Latest / The Wom Healthy / Quanto ci metti a cucinare? Il dato che può prevedere il rischio di demenza futura
Transcript
- 0:00Speaker 2: Uno studio pilota su 36 persone ha valutato se il
- 0:03Speaker 2: tempo necessario per preparare un pasto possa differire in base
- 0:07Speaker 2: alle condizioni cognitive. I partecipanti erano divisi in tre gruppi
- 0:12Speaker 2: già definiti. Il primo non aveva difficoltà cognitive. Il secondo
- 0:18Speaker 2: riferiva a un peggioramento delle proprie capacità cognitive. Il terzo
- 0:23Speaker 2: aveva una lieve compromissione cognitiva. Ogni persona ha svolto attività
- 0:29Speaker 2: in una casa sperimentale dotata di sensori. Doveva preparare un pasto,
- 0:34Speaker 2: una bevanda e uno spuntino. I sensori hanno registrato le attività,
- 0:39Speaker 2: permettendo ai ricercatori di ricostruire i compiti svolti. La durata
- 0:44Speaker 2: della preparazione del pasto era diversa tra le persone senza
- 0:48Speaker 2: difficoltà cognitive e gli altri due gruppi. Non è stata
- 0:52Speaker 2: invece osservata una differenza tra chi riferiva un declino cognitivo
- 0:57Speaker 2: soggettivo e chi aveva una lieve compromissione cognitiva. Non sono
- 1:02Speaker 2: state riportate né la dimensione né la direzione della differenza.
- 1:08Speaker 2: Perciò non è possibile sapere quanto i tempi fossero realmente
- 1:13Speaker 2: diversi nella pratica. Non sono emerse differenze simili nella preparazione
- 1:19Speaker 2: della bevanda o dello spuntino. La prova è risultata realizzabile
- 1:25Speaker 2: e i partecipanti hanno dato riscontri positivi. Tuttavia, lo studio
- 1:30Speaker 2: è stato condotto una sola volta, in un ambiente controllato
- 1:34Speaker 2: e con compiti stabiliti. Il risultato mostra soltanto una possibile
- 1:39Speaker 2: differenza tra gruppi. Non dimostra che i sensori possano riconoscere
- 1:44Speaker 2: un declino cognitivo nella singola persona nella vita quotidiana. né
- 1:49Speaker 2: prevedere come cambieranno le sue capacità nel tempo.