Latest / Le favole dell'unicorno / Lo Scheletro che Suonava Come una Batteria
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- 0:08Speaker 2: Lo scheletro che suonava come una batteria. Nel paese di Zuccaluna,
- 0:13Speaker 2: dove i comignoli erano storti, i gatti neri attraversavano la
- 0:16Speaker 2: strada soltanto sulle strisce pedonali e la luna sembrava una
- 0:20Speaker 2: gigantesca fetta di formaggio, viveva uno scheletro di nome Tintinnino.
- 0:25Speaker 2: Abitava nella soffitta del vecchio campanile insieme a tre ragni educatissimi,
- 0:30Speaker 2: una civetta che russava durante il giorno e 112 tarme
- 0:34Speaker 2: convinte di essere farfalle notturne. Tintinino era gentile, allegro e
- 0:39Speaker 2: sempre pronto ad aiutare gli altri. Aveva però un problema
- 0:43Speaker 2: impossibile da nascondere. Le sue ossa facevano rumore a ogni movimento.
- 0:49Speaker 2: Quando camminava, le ginocchia battevano tra loro con un toc toc.
- 0:53Speaker 2: Quando salutava, le dita producevano un din din. Se correva,
- 0:58Speaker 2: tutto il suo corpo cominciava a suonare come una credenza
- 1:01Speaker 2: piena di pentole durante un terremoto. Persino quando cercava di
- 1:04Speaker 2: stare immobile, da qualche parte spuntava sempre un piccolo clic.«
- 1:09Speaker 2: Deve esserci un osso che si annoia», diceva lui, cercando
- 1:13Speaker 2: inutilmente di capire quale fosse. La cosa peggiore era che
- 1:17Speaker 2: Tintinnino desiderava diventare uno scheletro terrificante. Sognava di apparire nella nebbia,
- 1:23Speaker 2: avanzare lentamente verso gli abitanti e farli fuggire gridando. Invece,
- 1:29Speaker 2: appena muoveva il primo passo, le sue ossa cominciavano a
- 1:32Speaker 2: tintinnare in modo così buffo che tutti scoppiavano a ridere.
- 1:36Speaker 2: Tintinnino si allenava ogni sera davanti allo specchio. Alzava le braccia,
- 1:41Speaker 2: inclinava il teschio e pronunciava con la voce più profonda
- 1:44Speaker 2: che riusciva a trovare. Sono venuto a prendervi! Poi avanzava
- 1:49Speaker 2: di un passo. Clac! Ne faceva un altro. Tintin! Al terzo,
- 1:54Speaker 2: il bacino girava da solo e produceva un sonoro patapum.
- 1:59Speaker 2: Una volta aveva provato a comparire alle spalle del panettiere.
- 2:03Speaker 2: Si era avvicinato in punta di piedi, ma le dita
- 2:05Speaker 2: dei piedi avevano cominciato a suonare come cucchiaini. Il panettiere
- 2:09Speaker 2: si era voltato e gli aveva regalato due biscotti a
- 2:12Speaker 2: forma di bara. Un'altra volta aveva tentato di spaventare la
- 2:16Speaker 2: maestra del paese sbucando da un armadio. Era rimasto incastrato
- 2:20Speaker 2: tra due cappotti e, nel tentativo di liberarsi, aveva eseguito
- 2:24Speaker 2: con le costole una melodia così allegra che i bambini
- 2:27Speaker 2: si erano messi a ballare. Da allora tutti lo chiamavano Tintinnino,
- 2:32Speaker 2: anche se il suo vero nome era Bartolomeo Ossobello III.
- 2:36Speaker 2: A lui quel soprannome non piaceva affatto. Uno scheletro serio
- 2:40Speaker 2: dovrebbe chiamarsi Terrore, Spavento o almeno Tibione, borbottava. Nessuno è
- 2:47Speaker 2: mai fuggito davanti a qualcuno che si chiama Tintinnino. Quell'anno
- 2:50Speaker 2: il sindaco di Zuccaluna aveva organizzato la più grande festa
- 2:54Speaker 2: di Halloween che il paese avesse mai visto. Le vie
- 2:58Speaker 2: erano state decorate con ragnatele d'argento, lanterne viola e zucche sorridenti.
- 3:03Speaker 2: Nel centro della piazza troneggiava una torta al cioccolato alta
- 3:07Speaker 2: quanto un carro. A mezzanotte sarebbe cominciata la processione dei brividi.
- 3:12Speaker 2: durante la quale ogni creatura spaventosa avrebbe mostrato il proprio talento.
- 3:16Speaker 2: I fantasmi avrebbero attraversato i muri, i vampiri avrebbero svolazzato
- 3:21Speaker 2: sopra i tetti e le streghe si sarebbero esibite in
- 3:24Speaker 2: una gara di scope. C'era persino un piccolo drago incaricato
- 3:28Speaker 2: di accendere le candeline, anche se tutti gli avevano raccomandato
- 3:31Speaker 2: di non avvicinarsi troppo alla torta. Tintinnino voleva partecipare. Per
- 3:37Speaker 2: una settimana aveva preparato un'apparizione che, secondo lui, avrebbe fatto
- 3:41Speaker 2: tremare persino le statue. Sarebbe uscito da una bara di cartone,
- 3:45Speaker 2: avrebbe sollevato le braccia e lanciato un urlo spaventoso. Aveva
- 3:50Speaker 2: avvolto le articolazioni nella lana, riempito le ginocchia di ovatta
- 3:54Speaker 2: e infilato pezzetti di sughero tra le costole. Finalmente riusciva
- 3:58Speaker 2: a muoversi quasi senza rumore. Quasi. La sera di Halloween,
- 4:03Speaker 2: davanti al palco della piazza, Tintinino incontrò Agatha, una bambina
- 4:07Speaker 2: dai riccioli rossi che indossava un costume da pipistrello. Agatha
- 4:12Speaker 2: non aveva veri poteri mostruosi, ma possedeva una curiosità tanto
- 4:16Speaker 2: grande da metterla spesso nei guai e un paio di
- 4:18Speaker 2: stivali capaci di resistere alle pozzanghere più profonde.« Perché hai
- 4:23Speaker 2: tutta quella lana nelle ginocchia?» gli domandò. Tintinino si guardò
- 4:27Speaker 2: intorno per assicurarsi che nessuno ascoltasse. impedire alle mie ossa
- 4:31Speaker 2: di fare quei rumori ridicoli. Stasera voglio essere spaventoso. Agatha
- 4:37Speaker 2: picchiettò delicatamente una delle sue costole. Ne uscì una nota limpida.
- 4:42Speaker 2: A me piace il suono che fai. Perché tu non
- 4:45Speaker 2: devi diventare uno scheletro rispettabile. Chi ha deciso che gli
- 4:48Speaker 2: scheletri rispettabili debbano essere silenziosi? Tintinnino indicò gli altri partecipanti.
- 4:54Speaker 2: Il vampiro Vladimiro stava lucidando i canini. La strega Hortensia
- 4:58Speaker 2: provava una risata malvagia. Zombaldo si era fissato la testa
- 5:02Speaker 2: al collo con una sciarpa per evitare di perderla durante
- 5:05Speaker 2: la sfilata.« Guardali! Ognuno sa fare qualcosa di impressionante. Io
- 5:10Speaker 2: sembro una batteria che rotola giù dalle scale». Agatha stava
- 5:14Speaker 2: per rispondere, ma il presentatore annunciò il suo nome. Era
- 5:18Speaker 2: arrivato il momento dell'esibizione. Tintinnino entrò nella bara di cartone
- 5:22Speaker 2: sistemata al centro del palco. Le luci si abbassarono e
- 5:26Speaker 2: la piazza divenne silenziosa. Lo scheletro inspirò, anche se non
- 5:29Speaker 2: ne aveva bisogno, e spinse lentamente il coperchio. Per alcuni
- 5:33Speaker 2: secondi tutto funzionò alla perfezione. Uscì dalla bara senza produrre
- 5:38Speaker 2: neppure un clic. Avanzò verso il pubblico e sollevò le mani.
- 5:42Speaker 2: Gli abitanti trattennero il fiato. Tintinino spalancò la bocca per
- 5:45Speaker 2: lanciare il suo urlo. Proprio in quel momento, però, un
- 5:48Speaker 2: pezzetto di ovatta gli fece il solletico tra le vertebre.
- 5:52Speaker 2: Cercò di resistere. strinse le mascelle, incrociò le dita e
- 5:55Speaker 2: arricciò le ossa del naso, che in realtà non aveva.
- 5:58Speaker 2: Poi starnutì. La lana schizzò fuori da ogni articolazione come
- 6:03Speaker 2: una nevicata. Le ginocchia batterono, le costole vibrarono, le dita
- 6:07Speaker 2: tintinnarono e il bacino produsse tre colpi rapidissimi. Il pubblico
- 6:14Speaker 2: scoppiò a ridere. Alcuni bambini si misero a battere le
- 6:17Speaker 2: mani seguendo il ritmo. Tintinnino, mortificato, saltò giù dal palco
- 6:21Speaker 2: e corse via. Più correva, più le sue ossa suonavano.
- 6:24Speaker 2: Più suonavano, più lui desiderava scomparire. Agatha lo raggiunse nel
- 6:29Speaker 2: vicolo delle candele, dove Tintinnino si era seduto dietro una
- 6:32Speaker 2: montagna di zucche.« Lasciami solo», mormorò.« Ho rovinato tutto».« Non
- 6:37Speaker 2: hai rovinato niente. Tutti si stavano divertendo».« Appunto! Ridevano di me!»
- 6:42Speaker 2: Agatha si sedette accanto a lui. Forse alcuni ridevano perché
- 6:46Speaker 2: eri buffo. Essere buffi non significa essere sbagliati. Tintinnino abbassò
- 6:50Speaker 2: il teschio. Io non voglio essere buffo. Per una volta
- 6:54Speaker 2: vorrei che qualcuno mi prendesse sul serio. In quel momento,
- 6:57Speaker 2: la fiamma di ogni candela del vicolo si piegò nella
- 7:00Speaker 2: stessa direzione. Un'ombra lunga e sottile scivolò sopra i muri.
- 7:04Speaker 2: Non apparteneva a nessuno degli abitanti e si muoveva contro
- 7:08Speaker 2: la luce della luna. Passò sopra le zucche, attraversò la
- 7:11Speaker 2: piazza e si arrampicò sul campanile. Agatha si alzò di scatto.
- 7:15Speaker 2: Hai visto? Tintinino annui. Prima che potessero fare altro, l'orologio
- 7:20Speaker 2: batte la mezzanotte. o almeno avrebbe dovuto farlo. Il grande
- 7:24Speaker 2: martello colpì la campana, ma non uscì alcun suono. Il
- 7:27Speaker 2: silenzio cadde su Zuccaluna come una coperta pesante. Le persone
- 7:32Speaker 2: continuavano a muovere la bocca, ma nessuno riusciva più a parlare.
- 7:36Speaker 2: Il piccolo drago soffiò una fiammata, eppure non si udì
- 7:40Speaker 2: il minimo crepitio. I palloncini scoppiarono senza fare rumore. Nel
- 7:44Speaker 2: forno del panettiere una teglia cadde a terra in un
- 7:47Speaker 2: silenzio così perfetto da sembrare un sogno. Persino i passi,
- 7:51Speaker 2: gli starnuti e le risate erano scomparsi. Gli abitanti si
- 7:55Speaker 2: guardarono terrorizzati. Senza voci non potevano chiedere aiuto. Senza musica
- 8:00Speaker 2: non potevano continuare la festa. E senza urla i mostri
- 8:04Speaker 2: non riuscivano neppure a capire se fossero ancora spaventosi. Soltanto
- 8:08Speaker 2: Tintinnino produceva ancora suoni. Quando si alzò, le sue ginocchia
- 8:12Speaker 2: fecero toc toc. Quando ruotò il capo, il collo rispose
- 8:16Speaker 2: con un piccolo clic. Tutti si voltarono verso di lui.
- 8:20Speaker 2: Tintinino fece un passo indietro. Per la prima volta nessuno rideva.
- 8:25Speaker 2: Gli abitanti lo osservavano con speranza. Il sindaco gli porse
- 8:28Speaker 2: una lavagnetta sulla quale aveva scritto« Il rumore delle tue
- 8:32Speaker 2: ossa non è stato rubato. Devi aiutarci». Agatha raccolse da
- 8:36Speaker 2: terra un pezzetto dell'ombra che avevano visto. Sembrava un nastro
- 8:40Speaker 2: di fumo e puntava verso la collina fuori dal paese.
- 8:43Speaker 2: Su quella collina sorgeva il vecchio teatro del silenzio, chiuso
- 8:47Speaker 2: da così tanti anni che nessuno ricordava più l'ultima rappresentazione.
- 8:51Speaker 2: Le leggende raccontavano che un tempo vi si esibisse una
- 8:54Speaker 2: cantante misteriosa. Poi, dopo una notte finita molto male, il
- 8:59Speaker 2: teatro era stato abbandonato e porte e finestre erano state murate.
- 9:03Speaker 2: Agatha scrisse sulla lavagnetta« L' ombra sta andando là». Tintinnino osservò
- 9:09Speaker 2: gli abitanti muti, la festa immobile e la torta senza candeline.
- 9:13Speaker 2: Avrebbe preferito nascondersi nella soffitta del campanile fino al mattino,
- 9:17Speaker 2: ma ormai il suo buffo tintinio era l'unico suono rimasto
- 9:21Speaker 2: in tutta Zuccaluna. Raddrizzò le vertebre e annui. Andremo al teatro.
- 9:26Speaker 2: Agata indicò la propria gola per ricordargli che non poteva rispondere.
- 9:30Speaker 2: Poi sollevò entrambi i pollici. Il sindaco consegnò loro una lanterna,
- 9:35Speaker 2: una corda e un sacchetto di caramelle. Non sapeva a
- 9:38Speaker 2: cosa sarebbero servite, ma era convinto che nessuna missione di
- 9:41Speaker 2: Halloween dovesse cominciare senza caramelle. Il sentiero verso la collina
- 9:45Speaker 2: attraversava il Bosco dei Sussurri. Quella notte, però, gli alberi
- 9:50Speaker 2: non sussurravano affatto. I rami si agitavano senza scricchiolare e
- 9:55Speaker 2: le foglie cadevano in assoluto silenzio. Agatha camminava davanti con
- 9:59Speaker 2: la lanterna. mentre Tintinnino cercava di tenere ferme le ossa.
- 10:03Speaker 2: Dopo pochi minuti si accorse che il silenzio era molto
- 10:06Speaker 2: più spaventoso di qualunque ululato. Ogni suo clic sembrava enorme.«
- 10:12Speaker 2: Forse dovrei infilarmi di nuovo l'ovatta nelle ginocchia», disse. Agatha
- 10:16Speaker 2: scosse energicamente il capo. Sul terreno apparvero impronte nere che
- 10:21Speaker 2: avanzavano da sole. I due le seguirono fino a un
- 10:24Speaker 2: ponte sospeso sopra un burrone. Del ponte erano rimaste soltanto
- 10:28Speaker 2: le corde. Le assi comparivano per pochi istanti e poi svanivano.
- 10:33Speaker 2: Su un cartello era inciso un indovinello. Per attraversare il vuoto,
- 10:37Speaker 2: trova il passo giusto. Il ponte sostiene soltanto chi conosce
- 10:42Speaker 2: il ritmo. Tintinnino provò a mettere un piede sulla prima asse.
- 10:46Speaker 2: ma quella scomparve e lui dovette aggrapparsi alla corda. Agatha
- 10:50Speaker 2: batte le mani, senza produrre suono. Il ponte non reagì.
- 10:55Speaker 2: Tintinino osservò le assi. Comparivano sempre nella stessa sequenza. Prima una,
- 11:00Speaker 2: poi due, poi di nuovo una. Forse non vuole una parola,
- 11:05Speaker 2: vuole un ritmo. Cominciò a muovere le dita. Poi piegò
- 11:10Speaker 2: un ginocchio. Fece ruotare il bacino. Patapum! Le assi si
- 11:15Speaker 2: illuminarono e rimasero al loro posto. Agatha sorrise. Tintinnino ripetè
- 11:20Speaker 2: la sequenza e i due avanzarono. Tintin. Toc. Patapum. A
- 11:25Speaker 2: metà del ponte, una vertebra di Tintinnino si mise a
- 11:28Speaker 2: vibrare fuori tempo. Le assi davanti a loro tremarono. Agatha
- 11:33Speaker 2: lo afferrò per un braccio e indicò il suo petto.
- 11:35Speaker 2: Poi posò una mano sul proprio cuore e batte il
- 11:38Speaker 2: ritmo con le dita. Tum, tum. Pausa. Tum, tum. Tintinnino
- 11:44Speaker 2: ascoltò quel movimento che non poteva udire ma riusciva a vedere.
- 11:48Speaker 2: Regolò le ossa sul battito di Agata e il ponte
- 11:51Speaker 2: si ricompose. Attraversarono il burrone insieme, unendo il ritmo del
- 11:55Speaker 2: cuore della bambina al tintinnio dello scheletro. Arrivati dall'altra parte,
- 12:00Speaker 2: Tintinnino guardò le proprie mani. Il rumore che aveva sempre
- 12:04Speaker 2: odiato aveva appena salvato entrambi. Dietro il ponte trovarono il
- 12:08Speaker 2: Teatro del Silenzio. Era un edificio enorme. con colonne inclinate
- 12:13Speaker 2: e statue di attori che tenevano un dito davanti alle labbra.
- 12:16Speaker 2: La porta principale non aveva maniglia, ma al centro presentava
- 12:20Speaker 2: dodici piccole placche di metallo. Tintinino le sfiorò e ognuna
- 12:24Speaker 2: emise una nota diversa.« Una serratura musicale», disse. Agata tirò
- 12:30Speaker 2: fuori dalla tasca la locandina della festa e scrisse sul
- 12:32Speaker 2: retro« Prova il ritmo del ponte». Tintinnino suonò sulle placche
- 12:37Speaker 2: la sequenza che li aveva fatti attraversare. Due note leggere,
- 12:41Speaker 2: un colpo basso e uno profondo. La porta si aprì. All'interno,
- 12:46Speaker 2: file di poltrone polverose guardavano un palco coperto da un
- 12:49Speaker 2: sipario nero. Sospese sopra le loro teste c'erano centinaia di
- 12:53Speaker 2: bottiglie di vetro. In una si agitava l'abbaiare di un cane.
- 12:57Speaker 2: In un'altra saltellava il rumore della pioggia. Una bottiglia rotonda
- 13:01Speaker 2: conteneva tutte le risate della piazza. mentre da un barattolo
- 13:05Speaker 2: minuscolo cercava di uscire il singhiozzo del vampiro Vladimiro. L'ombra
- 13:10Speaker 2: aveva raccolto ogni suono di zucca luna e lo aveva imprigionato.
- 13:14Speaker 2: Una bottiglia particolarmente grande conteneva il russare della civetta del campanile.
- 13:20Speaker 2: Vibrava così forte che rischiava di cadere. Agata e Tintinnino
- 13:24Speaker 2: passarono sotto di essa in punta di piedi. In quel
- 13:27Speaker 2: momento dal soffitto scesero tre pipistrelli fatti interamente di stoffa nera.
- 13:32Speaker 2: Non potevano stridere, ma avevano denti affilatissimi e sembravano decisi
- 13:37Speaker 2: a mordere chiunque si avvicinasse alle bottiglie. Tintinino afferrò una
- 13:41Speaker 2: scopa abbandonata e tentò di scacciarli. La scopa gli sfuggì,
- 13:45Speaker 2: gli passò tra le costole e colpì una fila di poltrone.
- 13:48Speaker 2: I pipistrelli si lanciarono su Agata. La bambina infilò una
- 13:52Speaker 2: mano nel sacchetto ricevuto dal sindaco e tirò fuori tre
- 13:55Speaker 2: caramelle gommose a forma di falena. Le lanciò in aria.
- 13:58Speaker 2: I pipistrelli cambiarono immediatamente direzione. Afferrarono i dolci e volarono
- 14:03Speaker 2: dietro il sipario. Agatha sorrise soddisfatta. Tintinino annui.« Lo sapevo
- 14:09Speaker 2: che le caramelle sarebbero servite!» Poi cercarono di raggiungere le bottiglie,
- 14:14Speaker 2: ma queste si sollevarono ancora di più. L'ombra scivolò sul palco,
- 14:18Speaker 2: si allargò e prese la forma di una donna altissima
- 14:21Speaker 2: avvolta in un mantello.« Fermi!» ordinò la creatura. La sua
- 14:26Speaker 2: voce era l'unica, oltre a quella di Tintinino, che si
- 14:29Speaker 2: potesse ancora udire. Era però sottilissima e acuta, simile al
- 14:33Speaker 2: fischio di un bollitore. L'ombra sembrò avergognarsene e si coprì
- 14:37Speaker 2: la bocca.« Nessuno toccherà la mia collezione!» Tintinino fece un
- 14:42Speaker 2: passo avanti.« Hai rubato i suoni del paese! Devi restituirli!»
- 14:46Speaker 2: La donna sollevò il mento.« Non ho rubato nulla. Ho
- 14:49Speaker 2: salvato Zuccaluna dal rumore. Risate, urla, campane, canzoni, pentole che
- 14:55Speaker 2: cadono e persone che parlano tutte insieme. Il mondo è
- 14:59Speaker 2: migliore quando tace». Agatha prese la lavagnetta e scrisse. Perché
- 15:03Speaker 2: tu puoi parlare? La creatura lesse e strinse il mantello.
- 15:08Speaker 2: Perché questa notte appartiene a me. Io sono Silenzia, l'ultima
- 15:12Speaker 2: custode di questo teatro. Con un gesto fece apparire una
- 15:16Speaker 2: gabbia trasparente intorno ad Agatha. Tintinino corse verso di lei,
- 15:20Speaker 2: ma una parete invisibile lo respinse. Le sue ossa risuonarono
- 15:23Speaker 2: in tutto il teatro. Silenzia sussultò. Quel fracasso! Com'è possibile
- 15:28Speaker 2: che io non sia riuscito a prenderlo? Tintinino abbassò lo sguardo.
- 15:32Speaker 2: Non lo so. Vorrei che lo prendessi. Ho passato anni
- 15:36Speaker 2: cercando di farlo sparire. Silenzia lo osservò con attenzione. Per
- 15:40Speaker 2: la prima volta la sua espressione divenne meno dura. Anche
- 15:44Speaker 2: tu odi la tua voce? Non è la mia voce.
- 15:47Speaker 2: Sono le mie ossa. Tutti ridono quando cammino. Silenzia si
- 15:51Speaker 2: sedette sul bordo del palco. Molto tempo fa cantavo qui.
- 15:55Speaker 2: Avevo studiato ogni canzone e conoscevo tutte le melodie. La
- 16:00Speaker 2: notte del mio debutto il teatro era pieno. Quando aprì
- 16:03Speaker 2: la bocca uscì questa voce. Pronunciò l'ultima parola con il
- 16:07Speaker 2: suo tono acuto e subito si strinse nelle spalle. Il
- 16:11Speaker 2: pubblico rise. Alcuni imitarono il mio canto, altri andarono via.
- 16:16Speaker 2: Così desiderai che nessuno potesse emettere più un suono. Anno
- 16:20Speaker 2: dopo anno la mia ombra è diventata abbastanza forte da
- 16:24Speaker 2: esaudire quel desiderio. Tintinino capiva perfettamente quella vergogna. Anche lui
- 16:29Speaker 2: aveva desiderato il silenzio. Eppure, guardando Agatha imprigionata e le
- 16:33Speaker 2: bottiglie piene di voci, si accorse che senza quei suoni
- 16:37Speaker 2: il paese aveva perso molto più del rumore.« Quando tutti
- 16:40Speaker 2: hanno riso di me stasera, sono scappato», disse Tintinino.« Pensavo
- 16:45Speaker 2: che il problema fossero le mie ossa, ma sul ponte
- 16:48Speaker 2: il loro suono ci ha salvati. Forse chi rise di
- 16:51Speaker 2: te non aveva capito la tua voce». Questo non significa
- 16:54Speaker 2: che nessuno potrà mai apprezzarla». Silenzia scosse il capo.« Sono
- 16:59Speaker 2: parole gentili, ma le parole non cambiano il passato». Tintinnino
- 17:03Speaker 2: si avvicinò al palco.« No, però possono cambiare ciò che
- 17:07Speaker 2: succede dopo». Agatha appoggiò una mano sulla parete della gabbia
- 17:11Speaker 2: e con l'altra indicò le bottiglie. Silenzia esitò. Poi allungò
- 17:16Speaker 2: le dita verso il barattolo delle risate. All'interno, le risate
- 17:19Speaker 2: degli abitanti si rincorrevano come lucciole dorate. Se le libero,
- 17:24Speaker 2: rideranno ancora. Forse sì, ammise Tintinnino, ma non tutte le
- 17:28Speaker 2: risate fanno male. Alcune dicono, sono felice. Alcune dicono, giochiamo insieme.
- 17:34Speaker 2: E quando una risata ferisce, si può spiegare perché. Togliere
- 17:38Speaker 2: la voce a tutti impedisce alle persone di deriderti, ma
- 17:41Speaker 2: impedisce anche a qualcuno di dirti che gli piace ascoltarti.
- 17:45Speaker 2: Silenzia guardò Agata, che annuiva con tanta forza da far
- 17:48Speaker 2: oscillare le orecchie del costume da pipistrello. Per un istante
- 17:51Speaker 2: sembrò convinta. Poi, dal fondo del teatro, arrivarono i tre
- 17:56Speaker 2: pipistrelli di stoffa. Uno aveva mangiato troppe caramelle e volava
- 18:00Speaker 2: a zigzag. Andò a sbattere contro la bottiglia del russare
- 18:03Speaker 2: della civetta. La bottiglia cadde. Silenzia la afferrò appena in tempo,
- 18:07Speaker 2: ma le altre cominciarono a oscillare.« La volta sta cedendo!» gridò.
- 18:12Speaker 2: Le catene che sostenevano la collezione si stavano spezzando. Se
- 18:16Speaker 2: tutte le bottiglie fossero precipitate insieme, i suoni si sarebbero
- 18:19Speaker 2: confusi per sempre. Le voci avrebbero abbaiato, le campane avrebbero
- 18:24Speaker 2: starnutito e il sindaco avrebbe potuto ritrovarsi a parlare con
- 18:28Speaker 2: il rumore di una carriola. Silenzia cercò di mantenere le
- 18:31Speaker 2: bottiglie sospese con la magia, ma erano troppe.« La porta
- 18:34Speaker 2: del deposito si apre soltanto con la melodia che cantavo
- 18:37Speaker 2: la notte del debutto», spiegò.« Io non riesco più a cantarla».
- 18:42Speaker 2: Tintinnino salì sul palco.« Tu canta, io ti accompagnerò». Silenzia impallidì.«
- 18:48Speaker 2: Non davanti a qualcuno». Agatha non può ancora parlare e
- 18:51Speaker 2: io non ho orecchie. È il pubblico perfetto per ricominciare.
- 18:55Speaker 2: La battuta strappò a Silenzia un piccolo sorriso. La donna
- 18:58Speaker 2: ispirò e intonò la prima nota. La sua voce uscì
- 19:02Speaker 2: sottile e tremante. Tintinino picchiettò due dita sulle costole e
- 19:06Speaker 2: trovò un accordo delicato. Silenzia cantò una seconda nota. Lui
- 19:11Speaker 2: piegò le ginocchia, mosse le spalle e lasciò che ogni
- 19:14Speaker 2: osso rispondesse. Tintin, toc, clic. Non cercò di controllare il
- 19:19Speaker 2: proprio corpo o di soffocare i rumori. Per la prima
- 19:22Speaker 2: volta li ascoltò davvero. Le costole producevano note chiare, il
- 19:27Speaker 2: bacino suoni profondi e le dita tintini leggeri. Agatha seguì
- 19:32Speaker 2: il ritmo, battendo i palmi sulla parete della gabbia. Anche
- 19:35Speaker 2: se non si udivano, i suoi movimenti davano coraggio a entrambi.
- 19:39Speaker 2: Silenzia continuò a cantare. La voce acuta non era potente
- 19:43Speaker 2: come quella di una strega e non era profonda come
- 19:46Speaker 2: quella di un mostro. ma si muoveva sopra il ritmo
- 19:48Speaker 2: di Tintinnino come una piccola stella sopra i tetti. La
- 19:52Speaker 2: melodia riempì il teatro. Le statue abbassarono le dita dalle labbra.
- 19:57Speaker 2: Il sipario nero divenne rosso e le lampade si accesero
- 20:00Speaker 2: una dopo l'altra. Sul fondo del palco apparve una porta dorata.
- 20:04Speaker 2: Tintinnino accelerò il ritmo. Silenzia raggiunse l'ultima nota e la
- 20:09Speaker 2: porta si spalancò. Le bottiglie volarono ordinatamente nel deposito, ma
- 20:13Speaker 2: quella contenente le voci degli abitanti rimase sospesa al centro
- 20:17Speaker 2: del teatro. Silenzia avrebbe potuto richiuderla. Avrebbe potuto conservare il
- 20:22Speaker 2: silenzio per sempre. Guardò Tintinnino, poi Agatha. Infine aprì le mani.
- 20:28Speaker 2: La bottiglia si ruppe in una nuvola luminosa senza lasciare schegge.
- 20:32Speaker 2: Migliaia di suoni uscirono insieme, attraversarono il tetto e volarono
- 20:36Speaker 2: verso Zuccaluna. La voce di Agatha tornò con un improvviso.«
- 20:40Speaker 2: Sei stata bravissima!» Silenzia sobbalzò. Era la prima frase che
- 20:45Speaker 2: qualcuno le rivolgeva dopo il suo canto e non conteneva
- 20:48Speaker 2: una risata. La gabbia scomparve. Agatha corse ad abbracciarla, anche
- 20:53Speaker 2: se finì per stringere soprattutto il mantello. Nel paese, intanto,
- 20:57Speaker 2: le campane ripresero a suonare. Il drago tornò a sputare
- 21:00Speaker 2: fiammelle crepitanti e il vampiro recuperò il proprio singhiozzo. La
- 21:04Speaker 2: civetta del campanile si riaddormentò con un russare tanto forte
- 21:08Speaker 2: che tre tegole scivolarono dal tetto. Gli abitanti esplosero in
- 21:12Speaker 2: grida di gioia. Tintinnino, Agata e Silenzia ridiscesero la collina.
- 21:17Speaker 2: Quando raggiunsero la piazza, tutti applaudirono lo scheletro. Tintinnino si irrigidì,
- 21:22Speaker 2: temendo un'altra risata. Agata gli prese la mano. Ti stanno
- 21:26Speaker 2: applaudendo perché hai salvato i loro suoni. Il sindaco scrisse
- 21:30Speaker 2: velocemente qualcosa sulla lavagnetta. Poi si ricordò di poter parlare. Tintinnino,
- 21:35Speaker 2: senza il rumore delle tue ossa, Zucca Luna sarebbe ancora muta.
- 21:39Speaker 2: Ci faresti l'onore di guidare la processione dei brividi? Tintinnino
- 21:43Speaker 2: salì di nuovo sul palco. Questa volta non aveva lana
- 21:46Speaker 2: nelle ginocchia né sughero tra le costole. Non cercò di
- 21:49Speaker 2: uscire da una bara o di lanciare urla terribili. Mosse
- 21:52Speaker 2: un piede e produsse un tocco. Fece tintinnare le dita,
- 21:56Speaker 2: ruotò le spalle e lasciò che il bacino aggiungesse un patapum.
- 22:00Speaker 2: Agatha batte le mani. I fantasmi ondeggiarono nell'aria, i vampiri
- 22:05Speaker 2: schioccarono le dita e persino gli zombie seguirono il ritmo,
- 22:08Speaker 2: anche se uno di loro perse un braccio durante il
- 22:10Speaker 2: ballo e dovette tornare indietro a raccoglierlo. Silenzia rimase ai
- 22:14Speaker 2: margini della piazza, incerta. Tintinnino le fece cenno di raggiungerlo.
- 22:19Speaker 2: Lei salì sul palco e cantò. Per un istante alcuni
- 22:23Speaker 2: abitanti si mostrarono sorpresi dalla sua vocina. Poi Agatha cominciò
- 22:28Speaker 2: a danzare. Il sindaco la imitò e presto tutta Zucca
- 22:31Speaker 2: Luna cantò insieme a lei. Nessuno le chiese di avere
- 22:34Speaker 2: una voce diversa. Nessuno chiese a Tintinnino di smettere di tintinnare.
- 22:39Speaker 2: La festa proseguì fino a quando la luna scomparve dietro
- 22:42Speaker 2: le colline. La torta venne divisa in così tante fette
- 22:46Speaker 2: che persino le statue ne ricevettero una, anche se nessuno
- 22:49Speaker 2: capì come avrebbero potuto mangiarla. Silenzia decise di riaprire il
- 22:53Speaker 2: vecchio teatro e di trasformarlo in un luogo dove ogni
- 22:56Speaker 2: abitante avrebbe potuto esibirsi senza paura di essere perfetto. Agatha
- 23:01Speaker 2: divenne la prima direttrice delle prove, soprattutto perché era l'unica
- 23:05Speaker 2: capace di convincere i pipistrelli di stoffa a non mangiare
- 23:08Speaker 2: il sipario. Tintinino fondò l'orchestra delle ossa allegre. Continuava a
- 23:13Speaker 2: fare clic quando salutava, toc toc quando camminava e patapum
- 23:18Speaker 2: quando si emozionava. Ogni tanto qualcuno rideva ancora, Ma adesso
- 23:22Speaker 2: lui sapeva distinguere le risate gentili da quelle cattive. Alle
- 23:26Speaker 2: prime rispondeva con un inchino. Davanti alle seconde raddrizzava le
- 23:30Speaker 2: vertebre e spiegava con calma che non gli piacevano. Poi
- 23:34Speaker 2: riprendeva a camminare, senza nascondere il proprio ritmo. Da quella notte,
- 23:39Speaker 2: durante ogni Halloween, la processione dei brividi cominciò con una
- 23:42Speaker 2: canzone sottile che scendeva dalla collina e con il tintinio
- 23:46Speaker 2: allegro di uno scheletro alla testa del corteo. I bambini
- 23:50Speaker 2: non scappavano quando lo vedevano arrivare. Lo aspettavano per imparare
- 23:54Speaker 2: un nuovo passo di danza. Tintinino non diventò mai lo
- 23:58Speaker 2: scheletro più silenzioso, più cupo o più terrificante di Zuccaluna.
- 24:02Speaker 2: Divenne qualcosa che non aveva mai immaginato. Lo scheletro capace
- 24:07Speaker 2: di restituire il ritmo a un intero paese. E quando
- 24:10Speaker 2: qualcuno gli domandava se non desiderasse più liberarsi di tutti
- 24:13Speaker 2: quei rumori, Lui faceva vibrare le dita, batteva le ginocchia
- 24:17Speaker 2: e concludeva con il suo miglior patapum. Assolutamente no, rispondeva.
- 24:23Speaker 2: Senza questo suono non sarei io.
- 24:25Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. Ma nel
- 24:29Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 24:33Speaker 3: a cominciare. Se questa storia ti è piaciuta, clicca sulla
- 24:37Speaker 3: campanellina e segui il podcast, così non perderai le prossime favole.
- 24:42Speaker 3: E per scoprire tutte le novità, nuove storie
- 24:45Speaker 2: e
- 24:45Speaker 3: tante sorprese, vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 24:52Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme