Latest / Da Una Sola Parte / Intelligenza artificiale e conoscenza: l’AI non sa di non sapere
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- 0:02Speaker 2: Il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 0:12Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.
- 0:25Speaker 3: ci siamo abituati a chiamare intelligente qualunque cosa riesca a
- 0:30Speaker 3: fare più velocemente qualcosa che prima facevamo noi. E, dentro
- 0:37Speaker 3: questa abitudine, abbiamo cominciato a confondere la velocità con la profondità,
- 0:44Speaker 3: fino a convincerci che, mettendo insieme tutte le risposte prima
- 0:49Speaker 3: o poi, si possa fare a meno perfino di chi
- 0:53Speaker 3: si pone le domande. D'altra parte è comodo. Una macchina
- 0:59Speaker 3: risponde sempre, costa meno di una persona e soprattutto evita
- 1:04Speaker 3: quell'inconveniente piuttosto fastidioso delle persone che qualche volta vogliono discutere
- 1:12Speaker 3: anche la domanda dell'intelligenza artificiale. Mi interessa una questione che
- 1:18Speaker 3: viene prima delle sue prestazioni. La differenza tra conoscere e
- 1:27Speaker 3: sapere due parole che usiamo quasi indifferentemente che qui vorrei
- 1:33Speaker 3: separare perché dentro quella distanza c'è una parte della nostra
- 1:39Speaker 3: umanità che rischiamo di considerare superflua soltanto perché abbiamo trovato
- 1:45Speaker 3: il modo di riprodurne il linguaggio proviamo con un esperimento
- 1:51Speaker 3: che il filosofo Frank Jackson aveva immaginato molto prima dei
- 1:57Speaker 3: nostri chatbot una scienziata conosce tutto ciò che riguarda la
- 2:03Speaker 3: visione dei colori ogni processo fisico ogni meccanismo del cervello
- 2:10Speaker 3: ma ha vissuto sempre in un ambiente in bianco e
- 2:14Speaker 3: nero un giorno esce e vede il rosso possiamo discutere
- 2:22Speaker 3: che cosa abbia appreso e i filosofi lo discutono da
- 2:27Speaker 3: decenni resta però la domanda possedere la descrizione completa di
- 2:33Speaker 3: un'esperienza equivale ad averla fatta io penso che quella distanza
- 2:39Speaker 3: sia precisamente ciò che stiamo cancellando quando trattiamo il sapere
- 2:45Speaker 3: come una quantità sufficiente di informazioni. Ora lasciamo perdere il
- 2:53Speaker 3: colore rosso e avviciniamoci a qualcosa che ci riguarda. Si
- 2:59Speaker 3: può conoscere ogni descrizione del lutto e poi perdere una persona.
- 3:08Speaker 3: i libri restano quelli le informazioni pure eppure da quel
- 3:11Speaker 3: momento certe parole cambiano significato perché cambia chi le legge
- 3:18Speaker 3: anche il tempo cambia domani diventa il primo domani senza
- 3:23Speaker 3: quella persona sapere nel senso che mi interessa comprende questa
- 3:30Speaker 3: trasformazione di chi conosce il fatto che quanto accade Entri
- 3:37Speaker 3: nella sua esistenza e modifichi il posto dal quale guarda
- 3:40Speaker 3: tutto il resto. Una macchina può elaborare il racconto di
- 3:46Speaker 3: quella trasformazione, riconoscere le conseguenze, restituirci persino parole che ci aiutano.
- 3:55Speaker 3: Trasferirle il racconto lascia però da dimostrare che esista qualcuno
- 4:02Speaker 3: lì dentro al quale qualcosa sia accaduto. Aumentare le informazioni
- 4:09Speaker 3: lascia intatta quella domanda. Ecco perché sostengo che nessuna perfezione
- 4:14Speaker 3: dell'elaborazione potrà mai da sola diventare sapere. L'esperienza richiede un
- 4:21Speaker 3: soggetto per il quale esistere faccia differenza. Richiede che qualcosa
- 4:26Speaker 3: gli importi, che possa perdere qualcosa, che il mondo gli accada.
- 4:35Speaker 3: Questo argomento ha un limite che voglio tenere visibile. Escludere
- 4:40Speaker 3: per sempre la possibilità di costruire un essere capace di
- 4:44Speaker 3: esperienza sarebbe un passo ulteriore che oggi nessuno può dimostrare.
- 4:50Speaker 3: Se accadesse dovremmo interrogarci anche sulla sua condizione di soggetto.
- 4:56Speaker 3: Intanto vendere come sapere un'elaborazione sempre più potente significa dare
- 5:02Speaker 3: per risolto proprio il problema che resta da risolvere. Chiamare
- 5:07Speaker 3: esperienza una simulazione dell'esperienza è già prendere posizione, anche quando
- 5:14Speaker 3: lo si presenta come un semplice aggiornamento tecnologico. Nella ricerca
- 5:22Speaker 3: scientifica molti problemi possono essere delimitati. le risposte verificati, i
- 5:28Speaker 3: risultati utilizzati indipendentemente da chi li abbia prodotti. Qui la
- 5:34Speaker 3: capacità di combinare conoscenze può bastare a farci avanzare enormemente.
- 5:41Speaker 3: Quando invece lavoriamo sul significato delle cose per le persone,
- 5:45Speaker 3: quella delimitazione diventa essa stessa una scelta. Decidere che cosa
- 5:51Speaker 3: tenere dentro il problema significa decidere anche cosa Chi e
- 5:55Speaker 3: che cosa lasciarne fuori? Prendiamo il diritto. Conoscere una norma
- 6:02Speaker 3: discriminatoria permette di applicarla perfettamente. Il sapere giuridico comincia a
- 6:09Speaker 3: diventare interessante quando qualcuno si domanda quale esperienza umana quella
- 6:15Speaker 3: norma stia rendendo irrilevante e su quali principi possa fondarsi
- 6:20Speaker 3: la sua contestazione. Anche una macchina può costruire quell'argomento. Chi
- 6:26Speaker 3: lo sostiene davanti agli altri entra però in una storia
- 6:29Speaker 3: di responsabilità e di conflitti. La giustizia vive anche nella
- 6:35Speaker 3: possibilità di chiedere conto delle ragioni con cui si esercita
- 6:39Speaker 3: un potere. Una risposta impeccabile lasciata senza qualcuno che ne
- 6:45Speaker 3: risponda lascia quel rapporto incompiuto. Per questo 25 anni di professione,
- 6:53Speaker 3: quando diventano esperienza ragionata, hanno un valore che supera la
- 6:57Speaker 3: somma dei fascicoli. Si impara anche tornando sui propri errori,
- 7:01Speaker 3: lasciando che una vicenda successiva cambi il giudizio su quella precedente.
- 7:05Speaker 3: Si può comprendere la sofferenza altrui attraverso l'ascolto, pur avendo
- 7:10Speaker 3: avuto una vita diversa. Il sapere cresce proprio così. in
- 7:14Speaker 3: questa possibilità di uscire dalla propria storia continuando a essere
- 7:19Speaker 3: qualcuno che una storia ce l'ha vale nella medicina quando
- 7:23Speaker 3: si deve discutere con una persona che cosa rende sopportabile
- 7:27Speaker 3: una cura vale nella scuola dove educare comporta decidere quale
- 7:32Speaker 3: autonomia vogliamo rendere possibile nell'artigianato passa attraverso il lavoro con
- 7:38Speaker 3: la materia e con chi ci insegna a lavorarla Chi
- 7:42Speaker 3: studia una società deve interrogare anche il proprio posto dentro
- 7:46Speaker 3: quella società. La sociologia e l'antropologia incontrano persone che possono
- 7:51Speaker 3: contestare il significato attribuito alle loro vite. La scienza politica
- 7:57Speaker 3: incontra conflitti sui fini stessi della convivenza. Trattare quei fini
- 8:02Speaker 3: come dati già acquisiti significa aver deciso una parte della
- 8:07Speaker 3: politica prima ancora di cominciare a discuterla. Ed eccoci al potere, finalmente,
- 8:14Speaker 3: perché queste questioni sembrano astratte finché qualcuno comincia a risparmiare
- 8:18Speaker 3: i suoi servizi. Chi ha denaro potrà comprarsi il tempo
- 8:22Speaker 3: di un professionista, insieme alla migliore tecnologia. Chi ne ha
- 8:27Speaker 3: poco rischia di ricevere una risposta automatica e l'invito a riprovare.
- 8:32Speaker 3: La sua situazione continuerà a esistere anche quando il sistema
- 8:37Speaker 3: avrà chiuso la pratica. soltanto avrà meno possibilità di raccontarla
- 8:42Speaker 3: a qualcuno autorizzato a cambiare quella risposta l'emarginazione tecnologica comprende
- 8:50Speaker 3: chi fatica a usare gli strumenti e arriva fino a
- 8:54Speaker 3: chi li usa benissimo ma resta senza potere davanti alle
- 8:58Speaker 3: decisioni che producono possiamo essere connessi e irrilevanti nello stesso
- 9:04Speaker 3: momento un povero perfettamente digitalizzato rimane povero Magari adesso riesce
- 9:10Speaker 3: a consultare in tempo reale le ragioni per cui gli
- 9:13Speaker 3: viene rifiutato un aiuto. Il miglioramento dell'interfaccia, da questo punto
- 9:17Speaker 3: di vista, può convivere tranquillamente con il peggioramento della sua vita.
- 9:22Speaker 3: Combattere questa esclusione richiede servizi nei quali incontrare una persona
- 9:27Speaker 3: competente resti un diritto praticabile insieme alla possibilità di ottenere
- 9:33Speaker 3: un riesame effettivo delle decisioni automatiche. richiede formazione gratuita costruita
- 9:39Speaker 3: con chi incontra difficoltà e controllo pubblico sulle condizioni poste
- 9:44Speaker 3: dai fornitori nei luoghi di lavoro dobbiamo contrattare l'uso delle
- 9:48Speaker 3: macchine e la destinazione del tempo risparmiato quel tempo può
- 9:53Speaker 3: diventare meno lavoro a parità di salario oppure più attenzione
- 9:57Speaker 3: dedicata alle persone qualcuno deve decidere a che appartiene dobbiamo
- 10:02Speaker 3: anche conservare i luoghi in cui si impara se eliminiamo
- 10:05Speaker 3: l'apprendistato e riduciamo il lavoro professionale alla verifica di risposte
- 10:09Speaker 3: già confezionate prepariamo persone sempre meno capaci di verificarle A
- 10:15Speaker 3: quel punto la dipendenza sarà completa. Avremo affidato alle macchie
- 10:19Speaker 3: una parte del lavoro e contemporaneamente distrutto le condizioni per riprendercelo.
- 10:25Speaker 3: Gli sbuchi, politicamente, sono questi. Possiamo usare l'intelligenza artificiale come
- 10:31Speaker 3: un supercalcolatore, nel senso più ampio e straordinario del termine,
- 10:37Speaker 3: affidandole elaborazioni che ci liberino tempo per comprendere e decidere. Oppure,
- 10:44Speaker 3: oppure possiamo riorganizzare la società intorno a ciò che riesce
- 10:49Speaker 3: a elaborare, convincendoci che il resto sia una complicazione della
- 10:54Speaker 3: quale possiamo fare a meno. Alla fine potremmo avere una
- 11:00Speaker 3: scuola che produce risultati senza formare giudizio, una giustizia che
- 11:06Speaker 3: smaltisce procedimenti mentre le persone restano senza tutela. Potremmo chiamare
- 11:11Speaker 3: tutto questo progresso perché avremmo imparato a misurare soltanto ciò
- 11:16Speaker 3: che funziona secondo la misura prescena. Il sapere, intanto, sarebbe
- 11:23Speaker 3: diventato inutile per il semplice fatto che avremmo smesso di domandarlo.
- 11:29Speaker 3: Una società capace di conoscere sempre di più e di
- 11:33Speaker 3: fare a meno del sapere. Ovviamente senza saperlo.
- 11:41Speaker 2: Il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 11:51Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.