
L’EMOZIONE È UN ANESTETICO.
L’emozione è un anestetico. E soprattutto appartiene a ciò che ha peso reale, scelte, relazioni, identità. Usarla per spingere un prodotto è un’operazione debole: un tentativo di compensare ciò che non regge da solo.
Nel marketing accade esattamente questo. Quando l’offerta è indistinguibile, la spinta emotiva genera un picco breve, poi tutto si azzera. Non crea un vantaggio: lo congela. È un effetto temporaneo che non modifica la posizione competitiva.
Un sistema solido lavora su ciò che rimane quando l’effetto svanisce: la struttura. La struttura ordina le priorità, chiarisce il contesto e…
The skinny
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