Latest / Solo di Giovedì / Quello che resta | Solo di Giovedì S03E01
Transcript
- 0:08Speaker 2: Sotto le terme di Traiano, a Roma, c'è una città dipinta. Mura,
- 0:14Speaker 2: un teatro, una statua dorata all'incrocio di due strade, potremmo
- 0:18Speaker 2: quasi cercarla su una mappa. Eppure non sappiamo come si chiama.
- 0:23Speaker 2: Molto più lontano, una cometa arrivata da fuori il sistema
- 0:26Speaker 2: solare ci passa davanti una volta e riparte. Ha qualcosa
- 0:30Speaker 2: da raccontarci, ma il tempo per osservarla è breve. Questo
- 0:37Speaker 2: è Solo di Giovedì, dove le storie si incontrano. Ciao
- 0:48Speaker 2: a tutti, questa è la prima puntata della terza, sì terza,
- 0:53Speaker 2: stagione di Solo di Giovedì. E devo ammettere che mi
- 0:57Speaker 2: fa un certo effetto dirlo. Sono davvero felice di essere ritornato.
- 1:02Speaker 2: Se avete ascoltato le prime due stagioni, bentornati. Se invece
- 1:06Speaker 2: siete qui per la prima volta, benvenuti. Avete scelto però
- 1:09Speaker 2: un momento in cui stanno cambiando un po' di cose.
- 1:12Speaker 2: Non perché solo il giovedì sia diventato improvvisamente un altro podcast. Anzi,
- 1:18Speaker 2: credo sia successo quasi il contrario. Infatti dopo due stagioni
- 1:21Speaker 2: mi sono accorto che durante... Tutte le storie che abbiamo
- 1:25Speaker 2: raccontato ce n'era una che continuava a cercare senza averle
- 1:28Speaker 2: ancora dato davvero un nome. Era la storia che nasceva
- 1:32Speaker 2: mettendone insieme le altre due. Quindi questa terza stagione sarà
- 1:37Speaker 2: un'evoluzione naturale di quello che abbiamo fatto finora. Continueremo a
- 1:41Speaker 2: partire da luoghi, scoperte, persone e idee che sembrano non
- 1:44Speaker 2: avere niente in comune, ma proveremo a fermarci un po'
- 1:48Speaker 2: di più a lungo nel punto in cui si incontrano,
- 1:51Speaker 2: perché spesso è proprio lì, in quello spazio inaspettato tra
- 1:54Speaker 2: una storia e l'altra, che compare la parte più interessante.
- 2:01Speaker 2: E allora cominciamo da quella città senza nome. Siamo sul
- 2:05Speaker 2: Colle Oppio, a pochi passi dal Colosseo. Qui Roma ha
- 2:10Speaker 2: costruito sopra Roma così tante volte che per capire dove
- 2:13Speaker 2: siamo dobbiamo chiederci che cosa c'era prima. Le terme di
- 2:17Speaker 2: Traiano furono inaugurate nel 109 d. C., e nel costruirle i
- 2:21Speaker 2: romani inglobarono anche edifici più antichi. In una galleria sotto
- 2:26Speaker 2: le terme è rimasta una parete dipinta del primo secolo.
- 2:30Speaker 2: Oggi la chiamiamo la città dipinta. La veduta occupa circa
- 2:34Speaker 2: 10 metri quadrati. Le mura circondano gli edifici, si distinguono
- 2:39Speaker 2: le torri, un teatro, un portico. Accanto al teatro c'è
- 2:43Speaker 2: una statua di Apollo. Un'altra statua, dorata, appare al centro
- 2:48Speaker 2: dove si intersecano due strade. in basso una distesa d'acqua,
- 2:53Speaker 2: forse il mare e forse davanti a noi un porto.
- 2:59Speaker 2: Quel forse è il punto interessante. Con tutti questi particolari
- 3:04Speaker 2: verrebbe da dire che trovare il nome sia solo questione
- 3:07Speaker 2: di tempo, sia una cosa estremamente semplice. Si confrontano le
- 3:10Speaker 2: mura con una pianta antica, si cercano la costa che
- 3:14Speaker 2: somiglia a quella dipinta e si prova a riconoscere il teatro.
- 3:18Speaker 2: Ma finora nessun confronto ha permesso di dire con sicurezza,
- 3:22Speaker 2: è questa città. Io però mi sono fermato sulla statua dorata.
- 3:27Speaker 2: È grande, è al centro, sembra quasi messa lì apposta
- 3:31Speaker 2: per farsi riconoscere. Per un momento ho pensato che potesse
- 3:35Speaker 2: essere la chiave, poi mi sono ricordato di una cosa semplice.
- 3:41Speaker 2: Qualcuno ha scelto come dipingere quella veduta. Poteva ingrandire la statua, spostarla,
- 3:46Speaker 2: renderla più visibile di quanto fosse nella realtà. La fresco
- 3:50Speaker 2: ci mostra un luogo attraverso gli occhi e le decisioni
- 3:53Speaker 2: di un pittore. Ma non abbiamo la sua spiegazione sul retro.
- 4:00Speaker 2: E c'è un'altra sorpresa. Quella parete, prima di finire sotto
- 4:04Speaker 2: le terme, era la facciata di un edificio. L'immagine si
- 4:08Speaker 2: trovava in alto, fra gli ingressi. Per guardarla chi passava
- 4:13Speaker 2: doveva alzare gli occhi. Non era stata dipinta perché noi,
- 4:17Speaker 2: secoli dopo, potessimo risolvere un enigma archeologico. Faceva parte della
- 4:22Speaker 2: strada di qualcuno. Gli archeologi hanno cercato di capire che
- 4:26Speaker 2: cosa ci fosse dietro. E non potendo buttare giù il
- 4:30Speaker 2: muro o attraversarlo, hanno però introdotto una piccola telecamera in
- 4:34Speaker 2: uno dei fori della muratura. E dall'altra parte è apparso
- 4:38Speaker 2: un altro tratto di parete dipinta. una scena di vendemmia
- 4:43Speaker 2: mi piace questo passaggio perché la scoperta non dà il
- 4:46Speaker 2: nome alla città cambia però la stanza intorno alla città
- 4:51Speaker 2: la veduta non era sospesa nel vuoto apparteneva a un
- 4:54Speaker 2: edificio decorato fatto per essere attraversato e visto da più
- 4:58Speaker 2: lati adesso proviamo a immaginare una persona che passi di
- 5:05Speaker 2: lì ogni mattina forse all'inizio si fermava a guardare la
- 5:09Speaker 2: città come succede anche a noi con le immagini che
- 5:12Speaker 2: vediamo tutti i giorni smette quasi di notarla è solo
- 5:15Speaker 2: un'ipotesi naturalmente la fresco non può dirci chi sia quella
- 5:20Speaker 2: persona o chi si sia fermato oppure chi sia passato
- 5:24Speaker 2: senza alzare la testa né cosa riconoscesse in quella veduta
- 5:28Speaker 2: gli archeologi studiando la facciata hanno avanzato una possibilità la
- 5:33Speaker 2: città dipinta potrebbe essere stata una di più più città
- 5:38Speaker 2: raffigurate ai lati di un grande ingresso se fosse così
- 5:42Speaker 2: quella che osserviamo non sarebbe stata un'immagine solitaria sarebbe un
- 5:47Speaker 2: pezzo di una serie che non possiamo più vedere intera
- 5:51Speaker 2: un dettaglio della parete cambia la domanda non soltanto quale
- 5:56Speaker 2: città è ma anche perché quell'edificio mostrava delle città a
- 6:02Speaker 2: chi entrava poi sono arrivati altri lavori altre costruzioni le
- 6:07Speaker 2: terme La facciata è stata inglobata e per secoli quella
- 6:10Speaker 2: città è rimasta fuori dalla vista. Dopo il ristauro nel
- 6:14Speaker 2: settembre 2026 è tornata accessibile al pubblico. Una parete fatta
- 6:19Speaker 2: per essere guardata dai passanti è diventata invisibile. Adesso però
- 6:24Speaker 2: andiamo apposta a cercarla. Non conosciamo il nome della città,
- 6:30Speaker 2: però sappiamo che qualcuno l'ha dipinta, che era esposta su
- 6:33Speaker 2: quella facciata e che altre persone hanno potuto vederla. sono
- 6:37Speaker 2: cose piccole ma abbastanza solide da cambiare il modo in
- 6:41Speaker 2: cui immaginiamo quel luogo. E proprio mentre pensavo a quanto
- 6:44Speaker 2: possa raccontare una parete rimasta sottoterra, mi sono imbattuto in
- 6:49Speaker 2: un'altra traccia. Questa invece non è rimasta ferma neppure un istante.
- 6:55Speaker 2: Nel luglio 2025, ovvero l'anno scorso, un sistema di telescopi
- 7:01Speaker 2: chiamato ATLAS, e ne abbiamo anche parlato in un episodio
- 7:05Speaker 2: precedente del podcast, ha individuato un punto che si muoveva
- 7:09Speaker 2: nel cielo. A prima vista non c'era una scena spettacolare.
- 7:14Speaker 2: Bisognava osservarlo, misurare le sue posizioni, aspettare di capire la traiettoria.
- 7:19Speaker 2: Ed è stata proprio la traiettoria a dare la prima notizia.
- 7:23Speaker 2: L'oggetto arrivava da fuori il sistema solare. Il sole lo
- 7:27Speaker 2: avrebbe attirato, lo avrebbe fatto curvare nel suo viaggio, ma
- 7:32Speaker 2: non sarebbe riuscito a trattenerlo. e dopo il passaggio avrebbe
- 7:35Speaker 2: proseguito nello spazio interstellare, e non tornerà mai più. Gli
- 7:45Speaker 2: astronomi lo hanno chiamato treiatras, i per interstellare, tre, il
- 7:52Speaker 2: terzo oggetto di questo tipo riconosciuto mentre attraversava il nostro sistema.
- 7:57Speaker 2: Il nome è tecnico, ma la situazione è semplice da immaginare.
- 8:01Speaker 2: Per un tempo limitato abbiamo davanti qualcosa che si è
- 8:04Speaker 2: formato altrove e che se ne sta già andando. La
- 8:07Speaker 2: prima cosa che sappiamo del suo passato, quindi, non viene
- 8:11Speaker 2: da ciò che contiene, viene dal modo in cui si muove.
- 8:15Speaker 2: Ma la traiettoria non ci indica la stella d'origine, per
- 8:18Speaker 2: quella bisogna cercare altri indizi. E qui accade una cosa
- 8:22Speaker 2: che a me continua a sorprendere. Non possiamo fermare la cometa,
- 8:26Speaker 2: eppure possiamo studiare parte del materiale che porta con sé.
- 8:31Speaker 2: Infatti avvicinandosi al Sole, alcuni ghiacci presenti sulla cometa passano
- 8:37Speaker 2: allo stato gassoso. Gas e polveri formano una nube intorno
- 8:42Speaker 2: al nucleo e si allungano nella coda. La luce che
- 8:46Speaker 2: ci arriva da quei gas può essere separata e misurata.
- 8:50Speaker 2: Alcune sostanze lasciano segnali riconoscibili da confrontare con quelli osservati
- 8:54Speaker 2: in laboratorio. È un lavoro meno immediato che guardare una fotografia,
- 8:58Speaker 2: ma permette di chiedere alla cometa di che cosa sia
- 9:02Speaker 2: fatta senza toccarla. Naturalmente sullo schermo non compare una scritta
- 9:07Speaker 2: con il nome di ogni sostanza. Compaiono segnali più o
- 9:10Speaker 2: meno intensi che vanno controllati. È qui che il racconto
- 9:13Speaker 2: di un oggetto lontanissimo diventa molto concreto. Qualcuno deve distinguere
- 9:19Speaker 2: una riga dall'altra. chiedersi se uno strumento abbia introdotto un
- 9:23Speaker 2: errore e confrontare osservazioni fatte in momenti diversi. La cometa
- 9:28Speaker 2: però continua a muoversi e il tempo per ripetere quella
- 9:31Speaker 2: misura nelle stesse condizioni non è infinito. Uno degli indizi
- 9:37Speaker 2: riguarda l'azoto. Nella coda di Trey Atlas i ricercatori hanno
- 9:41Speaker 2: osservato un segnale legato all'azoto molecolare e lo hanno confrontato
- 9:46Speaker 2: con quello di un altro gas. La quantità suggerita da
- 9:48Speaker 2: quel confronto è insolita rispetto a molte altre comete nate
- 9:50Speaker 2: nel nostro Sistema Solare. Secondo i modelli, ghiacci capaci di
- 9:54Speaker 2: conservare così tanto azoto devono essersi formati in condizioni di
- 10:03Speaker 2: grande freddo. Detta così sembra quasi che abbiamo trovato il
- 10:07Speaker 2: luogo di nascita, ma in realtà abbiamo trovato una condizione
- 10:11Speaker 2: possibile di quel luogo. La cometa è cambiata durante il
- 10:16Speaker 2: passaggio vicino al Sole. Ciò che vediamo nella coda però
- 10:19Speaker 2: va interpretato con cautela. Possiamo parlare del freddo, ma non
- 10:24Speaker 2: indicare una stella sulla mappa. Però l'indizio restringe il campo,
- 10:29Speaker 2: ma non chiude la ricerca. Un secondo indizio viene dall'acqua.
- 10:34Speaker 2: Gli astronomi hanno misurato quanta parte del suo idrogeno è deuterio,
- 10:40Speaker 2: una forma più pesante. In Trey Atlas il rapporto è
- 10:43Speaker 2: molto diverso da quello delle comete note del nostro sistema.
- 10:48Speaker 2: Anche questa misura sostiene l'idea di ghiacci formati in condizioni
- 10:51Speaker 2: molto fredde. Sono due osservazioni differenti che si aiutano a vicenda,
- 10:57Speaker 2: ma nessuna delle due ci consegna un indirizzo. Questa volta
- 11:01Speaker 2: la misura è arrivata anche dal telescopio spaziale Webb, mentre
- 11:04Speaker 2: la cometa aveva già superato il Sole e si allontanava.
- 11:08Speaker 2: Penso alla distanza fra le due scene. Qui da noi
- 11:12Speaker 2: va a separare la luce in righe e la cometa
- 11:16Speaker 2: che prosegue senza rallentare. non c'è un appuntamento successivo in
- 11:20Speaker 2: cui potremmo richiamarla per chiedere un chiarimento per questo ogni
- 11:25Speaker 2: nuova osservazione è preziosa ma anche ogni conclusione va pesata
- 11:29Speaker 2: bene e allora mi sono chiesto che cosa vorremmo davvero
- 11:34Speaker 2: sapere se potessimo seguire la cometa fino all'inizio del suo
- 11:39Speaker 2: viaggio andare al ritroso com'era la stella intorno alla quale
- 11:43Speaker 2: ci sono formati quei ghiacci c'erano per caso dei pianeti
- 11:49Speaker 2: Quanto tempo è rimasta lì prima di partire? La luce
- 11:54Speaker 2: ci permette di formulare domande migliori, ma non sempre di
- 11:58Speaker 2: trovare subito le risposte. La cometa intanto continua a allontanarsi.
- 12:03Speaker 2: Non sa di aver attraversato il ciro di qualcuno che
- 12:06Speaker 2: l'ha osservata. Come quella parete di Roma non era destinata
- 12:10Speaker 2: a raccontarsi a noi. Siamo noi che abbiamo imparato a
- 12:14Speaker 2: leggere qualche segno del suo passaggio. Ritorno con la mente
- 12:22Speaker 2: alla città dipinta. Là abbiamo un'immagine ricchissima e non conosciamo
- 12:27Speaker 2: il nome del luogo. Qui abbiamo un nome, Treiatras, ma
- 12:32Speaker 2: non conosciamo la stella da cui proviene. In entrambi i
- 12:38Speaker 2: casi la parte che manca è proprio quella che vorremmo
- 12:41Speaker 2: scrivere per prima su un cartellino, ma le due storie
- 12:44Speaker 2: non si incontrano solo perché manca una risposta. si incontrano
- 12:49Speaker 2: nel lavoro che facciamo davanti a quella mancanza. Guardiamo un particolare,
- 12:53Speaker 2: tentiamo una spiegazione, poi controlliamo se regge. Una statua al
- 12:58Speaker 2: centro di un affresco può suggerire una città, ma non
- 13:01Speaker 2: basta per identificarla. Una misura della coda di una cometa
- 13:04Speaker 2: può suggerire il freddo in cui si formano i ghiacci,
- 13:08Speaker 2: ma non basta a trovare la sua stella. Questo è
- 13:11Speaker 2: il punto in cui sento nascere una terza storia, Non
- 13:14Speaker 2: parla soltanto di Roma o dello spazio, parla della pazienza
- 13:18Speaker 2: necessaria per avvicinarsi a qualcosa che non possiamo avere davanti
- 13:21Speaker 2: per intero. È facile riempire i vuoti con la prima
- 13:25Speaker 2: risposta che ci piace. È più difficile restare lì, con
- 13:29Speaker 2: una domanda aperta, e continuare a guardare. Mi colpisce che
- 13:34Speaker 2: le informazioni mancanti sarebbero forse state semplici per chi si
- 13:37Speaker 2: trovava dall'altra parte. Una persona che conosceva quella città avrebbe
- 13:45Speaker 2: potuto indicarla senza studiare l'affresco e se potessimo osservare il
- 13:49Speaker 2: luogo in cui si formano i ghiacci di Trey Atlas
- 13:53Speaker 2: non dovremmo dedurlo dalla sua coda. Noi arriviamo dopo. Oppure
- 13:57Speaker 2: troppo lontano. La ricerca comincia proprio da questa posizione scomoda.
- 14:03Speaker 2: Accettare la distanza e trovare un modo onesto per ridurla.
- 14:08Speaker 2: E penso a quel passante sul colle oppio che forse
- 14:11Speaker 2: alzava gli occhi verso la parete Penso agli astronomi che
- 14:14Speaker 2: notte dopo notte hanno seguito un punto destinato a sparire
- 14:17Speaker 2: per sempre dal loro cielo. Non sappiamo che cosa pensasse
- 14:21Speaker 2: il primo, nei secondi possiamo leggere le misure, le ipotesi
- 14:24Speaker 2: e le correzioni, ma in entrambi i casi c'è una
- 14:27Speaker 2: persona che prova a capire quello che ha davanti. Una
- 14:31Speaker 2: città dipinta è rimasta visibile per un tempo che non
- 14:34Speaker 2: sappiamo misurare, poi è scomparsa sotto altre costruzioni. Una cometa
- 14:39Speaker 2: è stata visibile per un passaggio solo e ha continuato
- 14:43Speaker 2: il suo viaggio non possiamo entrare nella prima né accompagnare
- 14:47Speaker 2: la seconda fino a casa possiamo però seguire le tracce
- 14:51Speaker 2: che hanno lasciato e sapere con precisione dove finiscono le
- 14:56Speaker 2: nostre certezze quello che resta non è tutto ma qualche
- 15:04Speaker 2: volta è abbastanza per cominciare io sono Pietro E questo
- 15:12Speaker 2: era solo di giovedì. Ci sentiamo al prossimo episodio. Un
- 15:16Speaker 2: abbraccio forte.