Latest / NAP - Non un altro podcast (true crime)! / NAP - Morte misteriosa al faro VS Shirley Jackson, la lotteria coi sassi e Dolce Remi
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- 0:08Speaker 2: Ciao, io sono Marika e
- 0:09Speaker 3: io sono Stefano
- 0:10Speaker 2: e questo è
- 0:11Speaker 3: Napp,
- 0:11Speaker 2: non un altro podcast true crime o quasi, perché io
- 0:15Speaker 2: in realtà vi racconto storie tristi, spesso irrisolte, ma sempre
- 0:19Speaker 2: incredibilmente vere.
- 0:21Speaker 3: Io invece darò uno sguardo al di là del velo,
- 0:23Speaker 3: raccontandovi il lato paranormale del podcast, proponendo storie misteriose, improbabili
- 0:28Speaker 3: e soprattutto senza fonti attendibili. purtroppo tutte le fonti di
- 0:32Speaker 3: questa puntata sono rimaste nella mia cabina sulla nave che
- 0:36Speaker 3: è attualmente in quarantena alle canarie Forse sta per arrivare
- 0:42Speaker 3: una nuova pandemia, l'ultimo dei nostri problemi sono le fonti.
- 0:46Speaker 2: Zitto zitto che poi ne parliamo.
- 0:47Speaker 3: Va bene. Benvenuti a una nuova puntata di Napp.
- 0:50Speaker 2: Come state?
- 0:51Speaker 3: Bene, non siamo ancora in lockdown
- 0:52Speaker 2: Va bene, parla per te perché io sono molto, guarda,
- 0:55Speaker 2: provata dall'esistenza devo dire.
- 0:57Speaker 3: Però se c'era il lockdown era peggio.
- 0:59Speaker 2: Prendete il lato positivo,
- 1:00Speaker 3: magari
- 1:00Speaker 2: se
- 1:00Speaker 3: succede ci saranno più puntate di Napp perché non abbiamo
- 1:03Speaker 3: niente da fare quindi...
- 1:05Speaker 2: ma infatti tanti tanti ci chiedono fate più puntate e
- 1:08Speaker 2: noi le facciamo se voi ci pagate non abbiamo alcun
- 1:12Speaker 2: problema che noi non le vogliamo fare
- 1:14Speaker 3: se voi ci pagate noi veniamo proprio a casa
- 1:17Speaker 2: vi mettiamo Liban corrate a partire da 24 euro al mese
- 1:21Speaker 2: senza
- 1:22Speaker 3: interessi e senza gusta paga
- 1:24Speaker 2: Su Spotify seguiteci, attivate la campanellina, mettete le 5 stelle, commentate,
- 1:28Speaker 2: poi vi diremo che modo, in genere alla fine della
- 1:30Speaker 2: puntata diciamo anche una parola che potete commentare. Seguiteci anche
- 1:34Speaker 2: su Instagram, siamo Mentre Morivo Podcast e mandateci tramite vocale
- 1:37Speaker 2: le vostre storie paranormali.
- 1:39Speaker 3: Ovviamente, e soprattutto se la puntata vi piace ditelo ai
- 1:42Speaker 3: vostri amici
- 1:43Speaker 2: e se non vi è
- 1:43Speaker 3: piaciuta fate un dispetto ai
- 1:45Speaker 2: vostri amici, ci sta.
- 1:47Speaker 3: E mi prenderei anche questo spazietto iniziale per commentare la
- 1:50Speaker 3: puntata precedente. Perché ci pensi, nella puntata precedente abbiamo parlato
- 1:54Speaker 3: di Stephen King e io ho detto, ah, chissà se
- 1:57Speaker 3: la comunità di King protesterà per la biografia, magari, che
- 2:00Speaker 3: ne so, mi segnalano delle inesattezze, invece niente, è andata liscia,
- 2:04Speaker 3: tutti contenti. La puntata prima avevo parlato di Gustavo Roll
- 2:08Speaker 3: ed ero preoccupato, ho detto, ah, ma chissà se la
- 2:10Speaker 3: comunità di sostenitori di Roll, quando è che si è
- 2:13Speaker 3: risvegliato il pubblico? Non appena
- 2:15Speaker 2: abbiamo parlato
- 2:16Speaker 3: di Candy Candy, c'è incredibile le persone che hanno avuto
- 2:19Speaker 3: un'infanzia traumatizzata, ricordi i suopiti che sono riaffiorati.
- 2:22Speaker 2: Eppure ne abbiamo rovinate di infanzia, perché a sto punto
- 2:25Speaker 2: abbiamo parlato dei puffi. Sì,
- 2:27Speaker 3: ti giuro, assurdo. Io ho scoperto, grazie al nostro amico Guido,
- 2:31Speaker 3: che esiste una community... Che scrive fanfiction dedicate a Candy Candy. Cioè, incredibile.
- 2:37Speaker 3: Poi che belli i forum quelli.
- 2:38Speaker 2: Che belli i forum, è vero. Fantastico. Forum community.
- 2:42Speaker 3: Bellissimo. Speriamo che non riprendano anche quello che scriviamo noi
- 2:46Speaker 2: sui forum. Oddio, oddio.
- 2:47Speaker 3: Oltre a sempre.
- 2:48Speaker 2: Guarda che quello che scrivevo io non lo vogliamo leggere. Oggi.
- 2:52Speaker 2: Vado a cancellare subito la tecnologia.
- 2:55Speaker 3: Comunque, a riguardo anche di King, noi abbiamo visto recentemente
- 2:58Speaker 3: la versione cinematografica della Lunga Marcia. A me è piaciuto.
- 3:01Speaker 3: E io ho visto che i commenti, diciamo, dei nostri
- 3:03Speaker 3: ascoltatori sono un po' contrastanti, ci sono opinioni contrastanti. A
- 3:06Speaker 3: qualcuno è piaciuto, a qualcuno meno, a qualcuno non sono
- 3:09Speaker 3: piaciute le modifiche. Nella
- 3:11Speaker 2: storia A me è piaciuto Soprattutto la critica che ho
- 3:16Speaker 2: un po' letto Tra le righe degli spettatori Siamo noi
- 3:20Speaker 2: poi alla fine Mi ha fatto sentire molto in colpa
- 3:23Speaker 3: Fateci sapere se l'avete visto Cioè ufficialmente vi chiedo Cosa
- 3:27Speaker 3: ne pensate? Vi è piaciuto? Non vi è piaciuto? Fateci
- 3:30Speaker 3: sapere Questo in realtà era un trucco Per prendere tempo
- 3:34Speaker 3: Per goderci il momento più importante Quello che è il
- 3:37Speaker 3: pilastro fondamentale di questo podcast che finalmente è tornato dove
- 3:43Speaker 3: doveva tornare e cioè nelle mie mani Il sondaggio. Finalmente
- 3:47Speaker 3: il mio sondaggio. Eccoci al momento che ci piace di più.
- 3:50Speaker 2: Ma chi? Quello del sondaggio di Spotify. Io non ho
- 3:53Speaker 2: mai letto nessuno che tra i commenti ci ha detto
- 3:54Speaker 2: quanto mi piace il sondaggio. Ma non c'è
- 3:56Speaker 3: neanche nessuno che ha scritto mi fa cacare il sondaggio
- 3:58Speaker 3: e quindi...
- 3:59Speaker 2: Leggi, forza! Questa volta
- 4:01Speaker 3: sulla scia di Candy Candy e della sua sfiga cosmica
- 4:04Speaker 3: abbiamo chiesto a voi ascoltatori di scegliere appunto il personaggio
- 4:07Speaker 3: più sfortunato delle serie tv anni 80 che probabilmente Marika, essendo giovanissima,
- 4:11Speaker 3: non conosce. affatto mentre io l'elenco tu mi dici se
- 4:15Speaker 3: le conosci
- 4:16Speaker 2: o
- 4:16Speaker 3: almeno se ne hai sentito parlare ok allora all'ultimo posto
- 4:19Speaker 3: come sfortuna c'è pollon
- 4:22Speaker 2: con
- 4:24Speaker 3: solo il 2 per cento di preferenze ora però io il
- 4:26Speaker 3: sospetto leggendo anche alcuni messaggi come quello di carla per
- 4:30Speaker 3: esempio che in realtà voi non l'abbiate scelta per evitare
- 4:33Speaker 3: che io ne parlassi a fine puntata cioè quasi con
- 4:36Speaker 3: un senso di protezione e ma io ne parlerò comunque
- 4:39Speaker 3: perché sembra talco ma non è e serve a darti
- 4:41Speaker 3: l'allegria
- 4:42Speaker 2: secondo me Pollon viveva la best
- 4:43Speaker 3: life quindi non era triste era felice Pollon
- 4:47Speaker 2: comunque
- 4:49Speaker 3: ne parlerò quando meno ve l'aspettate poi stranamente anche Heidi
- 4:54Speaker 3: Macina pochi punti, perché ha solo il 4% di sfortuna.
- 4:58Speaker 3: Heidi inganna, secondo me, con il fatto che siamo sulle
- 5:01Speaker 3: Alpi Svizzere, le caprette, i cieli azzurri.
- 5:04Speaker 2: Heidi inganna perché c'era Clara, che era un po' più sfortunata.
- 5:07Speaker 2: Però io
- 5:08Speaker 3: vi ricordo che è stata scaricata dalla zia in mano
- 5:11Speaker 3: a sto vecchio eremita, il nonno, che poi, vabbè, col
- 5:14Speaker 3: tempo si addolcisce, però
- 5:15Speaker 2: comunque
- 5:16Speaker 3: è sempre un personaggio un
- 5:17Speaker 2: po' inquietante. Poi è trattata male da tutti. Vabbè, Heidi
- 5:19Speaker 2: non è che era simpaticissima, poi non so. però era
- 5:21Speaker 2: trattata veramente male anche questo
- 5:24Speaker 3: è fuori tuo tempo poi c'è Lady Oscar e anche
- 5:27Speaker 3: lei pochi punti sfiga tipo c'è l'8% secondo me perché
- 5:31Speaker 3: pensano vabbè dai ti volevano maschio poco male però invece
- 5:35Speaker 3: come ci segnala Federica il vero trauma di Lady Oscar
- 5:38Speaker 3: è quando perde durante la rivoluzione francese il povero André
- 5:42Speaker 3: che era l'amore della sua vita Che loro si trovano
- 5:45Speaker 3: fianco
- 5:45Speaker 2: a fianco a combattere Comunque voi dovete spoilerare tutto Questo
- 5:49Speaker 2: è un podcast sullo spoiler
- 5:51Speaker 3: Sì, noi facciamo spoiler Però voglio dire, se voi dall' 88
- 5:54Speaker 3: non vi siete visti
- 5:55Speaker 2: Lady Oscar Forse non la vedrete mai Non è che
- 5:57Speaker 2: la vedete domani Non è una roba che vi interessa
- 5:59Speaker 3: probabilmente Comunque lei muore di tisi alla fine La cosa
- 6:05Speaker 3: bella è il nome completo di Lady Oscar Perché noi
- 6:07Speaker 3: la chiamiamo Lady Oscar
- 6:08Speaker 2: Però in
- 6:08Speaker 3: realtà lei si chiama Oscar François Desjargé che si scrive
- 6:13Speaker 2: Già
- 6:15Speaker 3: Yes quindi immagino sia Jar- G non riuscirò mai a dirlo
- 6:18Speaker 3: Oscar François de Jar- G vabbè Poi dopo c'è Charlie Brown,
- 6:22Speaker 3: che in realtà è un outsider, perché è un fumetto,
- 6:25Speaker 3: non è un cartone animato, e soprattutto è americano e
- 6:27Speaker 3: non giapponese, quindi non so perché l'abbiamo inserito. Vabbè
- 6:30Speaker 2: l'hanno fatto anche il cartone dei... Sì,
- 6:31Speaker 3: però vabbè, diciamo
- 6:33Speaker 3: giustamente prende un 11%, anche perché Charlie Brown non è sfigato,
- 6:37Speaker 3: Charlie
- 6:37Speaker 2: Brown è depresso, porca miseria, quindi è diverso. Vabbè, triste.
- 6:41Speaker 3: Comunque, siamo quasi al podio, e in seconda e terza
- 6:43Speaker 3: posizione si contendono lo scettro della sfiga, proprio Candy Candy,
- 6:48Speaker 3: che ovviamente, diciamo, è attualmente il campione indiscusso, e Anna
- 6:51Speaker 3: dai capelli rossi
- 6:52Speaker 2: che anche lei lo scherza è bella pesa perché
- 6:55Speaker 3: orfana parenti sterminati da varie malattie vivrà il trauma questo
- 6:59Speaker 3: è brutto perché è anche originale come trauma cioè di
- 7:02Speaker 3: essere finita in una famiglia che aveva chiesto specificatamente di
- 7:06Speaker 3: adottare un maschio e ops ti è arrivato il bambino
- 7:08Speaker 3: sbagliato eh sì ho capito perché chi li fa i
- 7:11Speaker 3: lavori nella fattoria che mi mandi una bambina quindi non
- 7:15Speaker 3: è un buon punto di partenza però cosa interessante il
- 7:18Speaker 3: cartone era disegnato da Miyazaki quando ancora stava a fare
- 7:23Speaker 3: la gavetta Quindi lo stile è quello, carino. Ma il
- 7:26Speaker 3: vincitore assoluto della sfiga di questo sondaggio è lui.
- 7:31Speaker 2: Chi è?
- 7:31Speaker 3: Il Dolce Remy.
- 7:32Speaker 2: Non so niente. Che
- 7:33Speaker 3: dire? E non diciamo niente perché di Dolce Remy parleremo dopo.
- 7:38Speaker 2: Va bene, ok
- 7:39Speaker 2: Mi raccomando, se non volete sapere come muore Remy, non ascoltate.
- 7:43Speaker 2: È del 77,
- 7:44Speaker 3: signore. Se non l'avete visto adesso, credo si siano bruciati
- 7:47Speaker 3: i nastri, quindi non esiste
- 7:49Speaker 2: più. La vostra chance l'avete avuta, ma...
- 7:51Speaker 3: Comunque, la cosa importante è non dimenticate di partecipare al
- 7:55Speaker 3: nostro
- 7:55Speaker 2: sondaggio,
- 7:56Speaker 3: il prossimo nostro, nostro mio e della community, non di Marika.
- 8:00Speaker 3: Lo troverete sempre sotto l'ultima puntata di Napp, sempre su
- 8:04Speaker 3: Spotify
- 8:05Speaker 2: Dura sette giorni, non mica ve lo volete perdere, correte.
- 8:09Speaker 2: Va bene, abbiamo
- 8:09Speaker 6: finito questa cosa
- 8:11Speaker 2: Ci tocca lavorare.
- 8:12Speaker 6: Ci tocca
- 8:12Speaker 2: lavorare, sì. Ci tocca fare le storie. E se no
- 8:14Speaker 6: che ti paga a fare?
- 8:18Speaker 2: La parola... Zitto. E noi abbiamo anche un hashtag che
- 8:23Speaker 2: descrive la nostra storia che poi faccio io perché tu
- 8:27Speaker 2: non l'hai mai fatto. Tra l'altro tu dici anche di
- 8:29Speaker 2: parlare di paranormale. Mai parlato di paranormale. L'hashtag che descrive
- 8:33Speaker 2: la nostra storia e che poi useremo per dare un
- 8:35Speaker 2: titolo alla puntata. La mia parola è faro.
- 8:38Speaker 3: Oh che carino. Il mio è cucina. Quindi
- 8:41Speaker 2: un faro in cucina. C'è comunque angolo cottura nel faro.
- 8:44Speaker 3: Ci sta. Ci
- 8:45Speaker 2: sta. Vado? Tocca a
- 8:45Speaker 3: te.
- 8:46Speaker 2: Vado? Allora io veramente mi dispiace perché mi chiede sempre
- 8:50Speaker 2: di parlare anche di casi risolti e non solo di
- 8:53Speaker 2: misteri perché mi rendo conto che qui lo faccio poco
- 8:56Speaker 2: però vi devo dire la verità io le storie non
- 8:58Speaker 2: le scelgo mi chiamano. Sono loro
- 9:00Speaker 6: che scelgono
- 9:01Speaker 2: Non ci posso fare niente loro arrivano da me e
- 9:04Speaker 2: io poi ve le devo raccontare. così come vengono, non
- 9:05Speaker 2: è che scelgo scomparsa ci sta insomma questo per dirvi
- 9:10Speaker 2: che anche la storia di oggi vi lascerà un po'
- 9:13Speaker 2: frustrati allora non è una scomparsa almeno qui però comunque
- 9:18Speaker 2: abbiamo più domande che risposte
- 9:20Speaker 3: come sempre nella vita
- 9:21Speaker 2: la storia che ti racconto è quella di Davina Bath
- 9:23Speaker 2: Jones per chiunque la conoscesse Davina era semplicemente D quindi
- 9:28Speaker 2: ogni tanto la chiamerò Davina e ogni tanto la chiamerò
- 9:31Speaker 2: col suo diminutivo
- 9:32Speaker 6: D sarebbe D sì
- 9:34Speaker 2: Lei ha 33 anni e lavora come poliziotta a Bald Head
- 9:38Speaker 2: Highland in Carolina del Nord. Ti descrivo un attimo lo scenario.
- 9:43Speaker 6: Vai.
- 9:43Speaker 2: L'isola, questa ti piace, l'isola testa pelata.
- 9:48Speaker 3: Per un attimo ho avuto un sospetto che avrebbe fatto
- 9:50Speaker 3: un gioco su sta cosa.
- 9:51Speaker 2: E' veramente Bald Head, testa pelata. Vai. Quest'isola è un paradiso, guarda. Allora,
- 9:57Speaker 2: si trova sulla costa, diciamo, a sud- est dello Stato, no?
- 10:00Speaker 2: E tra l'altro lì ci hanno girato gran parte del
- 10:02Speaker 2: film Weekend con il morto.
- 10:03Speaker 6: Oh, che bello.
- 10:04Speaker 2: È un luogo incredibile. Chiaramente abitato non da mette, ma
- 10:08Speaker 2: da ricconi. È
- 10:09Speaker 6: certo.
- 10:09Speaker 2: Fai conto che ovviamente lì ci arrivi solo col traghetto. Però,
- 10:13Speaker 2: una volta che sbarchi, non sono ammesse le auto. Quindi
- 10:17Speaker 2: o ti sposti a piedi o con la bici, ma
- 10:20Speaker 2: molto più frequentemente con i golf cart. Oh, che carini. Cioè,
- 10:24Speaker 2: è tipo Capri immaginata dagli americani.
- 10:26Speaker 6: Bellissimo.
- 10:28Speaker 2: Area naturale esterminata, spiagge bellissime, campi da golf appunto, che
- 10:32Speaker 2: ne ci vanno a favore. E un faro storico, che
- 10:36Speaker 2: indovina come si chiama?
- 10:37Speaker 6: Il faro pelato
- 10:39Speaker 2: Old Baldy.
- 10:40Speaker 3: Ma veramente
- 10:40Speaker 2: C'è un vecchio pelatone. No, bisogna
- 10:42Speaker 3: fare una battuta, veramente si chiama vecchio pelatone
- 10:44Speaker 2: Old Baldy. Vuoi sapere perché questo nome? Io l'ho studiato
- 10:48Speaker 2: perché io comunque vado al nocciolo. No, vabbè, praticamente storicamente
- 10:52Speaker 2: cosa succedeva? Che i pescatori arrivavano sull'isola, la vedevano in lontananza,
- 10:56Speaker 2: vedevano specialmente questa duna. senza sterpaia quindi era calva e
- 11:03Speaker 2: quindi l'isola l'hanno chiamata
- 11:05Speaker 3: io pensavo che fossero proprio i pescatori ad essere pelati
- 11:08Speaker 2: forse sì però soprattutto per questa duna che oggi non
- 11:12Speaker 2: c'è più però il nome è rimasto il
- 11:14Speaker 6: pelato
- 11:14Speaker 2: è
- 11:14Speaker 6: rimasto
- 11:16Speaker 2: Tra l'altro forever. Vabbè, allora Dee è arrivata nella polizia
- 11:19Speaker 2: di Bold Head da nove mesi. Ti fai conto che
- 11:22Speaker 2: lì ovviamente non c'è molto da fare, nel senso che
- 11:25Speaker 2: non ci sono in genere crimini violenti. La polizia ha
- 11:28Speaker 2: a che fare, non lo so, con i ragazzini ricchi
- 11:30Speaker 2: che si fumano le canne.
- 11:32Speaker 5: Certo
- 11:32Speaker 2: Una multa per aver occupato il solo pubblico senza autorizzazione,
- 11:36Speaker 2: che ne so. Un
- 11:37Speaker 6: inseguimento sui cart, cioè,
- 11:38Speaker 2: che
- 11:38Speaker 6: può essere.
- 11:39Speaker 2: Veramente cose di questo tipo. E lei però è una
- 11:42Speaker 2: polizzotta molto ligia, cioè quel poco che deve fare lo fa.
- 11:45Speaker 2: E lo fa in modo intransigente. Qualcuno la chiama pedante,
- 11:49Speaker 2: cioè non sta molto simpatica. Soprattutto perché questi ricconi sono
- 11:53Speaker 2: abituati che vanno in centrale e dicono« Sì, vabbè, però
- 11:56Speaker 2: me l'ha lei vista multa. Sì, però puoi chiudere un
- 11:59Speaker 2: occhio sul mio figlio e lei non lo fa». E quindi, insomma,
- 12:03Speaker 2: a lei dava molto fastidio che questo tipo di persone
- 12:06Speaker 2: pretendeva di essere al di sopra della legge. Diciamo che
- 12:09Speaker 2: non era … La poliziotta preferita di Bob Bennett, però
- 12:12Speaker 2: insomma era il suo lavoro che devi fare. Il 22 ottobre 1999
- 12:17Speaker 2: lei è in servizio regolarmente. Indossa l'uniforme, ha un apolo
- 12:22Speaker 2: di cotone blu scuro, pantaloni abbinati e gli stivali neri.
- 12:27Speaker 2: Anche il distintivo, il suo è il numero 4206, è agganciato
- 12:31Speaker 2: alla cintura e porta con sé la ricetrasmittente. Mentre si avvia,
- 12:36Speaker 2: insieme al collega di pattuglia che è l'agente Kit Kane,
- 12:39Speaker 2: verso il traghetto che poi li porterà sull'isola, di vedere
- 12:44Speaker 2: una roba che non le piace. Allora, ci sono tre uomini.
- 12:48Speaker 2: Cosa staranno mai facendo questi uomini? Immagina, stanno bevendo la
- 12:51Speaker 2: birra sulla banchina. Eh, lo so, le vengono le vene
- 12:55Speaker 2: agli occhi. Lei fa da questi. E gli dice che
- 12:59Speaker 6: Non si beve la birra
- 13:00Speaker 2: Non si fa E gli fa sversare la birra nell'oceano
- 13:03Speaker 2: Che poi non so cos'è peggio Questi che bevono E
- 13:05Speaker 2: vabbè Insomma gli fa sversare la birra E salgono tutti
- 13:10Speaker 2: su sto traghetto È l'inizio del loro turno di lavoro
- 13:13Speaker 2: Che
- 13:14Speaker 6: C'è il
- 13:15Speaker 2: gatto Prego È il fonico E il fonico ci dice
- 13:18Speaker 2: che ci sono dei problemi Ma si può lavorare così?
- 13:20Speaker 2: Possiamo andare Vabbè Alle 22 Alle 10 di sera Insomma i due
- 13:25Speaker 2: stanno per staccare per la cena Ma Proprio in quei
- 13:28Speaker 2: minuti arriva una segnalazione al loro quartier generale che gli
- 13:32Speaker 2: dice che hanno rubato un kart
- 13:34Speaker 2: Un golf kart, o no? Allora, da quello che ho capito,
- 13:37Speaker 2: i poliziotti possono guidare le auto, i residenti no, forse
- 13:41Speaker 2: perché loro magari devono fare un inseguimento.
- 13:44Speaker 3: Tra l'altro è un'isola, quindi non è che voglio dico
- 13:45Speaker 3: sto kart vai lontano.
- 13:47Speaker 2: Eh, però... A me sta cosa ha sbloccato un ricordo,
- 13:51Speaker 2: voi la guardavate quella serie tv su Italia 1 dei poliziotti
- 13:54Speaker 2: in bicicletta? Ti
- 13:54Speaker 6: giuro assurdo
- 13:55Speaker 2: Si chiamava Pacific Blue?
- 13:57Speaker 6: Sì sì
- 13:58Speaker 2: E meravigliosa, cioè questi si trovavano chiaramente in una località
- 14:01Speaker 2: balneare americana, penso fosse Santa Monica no? E inseguivano i
- 14:05Speaker 2: malviventi in mountain bike Che cosa
- 14:07Speaker 6: buffa
- 14:08Speaker 2: Ovviamente loro, vabbè, bicipiti, tricipiti, quatricipiti, quinticipiti Tutto ci avevano
- 14:12Speaker 2: questi E i poliziotti di Bold Head C'hanno le
- 14:16Speaker 6: macchie C'hanno le
- 14:17Speaker 2: macchie E vabbè, vabbè I due si mettono in macchie
- 14:20Speaker 2: Ognuno ha la sua Anche lì, una roba particolare Però
- 14:23Speaker 2: ognuno c'ha la sua macchina
- 14:24Speaker 6: Forse sono macchinine
- 14:25Speaker 2: Non lo sappiamo Eh no, no, no E vabbè, poi
- 14:27Speaker 2: ti dico Vanno verso il luogo della segnalazione E sto
- 14:31Speaker 2: golf cart non lo trovano Quindi dopo un po' se
- 14:34Speaker 2: ne ritornano in stazione Che Fai conto, non è una caserma,
- 14:37Speaker 2: è tipo una casetta che ci sono solo loro due,
- 14:40Speaker 2: che usano come quartier generale della... Che
- 14:43Speaker 3: cosa strana.
- 14:43Speaker 2: Perché è un'isola piccola.
- 14:45Speaker 3: Ho capito, però girano con due macchine, cioè uno in
- 14:47Speaker 3: ogni macchina
- 14:48Speaker 3: Dicono, ce ne dobbiamo vedere bene, abbiamo la macchina, prendiamola.
- 14:51Speaker 2: Eh, non lo so, sta cosa mi è strana. Però
- 14:53Speaker 2: comunque la centrale operativa invece, quella più strutturata, si trova
- 14:57Speaker 2: sulla terraferma. L'agente Kane a questo punto torna e si
- 15:01Speaker 2: scalda qualcosa nel microonde per mangiare. Dee invece si mette
- 15:04Speaker 2: al computer. Però all'improvviso, dopo poco, si alza e dice
- 15:08Speaker 2: che vuole andare a fare un giro di pattuglia. A
- 15:11Speaker 2: questo punto sono le 23.15 circa. Il collega le dice, dove vai?
- 15:17Speaker 2: Siamo in due, in generale la pattuglia si fa in due.
- 15:19Speaker 2: Però lei dice, no no, tranqui, poi ci vediamo.
- 15:22Speaker 6: Ok
- 15:28Speaker 2: e fa una roba che si usa in gergo tecnico
- 15:30Speaker 2: cioè lei apre la ricetrasmittente e dice sono davanti a
- 15:35Speaker 2: tre soggetti rimanete in attesa da quanto ho capito è
- 15:38Speaker 2: una cosa che tu fai quando stai uscendo dal veicolo
- 15:42Speaker 2: e informi la centrale operativa che stai iniziando
- 15:46Speaker 3: un'azione praticamente
- 15:48Speaker 2: e quindi si identifica con il suo numero e dice
- 15:50Speaker 2: questa cosa dopodiché silenzio poi riaccende la ricetrasmittente Ma non
- 15:55Speaker 2: si capisce se per un errore o perché si sente
- 15:58Speaker 2: in pericolo, perché lei non parla direttamente con la centrale,
- 16:02Speaker 2: però si sente che dice non c'è motivo di portare
- 16:05Speaker 2: una pistola a Bold Head Highland
- 16:08Speaker 2: Metta giù la pistola. Renda le cose semplici, metta giù
- 16:12Speaker 2: la pistola. Dalla voce i colleghi capiscono che lei è
- 16:16Speaker 2: in pieno controllo della situazione, nel senso è molto calma,
- 16:19Speaker 2: sta facendo proprio quello che il protocollo suggerisce. Dopodiché però
- 16:23Speaker 2: si sente un tonfo e la comunicazione si interrompe di
- 16:26Speaker 2: nuovo
- 16:27Speaker 2: Il collega Kane, per non sapere né leggere né scrivere,
- 16:30Speaker 2: si fionda verso la macchina su Guà e va in
- 16:33Speaker 2: giro cercando quella di Davina. Lei effettivamente è uscita, gli
- 16:37Speaker 2: ha detto che avrebbe fatto un giro di perlustrazione, ma
- 16:39Speaker 2: non gli ha detto dove. Nel frattempo quindi lui chiede
- 16:42Speaker 2: alla centrale operativa di contattarla via radio e loro diramano
- 16:47Speaker 2: anche un annuncio a tutte le unità di cercarlo, cioè
- 16:49Speaker 2: scatta una sorta di allarme. Kane alla fine trova questo
- 16:53Speaker 2: Ford Ranger bianco DD che si trova ai piedi del faro.
- 16:58Speaker 2: Si ha il motore che le luci sono accese e
- 17:01Speaker 2: la macchina è ferma con la retromarcia inserita e si
- 17:03Speaker 2: trova in una strada in cui non si può continuare
- 17:06Speaker 2: in macchina. Si deve andare a piedi perché poi c'è
- 17:08Speaker 2: la sabbia, ci sono gli alberi. Ok, c'è un
- 17:09Speaker 6: sentiero, tipo qualcosa.
- 17:11Speaker 2: Il poliziotto scende dalla sua auto, la chiama ad alta voce,
- 17:15Speaker 2: non riceve risposta. E quindi si fa un giro cercando
- 17:18Speaker 2: con la torcia. La trova purtroppo poco più avanti. Dee
- 17:22Speaker 2: è sdraiata pancia in giù con le gambe leggermente divaricate,
- 17:26Speaker 2: la testa girata con la guancia destra appoggiata a terra
- 17:30Speaker 2: e ha la mano destra distesa e appoggiata sopra la
- 17:34Speaker 2: sua Glock
- 17:36Speaker 2: A questo punto sappiamo che lui chiama i soccorsi e
- 17:39Speaker 2: sono passati 15-20 minuti dall'ultima comunicazione di Davina, però è
- 17:43Speaker 2: già morta. Perché Kane comunica alla centrale di aver tastato
- 17:48Speaker 2: il polso e di non trovare battito. Ah, ok. quindi
- 17:51Speaker 2: allerta tutti e quando arrivano i soccorsi il medico legale
- 17:55Speaker 2: scrive che Davina è morta per un colpo d'arma da
- 17:58Speaker 2: fuoco alla testa e sbarra sul certificato sia il quadratino
- 18:03Speaker 2: dell'omicidio che del suicidio. Cioè gli hanno
- 18:05Speaker 3: sparato o si è sparata? Eh,
- 18:07Speaker 2: a questo punto sì. Però non si capisce perché lì
- 18:10Speaker 2: per lì la ferita venga descritta in modo errato. Nel
- 18:14Speaker 2: senso lui dice che il proiettile l'ha colpita dietro l'orecchio
- 18:17Speaker 2: destro in basso E invece dalla foto dell'autopsia poi si
- 18:20Speaker 2: vede perfettamente che lo sparo invece è entrato dalla nuca,
- 18:23Speaker 2: cioè al centro della testa, dietro la testa.
- 18:26Speaker 6: È una bella differenza.
- 18:28Speaker 2: Comunque la polizia avverte i genitori di Dee poco dopo.
- 18:32Speaker 2: Intorno alle 6 di mattina si ritrovano tutti fuori da casa
- 18:35Speaker 2: sua per perquisirla e iniziare un po' di indagini. Si
- 18:40Speaker 2: scopre intanto che lei quella sera prima di uscire a
- 18:42Speaker 2: fare pattuglia, alle 23.15 circa, ha telefonato da una cabina telefonica
- 18:47Speaker 2: all'ex fidanzato. finanzato che l'aveva lasciata qualche settimana prima. Una
- 18:52Speaker 2: cosa strana che invece i genitori notano in casa è
- 18:56Speaker 2: che la porta sul retro è lasciata aperta da una scarpa,
- 19:00Speaker 2: apparentemente per fare in modo che i suoi due cani,
- 19:04Speaker 2: che si chiamano Lord Adam e Precious Queen, potessero uscire.
- 19:10Speaker 2: I genitori notano questa cosa e dicono che strano, non
- 19:13Speaker 2: era consuetudine fare questa cosa, cioè lasciare la porta aperta
- 19:17Speaker 2: con una scarpa. Vabbè. Comunque sul tavolo ci sono anche
- 19:21Speaker 2: degli appunti di ascritto. Compra il detersivo, ritira ricette in farmacia, sai,
- 19:27Speaker 2: gli appunti sulle cose da fare.
- 19:29Speaker 5: Sì
- 19:29Speaker 2: Cambiare gli ammortizzatori della macchina. E poi sul calendario ci
- 19:33Speaker 2: sono anche già segnati i prossimi turni di lavoro per
- 19:35Speaker 2: i mesi successivi fino a dicembre.
- 19:37Speaker 6: Ok, ok.
- 19:38Speaker 2: C'è anche in camera sua una scatola di antidepressivi vuota.
- 19:43Speaker 2: E tu dirai, bene, controllano la casa anche per farsi
- 19:46Speaker 2: un quadro generale della situazione, ma la scena del crimine
- 19:51Speaker 2: l'avranno preservata? Avranno messo i nastri? Avranno messo i tagliandini
- 19:56Speaker 2: con i numerini?
- 19:57Speaker 6: Temo di no. No,
- 19:59Speaker 2: assolutamente no. Niente di tutto questo. Allora intanto la posizione
- 20:03Speaker 2: della pistola la conosciamo solo perché ce la dice il
- 20:06Speaker 2: collega Kane, perché lui appena arriva là la sposta col piede,
- 20:10Speaker 2: cioè gli dà un calcio e la allontana.
- 20:12Speaker 6: Mi sembra giusto
- 20:13Speaker 2: È una cosa che si fa di routine. Non credo
- 20:15Speaker 6: è una scena del crimine, che fai a piedi a calci?
- 20:18Speaker 2: Io ho pensato che in genere si fa, sai quando
- 20:20Speaker 2: hai un sospetto a terra, gli allontani la pistola per
- 20:22Speaker 2: evitare che la usi. Non capito,
- 20:23Speaker 6: è un
- 20:24Speaker 2: poliziotto, non è un criminale. Questa cosa è strana.
- 20:26Speaker 6: Eh sì.
- 20:26Speaker 2: Poi siccome è un'isola e il personale più qualificato deve
- 20:30Speaker 2: arrivare dalla terraferma e ci vuole un po', lì per
- 20:34Speaker 2: lì i primi soccorsi che arrivano sono un volontario dei
- 20:37Speaker 2: vigili del fuoco e due paramedici, di cui uno, questa
- 20:42Speaker 2: è un'altra storia però a me sembra da strana, Davina
- 20:45Speaker 2: questo l'aveva denunciato poche settimane prima per molestie.
- 20:49Speaker 3: Ah,
- 20:50Speaker 2: molto strano. Non c'entrerà niente, però uno dei due paramedici
- 20:53Speaker 2: che chiamiamo è uno che mi ha molestata. Strano. Vabbè, benissimo. Oltretutto,
- 20:58Speaker 2: siccome questo fattaccio è successo tra la notte del venerdì
- 21:02Speaker 2: e quella della mattina del sabato e la domenica si
- 21:06Speaker 2: sarebbe tenuto il matrimonio di uno dei ricconi della zona
- 21:09Speaker 2: nella cappella vicino al faro... E il capo dei vigili
- 21:13Speaker 2: del fuoco fa pulire tutto con la pompa dell'acqua.
- 21:16Speaker 6: Ma no, dai!
- 21:18Speaker 2: Quindi vengono cancellate le tracce di sangue a terra, compresa
- 21:21Speaker 2: un'impronta insanguinata trovata sul retro dell'auto di Dee, dei segni
- 21:25Speaker 2: che dalle foto potrebbero sembrare di trascinamento e probabilmente anche
- 21:30Speaker 2: le impronte sulla pistola.
- 21:32Speaker 6: Ma dai!
- 21:33Speaker 2: Non lo sappiamo perché la pistola viene trovata priva di
- 21:36Speaker 2: qualsiasi impronta digitale.
- 21:37Speaker 3: assurdo cioè qui o è totale incompetenza o il fatto
- 21:41Speaker 3: che questi probabilmente sull'isola non è mai successo niente quindi
- 21:44Speaker 3: hanno una totale inesperienza scusami
- 21:47Speaker 2: ce lo
- 21:47Speaker 3: so io non
- 21:48Speaker 2: lo so trovi un cadavere la prima cosa che pensi
- 21:50Speaker 2: è piglia la pompa dell'acqua non lo so appunto c'è
- 21:52Speaker 2: assurda
- 21:53Speaker 3: sta cosa
- 21:54Speaker 2: due settimane dopo quindi il caso viene chiuso come suicidio
- 21:57Speaker 6: suicidio ma boh c'è
- 22:02Speaker 2: Il procuratore della Contea fa una dichiarazione scritta e indirizzata
- 22:06Speaker 2: ai giornali per riassumere l'andata a buon fine dell'indagine.
- 22:10Speaker 6: Come ce l'ha descritta
- 22:11Speaker 2: questa cosa? La signora Jones si è uccisa con la
- 22:14Speaker 2: sua stessa pistola e per mano sua. Questo perché non
- 22:18Speaker 2: abbiamo trovato sospetti credibili. La ferita coincide con una dinamica
- 22:23Speaker 2: di un suicidio dietro la testa. E la perizia forense
- 22:27Speaker 2: sul proiettile conferma che è stato esploso dalla sua pistola.
- 22:31Speaker 6: Ok.
- 22:31Speaker 2: Chiaramente la famiglia alza il ditino.
- 22:34Speaker 6: Eh certo
- 22:34Speaker 2: Dice, non lo so, secondo me avete inquinato irrimediabilmente la
- 22:38Speaker 2: scena del crimine. Eh
- 22:39Speaker 6: sì.
- 22:40Speaker 2: Però la loro teoria, cioè la teoria della famiglia è
- 22:42Speaker 2: che lei si sia trovata di fronte a dei tizi armati,
- 22:45Speaker 2: come tra l'altro dice nella ricetta trasmittente, e poi le
- 22:49Speaker 2: cose si siano degenerate, l'abbiano disarmata e uccisa. Anche perché
- 22:55Speaker 2: lei non ha lasciato alcun biglietto, aveva dei piani, delle
- 22:58Speaker 2: cose da fare, ma io direi soprattutto non ti spari
- 23:02Speaker 2: alla nuca.
- 23:03Speaker 6: Ah, questo
- 23:03Speaker 2: sicuramente. Cioè, di tutto questo possiamo ragionare, il biglietto, non
- 23:06Speaker 2: il biglietto. Ok, ma ti spari alla nuca?
- 23:08Speaker 6: Direi che è molto difficile.
- 23:10Speaker 2: La polizia risponde, no no, lei in realtà ha inscenato
- 23:14Speaker 2: l'omicidio per non dare dispiacere alla famiglia. E infatti...
- 23:18Speaker 3: Questa cosa è fantascienza.
- 23:20Speaker 2: Dalla centrale operativa... Non si sentono altre voci se non
- 23:23Speaker 2: la sua quando lei chiama con la ricetrasmittente. E poi
- 23:27Speaker 2: essendo un poliziotto sapeva benissimo di dover orientare lo sparo
- 23:31Speaker 2: in modo strano. Infatti dice lui la traiettoria è compatibile
- 23:36Speaker 2: con un colpo autoinflitto perché va leggermente verso sinistra.
- 23:40Speaker 3: Ma solo a me sembra una supercazzola sta cosa.
- 23:42Speaker 2: D'altro canto lei soffriva di depressione, questo è vero, perché
- 23:46Speaker 2: lei prendeva dei farmaci e poi oltretutto l'ha telefonata con l'ex,
- 23:50Speaker 2: l'ha probabilmente buttata giù, non lo sappiamo, e quindi suicidio.
- 23:55Speaker 3: Ma che uno si suicida ci sta pure, ci sono
- 23:57Speaker 3: tante motivazioni, ma l'avere inscenato un'aggressione per nascondere un suicidio,
- 24:03Speaker 3: io è la prima volta che la sento sta cosa.
- 24:05Speaker 2: E questi gli dicono, sì, però avete cancellato le prove?
- 24:10Speaker 2: E qui è bellissimo perché il procuratore dice, vabbè, però
- 24:14Speaker 2: anche se noi non avessimo dilavato la scena, guardate che
- 24:18Speaker 2: le tracce avrebbero solo avvalorato ancora di più la nostra tesi.
- 24:21Speaker 2: Ah beh,
- 24:21Speaker 6: certo.
- 24:22Speaker 2: Ok?
- 24:23Speaker 6: Non ci sono, ma erano così, ne sono certo
- 24:25Speaker 2: Ok, Nostradamus, guarda, adesso siamo più, cioè se ce lo
- 24:29Speaker 2: dici tu, ci fidiamo.
- 24:32Speaker 6: C'è follia sta cosa
- 24:33Speaker 2: Comunque la questione suicidio viene fuori di nuovo perché ci
- 24:36Speaker 2: sono due testimonianze. Una è di un suo amico che
- 24:39Speaker 2: racconta che Dee l'aveva chiamato un po' agitata qualche giorno
- 24:43Speaker 2: prima dicendogli che voleva fare una nuotata e non tornare più.
- 24:47Speaker 2: Cioè lei dice proprio guarda mi voglio buttare in mare
- 24:50Speaker 2: e nuotare e nuotare finché non ce la faccio più.
- 24:53Speaker 2: Gli dice che ha rovinato tutto, che si trovava in
- 24:56Speaker 2: una situazione in un momento veramente difficile e e la
- 25:00Speaker 2: stessa cosa la dice anche al suo medico curante lei
- 25:02Speaker 2: era effettivamente seguita per la depressione e al suo psicologo
- 25:06Speaker 2: due o tre giorni prima della morte racconta appunto di
- 25:09Speaker 2: questo pensiero suicidio cioè di aver immaginato di andare a
- 25:12Speaker 2: nuotare e non tornare più Però lui non ravvisa in
- 25:16Speaker 2: questa frase un pericolo imminente, tanto che le prende un
- 25:19Speaker 2: appuntamento con uno psichiatra il 27 ottobre, una settimana dopo praticamente,
- 25:24Speaker 2: e scrive sui suoi appunti che a lui sembra un
- 25:26Speaker 2: pensiero passeggero sicuramente grave su cui vigilare, però ha anche
- 25:31Speaker 2: uno sfogo dato da un momento di tristezza. La sera stessa,
- 25:34Speaker 2: in cui parla di questa cosa al medico, chiama il
- 25:37Speaker 2: suo ex, tale Scott, e gli chiede di andarlo a
- 25:40Speaker 2: trovare a casa. Scott va da lei e la trova
- 25:43Speaker 2: ubriaca lui ci rimane perché non l'ha mai vista così
- 25:48Speaker 2: quindi molto carino la mette a letto la rassicura però
- 25:51Speaker 2: se ne va e lui pensa che la cosa si
- 25:54Speaker 2: sia risolta così in realtà lei salta giù dal letto
- 25:57Speaker 2: tutta ubriaca e lo segue e fa un po' una
- 26:00Speaker 2: scenata insomma tanto che lui deve chiamare la polizia per
- 26:03Speaker 2: farla tornare a casa ma soprattutto per toglierle le chiavi
- 26:07Speaker 2: della macchina per non farla mettere alla guida Il 22 ottobre,
- 26:12Speaker 2: il giorno della morte di Dee, parlano altre due volte
- 26:15Speaker 2: lei e questo Scott, l'ex fidanzato. È sempre lei che
- 26:19Speaker 2: lo chiama. Una volta al pomeriggio e una la sera, appunto,
- 26:23Speaker 2: prima di uscire in pattuglia dalla cabina telefonica vicino alla centrale. Ah,
- 26:28Speaker 6: ok.
- 26:29Speaker 2: Lui dice che a quel punto sembra tranquilla, tanto che
- 26:33Speaker 2: gli chiede scusa per come si è comportata e se
- 26:35Speaker 2: possono rimanere amici. E lui la sente tranquilla, lui è tranquillo,
- 26:39Speaker 2: lui dice certo, figurati qual è il problema. Solo che
- 26:43Speaker 2: lui dice l'ho sentita tranquilla, troppo tranquilla, quasi rassegnata, nel
- 26:48Speaker 2: senso che tutti descrivono Dee come una ragazza esile, però
- 26:52Speaker 2: dalla personalità esuberante, anche molto chiassosa, sempre sopra le righe.
- 26:57Speaker 2: Quindi quel sentirla tranquilla a lui era parso un po' strano.
- 27:01Speaker 2: Però si erano salutati e lei gli aveva detto, vabbè
- 27:05Speaker 2: ci sentiamo, talk to you later. Niente che può
- 27:09Speaker 6: sembrare strano, insomma.
- 27:10Speaker 2: Cioè gli dice addio, capito? Tutto questo però alla polizia
- 27:15Speaker 2: sembra valorare la tesi del suicidio. Però Scott dice anche
- 27:19Speaker 2: un'altra cosa importante. Cioè che Dee stava indagando su un
- 27:23Speaker 2: traffico di droga molto importante che aveva scoperto a Bold
- 27:27Speaker 2: Head Island. Tanto che lui le dice di lasciar perdere,
- 27:31Speaker 2: di non immiscarsi, che è una roba, a parte che
- 27:33Speaker 2: non compete al poliziotto di zona, ma che può essere
- 27:36Speaker 2: pericolosa per lei.
- 27:37Speaker 6: Certo.
- 27:38Speaker 2: Questa cosa della droga la rivela lei settimane prima anche
- 27:43Speaker 2: al padre. Un traffico di cocaina e marijuana era stato
- 27:45Speaker 2: effettivamente sgominato qualche anno prima ed era stata sequestrata a
- 27:49Speaker 2: droga per oltre 3 milioni di dollari.
- 27:52Speaker 6: Ah però.
- 27:53Speaker 2: Molti dicono che il traffico di droga sia una roba
- 27:56Speaker 2: che c'è, soprattutto perché questi sono ricconi. Eh certo. E
- 28:00Speaker 2: quindi è possibile che quella sera al faro lei abbia
- 28:03Speaker 2: visto qualcosa?
- 28:04Speaker 6: Eh certo, a questo punto sì è possibile.
- 28:07Speaker 2: Nel 2003 i genitori di Davina fanno appello alla North Carolina
- 28:11Speaker 2: Industrial Commission, che da quello che ho capito è l'ente
- 28:15Speaker 2: che si occupa degli infortuni sul lavoro, cioè in modo
- 28:18Speaker 2: da avere un parere esterno alla polizia, per cui lavorava
- 28:20Speaker 2: a Dino. Loro contestano il suicidio non solo per avere l'indennizzo,
- 28:25Speaker 2: che vabbè credo sia la cosa che gli interessi di meno,
- 28:27Speaker 2: ma soprattutto perché così avrebbero la leva per opporsi all'archiviazione.
- 28:31Speaker 5: Certo.
- 28:31Speaker 2: Cioè, visto che non c'è un processo né un giudice
- 28:34Speaker 2: a cui interfacciarsi, loro provano a fare questa mossa extragiudiziale.
- 28:38Speaker 2: E in effetti questa commissione stabilisce una roba importante, cioè
- 28:41Speaker 2: che il suicidio è altamente improbabile.
- 28:44Speaker 5: Eh, sì.
- 28:45Speaker 2: ma al tempo stesso che l'alterazione della scena del crimine
- 28:49Speaker 2: rende ormai impossibile dimostrare in modo definitivo la causa della morte.
- 28:54Speaker 2: Tutto questo ha portato nel 2013 solo a un'azione diciamo simbolica,
- 28:59Speaker 2: cioè sul certificato di morte sono riusciti a togliere il
- 29:02Speaker 2: motivo da suicidio a motivo indeterminato.
- 29:06Speaker 6: Ah ecco, ok.
- 29:07Speaker 2: E basta, cioè nel senso al momento non ci sono sospetti,
- 29:09Speaker 2: non ci sono altre indagini, però la cosa più triste
- 29:12Speaker 2: che ho trovato è che al faro di Bolded Island
- 29:15Speaker 2: non c'è neanche una targa,
- 29:18Speaker 6: niente
- 29:18Speaker 2: che commemori Davina. E tra l'altro anche online c'è davvero
- 29:22Speaker 2: poco materiale sulla sua storia.
- 29:24Speaker 6: Ma che strano, che storia triste.
- 29:26Speaker 2: Sì, ma poi, allora, la cosa strana di questo caso
- 29:29Speaker 2: è che davvero mi sembra che abbiano ragione tutti. Cioè,
- 29:32Speaker 2: nel senso, se ti convinci che è stato un suicidio,
- 29:35Speaker 2: trovi delle cose che combaciano con quella triste.
- 29:37Speaker 6: Con il suicidio, certo
- 29:37Speaker 2: Se propendi per l'omicidio, anche in quel caso ha senso.
- 29:40Speaker 6: Certo
- 29:41Speaker 2: Però a me lasciano perplesse due cose, cioè... La comunicazione
- 29:45Speaker 2: con la ricetrasmittente? Cioè lei lo dice, ci sono tre uomini.
- 29:49Speaker 2: Ma
- 29:49Speaker 3: infatti se non ci fosse questa parte iniziale con la comunicazione, boh, ok,
- 29:54Speaker 3: io posso anche dire che ci sta il suicidio. Esce
- 29:57Speaker 3: di sera, quando non dovrebbe uscire, ha un litigio, ha
- 30:01Speaker 3: una situazione di stress, si suicida, ci sta. Ma tutta
- 30:04Speaker 3: la parte iniziale con messaggio alla centrale, che senso
- 30:08Speaker 2: ha? E la pistola senza impronte. Cioè nel senso, io
- 30:11Speaker 2: mi auguro che quando loro hanno passato l'acqua... pistola già
- 30:14Speaker 2: non ci fosse a terra nel senso non c'era già
- 30:16Speaker 2: il cadavere non vi immaginate che sono andati con la
- 30:19Speaker 2: pompa sul cadavere cioè
- 30:20Speaker 6: grazie
- 30:22Speaker 2: quindi loro hanno tolto cadavere e pistola quindi ste impronte
- 30:26Speaker 2: chi le ha tolte quando sono state tolte e perché
- 30:29Speaker 2: non è rimasto un'impronta parziale
- 30:31Speaker 3: c'è anche questo elemento dell'inquinamento delle prove
- 30:34Speaker 2: Qualcuno su Reddit avanza, cioè l'ipotesi che abbraccia l'internet è
- 30:39Speaker 2: quella della corruzione dei poliziotti, cioè spaccio di droga e
- 30:43Speaker 2: corruzione dei poliziotti. Fai conto che nel 2008 lo sceriffo della
- 30:48Speaker 2: contea lì, cioè della zona, è stato effettivamente condannato a
- 30:52Speaker 2: qualche mese di carcere per estorsione, negligenza... E altre cosine
- 30:56Speaker 2: carine tipo si ubriacava mentre lavorava, molestava le colleghe, quindi
- 31:01Speaker 2: un bel ambiente. Certo
- 31:02Speaker 6: il pacchetto completo praticamente
- 31:03Speaker 2: Però di fatto la cosa triste soprattutto per la famiglia
- 31:07Speaker 2: secondo me è dover venire a patti col fatto che
- 31:09Speaker 2: probabilmente non si saprà mai come è morta Davina. A
- 31:13Speaker 2: meno che qualcuno non parli
- 31:15Speaker 3: No vabbè l'idea che tu hai posto adesso è effettivamente interessante,
- 31:19Speaker 3: magari lei arriva. vede queste persone, che magari sono poliziotti,
- 31:24Speaker 3: o magari c'è un poliziotto e altre due persone
- 31:26Speaker 3: le puntano una pistola, lei dice non c'è bisogno, no,
- 31:30Speaker 2: di usare
- 31:30Speaker 3: una pistola, simulano un suicidio.
- 31:33Speaker 2: Sì, è molto più facile disarmarla e usare la sua pistola,
- 31:36Speaker 2: perché così non hai neanche il bossolo su cui... Ma
- 31:37Speaker 2: anche perché magari lei non si
- 31:38Speaker 3: aspetta di essere attaccata da un collega, per esempio,
- 31:42Speaker 2: no? Quindi
- 31:42Speaker 3: la prendono alla sprovvista, quindi lei non segnala niente, poi...
- 31:46Speaker 3: fingono che sia stato un suicidio o omicidio sbarra omicidio
- 31:49Speaker 3: cancellano le tracce e nessuno sa niente quindi in realtà
- 31:52Speaker 3: il discorso è che bisognerebbe indagare sui suoi colleghi quanta
- 31:55Speaker 3: gente c'era in questi quanti agenti ci sono in quest'isola
- 31:58Speaker 3: chi erano queste persone tra
- 32:00Speaker 2: l'altro secondo me se avessero indagato l'avrebbero scoperto nel senso
- 32:03Speaker 2: che essendo appunto un'isola cioè comunque hai un controllo maggiore
- 32:07Speaker 3: è anche vero che però sai queste isole che vivono
- 32:10Speaker 2: sì a parte che c'è tanto turismo per cui come
- 32:13Speaker 2: il caso del ragazzo sulle piste da scena non vogliono
- 32:15Speaker 2: essere
- 32:16Speaker 3: scocciati o infastiditi da questioni del genere quindi niente targa
- 32:20Speaker 3: niente pubblicità non sappiamo la cosa
- 32:22Speaker 2: però a me è rimasto impresso il dettaglio della porta
- 32:25Speaker 2: sul retro tenuta aperta dalla
- 32:27Speaker 3: scarpa sì magari lei stava indagando su qualcosa
- 32:30Speaker 2: è capito
- 32:31Speaker 3: aveva un sospetto
- 32:33Speaker 2: E la
- 32:33Speaker 3: cosa triste è che non lo sapremo mai perché
- 32:35Speaker 2: fino a che
- 32:35Speaker 3: non parla qualcuno è una storia assurda per come la
- 32:39Speaker 3: raccontano loro cioè potrebbe essere un omicidio mascherato da suicidio
- 32:44Speaker 3: ancora a sua volta mascherato da omicidio cioè una
- 32:47Speaker 2: cosa
- 32:47Speaker 3: assurda.
- 32:49Speaker 2: Molto triste.
- 32:50Speaker 3: È molto triste.
- 32:51Speaker 2: Sì, se volete dirci la vostra, scriveteci un commento sotto
- 32:56Speaker 2: la puntata di Spotify. Noi leggiamo tutto, quindi sono curiosa
- 32:59Speaker 2: di sapere voi cosa ne pensate. E pausa tisanina.
- 33:03Speaker 3: Vai, pausa. Ciao. Oh, rieccoci.
- 33:08Speaker 2: Allora, adesso abbiamo una storia paranormale.
- 33:11Speaker 3: Finalmente ci riappropriamo in questa puntata anche della storia paranormale
- 33:15Speaker 2: Sì, autogestione. E questa storia ce la racconta Delia. La
- 33:18Speaker 3: nostra fedele ascoltatrice
- 33:20Speaker 2: Delia. E vai Delia, raccontaci la storia
- 33:22Speaker 4: Ciao Marika e Stefano. Io voglio raccontare la mia storia
- 33:25Speaker 4: paranormale che è avvenuta quando io ero una bambina. Potevo
- 33:29Speaker 4: avere una decina d'anni. Diciamo che all'inizio del secolo, quando
- 33:33Speaker 4: ancora c'erano i dinosauri... C'erano delle radio su cui si
- 33:37Speaker 4: poteva ascoltare la musica attraverso le cassette, non so se
- 33:42Speaker 4: molti sanno cosa siano, quelle cose col nastro, non c'erano
- 33:47Speaker 4: ancora i cd all'epoca. Io avevo una radio di queste
- 33:51Speaker 4: con la cassetta oppure si poteva utilizzare come radio. Un
- 33:54Speaker 4: giorno stavo ascoltando appunto... la musica è sulla cassetta. A
- 33:57Speaker 4: un certo punto la canzone si interrompe e si inserisce
- 34:01Speaker 4: una lingua non ben identificata, con parole dette al contrario,
- 34:06Speaker 4: non ci ho capito granché, so soltanto che mi sono girata,
- 34:10Speaker 4: sono rimasta scioccata, sono andata verso la radio, l'ho spenta
- 34:14Speaker 4: e poi l'ho riaccesa e la cassetta funzionava regolarmente, quindi
- 34:19Speaker 4: sono tornata indietro per vedere se magari non so si
- 34:23Speaker 4: fosse smagnetizzata si fosse registrato qualcos'altro sopra niente andava tutto
- 34:29Speaker 4: bene non ho mai capito cosa sia accaduto
- 34:31Speaker 2: allora Delia intanto grazie di questo affetto assolutamente immotivato ma
- 34:35Speaker 3: soprattutto grazie per averci fatto così giovani da doverci spiegare
- 34:39Speaker 3: gli stereo portatili
- 34:39Speaker 2: con le cassette ma ce l'aveva con me ce l'aveva
- 34:41Speaker 2: con me
- 34:41Speaker 3: esatto Marika ha 65 anni io ne ho 78 Ai tempi nostri
- 34:46Speaker 3: non c'erano manco le cassette, il grammofono
- 34:49Speaker 2: proprio. Anzi, se volevamo sentire la
- 34:51Speaker 3: musica, dovevamo pagare l'orchestra che veniva a casa.
- 34:54Speaker 2: Allora, io sono degli anni 90, quindi diciamo che le cassette
- 34:57Speaker 2: me le ricordo poco, però c'erano. Certo, è un
- 34:59Speaker 3: oggetto iconico, quindi grazie
- 35:00Speaker 2: per questa testimonianza. Allora, ti dirò, gli scettici diranno che
- 35:03Speaker 2: c'era la polvere sul nastro, ma noi ti diciamo che
- 35:06Speaker 2: era un messaggio. Esattamente. Perché sai che esistono... Come
- 35:09Speaker 3: no? Eh! E i registratori a nastro sono proprio lo
- 35:12Speaker 3: strumento principe
- 35:13Speaker 2: per chi
- 35:13Speaker 3: studia gli EVP, cioè i fenomeni vocali elettronici, ossia quei
- 35:18Speaker 3: fenomeni presunti paranormali nei quali è possibile ascoltare le voci
- 35:22Speaker 3: dei defunti impresse appunto sul nastro. Ed è una pratica
- 35:26Speaker 3: spesso usata per esempio nelle sedute spiritiche, no? Si fa
- 35:29Speaker 3: partire con record il registratore e poi si pongono delle
- 35:33Speaker 3: domande a questo spirito evocato facendo silenzio tra una domanda
- 35:37Speaker 3: e l'altra. E poi si riascolta tutto il nastro cercando
- 35:40Speaker 3: di captare o interpretare i rumori sottofondo.
- 35:43Speaker 2: Chissà che domanda inconscia avevi lanciato. Ma chissà cosa
- 35:46Speaker 3: ti volevano dire
- 35:46Speaker 2: esatto.
- 35:47Speaker 3: E proprio in questi nastri, spesso magari riascoltandoli, si sentono
- 35:51Speaker 3: cose che poi non ti fanno dormire la notte. O
- 35:53Speaker 3: magari era la signora di sopra che
- 35:55Speaker 2: fa
- 35:55Speaker 3: rumore con
- 35:56Speaker 2: i tacchi. Non lo so, molto affascinante. Ma se si
- 35:58Speaker 2: usa anche il canale del rumore bianco della televisione, giusto?
- 36:02Speaker 2: Utilizzano anche quei canali per... Come se le energie poi
- 36:05Speaker 2: si canalizzassero lì. Eh sì
- 36:06Speaker 3: perché poi alla fine... Un'interferenza
- 36:08Speaker 3: Sono segnali radio,
- 36:10Speaker 2: esatto
- 36:10Speaker 3: Diventano segnali radio. Sono canali attraverso i quali si può
- 36:14Speaker 3: aprire una comunicazione. Oppure, cara Delia, questa è la mia interpretazione,
- 36:20Speaker 3: quello che tu hai beccato con il tuo registratore anni
- 36:23Speaker 3: Ottanta non era in realtà un messaggio misterioso dall'aldilà, ma
- 36:29Speaker 3: semplicemente l'interferenza della mitica Radio Maria. Ah!
- 36:35Speaker 2: La radio
- 36:36Speaker 3: nata proprio negli anni Ottanta.
- 36:37Speaker 2: Che si infilava ovunque. Per
- 36:39Speaker 3: diffondere la parola di quello. Radio Maria era famosa per
- 36:42Speaker 3: due cose.
- 36:43Speaker 2: Si prendeva anche in galleria.
- 36:45Speaker 3: La grande devozione nel diffondere il messaggio cristiano. E soprattutto
- 36:49Speaker 3: per i gigawatt di potenza che utilizzava per propagare il messaggio.
- 36:53Speaker 3: Io me lo ricordo in quegli anni era così potente
- 36:55Speaker 3: che tu la potevi sentire come interferenza nel forno,
- 36:59Speaker 2: nel citofono, ti giuro,
- 37:01Speaker 3: nella televisione. E probabilmente la sentivano pure
- 37:03Speaker 2: gli alieni nello spazio No, noi la prendevamo, allora voi
- 37:06Speaker 2: sapete che vi do il polso di quanto sono vecchia
- 37:09Speaker 2: Noi andavamo a fare queste scampagnate in auto, non c'era
- 37:14Speaker 2: il cellulare con TikTok purtroppo C'era una sola cassetta, forse
- 37:19Speaker 2: ne avevi due, sei ridicco, ce n'avevi di più, noi
- 37:22Speaker 2: ne avevamo una Era, me lo ricordo, questa scampagnata di Pasquetta,
- 37:27Speaker 2: a primi 2000, ci avevamo, mine e celentano, da
- 37:30Speaker 3: ascoltare
- 37:32Speaker 2: all'inizio, la girà, alla fine, la girà. Manuel io l'avrò
- 37:35Speaker 2: ascoltata così tante volte che, buh, la sua memoria... E quando, insomma,
- 37:40Speaker 2: saltava però Radio Maria, tipo in galleria si prendeva.
- 37:43Speaker 3: Sì, sì, ma tu potevi sentire Radio Maria pure con
- 37:44Speaker 3: la radio spenta. Cioè
- 37:45Speaker 2: la sentivi lo
- 37:46Speaker 3: stesso.
- 37:47Speaker 2: Come le bambole impossessate.
- 37:48Speaker 3: Esattamente. E quindi rimaniamo con questo grande dubbio. Fantasmi o
- 37:53Speaker 3: parola del Signore? Però io voglio dire,
- 37:55Speaker 2: in entrambi
- 37:56Speaker 3: i casi è
- 37:56Speaker 2: un messaggio dall'al di là. Noi ci vogliamo credere. Noi
- 38:00Speaker 2: ti crediamo,
- 38:00Speaker 3: Delia. Grazie
- 38:02Speaker 2: Grazie. E se avete anche voi una storia paranormale da raccontarci,
- 38:06Speaker 2: mandatecela tramite vocale... nei DM di Instagram siamo Mentre Morivo
- 38:10Speaker 2: Podcast
- 38:11Speaker 3: oppure entrate anche voi nella
- 38:13Speaker 2: radio come interferenza dal forno io lo uso spesso uso
- 38:16Speaker 2: anche la frigidrice ad aria quindi vedete voi dove vi
- 38:19Speaker 2: volete connettere e io vi ascolto
- 38:21Speaker 6: va bene grazie ciao
- 38:25Speaker 2: ma fermi cosa? dove andate? Benvenuti a TGNAP, notizie a piacere,
- 38:36Speaker 2: edizione straordinaria
- 38:38Speaker 3: Ma è una trappola?
- 38:39Speaker 2: No, secondo me ne dobbiamo parlare
- 38:41Speaker 3: Questa cosa è fuori scaletta
- 38:43Speaker 2: Questa settimana lascia stare guerre, carestie, stretto di Ormuz chiuso
- 38:49Speaker 2: gasolio che ha raggiunto il prezzo delle ciliegie lascia stare
- 38:52Speaker 2: tutto noi dobbiamo parlare di una sola cosa il vantavirus
- 38:55Speaker 6: e vai
- 38:56Speaker 2: dobbiamo andare a comprare il lievito
- 38:57Speaker 6: eh sì
- 38:58Speaker 2: conte ha riattivato il profilo facebook sta a fare dirette
- 39:00Speaker 6: carta igienica
- 39:01Speaker 2: queste sono le notizie che interessano al pubblico perché noi
- 39:04Speaker 2: facciamo informazione
- 39:06Speaker 3: esatto
- 39:06Speaker 2: amici forse ci risiamo c'è un nuovo contagio io ci
- 39:10Speaker 2: sono rimasta tra l'altro quando ho letto da dove è
- 39:12Speaker 2: partito
- 39:13Speaker 3: cioè
- 39:16Speaker 2: su una nave da crociera ma io dico ma nella
- 39:20Speaker 2: vita se hai ascoltato almeno un paio di podcast true
- 39:22Speaker 2: crime una cosa l'avrai imparata sulle navi da crociera succedono
- 39:27Speaker 2: le peggio cose traffico di esseri umani omicidi gente che
- 39:32Speaker 2: ti lancia da sotto gente che non si trova più
- 39:35Speaker 6: cacarella
- 39:36Speaker 2: che vacanza relax cioè tu pensaci un attimo se io
- 39:39Speaker 2: devo proprio immaginare una vacanza no sei in mezzo all'oceano
- 39:43Speaker 2: insieme a un migliaio di sconosciuti che di giorno non
- 39:46Speaker 2: fanno altro che mangiare la sera si vestono come a
- 39:50Speaker 2: un diciottesimo sai che ci sono le serate a tema
- 39:56Speaker 2: non c'è nessuna via di fuga no E se succede
- 39:59Speaker 2: qualcosa le scialuppe non sono mai abbastanza per il numero
- 40:01Speaker 2: di passeggeri e Kate Winslet è la prima che lo
- 40:03Speaker 2: nota che anche lì mi sembra un po' strano.
- 40:05Speaker 6: Esattamente.
- 40:06Speaker 2: Praticamente è un esperimento sociale sull'acqua. Cioè, ma come ti
- 40:09Speaker 2: viene in mente? Sì, dai, questo agosto piglio le ferie
- 40:13Speaker 2: e ci chiudiamo tutti insieme per settimane. Cosa potrà mai succedere?
- 40:17Speaker 3: Sì, in un appartamento sull'acqua praticamente.
- 40:19Speaker 2: Pagando l'ira di Dio tra l'altro. E succede che gli
- 40:23Speaker 2: esseri umani fanno cose...
- 40:25Speaker 6: Esatto. Perché
- 40:25Speaker 2: qua, cioè, allora, muh, siete tutti terrorizzati dalla soia e
- 40:28Speaker 2: dal glutine.
- 40:29Speaker 6: Brava.
- 40:30Speaker 2: Poi ti propongono un'escursione in un posto sperduto e infestato
- 40:33Speaker 2: dai ratti e tu dici, vengo. Ah, fantastico. Guarda, vengo
- 40:36Speaker 2: con l'infradito. Ma
- 40:38Speaker 3: siete
- 40:38Speaker 2: pazzi? Ma come viene in mente?
- 40:40Speaker 3: Ma almeno pulitevi le scarpe, no?
- 40:43Speaker 2: Comunque, state tranquilli perché il Centro Europeo per il Controllo
- 40:47Speaker 2: delle Malattie ha detto che il virus si trasmette con difficoltà.
- 40:51Speaker 2: Cioè che è molto diverso dal covid. Certo, certo
- 40:53Speaker 2: che non c'è il rischio di un'altra pandemia globale, insomma,
- 40:57Speaker 2: non succede.
- 40:58Speaker 6: Però se succede
- 40:59Speaker 2: Ma se succede! Se succede abbiamo la nostra seconda opportunità
- 41:04Speaker 2: della vita. Cioè io stavolta il lockdown me lo godo
- 41:07Speaker 2: come si deve. No, no, io ve lo dico, io
- 41:09Speaker 2: mi vedo già. Gente disperata cerca la farina, il lievito,
- 41:13Speaker 2: le pizze. Io rilassata. Io stavolta mi recupero tutto lost
- 41:18Speaker 2: Io mi chiudo in casa con la skin care coreana,
- 41:21Speaker 2: esco che ho 12 anni in meno. Arrivano aggiornamenti in tempo
- 41:24Speaker 2: reale dalla crociera a Ondius, dove pare che alcuni passeggeri
- 41:27Speaker 2: stiano chiedendo informazioni al personale sull'orario del buffet.
- 41:32Speaker 6: Eh, ci sta
- 41:33Speaker 2: Allora, sente, noi manco l'apocalisse. Ci ferma davanti al buffet
- 41:36Speaker 2: perché il giovedì sfornano le pizzette. E c'è l'open bar, giusto?
- 41:38Speaker 2: È risaputo. Dal TGNAP è tutto. Io rimando la linea
- 41:43Speaker 2: allo studio. È stato un onore suonare con voi stasera.
- 41:52Speaker 2: Siamo andati lunghi, purtroppo non c'è spazio per Stefano.
- 41:55Speaker 3: Cara Marika.
- 41:56Speaker 2: Oh no.
- 41:58Speaker 3: Nella puntata precedente abbiamo parlato del maestro dell'horror
- 42:02Speaker 3: Abbiamo parlato di sua santità Stephen King. Ma oggi io
- 42:06Speaker 3: ti dimostrerò che il vero maestro dell'horror non è lui
- 42:10Speaker 2: Dario Argento. Dario Argento, maestro dell'horror, anche lui.
- 42:15Speaker 3: Maestro, un po' come i napoletani, tutti quelli, maestro
- 42:19Speaker 3: dottore,
- 42:19Speaker 2: capo. Cinque euro a piacere.
- 42:20Speaker 3: Esatto. E tra l'altro il vero maestro dell'horror non è
- 42:24Speaker 3: neanche un lui, bensì è una lei, una donna. Ed
- 42:28Speaker 3: è stato proprio King stesso nel suo saggio Danse Macabre del 1981.
- 42:33Speaker 3: Danse Macabre
- 42:33Speaker 2: Sì, Danse Macabre
- 42:35Speaker 3: Danse
- 42:35Speaker 2: Macabre.
- 42:36Speaker 3: Danse Macabre, è francese, si legge Danse Macabre. Ma come
- 42:39Speaker 3: è scritto? Danse Macabre.
- 42:41Speaker 4: Allora è giusto.
- 42:42Speaker 3: Grazie.
- 42:43Speaker 4: Idioti ignoranti.
- 42:45Speaker 3: del 1981 a definire questa persona una delle grandi maestre dell'orrore
- 42:51Speaker 3: del novecento e a spingere poi la sua riscoperta ah
- 42:55Speaker 3: non lo dire se lo sai qualcuno l'ha chiamata vedi
- 42:57Speaker 3: poi vediamo se indovini qualcuno l'ha chiamata strega qualcuno ha
- 43:00Speaker 3: detto che per scrivere non usava la penna ma la
- 43:03Speaker 3: sua scopa volante L'hanno soprannominata Virginia Werewolf, un gioco di
- 43:09Speaker 3: parole tra Virginia Woolf, la famosa scrittrice, e il lupo Mannaro,
- 43:14Speaker 3: per questo stile letterario sofisticato, per il fatto che scrivesse
- 43:16Speaker 3: storie inquietanti e psicologiche, e soprattutto perché l'ambiente culturale in
- 43:21Speaker 3: cui viveva mal tollerava una donna intelligente, sarcastica, e non
- 43:25Speaker 3: facilmente addomesticabile come lei. Oggi parleremo di Shirley Jackson.
- 43:30Speaker 2: Ah, bellissimo, l'adoro!
- 43:31Speaker 3: E qui aggiungerei, don't call me Shirley. Ah! Questa era
- 43:36Speaker 3: una citazione delicatissima dell'aereo più pazzo del mondo. Se l'avete capita,
- 43:39Speaker 3: siete uno o una di noi.
- 43:41Speaker 2: Guarda, noi pochi riferimenti abbiamo, 4 o 5, questi sono. Tra l'altro,
- 43:47Speaker 2: posso dire una cosa? Io abbiamo sempre vissuto nel castello,
- 43:51Speaker 2: l'ho letto durante il covid. Coincidenze?
- 43:53Speaker 3: Assurdo, vedi? Adesso è il momento, nel prossimo lockdown, di
- 43:57Speaker 3: scoprire i testi di Shirley Jackson. Ci sono scrittori horror
- 44:01Speaker 3: che ti mostrano creature inquietanti. Castelli in rovina, sangue sulle pareti, demoni,
- 44:07Speaker 3: tentacoli che arrivano da altre dimensioni. E poi c'è Shirley Jackson,
- 44:11Speaker 3: che è seduta in una linda cucina americana degli anni 40
- 44:14Speaker 3: e ti racconta davanti a una tazza di tè che
- 44:17Speaker 3: il vero terrore non viene dallo spazio profondo, ma probabilmente
- 44:20Speaker 3: si nasconde in quei vicini di casa che ti sorridono
- 44:23Speaker 3: in modo un po' troppo gentile. Shirley Jackson è una
- 44:26Speaker 3: donna che ha trasformato l'ansia quotidiana in letteratura immortale. Lei
- 44:32Speaker 3: è stata la scrittrice che, mentre l'America del dopoguerra cercava
- 44:36Speaker 3: disperatamente di dipingersi come il paradiso perfetto, sai, con le
- 44:40Speaker 3: famiglie da copertina, i colori pastello, il pratino rasato e
- 44:43Speaker 3: la torta di mele sul davanzale, ti raccontava quello che
- 44:46Speaker 3: c'era sotto il tappeto. Paranoie, crudeltà, repressione, misoginia e anche
- 44:51Speaker 3: un po' di follia. E lei lo faceva con una
- 44:53Speaker 3: calma impressionante. Shirley Jackson nasce il 14 dicembre del 1916 a San Francisco,
- 44:59Speaker 3: in un'America che sta per uscire dalla Prima Guerra Mondiale.
- 45:02Speaker 3: che sta ancora cercando di capire se il Novecento sarà
- 45:04Speaker 3: un secolo di progresso oppure di nevrosi collettive. Lei nasce
- 45:08Speaker 3: in una famiglia benestante, il padre Leslie Jackson lavora nel
- 45:12Speaker 3: settore tipografico e la madre Geraldine invece sogna una figlia elegante, socievole,
- 45:17Speaker 3: perfettamente inserita in società e soprattutto normale, tra virgolette. Il
- 45:21Speaker 3: problema è che Shirley Jackson non sembra avere alcun interesse
- 45:24Speaker 3: a diventare normale, ossia socialmente inquadrata. Già da bambina preferisce
- 45:28Speaker 3: inventare storie, osservare persone e coltivare una certa fascinazione per
- 45:32Speaker 3: il lato più ambiguo della vita. E questo rapporto con
- 45:35Speaker 3: la madre, rompicoglioni, sarà fondamentale per capire tutta la sua
- 45:38Speaker 3: opera di scrittrice. geraldine critica costantemente l'aspetto della figlia il
- 45:43Speaker 3: suo peso il suo modo di vestirsi perfino il suo
- 45:46Speaker 3: atteggiamento ciao mamma e lo farà in ogni momento anche
- 45:50Speaker 3: quando shirley diventerà una donna adulta sposata e lontana da
- 45:53Speaker 3: casa e quando lei si permetteva di ribattere alla madre
- 45:56Speaker 3: lei le diceva semplicemente che era un aborto fallito e
- 45:59Speaker 3: che l'aveva rovinato la gioventù
- 46:00Speaker 7: ma
- 46:01Speaker 3: perfetto quindi shirley crescerà con la costante sensazione di non
- 46:05Speaker 3: essere mai abbastanza non abbastanza bella, non abbastanza femminile, non
- 46:09Speaker 3: abbastanza conforme alle aspettative di quella società. E questa sensazione
- 46:14Speaker 3: finirà in tutti i suoi libri, sotto forma di donne intrappolate,
- 46:17Speaker 3: case soffocanti, famiglie tossiche e persone che davanti sorridono, ma
- 46:22Speaker 3: in realtà ti stanno psicologicamente distruggendo. Tutta la sua scrittura
- 46:25Speaker 3: sarà una grande guerra contro l'idea di normalità e questa
- 46:28Speaker 3: guerra la combatterà proprio usando gli stessi elementi della normalità,
- 46:32Speaker 3: quindi case che sembrano vere, famiglie che sembrano vere, città
- 46:35Speaker 3: che sembrano normalissime, ma che poi lentamente... si trasformano in qualcos'altro.
- 46:40Speaker 3: Lei da adolescente legge in maniera compulsiva, ama ovviamente Edgar
- 46:44Speaker 3: Allan Poe, la narrativa gotica, i racconti fantastici, le storie
- 46:47Speaker 3: di fantasmi, ma soprattutto sviluppa un talento enorme nell'osservare le
- 46:51Speaker 3: piccole crudeltà quotidiane. Perché Shirley Jackson capisce molto presto una
- 46:56Speaker 3: cosa terrificante. Spesso i mostri non vivono nei castelli abbandonati,
- 47:00Speaker 3: non entrano urlando dalle finestre, vivono nelle villette di provincia.
- 47:04Speaker 3: E come direbbe Frankie A. Energy, sono intorno a noi,
- 47:07Speaker 3: in mezzo a noi, in molti casi siamo noi quante
- 47:10Speaker 3: citazioni oggi negli anni 30 la famiglia si trasferisce a Rochester
- 47:14Speaker 3: nello stato di New York ma Shirley odia il cambiamento
- 47:17Speaker 3: si sente fuori posto e costantemente sotto giudizio la scuola
- 47:20Speaker 3: non è particolarmente popolare non è la ragazza brillante che
- 47:23Speaker 3: entra in aula e subito al centro dell'attenzione e Shirley
- 47:26Speaker 3: comincia a scrivere molto presto riempie quaderni di racconti ma
- 47:31Speaker 3: lo fa di nascosto perché non vuole essere criticata dai
- 47:34Speaker 3: genitori ha un sacco di diari nei quali sfoga il
- 47:36Speaker 3: suo senso di solitudine E inizia anche a sviluppare quel
- 47:39Speaker 3: tono particolare che la renderà famosa. C'è una voce calma,
- 47:42Speaker 3: quasi domestica, che lentamente scivola nell'inquietudine. Nel 1934 entra all'università di Rochester,
- 47:48Speaker 3: ma anche qui non si trova bene. L'ambiente la opprime,
- 47:51Speaker 3: lei si sente giudicata, fuori sincronia. E dopo un periodo
- 47:54Speaker 3: difficile molla, lascia il college. Ma il vero punto di
- 47:57Speaker 3: svolta arriva poco dopo, quando si iscriverà alla Syriacuse University.
- 48:01Speaker 3: Ed è qui che compare uno dei personaggi più importanti
- 48:03Speaker 3: e controversi della sua vita. Perché alla Sirius University Shirley
- 48:07Speaker 3: conosce Stanley Edgar Hyman, un giovane studente brillante, intellettuale, carismatico,
- 48:13Speaker 3: che diventerà poi un critico letterario. E il tizio praticamente,
- 48:17Speaker 3: con l'area da filosofo, sai
- 48:18Speaker 2: di
- 48:18Speaker 3: quelli che ti recitano le cose a memoria, ti correggono
- 48:21Speaker 3: la grammatica. Un
- 48:22Speaker 2: sarratore. Esatto, esatto
- 48:23Speaker 3: un sarratore. Anche lui scriveva, però lui era tipo da
- 48:26Speaker 3: saggi pallosi, quelle cose che pigliano polvere e libreria non
- 48:29Speaker 3: le legge nessuno. Insomma, Stanley cosa fa? Legge una storia breve,
- 48:33Speaker 3: e stiamo parlando proprio una breve, cioè 200 parole, di Shirley Jackson,
- 48:37Speaker 3: che era stata pubblicata sul giornale universitario. E lui dice praticamente,
- 48:41Speaker 3: cioè io questa ragazza la devo conoscere, io me la
- 48:43Speaker 3: devo sposare. Ora, la storia si chiama Janice, ed è bellissima,
- 48:47Speaker 3: cioè è una paginetta. È una storia sotto forma di dialogo.
- 48:50Speaker 3: Questa Janice viene a sapere dalla madre che non potrà
- 48:53Speaker 3: continuare a frequentare la scuola, perché la famiglia non se
- 48:56Speaker 3: lo può permettere. E ne parla con gli amici, i
- 48:59Speaker 3: quali le chiedono Ah, e tu com'è la presa questa cosa?
- 49:02Speaker 3: E lei? Beh, nel pomeriggio ho provato a suicidarmi con
- 49:05Speaker 3: il gas di scarico della macchina in garage, ma il
- 49:07Speaker 3: tizio che tagliava il prato se ne è accorto e
- 49:09Speaker 3: mi ha salvato. Però ci è mancato proprio poco. E
- 49:11Speaker 3: l'altra fa, e com'è morire? E Giannis, ma che dire,
- 49:15Speaker 3: tutto nero. E finisce la storia. Bella. Fantastica. Comunque, Stanley
- 49:19Speaker 3: è intelligente e la sua profonda cultura è seducente per Shirley,
- 49:23Speaker 3: che ne rimane affascinata. Lui riconosce immediatamente il talento di lei.
- 49:28Speaker 3: È una relazione intensa, piena di passione intellettuale e anche
- 49:31Speaker 3: molto complicata. Perché, dobbiamo dirlo subito, Stanley sarà anche uno
- 49:34Speaker 3: dei più grandi sostenitori della carriera di Shirley Jackson, ma
- 49:38Speaker 3: è anche un pezzo di merda. È praticamente la sua
- 49:41Speaker 3: fonte ufficiale di stress emotivo. Parlare di Shirley Jackson senza
- 49:45Speaker 3: parlare fino in fondo del rapporto con Hyman è impossibile
- 49:48Speaker 3: perché il loro matrimonio è un romanzo di Jackson
- 49:51Speaker 2: stesso. Ma si sposano quindi alla fine
- 49:52Speaker 3: Alla fine sì. Da fuori appaiono come una coppia brillante.
- 49:55Speaker 3: Lui la incoraggia a scrivere, crede sinceramente nel suo talento,
- 49:59Speaker 3: l'aiuta a entrare nel mondo letterario che all'epoca era composto
- 50:02Speaker 3: al 99% da maschi, molti uomini dell'epoca. non avrebbero tollerato
- 50:06Speaker 3: il successo letterario della moglie o il successo in generale
- 50:09Speaker 3: della moglie. Ricordiamoci che siamo nel periodo storico, intorno agli anni 50,
- 50:13Speaker 3: in cui le donne erano invitate a fare una sola cosa,
- 50:15Speaker 3: cioè a badare alla casa e sorridere al marito, come
- 50:17Speaker 3: le copertine dei giornali. Insomma, Hyman apprezza la carriera di lei.
- 50:21Speaker 3: Ogni tanto è anche un po' invidioso. Per farti capire,
- 50:23Speaker 3: quando lei venderà tonnellate di libri... cioè è lui che
- 50:26Speaker 3: gestisce le finanze cioè i soldi li prende lui oppure
- 50:29Speaker 3: in casa c'era una sola macchina da scrivere ed era
- 50:32Speaker 3: la sua quindi anche se lui scriveva sti saggi di
- 50:34Speaker 3: merda che non leggeva nessuno lui aveva la priorità d'uso
- 50:37Speaker 3: lei la poteva usare ma di
- 50:38Speaker 5: notte
- 50:40Speaker 3: ma ad ogni modo questi non sono i problemi il
- 50:42Speaker 3: problema di Stanley Hyman è uno solo uno e cioè
- 50:45Speaker 3: che è un puttaniere professionista cioè di quelli col patentino
- 50:48Speaker 2: non avevamo dubbi Sarratore.
- 50:50Speaker 3: Quindi lui tradisce spudoratamente senza sensi di colpa e senza
- 50:54Speaker 3: neanche mascherarlo. Cioè lui tiene un diario delle sue avventure
- 50:58Speaker 3: amorose extraconiugali e a volte ne legge stralci alla moglie.
- 51:01Speaker 3: Ma è sfigato. ci sono lettere e testimonianze che mostrano
- 51:09Speaker 3: quanto lei fosse ferita da questa infedeltà ma quanto rimanesse
- 51:13Speaker 3: comunque legata a lui è uno di quei rapporti in
- 51:16Speaker 3: cui due persone si amano davvero ma riescono anche a
- 51:18Speaker 3: distruggersi lentamente nel quotidiano e Shirley Jackson trasformerà questa tensione
- 51:23Speaker 3: in materiale narrativo praticamente per tutta la vita perché lei
- 51:26Speaker 3: capisce sulla sua pelle una verità molto scomoda cioè le
- 51:30Speaker 3: persone possono amarci e ferirci contemporaneamente Nel 40 si sposano, una
- 51:35Speaker 3: scelta che detta così sembra romantica, in realtà significa che
- 51:38Speaker 3: Shirley entrerà ufficialmente nel ruolo di moglie e madre in
- 51:41Speaker 3: un'America profondamente conservatrice. Pensa che avranno quattro figli e per
- 51:45Speaker 3: farti capire l'atmosfera che c'era in America in quell'epoca, quando
- 51:47Speaker 3: lei va a partorire le chiedono occupazione e le dice
- 51:50Speaker 3: scrittrice e l'infermiera scrive
- 51:52Speaker 2: casalinga
- 51:53Speaker 3: Ma
- 51:53Speaker 2: scusi!
- 51:55Speaker 3: Sul referto c'è casalinga. E questa cosa creerà in lei
- 51:58Speaker 3: una frattura costante perché da una parte è scrittrice brillante
- 52:01Speaker 3: e inquieta e dall'altra la donna che deve cucinare, occuparsi
- 52:05Speaker 3: della casa, crescere i figli ed essere sempre sorridente. E
- 52:08Speaker 3: se ti devi imbottire di psicofarmaci per esserlo, per la
- 52:11Speaker 3: comunità va benissimo. Il marito, Stanley Hyman, inutile a dirlo,
- 52:15Speaker 3: non fa un cazzo in casa, niente. Pensa che lui
- 52:18Speaker 3: non alzava il culo neanche per riempire il calamaio con l'inchiostro.
- 52:22Speaker 3: C'è un'operazione che consiste nel prendere la bottiglia d'inchiostro, grande,
- 52:26Speaker 3: svitare il tappo, riempire il calamaio, riavvitare il tappo, posare
- 52:29Speaker 3: la bottiglia. Cioè, quando il calamaio si era svuotato, lui urlava,
- 52:32Speaker 3: dall'altra parte della casa, Shirley, riempi il calamaio! Cioè, tipo, Wilma,
- 52:36Speaker 3: passami la clava. Il concetto è quello. E per tutta
- 52:40Speaker 3: la vita Shirley Jackson vivrà questa doppia esistenza assurda, cioè
- 52:43Speaker 3: genio letterario e casalinga esausta sull'orlo di una crisi di nervi.
- 52:47Speaker 3: Ed è proprio questa tensione a rendere la sua scrittura
- 52:49Speaker 3: così potente. Negli anni 40 la coppia si trasferisce nel Vermont,
- 52:53Speaker 3: a North Bennington, che è una cittadina apparentemente tranquilla che
- 52:57Speaker 3: Shirley percepisce subito come piena di ipocrisie, pettegolezzi e ostilità passivo- aggressive,
- 53:02Speaker 3: vicini di merda inclusi. In pratica terribile per viverci, ma
- 53:06Speaker 3: perfetta come materiale horror. e la casa dove vivono è
- 53:09Speaker 3: molto grande e arriveranno, pensa, nel tempo ad avere una
- 53:12Speaker 3: libreria che è più vasta di quella di un college
- 53:14Speaker 3: cioè loro ci arrivano qualcosa come 30.000 libri e tra questi
- 53:17Speaker 3: ce ne sono tantissimi che trattano di occulto perché Shirley
- 53:21Speaker 3: si appassiona anche alle arti diciamo misteriose alla magia, al
- 53:24Speaker 3: sovrannaturale pensa che lei sapeva reggere i tarocchi e possedeva
- 53:27Speaker 3: anche una tavola Ouija ora siamo ancora lontani dagli anni 60
- 53:31Speaker 3: in cui l'occulto andava di moda come argomento per i
- 53:33Speaker 3: salotti ricchi quindi questa sua passione veniva sempre vista con
- 53:36Speaker 3: un po' di sospetto E lei sarà brava a usare
- 53:39Speaker 3: questa cosa per creare ulteriori alone di mistero intorno a
- 53:42Speaker 3: lei e magari spaventare i vicini. Cioè del tipo, sì sì,
- 53:45Speaker 3: state attenti, io sono una donna strana, sono una strega,
- 53:47Speaker 3: ho sei gatti, tutti neri. E anche gli editori ne
- 53:50Speaker 3: approfitteranno per aumentare le vendite delle sue prime pubblicazioni. Cioè
- 53:53Speaker 3: del tipo, cosa scriviamo nella pagina della biografia? Boh, scrivi
- 53:56Speaker 3: che è una strega. Sul serio, hanno scritto che è
- 53:58Speaker 3: una strega. E c'era sta storiella che in realtà era
- 54:01Speaker 3: nata nel salotto di casa chiacchierando tra amici che Shirley
- 54:04Speaker 3: Jackson aveva fatto una bambola voodoo
- 54:06Speaker 2: con le
- 54:06Speaker 3: fattezze dell'editore del marito. Ah
- 54:08Speaker 2: speravo del marito proprio.
- 54:10Speaker 3: Dicendogli scherzosamente guarda stai attento quando passi nel Vermont. che
- 54:14Speaker 3: è la mia zona dove io
- 54:15Speaker 2: esercito
- 54:15Speaker 3: i miei poteri, e con la spilla punzecchia la gamba
- 54:18Speaker 3: della bambola. Questo va tipo a sciare nel Vermont e
- 54:21Speaker 3: si rompe una gamba. E quindi, ah, Shirley Jackson la strega.
- 54:24Speaker 3: E nel frattempo iniziano ad arrivare le prime collaborazioni con
- 54:26Speaker 3: riviste importanti, come il New Yorker, che tra l'altro è
- 54:29Speaker 3: una rivista che c'è anche adesso. E nel 1948 succede qualcosa
- 54:32Speaker 3: di enorme. Shirley Jackson pubblica su questo famoso e rispettabilissimo
- 54:36Speaker 3: periodico The Lottery.
- 54:38Speaker 5: The
- 54:39Speaker 3: Lottery è un racconto brevissimo, poche pagine. Una piccola cittadina
- 54:42Speaker 3: americana organizza una lotteria annuale. Che cosa carina, tutti sembrano tranquilli,
- 54:46Speaker 3: le famiglie sono sorridenti, i bambini che giocano, atmosfera festosa.
- 54:50Speaker 3: Si parla del raccolto, delle belle
- 54:51Speaker 2: giornate. Spoiler, ve lo dico, saltate
- 54:54Speaker 3: A un certo punto i bambini della città iniziano a
- 54:56Speaker 3: raccogliere sassi. Sembra un gioco divertente. Poi la gente inizia
- 54:59Speaker 3: a fare capannello intorno a una scatola nera, delle lotterie
- 55:03Speaker 3: dove devi mettere la mano dentro per tirare fuori un biglietto.
- 55:06Speaker 3: Una alla volta estraggono questi bigliettini, finché non è il
- 55:09Speaker 3: turno di una casalinga del posto, che si chiama Tessie Hutchinson,
- 55:12Speaker 3: che pesca il suo biglietto. Lo apre e mentre tutti
- 55:15Speaker 3: gli altri biglietti erano bianchi, il suo aveva un puntino
- 55:18Speaker 3: nero disegnato al centro. L'organizzatore vede il biglietto e dichiara
- 55:22Speaker 3: ad alta voce, ok, possiamo iniziare. E la gente inizia
- 55:24Speaker 3: a tirare i piedi tra Tessie, che urla, ma non
- 55:26Speaker 3: è giusto, non è giusto. E persino al figlio piccolo
- 55:29Speaker 3: della donna viene messa una pietra in mano da scagliare
- 55:32Speaker 3: contro la madre. In pochi minuti la donna viene lapidata.
- 55:35Speaker 3: Fine della storia. Oggi, vabbè, siamo abituati a qualunque cosa,
- 55:38Speaker 3: ma nel 1948 questo racconto prova con terremoto, perché i lettori
- 55:41Speaker 3: del New Yorker si impazziscono, arrivano centinaia di lettere di protesta,
- 55:45Speaker 3: gente che disdice l'abbonamento, alcuni credono che il racconto descriva
- 55:49Speaker 3: un rito reale, altri accusano Shirley Jackson di essere malata, anti- americana, satanica.
- 55:54Speaker 3: una donna disturbata anche la madre di Shirley ovviamente non
- 55:57Speaker 3: perde l'occasione
- 55:58Speaker 2: di
- 55:58Speaker 3: scrivere alla figlia cose tipo ma perché devi scrivere queste
- 56:00Speaker 3: cose brutte scrivi cose belle che fanno sorridere la gente
- 56:04Speaker 2: e poi
- 56:04Speaker 3: sotto e dimagrisci ma scusa
- 56:08Speaker 2: tutte uguali le
- 56:10Speaker 3: mamme e Shirley Jackson di queste cose si fa delle
- 56:12Speaker 3: grandi risate più le persone si mostrano indignate più lei
- 56:15Speaker 3: si diverte come una pazza dice alcuni lettori secondo me
- 56:18Speaker 3: pensavano che la donna della lotteria avrebbe vinto una nuova
- 56:21Speaker 3: lavatrice E addirittura uno veramente scrisse, ma dove si tiene
- 56:24Speaker 3: questa lotteria? Perché il prossimo anno vorrei assistere. Jackson aveva
- 56:28Speaker 3: appena mostrato una verità terrificante, cioè la barbarie non è
- 56:32Speaker 3: incompatibile con la civiltà. Anzi, The Lottery è un racconto
- 56:35Speaker 3: sul conformismo sociale, sul sacrificio collettivo, sulle capacità delle persone
- 56:39Speaker 3: comuni di accettare un'atrocità, semplicemente perché non l'abbiamo sempre fatta.
- 56:43Speaker 3: E' un po' Hunger Games, no? Che si ispira anche
- 56:45Speaker 3: a The Lottery, se ci pensi. E quanto è attuale
- 56:48Speaker 3: questa cosa, cioè la folla che si lancia con i
- 56:50Speaker 3: forconi contro qualcuno senza neanche sapere esattamente perché. E
- 56:54Speaker 2: questa cosa è sempre esistita, continua ad esistere, probabilmente sempre esisterà,
- 56:59Speaker 2: l'abbiamo visto anche in Cime Tempestosa quando le persone accorrono
- 57:02Speaker 2: per vedere le piccate
- 57:05Speaker 2: Tra l'altro anche nei suoi libri c'è spesso questa cosa
- 57:08Speaker 2: della folla e la stiamo vedendo ultimamente veramente. Sì ma
- 57:12Speaker 2: tra
- 57:12Speaker 3: l'altro oggi i social media funzionano esattamente come i villaggi jacksoniani,
- 57:17Speaker 3: la folla decide chi deve colpire, chi deve spellere, chi
- 57:20Speaker 3: deve essere umiliato pubblicamente. Ma c'è inoltre un dettaglio fondamentale
- 57:24Speaker 3: perché la vittima della lotteria è una donna. Nelle opere
- 57:27Speaker 3: di Jackson il corpo femminile diventa spesso il luogo in
- 57:30Speaker 3: cui la società scarica ansie, il controllo, la violenza, le
- 57:34Speaker 3: donne devono comportarsi bene, devono sorridere, devono essere utili e
- 57:38Speaker 3: se escono fuori dal ruolo che le è stato assegnato
- 57:40Speaker 3: allora la società, il branco, reagisce, magari non con le
- 57:43Speaker 3: pietre come nel racconto, ma con il giudizio sociale, con l'umiliazione,
- 57:47Speaker 3: con l'isolamento. c'è una cosa divertente che lei in realtà
- 57:50Speaker 3: aveva utilizzato come ispirazione per gli abitanti del villaggio di
- 57:53Speaker 3: Delotteri i vicini di casa perché lei li odiava quindi
- 57:57Speaker 3: una piccola vendetta che lei dice non se ne accorgerà
- 57:59Speaker 3: nessuno perché pensava essendo quelli che abitano dove abito io
- 58:03Speaker 3: dei buzzurri non leggono di New York però poi il
- 58:07Speaker 3: racconto diventa così importante che arriva anche là e quindi
- 58:11Speaker 3: si viene a sapere questa storia la gente si riconosce
- 58:14Speaker 3: nel racconto e la inizia a guardare veramente male ora
- 58:17Speaker 3: negli anni successivi Shirley Jackson come ti avevo anticipato diventa
- 58:20Speaker 3: madre di quattro figli quattro quindi scrive di notte tra
- 58:23Speaker 3: una responsabilità e l'altra spesso stremata in una casa invasa
- 58:27Speaker 3: da pannolini pasti faccende domestiche vicini che non si fanno
- 58:30Speaker 3: i cazzi loro e un marito che fa il filosofo
- 58:32Speaker 3: intellettuale e come già detto non fa un cazzo praticamente
- 58:35Speaker 3: c'è una vignetta perché lei faceva anche dei disegni dove
- 58:37Speaker 3: la vediamo incinta con il marito a fianco che le
- 58:39Speaker 3: dice tesoro sei incinta e non portare i pesi però
- 58:43Speaker 3: lui dice senza aiutarla cioè non fa niente la guarda
- 58:45Speaker 3: solo ma nonostante questo lei produce una quantità impressionante di
- 58:48Speaker 3: materiale principalmente racconti ma anche e qua c'è il colpo
- 58:52Speaker 3: di scena testi autobiografici umoristici cioè questa è una cosa
- 58:56Speaker 3: che spesso sorprende chi conosce solo il lato horror di
- 58:59Speaker 3: Shirley Jackson ma lei era una persona molto divertente con
- 59:02Speaker 3: un umorismo secco tagliente a volte nero e uno di
- 59:05Speaker 3: questi testi è Life Among the Savage la vita tra
- 59:09Speaker 3: i selvaggi e un altro si chiama Raising Demons cioè
- 59:11Speaker 3: allevare piccoli demoni E sono storielle meravigliose perché raccontano la
- 59:15Speaker 3: vita domestica con un tono comico irresistibile. I figli praticamente
- 59:19Speaker 3: sono descritti come dei diavoletti caotici mandati da una divinità sadica.
- 59:23Speaker 3: Quindi la casa è essa stessa un organismo ostile che
- 59:26Speaker 3: fa scomparire le cose e quindi ogni giornata è raccontata
- 59:29Speaker 3: come una battaglia contro il caos. Per Shirley Jackson la
- 59:33Speaker 3: famiglia è contemporaneamente meravigliosa e terrificante e la cosa divertente
- 59:37Speaker 3: e ancora più ironica è che i suoi racconti di
- 59:39Speaker 3: vita casalinga venivano spesso pubblicati e pagati molto bene proprio
- 59:43Speaker 3: da quelle riviste patinate dedicate alle donne americane che erano
- 59:46Speaker 3: oggetto della sua critica sociale. Nel 51 pubblica Hang Samen che
- 59:51Speaker 3: è uno dei suoi libri più strani e inquietanti. Il
- 59:53Speaker 3: titolo si ispira a una canzone folk di Gallo Stree
- 59:57Speaker 3: dove compare la figura inquietante dell'impiccato che praticamente in questa
- 1:00:00Speaker 3: canzone chiede al suo carnefice nel ritornello di allentargli la
- 1:00:03Speaker 3: corda in attesa dei vari membri della famiglia che lui
- 1:00:06Speaker 3: spera porteranno i soldi per liberarlo. Ed eccomi qua con
- 1:00:10Speaker 3: la citazione a Taylor Swift della puntata, visto che la
- 1:00:12Speaker 3: frase I leap from the
- 1:00:13Speaker 7: gallows
- 1:00:17Speaker 3: proviene dalla canzone Who's Afraid of a Little
- 1:00:21Speaker 7: Old Me
- 1:00:22Speaker 3: del 2024. Quindi ce l'ho fatta anche questa volta
- 1:00:25Speaker 2: Tra l'altro ascoltatela quella canzone perché parla proprio di female rage,
- 1:00:28Speaker 2: cioè di questa rabbia femminile e anche di essere una strega.
- 1:00:33Speaker 3: Ovviamente, ma una strega che è una cosa positiva in
- 1:00:36Speaker 2: questo caso per
- 1:00:36Speaker 3: la donna. ma torniamo a noi Hanks and Men è
- 1:00:39Speaker 3: una storia sull'angoscia e sulla dissoluzione dell'identità e si ispira
- 1:00:43Speaker 3: pare alla misteriosa scomparsa di una studentessa universitaria tale Paula
- 1:00:47Speaker 3: Jean Weldon avvenuta nel Vermont nel 46 la protagonista è Natalie
- 1:00:52Speaker 3: Waite 17enne intelligentissima isolata sarcastica e profondamente scollegata dagli altri
- 1:00:57Speaker 3: esseri umani lei vive in una famiglia tossica il padre
- 1:00:59Speaker 3: è uno scrittore egocentrico e manipolatore che fa solo gaslighting
- 1:01:03Speaker 3: la madre è debole e ansiosa annullata dal marito Fin
- 1:01:06Speaker 3: dalle prime pagine capisci che Natalie vive praticamente metà nel
- 1:01:10Speaker 3: mondo reale, metà dentro la propria testa. E la sua
- 1:01:12Speaker 3: testa non è un bel posto, perché il romanzo inizia
- 1:01:16Speaker 3: in modo stranissimo. Natalie fantastica continuamente su violenza, fughe, identità alternative.
- 1:01:21Speaker 3: Ed è qui che parte il vero tema del libro,
- 1:01:23Speaker 3: cioè la dissoluzione della percezione. Quando Natalie va al college
- 1:01:26Speaker 3: teoricamente lei dovrebbe iniziare la liberazione perché scappa di casa
- 1:01:30Speaker 3: ma invece il campus diventa un labirinto mentale ancora peggio
- 1:01:33Speaker 3: della famiglia perché tutti i rapporti umani sembrano recitati, le
- 1:01:37Speaker 3: conversazioni sono piene di crudeltà passiva. Il college non è
- 1:01:42Speaker 3: più un luogo di crescita ma una specie di teatro
- 1:01:44Speaker 3: dove nessuno è vero. Finché Natalie non fa amicizia con Tony.
- 1:01:48Speaker 3: Tony è una ragazza misteriosa, ribelle, carismatica, quasi infantile e selvaggia,
- 1:01:53Speaker 3: e diventa l'ossessione di Natalie. Le due vagano insieme, parlano, scherzano,
- 1:01:56Speaker 3: si isolano dal resto del mondo. Tony sembra rappresentare la
- 1:01:59Speaker 3: libertà assoluta, cioè l'opposto della rigidità sociale che soffoca Natalie. Però, spoiler,
- 1:02:05Speaker 3: se non vuoi sapere tappeti le orecchie, vado. Ma c'è
- 1:02:07Speaker 3: un problema enorme. Più il romanzo va avanti, più diventa
- 1:02:10Speaker 3: possibile che Tony non esista davvero, e sia solo nella
- 1:02:13Speaker 3: testa di Natalie.
- 1:02:14Speaker 5: Oh no.
- 1:02:15Speaker 3: E il libro finisce che tu non sai se quello
- 1:02:17Speaker 3: che è stato raccontato sia vero o falso o semplicemente
- 1:02:20Speaker 3: il viaggio nella mente di una ragazza schiacciata dalla pressione
- 1:02:22Speaker 3: del mondo. E a metà degli anni 50 Shirley Jackson è
- 1:02:25Speaker 3: ormai una scrittrice riconosciuta. Ma la fama non la rende
- 1:02:28Speaker 3: più serena, anzi Shirley soffre di ansia, insonnia, attacchi di panico,
- 1:02:32Speaker 3: mangia in maniera compulsiva, fuma come una locomotiva, assuma anfetamine
- 1:02:36Speaker 3: per lavorare e tranquillanti per dormire. In più Shirley continua
- 1:02:39Speaker 3: a vivere dentro una relazione emotivamente complessa, ehm... Stanley, il marito,
- 1:02:45Speaker 3: resta centrale nella sua vita, ma il matrimonio è faticoso
- 1:02:48Speaker 3: perché le infedeltà continuano. Shirley alterna amore profondo a rabbia,
- 1:02:53Speaker 3: desiderio di fuga e dipendenza emotiva. E nel 54 pubblica The
- 1:02:57Speaker 3: Bird's Nest. La protagonista è Elizabeth Richemont, una ragazza timidissima
- 1:03:01Speaker 3: e repressa che lavora in un museo. Vive con una
- 1:03:03Speaker 3: zia autoritaria e manipolatrice in un ambiente domestico, come sempre, soffocante,
- 1:03:08Speaker 3: tipicamente jacksoniano. Quindi non si urla, ma solo controllo psicologico lento.
- 1:03:13Speaker 3: Elisabeth sembra quasi inesistente, parla poco, evita il contatto umano,
- 1:03:17Speaker 3: vive come se stesse occupando il minimo spazio possibile nel mondo.
- 1:03:20Speaker 3: Poi iniziano i vuoti di memoria. Elisabeth scopre di aver
- 1:03:23Speaker 3: fatto cose che non ricorda ed emerge gradualmente la verità.
- 1:03:26Speaker 3: Dentro di lei convivono identità diverse. La prima è Betsy, vivace, infantile, civettuola.
- 1:03:32Speaker 3: Dove Elisabeth è repressa, Betsy è espansiva, compra vestiti, flirta,
- 1:03:35Speaker 3: prende decisioni irrazionali, parla con regge di spedente, la ragazza
- 1:03:38Speaker 3: normale americana anni 50. Poi c'è un'altra personalità che è ancora
- 1:03:42Speaker 3: più instabile e aggressiva. E lentamente il romanzo diventa una
- 1:03:45Speaker 3: guerra interna per il controllo della mente. A seguire questo
- 1:03:48Speaker 3: caso arriva un dottore, il dottor Wright, uno psichiatra. Lui
- 1:03:51Speaker 3: più cerca di ordinare la mente della ragazza, più sembra
- 1:03:53Speaker 3: invischiarsi nel caos. E qua il libro diventa geniale, perché
- 1:03:57Speaker 3: Jackson non presenta le personalità multiple come mostri separati, le
- 1:04:00Speaker 3: tratta come frammenti creati dalla pressione sociale. Ogni identità è
- 1:04:05Speaker 3: qualcosa che Elizabeth non poteva permettersi di essere. Desiderabile, arrabbiata, autonoma, infantile, sessuale, ribelle.
- 1:04:13Speaker 3: In pratica la sua mente si è spezzata per sopravvivere.
- 1:04:15Speaker 3: E il titolo stesso, The Bird's Nest, cioè il nido dell'uccello,
- 1:04:19Speaker 3: suggerisce qualcosa di fragile ma anche affollato, intricato, caotico, un
- 1:04:22Speaker 3: intreccio di ramoscelli che tu non puoi separare. Esattamente come
- 1:04:26Speaker 3: la mente della protagonista. E poi arriva The Sundial. Sundial
- 1:04:29Speaker 3: significa la meridiana. È una commedia apocalittica gotica. Cioè immagina
- 1:04:33Speaker 3: la fine del mondo raccontata come una guerra domestica tra
- 1:04:35Speaker 3: parenti ricchi. è completamente fuori di testa cioè la storia
- 1:04:38Speaker 3: si svolge quasi interamente nella gigantesca villa della famiglia Halloran
- 1:04:42Speaker 3: una casa aristocratica decadente piena di tensioni rivalità persone che
- 1:04:46Speaker 3: si odiano un giorno una ragazza la giovane Fancy sostiene
- 1:04:49Speaker 3: di aver ricevuto un messaggio soprannaturale dal padre morto e
- 1:04:52Speaker 3: lo comunica a tutti i presenti nella casa dice il
- 1:04:55Speaker 3: defunto ha detto il mondo sta per finire ma attenzione
- 1:04:58Speaker 3: la villa Halloran sarà risparmiata e sarà il rifugio dei
- 1:05:02Speaker 3: pochi eletti destinati a sopravvivere
- 1:05:04Speaker 5: mh
- 1:05:05Speaker 3: e da qui il romanzo impazzisce felicemente perché i personaggi
- 1:05:07Speaker 3: invece di chiedersi ma sarà vera sta cosa che finisce
- 1:05:10Speaker 3: il mondo iniziano subito a preoccuparsi di cose che ritengono
- 1:05:13Speaker 3: più importanti cioè tipo chi merita di entrare nel nuovo
- 1:05:15Speaker 3: mondo chi controllerà la casa dopo l'apocalisse che ci portiamo
- 1:05:19Speaker 3: dietro chi cucina beh certo e quindi Jackson trasforma la
- 1:05:22Speaker 3: paranoia apocalittica in una satira feroce delle dinamiche familiari cioè
- 1:05:26Speaker 3: tutti reagiscono alla possibile fine del mondo non con spiritualità
- 1:05:30Speaker 3: e eroismo ma con egoismo meschinità giochi di potere e
- 1:05:33Speaker 3: alla fine questa tempesta arriva
- 1:05:34Speaker 2: e
- 1:05:35Speaker 3: il libro finisce
- 1:05:36Speaker 2: oh no cioè
- 1:05:37Speaker 3: noi non sappiamo se le visioni erano autentiche se il
- 1:05:40Speaker 3: mondo è davvero finito e cosa è successo a quelli
- 1:05:42Speaker 3: che erano nella casa e alla fine l'idea qual è
- 1:05:44Speaker 3: forse che gli esseri umani sono perfettamente capaci di trasformare
- 1:05:48Speaker 3: anche l'apocalisse in una recita sociale grottesca ogni personaggio è
- 1:05:53Speaker 3: convinto della propria importanza cosmica mentre il lettore vede chiaramente
- 1:05:57Speaker 3: che sono tutti ridicoli cioè davanti alla catastrofe le persone
- 1:06:00Speaker 3: non diventano necessariamente migliori e sta cosa mi ricorda un
- 1:06:03Speaker 3: po' il covid no? ne usciremo migliori no? niente cioè
- 1:06:07Speaker 3: e poi ci sono altre perle come per esempio The
- 1:06:08Speaker 3: Demon Lover è uno dei racconti più inquietanti di Shirley
- 1:06:11Speaker 3: Jackson proprio perché sembra normalissimo fino a quando la realtà
- 1:06:14Speaker 3: inizia lentamente a scivolare sotto i piedi della protagonista la
- 1:06:17Speaker 3: storia segue una donna senza nome che si sveglia la
- 1:06:20Speaker 3: mattina del proprio matrimonio deve sposare un uomo che si
- 1:06:22Speaker 3: chiama James Harris è agitata nervosa disordinata ma apparentemente felice
- 1:06:28Speaker 3: quando arriva il momento dell'appuntamento James non si presenta ah
- 1:06:32Speaker 3: All'inizio sembra solo il classico sposo in ritardo, ma lentamente
- 1:06:35Speaker 3: la situazione diventa assurda, perché la protagonista inizia a cercarlo.
- 1:06:39Speaker 3: Parla con i vicini, col tassista, con i proprietari dei negozi,
- 1:06:42Speaker 3: persone che dovrebbero averlo visto. E ogni incontro la destabilizza
- 1:06:46Speaker 3: un po' di più, perché nessuno sembra sapere davvero
- 1:06:48Speaker 2: chi sia
- 1:06:50Speaker 3: o dove sia questo
- 1:06:50Speaker 2: James Harris
- 1:06:52Speaker 3: Più lei cerca il fidanzato, più il racconto assume un'atmosfera
- 1:06:54Speaker 3: da incubo. La città diventa impersonale, ostile, labirintica. La donna
- 1:06:59Speaker 3: continua a inseguire tracce inconsistenti di un uomo che sembra
- 1:07:02Speaker 3: essere dissolto. Ma James Harris non è un nome casuale,
- 1:07:06Speaker 3: perché nella tradizione folcloristica inglese James Harris è il nome
- 1:07:10Speaker 3: associato al demon lover, cioè figura demoniaca di antiche ballate popolari,
- 1:07:15Speaker 3: cioè un amante soprannaturale che seduce una donna e la
- 1:07:18Speaker 3: conduce verso la rovina, la follia o la morte. Quindi
- 1:07:21Speaker 3: Jackson non trasforma mai apertamente il racconto in horror soprannaturale.
- 1:07:25Speaker 3: Non ci sono demoni, non ci sono fantasmi, non c'è
- 1:07:27Speaker 3: nessun colpo di scena. Ma il lettore comincia a sospettare
- 1:07:30Speaker 3: cose terribili. Ma James Harris è mai esistito davvero? Ma
- 1:07:34Speaker 3: la protagonista è stata abbandonata? È vittima solo di un
- 1:07:36Speaker 3: esaurimento mentale? O c'è davvero qualcosa di maligno e irreale?
- 1:07:41Speaker 3: E il finale è devastante proprio perché non offre risposta.
- 1:07:44Speaker 3: La donna arriva in un edificio dove sembra che James
- 1:07:46Speaker 3: Harris sia appena stato, ma lui non c'è. E il
- 1:07:49Speaker 3: racconto si chiude con la sensazione che lei si è
- 1:07:51Speaker 3: intrappolata in una ricerca infinita. E il racconto è una
- 1:07:55Speaker 3: riflessione amarissima sulla condizione femminile. La protagonista esiste quasi soltanto
- 1:08:00Speaker 3: in funzione del matrimonio imminente. Quando lo sposo scompare, lei
- 1:08:04Speaker 3: sembra perdere anche la propria identità sociale. La cittadina era
- 1:08:07Speaker 3: la guarda con fastidio, la deride, come se una donna
- 1:08:10Speaker 3: abbandonata fosse già una figura quasi grottesca. Cioè, se tu
- 1:08:13Speaker 3: non ti sposi, non esisti. Ma il vero capolavoro, e
- 1:08:17Speaker 3: vabbè lo sappiamo, arriva con la pubblicazione nel 59 di The
- 1:08:20Speaker 3: Haunting of Hill House
- 1:08:22Speaker 3: che per qualche strana ragione viene tradotto in italiano all'inizio
- 1:08:25Speaker 3: con il titolo della Casa degli Invasati, che potrebbe essere
- 1:08:29Speaker 3: una definizione perfetta per il condominio in cui
- 1:08:31Speaker 2: viviamo in
- 1:08:32Speaker 3: questo momento. Molti considerano The Haunting of Hill House il
- 1:08:36Speaker 3: miglior romanzo horror del Novecento. Persino Stephen King lo ha
- 1:08:39Speaker 3: definito uno dei più grandi romanzi sovranaturali mai scritti. La
- 1:08:43Speaker 3: trama è semplice ma solo in apparenza. Il dottor Montag,
- 1:08:46Speaker 3: studioso del paranormale, decide di organizzare un esperimento. Vuole passare
- 1:08:49Speaker 3: del tempo in questa Hill House con alcune persone che
- 1:08:52Speaker 3: abbiano avuto esperienze sovranaturali per documentare eventuali fenomeni. Ovviamente Hill
- 1:08:57Speaker 3: House è una dimora con una lunga storia di eventi misteriosi.
- 1:09:00Speaker 3: Tra queste persone c'è Eleanor Vance, una donna fragile, sola,
- 1:09:03Speaker 3: repressa e disperatamente affamata di appartenenza. Dopo la morte del padre,
- 1:09:07Speaker 3: che è avvenuta quando lei aveva solo 12 anni, aveva assistito
- 1:09:10Speaker 3: a un fenomeno psicocinetico strano, cioè la caduta di pietre
- 1:09:13Speaker 3: sulla casa per tre giorni consecutivi. All'inizio Hill House sembra normale,
- 1:09:18Speaker 3: cioè strana, ma non una casa mostruosa, anzi è una
- 1:09:20Speaker 3: casa normalissima. Poi iniziano cose strane, rumori notturni, colpi sulle pareti,
- 1:09:25Speaker 3: scritte inquietanti sui muri, tra cui una che dice« Help
- 1:09:28Speaker 3: Eleanor come home»,« Aiutate Eleanor a tornare a casa». Eleanor
- 1:09:33Speaker 3: ne rimane terrorizzata, ma anche attratta, perché lentamente sembra che
- 1:09:36Speaker 3: la casa stia scegliendo proprio lei. Il House non è
- 1:09:40Speaker 3: una casa infestata, è una macchina psicologica e il romanzo
- 1:09:43Speaker 3: gioca continuamente sull'ambiguità. I fantasmi esistono davvero? Oppure è tutto
- 1:09:47Speaker 3: frutto della mente instabile dei personaggi che la abitano? O
- 1:09:50Speaker 3: magari è proprio Eleanor che ha poteri poltergeist e li
- 1:09:53Speaker 3: ha portati lei nella casa? E Shirley Jackson ovviamente questa
- 1:09:56Speaker 3: risposta non ce la dà ed è uno dei motivi
- 1:09:58Speaker 3: per cui questo libro continua a fare paura. Eleanor è
- 1:10:01Speaker 3: una donna sola, insicura, emotivamente distrutta ma desiderosa di amore
- 1:10:05Speaker 3: ed è qui che il romanzo diventa devastante perché Eleanor
- 1:10:08Speaker 3: in fondo non ha mai avuto un posto che si
- 1:10:11Speaker 3: potesse definire casa e il Laos allora non seduce Eleanor
- 1:10:14Speaker 3: con la paura ma con il senso di appartenenza. la
- 1:10:17Speaker 3: accoglie ti divora l'anima ma ti presta attenzione e quindi
- 1:10:21Speaker 3: erano così disparatamente sola che questa attenzione se la prende
- 1:10:24Speaker 3: non riuscendo più a distinguere tra amore e distruzione e
- 1:10:28Speaker 3: alla fine spoiler muore suicidio possessione demoniaca incidente non lo
- 1:10:33Speaker 3: sapremo mai e l'incapacità di distinguere tra amore e distruzione
- 1:10:37Speaker 3: è un tema centrale nella vita di shirley jackson Molti
- 1:10:40Speaker 3: dei suoi personaggi cercano disperatamente uno spazio dove poter esistere,
- 1:10:44Speaker 3: ma il mondo intorno ti offre solo dei ruoli soffocanti.
- 1:10:47Speaker 3: Cerchi un posto nel mondo e quando lo trovi è
- 1:10:50Speaker 3: una fottuta casa maledetta. E l'incipit del libro è storico.
- 1:10:55Speaker 3: Nessun organismo vivente può continuare ad esistere a lungo in
- 1:10:58Speaker 3: condizioni di assoluta realtà. che è una frase horror perfetta,
- 1:11:02Speaker 3: ma anche un messaggio esistenziale. Shirley Jackson ci dice che
- 1:11:05Speaker 3: gli esseri umani hanno bisogno di illusioni per poter sopravvivere.
- 1:11:09Speaker 3: E quando le illusioni crollano, crolliamo anche noi. E praticamente
- 1:11:13Speaker 3: The Haunting of Hill House è il racconto che influenzerà
- 1:11:15Speaker 3: tutto l'horror psicologico moderno. Stephen King, Richard Matheson e un
- 1:11:19Speaker 3: sacco di altra gente. Sono tutti debitori verso la Jackson.
- 1:11:23Speaker 3: Nel 62 poi pubblica We Have Always Lived in the Castle,
- 1:11:27Speaker 3: che è considerato da molti il suo libro, tra virgolette,
- 1:11:29Speaker 3: più perfetto.
- 1:11:31Speaker 2: È quello che è piaciuto di più.
- 1:11:32Speaker 3: E il romanzo è magnifico perché mescola fiabba nera, critica
- 1:11:36Speaker 3: sociale e orrore psicologico. La storia segue Mary Kat Blackwood
- 1:11:40Speaker 3: e sua sorella Constance isolate in una grande casa... dopo
- 1:11:44Speaker 3: un misterioso avvelenamento familiare il villaggio le odia e le
- 1:11:48Speaker 3: teme allo stesso tempo le considera strane e Merrick, narratrice
- 1:11:51Speaker 3: assolutamente inaffidabile nel libro vive in un mondo magico tutto
- 1:11:55Speaker 3: suo il resto della famiglia Blackwood è morto anni prima
- 1:11:57Speaker 3: in un avvelenamento collettivo durante una cena e tutti nel
- 1:12:01Speaker 3: villaggio sotto sotto sanno cos'è successo Constance fu accusata degli
- 1:12:05Speaker 3: omicidi processata ma assolta tuttavia il paese continua a considerarla
- 1:12:10Speaker 3: colpevole Per questo le sorelle vivono recluse, odiate dalla comunità locale,
- 1:12:14Speaker 3: quasi come le streghe dentro un castello, praticamente. E Mary
- 1:12:18Speaker 3: Kat odia il mondo esterno con una sincerità quasi bambinesca,
- 1:12:22Speaker 3: cioè lei vive attraverso questi rituali magici, cioè tipo nasconde
- 1:12:24Speaker 3: oggetti nel terreno, inchioda talismani agli alberi, recita formule mentali,
- 1:12:29Speaker 3: crede che queste cose tengano lontane il male, cioè cerca
- 1:12:32Speaker 3: di proteggere il suo regno chiuso. E quindi per gran
- 1:12:35Speaker 3: parte del romanzo noi ci chiediamo ma Constance è davvero un'assassina?
- 1:12:39Speaker 3: Ma lentamente Jackson poi sposta il punto di vista e
- 1:12:41Speaker 3: il lettore comincia a capire che il vero mistero non
- 1:12:43Speaker 3: è Constance, è Merrickat che alla fine non comprende davvero
- 1:12:47Speaker 3: l'orrore delle sue azioni. E dopo un incendio nel castello
- 1:12:50Speaker 3: il villaggio invade l'abitazione, la devasta e la comunità rispettabile
- 1:12:55Speaker 3: si trasforma praticamente in una folla sadica, animalesca. E quindi
- 1:12:58Speaker 3: Jackson ribalta completamente i ruoli, cioè le mostruose sorelle Blackwood
- 1:13:02Speaker 3: diventano quasi vittime di una violenza collettiva repressa da anni.
- 1:13:06Speaker 3: E dopo il caos le tue sorelle si chiudono definitivamente
- 1:13:08Speaker 3: nel relitto della casa. E succede qualcosa di strano perché
- 1:13:11Speaker 3: il villaggio comincia lentamente a trattarle come se loro fossero
- 1:13:14Speaker 3: delle figure leggendarie, quasi spiriti, no? Sreghe locali. Gli abitanti
- 1:13:18Speaker 3: le lasciano offerte di cibo davanti alla porta, terrorizzati ma
- 1:13:21Speaker 3: anche affascinati. E il finale è inquietante proprio perché non
- 1:13:24Speaker 3: c'è una punizione morale, Mary Kat non viene scoperta, non
- 1:13:27Speaker 3: si pente, non cambia. Rimangono sole nel loro castello in rovina,
- 1:13:31Speaker 3: completamente separate dal mondo, come creature di una fiabba. Ed
- 1:13:35Speaker 3: è lì che c'è la genialità, perché tu non sai
- 1:13:36Speaker 3: più chi sono i veri mostri. I mostri sono le
- 1:13:39Speaker 3: persone normali, quelle che si sentono autorizzate a segregarti perché
- 1:13:42Speaker 3: sei diverso. E se ci pensi, Sherry Jackson stessa si
- 1:13:45Speaker 3: sentiva costantemente osservata, giudicata, come Mary Kat, come Eleanor, come
- 1:13:49Speaker 3: praticamente tutte le protagoniste, sempre donne. delle sue storie. Negli
- 1:13:53Speaker 3: anni 60 ormai è una scrittrice famosa. I suoi problemi di
- 1:13:56Speaker 3: salute peggiorano. Lei soffre di agorafobia a tal punto che
- 1:13:59Speaker 3: non esce quasi più di casa per un anno. Mangia
- 1:14:01Speaker 3: in modo disordinato, prende peso, continua a fumare senza tregua.
- 1:14:05Speaker 3: La madre le scrive dicendo che è grassa e brutta.
- 1:14:08Speaker 3: Allora
- 1:14:08Speaker 2: mamma, senti, già ho i miei problemi.
- 1:14:11Speaker 3: Perché l'ha vista in foto sui giornali. Ti giuro. E
- 1:14:14Speaker 3: ci vorranno due anni per guarire completamente. Durante i quali
- 1:14:18Speaker 3: la sua produzione si ferma e per riprendere il ritmo
- 1:14:21Speaker 3: della scrittura Shirley proverà a tenere un diario personale e
- 1:14:24Speaker 3: questo diario è davvero tenero perché lei ci scrive dentro
- 1:14:27Speaker 3: pensieri sparsi sul futuro e lei si immagina un futuro
- 1:14:30Speaker 3: nel quale sarà abbastanza forte da lasciare il marito e
- 1:14:34Speaker 3: di ricostruirsi una vita da sola e una volta libera
- 1:14:37Speaker 3: dice lei anche i suoi libri saranno diversi perché dice
- 1:14:40Speaker 3: se vivi in un posto dove ti senti sicura le
- 1:14:42Speaker 3: tue storie smetteranno per forza di raccontare ansie e paure
- 1:14:46Speaker 3: ma solo cose belle E allora Shirley Jackson prova a
- 1:14:49Speaker 3: riprendere la macchina da scrivere e lavora su una nuova opera,
- 1:14:52Speaker 3: diversa dalle altre. Il titolo doveva essere Come Along With Me,
- 1:14:56Speaker 3: quindi Vieni Con Me. La storia di una donna da
- 1:14:59Speaker 3: poco vedova che prende le sue cose e si incammina
- 1:15:01Speaker 3: in una nuova vita, cambiando città e identità. Però è
- 1:15:04Speaker 3: una vedova felice, cioè quasi liberatasi di un peso. Ma
- 1:15:09Speaker 3: Shirley Jackson ne scriverà solo 75 pagine, perché il pomeriggio dell'8
- 1:15:13Speaker 3: agosto del 1965 morirà nel sonno. Ha solo 48 anni. Probabilmente per
- 1:15:19Speaker 3: un arresto cardiaco. L'ultima frase del suo diario era Io
- 1:15:22Speaker 3: sono il capitano del mio destino. Ridere è ancora possibile. Tristissimo.
- 1:15:27Speaker 3: Per anni dopo la sua morte, Shirley Jackson verrà letta
- 1:15:30Speaker 3: solo in modo parziale. Fino a poco tempo fa, molti
- 1:15:33Speaker 3: dei suoi libri non erano neanche stati tradotti in altre lingue.
- 1:15:36Speaker 3: Molti la consideravano solo la tizia del The Lottery oppure
- 1:15:39Speaker 3: una semplice scrittrice di Ghost Stories. Ma con il tempo
- 1:15:42Speaker 3: diventa sempre più chiaro quanto lei fosse avanti. Lei aveva
- 1:15:46Speaker 3: capito cose fondamentali sulla paura moderna, aveva capito che l'orrore
- 1:15:50Speaker 3: non nasce solo dal soprannaturale, ma nasce dalla famiglia, dalla
- 1:15:53Speaker 3: pressione sociale, dal conformismo, dalla misoginia, dal fatto che ci
- 1:15:57Speaker 3: sentiamo costantemente osservati e giudicati. Negli ultimi anni poi la
- 1:16:01Speaker 3: sua influenza esplode, autori come Stephen King, Neil Gaiman, Carmen
- 1:16:05Speaker 3: Maria Machado e moltissimi altri riconoscono apertamente il suo impatto.
- 1:16:08Speaker 3: Il cinema, le serie tv iniziano ad attingere dalle sue opere,
- 1:16:11Speaker 3: basta parlare del 2018 di Ontico Villaus. Questo credo che è
- 1:16:14Speaker 3: un po' diverso.
- 1:16:16Speaker 2: Sì
- 1:16:16Speaker 3: proprio molte libertà. Però comunque riporta Shirley Jackson al centro
- 1:16:21Speaker 3: della cultura pop contemporanea. insomma Shirley Jackson non aveva bisogno
- 1:16:24Speaker 3: di creare mostri per spaventarci bastava osservare le persone perché
- 1:16:28Speaker 3: i suoi fantasmi non vivono nei cimiteri vivono dentro di
- 1:16:31Speaker 3: noi e lei ce l'ha sempre raccontati con una prosa
- 1:16:34Speaker 3: elegante ironica composta Stephen King quando le ha dedicato il
- 1:16:39Speaker 3: suo romanzo l'incendiaria ha usato questa frase che secondo me
- 1:16:43Speaker 3: è la chiusura perfetta il ricordo di Shirley Jackson che
- 1:16:46Speaker 3: non ha mai avuto bisogno di alzare la voce che
- 1:16:50Speaker 3: bel finale bello ok facciamo una pausa ma non andate
- 1:16:53Speaker 3: via perché dopo dobbiamo rovinare un altro ricordo d'infanzia
- 1:16:57Speaker 5: dolcere mi piccolo come sei
- 1:17:01Speaker 3: dolcere mi a me non mi tocchi ciao Oh, rieccoci,
- 1:17:07Speaker 3: dopo questa tristissima
- 1:17:08Speaker 2: storia. Infatti, facci ridere, perché veramente...
- 1:17:12Speaker 3: È come la vita, a volte
- 1:17:12Speaker 2: ci si
- 1:17:13Speaker 3: ride e a volte si piange
- 1:17:14Speaker 3: Ok, preparati,
- 1:17:15Speaker 2: perché
- 1:17:15Speaker 3: questa non è una semplice infanzia rovinata. È un viaggio emotivo, pedagogico, sadico,
- 1:17:22Speaker 3: dentro una delle opere più di spezzo il cuore, ma
- 1:17:25Speaker 3: con colori pastello mai prodotte dalla storia dell'animazione giapponese. Sto
- 1:17:29Speaker 3: parlando di Remi
- 1:17:30Speaker 3: conosciute in Italia come Dolce Remi. Perché è diventato dolce?
- 1:17:34Speaker 3: Perché quando una storia insiste troppo su questo fatto dolce,
- 1:17:38Speaker 3: qualcuno finisce in lacrime. Ma
- 1:17:41Speaker 2: aspetta, Remi è maschio o femminile? È
- 1:17:42Speaker 3: maschio. In Giappone il titolo è semplicemente Remi Nobody's Boy.
- 1:17:47Speaker 3: In Italia diventa Dolce
- 1:17:48Speaker 5: Remi.
- 1:17:49Speaker 3: Ora, chi ha deciso di aggiungere dolce meriterebbe un podcast
- 1:17:53Speaker 3: a parte. Perché come chiamare il film il gladiatore? Il
- 1:17:56Speaker 3: tranquillo gladiatore. Cioè, non ha senso. Il sottotitolo invece potrebbe
- 1:18:00Speaker 3: essere Dolceremi, facciamo piangere i bambini in 52 episodi, oppure Dolceremi,
- 1:18:05Speaker 3: il bambino che ha fatto a piedi più chilometri di
- 1:18:07Speaker 3: un corriere Amazon. Ma partiamo dalle basi, perché ogni tragedia
- 1:18:11Speaker 3: è ben costruita a una genesi precisa. L'anime nasce nel 77
- 1:18:14Speaker 3: dalla casa di produzione giapponese Nippon Animation. Dentro un progetto
- 1:18:18Speaker 3: che si chiamava World Masterpiece Theater, cioè una brillante idea
- 1:18:22Speaker 3: industriale che consisteva nel prendere romanzi europei, tristi, e trasformarli
- 1:18:27Speaker 3: in cartoni animati tristi in cui tutti piangono, la povertà
- 1:18:30Speaker 3: è didattica e gli animali muoiono.
- 1:18:33Speaker 2: No, gli animali che muoiono non lo accetto.
- 1:18:36Speaker 3: Il materiale originale è l'allegrissimo romanzo francese Sans Famille di
- 1:18:40Speaker 3: Hector Malot pubblicato nel 1878. Traduzione letterale Senza Famiglia che già
- 1:18:47Speaker 3: uno là dovrebbe fermarsi e dire ma forse non è
- 1:18:49Speaker 3: una storia proprio da mettere nel palinzesto dei bambini
- 1:18:52Speaker 2: Mamma mia! Ma
- 1:18:53Speaker 3: vabbè. Il cartone animato andrà in onda sulla Rai nel 79
- 1:18:56Speaker 3: e su Mediaset nel 99. Il protagonista originale è Rémy Nel
- 1:19:02Speaker 3: libro originale si chiama Remigio, un bambino abbandonato che scopre
- 1:19:09Speaker 3: di non essere figlio di chi credeva e da lì
- 1:19:11Speaker 3: parte una gioiosa odissea europea fatta di sfruttamento minorile, viaggi infiniti,
- 1:19:15Speaker 3: artisti da strada e una quantità sospetta di eventi traumatici
- 1:19:19Speaker 3: perfetti per un cartone per i ragazzi. Allora, il nostro Remigio...
- 1:19:22Speaker 3: nasce a Londra da una nobile famiglia inglese ma viene
- 1:19:25Speaker 3: rapito ancora in fasce per ordine dello zio cattivo
- 1:19:29Speaker 2: c'è sempre uno zio cattivo che vuole
- 1:19:32Speaker 3: diventare l'unico erede delle fortune di famiglia i rapitori sono
- 1:19:37Speaker 3: i fetentissimi coniugi Driscoll che rapiscono sto bambino e poi
- 1:19:41Speaker 3: giustamente fanno ma ora che ce ne facciamo e lo
- 1:19:44Speaker 3: lasciano a Parigi perché proprio a Parigi questo era un
- 1:19:47Speaker 3: mistero erano londinesi dove per non farlo trovare dove
- 1:19:52Speaker 2: Sotto la Torre Fe
- 1:19:53Speaker 3: No, aspetta, dove
- 1:19:55Speaker 3: Il signor Gerolamo Barberin, tipico
- 1:19:59Speaker 2: nome francese,
- 1:20:01Speaker 3: lo trova così per caso vicino a un cassonetto
- 1:20:04Speaker 2: e
- 1:20:04Speaker 3: decide di allevarlo insieme alla moglie.
- 1:20:07Speaker 2: Cioè lui non si è fatto una domanda? No,
- 1:20:09Speaker 3: fatto come un gatto, l'ha preso. Ora, Gerolamo, francese, è
- 1:20:14Speaker 3: un muratore.
- 1:20:15Speaker 2: E forse Gerolamo?
- 1:20:16Speaker 3: Gerolamo. Barberin è proprio chettonese.
- 1:20:19Speaker 2: Gerolamo Barberin?
- 1:20:20Speaker 3: È un muratore e come succede a tutti i muratori
- 1:20:23Speaker 3: senza contratto che lavorano in Niro, un giorno prende e
- 1:20:26Speaker 3: cade dall'imbarcatura
- 1:20:29Speaker 3: Ecco che la sfida, la sfiga di Remigio inizia a manifestarsi.
- 1:20:33Speaker 3: Perché Gerolamo, no, cade. L'avvocato dice facciamo causa al datore
- 1:20:38Speaker 3: di lavoro e spende tutti i soldi che ha di
- 1:20:41Speaker 3: famiglia in questo processo, ma perde.
- 1:20:44Speaker 2: No! Non lo so
- 1:20:45Speaker 3: come ha fatto a perdere
- 1:20:46Speaker 2: la causa più facile del mondo. Ma scusi, è caduto
- 1:20:48Speaker 2: al lavoro?
- 1:20:49Speaker 3: Non si sa, Geronimo perde la causa, ma non solo,
- 1:20:52Speaker 3: deve anche pagare tutte le spese processuali. Ed è costretto
- 1:20:55Speaker 3: a vendere la cosa a cui teneva
- 1:20:56Speaker 2: di più. Il
- 1:20:56Speaker 3: figlio? No, la mucca.
- 1:20:58Speaker 2: Ah, la mucca teneva di più
- 1:21:01Speaker 3: Aveva una mucca. A
- 1:21:02Speaker 2: Parigi.
- 1:21:02Speaker 3: Perché non si può. Ma i soldi non bastano. E
- 1:21:04Speaker 3: quindi Geronimo guarda Remigio e gli dice, Fivolo, tu sei
- 1:21:08Speaker 3: di troppo.
- 1:21:09Speaker 2: Dobbiamo
- 1:21:09Speaker 3: risparmiare sul cibo. E quindi cosa fa? Prende Remigio e
- 1:21:13Speaker 3: lo dà, senti perché è bella, alla prima persona che
- 1:21:15Speaker 3: incontra dentro una locanda. Persona che non ha mai visto prima.
- 1:21:19Speaker 3: Ma perché non c'erano i servizi
- 1:21:20Speaker 2: sociali? Quanti anni ha
- 1:21:22Speaker 3: Remigio? È piccolo. Cioè lui per dare la via alla
- 1:21:24Speaker 3: mucca ci ha messo più tempo. Remigio, primo che passa.
- 1:21:28Speaker 3: Quindi Remigio... della locanda diventa di proprietà del signor Vitalis
- 1:21:34Speaker 3: che sembra una marca di muesli della Cameo Vitalis credo
- 1:21:37Speaker 2: lo sia
- 1:21:37Speaker 3: un multivitaminico anche lui francese Vitalis Vitalis dice non ti
- 1:21:42Speaker 3: preoccupare me lo prendo io sto bambino
- 1:21:45Speaker 2: lo farò lavorare
- 1:21:46Speaker 3: insieme a me nella mia ditta io ho un'attività molto
- 1:21:48Speaker 3: avviata ottima una compagnia artistica itinerante
- 1:21:52Speaker 2: ma un bambino non
- 1:21:53Speaker 3: può lavorare comunque praticamente vuol dire che virano di accattonaggio
- 1:21:56Speaker 3: e di lavoro minorile come due barboni panca bestia perché
- 1:21:59Speaker 3: si mettono effettivamente in viaggio perché sono itineranti il signor
- 1:22:02Speaker 3: Vitalis remigio, tre cani capi, zerbino e dolce e una
- 1:22:07Speaker 3: scimmietta che si chiama Jolicoeur ripeto tre cani, capi, zerbino
- 1:22:12Speaker 3: e dolce e una scimmietta questo curioso gruppo di persone
- 1:22:16Speaker 3: misto animali si ferma nelle piazze suona la fisarmonica e
- 1:22:19Speaker 3: intrattiene il pubblico in cambio di qualche monetina ti dico
- 1:22:23Speaker 3: che nel gruppo quello più razionale è la scimmia ma
- 1:22:26Speaker 3: alla fine non è così male vivere all'avventura peccato che
- 1:22:29Speaker 3: dopo poco il signor Vitalis finisce in galera Perché ha
- 1:22:32Speaker 3: discusso con un gendarme e si fa due mesi
- 1:22:36Speaker 2: in
- 1:22:36Speaker 3: gatta buia. Ora il povero Rimigio, senza soldi, è costretto
- 1:22:40Speaker 3: a mantenere tutta la baracca, cani e scimmia compresa. Per
- 1:22:43Speaker 3: fortuna incontra la signora Milligan, altro nome francese, che la
- 1:22:47Speaker 3: quale con un'imbarcazione viaggia sui fiumi della Francia. Ora io
- 1:22:52Speaker 3: non credo sia neanche legale viaggiare sui fiumi con una barca,
- 1:22:55Speaker 3: che
- 1:22:56Speaker 2: tu possa
- 1:22:56Speaker 3: risalire i fiumi così,
- 1:22:57Speaker 2: non lo so. Lei lo
- 1:22:58Speaker 3: fa comunque, dice a Remigio, salta su, navighiamo insieme. Spoilerone,
- 1:23:02Speaker 3: la signora Milligan è in realtà la vera mamma di Remigio.
- 1:23:05Speaker 2: No, come l'ha trovato? Aspetta
- 1:23:07Speaker 3: ma nel bambino ne sono consci. Quindi passati due mesi,
- 1:23:11Speaker 3: per la libertà condizionale dei Vitalis, si separano, si salutano.
- 1:23:16Speaker 3: Passano due mesi, vado a riprendere il signor Vitalis che
- 1:23:18Speaker 3: esce dal carcere, come nei
- 1:23:19Speaker 2: film, no?
- 1:23:20Speaker 3: Quindi Remigio finalmente si riunisce al signor Vitalis, che però
- 1:23:24Speaker 3: in carcere si è beccato la polmonite. Ah, brutta. Però
- 1:23:28Speaker 3: è
- 1:23:29Speaker 2: un uomo forte
- 1:23:31Speaker 3: Si mettono lo stesso in cammino con tutta la compagnia,
- 1:23:34Speaker 3: tre cani e la scimmia. Ma arriva l'inverno e il
- 1:23:37Speaker 3: gruppo viene colpito da una tormenta di neve. In Francia. Parigi.
- 1:23:43Speaker 3: Si rifugiano quindi in una capanna nei boschi, ma Vitalis
- 1:23:46Speaker 3: muore di fretta. perché fa scudo con il suo corpo
- 1:23:49Speaker 3: per proteggere il Remigio dalla tempesta
- 1:23:52Speaker 3: Che sfortuna. Ma non basta, perché i lupi, nel frattempo
- 1:23:55Speaker 2: I lupi?
- 1:23:56Speaker 3: I lupi,
- 1:23:56Speaker 2: in Francia
- 1:23:57Speaker 3: a Parigi, si mangiano nel frattempo due dei tre cani.
- 1:24:00Speaker 2: No! Ma non potete mettere queste cose in un cartone,
- 1:24:04Speaker 2: dai
- 1:24:04Speaker 3: Stop, stop. Questo è importante. Si mangiano zerbino e dolce.
- 1:24:07Speaker 3: Ora mi chiedo io, chissà se l'ultimo cane che si
- 1:24:09Speaker 3: mangiano è dolce. Perché, ti immagini? Ti immagini? Cioè, sarebbe
- 1:24:14Speaker 3: logico lasciarlo per ultimo. Perché sai, i lupi che dicono...
- 1:24:17Speaker 3: hai ancora spazio per il dolce? no io mi
- 1:24:19Speaker 2: dissocio
- 1:24:22Speaker 3: l'humor nero su un nap
- 1:24:23Speaker 2: mi dissocio
- 1:24:24Speaker 3: ma dopo tutta questa sfortuna arriva finalmente un marlume di
- 1:24:27Speaker 3: speranza per Remigio perché viene trovato dalla famiglia Aquen che
- 1:24:31Speaker 3: è finalmente
- 1:24:32Speaker 2: un nome francese
- 1:24:33Speaker 3: che parlano francese che lo accolgono in casa e Remigio
- 1:24:36Speaker 3: sviluppa anche una tenera amicizia con la figlia minore della
- 1:24:39Speaker 3: coppia Elisa che però è muta e vabbè mica
- 1:24:43Speaker 2: poteva
- 1:24:43Speaker 3: vabbè non
- 1:24:44Speaker 2: fa niente
- 1:24:45Speaker 3: e quindi vivranno felici e contenti no Perché una fortissima
- 1:24:48Speaker 3: grandinata distrugge la serra di famiglia. Sempre a Parigi.
- 1:24:52Speaker 2: Ma adesso Remigio porterà un po' sfiga poco a poco.
- 1:24:54Speaker 3: E credo che siamo tutti concordi nel
- 1:24:56Speaker 2: dire che Remigio porta a Iella morte e
- 1:24:59Speaker 3: disperazione
- 1:25:00Speaker 2: È un po' un crocefisso, lo allontanerei.
- 1:25:02Speaker 3: Perché questa serra di famiglia era l'unica fonte di sostentamento loro.
- 1:25:06Speaker 2: Allora Remigio te ne devi andare. Devi fare la cortesia.
- 1:25:09Speaker 2: Però non basta
- 1:25:10Speaker 3: perché la serra distrutta... porta anche alla bancarotta e il
- 1:25:13Speaker 3: signor Aquenne viene ulteriormente punito dal fato perché lo condannano
- 1:25:17Speaker 3: in carcere per debiti e gli confiscano anche tutti i
- 1:25:21Speaker 3: beni così impara ad aiutare Remigio quindi la famiglia Aquenne
- 1:25:25Speaker 3: è costretta a lasciare i propri figli distribuendoli tra i
- 1:25:28Speaker 3: vari parenti sparsi per la Francia ma guarda caso quando
- 1:25:31Speaker 3: è il turno di piazzare Remigio i parenti sono finiti
- 1:25:38Speaker 3: Siamo full Te ne devi andare
- 1:25:41Speaker 2: Dove mangiano due mangiano tre
- 1:25:43Speaker 3: E quindi Remigio torna triste e sconsolato a Parigi Dove
- 1:25:46Speaker 3: incontra Mattia Io credo che forse in quel periodo Erano
- 1:25:49Speaker 3: tutti italiani in Francia Il quale dice non ti preoccupare
- 1:25:53Speaker 3: Vieni a lavorare con me Che lavoro fa Mattia? Il
- 1:25:56Speaker 3: malvivente in pratica Però ritorna in scena Geronimo Barberin Ce
- 1:26:01Speaker 3: lo ricordiamo tutti il muratore con la mucca Che cerca
- 1:26:04Speaker 3: Remigio per consegnarla a un certo avvocato, Galli, che lo
- 1:26:09Speaker 3: sta cercando per conto della vera famiglia. E quindi che bello,
- 1:26:13Speaker 3: Remigio finalmente incontrerà i suoi veri genitori. No, perché in
- 1:26:17Speaker 3: realtà l'avvocato era stato ingaggiato dai cattivi coniugi Driscoll, quelli
- 1:26:21Speaker 3: che l'avevano rapito all'inizio, ti ricordi? Perché? Perché
- 1:26:25Speaker 2: con questo
- 1:26:25Speaker 3: trappolone loro vogliono riprendersi Remigio per chiedere riscatto ai veri genitori.
- 1:26:32Speaker 2: Ma come sono arrivati a scoprire che... Non lo sappiamo
- 1:26:37Speaker 3: Però anche i Driscoll vengono fulminati dall'aiella contagiosa di Remigio.
- 1:26:43Speaker 3: Perché il loro piano malvagio, come Remigio d'altronde, fallisce. E
- 1:26:47Speaker 3: la polizia li arresta. Ma non deve essere una polizia
- 1:26:51Speaker 3: molto intelligente perché mette in galera pure Remigio.
- 1:26:54Speaker 2: Che in teoria... Ma è un bambino! No,
- 1:26:56Speaker 3: in teoria è il rapito. Quindi è la parte offesa.
- 1:27:00Speaker 3: E lui dice, ma veramente mi hanno rapito? No, dice, no,
- 1:27:02Speaker 3: tu sei parte della banda. E lo butta dal riformatorio. Ah.
- 1:27:05Speaker 3: Senza possibilità di appello. E qui però entra in gioco Mattia,
- 1:27:09Speaker 3: che fa il malvivente, quindi sa come scappare dal riformatorio.
- 1:27:13Speaker 2: Ma secondo me il riformatorio è il posto più tranquillo
- 1:27:15Speaker 2: per questo povero Remigio. Forse era meglio che stava là.
- 1:27:17Speaker 3: Però alla fine Remigio riuscirà a ritrovare la sua vera madre.
- 1:27:20Speaker 2: Oh
- 1:27:20Speaker 3: Diventare un adulto consapevole.
- 1:27:22Speaker 2: Beh.
- 1:27:22Speaker 3: e viste le sue costanti vicende giudiziarie intraprenderà la carriera
- 1:27:26Speaker 3: di avvocato
- 1:27:27Speaker 2: oh che bello ma non solo
- 1:27:28Speaker 3: perché incontrerà di nuovo in età adulta Elisa
- 1:27:31Speaker 2: la
- 1:27:31Speaker 3: bambina muta che però ora parla forse non aveva niente
- 1:27:34Speaker 3: da dire prima non sappiamo come però si sposano mettendo
- 1:27:38Speaker 3: finalmente fine
- 1:27:40Speaker 2: alle
- 1:27:40Speaker 3: serie di sciagure del dolce Remigio che adesso è studio
- 1:27:44Speaker 3: legale dolce Remigio dolce il nome
- 1:27:46Speaker 2: Remigio il cognome Remigio dolce
- 1:27:50Speaker 3: E vissero tutti felici e contenti. Ho finito io. Che
- 1:27:54Speaker 3: bella
- 1:27:55Speaker 2: storia vedi alla fine. Allora tra i commenti di questa
- 1:27:58Speaker 2: puntata di Spotify commentate studio legale Remigio Dolce.
- 1:28:03Speaker 3: Secondo me è Remigio.
- 1:28:04Speaker 2: No studio legale Remigio Dolce. Ma
- 1:28:07Speaker 3: pensa se esiste davvero uno studio legale Remigio
- 1:28:10Speaker 2: Dolce. Ci fa causa.
- 1:28:11Speaker 3: E si trova tutti questi commenti con questa cosa. Di
- 1:28:14Speaker 2: Dolce Remigio E aumentiamo la SEO su Google
- 1:28:16Speaker 3: Fantastico, incredibile Però
- 1:28:18Speaker 2: non muore, la FEMA aspettava che moriva
- 1:28:20Speaker 3: Eh dai, già c'è Shirley Jackson
- 1:28:22Speaker 2: Che
- 1:28:23Speaker 3: ci ha messo un po' di allegria Meno quello voglio
- 1:28:27Speaker 2: dire Finalmente abbiamo
- 1:28:28Speaker 3: finito Abbiamo finito
- 1:28:29Speaker 2: Ricordatevi di rispondere al sondaggio Lo trovate
- 1:28:32Speaker 3: Ricordatevi che la vita è triste
- 1:28:33Speaker 2: Ricordatevi che dovete morire Ricordati che devi morire Di rispondere
- 1:28:38Speaker 2: al sondaggio Dura sette giorni Non fate qua arrivate in
- 1:28:41Speaker 2: un posto di somalica Come devo fare Io non posso
- 1:28:44Speaker 3: Non è che possiamo
- 1:28:45Speaker 2: Non è Non aspetta a me poi
- 1:28:47Speaker 3: Sì ma quelli che vogliono
- 1:28:48Speaker 2: farci hanno là
- 1:28:48Speaker 3: la multa Cioè c'erano sette giorni
- 1:28:50Speaker 2: per mandare la raccomandata Potessi io Eh potessi io lo
- 1:28:52Speaker 2: farei Ma non posso Non posso Non
- 1:28:54Speaker 3: posso A meno che non ci allungate 50 euro.
- 1:28:57Speaker 2: No, dietro pagamento. Pagamento, te
- 1:28:59Speaker 3: lo facciamo noi il sondaggio.
- 1:29:00Speaker 2: Mettici le stelline.
- 1:29:01Speaker 3: Le stelline. Allora,
- 1:29:03Speaker 2: noi
- 1:29:03Speaker 3: sappiamo tu chi sei, quello che ascolta le puntate ma
- 1:29:05Speaker 3: non mette le stelline.
- 1:29:06Speaker 2: Ma che cattiveria vuoi? Ti
- 1:29:08Speaker 3: abbiamo tracciato, noi sappiamo chi sei
- 1:29:10Speaker 2: Il tuo IP.
- 1:29:10Speaker 3: Il tuo IP ci abbiamo, però non diciamo ancora
- 1:29:12Speaker 2: il tuo
- 1:29:13Speaker 3: nome. Ti diamo un'altra possibilità
- 1:29:14Speaker 2: per
- 1:29:15Speaker 3: mettere le stelline. Ok? Sappiamo dove abbi, ti citofoniamo.
- 1:29:19Speaker 2: Seguici
- 1:29:20Speaker 3: Sui social
- 1:29:22Speaker 2: Su Spotify che attivi la campanellina Così quando arriva la
- 1:29:26Speaker 2: puntata nuova Arriva la notifica, push up sul telefono Diamo
- 1:29:28Speaker 3: informazioni scandite Se no questi si confondono
- 1:29:31Speaker 2: Quelli già hanno staccato Già hanno chiuso So passate Elisa
- 1:29:35Speaker 2: True Crime
- 1:29:36Speaker 6: Mannaggia la miseria
- 1:29:38Speaker 2: Seguiteci su Spotify Attivate la campanellina Mettete la stellina Seguici
- 1:29:44Speaker 2: su Instagram
- 1:29:45Speaker 6: Sta gente che suda Dov'è la campanellina su Spotify
- 1:29:48Speaker 2: Seguici su Instagram, siamo Mentre Morivo Podcast. Scrivi tra i commenti.
- 1:29:51Speaker 2: Studio legale. Remigio dolce. consigliaci ai tuoi amici e sconsigliaci
- 1:30:00Speaker 2: ai tuoi nemici manda una stellina ai tuoi
- 1:30:03Speaker 3: amici o una campanellina
- 1:30:06Speaker 2: ai
- 1:30:06Speaker 3: tuoi nemici
- 1:30:07Speaker 2: io
- 1:30:07Speaker 3: andrei andiamoci a farci una pippata di droga
- 1:30:11Speaker 2: andiamoci a farci
- 1:30:12Speaker 3: tante
- 1:30:13Speaker 2: belle cose alla
- 1:30:13Speaker 3: prossima ciao