29Speaker 2: loro camera da letto e iniziò a strisciare sul pavimento
- 23:32Speaker 2: verso di loro nonostante fosse priva di bocca sta cosa
- 23:36Speaker 2: emetteva dei versi disumani e secondo le ragazze il volto
- 23:40Speaker 2: dell'entità era una superficie del tutto vuota cioè non aveva
- 23:44Speaker 2: tratti per loro era semplicemente il male Per non sapere
- 23:48Speaker 2: leggere né scrivere, loro si mettono sotto il lenzuolo e
- 23:51Speaker 2: gridano
- 23:52Speaker 2: In quel momento i giocattoli iniziano a volare per tutta
- 23:55Speaker 2: la stanza e poi niente, la figura mostruosa sparisce. La
- 23:59Speaker 2: storia del caso di Estefania comunque diventa di dominio pubblico
- 24:02Speaker 2: molto dopo, cioè quando nella notte del 27 novembre la
- 24:06Speaker 2: famiglia Gutierrez, esasperata dalla situazione, chiama la polizia. Dice sentite
- 24:11Speaker 2: noi non sappiamo più che fa. Arriva l'ispettore incaricato José
- 24:16Speaker 2: Pedro Negri che trova al suo arrivo tutta la famiglia
- 24:19Speaker 2: al completo compreso un neonato. Sono tutti terrorizzati e stanchi
- 24:24Speaker 2: visibilmente non dormono da parecchi giorni. José ha sempre detto
- 24:29Speaker 2: che non gli sembravano dei bugiardi perché il loro stato
- 24:32Speaker 2: d'animo era palpabile a tal punto che anche lui si
- 24:35Speaker 2: era preoccupato vedendoli così. Comunque lui decide di entrare in
- 24:39Speaker 2: casa insieme ad altri agenti e come entrano le luci
- 24:43Speaker 2: si spengono da sole.
- 24:44Speaker 5: Perfetto.
- 24:45Speaker 2: Una porta si spalanca. Ovviamente iniziano a ispezionare tutto per
- 24:49Speaker 2: cercare dei guasti elettrici oppure non so una finestra che
- 24:52Speaker 2: faceva corrente. Non trovano
- 24:54Speaker 5: niente
- 24:55Speaker 2: Più cercano e più succedono cose strane. Rumori dal terrazzo
- 25:00Speaker 2: tipo pentole sbattute con forza. Manco a dirlo escono fuori
- 25:03Speaker 2: e non c'è nessuno. L'ispettore annota anche un'altra cosa strana,
- 25:07Speaker 2: cioè come è entrato in bagno, che è la stanza
- 25:10Speaker 2: che loro dicono essere la più infestata insieme alla camera
- 25:13Speaker 2: di Estefania, lui sente sto vento gelido, un freddo che
- 25:17Speaker 2: non c'era nel resto della casa. Il rapporto della polizia
- 25:21Speaker 2: di quella notte sembra la sceneggiatura di un film horror,
- 25:24Speaker 2: perché il documento descrive proprio dei fenomeni che sembrano paranormali
- 25:28Speaker 2: e fa impressione il fatto che lo scrivano... Certo, che
- 25:31Speaker 3: siano documentati
- 25:32Speaker 2: dalla
- 25:33Speaker 3: polizia.
- 25:33Speaker 2: Sì. Allora, le porte si aprono da sole anche dopo
- 25:37Speaker 2: essere state chiuse a chiave. Una sostanza marrone inizia a
- 25:41Speaker 2: sgorgare dai mobili e soprattutto un crocifisso trovato a terra
- 25:46Speaker 2: e sul muro dove era appeso ci sono dei segni
- 25:49Speaker 2: simili al graffio di tre grandi artigli.
- 25:51Speaker 5: Aia.
- 25:52Speaker 2: Da quel momento la famiglia diventa un caso nazionale e
- 25:55Speaker 2: la loro storia viene ribattezzata il caso Vallecas che è
- 25:59Speaker 2: il nome del quartiere dove abitano. Dove si trovano
- 26:02Speaker 2: Vengono invitati in televisione, i giornali non parlano d'altro per
- 26:05Speaker 2: qualche mese e poi, come tutte le cose, si
- 26:08Speaker 3: sgonfia
- 26:10Speaker 2: e basta. Pare che si siano semplicemente trasferiti in un'altra
- 26:14Speaker 2: casa e i fenomeni paranormali siano cessati. Gli inquilini successivi
- 26:19Speaker 2: non hanno mai notato nulla di strano. Quindi che diamine
- 26:22Speaker 2: è successo a Estefania e alla sua famiglia? Allora, se
- 26:26Speaker 2: vogliamo essere scettici, nulla. Cioè, semplicemente dopo aver fatto quella
- 26:29Speaker 2: seduta con la tavola Ouija, Stefania si è suggestionata così
- 26:33Speaker 2: tanto da essersi autoindotta a una psicosi che poi l'ha
- 26:37Speaker 2: portata alla morte. Non dormiva da giorni e semplicemente il
- 26:40Speaker 2: cuore ha ceduto.
- 26:41Speaker 5: Certo
- 26:42Speaker 2: O semplicemente le due cose non sono neanche collegate. Cioè,
- 26:45Speaker 2: nel senso che le morti improvvise per condizioni cardiache comunque esistono.
- 26:49Speaker 2: Ed è possibile che Stefania sarebbe morta comunque, pure se
- 26:52Speaker 2: non avesse mai fatto questa seduta. Certo. Oppure... È stata
- 26:56Speaker 2: davvero posseduta. D'altronde, perché la famiglia dovrebbe mentire in merito
- 27:01Speaker 2: ai fenomeni paranormali? Forse perché sono rimasti scioccati dalla perdita
- 27:06Speaker 2: improvvisa della figlia e della sorella? In qualche modo questo
- 27:10Speaker 2: è il loro modo di esorcizzare la perdita? Consideriamo lo scenario.
- 27:17Speaker 2: È comunque una famiglia umile, molto cattolica, a cui muore
- 27:20Speaker 2: improvvisamente giovanissima, 17, quasi 18 anni, una persona cara. Certo.
- 27:26Speaker 2: Per me la cosa più inspiegabile resta però il rapporto
- 27:28Speaker 2: della polizia, cioè lì mettono nero su bianco dei fenomeni
- 27:32Speaker 2: che loro dicono essere inspiegabili. Certo,
- 27:34Speaker 3: assolutamente.
- 27:35Speaker 2: Forse si sono suggestionati anche loro.
- 27:37Speaker 3: Eh vabbè, ma è un po' strano però, dai.
- 27:39Speaker 2: Comunque c'è un altro dettaglio che non ti ho inserito
- 27:43Speaker 2: nella storia vera e propria perché l'ho trovata riportata solo
- 27:46Speaker 2: in poche fonti. A quanto pare all'inizio del 1990 Concepcion...
- 27:52Speaker 2: La mamma di Estefania venne a sapere che suo padre,
- 27:55Speaker 2: con il quale non aveva più rapporti da anni, era
- 27:58Speaker 2: in punto di morte. Benché non avessero mai avuto un
- 28:01Speaker 2: legame stretto, lei andò a trovarlo insieme ai propri figli
- 28:04Speaker 2: per un ultimo saluto. Un gesto doveroso, non particolarmente sentito
- 28:09Speaker 2: anche perché... Pare che lui fino alla fine mostrasse un
- 28:13Speaker 2: certo rancore verso di lei e la sua famiglia. Comunque
- 28:15Speaker 2: loro si presentano in casa mal accolti e quando entrano
- 28:19Speaker 2: nella stanza il vecchio punta a Stefania, le chiede di
- 28:23Speaker 2: avvicinarsi e pare che le abbia sussurrato all'orecchio se non
- 28:28Speaker 2: posso ucciderti in questa vita lo farò nella prossima.
- 28:31Speaker 3: Mamma mia
- 28:31Speaker 2: che
- 28:32Speaker 3: rancore.
- 28:33Speaker 2: Molti dei presenti dicono, queste fonti dicono, che molti dei
- 28:37Speaker 2: presenti dicono di aver sentito queste strane parole, ma che
- 28:40Speaker 2: per lì hanno pensato semplicemente che il nonno stesse rincoglione,
- 28:43Speaker 2: cioè se non fosse più in sé. Una sensitiva, interpellata
- 28:47Speaker 2: dopo che la vicenda era finita sui giornali, effettivamente citò
- 28:51Speaker 2: il nonno come entità che si era impossessata di Estefania. Cioè,
- 28:55Speaker 2: secondo la Medium... Il giorno in cui le ragazze avevano
- 28:58Speaker 2: tentato di mettersi in contatto con il ragazzo morto nell'incidente statale,
- 29:02Speaker 2: in realtà avevano aperto al nonno di Estefania e che
- 29:05Speaker 2: poi effettivamente lui sia riuscito a ucciderla come aveva predetto
- 29:08Speaker 2: sul letto di morte. E tu mi dirai, ok, però
- 29:11Speaker 2: perché le manifestazioni sono continuate anche quando Estefania è morta
- 29:16Speaker 5: Perché?
- 29:16Speaker 2: Perché i due avrebbero continuato a combattersi anche come spiriti.
- 29:20Speaker 2: Ed ecco perché quando la famiglia se n'è andata è
- 29:23Speaker 2: tutto finito. Perché i due erano semplicemente legati a quel
- 29:25Speaker 2: luogo e a quella famiglia. Quindi cambiando un pezzo dell'equazione
- 29:29Speaker 2: l'energia si è dissolta. Mamma
- 29:31Speaker 3: pensa tu se effettivamente noi i rancori ce li portiamo
- 29:33Speaker 3: pure nell'aldilà.
- 29:34Speaker 2: Mamma mia.
- 29:35Speaker 3: Ma gente che litiga anche in paradiso. No.
- 29:37Speaker 2: Comunque nel 2017 il regista... Paco Plaza, che sicuramente vi
- 29:41Speaker 2: dice qualcosa perché è stato co- regista dei vari rec insieme
- 29:45Speaker 2: a Jaume Balaguerò,
- 29:46Speaker 5: di cui
- 29:47Speaker 2: io ho amato tra l'altro il film Mientras Duermes. Mientras Duermes,
- 29:51Speaker 2: vedetelo comunque. Comunque Paco Plaza gira per Netflix il film Veronica,
- 29:56Speaker 2: ispirato proprio alla storia di Estefania. Considera che in Spagna
- 29:59Speaker 2: il caso Vallecas è molto famoso. Quindi ha avuto anche
- 30:02Speaker 2: questo film un'enorme comediateca e ha alimentato quest'aura di leggenda
- 30:07Speaker 2: intorno alla storia di Estefania. Nel 2023, sempre nel pacone nostro,
- 30:12Speaker 2: gira il prequel Sorella Morte. Pure questo è su Netflix. Ora,
- 30:16Speaker 2: io ve l'ho raccontata come storia true crime perché effettivamente
- 30:19Speaker 2: c'è una persona che è morta. In circostanze un po'
- 30:23Speaker 2: non del tutto chiarite, ecco. Però tenete conto che negli
- 30:26Speaker 2: anni questa storia ha assunto dei margini molto sfocati. È
- 30:30Speaker 2: una leggenda quasi. Dettagli veri si mescolano con suggestioni, ipotesi.
- 30:36Speaker 2: Quello che è vero è che questa ragazzina di 17
- 30:38Speaker 2: anni è morta e per la medicina non è stato
- 30:42Speaker 2: riscontrato nulla di soprannaturale. Certo è che non sono riusciti
- 30:45Speaker 2: a capire bene le cause. Morta improvvisa.
- 30:48Speaker 3: Sicuramente, certo.
- 30:49Speaker 2: Tanto più, tra l'altro, che a fine 2025 HBO ha
- 30:53Speaker 2: mandato in onda il documentario The Vallecas Files. A parlare
- 30:58Speaker 2: sono principalmente due fratelli di Estefania, Riccardo e Maxi. Loro
- 31:03Speaker 2: smontano la versione ufficiale e dicono che alcuni episodi li
- 31:07Speaker 2: avrebbero esagerati, siano stati esagerati dal volere della madre e
- 31:12Speaker 2: altri del tutto inventati e raccontati semplicemente in televisione per
- 31:15Speaker 2: far scalpore. Riccardo dice ad esempio che era stato lui
- 31:18Speaker 2: a fare rumore sul balcone quando era arrivata la polizia.
- 31:23Speaker 2: Accanto suo, invece, la sorella Cherubina, che all'epoca era un
- 31:25Speaker 2: po' più grande, li contraddice totalmente. Cioè, lei sostiene che
- 31:29Speaker 2: era tutto vero, che non c'era niente di inventato. Quindi, boh.
- 31:32Speaker 2: Cioè
- 31:32Speaker 3: dicono uno l'opposto dell'altro,
- 31:34Speaker 2: praticamente
- 31:35Speaker 2: Psicosi collettiva. Oh, dimostrazione palese che gli spiriti esistono e
- 31:40Speaker 2: che lasciarli entrare nel nostro mondo non è proprio una
- 31:43Speaker 2: buona idea.
- 31:44Speaker 3: Direi proprio di sì
- 31:45Speaker 2: Ditemi la vostra. Io vi leggo sia su Instagram che
- 31:48Speaker 2: su Spotify. Potete commentare la puntata. Certo è che sta
- 31:51Speaker 2: poverina è morta.
- 31:53Speaker 3: Che ansia
- 31:54Speaker 3: anche perché è sera quindi io mi inquieto ulteriormente
- 31:57Speaker 2: Cioè è buio perché c'è stato il cambio dell'ora tra
- 31:59Speaker 2: l'altro
- 32:00Speaker 3: Esatto
- 32:00Speaker 2: Tu sei fan dell'ora legale o dell'ora solare?
- 32:03Speaker 3: Non lo so, è una
- 32:04Speaker 2: cosa... La risposta esatta era...
- 32:05Speaker 3: Io sono fan dell'ora in cui non mi si rompono
- 32:08Speaker 3: i coglioni
- 32:10Speaker 2: Va bene, questa era la mia storia.
- 32:13Speaker 3: Ma sei stata bravissima, sei la regina del paranormale.
- 32:15Speaker 2: Io credo che Stefania, io lo dico sempre, volesse essere
- 32:18Speaker 2: raccontata perché ho iniziato a scriverla il giorno del suo compleanno,
- 32:21Speaker 2: questa storia.
- 32:22Speaker 3: Il problema è che dato che Stefania mi sembra una
- 32:25Speaker 3: persona piuttosto attiva anche nell'aldilà,
- 32:27Speaker 2: io
- 32:27Speaker 3: spero che lei abbia apprezzato il modo in cui noi
- 32:29Speaker 3: l'abbiamo
- 32:30Speaker 2: Ti ho veramente, ho detto tutto quello che dovevo dire.
- 32:33Speaker 3: Esatto,
- 32:33Speaker 2: cioè non è
- 32:34Speaker 3: che mo' stasera non
- 32:35Speaker 2: vieni qua, anche
- 32:36Speaker 3: perché fuori
- 32:36Speaker 2: No, Stefano è una compagnia.
- 32:37Speaker 3: Ah, ok, vabbè, sai come è, ci manca solo quello, guarda,
- 32:40Speaker 3: già la situazione è quella che è.
- 32:41Speaker 2: Comunque vi devo dire, in ogni caso la sua storia
- 32:44Speaker 2: è triste, appunto perché è una ragazzina che è morta
- 32:47Speaker 2: troppo giovane, quindi secondo me andava raccontata al di là
- 32:51Speaker 2: poi di quello che ci abbiano ricamato o non ricamato intorno. Certo,
- 32:54Speaker 2: cioè vabbè
- 32:55Speaker 3: tirate il contorno paranormale, è comunque una storia triste perché
- 32:58Speaker 3: una persona a 17 anni, cioè non è giustificabile in
- 33:01Speaker 3: nessun modo la morte. La cornice paranormale aggiunge quell'elemento di
- 33:05Speaker 3: mistero a quello che è successo più che altro dopo.
- 33:08Speaker 2: Sì, soprattutto la coincidenza della seduta di cui raccontano anche
- 33:14Speaker 2: le amiche. È possibile che lei si sia auto- influenzata molto,
- 33:18Speaker 2: cioè che questa cosa l'abbia spaventata? Secondo me non mi
- 33:20Speaker 2: sembra uno scenario così strano
- 33:23Speaker 2: l'auto-suggestione. I
- 33:24Speaker 3: fenomeni poltergeist spesso hanno anche delle origini psicocinetiche
- 33:29Speaker 2: per
- 33:29Speaker 3: cui è qualcosa che si dice le persone anche possano
- 33:32Speaker 3: generare
- 33:33Speaker 2: e
- 33:33Speaker 3: quindi non sia del tutto paranormale inteso come elementi sovrannaturali
- 33:37Speaker 3: ma come energia sprigionata. In ogni caso questo è un
- 33:41Speaker 3: invito a non fare le
- 33:42Speaker 2: sedute spiritiche
- 33:44Speaker 3: con i fogli di carta.
- 33:45Speaker 2: Se le volete fare.
- 33:46Speaker 3: Se
- 33:47Speaker 2: ci sono le sue ore in giro
- 33:48Speaker 3: Chiudete sempre
- 33:49Speaker 2: la
- 33:49Speaker 3: sessione E
- 33:51Speaker 2: sempre con tanta gentilezza Per piacere e grazie Sono un
- 33:55Speaker 2: po' come abbiamo
- 33:56Speaker 3: visto Si
- 33:57Speaker 2: ritano facilmente Io per malosa Ah
- 34:00Speaker 3: tu torni?
- 34:01Speaker 2: No torno, se non mi tratti con gentilezza Mi girano
- 34:05Speaker 2: le maracas
- 34:06Speaker 3: Ma invece uno va in paradiso Per trovare la Per
- 34:10Speaker 2: essere lassato
- 34:11Speaker 3: la serenità
- 34:12Speaker 2: No
- 34:12Speaker 3: tu vai là per litigare
- 34:13Speaker 2: Full of rage
- 34:16Speaker 3: grazie Marika bellissimo mi hai tolto anche il lavoro grazie
- 34:19Speaker 2: molto gentile hai fatto meglio tra l'altro vedi con una
- 34:21Speaker 2: certa
- 34:23Speaker 3: grazia grazie gentilissima
- 34:25Speaker 2: pausa tisanina sono tornate le tisanine oggi tisanina finucchio perché
- 34:29Speaker 2: sempre l'intestino qua che non ci aiuta quindi a dopo
- 34:33Speaker 3: a tra poco ciao allora rieccoci rieccoci quando fa così
- 34:42Speaker 3: non dobbiamo preoccuparci
- 34:43Speaker 2: bentornati a TGNAP notizie a piacere
- 34:48Speaker 3: oh no
- 34:52Speaker 2: mamma mia signori io metto piede fuori casa e posso
- 34:54Speaker 2: dire non c'è un cazzo da ridere ma anche oggi
- 34:58Speaker 2: ci proveremo perché il mondo lì fuori resta un posto
- 35:01Speaker 2: inospitale ma che dire inospitale sembra Mad Max quindi eccoci
- 35:06Speaker 2: qui di nuovo con le notizie più assurde che ho
- 35:08Speaker 2: trovato per voi notizie attenzione tutte vere con fonti accreditate
- 35:16Speaker 2: a differenza di qualcun altro io non racconto frottole E
- 35:21Speaker 2: partiamo con una tragedia che io definirei biblica Siamo in
- 35:25Speaker 2: Ecuador Madonna mia, oggi, aiuta Gesù, prendimi con
- 35:30Speaker 6: te
- 35:31Speaker 2: A Guayaquil Guayaquil, sì È napoletano Sì Serietà, è un
- 35:40Speaker 2: TG Sabato 17 ottobre Padre Patricio Sanchez Molinari Ma siamo
- 35:47Speaker 3: sponsorizzati da qualche
- 35:48Speaker 2: circolo culturale. Duolingo. Un prete di 53 anni è morto
- 35:55Speaker 2: in diretta a Facebook. Questo stava predicando messa nella chiesa
- 36:00Speaker 2: di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso. quando l'enorme crocifisso di
- 36:05Speaker 2: legno dietro di lui si è staccato e gli è
- 36:09Speaker 2: caduto addosso, colpendolo alla testa e uccidendolo sul colpo. Ma
- 36:13Speaker 2: porca miseria
- 36:14Speaker 3: poi fatelo di compensato sto crocifisso
- 36:17Speaker 2: di legno. Legno massello. Intanto, nostra signora del perpetuo soccorso,
- 36:23Speaker 2: mica tanto. Non ci
- 36:24Speaker 3: hanno fatto in tempo
- 36:25Speaker 2: Intanto l'ambulanza è arrivata dopo mezz'ora. Ma poi a me
- 36:28Speaker 2: sembra proprio un licenziamento in tronco, scusate, ma non si
- 36:31Speaker 2: poteva iniziare prima con un richiamo formale? Un confronto civile
- 36:35Speaker 2: con le risorse umane? No, cioè croce nera gli hanno
- 36:38Speaker 2: fatto a questo.
- 36:39Speaker 3: Ehi, in testa gli era tirata
- 36:40Speaker 2: la
- 36:40Speaker 3: croce nera.
- 36:41Speaker 2: Ora, a me vengono in mente due cose, no? Anzi, tre.
- 36:44Speaker 2: Intanto Gesù si dimostra il solito datore di lavoro boomer, no? Sai,
- 36:48Speaker 2: quelli che non ci puoi proprio discutere perché hanno sempre
- 36:51Speaker 2: ragione loro. Ma questa cosa, secondo te, è il modo
- 36:54Speaker 2: di rimettere in riga anche gli altri fedeli? Perché, cioè,
- 36:57Speaker 2: la cosa della diretta Facebook a me mi spiazza. Sì, sì. Cioè,
- 37:01Speaker 2: mi sembra tipo punirne uno per educarne cento.
- 37:03Speaker 5: Certo.
- 37:04Speaker 2: Cioè, come si saranno guardati in facce fedeli? Io avrei pensato,
- 37:08Speaker 2: ecco qua, la prossima so io, fulmine, a me. Io
- 37:11Speaker 2: sarei uscita in punta di piedi.
- 37:12Speaker 3: No, perché è un segnale.
- 37:13Speaker 2: È perché a me mi scaturisce la domanda, a me.
- 37:16Speaker 2: Cosa aveva fatto di così terribile padre Patricio?
- 37:20Speaker 3: Patricio
- 37:20Speaker 2: cosa? Io sapevo che ha fatto. Cosa?
- 37:23Speaker 3: Hai messo male il chiodino della
- 37:25Speaker 2: croce. Allora, questa la possiamo considerare morte sul lavoro. Cioè
- 37:30Speaker 2: la famiglia può fare causa, secondo me
- 37:32Speaker 3: La famiglia, sì, di chi?
- 37:33Speaker 2: Del
- 37:33Speaker 3: prete? Certo.
- 37:34Speaker 2: Ma non voglio apparire penale. Però io...
- 37:36Speaker 3: A chi la fai la
- 37:37Speaker 2: causa? A Gesù Cristo. La causa sul lavoro.
- 37:39Speaker 3: A
- 37:39Speaker 2: chi la fai? No, alla chiesa. e poi ci avranno
- 37:41Speaker 2: un sindacato i preti perché io fossi in loro vorrei
- 37:44Speaker 2: essere tutelata da uno spiacevole precedente perché qua facciamo passare
- 37:48Speaker 2: l'idea che il tuo datore di lavoro ti può far
- 37:50Speaker 2: fuori durante la riunione e la chiamano volontà divina
- 37:53Speaker 3: ci sta
- 37:54Speaker 2: no siamo oltre il precariato signora mia cioè sempre peggio
- 37:58Speaker 2: comunque basta mettiamoci una croce sopra e voltiamo
- 38:00Speaker 5: pagina
- 38:02Speaker 2: restiamo in America perché il 7 ottobre scorso alla Casa
- 38:06Speaker 2: Bianca è successa una cosa strampalata e per una volta
- 38:10Speaker 2: non c'entra Trump infatti
- 38:12Speaker 3: stavo dicendo boh è normale
- 38:14Speaker 2: praticamente Michael Dell il fondatore della Dell Technologies multinazionale che
- 38:19Speaker 2: nel campo dell'informatica fattura ogni anno quasi 120 miliardi di
- 38:23Speaker 2: dollari non noi palesemente si è presentato insieme alla moglie
- 38:27Speaker 2: Susan per annunciare una donazione di 6 miliardi destinata ai
- 38:33Speaker 2: bambini americani bellissimo no? Cioè, io mi aspetto che se
- 38:38Speaker 2: uno mi caca 6 miliardi di dollari la notizia sia quella, no?
- 38:41Speaker 2: E invece no Perché sui social è diventato virale il
- 38:44Speaker 2: video di Susan Che effettivamente non sembra una miliardaria a
- 38:48Speaker 2: un evento istituzionale Non
- 38:50Speaker 3: sembra neanche Susan,
- 38:51Speaker 2: quello è il problema Sembra un animatronic che è stato
- 38:54Speaker 2: appena riavviato dopo un aggiornamento importante Di quelli che non
- 38:57Speaker 2: c'avevi la memoria per farlo Che hai dovuto rinviare Lei
- 39:00Speaker 2: tiene la testa solo inclinata Di qualche grado muove le
- 39:06Speaker 2: spalle in modo meccanico, sbatte le palpebre troppo lentamente. È strana.
- 39:13Speaker 2: È
- 39:13Speaker 3: un
- 39:13Speaker 2: po' sì. La signora è strana
- 39:14Speaker 3: Guardate la foto perché è veramente strana.
- 39:16Speaker 2: Sta cosa ha mandato totalmente in confusione mezzo mondo complottista.
- 39:21Speaker 2: C'è chi dice che sembra un robot, chi una lena,
- 39:24Speaker 2: chi un rettiliano. Io, lungi da me alimentare teorie complottiste,
- 39:28Speaker 2: ci manca mi conoscete a me, però suo marito è
- 39:32Speaker 2: quello dei computer e dell'AI. Io non voglio di niente,
- 39:35Speaker 2: però se passi la vita a produrre tecnologia e poi
- 39:38Speaker 2: tua moglie comincia a muoversi così, il dubbio che tu
- 39:40Speaker 2: l'abbia assemblata in garage mi viene. Cioè magari non è un'aliena.
- 39:45Speaker 2: Magari semplicemente la versione aggiornata.
- 39:48Speaker 3: Potrebbe essere.
- 39:48Speaker 2: Questo è Susan Dell 2.0, nuovo processore, movimenti facciali migliorati,
- 39:53Speaker 2: batteria al litio e non ti chiede di andare a
- 39:55Speaker 2: pranzo dalla madre alla domenica.
- 39:57Speaker 3: Questo è molto interessante
- 39:58Speaker 2: Questo è il sogno di ogni uomo di mezza
- 39:59Speaker 3: età.
- 40:01Speaker 2: Questa me l'ha scritta Brignano, questa battuta molto sessista. Magari
- 40:05Speaker 2: lui la sera torna a casa, la mette in carica
- 40:06Speaker 2: sul comodino e le fa, amore, domani ti cambio pure
- 40:09Speaker 2: la cover. E lei è contenta, lei dice, grazie, Michael.
- 40:13Speaker 5: Tra
- 40:14Speaker 2: l'altro fantastico, perché se litigano lui deve solo staccarle la spina, no?
- 40:18Speaker 2: Comunque se guardi un po' le donne che si aggirano
- 40:20Speaker 2: ultimamente alla Casa Bianca, sembrano tutte un po' strane. La
- 40:23Speaker 2: chiamano la Mara Lago Face, perché sono tutte strane. Cioè, allora,
- 40:28Speaker 2: io credo che siano, questa è la mia teoria del complotto,
- 40:31Speaker 2: la formulo qui, poi voi mi dite. Io credo che
- 40:33Speaker 2: stiano cercando di lanciare in modo sobrio l'estetica aliena. Così
- 40:38Speaker 2: quando ci ritroviamo intorno a noi ci siamo abituati.
- 40:40Speaker 3: Certo, come si vivono, sono
- 40:42Speaker 2: tutti così. Anche perché presente è l'alieno di American Dead
- 40:44Speaker 2: quando si traveste da donna. È identico a Susan, ti giuro,
- 40:49Speaker 2: è lui. Cioè forse il tizio ci ha solo presentato
- 40:51Speaker 2: il nuovo prodotto dell'azienda. Sì. L'ha humanizzata. E però pensa,
- 40:56Speaker 2: se questa è la versione che danno alla Casa Bianca...
- 40:58Speaker 3: Pensa
- 40:58Speaker 2: a noi che ci tocca. Pensa a noi comuni mortali.
- 41:00Speaker 2: Non lo so, io ci lavorerei ancora qualche annetto. Atterriamo
- 41:04Speaker 2: in Italia perché io ho una notizia shock.
- 41:07Speaker 3: No, cosa? Io
- 41:07Speaker 2: non so come dirvelo Sono anche veramente un po' emozionata
- 41:11Speaker 2: Perché credo che sia un avvenimento epocale Cioè, sta cosa
- 41:14Speaker 2: finirà nei libri di scuola Io non so com'è Lo
- 41:17Speaker 2: senti il vento della storia che ti passa davanti? Praticamente
- 41:21Speaker 2: è stato scoperto il Sud Italia
- 41:24Speaker 3: No, veramente
- 41:24Speaker 2: Cioè, effettivamente dicevo, perché lo chiamano Nord Italia? È perché
- 41:27Speaker 2: c'è anche un Sud Sembra scontato, però è una notizia
- 41:30Speaker 2: incredibile Pensa, pure noi che siamo terroni Non sapevamo della
- 41:35Speaker 2: sua esistenza.
- 41:36Speaker 3: Che ci fosse il sud Italia.
- 41:37Speaker 2: No, io pensavo semplicemente di abitare fuori Milano. Molto fuori Milano.
- 41:42Speaker 2: Però a quanto pare invece esiste proprio un territorio. È
- 41:46Speaker 2: abitato da esseri umani, con città, strade. Oddio, non sono
- 41:50Speaker 2: messe benissimo le strade. Ospedali. Anche quelli. Ma ci sono,
- 41:56Speaker 2: ci sono le scuole. Quando non crollano ci sono le scuole.
- 42:00Speaker 2: Non so cosa insegnino poi lì dentro, però ci sono
- 42:02Speaker 2: gli insegnanti, sono quelli precari che prendono la cattedra a
- 42:06Speaker 2: 50 anni, è presente? E pare abbiano pure internet, anche
- 42:11Speaker 2: se su quest'ultimo punto gli esperti stanno ancora facendo verifiche
- 42:14Speaker 2: perché esistono solo testimonianze dei napoletani su TikTok. Quindi dobbiamo
- 42:18Speaker 2: approfondire se internet ci sia in tutto il territorio, non
- 42:21Speaker 2: lo sappiamo. E pensa che la scoperta è avvenuta solo
- 42:24Speaker 2: dopo le recenti proteste, che hanno attirato un pochino l'attenzione perché,
- 42:29Speaker 2: che è successo praticamente, i camionisti si sono fermati e
- 42:32Speaker 2: cominciavano a mancare le zizzone di battipaglia nelle selunghe di Milano.
- 42:36Speaker 2: E
- 42:36Speaker 3: questo è un problema.
- 42:37Speaker 2: È una cosa gravissima. E gli studiosi sono rimasti sbalorditi.
- 42:40Speaker 3: Da dove vengono
- 42:41Speaker 2: queste cose? No, ma quindi la gente là ci vive
- 42:43Speaker 2: tutto l'anno
- 42:44Speaker 2: E' che pensavano fossimo una specie migratoria che compariva solo
- 42:48Speaker 2: a luglio per fittare le case vacanze, no? Su Airbnb. Sì.
- 42:51Speaker 2: Oppure aiutare Serena Brancale a farsi venire le idee per
- 42:54Speaker 2: le canzoni estive
- 42:56Speaker 2: Comunque adesso partiranno le prime spedizioni esplorative con i giornalisti
- 43:00Speaker 2: muniti di telecamere, i tacquini e soprattutto il traduttore simultaneo
- 43:05Speaker 2: per capire il dialetto locale.
- 43:07Speaker 5: Ah, grazie.
- 43:08Speaker 2: I abitanti, dal canto loro, si sono mostrati abbastanza ospitali.
- 43:12Speaker 2: Non hanno spaccato vetrine. Si sono solo stupiti di vedere
- 43:15Speaker 2: i politici dal vivo fuori dalla campagna elettorale. Una cosa strana.
- 43:19Speaker 2: Mai successa sta cosa. Comunque, NAP, non astenerti dalle proteste.
- 43:24Speaker 2: Pensa tu in che paese viviamo che per sentirti dire
- 43:27Speaker 2: le cose come stanno di affidare a noi due scappati
- 43:30Speaker 2: di casa. Cioè io qua faccio le battute, mica posso
- 43:33Speaker 2: pure salvare la democrazia. No, non possiamo, non tutto insieme.
- 43:35Speaker 2: Aiutateci puramente. E chiudiamo con una notizia che arriva direttamente dall'Inghilterra,
- 43:42Speaker 2: quello dove abbiamo lasciato i nostri soldi
- 43:45Speaker 2: dove nei giorni scorsi è stato avvistato un misterioso uccello esotico.
- 43:50Speaker 2: Dal piumaggio arancione acceso, immediatamente ha attirato l'attenzione dei residenti.
- 43:56Speaker 2: La creatura, mai vista prima in quella zona, ha fatto
- 43:59Speaker 2: partire una vera e propria caccia all'identificazione. Sono arrivati esperti
- 44:03Speaker 2: di fauna selvatica, appassionati di birdwatching, gente che evidentemente il
- 44:08Speaker 2: sabato pomeriggio non c'è un cazzo da fa', tutti lì
- 44:10Speaker 2: a chiedersi, ma che specie sarà?
- 44:12Speaker 3: Cos'è?
- 44:13Speaker 2: Una felice? Cos'è? Ma da dove viene? Ma come ci
- 44:16Speaker 2: è arrivata qui?
- 44:17Speaker 3: Ma che bel piumaggio.
- 44:18Speaker 2: Gli hanno fatto le radiografie, analisi del sangue, hanno guardato
- 44:22Speaker 2: le piume al microscopio. Niente, dopo tutto questo casino, dopo
- 44:26Speaker 2: giorni di ricerca, la verità è venuta finalmente a galla. Era,
- 44:32Speaker 2: sei pronto? Era un gabbino. C'è un gabbiano sporco di Kerry,
- 44:42Speaker 2: arancione fluo per il Kerry.
- 44:44Speaker 3: Cos'era quell'odore? Ma
- 44:46Speaker 2: tutto arancione dal becco alle... pareva un pappagallo, c'è capito? No, vabbè.
- 44:51Speaker 2: Lui comunque... Ho cercato di spiegarsi, sai come sono fatti
- 44:54Speaker 2: i gabbiani, sono pure un po' arroganti. Sono un gabbiano,
- 44:57Speaker 2: ho fatto una scelta discutibile a pranzo, lo ammetto, ma
- 45:00Speaker 2: non sono una specie in via di estinzione, mollami. Cioè
- 45:02Speaker 2: che pezzo
- 45:02Speaker 3: faceva?
- 45:03Speaker 2: Carrie? Carrie? Quindi alla fine gli hanno fatto il bagnetto
- 45:08Speaker 2: e l'hanno lasciato libero
- 45:12Speaker 2: E anche oggi dal TGN app e tutto, a te
- 45:15Speaker 2: la linea studio.
- 45:19Speaker 3: che peccato dura sempre troppo poco dura sempre troppo poco
- 45:24Speaker 3: grazie facciamo una pausa così Marika si riposa
- 45:26Speaker 2: facciamo una pausa così metti la pubblicità brutto
- 45:30Speaker 3: money grabber ciao a dopo rieccoci e dopo il gabbiano
- 45:36Speaker 3: impanato nel curry
- 45:37Speaker 2: aspetta che metto il cartonato e vado a preparare la
- 45:40Speaker 2: cena perché è quasi ora
- 45:42Speaker 3: in realtà io parlo con un fantoccio di Marika è
- 45:44Speaker 3: un segnaposto
- 45:45Speaker 2: sono su
- 45:45Speaker 3: Sandel cara Marika immagina di camminare per strada di notte
- 45:53Speaker 2: guarda sono una donna non consiglio
- 45:56Speaker 3: c'è a caserta
- 45:56Speaker 2: che
- 45:56Speaker 3: devi fare di notte
- 45:57Speaker 2: ti stuprano e ti uccidono non in quest'ordine
- 46:00Speaker 3: comunque immagina di camminare
- 46:01Speaker 2: per
- 46:01Speaker 3: strada di notte lo stai immaginando non c'è nessuno poi
- 46:05Speaker 3: in lontananza appare qualcuno è una figura lontana ma viene
- 46:10Speaker 3: chiaramente verso di te cammina proprio nella tua direzione E
- 46:15Speaker 3: non sembra però minacciosa, questa figura non corre, cioè non
- 46:18Speaker 3: fa niente di particolare. E mentre si avvicina comincia a
- 46:21Speaker 3: notare qualcosa. La corporatura, il modo di camminare e poi
- 46:26Speaker 3: il volto, perché quel volto è il tuo. Oh madonna!
- 46:30Speaker 3: Non una persona che ti assomiglia, siete proprio identici. La
- 46:33Speaker 3: stessa faccia, gli stessi occhi, gli stessi capelli. E il
- 46:37Speaker 3: tuo doppio si ferma davanti a te.
- 46:39Speaker 2: Può essere un mio doppio con i capelli migliori però?
- 46:42Speaker 2: No è uguale, se sei spettinata è spettinata anche
- 46:44Speaker 3: lui. E ti guarda. E magari non dice niente. Perché
- 46:48Speaker 3: a quel punto non è necessario che dica qualcosa. Perché
- 46:51Speaker 3: la domanda è già nella tua testa. Chi è lei?
- 46:55Speaker 3: E soprattutto,
- 46:56Speaker 2: chi sei tu? Che cazzo ci fai nella notte? Esatto,
- 46:59Speaker 2: esatto
- 46:59Speaker 3: Cara Marika, questa sera parliamo...
- 47:02Speaker 2: Di doppelganger.
- 47:03Speaker 3: Di doppelganger.
- 47:04Speaker 2: Sono, guarda, preparatissima. Ho studiato ad Vampire Diaries. Vabbè, ci
- 47:09Speaker 3: sta. E quindi parliamo di una delle figure più antiche,
- 47:12Speaker 3: inquietanti e allo stesso tempo affascinanti della narrativa fantastica. Il
- 47:17Speaker 3: proprio doppio, la versione di noi che abbiamo sempre cercato
- 47:21Speaker 3: di nascondere. E il problema del lato che abbiamo sempre
- 47:24Speaker 3: cercato di reprimere è che a un certo punto ci
- 47:26Speaker 3: viene a bussare la porta. E quando apriamo noi non
- 47:29Speaker 3: ci troviamo davanti un mostro, ci troviamo davanti noi stessi.
- 47:33Speaker 3: E questa è la mossa più scorretta che ti fa l'horror.
- 47:36Speaker 3: Perché contro un vampiro, bene o male, noi ci organizziamo, no? Cioè,
- 47:40Speaker 3: pigliamo l'aglio, pigliamo il paletto, contro un fantasma chiamiamo l'esorcista.
- 47:44Speaker 3: Ma contro te stesso, cosa fai? Perché è complicato, dove scappi?
- 47:49Speaker 3: Il tuo doppio
- 47:49Speaker 2: conosce già la strada. Adorerei stare con me stesso, sono
- 47:53Speaker 2: la persona più interessante che conosco
- 47:56Speaker 3: Ci sta. E quindi la puntata di oggi parte da
- 47:58Speaker 3: questo punto, cioè da una domanda molto semplice. Perché, tranne Marika,
- 48:03Speaker 3: abbiamo paura di incontrare qualcuno identico a noi? E soprattutto,
- 48:06Speaker 3: perché nella letteratura horror, nella letteratura fantastica, il doppio finisce
- 48:10Speaker 3: così spesso per rappresentare tutto quello che noi non vogliamo vedere?
- 48:15Speaker 2: Scusa, ma io sapevo che il doppelganger era un presagio
- 48:19Speaker 2: di morte.
- 48:20Speaker 3: Infatti adesso ci arriviamo. Perché la paura di incontrare una
- 48:22Speaker 3: copia di noi stessi è una cosa che è molto
- 48:25Speaker 3: più antica anche della letteratura gotica. Cioè fa parte di
- 48:28Speaker 3: quelle paure primitive che nascono dal modo in cui gli
- 48:30Speaker 3: esseri umani hanno cercato per millenni di capire il concetto
- 48:34Speaker 3: di persona. Chi sono io? Dove finisco io? E dove
- 48:37Speaker 3: comincia la mia anima? Cosa succede quando mi addormento e sogno?
- 48:41Speaker 3: Che cavolo è quell'ombra scura che mi è attaccata ai
- 48:44Speaker 3: piedi quando c'è il sole? Esiste una parte di me
- 48:47Speaker 3: che può separarsi dal corpo? Infatti in molte tradizioni del
- 48:50Speaker 3: folklore troviamo figure che ricordano il concetto del doppio, le apparizioni,
- 48:54Speaker 3: le manifestazioni dell'anima, gli spettri che assumono le sembianze di
- 48:57Speaker 3: un vivente. Ma è appunto nella tradizione germanica che compare
- 49:01Speaker 3: questa parola che poi diventerà il sinonimo di
- 49:03Speaker 2: questo
- 49:03Speaker 3: fenomeno, doppelganger. Sai da dove arriva tra l'altro questa parola
- 49:08Speaker 3: che io pronuncio malissimo, doppelganger? Il termine compare per la
- 49:12Speaker 3: prima volta nel 1796 per mano dello scrittore tedesco Jean- Paul
- 49:17Speaker 3: Friedrich Richter,
- 49:18Speaker 2: per
- 49:19Speaker 3: gli amici Jean- Paul, nel suo romanzo Siebenkas. E la cosa
- 49:26Speaker 3: divertente è che questo non è manco un romanzo horror.
- 49:29Speaker 3: Cioè non ci sono i fantasmi, non ci sono le maledizioni,
- 49:31Speaker 3: non c'è roba dell'altro mondo. È una storia satirica, molto ironica,
- 49:35Speaker 3: che prende di mira il matrimonio, cioè i rapporti di
- 49:37Speaker 3: coppia e l'assurdità della vita borghese dell'epoca. Praticamente il primo
- 49:41Speaker 3: doppelganger della letteratura nasce durante una crisi coniugale. Tra l'altro
- 49:45Speaker 3: c'ha anche ragione perché se litighi con una donna la
- 49:47Speaker 3: tua unica speranza di fuggire... e crearti un doppio e
- 49:51Speaker 3: così lei segue quell'altro il protagonista Siebenkas è un avvocato
- 49:55Speaker 3: e scrittore squattrinato sposato con Lenette una donna molto più
- 49:59Speaker 3: concreta e intelligente di lui il matrimonio non va benissimo
- 50:01Speaker 3: e Siebenkas si inventa un piano piuttosto assurdo cioè finge
- 50:04Speaker 3: di essere morto per ricominciare una nuova vita un'ideona Siebenkas
- 50:09Speaker 3: E a un certo punto entra nella storia un suo amico,
- 50:12Speaker 3: che si chiama Leb Geber, che gli assomiglia un sacco.
- 50:15Speaker 3: È proprio attraverso questa figura che Jean Paul introduce il
- 50:18Speaker 3: concetto di doppelganger. Cioè letteralmente una persona che incontra o
- 50:22Speaker 3: vede il proprio doppio. Il punto interessante è, come dicevi tu,
- 50:26Speaker 3: che nelle versioni più inquietanti delle leggende che trattano il doppio,
- 50:29Speaker 3: incontrare se stessi non è mai una cosa bella. È
- 50:32Speaker 3: praticamente sempre un cattivo presagio. A volte significa che la
- 50:35Speaker 3: morte si sta avvicinando. È un punto fondamentale perché all'inizio
- 50:39Speaker 3: almeno il doppio non è necessariamente una tua versione cattiva.
- 50:43Speaker 3: Non è che viene perché ti vuole ammazzare e non
- 50:45Speaker 3: vuole neanche necessariamente prendere il tuo posto. Il fatto è
- 50:48Speaker 3: che la sua semplice esistenza è sufficiente. Perché se io
- 50:51Speaker 3: incontro me stesso significa implicitamente che è qualcosa che dovrebbe
- 50:55Speaker 3: essere unico. Non lo è più. Il doppio rappresenta la
- 50:59Speaker 3: morte della tua identità. E se io non sono più unico,
- 51:01Speaker 3: allora cosa sono? Domanda filosofica bellissima che mi è venuta
- 51:05Speaker 3: in mente adesso. E infatti naturalmente la letteratura ottocentesca su
- 51:09Speaker 3: questa cosa di chi sono io ci si è buttata
- 51:11Speaker 3: dentro proprio, cioè di testa, proprio a bomba. Perché, cara Malika,
- 51:14Speaker 3: se c'è una cosa che gli scrittori romantici amavano quasi
- 51:18Speaker 3: quanto le donne morte, i castelli sgarrupati e i fantasmi
- 51:21Speaker 3: con le catene, erano le crisi di identità. E qui
- 51:24Speaker 3: arriviamo a Ernest Theodor Amadeus Hoffmann, per gli amici è T. A. Hoffmann,
- 51:29Speaker 3: uno dei grandi maestri del fantastico tedesco. Siamo alla fine
- 51:32Speaker 3: del 1700 e già il suo nome è interessante perché
- 51:34Speaker 3: in realtà lui si chiamava Ernst Theodor Wilhelm, ma cambiò
- 51:38Speaker 3: Wilhelm in Amadeus perché gli
- 51:39Speaker 2: piaceva Mozart. Pensavo gli piaceva il conduttore di Sarri
- 51:44Speaker 3: Pensa che lui fu scrittore, compositore, musicista, disegnatore e pure magistrato.
- 51:48Speaker 3: Io non riesco a fare tre puntate del podcast al mese,
- 51:50Speaker 3: lui 12 cose. Hoffman era un uomo profondamente affascinato dal
- 51:54Speaker 3: confine tra la realtà e l'immaginazione. E nei suoi racconti
- 51:57Speaker 3: compaiono automi, fantasmi, allucinazioni, follia e personaggi che non sanno
- 52:02Speaker 3: mai chi cacchio sono in realtà. Ed è proprio sulla
- 52:05Speaker 3: base di questa ossessione per l'identità che nasce il romanzo
- 52:09Speaker 3: Gli Elisir del Diavolo, del 1815. Il protagonista è questo
- 52:13Speaker 3: simpatico Medardo, cioè un giovane monaco, un monaco cappuccino, incaricato
- 52:17Speaker 3: di fare una sola cosa, custodire le reliquie del convento. Ora,
- 52:20Speaker 3: tra queste reliquie ce n'è una piuttosto particolare, una bottiglietta
- 52:24Speaker 3: contenente quello che viene appunto chiamato l'Elisir del Diavolo. Una
- 52:27Speaker 3: pozione che, secondo la leggenda, Sant'Antonio avrebbe sequestrato, come si
- 52:31Speaker 3: fa a scuola con i bambini, al signor demonio in persona. Ora,
- 52:35Speaker 3: i frati dicono chiaramente a Medardo una cosa, che quella
- 52:37Speaker 3: boccetta non va bevuta.
- 52:39Speaker 2: Lui la deve
- 52:40Speaker 3: solo guardare,
- 52:41Speaker 2: non la deve
- 52:41Speaker 3: bere. Ora, è altrettanto chiaro che il metodo più efficace
- 52:45Speaker 3: per far venire voglia a Medardo di bere questa cosa
- 52:48Speaker 3: è dirgli di non bere questa
- 52:49Speaker 2: cosa.
- 52:50Speaker 3: E quindi Medardo che fa? L'assaggia, giusto un sorso. Tanto
- 52:54Speaker 3: per vedere
- 52:56Speaker 2: di che cosa sa. C'è one job
- 52:58Speaker 3: E da quel momento qualcosa cambia. È sempre più tormentato
- 53:02Speaker 3: dai propri desideri, dall'ambizione, dalla tentazione. Durante una confessione una
- 53:06Speaker 3: donna gli rivela di essersi addirittura infatuata di lui. E
- 53:09Speaker 3: Medardo che fa? Perde il controllo. Il monaco che conoscevamo
- 53:13Speaker 3: lascia spazio a questa parte oscura praticamente di sé. Viene
- 53:17Speaker 3: mandato lontano dal convento, dice Medardo vai, e durante un
- 53:19Speaker 3: viaggio lui finisce in una serie di vicende sempre più
- 53:21Speaker 3: assurde e inquietanti, e dopo un incontro con un certo
- 53:24Speaker 3: conte Victorin, che gli assomiglia in modo impressionante, Medardo finisce
- 53:29Speaker 3: per assumerne l'identità. E quindi le cose si incasinano, perché
- 53:33Speaker 3: questo Victorin non è semplicemente un sosia di Medardo, è
- 53:35Speaker 3: il suo doppio. C'è una figura che sembra incarnare tutto
- 53:38Speaker 3: quello che Medardo aveva sempre represso. violenza, desiderio, egoismo, follia
- 53:43Speaker 3: e più Medardo cerca di rifugire da queste cose più
- 53:46Speaker 3: ci finisce dentro e quindi arriva al punto che neanche
- 53:48Speaker 3: lui capisce chi è davvero è Medardo, è Victorin e
- 53:52Speaker 3: qui c'è la parte interessante perché questa pozione dell'Elisir non
- 53:55Speaker 3: è che evoca un mostro dà semplicemente corpo a qualcosa
- 53:58Speaker 3: che era già dentro Medardo cioè il suo lato oscuro
- 54:01Speaker 3: e quindi Hoffman nel suo romanzo pone una domanda decisamente
- 54:04Speaker 3: poco rassicurante cioè se il tuo doppio commette tutte le
- 54:08Speaker 3: cose terribili che tu hai desiderato in segreto La colpa
- 54:11Speaker 3: è sua oppure tua? Il doppio non è più qualcuno
- 54:15Speaker 3: che ti compare davanti e ti assomiglia, è un problema
- 54:17Speaker 3: interno tuo, è una parte della tua stessa natura. E
- 54:20Speaker 3: quindi con l'elisir il fantastico scopre una cosa che l'ororo
- 54:23Speaker 3: sfrutterà all'infinito, cioè la nostra mente è un posto molto
- 54:26Speaker 3: più inquietante di qualsiasi castello infestato, perché i castelli di
- 54:30Speaker 3: base hanno sempre una mappa, la mente no
- 54:34Speaker 3: E poi arriviamo a lui. Edgar Allan Poe e di
- 54:37Speaker 3: Poe sappiamo tutto perché ci abbiamo fatto una puntata intera
- 54:40Speaker 3: quindi andiamo direttamente all'opera che ci interessa e con Poe
- 54:44Speaker 3: il doppio entra davvero nel territorio dell'incubo perché nel 1839
- 54:48Speaker 3: Poe pubblica William Wilson il protagonista ci racconta la propria
- 54:53Speaker 3: vita dicendo io mi chiamo William Wilson ma ti avverto
- 54:56Speaker 3: che questo non è il mio vero nome
- 54:57Speaker 5: ok
- 54:58Speaker 3: e se scegli un nome fittizio è chiaramente perché la
- 55:00Speaker 3: storia che lui sta per raccontarci non è qualcosa di
- 55:03Speaker 3: cui lui vuole andare fiero ok William Wilson da ragazzo
- 55:06Speaker 3: frequentava un collegio inglese. E in questo collegio incontra un
- 55:09Speaker 3: altro studente che si chiama pure lui William Wilson. C'è
- 55:12Speaker 3: un omonimo. Ma non solo. Perché hanno la stessa età
- 55:16Speaker 3: e lo stesso aspetto. E anche gli stessi atteggiamenti. Per
- 55:20Speaker 3: i compagni di studio questi due potrebbero essere tranquillamente gemelli
- 55:23Speaker 3: separati alla nascita. C'è però una differenza fondamentale perché l'altro
- 55:27Speaker 3: William Wilson sembra avere un senso morale più accentuato. E
- 55:31Speaker 3: poi una voce strana. parla sempre sussurrando, una cosa inquietantissima
- 55:36Speaker 3: Ora, William Wilson, protagonista, invece, è una persona arrogante, manipolatore.
- 55:40Speaker 3: tratto dal vizio e non sopporta che il secondo Wilson
- 55:43Speaker 3: gli metta continuamente i bastoni tra le ruote. Infatti Wilson secondo, diciamo,
- 55:48Speaker 3: ha la fastidiosa abitudine di comparire ogni volta che il
- 55:51Speaker 3: Wilson originale sta per fare qualcosa di moralmente discutibile. Quindi
- 55:55Speaker 3: in un'occasione, per farti capire, Wilson originale sta per vincere
- 55:58Speaker 3: una partita a carte, truccata, ai danni di un giovane nobile.
- 56:02Speaker 3: Ma proprio quando sta per riuscirci, tipo grillo parlante, esce
- 56:05Speaker 3: questo secondo Wilson che gli rovina il gioco, costringendolo alla fuga.
- 56:09Speaker 3: Allora Wilson scocciato cambia città, cambia vita, cambia persino continente,
- 56:14Speaker 3: ma non cambia se stesso e il suo doppio continua
- 56:16Speaker 3: a seguirlo fino ad arrivare a Roma durante una grande
- 56:19Speaker 3: festa in maschera. Wilson cattivo sta per sedurre una donna
- 56:23Speaker 3: sposata quando sente di nuovo questa vocina fastidiosa che gli
- 56:27Speaker 3: sussurra l'orecchio e a quel punto lui non ce la
- 56:29Speaker 3: fa più
- 56:29Speaker 2: per
- 56:29Speaker 3: delle staffe. prende una spada
- 56:31Speaker 2: e
- 56:31Speaker 3: colpisce a morte il
- 56:32Speaker 2: Wilson
- 56:33Speaker 3: buono solo che subito dopo si accorge di una cosa
- 56:36Speaker 3: quel corpo che cade a terra trafitto dalla spada non
- 56:39Speaker 3: è il suo avversario William Wilson si guarda riflesso in
- 56:42Speaker 3: uno specchio e ha il corpo squarciato da una ferita
- 56:45Speaker 3: sanguinante cioè uccidendo il suo doppio lui ha in realtà
- 56:48Speaker 3: ucciso se stesso ed è qui che può portare il
- 56:51Speaker 3: doppio appunto a questo livello ancora più inquietante cioè se
- 56:54Speaker 3: il nostro doppione non fosse qualcuno che ti vuole rubare
- 56:56Speaker 3: il posto ma la parte di noi che cerca disperatamente
- 57:00Speaker 3: di impedirci di diventare dei mostri se fosse la parte
- 57:03Speaker 3: di noi che conserva un senso morale cioè non fare
- 57:06Speaker 3: questa cosa non dire questa cosa non mangiare pane e
- 57:08Speaker 3: nutella alle due di notte cioè una cosa fastidiosa e
- 57:11Speaker 3: quindi il vero orrore non è incontrare un'altra persona identica
- 57:14Speaker 3: a noi ma scoprire che quella persona siamo sempre stati
- 57:17Speaker 3: noi William Wilson non era terrorizzato perché il suo doppio
- 57:20Speaker 3: era cattivo, era terrorizzato perché il suo doppio gli ricordava
- 57:24Speaker 3: costantemente che lui era cattivo. E qualche anno dopo Poe,
- 57:28Speaker 3: il tema del doppio ritorna in una forma ancora diversa.
- 57:31Speaker 3: Nel 1846 Fedor Dostoevsky, lo scrittore russo, quello con tantissime
- 57:36Speaker 3: lettere nel cognome, pubblica il Sosia. Il protagonista è Jakov
- 57:40Speaker 3: Petrovic Golkatkin. Allora, Duolingo, se ci vuoi sponsorizzare la prossima puntata,
- 57:42Speaker 3: lasciamo mail.
- 57:47Speaker 2: Grazie. Allora
- 57:48Speaker 3: Golkatkin. Ti giuro, è una puntata di nomi difficili. Questo
- 57:52Speaker 3: signore è un modesto impiegato di San Pietroburgo. Non è
- 57:55Speaker 3: particolarmente brillante, non è popolare, anzi è timido, insicuro, ossessionato
- 57:59Speaker 3: dal giudizio degli altri e soprattutto è terrorizzato dall'idea di
- 58:01Speaker 3: essere umiliato. Quindi Goliatkin desidera disperatamente di essere accettato dagli altri.
- 58:08Speaker 3: E così un giorno decide di fare una cosa che
- 58:09Speaker 3: per lui è un'impresa titanica, cioè si presenta a una
- 58:12Speaker 3: festa aziendale organizzata da un importante funzionario, nella speranza di
- 58:16Speaker 3: entrare finalmente nel giro delle persone che contano. Ovviamente la
- 58:19Speaker 3: serata va una merda, perché Goliathin si sente fuori posto,
- 58:22Speaker 3: non se lo caga nessuno, va in panico. e mentre
- 58:26Speaker 3: torna a casa nella fredda notte di San Pietroburgo succede
- 58:28Speaker 3: qualcosa di molto strano cioè lui incontra un uomo che
- 58:31Speaker 3: gli somiglia anche lui anzi è praticamente la sua fotocopia
- 58:34Speaker 3: e la cosa più inquietante è che quest'uomo si chiama
- 58:36Speaker 3: pure lui Jakov Petrovic Goliatkin sì Ora in primo momento
- 58:40Speaker 3: il nostro protagonista dice vabbè sarà una coincidenza, difficile certo
- 58:44Speaker 3: ma comunque nell'ordine.
- 58:45Speaker 2: Anche perché è un nome scritto mettendo le dita a
- 58:48Speaker 2: caso sulla tastiera.
- 58:50Speaker 3: Ma la cosa bella è che lui scopre che questo
- 58:52Speaker 3: nuovo arrivato è stato assunto nel suo stesso ufficio. E
- 58:56Speaker 3: quindi le cose iniziano a diventare molto strane, perché il
- 58:59Speaker 3: nuovo Goliadkin, che chiameremo per comodità visto che non lo
- 59:02Speaker 3: so pronunciare Junior, è praticamente tutto ciò che il protagonista
- 59:06Speaker 3: non riesce ad essere, quindi è socievole, disinvolto, simpatico... sa
- 59:10Speaker 3: come relazionarsi con i superiori, sa farsi volere bene dalle
- 59:13Speaker 3: persone e scala rapidamente l'ambiente lavorativo. Odioso. E soprattutto Junior
- 59:17Speaker 3: sa come sfruttare a suo vantaggio le debolezze degli altri.
- 59:20Speaker 3: Invece è vero, con gli Adkin è sempre più convinto
- 59:23Speaker 3: che tutti ce l'hanno con lui
- 59:24Speaker 3: Calimero, non mi parlano, eccetera, eccetera. il doppio di questa
- 59:27Speaker 3: storia quindi non è arrivato per perseguitarlo cioè è arrivato
- 59:30Speaker 3: per sostituirlo e nel giro di poco tempo Junior comincia
- 59:34Speaker 3: a occupare tutto lo spazio sociale che il nostro povero
- 59:36Speaker 3: protagonista aveva sempre desiderato ma fa anche di più il
- 59:40Speaker 3: doppio non si limita a essere migliore di lui quasi
- 59:43Speaker 3: come in una commedia di fantozzi lo umilia anche quando
- 59:46Speaker 3: sono da soli lui si comporta da amicone cioè Junior
- 59:48Speaker 3: gli avvicina dice dai siamo insieme fa collaborazione solidarietà quando
- 59:53Speaker 3: invece ci sono gli altri lo piglia per il culo
- 59:55Speaker 3: e lo scarica E quindi più Goliathkin cerca di dimostrare
- 59:59Speaker 3: agli altri che sto Junior è sostanzialmente un falsone, impostore,
- 1:00:02Speaker 3: pezzo di merda, più sembra lui quello invidioso fuori controllo.
- 1:00:06Speaker 3: Quindi la situazione poi prescinda quando Junior, che fa? Ci
- 1:00:10Speaker 3: prova con Clara, che è la figlia di un importante
- 1:00:12Speaker 3: funzionario e che tra l'altro piaceva segretamente al povero Goliathkin.
- 1:00:18Speaker 3: E quindi praticamente il romanzo diventa un incubo. Perché dopo
- 1:00:20Speaker 3: una serie di episodi sempre più confusi e umilianti, Goliathkin crolla.
- 1:00:24Speaker 3: Lo pigliano, lo mettono su una carrozza E Goliath ne
- 1:00:28Speaker 3: capisce subito una cosa. Lo stanno portando in una bella
- 1:00:31Speaker 3: stanza imbottita. Un'elettroshock. Una bella stanza imbottita al manicomio. E
- 1:00:35Speaker 3: mentre lo trascinano via, lui vede per l'ultima volta il
- 1:00:38Speaker 3: suo doppio, che è lì tra la folla, che lo
- 1:00:40Speaker 3: guarda sorridente e lo saluta con la manina. E alla
- 1:00:43Speaker 3: fine della fiera, quindi, noi non sappiamo se abbiamo assistito
- 1:00:46Speaker 3: alla persecuzione di un uomo da parte di un autentico
- 1:00:48Speaker 3: sosia o semplicemente al progressivo crollo psicologico di una persona
- 1:00:52Speaker 3: che ha trasformato il suo conflitto interiore in un'altra identità.
- 1:00:56Speaker 3: Ed è forse questo il passaggio fondamentale, cioè il doppio
- 1:00:58Speaker 3: qui non è più un mostro, è la persona che
- 1:01:00Speaker 3: vediamo nello specchio quando incominciamo a non riconoscerci più. Perché
- 1:01:04Speaker 3: Junior era tutto quello che Goliathkin voleva essere, ma rappresentava
- 1:01:08Speaker 3: anche tutto quello che aveva paura di diventare, cioè una
- 1:01:10Speaker 3: persona manipolatrice, aggressiva, disposta a calpestare gli altri per il
- 1:01:15Speaker 3: proprio interesse. Quindi il doppio qui è la parte di
- 1:01:17Speaker 3: noi che abbiamo sempre cercato di reprimere. E dopo essere
- 1:01:21Speaker 3: passata dalla Germania di Hoffman alla Russia di Dostoevsky, Siamo
- 1:01:24Speaker 3: in Scozia, Scozia vittoriana, di Robert Louis Stevenson, uno degli
- 1:01:28Speaker 3: autori che più ha contribuito a trasformare il tema del
- 1:01:31Speaker 3: doppio in un vero e proprio incubo, con lo strano
- 1:01:33Speaker 3: caso del dottor Jekyll e del
- 1:01:35Speaker 2: signor Hyde, o mister Hyde. Ma tra l'altro non si
- 1:01:39Speaker 2: inventa mai niente di nuovo, cioè sono corsi e ricorsi.
- 1:01:42Speaker 3: Sì, è sempre lo stesso tema
- 1:01:43Speaker 2: che ritorna
- 1:01:44Speaker 3: con delle inclinazioni diverse. Lui lo pubblica nel 1886 e
- 1:01:48Speaker 3: lui questa volta però il doppio lo mette nel corpo
- 1:01:51Speaker 3: stesso del protagonista. Perché la storia di questo romanzo nasce,
- 1:01:55Speaker 3: tra l'altro, secondo quello che dice lo stesso Stevenson, dopo
- 1:01:57Speaker 3: un sogno particolarmente vivido, cioè lui si sveglia con l'idea
- 1:02:00Speaker 3: di una storia nel quale un uomo rispettabile potesse trasformarsi
- 1:02:03Speaker 3: fisicamente in una versione mostruosa di se stesso. E così
- 1:02:07Speaker 3: nasce il dottor Jekyll, cioè un rispettabile medico londinese. colto
- 1:02:10Speaker 3: ricco e apparentemente irreprensibile che però nasconde qualcosa perché dentro
- 1:02:14Speaker 3: di lui esiste una parte che la società vittoriana gli
- 1:02:16Speaker 3: impone di reprimere desideri impulsi violenza piacere tutto quello che
- 1:02:20Speaker 3: un gentiluomo diciamo non dovrebbe mai mostrare e quindi jekyll
- 1:02:24Speaker 3: che fa si inventa una pozione e questa è una
- 1:02:27Speaker 3: cosa che quando succede nei romanzi gotici finisce sempre male
- 1:02:30Speaker 3: perché questa pozione è capace di separare le due parti
- 1:02:33Speaker 3: della sua personalità quindi nasce Edward Hyde che è un
- 1:02:37Speaker 3: cosino piccolo deforme inquietante un omino completamente privo dei freni
- 1:02:41Speaker 3: morali di Jekyll il problema è che Hyde non è
- 1:02:45Speaker 3: un'entità arrivata dall'esterno è proprio Jekyll e quindi il doppio
- 1:02:48Speaker 3: non è qui qualcuno che ci segue qualcuno che ci assomiglia,
- 1:02:51Speaker 3: qualcuno che incontriamo, è proprio dentro
- 1:02:54Speaker 2: di noi
- 1:02:54Speaker 3: e soprattutto non vuole distruggerci, vuole essere libero. Ed è
- 1:02:58Speaker 3: questa la parte inquietante, perché Jekyll non crea Hyde perché
- 1:03:01Speaker 3: lo odia, all'inizio lo crea perché ne sente il bisogno,
- 1:03:05Speaker 3: perché Hyde ha la libertà di fare tutto quello che
- 1:03:07Speaker 3: Jekyll non si può permettere
- 1:03:08Speaker 2: di fare,
- 1:03:09Speaker 3: come se fosse una doppia identità praticamente.
- 1:03:11Speaker 2: Comunque la versione moderna è The Mask. sfumeggiante
- 1:03:15Speaker 3: esatto quella parte diciamo Hyde fa quello che vuole però
- 1:03:18Speaker 3: diventa a un certo punto violenta
- 1:03:20Speaker 2: diventa
- 1:03:20Speaker 3: crudele arrivando addirittura a commettere un omicidio e a quel
- 1:03:23Speaker 3: punto Jekyll decide di chiudere definitivamente con il suo alter
- 1:03:26Speaker 3: ego e per un po' ci riesce anche ma qualcosa
- 1:03:29Speaker 3: è cambiato perché più Hyde viene lasciato libero più è
- 1:03:32Speaker 3: difficile tenerlo sotto controllo quindi Jekyll scopre che ora si
- 1:03:36Speaker 3: può trasformare in Hyde anche senza bere la pozione ah
- 1:03:39Speaker 3: Ma non solo, scopre un'altra cosa terribile, non è più
- 1:03:41Speaker 3: lui a scegliere quando trasformarsi, Hyde sta scegliendo al posto
- 1:03:46Speaker 3: suo e quindi va nel panico. Cerca di preparare un'altra
- 1:03:49Speaker 3: pozione per tornare alla normalità, ma l'ingrediente fondamentale non funziona più,
- 1:03:53Speaker 3: non ha più effetto, la sua trasformazione diventa quindi sempre
- 1:03:56Speaker 3: più frequente e incontrollabile praticamente. Jekyll si barrica letteralmente nel
- 1:04:01Speaker 3: suo laboratorio e quando poi capisce che a un certo
- 1:04:03Speaker 3: punto non riuscirà più a tornare se stesso scrive una
- 1:04:06Speaker 3: confessione nella quale racconta tutta la sua storia e ammette
- 1:04:09Speaker 3: la verità che aveva cercato sempre di non vedere Jekyll
- 1:04:12Speaker 3: e Hyde non sono due persone sono due facce della
- 1:04:15Speaker 3: stessa persona il doppio qui è il nostro stesso lato
- 1:04:18Speaker 3: oscuro è l'errore di Jekyll che lo ha creato volontariamente
- 1:04:21Speaker 3: perché l'ha fatto volontariamente è stato quello di pensare che
- 1:04:24Speaker 3: sarebbe riuscito a controllarlo ma non si può perché qui
- 1:04:27Speaker 3: mostro e uomo sono la stessa persona E quindi la
- 1:04:29Speaker 3: domanda è, quanto Hyde c'è dentro ognuno di noi? Quanto
- 1:04:33Speaker 3: Hyde c'è dentro dei temati?
- 1:04:34Speaker 2: Ah, guardami! Sono 99% Hyde
- 1:04:38Speaker 3: Pochi anni dopo Stevenson, nel 1890, un altro nostro carissimo amico,
- 1:04:43Speaker 3: Oscar Wilde, prende lo stesso problema e lo trasforma ancora
- 1:04:46Speaker 3: una volta. Nel 1890 arriva il ritratto di Dorian Gray.
- 1:04:51Speaker 3: La storia comincia con una cosa apparentemente innocua, cioè un
- 1:04:54Speaker 3: pittore che dipinge un ragazzo bellissimo. Il pittore si chiama
- 1:04:57Speaker 3: Basil Hallward ed è completamente affascinato dal suo modello, Dorian Gray, appunto.
- 1:05:02Speaker 3: Dorian è giovane, di una bellezza quasi irreale, e possiede
- 1:05:06Speaker 3: quella specie di innocenza che nella letteratura è il pretesto
- 1:05:08Speaker 3: per dire« Ah, adesso vediamo quanto ci mette a rovinarsi
- 1:05:11Speaker 3: la vita, perché così». Quindi questo basil ha realizzato questo
- 1:05:14Speaker 3: ritratto che considera la sua opera migliore. Accanto a lui
- 1:05:17Speaker 3: c'è questo Lord Henry Wotton, un uomo brillante, cinico, ossessionato
- 1:05:21Speaker 3: dal piacere e dalla bellezza, e dall'idea che la vita
- 1:05:24Speaker 3: debba essere vissuta senza preoccuparsi troppo delle conseguenze. Quindi Dorian
- 1:05:28Speaker 3: rimane affascinato da questa narrazione e si convince che la
- 1:05:31Speaker 3: giovinezza sia la cosa più preziosa che lui possiede e
- 1:05:34Speaker 3: che prima o poi finirà. Per cui guarda il suo
- 1:05:36Speaker 3: ritratto e si rende conto che quell'immagine invece conserverà per
- 1:05:39Speaker 3: sempre quel momento, mentre lui invece diventerà vecchio. E allora
- 1:05:43Speaker 3: esprime un desiderio. che si è ritratto a invecchiare al
- 1:05:47Speaker 3: posto suo, e quando lo esprime pronuncia una frase che
- 1:05:50Speaker 3: contiene già tutta la tragedia, perché lui dice che sarebbe
- 1:05:53Speaker 3: disposto a dare perfino la propria anima pur di mantenere
- 1:05:57Speaker 3: quel viso. E naturalmente quando in un romanzo gotico tu
- 1:06:00Speaker 3: pronunci una frase del genere, senti già la puzza dello
- 1:06:02Speaker 3: zolfo e qualcuno da qualche parte sottoterra che sta pigliando
- 1:06:06Speaker 3: appunti e si sfrega le mani. Dorian continua la sua vita,
- 1:06:09Speaker 3: si innamora di Sybil Vane, una giovane attrice che recita
- 1:06:12Speaker 3: in un teatro londinese, ma la idealizza. Lui non si
- 1:06:15Speaker 3: innamora di lei, si innamora della sua bellezza, del modo
- 1:06:18Speaker 3: in cui interpreta questi personaggi romantici sul palcoscenico. E quando
- 1:06:22Speaker 3: lei ricambia il suo amore e mostra il suo lato fragile,
- 1:06:25Speaker 3: Dorian reagisce malissimo, la respinge, dice ah non ti voglio
- 1:06:28Speaker 3: più perché non sei più idealizzata e
- 1:06:29Speaker 2: lei si suicida
- 1:06:30Speaker 3: si
- 1:06:30Speaker 2: ammazza. Ma scusate
- 1:06:32Speaker 3: Perfetto. Quindi Dorian torna a casa, guarda il ritratto. Il
- 1:06:36Speaker 3: volto è ancora quello di sempre, ma qualcosa è cambiato,
- 1:06:39Speaker 3: un dettaglio. Sul dipinto c'è una traccia di crudeltà. Dorian
- 1:06:43Speaker 3: capisce che il quadro sta registrando ciò che fa lui.
- 1:06:47Speaker 3: E qui nasce davvero il doppio, perché da quel momento
- 1:06:49Speaker 3: esisteranno due Dorian. C'è quello reale, giovane, bello e apparentemente intatto.
- 1:06:54Speaker 3: E c'è quello dipinto, invisibile agli altri, rinchiuso in una stanza,
- 1:06:58Speaker 3: destinato a portare sulla propria faccia ogni conseguenza delle azioni
- 1:07:02Speaker 3: del suo originale. Una versione, diciamo, soprannaturale della coscienza, no?
- 1:07:06Speaker 3: Che qui non ti parla, ma ti mostra esteticamente la
- 1:07:09Speaker 3: deformazione del male. E quindi Dorian che fa? Nasconde sto quadro,
- 1:07:13Speaker 3: lo porta in una vecchia stanza, lo copre con un telo,
- 1:07:16Speaker 3: impedendo agli altri di vederlo. E continua a fare i
- 1:07:18Speaker 3: cazzi suoi, praticamente, per anni
- 1:07:20Speaker 3: Lui rimane giovane, gli altri invecchiano. Dorian si lascia trascinare
- 1:07:23Speaker 3: in una vita dissoluta, fa cose discutibili, una discesa morale incredibile.
- 1:07:27Speaker 3: E più lui è corrotto, più il quadro diventa
- 1:07:30Speaker 2: mostruoso
- 1:07:31Speaker 3: il pittore scopre il segreto nascosto del quadro perché Donia
- 1:07:35Speaker 3: stesso glielo mostra E lui rimane, Bessie rimane sconvolto, supplica
- 1:07:38Speaker 3: Dorian di pentirsi, dice cambia vita, ma Dorian reagisce in
- 1:07:42Speaker 3: maniera opposta, per zittirlo lo
- 1:07:44Speaker 2: uccide
- 1:07:46Speaker 3: E ancora una volta il quadro reagisce a quello che
- 1:07:48Speaker 3: accade e Dorian col tempo inizia a esserne terrorizzato perché
- 1:07:52Speaker 3: lui non ha paura di invecchiare, ha paura di vedere
- 1:07:55Speaker 3: cosa è diventato su quel quadro
- 1:07:56Speaker 2: e la
- 1:07:57Speaker 3: storia prende la sua bella piega horror perché il terrore
- 1:07:59Speaker 3: qui è appeso a una parete ed è identico a lui,
- 1:08:02Speaker 3: un quadro che ti mostra la verità. Quindi Dorian dice
- 1:08:05Speaker 3: io lo devo distruggere. prende un coltello e taglia la
- 1:08:07Speaker 3: tela si sente un grido i domestici entrano nella stanza
- 1:08:11Speaker 3: e trovano il quadro intatto nella sua forma originale raffigurante
- 1:08:15Speaker 3: un Dorian giovane e bello e sul pavimento invece c'è
- 1:08:18Speaker 3: un uomo morto vecchio e orribilmente deformato Quindi con Stevenson
- 1:08:23Speaker 3: Jekyll cercava di separare fisicamente le due parti della propria personalità.
- 1:08:27Speaker 3: Qui invece Dorian fa qualcosa di ancora più inquietante. Non
- 1:08:30Speaker 3: crea un secondo se stesso per liberarsi del male. Lui
- 1:08:33Speaker 3: crea un doppio per fargli portare tutto il male al
- 1:08:37Speaker 3: posto suo. E il suo errore più grande è stato
- 1:08:39Speaker 3: quello di pensare che basta nascondere le conseguenze per farle
- 1:08:42Speaker 3: smettere di esistere. Ma il ritratto dimostra esattamente il contrario.
- 1:08:46Speaker 3: Tu puoi nascondere la tua faccia, puoi nascondere le tue
- 1:08:48Speaker 3: azioni e puoi anche convincere gli altri che tu sei
- 1:08:51Speaker 3: rimasto identico a prima. Ma da qualche parte ci saranno
- 1:08:54Speaker 3: sempre le prove di quello che hai fatto. Il vero
- 1:08:57Speaker 3: mostro qui è Dorian stesso. Il ritratto ha solamente mostrato
- 1:09:00Speaker 3: la verità. E a questo punto arriviamo al cinema, perché
- 1:09:05Speaker 3: con il cinema il doppio trova un mezzo perfetto. Il
- 1:09:07Speaker 3: cinema ci può mostrare quello che la letteratura necessariamente ti
- 1:09:11Speaker 3: deve far immaginare, cioè il doppio diventa quindi visivo. E
- 1:09:14Speaker 3: se c'è un regista che ha passato gran parte della
- 1:09:16Speaker 3: sua carriera a dimostrarti che non dovremmo mai fidarci delle
- 1:09:19Speaker 3: persone apparentemente normali, sicuramente quello è Alfred Hitchcock. Ed il resto,
- 1:09:24Speaker 3: se tu guardi la sua filmografia, ti viene quasi da
- 1:09:27Speaker 3: pensare che Alfred c'aveva proprio un problema con le cose normali.
- 1:09:29Speaker 3: C'è una casa? Sicuramente nasconde qualcosa. Un uomo normale? No,
- 1:09:33Speaker 3: è un assassino. Gli uccelli che si comportano strani? Andiamo via.
- 1:09:37Speaker 3: Questo è più o meno Hitchcock. Hitchcock nasce a Londra
- 1:09:40Speaker 3: nel 1899 in una famiglia di classe media è un
- 1:09:44Speaker 3: bambino solitario e racconta di aver avuto un'educazione molto severa
- 1:09:47Speaker 3: pensa che c'è sta storia sul padre che praticamente aveva
- 1:09:50Speaker 3: questo sistema educativo molto particolare cioè una volta che Alfred
- 1:09:53Speaker 3: si era comportato male lui che fa non gli dice
- 1:09:56Speaker 3: niente gli dà un biglietto in mano chiuso e dice
- 1:09:59Speaker 3: vai alla vicina stazione di polizia lui scende col biglietto
- 1:10:02Speaker 3: in mano, dà il biglietto al poliziotto, il poliziotto lo
- 1:10:05Speaker 3: apre e chiude Alfred letteralmente in una cella per dieci minuti.
- 1:10:09Speaker 3: Quando poi gli apre dopo dieci minuti lo fa uscire
- 1:10:12Speaker 3: e dice questo è quello che succede alle persone che
- 1:10:14Speaker 3: fanno cose cattive e lo manda a casa per la
- 1:10:16Speaker 3: serie Traumi Infantili. Ok,
- 1:10:17Speaker 2: credo sia anche un abuso di potere tra l'altro, vabbè.
- 1:10:21Speaker 3: Ma torniamo al suo lavoro, qui dobbiamo per forza parlare
- 1:10:23Speaker 3: di Psycho,
- 1:10:24Speaker 2: che è
- 1:10:24Speaker 3: uscito nel 1960,
- 1:10:25Speaker 5: trasposizione
- 1:10:26Speaker 3: dell'omonio romanzo di Robert Bloch. Psycho è uno dei film
- 1:10:29Speaker 3: più celebri e sicuramente più influenti della storia del cinema.
- 1:10:32Speaker 3: La storia di Psycho comincia con una donna che apparentemente
- 1:10:35Speaker 3: non ha niente a che fare col tema del doppio,
- 1:10:37Speaker 3: si chiama Marion Crane, lavora come segretaria a Phoenix, ha
- 1:10:40Speaker 3: una relazione con Sam Loomis, un uomo che ama ma
- 1:10:43Speaker 3: non può sposare perché non c'è
- 1:10:44Speaker 2: amico. Qui c'è uno spoiler però, la protagonista muore dopo
- 1:10:48Speaker 2: tre minuti.
- 1:10:50Speaker 3: E quindi un giorno Marion riceve dal suo datore di
- 1:10:52Speaker 3: lavoro 40.000 dollari che dovrebbe andare a depositare in banca,
- 1:10:55Speaker 3: ma Marion li guarda e dice, oh, io me ne
- 1:10:57Speaker 3: vado col malloppo. Il piano è semplice, raggiungere Sam in
- 1:10:59Speaker 3: California e iniziare una nuova vita, invece no, perché questo
- 1:11:02Speaker 3: è ovviamente l'inizio della tragedia, perché lei in preda al panico,
- 1:11:05Speaker 3: nel terrore costante di essere eseguita o riconosciuta, mette la
- 1:11:09Speaker 3: freccia e si ferma al Bates Motel. L'hotel isolato, praticamente deserto,
- 1:11:13Speaker 3: è gestito da un uomo apparentemente innocuo, cioè Norman Bates.
- 1:11:17Speaker 3: Lui vive nella casa accanto al motel insieme alla vecchia madre.
- 1:11:20Speaker 3: Norman invita Marion, che tra l'altro è l'unica cliente, a
- 1:11:23Speaker 3: cena con lui e durante la conversazione Marion capisce che
- 1:11:26Speaker 3: il rapporto tra Norman e la madre non è poi
- 1:11:28Speaker 3: tanto normale.
- 1:11:29Speaker 2: Si chiama Norma?
- 1:11:30Speaker 3: Sì, sì, Norman e Norma. La madre è autoritaria, possessiva,
- 1:11:35Speaker 3: non vuole che Norman abbia ospiti. E tra l'altro è
- 1:11:37Speaker 3: una cosa strana visto che c'è un hotel e non
- 1:11:39Speaker 3: vuoi avere ospiti, c'è un problema. Comunque la serata finisce,
- 1:11:42Speaker 3: Marion se ne va nella sua camera, guarda sti soldi
- 1:11:44Speaker 3: e quasi gli viene un ripensamento. Diceva guarda io domani
- 1:11:47Speaker 3: mattina piglio sti soldi e li porto
- 1:11:48Speaker 2: indietro
- 1:11:48Speaker 3: Non fa in tempo perché entra in bagno per farsi
- 1:11:50Speaker 3: una doccia ed ecco che arriva una delle scene più
- 1:11:52Speaker 3: famose della storia del cinema. Questa figura entra in bagno
- 1:11:55Speaker 3: e si vede chiaramente che è una donna. ha un
- 1:11:57Speaker 3: coltello e uscite
- 1:11:58Speaker 2: meglio si però si vede solo il coltello e il
- 1:12:01Speaker 2: sangue che va a finire nello scuolo della vasca però
- 1:12:04Speaker 3: vedi
- 1:12:04Speaker 2: l'ombra
- 1:12:05Speaker 3: lui non ti fa vedere niente il
- 1:12:07Speaker 2: classicone del coltello riflesso nella tendina
- 1:12:12Speaker 3: Norman arriva poco dopo scopre il corpo e quello che
- 1:12:15Speaker 3: fa è terribile perché sembra capire subito che l'assassina è
- 1:12:18Speaker 3: probabilmente la madre e come per proteggerla lui che fa
- 1:12:20Speaker 3: pulisce il bagno avvolge il corpo di Marion nella tenda
- 1:12:23Speaker 3: della doccia che lei si era tirata giù e lo
- 1:12:25Speaker 3: mette nel bagagliaio della macchina, dopodiché poi porta l'auto in
- 1:12:28Speaker 3: una palude e la fa sprofondare nell'acqua, il piano perfetto praticamente.
- 1:12:32Speaker 3: E noi abbiamo una sola certezza, cioè la certezza è
- 1:12:34Speaker 3: che l'assassina sia stata la madre di Norman, e l'abbiamo vista,
- 1:12:38Speaker 3: e il figlio poverino è succube di questa situazione
- 1:12:41Speaker 3: ma invece no, perché Psycho sta giocando con noi, perché
- 1:12:44Speaker 3: nell'appartamento vicino all'hotel non c'è nessuna madre, la madre di
- 1:12:47Speaker 3: Norman Bates è morta da anni. Ed è stato proprio
- 1:12:51Speaker 3: lui ad ucciderla. Ma dopo la morte della madre, Norman
- 1:12:53Speaker 3: non riusciva ad accettarne l'assenza. E qui nasce il suo doppio.
- 1:12:57Speaker 3: Norman conserva il cadavere della madre, ma soprattutto ne conserva
- 1:13:00Speaker 3: dentro di sé la sua personalità.
- 1:13:02Speaker 2: Quindi lui
- 1:13:03Speaker 3: parla con la madre, litiga con la madre, la ascolta.
- 1:13:06Speaker 2: Si veste.
- 1:13:06Speaker 3: Si veste con la madre. E quando la sua mente
- 1:13:08Speaker 3: assume la personalità della madre, Norman non è più consapevole
- 1:13:12Speaker 3: di essere Norman. Diventa la madre a tutti gli effetti,
- 1:13:16Speaker 3: parruccone incluso. Quindi fino ad ora il doppio era qualcosa
- 1:13:19Speaker 3: che ti compariva davanti o un'altra versione di te. Con
- 1:13:23Speaker 3: Bates invece il doppio è proprio dentro di lui e
- 1:13:26Speaker 3: le due identità non convivono in maniera pacifica, cioè sono conflittuali.
- 1:13:30Speaker 3: Norman è contemporaneamente vittima e carnefice, cioè incapace di distinguere
- 1:13:34Speaker 3: se stesso dalla persona che ha perso. Quindi in Psycho
- 1:13:38Speaker 3: la mente stessa diventa il luogo nel quale convivono due
- 1:13:41Speaker 3: personalità e il doppio diventa sostanzialmente follia.
- 1:13:44Speaker 2: Sì, tra l'altro l'immagine finale ti fa proprio capire, no?
- 1:13:48Speaker 2: C'è lui con questo ghigno.
- 1:13:51Speaker 3: È quello che dice, non farebbe male ad una mosca
- 1:13:54Speaker 3: E a proposito di follia, dobbiamo parlare di Shining. La
- 1:13:56Speaker 3: storia la conosciamo tutti, inutile ripeterla, sia nella versione originale
- 1:13:59Speaker 3: di King che nell'interpretazione cinematografica di Kubrick. Jack Torrance accetta
- 1:14:04Speaker 3: un lavoro come custode invernale all'Overlook Hotel, un enorme albergo
- 1:14:07Speaker 3: sperduto tra le montagne del Colorado, che durante l'inverno resta
- 1:14:11Speaker 3: completamente isolato. Jack ci si trasferisce con la moglie Wendy
- 1:14:14Speaker 3: e il figlio Dan. Quando Jack arriva all'hotel sembra un
- 1:14:16Speaker 3: uomo che vuole ricominciare, uno scrittore in difficoltà, ha perso
- 1:14:19Speaker 3: il lavoro da insegnante e ha problemi con l'alcol. Insomma,
- 1:14:22Speaker 3: vuole dimostrare a se stesso di poter tornare a essere
- 1:14:25Speaker 3: un uomo normale. E cosa c'è di meglio di un
- 1:14:27Speaker 3: bel ritiro in montagna? Sembra proprio l'occasione perfetta per starsene tranquilli,
- 1:14:31Speaker 3: lavorare al romanzo e lasciarsi alle spalle i problemi. No,
- 1:14:34Speaker 3: perché l'overlook hotel ha una storia e non è una
- 1:14:36Speaker 3: bella storia. Il direttore gli racconta che anni prima il
- 1:14:39Speaker 3: precedente custode aveva avuto un esaurimento nervoso e aveva ucciso
- 1:14:42Speaker 3: moglie e figli con un'ascia e poi si era suicidato
- 1:14:46Speaker 2: Possiamo non portare più le famiglie qua dentro
- 1:14:48Speaker 3: E quindi capiamo che l'overlook hotel non è semplicemente infestato.
- 1:14:52Speaker 3: L'hotel è come una spugna che assorbe gli eventi traumatici
- 1:14:56Speaker 3: che vi sono avvenuti e conserva le persone che sono
- 1:14:58Speaker 3: morte al suo interno. E più Jack rimane nell'hotel, più
- 1:15:01Speaker 3: la situazione peggiora. E noi iniziamo a vedere due Jack.
- 1:15:05Speaker 3: C'è il Jack che conoscevamo all'inizio e poi c'è il
- 1:15:07Speaker 3: Jack dell'Overlook Hotel, quello che lentamente finisce in una spirale
- 1:15:11Speaker 3: di follia, quello che ride, quello che minaccia Wendy, quello
- 1:15:14Speaker 3: che brandisce Lascia. Ma alla fine capiamo che forse non
- 1:15:17Speaker 3: sono due persone diverse. Non c'è un Jack buono e
- 1:15:20Speaker 3: un Jack cattivo, sono solo due versioni dello stesso uomo.
- 1:15:23Speaker 3: La differenza è che la prima aveva ancora dei freni,
- 1:15:26Speaker 3: mentre
- 1:15:26Speaker 2: la
- 1:15:26Speaker 3: seconda no. Cioè l'hotel insomma non ha trasformato Jack in
- 1:15:29Speaker 3: qualcosa che non era. Ha solo eliminato gli ostacoli che
- 1:15:32Speaker 3: gli impedivano di esserlo. Il Jack violento esisteva già. C'erano
- 1:15:36Speaker 3: solo delle cose che gli impedivano di esserlo. Cioè la famiglia,
- 1:15:39Speaker 3: la morale, la paura delle conseguenze, il senso di colpa.
- 1:15:42Speaker 3: E quando l'hotel lo libera di tutto questo, ecco che
- 1:15:45Speaker 3: emerge il doppio. E forse questa è l'idea più inquietante
- 1:15:48Speaker 3: di tutte. Cioè che il mostro non sia qualcosa che
- 1:15:50Speaker 3: è dentro di noi. che non debba essere evocato, ma
- 1:15:53Speaker 3: che sia già lì in attesa che qualcuno gli dice
- 1:15:55Speaker 3: che può uscire e può essere se stesso.
- 1:15:59Speaker 2: Tra l'altro il doppio lo vediamo nel film perché ci
- 1:16:02Speaker 2: sono le gemelline.
- 1:16:03Speaker 3: Esatto, c'è tutto questo concetto del simmetrico, del
- 1:16:06Speaker 2: doppio
- 1:16:07Speaker 3: A parte che Jack Nicholson sembra pazzo già dall'inizio, quindi
- 1:16:10Speaker 3: non è che sembrava uno sano. E poi arriviamo a
- 1:16:12Speaker 3: Fight Club. di Chuck Palahniuk Fight Club viene pubblicato nel
- 1:16:17Speaker 3: lontano 1996 e sembra la storia di un uomo qualunque
- 1:16:20Speaker 3: cioè un impiegato senza nome intrappolato in una vita normale
- 1:16:23Speaker 3: fatta di lavoro, appartamenti, mobili di marca oggetti costosi e
- 1:16:26Speaker 3: soprattutto insonnia e il fatto che il personaggio principale non
- 1:16:29Speaker 3: abbia nome è già un dettaglio interessante perché stiamo raccontando
- 1:16:33Speaker 3: la storia di un uomo che ancora prima di incontrare
- 1:16:34Speaker 3: il proprio doppio
- 1:16:35Speaker 2: già ha
- 1:16:36Speaker 3: perso la propria identità
- 1:16:37Speaker 2: perché non ha un
- 1:16:37Speaker 3: nome il protagonista che possiede tutto quello che sulla carta
- 1:16:40Speaker 3: dovrebbe renderti felice in realtà non sente più niente, cioè
- 1:16:43Speaker 3: la sua vita è incolore, ogni giorno è la fotocopia
- 1:16:46Speaker 3: sbiadita di quello di prima. E poi a un certo
- 1:16:49Speaker 3: punto incontra Tyler Darden. Tyler è quello che il protagonista
- 1:16:53Speaker 3: non è, è sicuro di sé, provocatorio, sessualmente libero, violento, anarchico, imprevedibile.
- 1:16:58Speaker 3: I due diventano amici e fondano il Fight Club, un
- 1:17:01Speaker 3: gruppo clandestino dove gli uomini, apparentemente normali come impiegati, camerieri, meccanici,
- 1:17:06Speaker 3: si incontrano a essere danno di santa
- 1:17:08Speaker 2: ragione
- 1:17:08Speaker 3: a mani nude perché il dolore fisico ti fa sentire
- 1:17:12Speaker 3: vivo o almeno questo è quello che fanno gli uomini
- 1:17:13Speaker 3: di Karamari ma Tyler non è semplicemente un amico è
- 1:17:16Speaker 3: la versione alternativa del protagonista
- 1:17:19Speaker 2: spoiler perché qua guardatevi Fight Club perché se no ve
- 1:17:23Speaker 2: lo rovinate questo spoiler ve lo rovinate se non avete
- 1:17:24Speaker 2: visto il 96 spoiler spoiler se non l'hai visto non
- 1:17:28Speaker 2: ascoltare
- 1:17:30Speaker 3: e qui arriviamo al punto perché Fight Club è una
- 1:17:32Speaker 3: storia sul doppio che non ci dice subito che stiamo
- 1:17:35Speaker 3: guardando una storia sul doppio. Perché il protagonista e Tyler
- 1:17:39Speaker 3: sembrano due persone. Parlano, discutono, viaggiano, si prendono persino a cazzotti,
- 1:17:45Speaker 3: ma a un certo punto la domanda viene inevitabile. Ma
- 1:17:47Speaker 3: Story Tyler esiste davvero? Sì, perché Tyler è solo una
- 1:17:51Speaker 3: parte della personalità del protagonista, che ha assunto una propria identità.
- 1:17:56Speaker 3: E qui facciamo un passo avanti rispetto a Jackie, Light,
- 1:17:58Speaker 3: Dorian Gray, Bates, Jack Torrance, perché qui il doppio non
- 1:18:01Speaker 3: è qualcosa che appare. è qualcosa che il protagonista stesso
- 1:18:04Speaker 3: non sa che esiste magari è qualcosa che è nato
- 1:18:07Speaker 3: perché c'è una parte di noi che non sopporta più
- 1:18:09Speaker 3: quello che siamo diventati E allora quella parte crea qualcun altro,
- 1:18:13Speaker 3: qualcuno più forte, più libero, più cattivo. Il problema è
- 1:18:16Speaker 3: che Tyler vuole distruggere tutto, cioè non vuole semplicemente che
- 1:18:19Speaker 3: gli uomini si picchino in un sottoscala, lui vuole una
- 1:18:22Speaker 3: vera e propria rivoluzione. Diventa un'entità del tutto indipendente, quindi
- 1:18:25Speaker 3: il protagonista non riesce più a capire dove finisce la
- 1:18:27Speaker 3: propria vita e dove comincia quella di Tyler, perché Tyler
- 1:18:30Speaker 3: scompare per lunghi periodi, prende decisioni senza consultarlo. parla con
- 1:18:35Speaker 3: persone che il narratore non conosce e prende vita quando
- 1:18:38Speaker 3: il narratore va a dormire e Fight Club quindi diventa
- 1:18:41Speaker 3: un horror psicologico perché qui il vero terrore è non
- 1:18:44Speaker 3: potersi più fidare di se stessi. Il protagonista non è
- 1:18:47Speaker 3: più sicuro di quello che ha fatto, non riesce più
- 1:18:50Speaker 3: più a capire quando è stato lui e quando è
- 1:18:51Speaker 3: stato Tyler, e soprattutto non può scappare, perché non puoi
- 1:18:55Speaker 3: scappare da te stesso. E allora cosa fa il protagonista?
- 1:18:58Speaker 3: Si spara in faccia. Il colpo non lo uccide miracolosamente,
- 1:19:01Speaker 3: ma simboleggia la distruzione del suo doppio, e infatti Tyler scompare. Fantastico.
- 1:19:07Speaker 3: Un'altra evoluzione interessante del tema del doppio è il film As,
- 1:19:10Speaker 3: di Jordan Peele
- 1:19:12Speaker 3: Ah, sì. Nel 2019 arriva As, secondo film dopo Get Out,
- 1:19:15Speaker 3: che tra l'altro vince l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale.
- 1:19:18Speaker 3: In questo film il concetto del doppio viene portato praticamente
- 1:19:21Speaker 3: davanti allo specchio. Cioè la protagonista, che si chiama Adelaide Wilson,
- 1:19:24Speaker 3: vive con la propria famiglia in una tranquilla vacanza in California.
- 1:19:27Speaker 3: O almeno tranquilla fino a quando davanti alla loro casa
- 1:19:30Speaker 3: compaiono quattro persone vestite di rosso. Il problema è che
- 1:19:33Speaker 3: quelle quattro persone sono identiche a loro, cioè non somiglianti,
- 1:19:37Speaker 3: sono proprio i loro doppi. E Jordan Peele prende una
- 1:19:40Speaker 3: delle paure horror più antiche, cioè quella di incontrare qualcuno
- 1:19:43Speaker 3: con la tua stessa faccia, e la trasforma in qualcosa
- 1:19:45Speaker 3: di ancora più inquietante. Perché cosa succederebbe se il tuo
- 1:19:48Speaker 3: doppio non fosse semplicemente una copia di te, ma avesse
- 1:19:52Speaker 3: una propria vita? Se fosse stato lì da sempre e
- 1:19:55Speaker 3: adesso è venuto a cercarti. La famiglia riesce a scappare,
- 1:19:59Speaker 3: vabbè a reagire, ma presto scopre che il problema è
- 1:20:01Speaker 3: molto più grande perché quelli che avevano davanti non erano
- 1:20:04Speaker 3: quattro individui isolati, sono appartenenti a un'intera popolazione di doppi,
- 1:20:09Speaker 3: i tethered o gli incatenati. i doppi vivono sottoterra sono
- 1:20:13Speaker 3: le copie delle persone che vivono in superficie sì per
- 1:20:17Speaker 3: ogni persona esiste un doppio solo che questi doppi hanno
- 1:20:20Speaker 3: vissuto per anni in condizioni terribili in una sorta di
- 1:20:23Speaker 3: esistenza sotterranea senza senso erano il riflesso della vita bella
- 1:20:27Speaker 3: di quelli che erano in superficie e adesso hanno deciso
- 1:20:30Speaker 3: di uscire e di prendersi la vita dei loro doppi
- 1:20:33Speaker 3: c'è una sorta di rivolta collettiva praticamente
- 1:20:35Speaker 2: sì poi parla anche di segregazione razziale ovviamente
- 1:20:39Speaker 3: ovviamente E quindi a questo punto il doppio non è
- 1:20:41Speaker 3: più soltanto una creatura che ti insegue, è qualcuno che
- 1:20:44Speaker 3: sostiene di avere lo stesso diritto di esistere che hai tu.
- 1:20:48Speaker 3: Perché fino ad ora abbiamo visto il doppio come qualcosa
- 1:20:50Speaker 3: che invade la nostra vita, no? Una versione oscura, una
- 1:20:53Speaker 3: parte che noi non vogliamo vedere. Invece Nas, il doppio,
- 1:20:56Speaker 3: è semplicemente qualcuno che ha detto... secondo me sei tu
- 1:20:59Speaker 3: l'intruso è ribaltato quindi la paura qui non è che
- 1:21:03Speaker 3: esista qualcuno identico a noi la paura è che incontrandolo
- 1:21:07Speaker 3: possiamo capire che non siamo noi quelli veri
- 1:21:09Speaker 2: di
- 1:21:10Speaker 3: scoprire che il doppio siamo noi
- 1:21:11Speaker 2: cioè nel senso questa è una cosa che facciamo spesso
- 1:21:14Speaker 2: anche banalmente quando giochiamo ai videogiochi quando noi giochiamo a
- 1:21:17Speaker 2: Fortnite e noi diciamo stanno arrivando i cattivi ma se
- 1:21:20Speaker 2: ci pensi sei tu il cattivo di qualcun altro quindi
- 1:21:22Speaker 2: questa è una roba che facciamo spesso in ogni ambito
- 1:21:26Speaker 3: ed è fondamentale anche psicologicamente quando c'è la guerra tu
- 1:21:30Speaker 3: devi convincere le persone che combattono
- 1:21:32Speaker 2: che l'altro è il mio nemico
- 1:21:34Speaker 3: che poi alla fine è uguale a me sostanzialmente e
- 1:21:37Speaker 3: per chiudere questo viaggio mi sono lasciato per ultimo Black
- 1:21:40Speaker 3: Swan
- 1:21:41Speaker 2: di
- 1:21:41Speaker 3: Aronofsky E il cinema
- 1:21:42Speaker 5: di
- 1:21:44Speaker 3: Aronofsky si potrebbe condensare nella frase quanto sei disposto a
- 1:21:47Speaker 3: distruggere di te stesso per realizzare i tuoi sogni? Black
- 1:21:51Speaker 3: Swan esce nel 2010, la protagonista è Nina Sires, interpretata
- 1:21:55Speaker 3: da Natalie Portman, che è una ballerina del New York
- 1:21:58Speaker 3: City Ballet, ossessionata dalla perfezione. Lei è disciplinata, controllata, precisa,
- 1:22:03Speaker 3: e viene scelta per interpretare il ruolo principale nel Lago
- 1:22:06Speaker 3: dei Cigni. Ma c'è un problema, perché lei deve interpretare
- 1:22:09Speaker 3: due personaggi opposti, il Cigno Bianco e il Cigno Nero. Ora,
- 1:22:13Speaker 3: il primo richiede grazia, purezza, controllo, il secondo invece deve
- 1:22:16Speaker 3: essere sensuale, istintivo, aggressivo, libero e Nina è perfetta nel
- 1:22:21Speaker 3: cigno bianco ma non riesce a lasciarsi andare abbastanza per
- 1:22:23Speaker 3: diventare
- 1:22:24Speaker 2: il
- 1:22:24Speaker 3: cigno nero. A questo punto quindi entra in scena Lily
- 1:22:27Speaker 3: che è una nuova ballerina interpretata da Mila Kunis e
- 1:22:30Speaker 3: Lily è tutto ciò che Nina non è, cioè spontanea, sensuale, istintiva,
- 1:22:34Speaker 3: libera da quelle regole che Nina invece si era imposta.
- 1:22:37Speaker 3: e quindi naturalmente Nina comincia a sospettare che Lily le
- 1:22:40Speaker 3: voglia rubare il posto di
- 1:22:41Speaker 2: base
- 1:22:42Speaker 3: ma il punto interessante è che a un certo senso
- 1:22:44Speaker 3: Lily potrebbe essere molto più di una rivale perché potrebbe
- 1:22:46Speaker 3: essere il suo doppio cioè il lato oscuro che lei
- 1:22:49Speaker 3: non vuole riconoscere un lato da cui l'altro lei è
- 1:22:51Speaker 3: molto attratta e mentre la pressione per raggiungere questa perfezione
- 1:22:55Speaker 3: aumenta la distinzione tra realtà e immaginazione si dissolve cioè
- 1:22:58Speaker 3: Nina vede il proprio corpo che cambia vede graffi, piume, trasformazioni,
- 1:23:02Speaker 3: riflessi che sembrano avere una vita propria quindi il suo
- 1:23:05Speaker 3: doppio non è solo qualcosa che le sta davanti è
- 1:23:07Speaker 3: qualcosa che le sta emergendo da dentro. In Black Swan
- 1:23:10Speaker 3: il doppio è quando non sappiamo più se il nostro
- 1:23:13Speaker 3: nemico sia una persona reale oppure una parte di noi
- 1:23:16Speaker 3: che abbiamo passato tutta la vita a tenere chiusa. Quindi
- 1:23:19Speaker 3: nel film iniziamo a vedere il mondo come lo vede Nina,
- 1:23:22Speaker 3: cioè non capiamo se quello che accade sta realmente accadendo
- 1:23:25Speaker 3: oppure se è risultato di pressione, paranoia, dell'ossessione. Comunque arriva
- 1:23:29Speaker 3: finalmente la serata finale. della prima Nina interpreta il cigno
- 1:23:32Speaker 3: bianco e le riesce perfettamente ma quando arriva il momento
- 1:23:35Speaker 3: del cigno nero qualcosa cambia perché Nina vede Lily e
- 1:23:39Speaker 3: le due si affrontano nei camerini Nina afferra un frammento
- 1:23:42Speaker 3: di vetro e colpisce Lily convinta che lei le voglia
- 1:23:45Speaker 3: rubare il posto praticamente e la uccide o almeno è
- 1:23:48Speaker 3: quello che lei pensa Poi torna sul palco e interpreta
- 1:23:51Speaker 3: il cigno nero. Nina riesce finalmente a lasciarsi andare ma
- 1:23:54Speaker 3: proprio mentre raggiunge la perfezione ecco che arriva l'horror perché
- 1:23:58Speaker 3: Nina scopre che la ferita che aveva inflitto a Lily
- 1:24:00Speaker 3: è in realtà una ferita sul suo proprio corpo. Il
- 1:24:03Speaker 3: sangue è il suo. ed è qui quindi che il
- 1:24:05Speaker 3: doppio diventa definitivamente una parte di lei Nina torna sul
- 1:24:08Speaker 3: parco per l'ultimo atto la morte del cigno bianco e
- 1:24:11Speaker 3: mentre danza sembra trasformarsi completamente quindi il suo corpo diventa
- 1:24:15Speaker 3: quello del cigno gli occhi, il corpo cambiano il confine
- 1:24:18Speaker 3: tra ballerina e personaggio non c'è più, è scomparso nel
- 1:24:22Speaker 3: finale lei cade e noi scopriamo che lei ha ancora
- 1:24:25Speaker 3: il pezzo di vetro conficcato nell'addome quindi alla fine riesce
- 1:24:29Speaker 3: a diventare il cigno nero ma a un prezzo altissimo
- 1:24:31Speaker 3: perché per raggiungere la perfezione ha dovuto distruggere quel confine
- 1:24:34Speaker 3: che la separava dal suo doppio, liberando quella parte che
- 1:24:38Speaker 3: era nascosta, diciamo, di sé. E una volta che tu
- 1:24:40Speaker 3: liberi quella parte, potresti non riuscire più a rimandarla indietro.
- 1:24:45Speaker 3: Quindi a questo punto ci fermiamo, abbiamo attraversato quasi due
- 1:24:48Speaker 3: secoli di narrativa, visto il doppio cambiare continuamente, un presagio
- 1:24:52Speaker 3: di morte, coscienza, un rivale, identità alternativa, desiderio represso, follia,
- 1:24:58Speaker 3: ma sotto tutte queste trasformazioni rimane una paura molto semplice,
- 1:25:01Speaker 3: Il doppio ci fa paura perché distrugge una distinzione fondamentale
- 1:25:05Speaker 3: tra io sono io e il mostro è qualcun altro.
- 1:25:08Speaker 2: E
- 1:25:08Speaker 3: invece il doppio ci sussurra una possibilità molto più inquietante.
- 1:25:12Speaker 3: Il mostro potrei essere io. E improvvisamente cambia la paura.
- 1:25:17Speaker 3: Non abbiamo più paura degli altri, abbiamo paura di noi stessi.
- 1:25:20Speaker 3: E cosa c'è di peggio di scoprire che la persona
- 1:25:23Speaker 3: che ci fa più paura è anche quella che ci
- 1:25:25Speaker 3: conosce meglio di chiunque altro. Perché per quanto possiamo correre lontano,
- 1:25:29Speaker 3: Non potremo mai scappare da noi stessi. Certo. Che bel finale.
- 1:25:34Speaker 2: Però anche solo il fatto di mettere in dubbio quanto
- 1:25:38Speaker 2: di buio c'è in noi già dimostra una grande apertura mentale.
- 1:25:44Speaker 2: Una grande capacità di introspezione. Perché normalmente le persone manco
- 1:25:47Speaker 2: se la fanno questa domanda. No
- 1:25:48Speaker 3: no. perché poi quello che scopri potrebbe non piacerti
- 1:25:51Speaker 2: il punto è che la maggior parte delle persone dà
- 1:25:53Speaker 2: per scontato di essere migliore la forma migliore di sé
- 1:25:58Speaker 3: non si giudicano, giudicano gli altri ma non giudicano se
- 1:26:01Speaker 3: stessi
- 1:26:02Speaker 2: troppa serietà
- 1:26:04Speaker 3: però che bel finale però non andate via perché ora
- 1:26:09Speaker 3: facciamo una pausa e dopo parliamo niente di meno che
- 1:26:12Speaker 2: di happy
- 1:26:14Speaker 3: days a tra poco, ciao
- 1:26:16Speaker 2: ma perché saluti ogni volta? ma chi saluti?
- 1:26:21Speaker 3: rieccoci
- 1:26:21Speaker 2: dobbiamo finire che qua c'ho la cena da fare si
- 1:26:24Speaker 2: è fatta una certa
- 1:26:26Speaker 3: happy days
- 1:26:28Speaker 2: rovini l'infanzia di chi? di mio nonno?
- 1:26:30Speaker 3: degli anziani di quelli che stanno ormai già più di
- 1:26:33Speaker 3: là che di qua
- 1:26:34Speaker 2: ma happy days era vecchio che mio padre già era
- 1:26:38Speaker 2: in settanta
- 1:26:39Speaker 3: Happy Days noi vecchi
- 1:26:41Speaker 2: ce lo
- 1:26:41Speaker 3: ricordiamo come una serie allegra rassicurante piena di rock and
- 1:26:44Speaker 3: roll sai
- 1:26:45Speaker 2: i
- 1:26:45Speaker 3: giubbotti di pelle gli hamburger famiglie felici è un mondo
- 1:26:48Speaker 3: quello di Happy Days soprattutto dove bastava che questo tizio
- 1:26:51Speaker 3: con i capelli impomatati schioccasse le dita per far innamorare
- 1:26:54Speaker 3: una ragazza
- 1:26:55Speaker 2: ma poi non era neanche così bellissimo no era
- 1:26:57Speaker 3: anche basso dai un metro e cinquanta aggiustare un jukebox
- 1:27:00Speaker 3: con una botta
- 1:27:00Speaker 2: oppure
- 1:27:01Speaker 3: che so risolverti una crisi distenziale
- 1:27:02Speaker 2: a me fa l'effetto del film di Troisi con Enea
- 1:27:05Speaker 2: è bello tutti lo vedevano bellissimo vabbè
- 1:27:09Speaker 3: Ma partiamo dalle origini perché Happy Days non nacque immediatamente
- 1:27:11Speaker 3: come la serie che conosciamo, la serie fu creata appunto
- 1:27:14Speaker 3: da questo Gary Marshall che è uno che ha fatto
- 1:27:16Speaker 3: tantissime serie televisive e anche successi cinematografici. L'idea era di
- 1:27:20Speaker 3: raccontare la vita di una famiglia americana e dei suoi
- 1:27:22Speaker 3: figli adolescenti negli anni 50, però la serie degli anni 70,
- 1:27:26Speaker 3: un periodo che negli anni 70 quando veniva fatta
- 1:27:28Speaker 2: la vedevano
- 1:27:30Speaker 3: come una cosa
- 1:27:30Speaker 2: molto nostalgica perché tra
- 1:27:31Speaker 3: l'altro... negli anni 70 l'America usciva dalla guerra del Vietnam,
- 1:27:34Speaker 3: quindi la società americana era completamente sballata, in crisi, e
- 1:27:38Speaker 3: quindi la televisione ha detto facciamo che ci ricordiamo gli
- 1:27:40Speaker 3: anni 50, che
- 1:27:41Speaker 2: era
- 1:27:41Speaker 3: una merda lo stesso
- 1:27:42Speaker 2: Sì, ma è esattamente quello che facciamo noi con gli
- 1:27:45Speaker 2: anni 80 e 90.
- 1:27:45Speaker 3: Sì, sì, sì, assolutamente. I bei vecchi tempi, che tra
- 1:27:48Speaker 3: l'altro non erano belli, però noi ce li ricordiamo idealizzati.
- 1:27:51Speaker 3: E tra l'altro questo progetto non venne acquistato subito, dovrà
- 1:27:53Speaker 3: aspettare diversi anni, quando poi uscirà American Graffiti,
- 1:27:56Speaker 2: il
- 1:27:57Speaker 3: film di George Lucas del 1973, E quindi ci fu
- 1:28:00Speaker 3: questo rinnovato interesse per il rock and roll, i drive- in
- 1:28:03Speaker 3: e i chili di gelatina in testa. Quindi la serie
- 1:28:05Speaker 3: debuttò sulla rete ABC il 5 gennaio del 74 e
- 1:28:09Speaker 3: rimane in onda fino all'84 perché sono ben 256 episodi
- 1:28:14Speaker 3: tutti uguali.
- 1:28:14Speaker 2: Io ho una teoria del complotto. Sai perché sono tutti
- 1:28:17Speaker 2: pelati oggi? La gelatina. Sì, perché secondo me da quegli
- 1:28:22Speaker 2: anni in poi è entrato qualche gene.
- 1:28:25Speaker 3: Ma non hai idea, sì, ma che d'altro quello, cioè
- 1:28:26Speaker 3: all'epoca non c'erano neanche i contro, quindi era stucco praticamente,
- 1:28:29Speaker 3: lo stesso che mettevi per tappare
- 1:28:31Speaker 2: i buchi nei muri. Secondo me è entrato, capito, nel
- 1:28:32Speaker 2: sangue e poi nel DNA e fa cadere i capelli
- 1:28:36Speaker 2: a tutte le generazioni. Sono perfettamente d'accordo. No,
- 1:28:39Speaker 3: sono d'accordo. E quindi sono 256 episodi in 11 stagioni.
- 1:28:45Speaker 3: In Italia Happy Days debutta il 12 agosto del 77,
- 1:28:48Speaker 3: ben tre anni dopo la versione americana. E per non
- 1:28:50Speaker 3: farci mancare niente, in Italia vennero mandati, e questo è bellissimo,
- 1:28:53Speaker 3: perché mandano in onda le stagioni dalla 1 alla 9,
- 1:28:55Speaker 3: poi la 10 la saltano e vanno all'undicesima
- 1:28:58Speaker 2: Perché non gli
- 1:28:59Speaker 3: piaceva la 10? Non ce l'avevano. E la manderanno in
- 1:29:01Speaker 3: onda nel 1999 su Canale 5, cioè dopo
- 1:29:02Speaker 2: 10 anni
- 1:29:03Speaker 3: Sì,
- 1:29:04Speaker 2: comunque io anche io l'ho visto. Quindi figurati quante repliche
- 1:29:07Speaker 2: hanno fatto.
- 1:29:08Speaker 3: Cioè praticamente la prima generazione ha visto la fine della
- 1:29:10Speaker 3: serie mancandosi completamente una stagione.
- 1:29:13Speaker 2: Vabbè sembrava un flash forward
- 1:29:16Speaker 3: E alcune curiosità della versione italiana sono tipo che è
- 1:29:19Speaker 3: Anna Marchesini
- 1:29:20Speaker 2: del trio
- 1:29:20Speaker 3: comico Marchesini- Lopez Soling che doppiava l'amica di Johnny, Jenny Piccolo.
- 1:29:25Speaker 3: Era lei che la doppiava
- 1:29:27Speaker 3: A proposito di doppiaggio, sempre Johnny, la piccola di famiglia,
- 1:29:29Speaker 3: nella versione originale veniva chiamata da Fonzi Johnny Shortcake,
- 1:29:33Speaker 2: cioè
- 1:29:34Speaker 3: Tortina
- 1:29:35Speaker 3: in vestigiativo. In Italia l'abbiamo fatta diventare Sottiletta.
- 1:29:38Speaker 2: Scusate, non è un brand Sottiletta?
- 1:29:39Speaker 3: Sottiletta è fine e fuori. Happy Days era ambientata a Milwaukee,
- 1:29:43Speaker 3: nel Wisconsin, e seguiva questo Ricky Cunningham, interpretato da Ron Howard,
- 1:29:47Speaker 3: che poi diventerà un regista famosissimo, che era un adolescente educato, ingenuo,
- 1:29:51Speaker 3: sostanzialmente incapace di fare qualsiasi cosa di interessante senza farsi
- 1:29:55Speaker 3: mille pippe mentali. Cioè, proprio il classico ragazzo della porta accanto,
- 1:29:58Speaker 3: quello che i genitori dicono, questo non fa niente,
- 1:30:01Speaker 2: possiamo
- 1:30:01Speaker 3: mandarlo tranquillo, che lo puoi bullizzare. Con lui c'erano questi
- 1:30:03Speaker 3: amici sfigatissimi, Pozzi Weber e Ralph Malf, citato anche
- 1:30:07Speaker 2: nelle canzoni degli
- 1:30:07Speaker 3: Otto III, mentre a casa lo aspettavano papà Howard e
- 1:30:10Speaker 3: la mamma Marion. e la sorella Milone Johnny
- 1:30:13Speaker 2: tra l'altro è morto da poco
- 1:30:14Speaker 3: loro hanno continuato a fare le reunion ma fino a
- 1:30:17Speaker 3: pochissimo
- 1:30:17Speaker 2: tempo fa poi sono morti il papà è
- 1:30:19Speaker 3: morto credo che lei sia ancora viva forse non lo
- 1:30:21Speaker 3: so in America sono amatissimi ancora Il progetto insomma era
- 1:30:25Speaker 3: una sitcom familiare con un pizzico di romanticismo adolescenziale, qualche scherzetto,
- 1:30:29Speaker 3: le prime cotte, piccole ribellioni però senza fare troppe cose
- 1:30:33Speaker 2: E che c'è da rovinarmi?
- 1:30:34Speaker 3: Poco niente, in pratica il programma non era trasgressivo, cioè
- 1:30:37Speaker 3: la cosa peggiore che potevano fare questi due erano tipo
- 1:30:40Speaker 3: uscire senza fare i compiti
- 1:30:41Speaker 2: o tornare a casa
- 1:30:42Speaker 3: dieci minuti più tardi dell'orario che il papà gli aveva detto.
- 1:30:45Speaker 3: E poi quindi c'era Fonzi, ma... Non era ancora il Fonzi.
- 1:30:48Speaker 2: Fonzi era quello che per noi è stato Step. Esatto, esattamente.
- 1:30:53Speaker 2: Di tre
- 1:30:53Speaker 3: metri sopra il cielo. All'inizio questo era un personaggio secondario,
- 1:30:55Speaker 3: doveva essere un ragazzo di strada, un meccanico dal passato difficile,
- 1:30:59Speaker 3: un po' ribelle, un po' minaccioso, e quindi era stato
- 1:31:01Speaker 3: concepito come contraltare di Ricky. A interpretarlo appunto era Harry Winkler,
- 1:31:06Speaker 3: che riuscì a trasformarlo in un personaggio inizialmente che era
- 1:31:09Speaker 3: marginale in uno dei volti più riconoscibili della televisione, perché...
- 1:31:13Speaker 3: Tra l'altro lui non era proprio lo stereotipo perché questo
- 1:31:15Speaker 3: Gary Marshall voleva uno alto, biondo e bello. Quindi arrivò
- 1:31:19Speaker 3: questo che era basso, nero e vabbè comunque ha detto
- 1:31:22Speaker 3: vabbè proviamo. E il pubblico infatti si è innamorato di
- 1:31:24Speaker 3: questo Fonsi.
- 1:31:25Speaker 2: Una allucinazione collettiva in cui lui sembra bello
- 1:31:29Speaker 3: e muscoloso ma non lo è. Sono stati costretti gli
- 1:31:31Speaker 3: sceneggiatori a rivedere completamente la struttura della serie perché la
- 1:31:34Speaker 3: gente si è innamorata di Fonsi che non aveva tre
- 1:31:36Speaker 3: battute c'aveva nella serie. Ma prima però dobbiamo parlare di
- 1:31:39Speaker 3: un'altra figura fondamentale della famiglia Cunningham. un uomo che non
- 1:31:43Speaker 3: aveva il carisma di Fonzi e neanche la simpatia di
- 1:31:46Speaker 3: Ricky stiamo parlando di Chuck Cunningham e tu dirai chi
- 1:31:49Speaker 3: cazzo è Chuck Cunningham
- 1:31:51Speaker 2: è il
- 1:31:51Speaker 3: fratello maggiore di
- 1:31:52Speaker 2: Ricky
- 1:31:52Speaker 3: che non si vede mai perché è il fratello maggiore
- 1:31:56Speaker 3: che la televisione ha deciso di dimenticare perché Chuck compare
- 1:32:01Speaker 3: nelle prime stagioni interpretato da due attori diversi che si
- 1:32:05Speaker 3: sono avvicendati nella parte lui ha una sua esistenza, una
- 1:32:08Speaker 3: presenza e il ruolo di fratello maggiore e poi a
- 1:32:10Speaker 3: un certo punto sparisce Non è che parte per una
- 1:32:14Speaker 3: missione segreta, non è che viene mandato al college, non
- 1:32:17Speaker 3: è che si trasferisce in California per cercare fortuna, non
- 1:32:19Speaker 3: c'è neanche questa scena strappalagrime dove lui dice ciao papà
- 1:32:23Speaker 3: mamma abbraccia Ricky e dice ti scrivo appena arrivo. Niente,
- 1:32:27Speaker 3: Chuck semplicemente smette di esistere e la famiglia va avanti.
- 1:32:33Speaker 3: Ora è vero che in televisione i personaggi secondari vengono
- 1:32:37Speaker 3: spesso eliminati senza neanche troppi complimenti, gli attori cambiano, le
- 1:32:40Speaker 3: storie vengono riscritte, gli sceneggiatori si dimenticano dei dettagli che
- 1:32:43Speaker 3: per noi che magari siamo follower sembrano fondamentali. Ma nel
- 1:32:46Speaker 3: caso di Chuck la cosa è proprio brutale talmente da
- 1:32:49Speaker 3: raggiungere quasi un livello filosofico, cioè lui non è soltanto assente.
- 1:32:53Speaker 3: La sua esistenza è stata completamente cancellata. Cioè immagina la scena.
- 1:32:58Speaker 3: Tu vivi in una casa con tre figli. Uno di
- 1:33:00Speaker 3: loro è più grande degli altri. C'ha una sua vita.
- 1:33:02Speaker 3: Ogni tanto viene in soggiorno. E poi un giorno sparisce.
- 1:33:06Speaker 3: Ma
- 1:33:06Speaker 2: l'hanno legato in cantina. La
- 1:33:08Speaker 3: settimana successiva la mamma apparecchia.
- 1:33:10Speaker 2: Toglie il suo posto.
- 1:33:11Speaker 3: Senza i piatti. Non c'è più quel posto. E la
- 1:33:14Speaker 3: cosa assume una connotazione horror nel finale della serie. Perché
- 1:33:18Speaker 3: il padre dice... sono davvero fiero dei miei due
- 1:33:21Speaker 2: figli
- 1:33:23Speaker 3: no ce
- 1:33:24Speaker 2: l'ha diseredato lui non
- 1:33:25Speaker 3: dice i miei figli compreso quello che non vedo da
- 1:33:28Speaker 3: anni lui dice i miei due figli e a quel
- 1:33:31Speaker 3: punto non sappiamo più se ciacco
- 1:33:33Speaker 2: ma l'ha tolta anche dalla seredità ti giuro si
- 1:33:35Speaker 3: è sparito dalla famiglia Cunningham o se la famiglia l'abbia
- 1:33:38Speaker 3: deciso di cancellarlo
- 1:33:38Speaker 2: l'hanno ammazzato
- 1:33:39Speaker 3: tipo Flash dei Men in Black
- 1:33:40Speaker 2: l'hanno messo nel freezer non si sa
- 1:33:43Speaker 3: forse magari papà Howard che so ha in casa una
- 1:33:46Speaker 3: stanza lui la guarda e non capisce di chi cazzo
- 1:33:48Speaker 3: sia sta stanza magari trova una vecchia foto con sto
- 1:33:51Speaker 3: ragazzo più alto e dice ma chi cazzo è questo
- 1:33:53Speaker 3: Oppure magari Chuck è da qualche parte mentre aspetta ancora
- 1:33:56Speaker 3: che lo vanno a prendere sotto la scuola, non lo so.
- 1:33:58Speaker 3: Sono passati 50 anni, lui sta ancora lì con
- 1:34:01Speaker 2: la divisa da basche. C'è altro che mamma ho perso l'aereo.
- 1:34:03Speaker 2: Ti giuro, magari va a casa e scopre che
- 1:34:05Speaker 3: gli hanno cambiato pure la serratura.
- 1:34:07Speaker 2: E
- 1:34:07Speaker 3: pensa che questa sparizione è diventata così famosa da dare
- 1:34:11Speaker 3: il nome a una sindrome, la sindrome di Chuck Cunningham.
- 1:34:14Speaker 3: Cioè il fenomeno per cui un personaggio scompare da una
- 1:34:17Speaker 3: serie senza alcuna spiegazione e che gli altri vivono come
- 1:34:20Speaker 3: se lui non fosse mai esistito. E nel corso degli
- 1:34:23Speaker 3: anni sono nate anche tante teorie sulla scomparsa, tra cui
- 1:34:27Speaker 3: una che lo vuole disconosciuto dalla famiglia perché ha rivelato
- 1:34:30Speaker 3: di essere gay. O autore di qualche comportamento sconveniente che
- 1:34:33Speaker 3: in una famiglia americana degli anni 50 non era tollerabile. Certo,
- 1:34:35Speaker 3: si
- 1:34:35Speaker 2: è ritirato alle 11. Probabile.
- 1:34:39Speaker 3: La spiegazione è più semplicemente che Chuck sia stato sostituito
- 1:34:42Speaker 3: da Fonzie,
- 1:34:42Speaker 2: perché
- 1:34:43Speaker 3: era inutile avere due figure
- 1:34:45Speaker 2: di
- 1:34:45Speaker 3: riferimento e quindi Fonzie ha fatto fuori Chuck
- 1:34:47Speaker 2: Ma ce la racconti la cosa degli squali?
- 1:34:50Speaker 3: Adesso ci arriviamo
- 1:34:51Speaker 2: Qui
- 1:34:51Speaker 3: arriviamo a Fonzie, che rappresenta tutto quello che la famiglia
- 1:34:54Speaker 3: tradizionale avrebbe dovuto temere. Cioè un ragazzo senza un percorso scolastico,
- 1:34:58Speaker 3: con un passato difficile, una moto e un giubbotto di pelle.
- 1:35:03Speaker 3: È il giubbotto di pelle, perché non esiste Fonzie... Senza
- 1:35:07Speaker 3: giubbotto di pelle Sarebbe come immaginare Dracula senza mantello Batman
- 1:35:10Speaker 3: senza pepice E all'inizio la produzione diceva Ma Fonsi non
- 1:35:14Speaker 3: può avere un giubbotto di pelle Perché il personaggio era
- 1:35:16Speaker 3: già troppo ribelle E la rete temeva che il giubbotto
- 1:35:19Speaker 3: Lo facesse sembrare
- 1:35:21Speaker 2: o criminale
- 1:35:22Speaker 3: E quindi gli misero una giacchetta Di stoffa azzurra Che
- 1:35:26Speaker 2: sembrava
- 1:35:28Speaker 3: Sembrava uscito da partite
- 1:35:30Speaker 4: di golf
- 1:35:31Speaker 3: Cioè un torneo di bocce Non era un motociclista Era
- 1:35:34Speaker 3: uno della borciofila Quindi la produzione arriva a un compromesso.
- 1:35:38Speaker 3: Pelle
- 1:35:38Speaker 2: finta, ecopelle.
- 1:35:40Speaker 3: Fonsi può indossare la giacca di pelle,
- 1:35:42Speaker 2: ma
- 1:35:43Speaker 3: solo in prossimità della moto. Perché in questo contesto
- 1:35:48Speaker 2: il
- 1:35:48Speaker 3: capo di abbigliamento ha una giustificazione pratica. Il risultato è
- 1:35:52Speaker 3: che la giacca col tempo piano piano ci hanno fatto
- 1:35:54Speaker 3: mettere sempre più spesso, fino a quando lui praticamente...
- 1:35:56Speaker 2: Anche d'estate lui stava con la...
- 1:35:58Speaker 3: Quindi la userà sempre, vincendo questa giacca finalmente la battaglia
- 1:36:02Speaker 3: per i suoi diritti civili. Pensa che la giacca originale,
- 1:36:05Speaker 3: una delle giacche perché ce ne sono diverse, oggi è
- 1:36:07Speaker 3: conservata allo Smithsonian, cioè il Museo Nazionale di Storia Americana.
- 1:36:10Speaker 3: Bello
- 1:36:11Speaker 3: Harry Winkler, l'attore, contribuì poi a definire il personaggio, dandogli
- 1:36:15Speaker 3: questi tormentoni, lo schiocco delle dita, i pollici alzati,
- 1:36:19Speaker 2: il modo di parlare. Una cosa
- 1:36:21Speaker 3: gringissima. E il pubblico lo adora
- 1:36:23Speaker 2: Perché lui faceva partire le canzoni con il pugno.
- 1:36:27Speaker 3: Esatto, e qua ci arriviamo. e mentre il personaggio cresceva
- 1:36:30Speaker 3: di popolarità la serie iniziava a girare sempre più intorno
- 1:36:33Speaker 3: a lui cioè a un certo punto di Ricky non
- 1:36:35Speaker 3: gliene fregava un cazzo più a nessuno
- 1:36:37Speaker 2: perché
- 1:36:37Speaker 3: era diventato cioè l'hanno trasformato nella spalla di Fonzie che
- 1:36:40Speaker 3: era sempre al centro degli eventi
- 1:36:42Speaker 2: nonostante lui vivesse nella Dependance nella
- 1:36:44Speaker 3: Dependance e lui praticamente Fonzie era pure il primo che
- 1:36:47Speaker 3: usciva nei titoli e nella promozione della serie hanno tolto
- 1:36:50Speaker 3: tutta la famiglia americana che era il fondamento della narrazione
- 1:36:53Speaker 3: e ci hanno messo a Fonzie ma il successo porta
- 1:36:56Speaker 3: a una tentazione pericolosa eh Perché se una cosa funziona,
- 1:37:00Speaker 3: perché non la facciamo più grande? E se il pubblico
- 1:37:02Speaker 3: ama Fonsi, perché non lo mettiamo in una situazione estrema?
- 1:37:05Speaker 3: se in una puntata normale non basta più perché non
- 1:37:08Speaker 3: lo mandiamo in California perché non gli facciamo saltare uno
- 1:37:11Speaker 3: squalo e quindi il 20 settembre del 1977 andò in
- 1:37:15Speaker 3: onda una puntata destinata a entrare nella
- 1:37:16Speaker 2: storia della televisione che tra l'altro segnò il declino cioè
- 1:37:20Speaker 2: tra l'altro ormai adesso la definizione saltare gli squali è
- 1:37:24Speaker 2: inteso come una roba così assurda che segna la tua
- 1:37:27Speaker 2: fine
- 1:37:27Speaker 3: segna proprio che non sai più cosa
- 1:37:29Speaker 2: fare
- 1:37:29Speaker 3: Quindi Fonsi è in California e deve, for no reason,
- 1:37:32Speaker 3: dimostrare il proprio coraggio con un'impresa decisamente insolita. Saltare uno
- 1:37:37Speaker 3: squalo con gli sci d'acqua, indossando pantaloncini da bagno
- 1:37:41Speaker 2: e la giacca di pelle.
- 1:37:43Speaker 3: Perché un uomo dovrebbe indossare la giacca di pelle mentre
- 1:37:45Speaker 3: pratica sci nautico? Perché è Fonsi. Sotto non ha niente
- 1:37:49Speaker 2: lui. No, no, c'è
- 1:37:52Speaker 3: la giacca.
- 1:37:52Speaker 2: Gli escono gli organi, capito? Sotto gli è la giacca.
- 1:37:55Speaker 3: Jump the shark, questo termine della cultura pop che indica
- 1:37:58Speaker 3: appunto come hai detto tu il momento in cui una
- 1:37:59Speaker 3: serie
- 1:38:00Speaker 2: diventa
- 1:38:00Speaker 3: quasi assurda e a proposito di alieni visto di cose
- 1:38:03Speaker 3: assurde dopo Happy Days avrà anche un ospite alieno sì
- 1:38:07Speaker 3: perché nel 78 non paghi del fatto di aver fatto
- 1:38:10Speaker 3: saltare gli squali durante la quinta stagione a casa Cunningham
- 1:38:13Speaker 3: arriva l'alieno Mork proveniente dal pianeta Ork che è interpretato
- 1:38:18Speaker 2: da un attore che
- 1:38:19Speaker 3: all'epoca era poco conosciuto Robin Williams e Mork Ora, era
- 1:38:24Speaker 3: un alieno incaricato, questa è la trama, di studiare gli
- 1:38:27Speaker 3: esseri umani negli anni 50 e la sua missione era presa.
- 1:38:30Speaker 3: ricky cunningham e portarlo sul proprio pianeta come campione terrestre
- 1:38:35Speaker 3: ora sarebbe già offensivo il fatto che un alieno viene
- 1:38:37Speaker 3: sulla terra e sceglie ricky cunningham come rappresentante della specie
- 1:38:40Speaker 3: ma la cosa bella la cosa bella è che fonzi
- 1:38:43Speaker 3: è Deve intervenire per risolvere la questione e salvare l'amico.
- 1:38:47Speaker 3: Quindi nella stessa serie che era iniziata come una sitcom
- 1:38:51Speaker 3: familiare ambientata negli anni 50 abbiamo un meccanico che affronta
- 1:38:55Speaker 3: un extraterrestre. Però vogliamo dirlo, l'interpretazione di Robin Williams come
- 1:38:59Speaker 3: alieno fu così travolgente che gli diedero poi una serie
- 1:39:02Speaker 3: tutta sua. Ah, io pensavo
- 1:39:03Speaker 2: fosse un
- 1:39:06Speaker 3: crossover, in realtà no. No, no, no, Mork & Mindy,
- 1:39:08Speaker 3: ma ragioniamo. Se la serie poteva introdurre un alieno come Mork,
- 1:39:12Speaker 3: perché a questo punto noi non ci chiediamo se anche
- 1:39:16Speaker 3: Fonzie ci nascondesse qualcosa di extraterrestre? Te lo spiego. Per
- 1:39:20Speaker 3: farti capire questa teoria ti devo introdurre una cosa. Il
- 1:39:23Speaker 3: cartone animato Fonzie è la Happy Days Gang. Cos'è? È
- 1:39:28Speaker 3: una serie animata che ha debuttato nel 1980 e che
- 1:39:30Speaker 3: prendeva Fonzie, Richie e Ralph, doppiati dagli autori originali e
- 1:39:35Speaker 3: che insieme, per favore ascolta bene, ha una ragazza proveniente
- 1:39:38Speaker 3: dal futuro che si chiamava Cupcake e un cane parlante
- 1:39:43Speaker 3: che si chiamava Mr. Cool. Mr. Cool si chiamava il
- 1:39:46Speaker 2: cane.
- 1:39:47Speaker 3: Viaggiano nel tempo. Fonzie viaggia nel tempo.
- 1:39:50Speaker 5: con una
- 1:39:50Speaker 3: macchina del tempo e ha tutto senso perché da una
- 1:39:53Speaker 3: serie che raccontava le vicende di un adolescente nell'America degli
- 1:39:57Speaker 3: anni 50 siamo arrivati a un meccanico col giubbotto di
- 1:40:00Speaker 3: pelle che viaggia nel tempo con una ragazza del futuro
- 1:40:04Speaker 3: e un cane parlante ma dato che Happy Days era
- 1:40:07Speaker 3: famoso faceva il cazzo di chi pareva anche viaggiare nel
- 1:40:09Speaker 5: tempo
- 1:40:10Speaker 3: e quindi possiamo esporre adesso la nostra teoria ossia che
- 1:40:12Speaker 3: Fonzie sarebbe un viaggiatore del tempo alieno anche nella serie
- 1:40:16Speaker 3: originale Solo che lui non ce lo dice, perché lui
- 1:40:20Speaker 3: è un incognito. Quindi se tu fossi un extraterrestre, quale
- 1:40:23Speaker 3: posto migliore per infiltrarti dell'America degli anni 50? Pensaci. Pensavo
- 1:40:26Speaker 3: alla Casa
- 1:40:27Speaker 2: Bianca.
- 1:40:30Speaker 3: Pensaci. Fonsi sa sempre quello che deve fare. Non consulta
- 1:40:33Speaker 3: i manuali, non cerca i tutorial. Lui entra in una
- 1:40:35Speaker 3: stanza e sa già quello che deve fare, perché viene
- 1:40:38Speaker 3: dal futuro. Quindi lui conosce già gli eventi. Per esempio,
- 1:40:42Speaker 3: schiocco delle dita. Fonsi schiocca le dita e le donne
- 1:40:44Speaker 3: cadono sui piedi. Non alcune donne, non qualcuna particolarmente suggestionabile.
- 1:40:50Speaker 3: Tutte le donne. È come se il suo gesto producesse
- 1:40:53Speaker 3: un campo magnetico capace di alterare il comportamento delle femmine
- 1:40:57Speaker 3: della specie umana. Un uomo normale che fa, lavora su
- 1:41:00Speaker 3: se stesso, impara a conversare e pensa, si deve pure
- 1:41:04Speaker 3: ricordare il compleanno della persona che frequenta. Fonzi no. Fonzi
- 1:41:08Speaker 3: basta che schiocca le dita. Secondo indizio. Fonzi ripara gli
- 1:41:11Speaker 3: oggetti con un pugno. Ora, un jukebox non funziona, Fonzi
- 1:41:15Speaker 3: lo colpisce e il jukebox riparte. Un dispositivo si blocca,
- 1:41:18Speaker 3: Fonzi lo colpisce e riparte.
- 1:41:19Speaker 2: Un problema meccanico. Lo faccio anche io con le macchinette distributori,
- 1:41:22Speaker 2: scusa
- 1:41:23Speaker 3: Sì. però la sua competenza tecnica si estende anche a
- 1:41:26Speaker 3: oggetti che non dovrebbe conoscere.
- 1:41:28Speaker 2: Cioè, se
- 1:41:29Speaker 3: oggi fosse qui, lui con una botta ti ripara il
- 1:41:31Speaker 3: wifi dando un pugno al router, no? Oppure, che ne so,
- 1:41:34Speaker 3: devi aggiornare Windows, lui schiocca le dita.
- 1:41:36Speaker 4: Ok.
- 1:41:37Speaker 3: E se qualcuno gli chiede cosa ha fatto, sai come
- 1:41:39Speaker 3: risponde Fonsi?
- 1:41:40Speaker 2: Ah.
- 1:41:40Speaker 3: Hey,
- 1:41:40Speaker 2: ok?
- 1:41:40Speaker 3: C'è un gergo
- 1:41:41Speaker 2: alieno, vabbè
- 1:41:43Speaker 3: Questa è chiaramente una capacità derivata
- 1:41:45Speaker 2: da una
- 1:41:45Speaker 3: civiltà aliena avanzata. Terzo indizio, il suo rapporto col tempo
- 1:41:48Speaker 3: che passa. Perché gli altri personaggi in 11 stagioni
- 1:41:52Speaker 2: No, lui si vede che è un vecchio. Lui si
- 1:41:55Speaker 2: vede che è un vecchio.
- 1:41:55Speaker 3: Ma lui è sempre stato vecchio da prima. È sempre uguale.
- 1:41:59Speaker 3: Quelli crescono, cambiano.
- 1:42:00Speaker 2: Ma non è un adolescente. Vanno al
- 1:42:01Speaker 3: college, affrontano le trasformazioni della vita. Fonsi invece
- 1:42:05Speaker 2: in 11 stagioni è
- 1:42:07Speaker 3: sempre tale e quale. La giacca è sempre uguale, la
- 1:42:09Speaker 3: pettinatura è sempre uguale. Gli anni passano, ma lui resta Fonsi.
- 1:42:12Speaker 3: E questa è chiaramente una capacità aliena. Quarto indizio, il
- 1:42:15Speaker 3: suo ascendente sugli altri, cioè Fonsi non ha bisogno di
- 1:42:18Speaker 3: imporsi con la forza, non è che picchia le persone,
- 1:42:21Speaker 3: lui è rispettato, ammirato, e in caso di contestazioni lui
- 1:42:23Speaker 3: basta che ti guarda e ti persuade. Quindi è ipnosi,
- 1:42:28Speaker 3: chiaramente ipnosi. Poi però qualcosa deve essere andato storto, perché
- 1:42:31Speaker 3: si sarebbe affezionato ai Cunningham. Quindi avrebbe cominciato a frequentare
- 1:42:35Speaker 3: i ricchi, a cinare con Marion, a discutere con Howard
- 1:42:38Speaker 3: e invece di tornare alla sua civiltà avrebbe deciso di
- 1:42:41Speaker 3: restare sulla Terra perché aveva trovato qualcosa di più interessante
- 1:42:44Speaker 3: della sua missione, una famiglia diciamo che gli voleva bene.
- 1:42:48Speaker 3: E quindi alla fine insomma Happy Days ci ha lasciato
- 1:42:50Speaker 3: molto di più di una canzone allegra e qualche ricordo nostalgico,
- 1:42:53Speaker 3: ci ha lasciato una famiglia che dimentica un figlio, un
- 1:42:56Speaker 3: meccanico che diventa più famoso dei protagonisti. Un salto sopra
- 1:43:00Speaker 3: uno squalo che dà il nome a un'intera categoria di
- 1:43:03Speaker 3: disastri televisivi e un cartone animato dove Fonsi forse è
- 1:43:07Speaker 3: un alieno e viaggia nel tempo con un cane che parla.
- 1:43:11Speaker 3: Quindi la morale qual è
- 1:43:12Speaker 3: La morale è che non importa in quale situazione assurda
- 1:43:15Speaker 3: tu ti possa trovare nella vita, se indossi una giacca
- 1:43:18Speaker 3: di pelle e schiocchi le dita assurdo, Al momento giusto, sorridendo,
- 1:43:23Speaker 3: qualcuno finirà sicuramente per darti ragione.
- 1:43:27Speaker 2: No, ti assicuro di no. Anzi, infatti ti spengo il microfono,
- 1:43:31Speaker 2: io me ne vado a cenare. Si è fatto un
- 1:43:35Speaker 2: orario indegno.
- 1:43:37Speaker 3: Sarebbero le otto e mezza, eh, quell'orario
- 1:43:38Speaker 2: indegno. Un orario in cui io devo già stare il fodero,
- 1:43:41Speaker 2: devo già aver digerito.
- 1:43:43Speaker 3: Allora, secondo me la parola di questa puntata dovrebbe essere
- 1:43:48Speaker 2: hey. Allora commentate hey tra i commenti sotto quest'ultima puntata
- 1:43:53Speaker 2: di Spotify. Ricordatevi di rispondere anche al sondaggio, ve lo
- 1:43:56Speaker 2: mettiamo sempre qua sotto nella pagina.
- 1:43:59Speaker 3: Esatto.
- 1:43:59Speaker 2: Seguiteci.
- 1:44:00Speaker 3: Sui social.
- 1:44:01Speaker 2: Sui social. Anche su Facebook siamo. No, non è vero.
- 1:44:05Speaker 2: Solo su Instagram siamo Mentre Morivo Podcast. su spotify netlog
- 1:44:13Speaker 2: che stavo
- 1:44:14Speaker 3: dicendo si è rotta a marica
- 1:44:16Speaker 2: e su spotify attivate la campanellina metteteci queste 5 stelle
- 1:44:19Speaker 2: ma non vi facciamo pena è quello che chiedo io
- 1:44:22Speaker 2: che
- 1:44:23Speaker 3: poi
- 1:44:24Speaker 2: chiedete anche ma la puntata la puntata allora non chiedere
- 1:44:27Speaker 2: se non hai messo
- 1:44:29Speaker 3: le 5 stelle
- 1:44:30Speaker 2: sto parlando con te Eleonora hai capito? vabbè
- 1:44:35Speaker 3: perché noi gli ascoltatori li chiamiamo per
- 1:44:37Speaker 2: nome noi abbiamo il dossieraggio di tutti gli ascoltatori ci
- 1:44:42Speaker 2: vuole niente e va bene abbiamo detto che
- 1:44:46Speaker 3: devono rispondere al sondaggio
- 1:44:48Speaker 2: e mo io
- 1:44:49Speaker 3: fido di dirlo perché volevo essere sicuro
- 1:44:51Speaker 2: che chi se lo perde
- 1:44:54Speaker 3: ha ragione
- 1:44:56Speaker 2: è stato un
- 1:44:56Speaker 3: piacere
- 1:44:57Speaker 2: forse
- 1:44:58Speaker 3: se non c'è un
- 1:44:58Speaker 2: altro blocco con questi chiari di luna come si dice
- 1:45:03Speaker 2: al paese mio che è il sud già
- 1:45:05Speaker 3: è tanto che ci avete sta puntata se
- 1:45:08Speaker 2: non ci arrestano ci sentiamo ciao