Latest / Storie a Milano / Milano Z – Ep. 5 | Controcorrente
Transcript
- 0:12Speaker 3: Storie a Milano. Le storie sono inventate. Milano è reale.
- 0:16Speaker 3: O quasi. Questa storia nasce da un processo creativo condiviso
- 0:22Speaker 3: tra essere umano e intelligenza artificiale generativa. Eventuali riferimenti a
- 0:27Speaker 3: elementi reali sono utilizzati esclusivamente a scopo narrativo e di ambientazione,
- 0:32Speaker 3: senza alcun intento lesivo, diffamatorio o denigratorio.
- 0:48Speaker 2: Il cimitero sembra vicino. È una delle tante illusioni della giornata.
- 0:53Speaker 2: Sulla mappa sono pochi minuti. Nella realtà, ogni cento metri
- 0:56Speaker 2: contengono una decisione. Il ponte principale è inutilizzabile. Seguiamo il
- 1:01Speaker 2: fiume fino a un attraversamento più piccolo, mezzo nascosto dagli alberi.
- 1:05Speaker 2: Ci arriviamo in fila, senza parlare. Sull'altra sponda c'è un
- 1:09Speaker 2: uomo seduto per terra. Ci guarda avvicinarci.
- 1:13Speaker 4: Non passate
- 1:15Speaker 2: di là», dice. Mauro alza la pala che porta da ore.
- 1:18Speaker 4: Perché
- 1:19Speaker 2: L'uomo indica dietro di sé.
- 1:21Speaker 4: Sono tanti. Quanto tanti?
- 1:24Speaker 2: Chiede Leo. L'uomo ride.
- 1:27Speaker 4: Abbastanza.
- 1:28Speaker 2: Ha il pantalone strappato al ginocchio ma non sembra morso.
- 1:32Speaker 2: Dice che si chiama Paolo e che sta cercando sua moglie.
- 1:35Speaker 2: Era in zona Piazza Udine quando tutto è cominciato. Ha
- 1:38Speaker 2: sentito parlare dei cimiteri da qualcuno incontrato sulla strada.
- 1:42Speaker 4: È vero?
- 1:43Speaker 2: Chiede. Sì, dico. Non so perché ormai mi senta autorizzata
- 1:48Speaker 2: a rispondere come un'esperta di morti viventi. Non entrano. Paolo
- 1:54Speaker 2: guarda verso il cimitero.
- 1:56Speaker 4: Allora vengo con voi fino lì
- 1:58Speaker 2: E poi
- 1:59Speaker 4: Poi riparto.
- 2:01Speaker 2: Naturalmente. Ormai è la risposta di tutti. Troviamo un passaggio
- 2:06Speaker 2: più a nord. Attraversiamo uno alla volta. Il lambro scorre
- 2:11Speaker 2: sotto di noi, marrone, normale, indifferente. Sara si ferma a metà.
- 2:17Speaker 2: Non guardare giù, le dico. Stavo pensando che ieri mi
- 2:21Speaker 2: faceva schifo. E oggi? Oggi è bellissimo. Le aspettative si
- 2:28Speaker 2: abbassano in fretta. Ride. Poi un urlo arriva dal sentiero dietro. Corriamo.
- 2:35Speaker 5: Da Città Studi a Rubattino vado quasi in linea retta. Quasi,
- 2:39Speaker 5: perché la linea retta è un concetto che Milano ha
- 2:41Speaker 5: abolito ieri mattina. Lola corre accanto a me con il
- 2:44Speaker 5: guinzaglio legato alla cintura. All'inizio provo a tenerla dietro. Dopo
- 2:48Speaker 5: venti minuti capisco che è lei a sentire certe cose
- 2:51Speaker 5: prima di me. Due volte si ferma prima di un incrocio.
- 2:54Speaker 5: Due volte, pochi secondi dopo, vedo passare morti sulla strada davanti.«
- 2:59Speaker 5: Va bene», le dico.« Tu navigazione, io gambe». Il telefono
- 3:04Speaker 5: segna il cimitero di Lambrate sempre più vicino. Ma tra
- 3:07Speaker 5: me e il cimitero c'è una zona che sembra completamente bloccata.
- 3:10Speaker 5: Macchine ferme, un autobus bruciato. Un gruppo enorme di zombie
- 3:13Speaker 5: che si sposta verso nord come una mandria. Potrei provare
- 3:17Speaker 5: a passare. Poi guardo la mappa. Vedo il Lambro. Scorre
- 3:21Speaker 5: dall'area di Rubattino verso nord, proprio in direzione del cimitero, controcorrente. No, dico.
- 3:28Speaker 5: Lola mi guarda. È un'idea stupida. Scodinzola. Non incoraggiarmi. Mi
- 3:34Speaker 5: sposto verso gli ex spazi industriali. Qui la città cambia
- 3:37Speaker 5: di nuovo. Capannoni, recinzioni, piazzali, muri coperti di scritte. Sotto
- 3:43Speaker 5: la tangenziale est, il rumore delle auto è quasi sparito.
- 3:46Speaker 5: Ogni tanto passo un mezzo ad alta velocità, poi silenzio.
- 3:50Speaker 5: Raggiungo il parco della Lambretta. Il fiume è lì. Non
- 3:53Speaker 5: è largo abbastanza da sembrare una soluzione. Non è stretto
- 3:56Speaker 5: abbastanza da sembrare facile. Sulla riva trovo quello che cercavo
- 4:00Speaker 5: senza sapere cosa stessi cercando. Una piccola barca da lavoro
- 4:03Speaker 5: a fondo piatto, tirata a secco vicino a materiale per
- 4:06Speaker 5: la manutenzione. Dentro ci sono due secchi, una corda marcia
- 4:09Speaker 5: e un remo spezzato. Milano ti sorprende sempre. Uso un
- 4:14Speaker 5: pezzo di tubo e una pala corta trovata poco distante
- 4:16Speaker 5: per improvvisare un secondo appoggio. Leggo lo zaino. Faccio salire Lola.
- 4:20Speaker 5: Lei scende subito. No, tu vieni. La rimetto dentro. Scende. Lola.
- 4:28Speaker 5: Mi guarda. Ho attraversato la città per una ragazza. Non
- 4:31Speaker 5: costringermi a farlo anche per un cane. Sale da sola.
- 4:35Speaker 5: Spingo la barca in acqua. La corrente me la riporta
- 4:38Speaker 5: contro le gambe. Perfetto. Salgo. Comincio a remare contro corrente.
- 4:43Speaker 5: Dopo 30 secondi capisco che sarà terribile. La barca non
- 4:46Speaker 5: vuole andare dritta. Ogni colpo diremo la gira. La corrente
- 4:50Speaker 5: la spinge verso la riva, dove rami bassi e rovi
- 4:52Speaker 5: sembrano aspettare soltanto me. Dopo 200 metri ho già i
- 4:56Speaker 5: palmi delle mani aperti dalle vesciche del giorno prima. Mi
- 4:59Speaker 5: fermo sotto la tangenziale, al riparo del cemento. Sopra di
- 5:02Speaker 5: me sento un camion passare. Uno solo. Il rumore sembra
- 5:06Speaker 5: quello di un animale enorme. Guardo la mappa. Se fossi
- 5:09Speaker 5: su una strada normale, l'Ambrate sarebbe vicinissima. Sul fiume ogni
- 5:13Speaker 5: curva nasconde la successiva. Questa era la mia grande idea,
- 5:17Speaker 5: dico a Lola. Lei beve dal lambro. Non farlo. Abbiamo
- 5:21Speaker 5: già abbastanza problemi. Riparto.
- 5:25Speaker 2: Arriviamo al cimitero di Lambrate nel tardo pomeriggio. Prima vediamo
- 5:29Speaker 2: i morti. Sono lungo il perimetro, dispersi. Alcuni immobili. Altri
- 5:34Speaker 2: che si muovono senza una direzione precisa. Poi vediamo il cancello. Corriamo?
- 5:40Speaker 2: Chiede Sara. corriamo partiamo tutti insieme gli zombie ci vedono
- 5:46Speaker 2: paolo è il primo a raggiungere l'ingresso io sono dietro
- 5:49Speaker 2: sara leo chiude il gruppo mauro inciampa a pochi metri
- 5:53Speaker 2: dal cancello mi giro un morto gli è quasi addosso
- 5:57Speaker 2: leo torna indietro lo afferra sotto un braccio paolo esce
- 6:01Speaker 2: di nuovo dal cancello per aiutarlo dentro urlo entrano io
- 6:07Speaker 2: passo per ultima mi volto gli zombie arrivano si fermano
- 6:12Speaker 2: È diverso dal sentirlo raccontare da Ivan. È diverso perfino
- 6:16Speaker 2: dall'averci creduto abbastanza da attraversare mezza città. Sono a un
- 6:20Speaker 2: metro da me. Una donna ha la faccia sporca di sangue.
- 6:24Speaker 2: Allunga le mani. Potrebbe toccarmi se facesse un passo. Non
- 6:28Speaker 2: lo fa. Dio, dice Sara.
- 6:31Speaker 4: Non credo centri,
- 6:32Speaker 2: risponde Leo. Ridiamo tutti e tre. È la risata peggiore
- 6:37Speaker 2: e più bella della mia vita. Dentro il cimitero ci
- 6:40Speaker 2: sono già persone. Non centinaia. Forse cinquanta. Forse di più
- 6:46Speaker 2: sparse tra i viali. Nessuna organizzazione. Gruppi separati, coperte, bottiglie.
- 6:53Speaker 2: Qualcuno ha portato una radio, qualcuno distribuisce acqua da casse
- 6:57Speaker 2: prese chissà dove. Un addetto del cimitero continua a ripetere
- 7:01Speaker 2: che non sa cosa fare e che nessuno gli ha
- 7:03Speaker 2: dato istruzioni. Una ragazza raccoglie nomi di persone scomparse su
- 7:08Speaker 2: un quaderno. Non è un campo organizzato. È soltanto il
- 7:12Speaker 2: primo abbozzo di qualcosa che forse domani avrà delle regole.
- 7:16Speaker 2: O forse domani non ci sarà più nessuno. Una donna
- 7:20Speaker 2: ci chiede se arriviamo da città studi. Sì! Avete visto
- 7:25Speaker 2: un ragazzo alto con una giacca verde? No! Lei annuisce
- 7:29Speaker 2: e torna verso il cancello. Aspetta qualcuno. Come tutti. Provo
- 7:34Speaker 2: a chiamare Ivan. Il telefono squilla. Una volta. Due. Poi
- 7:38Speaker 2: cade la linea. Gli scrivo. Siamo allambrate. Siamo dentro. Stiamo bene.
- 7:44Speaker 2: Due spunte. Il cuore mi salta. Sta prendendo
- 7:50Speaker 5: Il lambrò mi odia. Non c'è altra spiegazione. Ogni tratto
- 7:53Speaker 5: in cui penso di avere trovato il ritmo termina con
- 7:55Speaker 5: una curva, un ramo, un restringimento o una corrente più forte.
- 8:00Speaker 5: Remo finché le braccia bruciano. Poi uso il tubo come
- 8:03Speaker 5: pertica nei punti meno profondi. Una volta scendo sulla riva
- 8:06Speaker 5: e trascino la barca per quasi 50 metri perché contro
- 8:08Speaker 5: una piccola rapida non avanzo. Lola mi osserva con l'espressione
- 8:13Speaker 5: di chi ha scelto il taxi sbagliato. Puoi scendere quando vuoi.
- 8:18Speaker 5: Non scende. Sotto un ponte sento rumori sopra di noi.
- 8:21Speaker 5: Mi fermo nell'ombra. Passano decine di piedi, morti. Li vedo
- 8:26Speaker 5: tra le fessure del parapetto, una processione senza ordine. Se
- 8:29Speaker 5: fossi sulla strada sarei in mezzo a loro. Aspetto. Lola
- 8:33Speaker 5: non abbaia. Brava, sussurro. Quando riparto il telefono vibra nello zaino.
- 8:40Speaker 5: Non posso prenderlo. Spero sia lei. La corrente gira la barca. No, no. Raddrizzo.
- 8:48Speaker 5: Un ramo colpisce il fianco. Lola perde l'equilibrio e cade
- 8:51Speaker 5: in acqua. Lola! Mollo il tubo. La corrente la porta
- 8:56Speaker 5: indietro immediatamente. Mi butto con metà del corpo fuori dalla
- 9:00Speaker 5: barca e afferro il guinzaglio. Per un secondo penso che
- 9:03Speaker 5: finirò anch'io nel fiume. Tiro. Lola riemerge. Zampe che raschiano
- 9:08Speaker 5: il bordo. La sollevo dentro. Mi ritrovo seduto sul fondo
- 9:11Speaker 5: della barca, fradicio fino alla vita, lei che mi scuote
- 9:13Speaker 5: addosso altra acqua. Sei un disastro. Mi lecca la faccia.
- 9:18Speaker 5: Non siamo amici. Mi lecca di nuovo. Va bene, un po'.
- 9:24Speaker 5: Recupero il telefono. Un messaggio di Giulia.
- 9:27Speaker 2: Siamo allambrate. Siamo dentro. Stiamo bene.
- 9:31Speaker 5: Lo leggo ad alta voce. Lola scuote la coda. Hai sentito? Dentro.
- 9:37Speaker 5: Guardo la corrente davanti. Adesso tocca a noi. Riprendo a
- 9:43Speaker 5: remare
- 9:45Speaker 2: Aspetto vicino all'ingresso. Sara mi dice di sedermi. Non ci riesco.
- 9:51Speaker 2: Il sole sta scendendo e il cimitero cambia colore. Le
- 9:54Speaker 2: ombre diventano lunghe tra i viali. Fuori i morti aumentano lentamente.
- 10:00Speaker 2: Ogni volta che qualcuno arriva, il cancello si apre per
- 10:03Speaker 2: pochi secondi. Una coppia con due bambini, un ragazzo in bicicletta,
- 10:07Speaker 2: tre donne che arrivano tenendosi per mano, un uomo solo
- 10:10Speaker 2: che entra e chiede immediatamente.
- 10:12Speaker 5: Qualcuno viene da Monza
- 10:14Speaker 2: Nessuno resta davvero fermo. Anche chi si siede e continua
- 10:18Speaker 2: a guardare il telefono, una mappa, il cancello. Paolo beve
- 10:22Speaker 2: mezzo litro d'acqua e poi viene da me.
- 10:25Speaker 4: Io riparto domattina.
- 10:27Speaker 2: Per tua moglie?
- 10:29Speaker 4: Sì.
- 10:30Speaker 2: Potresti restare? Lo dico e mi rendo conto di quanto
- 10:34Speaker 2: suoni inutile. Paolo sorride.
- 10:38Speaker 4: Anche tu potevi restare in università.
- 10:41Speaker 2: No?
- 10:42Speaker 4: Appunto.
- 10:44Speaker 2: Si allontana. Guardo il telefono. Ivan ha letto. Non ha risposto.
- 10:50Speaker 2: Lo chiamo. Niente. Il cielo sopra gli alberi diventa arancione.
- 10:55Speaker 2: Dove sei? Mormoro.
- 10:59Speaker 5: La parte finale è la peggiore. Vedo il muro del
- 11:02Speaker 5: cimitero tra gli alberi e sembra vicinissimo. Il fiume però piega.
- 11:05Speaker 5: Devo seguire la curva. Le braccia non rispondono più bene.
- 11:09Speaker 5: Ho perso il remo improvvisato. Uso soltanto quello spezzato e
- 11:12Speaker 5: la pertica. A un certo punto appoggio la fronte sulle mani.
- 11:15Speaker 5: Cinque minuti. Dico. Lola si alza. Cinque. Lei guarda verso
- 11:20Speaker 5: la riva. E ringhia. Alzo la testa. Tre zombie sono
- 11:24Speaker 5: tra gli alberi. Poi cinque. Poi altri. Ci hanno visto.
- 11:27Speaker 5: Seguono la barca lungo la sponda. Io riparto. Va bene,
- 11:31Speaker 5: niente pausa. La corrente spinge contro. Gli zombie camminano sulla
- 11:35Speaker 5: riva quasi alla mia stessa velocità. Uno scivola e cade
- 11:38Speaker 5: in acqua. Per un secondo penso che nuoti. Non nuota.
- 11:42Speaker 5: La corrente lo porta via verso Rubattino. Almeno qualcuno va
- 11:46Speaker 5: nella direzione giusta. Remo. Il muro del cimitero si avvicina.
- 11:50Speaker 5: Trovo un punto dove la riva è abbastanza bassa. Spingo
- 11:53Speaker 5: la barca nel fango, salto giù, tiro Lola per il guinzaglio.
- 11:56Speaker 5: Gli zombie sulla riva opposta continuano a seguirci. Quelli dalla
- 12:00Speaker 5: nostra parte sono più indietro. Per un istante penso di
- 12:03Speaker 5: aver sbagliato lato del fiume. Guardo la mappa, poi il muro,
- 12:06Speaker 5: poi di nuovo la mappa. La batteria segna 9%. Se
- 12:10Speaker 5: ti spegni adesso ti butto nell'ambro? Dico al telefono. Lola
- 12:14Speaker 5: parte in avanti e tira il guinzaglio. Corriamo. Il cancello
- 12:18Speaker 5: non è davanti a noi. Naturalmente. Seguiamo il muro. 50 metri. 100.
- 12:24Speaker 5: Lola corre più veloce di me e tira. Poi vedo persone.
- 12:27Speaker 5: Un cancello aperto. Una ragazza fuori di qualche passo che
- 12:29Speaker 5: guarda nella mia direzione. Non riconosco subito il viso. Riconosco
- 12:33Speaker 5: il modo in cui tiene il telefono. Giulia. Lei si gira.
- 12:39Speaker 5: Per un attimo resta ferma. Poi corre. Lo vedo arrivare
- 12:41Speaker 5: con una scarpa diversa dall'altra.
- 12:46Speaker 2: i pantaloni bagnati fino alla vita e un cane al guinzaglio.
- 12:50Speaker 2: Penso che non possa essere Ivan. Poi urla il mio nome.
- 12:55Speaker 2: Corro fuori dal cancello. Qualcuno dietro di me grida di rientrare.
- 13:00Speaker 2: Non ascolto. Ivan mi raggiunge a pochi metri dall'ingresso. Sei
- 13:04Speaker 2: un idiota, gli dico.
- 13:07Speaker 5: Ciao anche a te
- 13:08Speaker 2: Lo abbraccio. È bagnato, puzza di fiume e mi stringe
- 13:12Speaker 2: così forte che mi fa male. Ti avevo scritto di
- 13:15Speaker 2: non venire in università. L'ho letto. Quando? Quando ero in
- 13:16Speaker 2: università
- 13:23Speaker 2: Mi stacco per guardarlo. Sei andato lo stesso? Il
- 13:28Speaker 5: messaggio era in ritardo
- 13:30Speaker 2: Certo. Per un momento ci guardiamo senza sapere se ridere
- 13:33Speaker 2: o piangere. Ho passato un giorno a immaginare questo istante.
- 13:37Speaker 2: E adesso che è qui, non assomiglia a niente di
- 13:40Speaker 2: quello che avevo pensato. Non c'è musica. Non c'è silenzio.
- 13:46Speaker 2: C'è gente che urla al cancello, una radio che gracchia
- 13:48Speaker 2: e un cane bagnato che ci gira intorno. È perfetto così.
- 13:53Speaker 5: Ho trovato una gallina.
- 13:55Speaker 2: Quella era nostra.
- 13:56Speaker 5: Ha anche le capre?
- 13:58Speaker 2: Più o meno. Il cane si infila tra noi. E questo?
- 14:03Speaker 5: Lola.
- 14:05Speaker 2: Tua?
- 14:06Speaker 5: No.
- 14:07Speaker 2: Lola si siede sul mio piede. Ivan la guarda.
- 14:11Speaker 5: È una situazione contrattuale, ancora in discussione.
- 14:14Speaker 2: Dietro di lui compaiono i primi morti. Dentro, dico. Entriamo.
- 14:21Speaker 2: Gli zombie arrivano al cancello. Si fermano. Ivan si volta appena.
- 14:26Speaker 5: Funziona.
- 14:27Speaker 2: Te l'avevo detto.
- 14:29Speaker 5: Veramente te l'avevo
- 14:31Speaker 2: detto io. Dettagli. Camminiamo dentro il cimitero di Lambrate. Sara
- 14:36Speaker 2: ci vede e mi viene incontro. Leo saluta Ivan come
- 14:41Speaker 2: se lo conoscesse già. Mauro dorme appoggiato a un muro.
- 14:45Speaker 2: Qualcuno ha acceso una piccola radio. La voce parla di
- 14:49Speaker 2: emergenza nazionale, zone isolate, comunicazioni difficili. Nessuno sembra ascoltare davvero.
- 14:56Speaker 2: Ivan si siede finalmente. Io accanto a lui. Per qualche
- 15:00Speaker 2: minuto non diciamo niente. Lola si sdraia tra i nostri piedi.
- 15:05Speaker 2: Fuori dai cancelli i morti continuano ad arrivare. Dentro, i
- 15:09Speaker 2: vivi parlano di domani. Uno deve raggiungere Sesto. Una donna
- 15:14Speaker 2: vuole andare a Monza. Paolo cerca una strada sicura per
- 15:17Speaker 2: Piazza Udine. Sara continua ad aspettare una risposta da sua madre.
- 15:22Speaker 2: Un ragazzo dice che all'alba proverà a raggiungere suo fratello.
- 15:26Speaker 2: Nessuno parla di restare. Ivan appoggia la testa contro il muro.
- 15:34Speaker 5: Pensavo che quando ti avessi trovata sarebbe finita
- 15:35Speaker 2: Anch'io.
- 15:37Speaker 5: E invece?
- 15:38Speaker 2: Guardo il cancello. I morti dall'altra parte. Le persone dentro
- 15:43Speaker 2: che preparano zaini, studiano mappe, caricano telefoni finché c'è ancora corrente.
- 15:50Speaker 2: E invece per stanotte siamo qui! Ivan annuisce. Mi prende
- 15:54Speaker 2: la mano. Milano, fuori, è ancora accesa in molti punti.
- 16:00Speaker 2: Sembra quasi normale. Quasi. I morti sono usciti dai cimiteri
- 16:04Speaker 2: e non vogliono più tornarci. Adesso siamo noi vivi a entrare.
- 16:09Speaker 2: Solo che nessuno vuole restare.
- 16:14Speaker 3: Se questa storia ti è piaciuta, continua a seguire i
- 16:16Speaker 3: canali social di A Milano. La prossima storia arriverà presto.
- 16:21Speaker 3: Se ti va di lasciare una recensione a 5 stelle, iscriverti, seguirci,
- 16:25Speaker 3: condividere o lasciare un like. Ogni piccola azione ci aiuterà
- 16:29Speaker 3: molto a continuare a produrre nuove storie.