Latest / Strane Storie / Il tempo esiste davvero?
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- 0:00Speaker 2: Immaginate una scala, una normale scala di casa. Salite un gradino,
- 0:04Speaker 2: poi un altro. Vi fermate lì. In questo preciso istante
- 0:08Speaker 2: la vostra testa e i vostri piedi non stanno vivendo
- 0:12Speaker 2: lo stesso tempo. La testa, più in alto, sta correndo
- 0:16Speaker 2: verso il futuro un pochino più infinito. fretta. I piedi
- 0:18Speaker 2: più in basso restano un pochino più indietro. Dai capelli
- 0:22Speaker 2: alle suole delle scarpe voi state invecchiando a due velocità diverse.
- 0:27Speaker 2: Sembra un'immagine magari poetica, un modo di dire. In realtà
- 0:30Speaker 2: è un fatto scientifico ed è stato misurato. Nel 2010
- 0:34Speaker 2: in un laboratorio del Colorado alcuni fisici hanno preso due
- 0:38Speaker 2: tra gli orologi più precisi mai costruiti e e ne
- 0:41Speaker 2: hanno messo uno appena 33 centimetri più in alto dell'altro
- 0:46Speaker 2: un gradino e hanno visto nero su bianco l'orologio più
- 0:50Speaker 2: in alto ticchettare più veloce il titolo con cui annunciarono
- 0:54Speaker 2: la scoperta diceva senza mezzi termini la vostra testa è
- 0:57Speaker 2: più vecchia dei vostri piedi ma allora se persino sulle
- 1:01Speaker 2: scale di casa il tempo Scorre a velocità diverse e
- 1:04Speaker 2: non possiamo fare a meno di chiederci il tempo. È
- 1:07Speaker 2: davvero quella cosa unica, uguale per tutti che crediamo di conoscere?
- 1:12Speaker 2: Oppure il tempo che sentiamo scorrere in fondo non esiste affatto?
- 1:17Speaker 2: È quello che proveremo a scoprire oggi insieme a Strane Storie.
- 1:53Speaker 2: Da sempre lo diamo per scontato. Il tempo è un fiume,
- 1:56Speaker 2: uno solo, che scorre sempre nella stessa direzione, alla stessa velocità,
- 2:00Speaker 2: uguale per tutti. C'è un adesso, questo istante, e lo
- 2:04Speaker 2: immaginiamo come un presente condiviso da tutto l'universo. Mentre io parlo,
- 2:09Speaker 2: un orologio su Marte, una stella dall'altra parte della galassia,
- 2:12Speaker 2: tutto batte lo stesso identico momento. È la certezza più
- 2:17Speaker 2: solida che abbiamo. La sentiamo sulla pelle, la misuriamo con
- 2:21Speaker 2: i calendari, ci costruiamo sopra intere vite, però è sbagliata.
- 2:25Speaker 2: Quasi tutto quello che noi crediamo di sapere sul tempo,
- 2:28Speaker 2: che sia uno solo, cioè che sia uguale per tutti,
- 2:31Speaker 2: che ci sia un adesso universale, persino che scorra davvero,
- 2:34Speaker 2: nell'ultimo secolo, La fisica lo ha smontato un pezzo dopo
- 2:39Speaker 2: l'altro e i primi a farlo a pezzettini non sono
- 2:42Speaker 2: stati dei mistici o dei visionari, sono stati alcuni tra
- 2:46Speaker 2: gli scienziati più rigorosi che siano mai esistiti. Mettetevi comodi
- 2:50Speaker 2: perché quello che stiamo per scoprire è molto più strano
- 2:54Speaker 2: di qualsiasi storia di fantasmi o di dischi volanti. Bentrovati
- 3:06Speaker 2: naviganti del mistero e degli insoliti, io sono Massimo Polidoro,
- 3:09Speaker 2: vi do il bentrovato a questa nuova stagione di Strane
- 3:12Speaker 2: Storie che da otto anni ormai ogni venerdì ci porta
- 3:15Speaker 2: a indagare enigmi e misteri ai confini del reale con
- 3:19Speaker 2: gli strumenti della scienza e della razionalità. Vi invito a
- 3:22Speaker 2: iscrivervi al canale, ad abbonarvi se volete per vedere gli
- 3:25Speaker 2: episodi in anteprima, per accedere ai contenuti extra. Ma oggi
- 3:29Speaker 2: devo dirvi qualcosa di molto speciale. È nata una nuova testata,
- 3:34Speaker 2: un nuovo giornale, una nuova rivista. Si chiama Lucrezio, la
- 3:38Speaker 2: meraviglia del sapere. La trovate al sito lucrezio. eu. È uno spazio,
- 3:43Speaker 2: un nuovo luogo dove trovarsi per meravigliarci insieme di tutto
- 3:48Speaker 2: quello che è il mondo, ci può offrire, provando a
- 3:51Speaker 2: guardarlo con uno sguardo non pessimista, non catastrofista, ma lo
- 3:56Speaker 2: sguardo di qualcuno che vuole capire le cose. E si
- 3:59Speaker 2: chiama Lucrezio proprio in omaggio al filosofo della natura delle cose,
- 4:03Speaker 2: il dererum natura, l'uomo che più di duemila anni fa
- 4:06Speaker 2: aveva uno sguardo già scientifico, cioè il diceva apertamente che
- 4:10Speaker 2: se vuoi superare la paura di qualcosa devi conoscere, devi sapere. Ecco,
- 4:15Speaker 2: noi con questo spazio dove vi invito a raggiungerci, lucrezio. eu,
- 4:20Speaker 2: lo trovate facilmente, è uno spazio dove troverete gli articoli,
- 4:24Speaker 2: gli approfondimenti, i video, questo stesso video che state guardando ora,
- 4:28Speaker 2: saranno tutti raccolti lì, i podcast e tantissime altre iniziative.
- 4:33Speaker 2: vi aspettiamo venite a trovarci ogni giorno ci saranno cose
- 4:37Speaker 2: nuove ci sono già cose nuove che potete trovare e
- 4:40Speaker 2: quindi potete anche abbonarvi alle nostre newsletter per non perdere
- 4:44Speaker 2: nessuno dei contenuti ne parleremo ancora perché è qualcosa davvero
- 4:47Speaker 2: che mi appassiona moltissimo ora però cerchiamo di capire visto
- 4:51Speaker 2: che il tempo fugge se il tempo è davvero qualcosa
- 4:55Speaker 2: che noi possiamo dare per scontato oppure se è una
- 4:57Speaker 2: realtà molto più sorprendente di quanto immaginavamo Sulle scale di
- 5:07Speaker 2: casa rallentare il tempo era stata la gravità. Ma esiste
- 5:11Speaker 2: un secondo modo ancora più sorprendente per piegare il tempo. Quale?
- 5:16Speaker 2: Basta muoversi. Più veloce vi spostate, più lentamente scorre il
- 5:21Speaker 2: vostro tempo. Non sembra scorrere più lento, scorre per davvero lentamente.
- 5:26Speaker 2: Se poteste salire su un'astronave e viaggiare per qualche anno
- 5:31Speaker 2: a una velocità vicina a quella della luce, perché la
- 5:34Speaker 2: velocità della luce non si può raggiungere, a ritorno trovereste
- 5:38Speaker 2: la Terra invecchiata di decenni. E voi avreste messo su
- 5:41Speaker 2: appena qualche ruga. Sembra fantascienza, però è la conseguenza diretta
- 5:45Speaker 2: di quello che un impiegato dell'ufficio brevetti di Bern, tale
- 5:50Speaker 2: Albert Einstein, capì nel 1905. E dieci anni dopo aggiunse
- 5:54Speaker 2: il tassello mancante, cioè anche la gravità rallenta il tempo.
- 5:59Speaker 2: Da qui l'idea che manda in frantumi la nostra certezza
- 6:03Speaker 2: più solida. Non esiste un unico grande orologio che batte
- 6:07Speaker 2: il tempo per tutto l'universo. Il tempo È una faccenda locale,
- 6:12Speaker 2: diciamo così. Cioè dipende da dove siete, da quanto in
- 6:15Speaker 2: fretta vi state muovendo. A questo punto viene naturale reagire
- 6:18Speaker 2: come faremmo un po' tutti, no? Sì, bellissimo, ma queste
- 6:21Speaker 2: sono astrazioni da cervelloni, sono dei calcoli complessi da scrivere
- 6:25Speaker 2: su una lavagna. Ma non è così, perché ogni volta
- 6:28Speaker 2: che siamo andati a controllare la natura... Ha dato ragione
- 6:32Speaker 2: ad Einstein. Prendete i muoni. Sapete cosa sono? Sono delle
- 6:36Speaker 2: minuscole particelle che nascono in continuazione là, là in alto,
- 6:42Speaker 2: dove i raggi cosmici colpiscono l'atmosfera. Hanno una vita brevissima,
- 6:47Speaker 2: appena due milionesimi di secondo. Ma così breve che in
- 6:51Speaker 2: teoria dovrebbero disintegrarsi molto prima di toccare Terra. E invece
- 6:55Speaker 2: arrivano qua giù a frotte. Noi li rileviamo di continuo.
- 6:59Speaker 2: Com'è possibile? Perché sfrecciano a una velocità che è vicinissima
- 7:04Speaker 2: a quella della luce, che è quasi 300.000 km al secondo,
- 7:08Speaker 2: ve lo ricordo, insomma, a quella velocità. Ecco, il loro
- 7:12Speaker 2: tempo rallenta al punto da farli vivere, questi muoni, abbastanza
- 7:16Speaker 2: lungo da arrivare qui fino a noi. Per loro, dunque,
- 7:20Speaker 2: il tempo non scorre come scorre per noi che viviamo
- 7:23Speaker 2: sul pianeta Terra. Ok, forse è un esempio... Così, difficile
- 7:28Speaker 2: da immaginare, me ne rendo conto. E allora proviamo con
- 7:30Speaker 2: qualcosa di più concreto. Nel 1971 due ricercatori fecero una
- 7:35Speaker 2: cosa quasi comica nella sua semplicità, cioè presero degli orologi atomici,
- 7:41Speaker 2: li imbarcarono su normali aerei di linea e fecero fare
- 7:44Speaker 2: loro il giro del mondo uno andava verso est uno
- 7:48Speaker 2: verso ovest a ritorno confrontarono quegli orologi con altri orologi
- 7:53Speaker 2: identici che erano rimasti a terra risultato erano sfasati di
- 7:59Speaker 2: pochissimi miliardesimi di secondo certo però erano sfasati esattamente della
- 8:06Speaker 2: quantità prevista cioè gli orologi partiti verso est avevano perso
- 8:11Speaker 2: tempo quelli verso ovest ne avevano guadagnato Un volo di
- 8:16Speaker 2: linea era bastato a far scorrere il tempo in modo diverso.
- 8:20Speaker 2: Ma se tutto questo vi sembra ancora molto lontano dalla
- 8:24Speaker 2: vostra vita quotidiana, allora tirate fuori quello smartphone che avevamo
- 8:28Speaker 2: sempre in mano, seccatore, questa volta ci serve. Il navigatore
- 8:32Speaker 2: che vi dice dove siete, cosa fa? Si affida ai
- 8:35Speaker 2: satelliti del GPS che orbitano a 20.000 km di quota.
- 8:40Speaker 2: Lassù cosa succede? Due cose insieme. Quei satelliti corrono veloci
- 8:44Speaker 2: e questo rallenta i loro orologi ma stanno anche più
- 8:47Speaker 2: lontani dalla Terra dove la gravità è più debole e
- 8:51Speaker 2: questo li accelera. Facendo i conti il risultato è che
- 8:54Speaker 2: ogni giorno gli orologi dei satelliti guadagnano circa 38 milionesimi
- 9:00Speaker 2: di secondo sui nostri qui sulla Terra. Sembra un inezio ovviamente.
- 9:05Speaker 2: Ma se gli ingegneri non correggessero continuamente questo scarto, il
- 9:10Speaker 2: vostro navigatore qui sul cellulare accumulerebbe un errore di una
- 9:15Speaker 2: decina di chilometri al giorno. In pratica, ogni volta che
- 9:19Speaker 2: il telefono vi dice dove siete, è costretto a fare
- 9:22Speaker 2: i conti con la teoria della relatività. E quindi, no.
- 9:26Speaker 2: Qui non siamo davanti a qualche astrazione per fisici teorici
- 9:30Speaker 2: e nemmeno a qualche trucco da laboratorio. È proprio così
- 9:33Speaker 2: che funziona la natura, funziona il mondo, funziona l'universo. Quindi
- 9:37Speaker 2: non esiste una sorta di orologio padrone, un riferimento assoluto,
- 9:41Speaker 2: appeso da qualche parte nel cosmo a scandire il tempo
- 9:45Speaker 2: per tutti quanti. Ognuno si porta dietro al proprio. Capite
- 9:48Speaker 2: che le cose iniziano a farsi davvero vertiginose, perché fin
- 9:52Speaker 2: qui abbiamo detto che orologi diversi vanno a velocità diverse.
- 9:56Speaker 2: Ma in realtà il problema è molto più profondo di così.
- 9:59Speaker 2: due persone possono non essere d'accordo nemmeno su una cosa
- 10:03Speaker 2: che ci sembra la più ovvia del mondo che cosa
- 10:05Speaker 2: sta succedendo adesso nello stesso momento anzi possono persino non
- 10:11Speaker 2: essere d'accordo su che cosa voglia dire esattamente nello stesso
- 10:15Speaker 2: momento come è possibile Come può l'adesso, la cosa più
- 10:20Speaker 2: concreta e reale che conosciamo, dipendere da chi lo sta guardando?
- 10:24Speaker 2: E se il presente, che diamo tutti per scontato, semplicemente
- 10:29Speaker 2: non esistesse? Torniamo a quelle due persone che non riuscivano
- 10:37Speaker 2: a mettersi d'accordo su cosa stesse succedendo adesso, non all'esempio
- 10:40Speaker 2: che stavamo facendo prima. La risposta a questa enigma è
- 10:42Speaker 2: in realtà un nome un po' tecnico. Relatività della simultaneità.
- 10:47Speaker 2: Non lasciatevi spaventare, seguitemi. L'idea è molto semplice. e spiazzante
- 10:52Speaker 2: al tempo stesso. Quando due eventi avvengono lontani l'uno dall'altro
- 10:57Speaker 2: il fatto che accadano nello stesso istante non è una
- 11:00Speaker 2: verità assoluta, dipende da come vi state muovendo. Facciamo un
- 11:04Speaker 2: esempio per capire meglio. Per me, fermo qui, seduto, due
- 11:08Speaker 2: lampi lontanissimi possono scoppiare esattamente insieme. Ma per qualcuno che
- 11:13Speaker 2: in quel momento mi sta sfrecciando accanto, uno dei due
- 11:17Speaker 2: lampi è scoppiato prima dell'altro. E la cosa incredibile è
- 11:21Speaker 2: che nessuno di noi due si sta sbagliando. Abbiamo ragione entrambi.
- 11:24Speaker 2: Non c'è un arbitro da fuori che possa stabilire chi
- 11:26Speaker 2: ha visto davvero giusto. Semplicemente le parole stesso momento perdono
- 11:32Speaker 2: significato quando parliamo di posti diversi dell'universo. Mi sembra un
- 11:36Speaker 2: dettaglio da poco. Aspettate perché sulle grandi distanze diventa incredibilmente vertiginoso.
- 11:43Speaker 2: C'è un esempio famosissimo, tanto quanto hai frainteso, quindi seguitemi
- 11:47Speaker 2: con attenzione. Lo ha ideato un fisico famosissimo, Roger Penrose.
- 11:52Speaker 2: Immaginate due persone che si incrociano sul marciapiede camminando lentamente
- 11:57Speaker 2: in direzioni opposte. Nell'istante esatto in cui si sfiorano sono
- 12:01Speaker 2: nello stesso punto, nello stesso momento. E adesso facciamo una
- 12:05Speaker 2: domanda un po' strana. Cosa sta accadendo proprio ora, proprio
- 12:09Speaker 2: in questo momento, in una galassia lontana lontana, come Andromeda
- 12:14Speaker 2: per esempio? Due milioni e mezzo di anni luce da qui.
- 12:17Speaker 2: Chiariamo subito un equivoco. Il punto non è che i
- 12:19Speaker 2: due possano vederlo o saperlo. La luce da Andromeda impiega
- 12:23Speaker 2: due milioni e mezzo di anni ad arrivare fin qui,
- 12:25Speaker 2: quindi nessuno dei due passanti può avere la più pallida
- 12:28Speaker 2: idea di che cosa stia realmente succedendo là. La domanda
- 12:33Speaker 2: è più sottile. Che cosa vuol dire adesso su Andromeda
- 12:38Speaker 2: per ciascuno di loro? Ecco è qui che la relatività
- 12:41Speaker 2: fa lo sgambetto a ogni nostra intuizione. Ogni osservatore, a
- 12:45Speaker 2: seconda di come si muove, possiede una sua fetta di presente.
- 12:49Speaker 2: l'insieme di tutti gli eventi che per lui o lei
- 12:52Speaker 2: stanno accadendo nello stesso istante in ogni angolo dell'universo. Per
- 12:57Speaker 2: due persone che si trovano nello stesso punto, ma si
- 12:59Speaker 2: muovono in modo diverso, queste due fette risultano leggermente inclinate
- 13:06Speaker 2: l'una rispetto all'altra. Vicino a noi la differenza è veramente impercettibile,
- 13:11Speaker 2: frazioni infinitesime di secondo. Più si allunga quella fetta attraverso
- 13:15Speaker 2: lo spazio, però, più l'inclinazione si apre. e su una
- 13:20Speaker 2: distanza di milioni di anni luce diventa uno scarto di
- 13:24Speaker 2: giorni interi. Il risultato nella versione proposta da Penrose è
- 13:29Speaker 2: veramente spiazzante, cioè per uno dei due passanti su Andromeda
- 13:33Speaker 2: una civiltà aliena ha già lanciato la sua flotta verso
- 13:37Speaker 2: la Terra. Per l'altro passante, quella flotta, non è ancora partita,
- 13:41Speaker 2: anzi la decisione se partire o meno non è nemmeno
- 13:43Speaker 2: stata presa. Stesso marciapiede, stesso istante, due passi in direzione
- 13:48Speaker 2: opposte e due presenti cosmici che non coincidono più, sfasati
- 13:54Speaker 2: di giorni. E nessuno dei due sta sbagliando. Da qui
- 13:58Speaker 2: molti fisici, non tutti ovviamente sono d'accordo e questo naturalmente
- 14:02Speaker 2: conta parecchio, traggono una conseguenza che è capace di lasciarci
- 14:06Speaker 2: senza fiato ed è questa. Se per te un certo
- 14:10Speaker 2: evento laggiù è già reale, mentre per me deve ancora accadere,
- 14:13Speaker 2: allora forse quell'evento in un certo senso esiste già. E
- 14:17Speaker 2: allora vuol dire che con lui, con quell'evento, esisterebbero tutti
- 14:21Speaker 2: insieme passato, presente e futuro. È l'idea dell'universo a blocco.
- 14:29Speaker 2: Ma attenzione, c'è anche chi ribatte che il vero errore
- 14:31Speaker 2: sta a monte. Pretendere di stabilire cosa succede ora, a
- 14:35Speaker 2: milioni di anni luce di distanza, forse è solo un
- 14:37Speaker 2: gioco di geometria, privo di senso fisico, perché il presente
- 14:41Speaker 2: ha significato soltanto qui dove siamo. Come vedete. Su questo
- 14:46Speaker 2: nemmeno gli esperti vanno d'accordo ed è un ottimo promemoria
- 14:49Speaker 2: per usare la parola certezza con le pinze, soprattutto in
- 14:52Speaker 2: ambito scientifico. Chi però sembrava pensarla proprio così era lo
- 14:57Speaker 2: stesso Einstein. Nel 1955, poche settimane prima di morire, Perse
- 15:02Speaker 2: l'amico di una vita, una persona che gli era carissima,
- 15:05Speaker 2: Michele Besso. Era stato il suo compagno di studi, un
- 15:08Speaker 2: collega all'ufficio brevetti, la persona con cui aveva discusso le
- 15:12Speaker 2: sue idee più rivoluzionarie. Einstein scrisse una lettera di condoglianze
- 15:17Speaker 2: alla famiglia. In quelle righe c'è una delle sue frasi
- 15:19Speaker 2: più celebri. Per noi fisici convinti, la distinzione tra passato,
- 15:24Speaker 2: presente e futuro è soltanto un'illusione per quanto ostinata. È
- 15:29Speaker 2: una bellissima frase e viene tirata in ballo continuamente come
- 15:33Speaker 2: la prova definitiva che il tempo non esiste. Però riflettiamo
- 15:37Speaker 2: un attimo perché è anche un'ottima lezione di di prudenza.
- 15:40Speaker 2: Einstein non l'ha pubblicata su un articolo scientifico, l'ha scritta
- 15:44Speaker 2: per consolare degli amici in lutto, forse per dire che
- 15:47Speaker 2: chi se n'è andato in fondo è ancora lì in
- 15:50Speaker 2: un certo senso, da qualche parte in quel blocco. Anche
- 15:53Speaker 2: Carlo Rovelli, fisico, che più di ogni altro ha riflettuto
- 15:57Speaker 2: su questo tipo di cose, invita a non leggere in
- 16:00Speaker 2: tutto questo una sentenza sulla struttura della realtà. Insomma, una
- 16:05Speaker 2: frase può essere bellissima, profonda, persino scritta da Einstein, ma
- 16:09Speaker 2: allo stesso tempo non dimostrare proprio nulla. E arriviamo al
- 16:13Speaker 2: punto più sconcertante di tutti. Perché se davvero passato, presente
- 16:17Speaker 2: e futuro esistono già tutti insieme e se il tempo
- 16:20Speaker 2: in fondo non scorre affatto, beh, allora perché noi lo
- 16:24Speaker 2: sentiamo scorrere? Perché lo sentiamo andare sempre e solo in avanti?
- 16:28Speaker 2: Perché diavolo riusciamo a ricordare ieri ma non possiamo ricordare domani?
- 16:38Speaker 2: È forse la cosa più curiosa di tutta questa storia.
- 16:42Speaker 2: Perché se andate a guardare le leggi fondamentali della fisica,
- 16:46Speaker 2: quelle che descrivono come si muovono le particelle, come si urtano,
- 16:50Speaker 2: come si attraggono, scoprite un fatto sorprendente. Quasi tutte funzionano identiche,
- 16:56Speaker 2: in avanti e all'indietro. Non fanno alcuna differenza tra passato
- 16:59Speaker 2: e futuro. Immaginate un video che ci mostra due palle
- 17:02Speaker 2: da biliardo che si scontrano e rimbalzano. Fatelo girare al contrario.
- 17:05Speaker 2: Ve ne accorgereste? No. Perché entrambe le versioni rispettano le
- 17:10Speaker 2: leggi della fisica. Sono tutte e due perfettamente possibili. Per
- 17:14Speaker 2: quelle leggi il tempo non ha una direzione. E allora
- 17:17Speaker 2: com'è che il nostro mondo invece una direzione ce l'ha
- 17:20Speaker 2: come è anche molto evidente? Una tazza che cade, per esempio,
- 17:24Speaker 2: va in mille pezzi. Non abbiamo mai visto i cocci
- 17:26Speaker 2: risalire e ricomporsi da soli. Il latte versato nel caffè
- 17:30Speaker 2: si mescola in una nuvola marrone e quella nuvola non
- 17:33Speaker 2: torna mai a separarsi. Invecchiamo, non ringiovaniamo. Ecco, da dove
- 17:37Speaker 2: salta fuori questa freccia se le leggi profonde non ce l'hanno?
- 17:41Speaker 2: La risposta è un nome che potrebbe spaventare, ma in
- 17:44Speaker 2: realtà nasconde un'idea semplice. entropia. Che cos'è? Grosso modo è
- 17:49Speaker 2: una misura del disordine. Tutto tende al disordine. È il
- 17:53Speaker 2: motivo per cui il disordine tende sempre ad aumentare, se
- 17:57Speaker 2: ci pensiamo, magari anche in casa nostra. È il motivo,
- 17:59Speaker 2: è quasi ovvio, perché di maniere per stare in disordine
- 18:03Speaker 2: ce ne sono infinitamente di più che di modi per
- 18:07Speaker 2: stare in ordine. C'è un solo modo perché i cocci
- 18:09Speaker 2: formino una tazza intatta e Ma ci sono miliardi di
- 18:13Speaker 2: miliardi di modi perché restino dei cocci sparsi. Per questo motivo,
- 18:17Speaker 2: lasciate a loro stesse, le cose finiscono quasi sempre nella
- 18:22Speaker 2: configurazione più probabile, cioè quella disordinata. Non c'è una legge
- 18:26Speaker 2: che vieti il contrario, cioè che le cose vadano tutte
- 18:29Speaker 2: in ordine. E sono talmente improbabili da non accadere mai
- 18:33Speaker 2: in tutta la vita dell'universo. Ecco allora come si spiega questo.
- 18:37Speaker 2: La freccia del tempo non è una proprietà scritta nelle
- 18:40Speaker 2: leggi fondamentali, ma una faccenda statistica. Il tempo scorre verso
- 18:46Speaker 2: il futuro semplicemente perché il futuro è più disordinato del passato.
- 18:51Speaker 2: Persino il fatto che ricordiamo quello che abbiamo fatto ieri
- 18:54Speaker 2: ma non domani dipende da qui. La memoria è una
- 18:58Speaker 2: forma di ordine e ha senso solo in un universo
- 19:01Speaker 2: in cui il disordine cresce. Attenzione perché adesso arriva la
- 19:04Speaker 2: domanda delle domande. Se il disordine aumenta di continuo, allora
- 19:08Speaker 2: ieri il mondo era più ordinato di oggi in cui
- 19:11Speaker 2: ci siamo e l'altro ieri ancora di più, giusto? Tornando indietro, indietro, indietro,
- 19:15Speaker 2: arriviamo a un universo appena nato in uno stato di
- 19:18Speaker 2: ordine quasi straordinario, così... perfetto da lasciare persino i fisici
- 19:22Speaker 2: senza parole. È proprio da lì, da quel big bang
- 19:26Speaker 2: stranamente ordinatissimo che parte la freccia del tempo. In un
- 19:31Speaker 2: certo senso il motivo per cui il tempo sembra scorrere
- 19:34Speaker 2: adesso nella vostra cucina va cercato nelle primissime frazioni di
- 19:39Speaker 2: secondo dell'universo. E così un pezzo dopo l'altro il tempo
- 19:44Speaker 2: ci si sbriciola tra le mani. Non è universale, non
- 19:48Speaker 2: ha un adesso condiviso e nemmeno la sua direzione è
- 19:51Speaker 2: scolpita nelle leggi. È solo una questione di probabilità e
- 19:55Speaker 2: di come tutto è cominciato. E però, per quanto malconcio
- 19:58Speaker 2: il tempo almeno c'è, è il palcoscenico su cui va
- 20:01Speaker 2: in scena la realtà. O no? Perché c'è chi, arrivato
- 20:05Speaker 2: fin qui, si è spinto oltre. Fino alla domanda più
- 20:09Speaker 2: vertiginosa di tutte. E se alla base di tutto il
- 20:13Speaker 2: tempo semplicemente non esistesse? Per capire da dove nasce un'idea
- 20:22Speaker 2: così estrema, dobbiamo entrare nel cantiere più ambizioso della fisica
- 20:27Speaker 2: di oggi. Da un secolo abbiamo due teorie straordinarie che
- 20:30Speaker 2: funzionano a meraviglia, ma non si parlano tra loro. Da
- 20:34Speaker 2: una parte c'è la relatività di Einstein che descrive il grande,
- 20:38Speaker 2: le stelle, le galassie, lo spazio- tempo, il macrocosmo. Dall'altra la
- 20:43Speaker 2: meccanica quantistica che governa il piccolissimo, atomi e particelle, il microcosmo.
- 20:50Speaker 2: Ognuna nel suo regno è precisissima. Il guaio è che
- 20:53Speaker 2: quando proviamo a farle stare insieme per capire cosa succede
- 20:57Speaker 2: dentro un buco nero o nel primo istante dell'universo, Litigano furiosamente, serve,
- 21:03Speaker 2: questa è un po' la chimera di tutta la fisica,
- 21:05Speaker 2: una teoria capace di conciliarle, la chiamiamo gravità quantistica ed
- 21:10Speaker 2: è uno dei più grandi problemi irrisolti nella scienza. E
- 21:14Speaker 2: qui succede una cosa strabiliante. Quando i fisici provano a
- 21:17Speaker 2: scrivere le equazioni di questa teoria, in alcune di esse
- 21:20Speaker 2: la variabile tempo semplicemente non compare più, sparisce, come se
- 21:25Speaker 2: scendendo al livello più profondo della realtà il tempo smettesse
- 21:30Speaker 2: di essere un ingrediente necessario. C'è chi ha preso questo
- 21:34Speaker 2: risultato molto sul serio, il più noto da noi è
- 21:36Speaker 2: proprio Carlo Rovelli, che sappiamo essere uno dei principali teorici
- 21:40Speaker 2: della cosiddetta gravità a loop, autore di Un libro che
- 21:44Speaker 2: ha avuto un successo enorme, l'Ordine del Tempo, insieme ai
- 21:47Speaker 2: suoi altri libri fenomenali. La sua tesi è tanto affascinante
- 21:52Speaker 2: quanto spiazzante. Forse il tempo non è un mattone fondamentale dell'universo.
- 21:58Speaker 2: Forse è qualcosa che emerge un po' come emerge il calore.
- 22:02Speaker 2: Cioè un singolo atomo non ha temperatura. La temperatura è
- 22:05Speaker 2: quello che noi percepiamo quando guardiamo miliardi di atomi tutti insieme.
- 22:11Speaker 2: senza distinguerli uno per uno. Allo stesso modo, dice Rovelli,
- 22:14Speaker 2: il tempo che scorre potrebbe nascere soltanto dalla nostra visione
- 22:18Speaker 2: sfocata e incompleta di un mondo che alla base di
- 22:22Speaker 2: quel tempo non ha bisogno. A livello fondamentale, provocatoriamente, il
- 22:26Speaker 2: tempo non esisterebbe. E qui mi devo fermare e piantare
- 22:30Speaker 2: un cartello grande così. Siamo sul filo della ricerca, non
- 22:34Speaker 2: siamo davanti a un fatto acquisito. Mi raccomando, sono... speculazioni
- 22:38Speaker 2: per tanti versi la gravità quantistica oggi non ha ancora
- 22:42Speaker 2: una conferma sperimentale non ne ha nessuna sono teorie in
- 22:46Speaker 2: costruzione magnifiche sulla carta sono ancora tutte da dimostrare infatti
- 22:50Speaker 2: davanti alle stesse equazioni non tutti i fisici traggono le
- 22:54Speaker 2: stesse conclusioni anzi prendete Lee Smolin un altro grande nome
- 22:58Speaker 2: della fisica teorica nel suo libro Time Reborn, sostiene l'esatto
- 23:03Speaker 2: contrario di Rovelli. Il tempo, invece, è la cosa più
- 23:05Speaker 2: reale che esista, l'unica davvero fondamentale, dice. E l'errore, secondo lui,
- 23:10Speaker 2: sta proprio nello scambiare le nostre eleganti equazioni, che sono
- 23:14Speaker 2: senza tempo, per la realtà stessa. Il tempo non sarebbe
- 23:18Speaker 2: un'illusione da spiegare via, da scontare, sarebbe proprio il tessuto
- 23:22Speaker 2: stesso del mondo. Quindi, due tra i fisici più brillanti
- 23:25Speaker 2: in circolazione, di fronte agli stessi indizi, arrivano a conclusioni opposte.
- 23:29Speaker 2: Ma questa non è un pasticcio, non è un fallimento,
- 23:32Speaker 2: è proprio la scienza, la stiamo osservando mentre avviene. Là
- 23:36Speaker 2: dove le risposte non ci sono ancora e nessuno può
- 23:38Speaker 2: dire con certezza che abbia ragione, si parla, si discute,
- 23:41Speaker 2: si fanno ipotesi, le si mette alla prova. Noi onestamente
- 23:45Speaker 2: possiamo solamente restare a guardare, magari anche a goderci il
- 23:49Speaker 2: fatto di non saperlo. E ora facciamo un passo indietro.
- 23:53Speaker 2: dalle equazioni. Torniamo a noi qui, esseri umani sul pianeta Terra.
- 23:57Speaker 2: Perché qualunque cosa decidano i fisici, c'è un posto in
- 24:01Speaker 2: cui il tempo è innegabilmente, prepotentemente reale, dentro di noi.
- 24:07Speaker 2: Noi lo sentiamo scorrere sulla pelle, si può dire, in
- 24:10Speaker 2: ogni istante della nostra vita. E allora, se là fuori
- 24:14Speaker 2: il tempo è così sfuggente, quel senso di scorrere che
- 24:17Speaker 2: proviamo dentro di noi, da dove arriva davvero? E Ci
- 24:21Speaker 2: possiamo davvero fidare? Partiamo da un fatto che di solito
- 24:30Speaker 2: diamo per scontato un altro. Noi abbiamo un organo per
- 24:34Speaker 2: la luce, gli occhi, uno per i suoni, le orecchie.
- 24:36Speaker 2: Ma non abbiamo nessun organo per il tempo. Non esiste
- 24:39Speaker 2: da nessuna parte nel nostro corpo un sensore che misuri
- 24:43Speaker 2: lo scorrere dei secondi. Eppure il tempo lo sentiamo. E come?
- 24:46Speaker 2: E allora chi lo produce quel senso? Lo costruisce il cervello,
- 24:50Speaker 2: lo mette insieme pezzo per pezzo a partire da quello
- 24:52Speaker 2: che ha a disposizione, cioè l'attenzione, le emozioni, i ricordi
- 24:58Speaker 2: e come ogni cosa costruita. Può essere ingannata. Lo sperimentate
- 25:03Speaker 2: anche voi ogni giorno. Un pomeriggio, in compagnia delle persone
- 25:06Speaker 2: che amate, vola via in un lampo. Gli stessi identici minuti,
- 25:10Speaker 2: passati in fila alla posta a pagare qualcosa, fermi a
- 25:14Speaker 2: un semaforo rosso, ecco, sembrano non passare mai. L'orologio al
- 25:18Speaker 2: muro segna sempre lo stesso ritmo, ma il vostro orologio
- 25:21Speaker 2: interno no. Accelera quando siete assorbiti, si trascina quando vi annoiate.
- 25:27Speaker 2: Il tempo che sentiamo non è quello che misuriamo. L'esperimento
- 25:30Speaker 2: più sorprendente però riguarda i momenti di paura. Quasi tutti
- 25:34Speaker 2: conosciamo il racconto. Durante un incidente, una caduta, uno spavento improvviso,
- 25:39Speaker 2: il tempo sembra rallentare. Tutto sembra muoversi al rallentatore. Ma
- 25:45Speaker 2: succede per davvero? Il neuroscienziato David Eagleman ha voluto verificarlo
- 25:50Speaker 2: sul serio. Ha fatto lanciare dei volontari in caduta libera
- 25:53Speaker 2: di una trentina di metri. Esperienza terrificante in cui si
- 25:57Speaker 2: sfiora la velocità di un'auto in autostrada, con al polso
- 26:01Speaker 2: un piccolo schermo su cui lampeggiavano dei numeri, troppo veloci
- 26:04Speaker 2: per essere letti in condizioni normali. Il ragionamento era semplice.
- 26:08Speaker 2: Se davvero nel terrore la percezione accelera e il mondo
- 26:13Speaker 2: va al rallentatore, allora quei numeri impercettibili normalmente dovrebbero diventare
- 26:18Speaker 2: leggibili a chi sta cadendo e si spaventa, e invece no.
- 26:22Speaker 2: nessuno riusciva a leggerli meglio del solito. La loro percezione
- 26:26Speaker 2: durante la caduta non era per niente più rapida. Eppure,
- 26:30Speaker 2: e questo è bello, quando poi si chiedeva loro quanto
- 26:32Speaker 2: fosse durata quella caduta, la stimavano sempre più lunga, di
- 26:37Speaker 2: un terzo circa rispetto alla realtà. La conclusione qui è affascinante,
- 26:41Speaker 2: cioè il rallentamento nei momenti di paura non è qualcosa
- 26:45Speaker 2: che accade mentre noi stiamo cadendo, accade dopo. quando ce
- 26:48Speaker 2: lo ricordiamo. Nei momenti intensi il cervello registra molti più
- 26:52Speaker 2: dettagli del solito, costruisce un ricordo più denso e più
- 26:56Speaker 2: ricco e quando noi lo riguardiamo tutta quella ricchezza ci
- 26:59Speaker 2: trae in inganno, facendoci credere che sia durato più a lungo.
- 27:03Speaker 2: Come ama ripetere lo stesso Eagleman, il cervello non è
- 27:07Speaker 2: una videocamera, lo diciamo anche noi tantissime volte quando parliamo
- 27:11Speaker 2: della testimonianza oculare, dell'attendibilità dei ricordi, Noi non registriamo il tempo,
- 27:16Speaker 2: nemmeno nei nostri ricordi, lo ricostruiamo. E c'è un ultimo
- 27:20Speaker 2: scherzo che forse avete già cominciato a notare sulla vostra pelle.
- 27:24Speaker 2: Da bambini un'estate sembrava durare un'eternità, da adulti gli anni
- 27:29Speaker 2: sfrecciano via sempre più in fretta e ci ritroviamo a
- 27:32Speaker 2: dire ma come? È già dicembre. Perché? Beh, una risposta
- 27:35Speaker 2: definitiva non c'è. Però la spiegazione più accreditata chiama di
- 27:39Speaker 2: nuovo in causa la memoria. Da piccoli Tutto è nuovo,
- 27:43Speaker 2: ogni giorno porta delle esperienze mai viste prima e il
- 27:46Speaker 2: cervello si riempie di ricordi. Da adulti la vita diventa
- 27:50Speaker 2: più abitudinaria, le stesse strade, gli stessi gesti, le giornate
- 27:54Speaker 2: finiscono per somigliarsi lasciando meno tracce, meno ricordi nuovi e
- 27:59Speaker 2: il tempo a guardarlo indietro sembra essersi rimpicciolito. E anche
- 28:03Speaker 2: il motivo per cui, e lo diciamo e lo ricordiamo
- 28:05Speaker 2: ed è una delle cose che accompagna proprio Lucrezio, se
- 28:10Speaker 2: volete allungare il vostro tempo la ricetta non è complicata,
- 28:14Speaker 2: cercate cose nuove, cambiate strada, imparate qualcosa di nuovo, lasciatevi sorprendere,
- 28:20Speaker 2: mettete da parte sto cavolo di cellulare ed esplorate, esplorate
- 28:25Speaker 2: il mondo, la natura. Naturalmente accendetelo per guardare lucrezio. eu che
- 28:30Speaker 2: vi darà molti stimoli anche su cosa fare nel weekend.
- 28:33Speaker 2: Ci sarà proprio un appuntamento che si chiama Buon Weekend
- 28:35Speaker 2: e dove vi suggeriamo delle cose belle che si possono fare, vedere,
- 28:39Speaker 2: vivere durante il fine settimana. Perché ha un cervello a
- 28:42Speaker 2: cui capitano cose nuove, il tempo torna a dilatarsi e
- 28:47Speaker 2: qui siamo al punto in cui... Tutto quello che abbiamo
- 28:49Speaker 2: detto si tiene. Il tempo là fuori nell'universo si era
- 28:53Speaker 2: già sbriciolato tra le mani. Niente scorrere uguali per tutti,
- 28:56Speaker 2: niente adesso condiviso, forse nemmeno un tempo fondamentale. E ora
- 29:00Speaker 2: scopriamo che perfino qui dentro, qui nella nostra testa, quel
- 29:04Speaker 2: tempo che credevamo così solido e reale, in buona parte
- 29:08Speaker 2: è una storia che il cervello si racconta. Fuori ci sfugge,
- 29:12Speaker 2: dentro se lo inventa, E allora resta una domanda, la
- 29:15Speaker 2: stessa da cui siamo partiti, che però adesso sentiamo pesare
- 29:18Speaker 2: su di noi in maniera diversa. Il tempo in fondo
- 29:22Speaker 2: esiste davvero? Molto bene, siamo partiti da una scala di casa,
- 29:31Speaker 2: vi ricordate? Siamo arrivati fin dentro le equazioni con cui
- 29:35Speaker 2: i fisici provano a capire l'universo. Lungo la strada, quella
- 29:38Speaker 2: che ci sembrava la cosa più semplice e ovvia del mondo,
- 29:41Speaker 2: il tempo, si è rivelata uno dei misteri più profondi
- 29:45Speaker 2: che conosciamo. E qui dobbiamo essere onesti. Il tempo... è
- 29:49Speaker 2: un tema sterminato in una sola puntata è ovvio che
- 29:52Speaker 2: non si può che grattarne la superficie abbiamo scelto alcuni
- 29:56Speaker 2: dei nodi centrali tantissimo è rimasto fuori non abbiamo parlato
- 30:01Speaker 2: dei viaggi nel tempo se siano davvero impossibili o soltanto
- 30:05Speaker 2: terribilmente improbabili non siamo entrati in un buco nero dove
- 30:08Speaker 2: il tempo fa delle cose ancora più estreme non abbiamo
- 30:11Speaker 2: guardato il destino ultimo dell'universo, là dove la freccia dell'entropia
- 30:15Speaker 2: sembra condurci, e abbiamo soltanto sfiorato la lunghissima riflessione dei
- 30:19Speaker 2: filosofi da Sant'Agostino in poi, che su questa domanda si
- 30:23Speaker 2: arrovellano da secoli. Sono tutti quanti temi che meriterebbero una
- 30:28Speaker 2: puntata tutta loro e a cui, chissà, prima o poi,
- 30:31Speaker 2: se vi è piaciuta questa, ci torneremo. Ma anche solo
- 30:34Speaker 2: da quello che abbiamo visto resta una lezione che forse
- 30:38Speaker 2: Vale più di qualsiasi risposta, perché la vera sorpresa di
- 30:42Speaker 2: questo viaggio non è scoprire che il tempo è strano,
- 30:46Speaker 2: è scoprire quanto poco ci possiamo fidare delle nostre intuizioni
- 30:51Speaker 2: più solide. Sentiamo il tempo scorrere identico per tutti e
- 30:54Speaker 2: non è così. Siamo certi che esista un adesso condiviso
- 30:58Speaker 2: dall'intero universo? E non c'è. Diamo per scontato che il
- 31:01Speaker 2: tempo semplicemente sia qui, esista, e i fisici oggi non
- 31:05Speaker 2: sono nemmeno d'accordo su questo. Insomma, il mondo non ha
- 31:08Speaker 2: nessun obbligo di somigliare al nostro buonsenso. Ma la cosa
- 31:12Speaker 2: meravigliosa è che tutto questo non è un motivo di sconforto,
- 31:17Speaker 2: perché ogni volta che una nostra certezza si incrina, da
- 31:20Speaker 2: qualche parte si è aperta una porta. Non avere ancora
- 31:23Speaker 2: una risposta definitiva alla domanda« il tempo esiste davvero» non
- 31:27Speaker 2: è un fallimento della scienza, è il segnale che siamo
- 31:30Speaker 2: arrivati a toccare uno dei confini veri della conoscenza, quel
- 31:34Speaker 2: punto … in cui noi smettiamo di ripetere ciò che
- 31:37Speaker 2: ci sembra ovvio e cominciamo sul serio a capire qualcosa
- 31:41Speaker 2: di nuovo. E così, la prossima volta che darete un'occhiata
- 31:45Speaker 2: al vostro orologio o vi accorgerete che un'altra giornata è
- 31:48Speaker 2: volata via chissà dove, fermatevi un istante. Perché dentro quel
- 31:53Speaker 2: gesto quotidiano, banale, si nasconde uno dei più grandi enigmi
- 31:57Speaker 2: irrisolti dell'universo. E a pensarci bene, è molto più affascinante,
- 32:02Speaker 2: molto più reale, di qualunque storia di fantasmi, di case
- 32:07Speaker 2: stregate o di UFO. Il tempo, in fondo, non è
- 32:10Speaker 2: forse quello che credevamo, ma è proprio per questo che
- 32:14Speaker 2: non ha ancora smesso di stupirci. Grazie per essere stati
- 32:30Speaker 2: con me, ringrazio tutti i naviganti che rendono possibile Strane
- 32:33Speaker 2: Storie e tutte le altre serie che condividiamo qui sul
- 32:36Speaker 2: canale e che aumenteranno di numero grazie a Lucrezio. Lo vedete,
- 32:40Speaker 2: il canale già ha cambiato veste perché Lucrezio entra a
- 32:44Speaker 2: far parte di questa nostra famiglia. Ci saranno altre serie,
- 32:48Speaker 2: ci saranno altri volti oltre al mio. Naturalmente continueranno Strane Storie,
- 32:53Speaker 2: Il Gomitolo, tutte le serie a cui siete abituati, ma
- 32:55Speaker 2: ne arriveranno anche delle nuove. e se volete sostenere tutto
- 32:59Speaker 2: questo abbonatevi a Lucrezio per esempio è la rivista che
- 33:03Speaker 2: ha bisogno del vostro sostegno per poter funzionare Potete, se volete,
- 33:08Speaker 2: iscrivervi al canale, abbonarvi al canale, sbarcare sulla mia isola
- 33:12Speaker 2: del mistero. Insomma, sono tanti i modi in cui ci
- 33:14Speaker 2: potete dare una mano. Tutto quello che riusciamo a raccogliere
- 33:18Speaker 2: serve per produrre nuova conoscenza, per condividere nuove informazioni, nuova sapere,
- 33:25Speaker 2: come si dice. Infatti il sottotitolo di Lucrezio, lucrezio. eu, mi raccomando,
- 33:30Speaker 2: è proprio la meraviglia del sapere. Per ora noi ci
- 33:33Speaker 2: fermiamo qui, ci rivediamo tutti i giorni su lucrezio. eu se volete,
- 33:38Speaker 2: invece con Strane Storie ci ritroviamo venerdì prossimo con un
- 33:42Speaker 2: nuovo misterioso appuntamento. A presto!