Latest / Le favole dell'unicorno / L'orologio che rubò il martedì
Transcript
- 0:08Speaker 2: l'orologio che rubò il martedì quando Minuto aprì gli occhi
- 0:12Speaker 2: era mercoledì questo di per sé non sarebbe stato affatto
- 0:16Speaker 2: strano se un istante prima non fosse stato lunedì la
- 0:20Speaker 2: piccola orologiaia si trovava ancora al banco della sua bottega
- 0:24Speaker 2: con il gomito appoggiato accanto a una sveglia smontata e
- 0:27Speaker 2: una lente rotonda stretta davanti all'occhio destro Fuori dalla finestra,
- 0:31Speaker 2: il fornaio stava appendendo il cartello delle focacce del mercoledì.
- 0:35Speaker 2: La signora Hortensia scuoteva i tappeti del mercoledì. Persino i
- 0:39Speaker 2: piccioni becchettavano le briciole in fila da mercoledì, che era
- 0:42Speaker 2: una fila molto più ordinata di quella del lunedì. Minuta
- 0:46Speaker 2: abbassò lentamente la lente. Sul banco, il calendario mostrava il
- 0:51Speaker 2: numero 14. Lei ricordava benissimo di aver appena staccato il
- 0:55Speaker 2: foglio del 12.« Dov' è finito il 13?» domandò. la sveglia
- 1:00Speaker 2: smontata fece un piccolo tic benché non avesse più le
- 1:03Speaker 2: lancette minuta uscì in strada tutti sembravano confusi ma nessuno
- 1:09Speaker 2: voleva ammetterlo il fornaio sosteneva di avere sfornato le focacce
- 1:13Speaker 2: al rosmarino anche se il suo grembiule profumava di biscotti
- 1:16Speaker 2: alla cannella che preparava soltanto il martedì il maestro della
- 1:21Speaker 2: scuola assicurava di avere già corretto i compiti del martedì
- 1:24Speaker 2: ma teneva ancora in mano una matita rossa perfettamente appuntita
- 1:29Speaker 2: Il gatto del municipio, invece, non sosteneva nulla. Fissava la
- 1:33Speaker 2: propria ciotola vuota con l'espressione offesa di chi era certo
- 1:36Speaker 2: di aver perso un pranzo. Dall'alto della torre civica arrivò
- 1:40Speaker 2: un rintocco incerto. Don, don, don, don, forse. Era il
- 1:48Speaker 2: grande orologio di Scocca D, così enorme che le sue
- 1:51Speaker 2: lancette potevano essere viste anche dai campi oltre il fiume.
- 1:55Speaker 2: Da 117 anni annunciava ogni ora senza mai sbagliare. Quel mercoledì, però,
- 2:02Speaker 2: la lancetta dei minuti tremava come un dito sorpreso dentro
- 2:05Speaker 2: il barattolo della marmellata. Qualcuno ha preso il martedì, dichiarò Minuta,
- 2:10Speaker 2: e io scoprirò chi è stato. Il sindaco Balduino, che
- 2:14Speaker 2: era appena uscito dal municipio con due scarpe diverse, le
- 2:18Speaker 2: si avvicinò agitando il cappello. Prima di accusare qualcuno, controlliamo
- 2:22Speaker 2: se il martedì non sia semplicemente in ritardo. I giorni,
- 2:25Speaker 2: con tutto il lavoro che hanno, possono perdere l'autobus. Minuta
- 2:30Speaker 2: non rispose. Aveva notato qualcosa sul selciato. Una sottile striscia
- 2:35Speaker 2: d'olio dorato scendeva dalla torre e terminava davanti alla porta
- 2:38Speaker 2: della bottega municipale degli orologiai. Nell'olio era rimasta impressa un'impronta dentata,
- 2:45Speaker 2: simile al bordo di un ingranaggio. La bambina entrò nella
- 2:48Speaker 2: torre e cominciò a salire. I gradini giravano attorno al vuoto,
- 2:53Speaker 2: sempre più stretti, mentre sopra di lei migliaia di ruote giravano,
- 2:57Speaker 2: scattavano e oscillavano. Di solito il meccanismo produceva un suono regolare. Tic- tac, tic- tac.
- 3:06Speaker 2: Quella mattina sembrava balbettare. Tic- mer- tac- co- tic- le- di. Tu sai qualcosa? Disse Minuta
- 3:17Speaker 2: appoggiando la mano alla parete. Il grande orologio non rispose.
- 3:21Speaker 2: Accelerò per qualche secondo e... poi rallentò con aria innocente.
- 3:26Speaker 2: Minuta raggiunse la sala centrale dove il pendolo attraversava il
- 3:30Speaker 2: pavimento come una gigantesca coda lucente. Sul tavolo della manutenzione
- 3:35Speaker 2: trovò il registro degli interventi. Le pagine di mercoledì erano vuote.
- 3:40Speaker 2: Girò indietro. La pagina di martedì era stata strappata. Girò
- 3:45Speaker 2: ancora indietro e lesse l'ultima annotazione del lunedì. Ore diciotto,
- 3:50Speaker 2: ricevuta conferma dell'appuntamento di domani con il signor Lubri controllo
- 3:55Speaker 2: dell'ingranaggio maestro in fondo alla frase c'era una macchia d'inchiostro
- 3:59Speaker 2: a forma di goccia o forse di lacrima Minuta conosceva
- 4:04Speaker 2: il signor Lubri arrivava una volta ogni vent'anni con una
- 4:08Speaker 2: valigia piena di spazzolini, oliatori, pinzette e strumenti dai nomi
- 4:12Speaker 2: inquietanti come l'estrattore dentato e il martelletto raddrizzamolle era un
- 4:18Speaker 2: bravissimo riparatore ma parlava ai meccanismi come un medico molto serio.
- 4:23Speaker 2: Apra bene il quadrante. Dica 33 tic. Quest'opinione va osservato.
- 4:29Speaker 2: Persino gli orologi da polso diventavano pallidi quando lo vedevano.
- 4:33Speaker 2: Per capire che cosa fosse accaduto, Minuta decise di procedere
- 4:37Speaker 2: al contrario. Se il presente era mercoledì, avrebbe ricostruito l'ultima
- 4:42Speaker 2: cosa successa prima del salto, poi quella precedente e ancora
- 4:46Speaker 2: quella precedente, fino a raggiungere il momento in cui il
- 4:49Speaker 2: martedì era sparito. Cominciò dalla campana. Sul grosso martello di
- 4:54Speaker 2: ferro trovò attaccato un pezzetto di carta. Era un biglietto
- 4:58Speaker 2: del tram convalidato alle 23 e 59. Ma il tram
- 5:02Speaker 2: notturno del martedì non era mai partito, perché il conducente
- 5:06Speaker 2: ricordava di essersi addormentato lunedì sera e di essersi svegliato
- 5:10Speaker 2: mercoledì mattina. Il biglietto apparteneva al signor Lubri. Minuta corse
- 5:15Speaker 2: alla locanda. Il riparatore era seduto nella sala da pranzo
- 5:19Speaker 2: davanti a una tazza di cioccolata ormai fredda. Aveva i
- 5:22Speaker 2: baffi piegati da una parte e stringeva ancora la sua valigia.«
- 5:26Speaker 2: Sono arrivato lunedì sera», spiegò.« Ho regolato la sveglia per
- 5:30Speaker 2: martedì mattina. Poi ha suonato oggi. Una sveglia di mia proprietà!
- 5:35Speaker 2: Che figura terribile!»« Che cosa doveva fare all'ingranaggio maestro?» chiese Minuta.
- 5:40Speaker 2: Il signor Lubri si aggiustò gli occhiali.« Controllarlo. È molto antico».
- 5:46Speaker 2: e da qualche settimana perde un secondo ogni notte. Doveva sostituirlo?
- 5:50Speaker 2: Solo se fosse stato irrimediabilmente consumato, ma non si getta
- 5:54Speaker 2: un ingranaggio antico senza prima averlo ascoltato. Quella parola fece
- 5:59Speaker 2: drizzare le orecchie a minuta. Ascoltato. Il grande orologio poteva
- 6:04Speaker 2: aver sentito soltanto la parte più spaventosa della conversazione, oppure
- 6:09Speaker 2: averla capita male. La bambina tornò sulla torre e cercò
- 6:12Speaker 2: altri indizi. Dietro il pendolo trovò una scaglia di vernice azzurra.
- 6:18Speaker 2: Sul soffitto una ragnatela era arrotolata al contrario. Una tazza
- 6:22Speaker 2: di camomilla, preparata lunedì sera dal custode, era ancora tiepida.
- 6:27Speaker 2: Tutto suggeriva che il tempo non fosse semplicemente avanzato. Era
- 6:31Speaker 2: stato afferrato, piegato e spinto da qualche parte. Poi Minuta
- 6:36Speaker 2: sentì uno starnuto. Non era uno starnuto umano. Proveniva dall'interno
- 6:42Speaker 2: del meccanismo e suonava così. E ci tac! Seguì il
- 6:46Speaker 2: rumore fino alla ruota delle settimane, un disco di rame
- 6:49Speaker 2: con sette aperture. Lunedì era al suo posto, mercoledì anche.
- 6:55Speaker 2: Fra i due c'era una fessura vuota, ma dal bordo
- 6:58Speaker 2: usciva il profumo dei biscotti alla cannella. Il martedì è
- 7:01Speaker 2: qui dentro! Minuta infilò una pinzetta nella fessura e tirò.
- 7:06Speaker 2: Ne uscì un filo di luce color alba, seguito dalla
- 7:09Speaker 2: voce lontana del maestro che diceva Aprite i quaderni! Poi
- 7:14Speaker 2: apparve per un istante una farfalla che sarebbe dovuta nascere
- 7:17Speaker 2: nel giardino il martedì pomeriggio. Sbatté le ali, guardò Minuta
- 7:21Speaker 2: con grande sorpresa e venne risucchiata di nuovo nella fessura.
- 7:26Speaker 2: La bambina non poteva aprire la ruota con la forza.
- 7:29Speaker 2: Se un'intera giornata era stata compressa nel meccanismo, spezzare un
- 7:33Speaker 2: dente avrebbe potuto spargere pezzi di martedì dappertutto. Il pranzo
- 7:38Speaker 2: sarebbe comparso a mezzanotte, la ricreazione dentro il municipio e
- 7:42Speaker 2: tutti gli starnuti del paese nello stesso identico istante. Bisognava
- 7:47Speaker 2: tornare ancora più indietro. Minuta esaminò la vernice azzurra trovata
- 7:51Speaker 2: dietro il pendolo. Era dello stesso colore della porta del custode.
- 7:56Speaker 2: Andò a interrogarlo. Il vecchio Anselmo si grattò il mento
- 8:00Speaker 2: e ricordò che lunedì, poco prima del tramonto, aveva dipinto
- 8:03Speaker 2: la porta. Mentre lavorava, aveva sentito due voci provenire dalla
- 8:08Speaker 2: sala del meccanismo. Una era quella del sindaco, l'altra apparteneva
- 8:13Speaker 2: al signor Lubri, arrivato in anticipo per consegnare un documento.«
- 8:17Speaker 2: Che cosa dicevano?» domandò Minuta. Anselmo chiuse gli occhi.« Il
- 8:22Speaker 2: sindaco ha detto, se il pezzo è troppo vecchio, domani
- 8:27Speaker 2: bisognerà toglierlo. E il signor Lubri ha risposto, prima lo
- 8:32Speaker 2: esaminerò con cura. Poi il grande orologio ha perso tre
- 8:37Speaker 2: colpi di fila. Ecco l'origine della paura. Il meccanismo aveva
- 8:42Speaker 2: sentito parlare di un pezzo vecchio da togliere e aveva
- 8:45Speaker 2: pensato che si riferissero al suo ingranaggio maestro. Ma il
- 8:49Speaker 2: sindaco poteva aver parlato di qualunque cosa. Minuta corse al municipio.
- 8:54Speaker 2: Balduino stava ancora tentando di ricordare perché indossasse due scarpe diverse.
- 8:59Speaker 2: Quando lei gli ripetè la conversazione, il sindaco batte una
- 9:02Speaker 2: mano sulla fronte. Il pezzo vecchio era il davanzale della torre.
- 9:07Speaker 2: Si muoveva ogni volta che un piccione ci atterrava. Volevamo
- 9:11Speaker 2: sostituirlo prima che qualche vaso di gerani scivolasse in strada.
- 9:14Speaker 2: Il grande orologio aveva dunque saltato il martedì per evitare
- 9:18Speaker 2: un appuntamento che non lo minacciava affatto. Rimaneva da scoprire
- 9:22Speaker 2: come avesse fatto. Minuta tornò al registro e osservò la
- 9:27Speaker 2: macchia sotto l'annotazione. Non era una lacrima. Era una goccia
- 9:31Speaker 2: di olio per inversione. una sostanza rarissima usata per far
- 9:35Speaker 2: girare al contrario i meccanismi bloccati. La boccetta veniva custodita
- 9:40Speaker 2: in un armadietto chiuso, ma lunedì pomeriggio il sindaco l'aveva
- 9:44Speaker 2: aperto per cercare un lucido da scarpe. Non trovandolo, aveva
- 9:48Speaker 2: lasciato la chiave nella serratura. Ora gli eventi si ordinavano
- 9:52Speaker 2: a ritroso. Mercoledì il paese si era svegliato senza martedì.
- 9:57Speaker 2: Poco prima, a mezzanotte, la ruota delle settimane aveva chiuso
- 10:01Speaker 2: la propria fessura. Ancora prima il grande orologio aveva versato
- 10:05Speaker 2: l'olio per inversione nel meccanismo. Prima ancora aveva ascoltato la
- 10:10Speaker 2: conversazione sul pezzo vecchio. E tutto era cominciato con l'annuncio dell'appuntamento.
- 10:16Speaker 2: Minuta salì sulla piattaforma più alta e, e si sedette
- 10:19Speaker 2: accanto all'ingranaggio maestro. Era una ruota grande quanto lei, con
- 10:24Speaker 2: i denti consumati e il centro decorato da minuscole stelle.
- 10:28Speaker 2: Tremava appena.« So perché hai nascosto il martedì», disse.« Hai
- 10:33Speaker 2: creduto che il signor Lubri volesse portarti via?» Il meccanismo rallentò. Tic.
- 10:39Speaker 2: Ma l'appuntamento non riguardava la tua sostituzione. E anche se
- 10:42Speaker 2: ti avessero dovuto riparare, saltare il giorno non avrebbe risolto nulla,
- 10:47Speaker 2: il signor Lubri è ancora qui. La preoccupazione anche. Tac.
- 10:52Speaker 2: Nel frattempo, il gatto ha perso un pranzo, i bambini
- 10:55Speaker 2: una ricreazione e il fornaio un'intera teglia di biscotti. Inoltre,
- 11:00Speaker 2: dentro di te c'è una farfalla piuttosto impaziente. Dalla ruota
- 11:05Speaker 2: arrivò un lieve svolazzo offeso. Il grande orologio fece vibrare
- 11:09Speaker 2: la lancetta dei minuti e indicò la valigia di Lubri,
- 11:12Speaker 2: visibile dalla finestra della locanda. Poi, Le lancette si strinsero
- 11:17Speaker 2: l'una all'altra come due mani spaventate.« Non devi affrontare l'appuntamento
- 11:21Speaker 2: da solo», promise Minuta.« Io resterò qui, e prima di
- 11:25Speaker 2: toccare qualunque pezzo, il signor Lubri ti spiegherà che cosa farà».
- 11:30Speaker 2: Dopo una lunga esitazione, l'ingranaggio maestro compì mezzo giro. La
- 11:35Speaker 2: fessura della ruota delle settimane si aprì un poco e
- 11:38Speaker 2: dalla torre uscì una folata tiepida che profumava di minestra, gesso,
- 11:43Speaker 2: erba bagnata e biscotti alla cannella, tutti gli odori del
- 11:46Speaker 2: martedì mescolati insieme. Ma la giornata era ancora incastrata. Per
- 11:51Speaker 2: liberarla serviva far girare l'ingranaggio al contrario esattamente fino al
- 11:56Speaker 2: momento in cui il tempo era stato nascosto. Minuta chiamò
- 12:00Speaker 2: il signor Lubri, Anselmo e il sindaco. Ognuno afferrò una leva.
- 12:05Speaker 2: Anche il gatto del municipio partecipò, soprattutto perché aveva capito
- 12:09Speaker 2: che da qualche parte nel meccanismo era imprigionato il suo pranzo.«
- 12:13Speaker 2: Al mio tre! Uno!» due tre spinsero la ruota si
- 12:18Speaker 2: mosse all'indietro le campane risucchiarono i propri rintocchi la polvere
- 12:23Speaker 2: salì dal pavimento e tornò sulle travi il sindaco fece
- 12:27Speaker 2: tre passi all'indietro senza volerlo e finì dentro un secchio
- 12:30Speaker 2: le parole pronunciate poco prima rientrarono nelle bocche come spaghetti
- 12:35Speaker 2: troppo lunghi minuta tenne gli occhi fissi sull'apertura del martedì
- 12:40Speaker 2: prima uscì la sera Lampioni accesi, piatti da lavare, sbadigli
- 12:45Speaker 2: e pantofole. Poi venne il pomeriggio, con una partita a palla,
- 12:49Speaker 2: due nuvole, la farfalla finalmente libera e il profumo del
- 12:53Speaker 2: pane caldo. Infine apparve la mattina. Campanelle di scuola, tazze
- 12:58Speaker 2: di latte e il sole ancora basso. La luce si
- 13:02Speaker 2: gonfiò fino a riempire la torre. Per un attimo, Minuta
- 13:06Speaker 2: sentì due giorni passare contemporaneamente. Il mercoledì le tirava una manica,
- 13:11Speaker 2: il martedì l'altra. Poi il grande orologio batte un colpo limpido.
- 13:18Speaker 2: Il mondo fece un piccolo salto e tutti si ritrovarono
- 13:22Speaker 2: al martedì mattina. Il fornaio stava infornando i biscotti alla cannella.
- 13:26Speaker 2: Il maestro appuntiva la matita rossa. Il gatto mangiava il
- 13:30Speaker 2: pranzo che non aveva ancora perso, pur continuando a guardarsi
- 13:33Speaker 2: attorno con sospetto. Sul calendario della bottega diminuta compariva di
- 13:38Speaker 2: nuovo il tredici. Alle dieci precise il signor Lubri salì
- 13:42Speaker 2: sulla torre. Questa volta aprì la valigia molto lentamente e
- 13:46Speaker 2: mostrò ogni strumento al grande orologio. Questo spazzolino toglierà la polvere.
- 13:52Speaker 2: Questa boccetta renderà più morbido il movimento. Questo martelletto non servirà,
- 13:57Speaker 2: a meno che il sindaco non rimanga di nuovo incastrato
- 14:00Speaker 2: in un secchio. Balduino nascose il secchio dietro la schiena.
- 14:04Speaker 2: Lubri ascoltò l'ingranaggio maestro con un piccolo imbuto d'argento. controllò
- 14:09Speaker 2: i denti uno per uno, strinse due viti e aggiunse
- 14:12Speaker 2: una goccia d'olio.« È antico», concluse,« ma robustissimo. Non deve
- 14:18Speaker 2: essere sostituito. Ha soltanto bisogno di manutenzione. E di fare
- 14:22Speaker 2: domande prima di nascondere interi giorni». Il grande orologio suonò
- 14:26Speaker 2: due colpi timidi, che a minuta parvero molto simili a
- 14:30Speaker 2: un grazie. Il martedì proseguì con qualche stranezza. Avendo trascorso
- 14:35Speaker 2: parecchie ore piegato dentro una ruota, era un po' spiegazzato.
- 14:39Speaker 2: La ricreazione durò sette minuti in più. Il tram arrivò
- 14:42Speaker 2: prima di essere partito e per cena tutti ebbero la
- 14:46Speaker 2: sensazione di aver già assaggiato il dolce. Nessuno se ne lamentò.
- 14:50Speaker 2: Il giorno dopo arrivò finalmente il mercoledì, questa volta con
- 14:54Speaker 2: calma e nell'ordine corretto. Minuta si svegliò nel suo letto,
- 14:59Speaker 2: si vestì e andò alla bottega. Sul banco trovò un
- 15:02Speaker 2: piccolo pacchetto avvolto in una pagina di calendario. Dentro c'era
- 15:07Speaker 2: una rotellina di rame incisa con una frase. Per chi
- 15:10Speaker 2: sa rimettere al posto giusto ciò che la paura confonde.
- 15:14Speaker 2: Dalla torre giunsero otto rintocchi perfetti. Poi ne arrivò un nono,
- 15:19Speaker 2: leggerissimo e fuori orario. Minuta guardò verso il quadrante. Che
- 15:24Speaker 2: cosa significa quello? La lancetta dei minuti indicò il forno,
- 15:29Speaker 2: da cui usciva il profumo dei biscotti alla cannella. Il
- 15:32Speaker 2: grande orologio non aveva più intenzione di saltare gli appuntamenti Ma,
- 15:37Speaker 2: dopo aver tenuto un martedì intero nascosto fra i denti,
- 15:40Speaker 2: aveva scoperto di apprezzarne moltissimo la merenda. E
- 15:44Speaker 3: anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel mondo
- 15:47Speaker 3: delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta a
- 15:51Speaker 3: cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla campanellina
- 15:56Speaker 3: e segui il podcast così non perderai le prossime favole
- 16:00Speaker 3: e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 16:03Speaker 2: e
- 16:03Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 16:10Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 16:17Speaker 3: Grazie a tutti.