Latest / Festival Nazionale Economia Civile / Imprese che durano: passaggio generazionale, comunità e futuro dei territori
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- 0:16Speaker 2: non dovrò fare il cerbero col tempo perché lo potrete
- 0:19Speaker 2: vedere da soli ben trovate ben trovati grazie dell'invito a
- 0:26Speaker 2: moderare questo incontro di oggi dal titolo Imprese che durano
- 0:30Speaker 2: passaggio generazionale comunità e futuro dei territori saluto già e
- 0:36Speaker 2: ringrazio gli ospiti che vedete parto da Vittorio Zattra della
- 0:41Speaker 2: Fondazione Toniolo per il progetto Continuità d'Impresa Daniela Galante un
- 0:47Speaker 2: applauso facciamo così ci scaldiamo un po' perché siamo dopo
- 0:50Speaker 2: pranzo Federazione Veneta delle BCC, Monsignor Domenico Pompili che è
- 0:55Speaker 2: il Vescovo di Verona, Sebastiano Lonardi che è il CEO
- 1:00Speaker 2: di Grafica SRL, il nostro imprenditore oggi. Grazie ancora. Lasciatemi
- 1:08Speaker 2: solo fare una premessa che parla del posto che ci
- 1:13Speaker 2: ospita oggi. Perché riflettendo su dove dovevamo fare questo incontro
- 1:19Speaker 2: e come sempre abbiamo l'onore di essere a Palazzo vecchio
- 1:23Speaker 2: nel salone dei 500 riflettevo sul fatto che questo salone
- 1:27Speaker 2: fu voluto nel 1494 per il consiglio maggiore della repubblica
- 1:34Speaker 2: quindi subito dopo la cacciata dei medici ed è l'anno
- 1:38Speaker 2: proprio l'anno in cui cessò di esistere il banco medici
- 1:42Speaker 2: che è stata una delle più grandi estese ed importanti
- 1:47Speaker 2: imprese familiari una banca però insomma familiare che ci sia
- 1:52Speaker 2: stata nell'italia del rinascimento la fondò giovanni bicci de medici
- 1:57Speaker 2: la portò al suo apice il figlio appunto cosimo il
- 2:01Speaker 2: vecchio e però poi non sopravvisse come dire alle generazioni
- 2:06Speaker 2: successive ho pensato che insomma potesse introdurci subito dentro il
- 2:10Speaker 2: tema qualcosa forse avranno sbagliato anche loro ma noi oggi
- 2:14Speaker 2: vogliamo raccontare invece come cambiare il finale e allora Si
- 2:20Speaker 2: parte da un dato, cioè la CNA stima che nei
- 2:23Speaker 2: prossimi anni oltre un milione di piccole e medie imprese
- 2:27Speaker 2: dovrà fare i conti con il passaggio di testimone. L' 80
- 2:31Speaker 2: % di queste imprese, il titolare over 40, ha già
- 2:38Speaker 2: pensato alla propria successione, a chi potrebbe eventualmente lasciare, ma
- 2:44Speaker 2: soltanto uno su tre ha messo davvero in atto qualcosa
- 2:48Speaker 2: affinché questo possa avvenire quindi tutti o quasi ci pensano
- 2:52Speaker 2: in pochi lo fanno e qui si arriva alla domanda
- 2:55Speaker 2: che ci accompagnerà poi oggi in questo nostro dialogo e
- 2:58Speaker 2: cioè come si trasforma un passaggio generazionale dentro un'impresa in
- 3:05Speaker 2: un'opportunità un'opportunità di rilancio economico ma anche comunitario Questa parola
- 3:12Speaker 2: la introduco subito perché spero che ci accompagni fino alla
- 3:15Speaker 2: fine di questo nostro confronto. Abbiamo la fortuna di avere
- 3:25Speaker 2: tre sguardi che non sono così facili da trovare sullo
- 3:28Speaker 2: stesso palco. Abbiamo le cooperative di territorio, quindi le banche
- 3:32Speaker 2: di territorio. abbiamo l'apporto valoriale comunitario del vescovo abbiamo un
- 3:39Speaker 2: imprenditore quindi sarà molto interessante capire come questi tre sguardi
- 3:43Speaker 2: si intersecano e come la loro esperienza diretta può nutrire
- 3:48Speaker 2: questa conversazione ma torno a Vittorio Zattra prima di partire
- 3:54Speaker 2: con il nostro dialogo vorrei che Vittorio Zattra facesse un'introduzione
- 3:58Speaker 2: entrasse come dire avesse l'onore e l'onere di entrare nel
- 4:02Speaker 2: merito di questo dibattito può farlo dal podio un applauso
- 4:06Speaker 2: intanto mentre lui si avvicina perché la fondazione che Zatra
- 4:13Speaker 2: rappresenta è la fondazione che porta il nome di Giuseppe Toniolo,
- 4:16Speaker 2: che forse qui tutti sanno chi è, ma insomma tra
- 4:19Speaker 2: i padri del pensiero sociale cattolico, e quindi a Zatra
- 4:23Speaker 2: è il compito di parlare di questa che può essere
- 4:26Speaker 2: definita un'emergenza silenziosa, quella del passaggio di generazione.
- 4:31Speaker 3: Grazie dottoressa. È bene partire sempre dall'osservazione della realtà. La
- 4:37Speaker 3: statistica è una scienza impietosa, ma necessaria perché senza una
- 4:43Speaker 3: diagnosi non ci può essere una cura e noi vogliamo
- 4:47Speaker 3: guardare al positivo, vogliamo invertire questa situazione come diceva dottoressa Giovannini.
- 4:54Speaker 3: Le statistiche e i dati si sprecano ormai sull'andamento delle
- 4:58Speaker 3: imprese familiari e uno dei dati che colpisce di più
- 5:03Speaker 3: è quello anagrafico che riguarda le persone perché le imprese
- 5:07Speaker 3: sono sono comunità di persone naturalmente. Un quarto degli imprenditori
- 5:13Speaker 3: italiani oggi ha più di 70 anni e nel territorio
- 5:18Speaker 3: da cui veniamo noi, Verona, l'età media degli imprenditori ormai
- 5:24Speaker 3: è di 57 anni ed è in crescita costante. Si
- 5:29Speaker 3: diceva un'emergenza silenziosa. Emergenza lo si capisce subito da questi dati.
- 5:35Speaker 3: Silenziosa perché non è un evento, ma è un processo.
- 5:42Speaker 3: Mi parlava prima nell'introduzione della foresta che cresce e che
- 5:46Speaker 3: non fa rumore. Anche la foresta che muore non fa
- 5:49Speaker 3: rumore ed è quello che stiamo vedendo nei nostri territori.
- 5:54Speaker 3: Qual è l'errore più frequente che vediamo? Perché stiamo studiando
- 5:58Speaker 3: naturalmente il tema, ci siamo fatti carico di questo tema.
- 6:01Speaker 3: Gli errori sono molteplici, ma il primo fra tutti è
- 6:05Speaker 3: quello di rinviare semplicemente aspettare senza fare nulla. Abbiamo a
- 6:12Speaker 3: Verona due terzi degli imprenditori che non hanno ancora pianificato
- 6:16Speaker 3: la successione. Poi c'è la confusione tra l'impresa e la famiglia,
- 6:24Speaker 3: le dinamiche di uno e dell'altro, o l'impresa e il patrimonio.
- 6:27Speaker 3: Si pensa a un'eredità di beni, ma qua è un'eredità
- 6:30Speaker 3: di responsabilità. Un'impresa vuol dire continuare una responsabilità nei confronti
- 6:37Speaker 3: della società. E poi la questione di accentrare il potere
- 6:42Speaker 3: e le conoscenze su poche persone. La lezione che abbiamo
- 6:46Speaker 3: tratto dal progetto che abbiamo avviato è anzitutto che non
- 6:51Speaker 3: dobbiamo aspettare anche noi che la risposta venga dall'alto. Che
- 6:57Speaker 3: le risorse nel territorio ci sono e basta organizzarle. E
- 7:01Speaker 3: nessuno di noi può farcela da solo. Qua abbiamo un
- 7:05Speaker 3: panel con come diceva prima dottoressa, diverse prospettive che insieme
- 7:09Speaker 3: hanno costruito un progetto. Come è nato questo progetto? È
- 7:13Speaker 3: nato dall'ascolto. Ci siamo messi all'ascolto del territorio, ci siamo
- 7:17Speaker 3: detti con i presidenti giovani dell'associazione di categorie di Verona,
- 7:21Speaker 3: che ringrazio, e con i rappresentanti del credito cooperativo qui presenti,
- 7:27Speaker 3: che pure ringrazio, che ci hanno dato ascolto anche loro,
- 7:30Speaker 3: abbiamo iniziato a vedere quali erano le vere criticità e
- 7:34Speaker 3: i problemi importanti del nostro territorio e tra questo c'è
- 7:38Speaker 3: la continuità aziendale chiaramente. Il passaggio nazionale è una delle
- 7:42Speaker 3: sue declinazioni ma la continuità è il tema principale e
- 7:47Speaker 3: abbiamo voluto un po' recuperare uno spirito, farci ispirare da
- 7:54Speaker 3: quelle generazioni di fine ottocento che sull'onda di Rerum Novarum
- 7:58Speaker 3: ci sono rimboccati le maniche di cattolici Invece che solo
- 8:02Speaker 3: descrivere i problemi, hanno detto ok, cerchiamo di trovare delle
- 8:06Speaker 3: soluzioni concrete che possono aiutare a rovesciare questa difficoltà. Proprio
- 8:13Speaker 3: un anno prima della Runovarum c'è Luigi Cerrutti, sappiamo bene
- 8:17Speaker 3: che ha costruito la prima cassa rurale, che è l'antesignano,
- 8:22Speaker 3: l'antenato delle odierne BCC. Aveva 24 anni quando l'ha costituita
- 8:26Speaker 3: e ha creato poi un modello replicabile altrove, ha creato
- 8:29Speaker 3: un manuale. e ha consentito di costruire in pochi anni
- 8:34Speaker 3: centinaia di casse rurali. Ecco, questa è l'ambizione di questo progetto,
- 8:39Speaker 3: costruire un prototipo sperimentale nel nostro territorio che risponda all'esigenza
- 8:44Speaker 3: del territorio e poi vedere se si può trasformarlo in
- 8:47Speaker 3: un modello, in una pratica che può essere declinata in
- 8:50Speaker 3: altri territori e i cui punti essenziali sono essenzialmente due,
- 8:54Speaker 3: sono il nucleo fondante di persone, di soggetti che partecipano
- 9:00Speaker 3: perché è mettere insieme la diocesi come catalizzatore fiduciario, come
- 9:06Speaker 3: incubatore di alleanze e come visione garante della direzione che
- 9:11Speaker 3: si vuole intraprendere. Il credito cooperativo, che è la finanza
- 9:15Speaker 3: di prossimità, è chi coglie i segnali di crisi nel
- 9:19Speaker 3: territorio in modo tempestivo, perché il tempo è la valuta
- 9:23Speaker 3: più scarsa in questo tempo, è più determinante. E poi
- 9:26Speaker 3: l'università cattolica di Milano, nel nostro caso, che si dà
- 9:30Speaker 3: il metodo e il rigore scientifico, rende misurabili i risultati
- 9:34Speaker 3: che otteniamo. Tutto questo insieme ha intrapreso un percorso di
- 9:42Speaker 3: risoluzione che si declina in tre aree, in tre pilastri,
- 9:46Speaker 3: si piace chiamarli. Uno è una scuola, cioè la formazione.
- 9:53Speaker 3: Mettiamo insieme funzionali di banca e imprenditori perché... insieme crescono
- 9:58Speaker 3: e parlino lo stesso linguaggio si confrontino e trovino una
- 10:03Speaker 3: sensibilizzazione e un modo comune di unire le forze poi
- 10:08Speaker 3: c'è un laboratorio in cui vogliamo sperimentare queste cose in
- 10:11Speaker 3: casi concreti e infine un think tank cioè vogliamo fare
- 10:16Speaker 3: della ricerca innovare trovare il prendere le esperienze che vediamo
- 10:21Speaker 3: sul campo e declinarle su trovare strumenti nuovi da sistematizzare,
- 10:27Speaker 3: da trasformare in buone pratiche. Ecco, l'ambizione quindi è testare
- 10:32Speaker 3: questo modello in questo biennio 2026-2027 e poi vedere come se,
- 10:37Speaker 3: rigenerando dal basso il nostro territorio, si può creare delle
- 10:41Speaker 3: pratiche che poi anche altrove possono funzionare, visto che è
- 10:45Speaker 3: un tema ovviamente trasversale che riguarda tutta Italia e non solo, evidentemente. Ecco,
- 10:49Speaker 3: Quindi non vuole essere uno sportello per la crisi, sta
- 10:52Speaker 3: in corso, non vuole sostituirsi ai professionisti, vuole essere un'infrastruttura
- 10:56Speaker 3: di prevenzione costruita dalla comunità che consente di non guardare
- 11:02Speaker 3: solo la sopravvivenza, ma consentire alle aziende di continuare a generare.
- 11:08Speaker 3: Questo è l'obiettivo. Chiudo ricordando quello che nella magnifica Humanitas
- 11:15Speaker 3: il nostro collega, Il Pontefice citando Tolkien dice che non
- 11:20Speaker 3: dobbiamo affrontare tutte le maree del mondo ma ci basta
- 11:24Speaker 3: negli anni in cui viviamo sradicare un po' di male
- 11:27Speaker 3: che troviamo per lasciare una terra un po' più pulita
- 11:29Speaker 3: a chi verrà dopo. Ecco, questa è la nostra ambizione.
- 11:32Speaker 3: Grazie
- 11:35Speaker 2: Grazie Vittorio Zattra per questa introduzione che ha fornito il perimetro,
- 11:41Speaker 2: ma non solo, molto di più del dibattito di ora.
- 11:45Speaker 2: Io ogni tanto guarderò questo schermo che ci perseguiterà, però
- 11:49Speaker 2: almeno sappiamo che noi abbiamo mezz'ora. Quindi primo giro massimo
- 11:53Speaker 2: 5 minuti, secondo più breve. Va bene? Questo per darci
- 11:57Speaker 2: il metodo. Allora, parto da Daniela Galanti, appunto, che qui
- 12:01Speaker 2: rappresenta le banche di prossimità, di cui parlava anche Vittorio Zattra.
- 12:06Speaker 2: Secondo l'Istat, in Italia più di otto imprese su dieci,
- 12:12Speaker 2: con almeno tre addetti, diciamo così, hanno un fondatore, cioè
- 12:16Speaker 2: è in mano a una famiglia, mettiamola così. E il
- 12:19Speaker 2: credito cooperativo nasce proprio accanto a questo tipo di imprese, no?
- 12:25Speaker 2: Quindi la prima domanda inevitabilmente è quali strumenti mettete in
- 12:28Speaker 2: campo e accanto a questa domanda mi spingo un pochino
- 12:32Speaker 2: più avanti e mi viene da chiederle intanto che differenza
- 12:37Speaker 2: c'è semplicemente tra salvare un'azienda e salvare il patrimonio anche
- 12:41Speaker 2: di comunità che questa azienda rappresenta e poi se i
- 12:45Speaker 2: tempi delle banche e quelli dei passaggi generazionali possono coincidere
- 12:51Speaker 2: oppure se sono tempi a volte un po' diversi.
- 12:56Speaker 4: Allora intanto grazie e buon pomeriggio a tutti. Parto velocemente
- 13:02Speaker 4: però con un po' di numeri per dare senso da
- 13:04Speaker 4: che osservatorio parliamo di credito cooperativo e imprese familiari. A
- 13:09Speaker 4: giugno del 2026 le banche di credito cooperativo in Italia
- 13:12Speaker 4: sono 215 con oltre 4100 sportelli in controtendenza rispetto agli
- 13:18Speaker 4: altri aggregati bancari, in controtendenza anche rispetto al numero di addetti.
- 13:23Speaker 4: Ma il dato che ci dà l'indice anche della prossimità
- 13:26Speaker 4: è che su 808 comuni la banca di credito cooperativo
- 13:31Speaker 4: è l'unico istituto di credito presente, 125 solo per il Veneto.
- 13:35Speaker 4: Allora in questo caso potrebbe sembrare banche di prossimità, imprese piccole,
- 13:42Speaker 4: un sistema fragile. In realtà il credito cooperativo oggi vanta 31,5
- 13:47Speaker 4: sempre a giugno del 2026 miliardi di capitale riserve e
- 13:52Speaker 4: un chat one di oltre il 30% che è molto
- 13:57Speaker 4: superiore a quello che è richiesto ma anche rispetto alla
- 13:59Speaker 4: media di altri aggregati bancari. Altra cosa importante, le banche
- 14:04Speaker 4: di credito cooperativo hanno un modo che poi è stato
- 14:07Speaker 4: giustamente un'identità che mette da oltre 140 anni, quindi è
- 14:13Speaker 4: vero che nella nostra Costituzione all'articolo 45 viene promossa e
- 14:18Speaker 4: tutelata la cooperazione e quindi anche il credito cooperativo ma
- 14:20Speaker 4: è da oltre 140 anni che nello statuto delle banche
- 14:23Speaker 4: di credito cooperativo si promuove e si sostiene la comunità
- 14:29Speaker 4: non solo dal punto di vista economico ma anche dal
- 14:31Speaker 4: punto di vista sociale e culturale e qui mi aggancio
- 14:35Speaker 4: al fatto che proprio per questo le banche di credito
- 14:37Speaker 4: cooperativo sono attori attivi parte attiva del nuovo action plan
- 14:42Speaker 4: sull'economia sociale di cui si è parlato nel panel di
- 14:45Speaker 4: stamattina E qui mi collego al primo pezzo della domanda.
- 14:49Speaker 4: Che differenza c'è tra salvare un'impresa e rigenerare un territorio?
- 14:54Speaker 4: Salvare un'impresa è un'azione che dà sicuramente positiva, che dà
- 14:58Speaker 4: però un ossigeno di breve periodo. Quindi dà una boccata
- 15:02Speaker 4: d'ossigeno ma non dà prospettiva. Mentre rigenerare un territorio fa
- 15:07Speaker 4: un pochino quello che voi avete scritto bene in questo
- 15:10Speaker 4: Festival dell'Economia Civile, la foresta che cresce ecco la foresta
- 15:15Speaker 4: che cresce vuol dire mantenere sul territorio un po' di
- 15:17Speaker 4: foresta che cresce cioè dare prospettiva di futuro gli strumenti
- 15:22Speaker 4: allora gli strumenti e per questo è importante il fattore
- 15:24Speaker 4: tempo vanno pensati perché sono diversi e perché ogni impresa
- 15:29Speaker 4: ha bisogno di capire qual è quello che maggiormente risponde
- 15:32Speaker 4: e maggiormente le dà prospettiva di futuro perché più che
- 15:36Speaker 4: guardare chi guiderà l'impresa dovremo guardare come questa impresa può
- 15:40Speaker 4: trovare sostenibilità nel futuro e quindi possiamo avere un family buyout,
- 15:45Speaker 4: cioè dove il passaggio avviene all'interno del nucleo familiare, non
- 15:49Speaker 4: detto che siano i figli, può essere un nipote, può
- 15:51Speaker 4: essere una nuora, un genero, qualcuno, un management buyout, quindi
- 15:56Speaker 4: in famiglia non c'è nessuno che ha, perché gli imprenditori,
- 16:01Speaker 4: Ci hanno messo tanta passione, ci hanno messo tanto lavoro,
- 16:04Speaker 4: hanno fatto veramente degli investimenti importanti e magari hanno sacrificato
- 16:08Speaker 4: tante cose. Oggi non è detto che i figli vogliono
- 16:10Speaker 4: intraprendere la stessa strada o avere lo stesso impegno dedicato
- 16:14Speaker 4: alla parte attiva dell'attività lavorativa. Questo non vuol dire che
- 16:18Speaker 4: debbano abbandonare l'azienda, possono rimanere soci però affidare a un
- 16:21Speaker 4: manager la gestione. Si può aprire a un'integrazione o un'acquisizione,
- 16:26Speaker 4: molto spesso le banche di credito cooperativo hanno tra i
- 16:30Speaker 4: loro clienti e meglio ancora soci perché poi le banche
- 16:33Speaker 4: di credito cooperativo molto spesso parlano con soci e c'è
- 16:36Speaker 4: una bella differenza tra un cliente e un socio. possono
- 16:40Speaker 4: avere realtà che possono aiutarsi a vicenda, magari realtà che
- 16:44Speaker 4: per qualche anno sono state anche competitor sul mercato, oggi
- 16:47Speaker 4: possono trovare insieme invece una leva di rafforzamento per affrontare
- 16:51Speaker 4: i mercati futuri. Può esserci una semplice apertura a un
- 16:54Speaker 4: nuovo socio. Quindi gli strumenti sono tanti, il problema è
- 16:57Speaker 4: il tempo e arrivare preparati per scegliere quello giusto e
- 17:02Speaker 4: capire come dare continuità e rigenerare la comunità. Grazie
- 17:07Speaker 2: grazie anche per essere stata... Questo sforzo di sintesi ma
- 17:13Speaker 2: chiarissima proprio. Parto adesso da lei, Monsignor Pompili, perché mi
- 17:21Speaker 2: è piaciuta un'espressione che ha usato prima nell'introduzione. Ha chiamato
- 17:25Speaker 2: le diocesi come incubatori di alleanze. Non mi sono segnata
- 17:30Speaker 2: questa espressione. E mi ero segnata una cosa che mi ricordavo,
- 17:35Speaker 2: citassi sempre Papa Francesco che diceva, citando Joele, che i
- 17:39Speaker 2: vostri anziani faranno sogni, i nostri giovani avranno visioni, no?
- 17:44Speaker 2: La differenza tra avere un sogno e una visione non
- 17:46Speaker 2: sempre coincidono e a volte armonizzare i sogni degli anziani
- 17:50Speaker 2: e le visioni dei giovani non è così semplice, tenendo
- 17:54Speaker 2: anche conto di un fattore umanissimo che è la paura
- 18:00Speaker 2: a volte nel passaggio di generazione si ha paura che
- 18:03Speaker 2: i propri figli non siano all'altezza non abbiano voglia abbiano
- 18:08Speaker 2: grilli per la testa oppure semplicemente abbiano talenti superiori a
- 18:11Speaker 2: quelli che si pensa di tarpare facendoli stare nell'azienda di
- 18:15Speaker 2: famiglia Ecco, in questi casi riuscire anche a lavorare sull'essere
- 18:20Speaker 2: umano perché superi questa paura oppure faccia di questa paura
- 18:24Speaker 2: la trasformi in qualcosa di virtuoso, no? Serve capire le
- 18:28Speaker 2: anime prima che i bilanci.
- 18:30Speaker 5: Certo, ma io credo che il tema della continuità generazionale
- 18:38Speaker 5: sia oggi legato... ai grandi cambiamenti che attraversano la famiglia
- 18:43Speaker 5: in genere, ma non è solo il passaggio dalla famiglia
- 18:46Speaker 5: patriarcale a quella nucleare. Direi che più profondamente il problema
- 18:53Speaker 5: è legato al fatto che non solo l'eredità non è
- 18:57Speaker 5: un automatismo che viene garantito, ma soprattutto penso che la
- 19:03Speaker 5: famiglia oggi viva un tracollo in ciò che le era
- 19:08Speaker 5: più congeniale, e cioè la sua capacità di essere un
- 19:12Speaker 5: sistema integrato di alleanze dentro le quali anche i processi
- 19:18Speaker 5: economici avevano maggiore facilità di realizzarsi. Gli storici dell'economia sono
- 19:25Speaker 5: soli di fare una sorta di equazione tra famiglia e
- 19:29Speaker 5: progresso economico perché è stato questo il soggetto che storicamente
- 19:34Speaker 5: ha dimostrato di essere vincente nella dimensione dello sviluppo Oggi
- 19:41Speaker 5: noi sappiamo invece che la famiglia è esposta ad una
- 19:46Speaker 5: sorta di fragilità costitutiva che porta le persone ad avere
- 19:52Speaker 5: in qualche modo allentato questi legami. E da allora io
- 19:55Speaker 5: credo che sia importante, a netto delle continuità che saranno
- 20:00Speaker 5: possibili realizzare, cominciare ad andare al netto di questi problemi
- 20:06Speaker 5: al vero punto della questione, cioè come creare forme di
- 20:11Speaker 5: alleanza che in qualche modo replichino quella che era la
- 20:15Speaker 5: condizione della famiglia, che era di per sé un soggetto
- 20:19Speaker 5: ben integrato. E qui vorrei consegnare una parola che è
- 20:25Speaker 5: la parola relianza, che non è la parola resilienza molto
- 20:31Speaker 5: più diffusa. Relianza è una parola coniata da questo filosofo
- 20:37Speaker 5: Edgar Morin che è morto alla bella età di 104 anni,
- 20:44Speaker 5: ed è un neologismo francese, reliance, che mette insieme il
- 20:49Speaker 5: verbo relier, legare, collegare e allianza, alleanza. Qual è la
- 20:57Speaker 5: differenza tra resilienza e relianza? La resilienza è più qualcosa
- 21:02Speaker 5: di interiore, di carattere psicologico, che cerca in qualche modo
- 21:07Speaker 5: di sovrastare quello che ci accade con una capacità di
- 21:12Speaker 5: tenuta per reggere, per così dire, l'impatto. Invece la relianza
- 21:18Speaker 5: non è tanto un processo interiore, piuttosto un processo esteriore,
- 21:24Speaker 5: che ha a che fare con la capacità di saper
- 21:26Speaker 5: stabilire delle relazioni di qualità. E io credo che non
- 21:32Speaker 5: possa l'economia, a prescindere da questa capacità di inventare nuove
- 21:38Speaker 5: forme di relazioni, per affrontare questo momento nel quale spesso
- 21:46Speaker 5: le stesse famiglie, ma direi gli individui, si trovano un
- 21:49Speaker 5: po' travolti da quello che succede, impauriti, come diceva anche lei,
- 21:54Speaker 5: e dunque è importante riscoprire questa forza che nasce dalla
- 22:00Speaker 5: capacità di inventare nuove forme di collegamento. Per fare un'applicazione,
- 22:07Speaker 5: e poi finisco, io vedo ad esempio in alcuni ambiti
- 22:11Speaker 5: della vita sociale la cura, dunque la salute, la sanità
- 22:16Speaker 5: e il mondo della scuola, il mondo dell'educazione. Nel passato,
- 22:22Speaker 5: in ambito ecclesiale, ci sono state tantissime famiglie religiose, femminili
- 22:27Speaker 5: e maschili, che si sono distinte per imprese sul campo
- 22:31Speaker 5: della salute, come sul campo della scuola, che erano legate
- 22:34Speaker 5: fondamentalmente alla loro disponibilità di consacrati e consacrate. Oggi probabilmente
- 22:41Speaker 5: bisogna trovare nuove forme di alleanze con i laici, uomini
- 22:46Speaker 5: e donne, che condividendo la medesima prospettiva educativa e di
- 22:50Speaker 5: cura si mettano in gioco. Perciò viene meno una certa famiglia,
- 22:55Speaker 5: ma possono venire fuori nuove forme di alleanza, di relianza appunto.
- 23:03Speaker 2: Grazie, grazie Vescovo. Questa parola ovviamente ce la siamo un
- 23:09Speaker 2: po' segnata tutti perché ci apre dei mondi insomma filosofici
- 23:14Speaker 2: ma anche politici secondo me e quindi invece un esempio
- 23:18Speaker 2: di alleanza familiare come dire fin qui andata bene la
- 23:22Speaker 2: rappresenta il nostro imprenditore Sebastiano Lonardi che è il CEO
- 23:27Speaker 2: di Grafical, azienda che nasce nei primi anni 80 a
- 23:32Speaker 2: Marano di Valpolicella fondata, mi corregga se sbaglio, dal padre
- 23:36Speaker 2: però poi anche Insomma, con l'aiuto degli zii, lei è
- 23:40Speaker 2: in azienda da almeno 15 anni, se non ho letto male,
- 23:45Speaker 2: e quindi ne fa pienamente parte e possiamo dire che
- 23:49Speaker 2: è ampiamente dentro il passaggio di testimone. Peraltro mi sono
- 23:53Speaker 2: andata un po' a vedere il vostro sito, voi credo
- 23:55Speaker 2: facciate le etichette anche grafiche per la Marone. Insomma, ho
- 24:01Speaker 2: pensato che avete ben presente davanti ai vostri occhi cosa
- 24:07Speaker 2: significa saper aspettare i tempi giusti. L'uva dell'amarone deve passerare
- 24:11Speaker 2: per dei mesi prima di poter essere pronta e quindi
- 24:15Speaker 2: anche i passaggi familiari, a volte il tempo giusto per
- 24:20Speaker 2: … fare una cosa è determinante nella bontà nella riuscita
- 24:25Speaker 2: del passaggio stesso e nella sua storia ovviamente è una
- 24:29Speaker 2: storia che può raccontare che cosa ha funzionato perché lei
- 24:32Speaker 2: è da dentro e lo vive tutti i giorni ma
- 24:35Speaker 2: le chiedo non solo che cosa diciamo può raccontare di
- 24:39Speaker 2: come può sopravvivere un'azienda a un passaggio di testimone ma
- 24:43Speaker 2: come può sopravvivere un'azienda anche a un passaggio di tecnologia
- 24:48Speaker 2: perché un'azienda come la vostra Al cospetto, per esempio, immagino,
- 24:52Speaker 2: ma mi corregga se sbaglio, dell'intelligenza artificiale, ogni giorno si
- 24:56Speaker 2: troverà a fare i conti con una realtà in movimento rapidissimo,
- 25:01Speaker 2: nel bene, magari, ma anche nel male.
- 25:04Speaker 6: Buon pomeriggio a tutti, sono Sebastiano Nardi, amministratore di Grafical. Sì,
- 25:09Speaker 6: noi abbiamo appena vissuto il passaggio generazionale. Io sono amministratore
- 25:13Speaker 6: da poco più di un anno, quindi formalmente il passaggio
- 25:16Speaker 6: è avvenuto. ma formalmente perché comunque il passaggio ha richiesto
- 25:20Speaker 6: comunque del tempo, cioè è stato preparato prima. Cosa ha
- 25:26Speaker 6: funzionato nel nostro caso? Io ho avuto la fortuna di
- 25:31Speaker 6: entrare nel consiglio di amministrazione di una banca qualche anno
- 25:34Speaker 6: fa e questo mi ha permesso di entrare in contatto
- 25:37Speaker 6: diretto con persone con un altro profilo professionale, con delle
- 25:42Speaker 6: competenze comunque molto importanti. Questo ha fatto sì che mi
- 25:48Speaker 6: sono trovato di fronte a delle persone con le quali
- 25:51Speaker 6: essere trasparente, con le quali condividere l'esperienza e le quali
- 25:56Speaker 6: mi hanno fatto percepire, mi hanno fatto avere quel senso di,
- 26:00Speaker 6: chiamiamola urgenza, comunque quel senso di dover fare qualcosa per
- 26:04Speaker 6: pianificare il futuro, cioè non lasciare che il futuro arrivasse
- 26:09Speaker 6: senza pianificarlo. considerate che la nostra azienda appunto è stata
- 26:14Speaker 6: fondata da mio papà 40 anni fa quando anche è
- 26:18Speaker 6: nata la banca del nostro territorio la banca di credito
- 26:20Speaker 6: cooperativo del nostro territorio quindi siamo proprio cresciuti insieme poi
- 26:23Speaker 6: sono entrati anche i miei zii quindi l'azienda si trovava
- 26:27Speaker 6: avere una partecipazione societaria di 4 persone tutte al 25%
- 26:32Speaker 6: come seconda generazione ci trovavamo in 9 cugini Quindi i
- 26:39Speaker 6: professionisti con i quali ho parlato mi hanno fatto capire
- 26:41Speaker 6: che la struttura poteva diventare veramente complessa da gestire. E
- 26:47Speaker 6: questo ci ha fatto sì che iniziassimo a pensare, ora
- 26:50Speaker 6: che le cose vanno bene, l'azienda va molto bene, però
- 26:54Speaker 6: era il momento giusto per pensare e pianificare il futuro.
- 26:57Speaker 6: Potevamo dedicare del tempo a questa cosa, non quando è
- 26:59Speaker 6: troppo tardi. E quindi con mia sorella abbiamo fatto un
- 27:04Speaker 6: progetto un progetto che abbiamo proposto ai soci, un progetto
- 27:08Speaker 6: in cui ci vedeva acquisire la maggioranza dell'azienda e diventare
- 27:13Speaker 6: noi le guide, diventare noi il punto di riferimento dell'azienda
- 27:17Speaker 6: in modo tale che aspetti familiari, perché ogni persona ha
- 27:22Speaker 6: comunque le sue ambizioni, ha la sua voglia di crescere,
- 27:25Speaker 6: ha la sua voglia di fare in azienda, però ci
- 27:27Speaker 6: vuole una visione chiara, non possiamo avere troppe persone che
- 27:32Speaker 6: decidono perché poi alla fine si rischia di ingessarsi e
- 27:34Speaker 6: non decidere più niente. Quindi questo è stato il motore
- 27:37Speaker 6: che ci ha fatto iniziare questo progetto, ha fatto proporre
- 27:43Speaker 6: i soci. Qui è dove pensavamo di avere la maggior
- 27:46Speaker 6: parte delle difficoltà, cioè proporre un progetto così di acquisizione
- 27:50Speaker 6: di quote, di cambiamento di governance, pensavamo fosse difficile da
- 27:55Speaker 6: far capire e in realtà è stato per noi molto naturale.
- 27:59Speaker 6: I soci hanno capito, hanno visto il progetto, gli è
- 28:01Speaker 6: piaciuto e quindi in poco tempo si è arrivati a
- 28:05Speaker 6: concretizzare la cosa. Adesso ovviamente c'è la sfida più grande
- 28:10Speaker 6: di portare avanti e poi fra qualche anno dedicarsi al
- 28:14Speaker 6: prossimo passaggio generazionale che sicuramente dovrà aver luogo. Quello che
- 28:20Speaker 6: mi sento comunque di dire è che la cosa fondamentale
- 28:24Speaker 6: è proprio la pianificazione. e affidarsi comunque agli istituti di
- 28:29Speaker 6: credito che hanno una visione molto più allargata loro hanno
- 28:32Speaker 6: una visione magari più di medio termine non di breve
- 28:34Speaker 6: termine perché noi in azienda ci concentriamo sempre sul fare
- 28:38Speaker 6: il lavoro oggi per consegnare domani magari parlare con persone
- 28:42Speaker 6: più qualificate che aiutano a avere questa prospettiva più a
- 28:46Speaker 6: medio e lungo termine aiuta proprio a pianificare meglio il
- 28:51Speaker 6: futuro dell'azienda e a costruire delle basi solide sul quale
- 28:55Speaker 6: di trasformarsi. Poi il concetto tecnologico, scusi, ultimo
- 28:59Speaker 3: minuto
- 29:00Speaker 6: Il concetto tecnologico è la nuova sfida, però noi oggi
- 29:05Speaker 6: è una sfida molto forte, anzi è proprio la cosa
- 29:09Speaker 6: su cui ci confrontiamo maggiormente, perché vediamo proprio un'evoluzione velocissima,
- 29:14Speaker 6: c'è un po' la paura di rimanere indietro perché oggi
- 29:16Speaker 6: le tecnologie permettono di fare lavorazioni, nel nostro caso noi
- 29:20Speaker 6: trattiamo file, quindi preparare dei file, delle grafiche in maniera
- 29:24Speaker 6: del tutto automatizzata, quindi c'è questa paura di rimanere indietro
- 29:27Speaker 6: e di dover velocemente convertire le persone, magari oggi in
- 29:32Speaker 6: persone che fanno il lavoro, in persone che magari dovranno
- 29:36Speaker 6: gestire questa tecnologia in modo tale che il lavoro fluida.
- 29:40Speaker 6: all'interno di questi sistemi è una sfida molto importante e
- 29:46Speaker 6: la cosa che più ci preoccupa è proprio la velocità
- 29:49Speaker 6: con il quale dovremo fare questo cambiamento perché ci rendiamo
- 29:52Speaker 6: conto che la tecnologia sta arrivando ma in maniera molto
- 29:56Speaker 6: molto veloce quindi è proprio questa è la sfida più
- 29:58Speaker 6: grande che abbiamo
- 29:59Speaker 2: Immagino. Grazie per questa testimonianza, Sebastiano. A questo punto facciamo
- 30:10Speaker 2: un altro giro e possiamo anche invertirlo il giro, si
- 30:14Speaker 2: riparte da lì e poi si finisce col credito cooperativo,
- 30:18Speaker 2: così facciamo un po' un... Ma il punto, a parte
- 30:22Speaker 2: che mi è venuto in mente il primo romanzo di
- 30:25Speaker 2: Thomas Mann e Bundembrook che racconta proprio la parabola di
- 30:31Speaker 2: questa generazione di ricchissimi commercianti del grano a Lubecca, che
- 30:37Speaker 2: di generazione in generazione si impoveriscono perché c'è sempre qualcosa
- 30:42Speaker 2: che non viene davvero tramandato bene e quindi c'è un
- 30:46Speaker 2: nodo in ogni generazione che non viene mai sciolto e
- 30:49Speaker 2: quindi alla fine questa grande famiglia di commercianti chiude l'impresa
- 30:55Speaker 2: e nel racconto di Mann si capisce anche come tutta
- 30:59Speaker 2: la città ne risenta, come il territorio intorno risenta di
- 31:02Speaker 2: quella chiusura. Infatti l'ultima domanda che vorrei farvi è proprio questa,
- 31:07Speaker 2: cioè quando chiude un'impresa muore un pezzo anche del territorio,
- 31:12Speaker 2: come si può fare affinché … la comunità ne risente
- 31:15Speaker 2: almeno possibile oppure addirittura aiuti l'impresa stessa a non chiudere?
- 31:21Speaker 2: L'alleanza di cui parlava prima il Vesco si può trovare
- 31:25Speaker 2: anche dentro il territorio e quali sono gli attori che
- 31:29Speaker 2: devono entrare in campo al momento giusto affinché l'epilogo non
- 31:33Speaker 2: sia quello
- 31:36Speaker 6: Sicuramente nel momento in cui un'azienda va in difficoltà e
- 31:40Speaker 6: potrebbe arrivare alla chiusura Tutta la comunità ne risente, poi
- 31:46Speaker 6: considerate che noi siamo un'azienda, siamo una piccola media impresa,
- 31:48Speaker 6: abbiamo circa 100 collaboratori, non sono tantissimi, ma comunque
- 31:54Speaker 2: potrebbe
- 31:54Speaker 6: avere una sua ripercussione sul territorio. Sicuramente sono 100 famiglie
- 32:01Speaker 6: che lavorano insieme per portare avanti sì la visione dell'imprenditore,
- 32:05Speaker 6: però comunque per costruirsi la loro realtà nel loro territorio.
- 32:09Speaker 6: spesso con le persone ci si trova proprio a parlare
- 32:11Speaker 6: anche di aspetti privati, soprattutto con i ragazzi del primo
- 32:15Speaker 6: mutuo della casa, quant'altro, perché sono tutte preoccupazioni che ci sono.
- 32:20Speaker 6: E quindi riuscire con la comunità a creare quel legame
- 32:25Speaker 6: sia tra persone, imprese, ma comunque tutti gli attori, anche
- 32:29Speaker 6: associazioni che ci sono sul territorio, quel legame che crei partecipazione,
- 32:36Speaker 6: che faccia proprio capire che stiamo comunque lavorando tutti per
- 32:39Speaker 6: il fine comune, perché comunque lo si vede che il
- 32:42Speaker 6: nostro lavoro porta comunque ricchezza al territorio in generale, forse
- 32:47Speaker 6: questa consapevolezza è la cosa che più può aiutare. Sicuramente
- 32:53Speaker 6: le banche, ma soprattutto la Chiesa in questo caso, può
- 32:56Speaker 6: essere veramente un attore fondamentale. Perché
- 32:59Speaker 2: io da televisiva e avendo molto dovuto raccontare le crisi
- 33:03Speaker 2: in Italia, dovendolo fare però con la tv, quindi ti
- 33:07Speaker 2: presenti con una telecamera, le strade non hanno qualcuno da intervistare,
- 33:11Speaker 2: non puoi intervistare un muro, però vedi morire proprio i
- 33:15Speaker 2: pezzi di quella città, di quel quartiere, perché il bar...
- 33:20Speaker 2: a cui magari tutti gli impiegati andavano non lavora più,
- 33:23Speaker 2: ovviamente le famiglie degli impiegati, ma quello è evidente, ma
- 33:27Speaker 2: poi la lavanderia, cioè un tessuto economico, ma è anche
- 33:31Speaker 2: un tessuto sociale che si disperde. perché poi quella strada,
- 33:34Speaker 2: le vetrine si spengono, le saracinesche, diventa a volte luogo
- 33:40Speaker 2: di degrado. Cioè, come si trasforma la città? È proprio
- 33:44Speaker 2: come la cartolina di quello che, quando si dice la crisi,
- 33:49Speaker 2: non è soltanto per l'imprenditore che chiude, è proprio per
- 33:51Speaker 2: il pezzo di territorio che muore. Monsignore?
- 33:54Speaker 5: Sì, sì, credo che siamo di fronte appunto a un
- 33:59Speaker 5: rischio che si vede nel piccolo... mondo del commercio che
- 34:03Speaker 5: oggi è falcidiato completamente dalle nuove possibilità anche di commercio
- 34:12Speaker 5: attraverso Amazon e altre forme che hanno in qualche modo
- 34:17Speaker 5: reso più facile per un verso il lavoro ma lo
- 34:21Speaker 5: hanno anche depauperato ma credo che sia importante fa riferimento
- 34:28Speaker 5: a quanto nella Magnifico Humanitas Papa Leone presenta come una
- 34:33Speaker 5: sorta di doppio archetipo biblico che viene in qualche modo
- 34:36Speaker 5: posto davanti a noi. Da un lato mette Babele e
- 34:39Speaker 5: dall'altro mette Gerusalemme. Babele come il simbolo di questa razionalità
- 34:46Speaker 5: un po' troppo competitiva che finisce per esasperare le tensioni
- 34:53Speaker 5: e creare perciò il fallimento delle possibili alleanze. E Gerusalemme invece,
- 35:00Speaker 5: nella ricostruzione delle sue mura attraverso Neemia, come un processo
- 35:05Speaker 5: che coinvolge dal basso le persone. Ecco, io credo che
- 35:10Speaker 5: questa sia una prospettiva, questa dal basso, che nella dottrina
- 35:15Speaker 5: sociale della Chiesa si chiama sussidiarietà e che è entrato,
- 35:19Speaker 5: come sapete, nel trattato di Maastricht come una grande intuizione,
- 35:24Speaker 5: cioè le cose che possono essere fatte dalle realtà più
- 35:28Speaker 5: piccole non debbono essere assunte dall'alto. Credo che questa sia
- 35:32Speaker 5: la prospettiva che dobbiamo in qualche modo privilegiare. Nella narrazione
- 35:37Speaker 5: un po' epica di queste big technologies oggi si tende
- 35:41Speaker 5: sempre a fare riferimento al momento di partenza che era
- 35:45Speaker 5: legato ad un garage in cui si ritrovavano due o
- 35:49Speaker 5: tre scappati di casa. ma in realtà accade proprio così.
- 35:56Speaker 5: Le novità non nascono necessariamente dall'alto, attraverso pianificazioni che possiamo immaginare,
- 36:04Speaker 5: quanto piuttosto dalla genialità e dalla rapidità di alcuni che
- 36:09Speaker 5: si mettono insieme e riescono a proporre un cammino alternativo.
- 36:14Speaker 5: Io credo che da questo punto di vista l'economia civile
- 36:17Speaker 5: è veramente una strada promettente.
- 36:25Speaker 2: Grazie Monsignor Pompili
- 36:29Speaker 4: Daniela Galante. Allora, credo che abbiano anche detto bene, ma
- 36:32Speaker 4: parto dall'esempio del nostro imprenditore, il fatto di, anche per casualità,
- 36:38Speaker 4: entrare a far parte del consiglio di amministrazione di una banca.
- 36:41Speaker 4: Cioè molto spesso, e questo è stato evidente oggi, ma
- 36:44Speaker 4: come promuove il nostro progetto, il mettere insieme competenze, competenze diverse, perché...
- 36:51Speaker 4: l'innovazione nasce comunque dall'ibridazione quindi noi abbiamo bisogno di lavorare
- 36:55Speaker 4: insieme di vedere lo stesso fenomeno da più punti di
- 36:59Speaker 4: vista Sebastiano ha trovato uno spunto per dire devo cominciare
- 37:04Speaker 4: a lavorare prima quindi secondo me noi dobbiamo proprio penso
- 37:07Speaker 4: alle banche di credito cooperativo favorire progettualità come questa dove
- 37:10Speaker 4: facciamo incrociare incontrare stakeholders diversi perché se penso anche ai
- 37:16Speaker 4: territori Ogni territorio ha una sua vocazione, per fortuna qualcuno
- 37:20Speaker 4: ne ha più di una, perché oggi è veramente complesso.
- 37:23Speaker 4: Noi dobbiamo guardare il fenomeno della singola impresa, ma dobbiamo
- 37:26Speaker 4: guardare e conoscere il mercato in cui questa impresa opera,
- 37:29Speaker 4: perché i mercati hanno evoluzioni molto diverse, se è uno,
- 37:33Speaker 4: se sta internazionalizzando, dobbiamo anche capire qual è il settore
- 37:36Speaker 4: in cui opera, perché anche i settori sono ovviamente settori
- 37:39Speaker 4: che sono soggetti a dinamiche molto diverse, per cui servono
- 37:42Speaker 4: tantissime competenze, quindi lavorare insieme banche, imprese... istituzioni perché anche
- 37:48Speaker 4: le istituzioni adesso noi abbiamo per esempio come Federcassi un
- 37:51Speaker 4: progetto con l'Anci con i comuni ma un territorio a
- 37:54Speaker 4: vocazione agricola ha bisogno di infrastrutture e servizi diversi da
- 37:57Speaker 4: un territorio magari a vocazione turistica oppure vanno connessi ecco
- 38:01Speaker 4: quindi serve uno sguardo sicuramente plurale ecco quindi credo che
- 38:05Speaker 4: mettere assieme le competenze bancarie con quelle degli stakeholders e
- 38:10Speaker 4: le istituzioni del territorio e soprattutto gli imprenditori che sono
- 38:13Speaker 4: quelli che poi devono far accadere le cose quindi ecco
- 38:16Speaker 4: abbiamo la necessità poi di calare a terra, però messe
- 38:20Speaker 4: assieme direi che la pianificazione non solo dell'azienda ma anche
- 38:24Speaker 4: del contesto, perché poi la BCC ha la fortuna di
- 38:26Speaker 4: incontrare tutta la filiera di cui parlava giustamente Sebastiano. Conosce l'impresa,
- 38:32Speaker 4: conosce l'imprenditore, ma magari conosce anche i dipendenti, conosce anche
- 38:36Speaker 4: gli artigiani che sono fornitori, quindi sicuramente
- 38:39Speaker 2: è uno snodo
- 38:40Speaker 4: Conoscersi
- 38:43Speaker 4: quello che l'algoritmo non vede quindi ci sono i numeri
- 38:46Speaker 4: ma c'è anche diciamo una conoscenza che non è quella
- 38:49Speaker 4: dei numeri concordo
- 38:50Speaker 2: grazie e allora rinvertiamo per l'ultima volta questo giro e
- 38:56Speaker 2: in un flash in un titolo di giornale diciamo riassumibile
- 39:00Speaker 2: in un verbo o in un'immagine se doveste scegliere proprio
- 39:05Speaker 2: una azione da prototipo a paradigma che magari adesso è
- 39:09Speaker 2: un prototipo ma poi Quell'azione potrebbe diventare paradigma per una
- 39:14Speaker 2: nuova e virtuosa catena di azioni che possono invertire questa
- 39:18Speaker 2: tendenza e far sì che il passaggio di generazione sia
- 39:22Speaker 2: qualcosa di davvero virtuoso. Un'azione che sceglierebbe lei e poi
- 39:26Speaker 2: chiudiamo il giro.
- 39:27Speaker 4: diciamo in continuità con quello che ho detto prima un
- 39:29Speaker 4: check up di continuità con uno sguardo plurale in modo
- 39:33Speaker 4: da non subire il fenomeno ma provare a gestirlo quindi
- 39:37Speaker 4: lavorare assieme per gestirlo ok
- 39:40Speaker 2: prego
- 39:41Speaker 5: un'esperienza che stiamo facendo proprio di questi tempi è quella
- 39:44Speaker 5: delle comunità energetiche in un tempo di terre rare in
- 39:50Speaker 5: cui continuiamo a scannarci in nome di queste risorse, trovare
- 39:55Speaker 5: forme che trasformino la competizione in qualcosa di diverso, che
- 40:01Speaker 5: ci mette tutti in movimento, come appunto nella capacità di
- 40:06Speaker 5: quelle che sono le comunità energetiche, mi pare che sia
- 40:10Speaker 5: una cosa concreta e facilmente comprensibile.
- 40:13Speaker 2: Molto. Sì
- 40:16Speaker 6: non vorrei ripetermi, però per me è proprio il fatto
- 40:18Speaker 6: di condividere, cioè mettere insieme le competenze di professionisti che
- 40:23Speaker 6: arrivino proprio alle nostre realtà è la cosa fondamentale. Il
- 40:27Speaker 6: progetto che sta appunto facendo la fondazione la vedo proprio
- 40:30Speaker 6: come la strada giusta per far sì che si incontrino
- 40:33Speaker 6: queste competenze e che insieme portino al passaggio, ma comunque
- 40:37Speaker 6: allo sviluppo di aziende e territorio, quindi...
- 40:40Speaker 2: E allora darei la parola finale a Vittorio Zatra, così
- 40:43Speaker 2: come ha introdotto, magari se ci vuole dare anche il
- 40:46Speaker 2: suo contributo di ricetta e in ogni caso insomma tirare
- 40:51Speaker 2: le file di questa chiacchierata.
- 40:52Speaker 3: Molto volentieri, grazie. Sì, a me piace vedere, effettivamente mi chiedo,
- 40:58Speaker 3: in una situazione in cui sentiamo questi dati sempre drammatici,
- 41:02Speaker 3: ci siamo messi anche a interrogarsi e a guardare dei
- 41:06Speaker 3: casi ancora più estremi dei nostri, nella terra degli estremi
- 41:09Speaker 3: come Stati Uniti. Abbiamo visto diversi casi studio in cui
- 41:15Speaker 3: uno tra tutti mi ha colpito a Pilsen, a Chicago,
- 41:18Speaker 3: in cui un quartiere che si era completamente desertificato dal
- 41:22Speaker 3: punto di vista imprenditoriale e bancario è riuscito, partendo da
- 41:25Speaker 3: sei parrocchie, noi diremmo un'unità pastorale, mettendo insieme una piccola colletta,
- 41:31Speaker 3: prendendo da pochi fondi, sono riusciti a incarnare quello che
- 41:34Speaker 3: il vescovo chiamava la relianza, Cioè mettere insieme le risorse,
- 41:38Speaker 3: le idee, con una visione data, magari uno spunto iniziale
- 41:43Speaker 3: della parte di parrocchie, ma con dei leader locali che
- 41:47Speaker 3: sono riusciti a riacquistare banche in fallimento, ripulire e ristrutturare
- 41:54Speaker 3: dei quartieri molto più degradati della nostra situazione. Allora mi
- 41:57Speaker 3: sono detto, e ci siamo detti, ma se questo si
- 41:59Speaker 3: può fare nelle situazioni più estreme, nei quartieri più disagiati
- 42:03Speaker 3: delle grandi metropoli, Perché in posti, in un paese con
- 42:08Speaker 3: queste radici, con questa bellezza, noi non riusciamo, partendo, misurando
- 42:14Speaker 3: quelle che sono le risorse locali, mettendosi insieme, non riusciamo
- 42:17Speaker 3: a fare ben di più. Ecco, questo è un po'
- 42:19Speaker 3: quello che vorremmo rilanciare.
- 42:22Speaker 2: Grazie Vittorio Zattra. So se avete visto la serie televisiva Succession.
- 42:29Speaker 2: Lì c'era proprio di questo magnate dei media, delle televisioni,
- 42:34Speaker 2: lì c'era il decalogo di cosa non fare per una
- 42:37Speaker 2: successione familiare di una grande azienda. Io penso che qui
- 42:40Speaker 2: oggi invece abbiamo iniziato un piccolo decalogo delle cose da
- 42:44Speaker 2: fare affinché l'epilogo sia ben diverso. Ringrazio tutti voi, Zatra, Leonardo,
- 42:49Speaker 2: Monsignor Pompini, Daniela Galante e ovviamente voi che ci avete
- 42:53Speaker 2: seguito con questa attenzione. Grazie sempre al Festival dell'Economia Civile
- 42:57Speaker 2: che ci ospita.