Latest / Radio Onda Salute / [44] Radio Onda Salute del 15/10/2026
Transcript
- 0:24Speaker 2: Un caloroso benvenuto a tutte le ascoltatrici e tutti gli
- 0:26Speaker 2: ascoltatori di Radio K55. Andrà adesso in onda un'anteprima di
- 0:31Speaker 2: Radio Onda Salute, una nuova radio interamente dedicata ai temi
- 0:34Speaker 2: della medicina e del benessere, seguendo l'approccio One Health. Salute umana,
- 0:39Speaker 2: salute animale e ambiente. Un'unica salute. Per adesso sarà solo
- 0:44Speaker 2: una rubrica di Radio K55, ma presto diventerà un'emittente autonoma.
- 0:49Speaker 2: Nella trasmissione di oggi avrete modo di ascoltare alcuni dei
- 0:52Speaker 2: nostri programmi, come Casus, quell'evento che cambiò tutto, la rievocazione
- 0:57Speaker 2: di un episodio della storia della medicina che ne ha
- 0:59Speaker 2: cambiato per sempre la strada. Health News, una panoramica di
- 1:03Speaker 2: notizie sulla medicina da tutto il mondo. Intervisite, un talk
- 1:08Speaker 2: show di approfondimento con associazioni di medici e di pazienti
- 1:11Speaker 2: per approfondire i temi più attuali. Cure future, il domani
- 1:15Speaker 2: delle terapie che sono già qui. Novità sulle più avanzate
- 1:18Speaker 2: terapie già disponibili e su quelle che lo saranno nel
- 1:21Speaker 2: prossimo futuro. E infine, pillole della salute, un intermezzo di
- 1:26Speaker 2: aneddoti e curiosità sul mondo della salute. Buon ascolto!
- 1:51Speaker 3: Casus, quell'evento che cambiò tutto, la rubrica che vi racconterà
- 1:56Speaker 3: gli eventi e le scoperte che hanno cambiato il futuro
- 1:59Speaker 3: della ricerca medica.
- 2:21Speaker 4: Bentornate e bentornati a Casus. Oggi vi parlerò di Jane
- 2:26Speaker 4: Goodall e del momento in cui alcuni scimpanzè, osservati nelle
- 2:29Speaker 4: foreste africane, costrinsero la scienza a rivedere una delle convinzioni
- 2:33Speaker 4: più profonde sull'essere umano. L'idea che fossimo gli unici animali
- 2:38Speaker 4: capaci di costruire strumenti. Ci sono scoperte scientifiche che nascono
- 2:47Speaker 4: dentro laboratori pieni di strumenti sofisticati, altre che richiedono anni
- 2:52Speaker 4: di esperimenti controllati. E poi esistono scoperte che cominciano semplicemente
- 2:57Speaker 4: con qualcuno che decide di fermarsi, guardare e aspettare. La
- 3:03Speaker 4: storia di Jane Goodall appartiene a questa terza categoria. Non
- 3:06Speaker 4: c'è un grande macchinario al centro del suo racconto, ma
- 3:09Speaker 4: una giovane donna seduta nella vegetazione dell'Africa orientale, un binocolo,
- 3:13Speaker 4: un tacquino e una pazienza quasi inesauribile. E dall'altra parte,
- 3:19Speaker 4: tra gli alberi, ci sono animali che fino a quel
- 3:21Speaker 4: momento la scienza aveva osservato soprattutto da lontano, negli zoo
- 3:25Speaker 4: o attraverso brevi spedizioni. I scimpanzè. Quando Goodall arrivò sulle
- 3:32Speaker 4: rive del lago Tanganyika nel 1960, aveva appena 26 anni.
- 3:37Speaker 4: Non possedeva una laurea universitaria e non aveva alle spalle
- 3:40Speaker 4: la formazione accademica che normalmente sarebbe stata richiesta a chiunque
- 3:44Speaker 4: volesse intraprendere una ricerca sul comportamento animale. Aveva però qualcosa
- 3:49Speaker 4: che attirò l'attenzione del celebre paleontropologo Louis Lecky. Una passione
- 3:54Speaker 4: quasi assoluta per gli animali e per l'Africa, accompagnata da
- 3:57Speaker 4: una capacità di osservazione fuori dal comune. Lecky era convinto
- 4:02Speaker 4: che studiare i grandi primati potesse aiutarci a comprendere qualcosa
- 4:05Speaker 4: anche dei nostri antenati, e pensava che una persona priva
- 4:08Speaker 4: di una formazione troppo rigida potesse forse guardare gli scimpanzè
- 4:13Speaker 4: senza essere condizionata dalle teorie dominanti. Fu così che Jane
- 4:18Speaker 4: Goodall raggiunse quella che allora era la riserva di Gomb Stream,
- 4:22Speaker 4: nell'attuale Tanzania. All'inizio il suo lavoro sembrò quasi impossibile, gli
- 4:26Speaker 4: scimpanzè fuggivano non appena la vedevano, Goodall poteva trascorrere giornate
- 4:30Speaker 4: intere nella foresta senza riuscire ad avvicinarsi abbastanza ad osservare
- 4:34Speaker 4: realmente il loro comportamento. Eppure continuò a tornare negli stessi luoghi,
- 4:39Speaker 4: mantenendo le distanze, cercando di diventare lentamente una presenza familiare.
- 4:45Speaker 4: Non tentava di forzare il contatto, aspettava. Quella pazienza cambiò tutto.
- 4:52Speaker 4: Con il passare delle settimane alcuni animali iniziarono a tollerare
- 4:55Speaker 4: la sua presenza. Goodall cominciò a riconoscerli individualmente e fece
- 4:59Speaker 4: qualcosa che, nell'etologia dell'epoca, apriva quasi scandaloso. Diede loro dei nomi.
- 5:08Speaker 4: C'era David Greybeard, con la caratteristica barba grigia, c'erano Flo,
- 5:12Speaker 4: Fifi e altri individui che Goodall imparò a distinguere non
- 5:15Speaker 4: soltanto per l'aspetto, ma per il comportamento e il temperamento.
- 5:20Speaker 4: La convenzione scientifica preferiva i numeri e i codici perché
- 5:24Speaker 4: attribuire nomi agli animali sembrava rischiare di umanizzarli. Goodall invece
- 5:29Speaker 4: vedeva davanti a sé individui differenti, con relazioni, preferenze e
- 5:34Speaker 4: personalità riconoscibili. Ma fu un'osservazione in particolare a trasformare quella
- 5:40Speaker 4: ricerca in qualcosa di molto più grande. Un giorno Goodall
- 5:45Speaker 4: osservò David Greybeard avvicinarsi a un termitaio. Lo scimpanzè prese
- 5:49Speaker 4: uno stelo d'erba, lo introdusse in uno dei cunicoli e
- 5:52Speaker 4: poi lo estrasse ricoperto di termiti, che mangiò. Già questo
- 5:57Speaker 4: comportamento era notevole, ma Goodall vide qualcosa di ancora più importante.
- 6:02Speaker 4: Gli scimpanzè non si limitavano a raccogliere oggetti già adatti
- 6:05Speaker 4: allo scopo. Prendevano piccoli ramoscelli, eliminavano le foglie e li
- 6:10Speaker 4: modificavano prima di inserirli nel termitaio. Non stavano semplicemente usando
- 6:15Speaker 4: un oggetto. Stavano costruendo uno strumento. Oggi può sembrare una
- 6:22Speaker 4: differenza sottile, ma nel 1960 aveva conseguenze enormi. Una delle
- 6:27Speaker 4: definizioni utilizzate per distinguere l'essere umano dagli altri animali era
- 6:32Speaker 4: proprio quella di creatore di strumenti. L'uomo costruiva utensili, gli
- 6:38Speaker 4: animali no. La capacità di prendere un elemento dell'ambiente, modificarlo
- 6:42Speaker 4: intenzionalmente e utilizzarlo per raggiungere uno scopo veniva considerata una
- 6:46Speaker 4: delle caratteristiche fondamentali della nostra specie. E improvvisamente, nella foresta
- 6:51Speaker 4: di Gombe, uno scimpanzè stava facendo esattamente questo. Quando Goodall
- 6:57Speaker 4: comunicò l'osservazione a Leckie, la sua risposta divenne celebre. A
- 7:01Speaker 4: quel punto bisognava ridefinire l'uomo, ridefinire lo strumento oppure accettare
- 7:05Speaker 4: gli scimpanzè tra coloro che costruiscono strumenti. Dietro quella frase
- 7:11Speaker 4: c'era una trasformazione enorme. Il confine che avevamo tracciato tra
- 7:15Speaker 4: noi e gli altri animali diventava improvvisamente meno netto La
- 7:20Speaker 4: scoperta non significava che uomini e scimpanzè fossero identici, naturalmente,
- 7:25Speaker 4: né che la complessità tecnologica umana potesse essere equiparata all'utilizzo
- 7:29Speaker 4: di un ramoscello. Il punto però era un altro. Una
- 7:33Speaker 4: capacità che avevamo considerato esclusivamente nostra aveva radici evolutive molto
- 7:38Speaker 4: più profonde. La tecnologia non era comparsa dal nulla con
- 7:42Speaker 4: l'uomo sapiens. Alcuni dei suoi elementi fondamentali esistevano anche nei
- 7:46Speaker 4: nostri parenti evolutivi più prossimi. Goodall continuò a osservare e
- 7:52Speaker 4: negli anni successivi il mondo delle scimpanzee diventò sempre più complesso.
- 7:56Speaker 4: Scoprì che utilizzavano oggetti in modi differenti, che apprendevano osservandosi
- 8:00Speaker 4: reciprocamente e che determinate tecniche potevano essere trasmesse all'interno del gruppo.
- 8:07Speaker 4: Questo apriva un'altra questione ancora più sorprendente, quella della cultura.
- 8:12Speaker 4: Siamo abituati a pensare alla cultura come a qualcosa di
- 8:15Speaker 4: profondamente umano. Ma se una popolazione di scimpanzè utilizza determinati
- 8:20Speaker 4: strumenti e un'altra popolazione che vive altrove sviluppa tecniche differenti,
- 8:25Speaker 4: allora almeno alcune forme elementari di tradizione sociale sembrano esistere
- 8:29Speaker 4: anche al di fuori della nostra specie. La foresta di
- 8:33Speaker 4: Gombe diventava così una sorta di finestra aperta sul nostro
- 8:36Speaker 4: passato evolutivo, ma le osservazioni di Goodall non produssero soltanto
- 8:40Speaker 4: immagini rassicuranti. Per lungo tempo gli esseri umani avevano proiettato
- 8:45Speaker 4: sugli scimpanzè immagini di animali relativamente pacifici, quasi una versione
- 8:49Speaker 4: più semplice e innocente di noi stessi. Buda la scoprì
- 8:52Speaker 4: invece comportamenti molto più complessi. Vide cooperazione e affetto, madri
- 8:58Speaker 4: a cudire i propri piccoli per anni, individui consolarsi e
- 9:01Speaker 4: stringere alleanze. Ma osservò anche aggressività, conflitti territoriali e violenze
- 9:06Speaker 4: organizzate da gruppi. Anche questo cambiò il modo in cui
- 9:10Speaker 4: guardavamo noi stessi. Se la capacità di cooperare non è
- 9:15Speaker 4: esclusivamente umana, forse non lo è nemmeno quella di combattere
- 9:19Speaker 4: e quindi alcune delle caratteristiche che consideriamo profondamente umane potrebbero
- 9:24Speaker 4: avere radici molto più antiche della nostra specie. La distanza
- 9:28Speaker 4: tra noi e loro continuava a ridursi. Nel frattempo, Goodall
- 9:33Speaker 4: dovette confrontarsi anche con un mondo accademico inizialmente diffidente. Quando,
- 9:37Speaker 4: grazie all'appoggio di Lecky, entrò all'università di Cambridge per conseguire
- 9:41Speaker 4: un dottorato, alcuni studiosi criticarono il suo metodo. Si rimproveravano
- 9:46Speaker 4: di attribuire emozioni e personalità agli animali, di utilizzare nomi
- 9:49Speaker 4: invece di numeri e di descrivere rapporti sociali con parole
- 9:53Speaker 4: considerate troppo umane. Ma Goodall aveva osservato quegli animali per minuti.
- 10:00Speaker 4: di ore. Sapeva che David Greybeard non si comportava esattamente
- 10:04Speaker 4: come gli altri, che le madri avevano stili differenti nell'allevare
- 10:08Speaker 4: i piccoli, che esistevano rapporti di amicizia, competizioni e gerarchia.
- 10:14Speaker 4: Negare queste differenze per paura di essere antropomorfici avrebbe significato,
- 10:19Speaker 4: secondo lei, ignorare una parte fondamentale della realtà osservata. E
- 10:23Speaker 4: con il tempo, molte delle sue intuizioni entrarono nel patrimonio
- 10:27Speaker 4: dell'etologia moderna. Oggi sappiamo che numerose specie possiedono capacità cognitive
- 10:33Speaker 4: e sociali molto più sofisticate di quanto si ritenesse nel passato.
- 10:37Speaker 4: Il mondo animale si è rivelato progressivamente meno meccanico e
- 10:40Speaker 4: più ricco di quanto la scienza occidentale avesse a lungo immaginato.
- 10:44Speaker 4: Ma la scoperta degli strumenti rimane uno dei momenti simbolici
- 10:47Speaker 4: di questa trasformazione. Perché un piccolo ramoscello infilato dentro un
- 10:51Speaker 4: termitaio ha obbligato la nostra specie a guardarsi allo specchio.
- 10:56Speaker 4: Per secoli abbiamo cercato caratteristiche capaci di separarci nettamente dagli
- 11:00Speaker 4: altri animali. E ogni volta che la ricerca approfondisce il
- 11:04Speaker 4: comportamento dell'altra specie, alcuni di questi confini diventano meno assoluti.
- 11:10Speaker 4: Questo non significa negare l'eccezionale complessità della mente umana. significa
- 11:14Speaker 4: riconoscere che molte delle capacità su cui quella complessità è
- 11:18Speaker 4: costruita hanno una storia evolutiva e quella storia non comincia
- 11:22Speaker 4: con noi. I scimpanzè sono particolarmente importanti perché condividiamo con
- 11:28Speaker 4: loro un antenato comune relativamente recente nella storia dell'evoluzione. Guardarli
- 11:33Speaker 4: non significa osservare i nostri antenati diretti. I scimpanzè moderni
- 11:37Speaker 4: non sono fossili viventi e hanno seguito una propria storia evolutiva.
- 11:41Speaker 4: ma confrontare le nostre capacità con le loro permette agli
- 11:44Speaker 4: scienziati di formulare ipotesi su alcune caratteristiche che potrebbero essere
- 11:48Speaker 4: esistite già nell'antenato comune da cui le nostre linee evolutive
- 11:52Speaker 4: si sono separate milioni di anni fa. In questo senso,
- 11:57Speaker 4: il lavoro di Jane Goodall ha contribuito a cambiare anche
- 12:00Speaker 4: la domanda fondamentale. Non più soltanto che cosa ci rende
- 12:04Speaker 4: diversi dagli animali, ma anche quanto di ciò che siamo
- 12:10Speaker 4: esisteva già prima di noi. Negli anni inoltre la sua
- 12:14Speaker 4: esperienza a gombe trasformò profondamente la stessa Goodall. La ricercatrice
- 12:19Speaker 4: che era arrivata in Africa per osservare gli scimpanzè divenne
- 12:22Speaker 4: progressivamente una delle più importanti voci internazionali per la conservazione
- 12:27Speaker 4: della natura. Aveva visto la distruzione degli habitat, la deforestazione,
- 12:32Speaker 4: il commercio illegale di animali e la pressione crescente delle
- 12:35Speaker 4: attività umane sulle popolazioni selvatiche. Comprendere gli scimpanzè significava ormai
- 12:41Speaker 4: anche riconoscere quanto fosse fragile il mondo in cui vivevano.
- 12:45Speaker 4: La sua attività scientifica si trasformò quindi anche in un
- 12:48Speaker 4: impegno pubblico. Goodall iniziò a viaggiare incessantemente, parlando di conservazione,
- 12:53Speaker 4: biodiversità e responsabilità nei confronti delle altre specie. Non perché
- 12:58Speaker 4: avesse abbandonato la scienza, ma proprio perché la scienza le
- 13:01Speaker 4: aveva mostrato quanto fosse difficile continuare a considerare gli altri
- 13:05Speaker 4: animali semplicemente come elementi dello scenario naturale. Il gesto che
- 13:10Speaker 4: cambia tutto in questa storia è minuscolo. Uno scimpanzè prende
- 13:15Speaker 4: un ramoscello, toglie alcune foglie, lo introduce in un termitaio, aspetta,
- 13:21Speaker 4: poi lo estrae e mangia le termiti rimaste attaccate. Non
- 13:25Speaker 4: sa che qualcuno lo sta osservando e certamente non sa
- 13:28Speaker 4: che quel gesto finirà nei libri di storia della scienza.
- 13:32Speaker 4: Per lui è semplicemente un modo per procurarsi del cibo.
- 13:36Speaker 4: Ma dall'altra parte c'è Jane Goodall che guarda. e comprende
- 13:41Speaker 4: che quel piccolo gesto mette in crisi una definizione dell'essere
- 13:45Speaker 4: umano che sembrava solidissima. Forse è proprio questo il lascito
- 13:50Speaker 4: più profondo della sua storia. Jane Goodall non ci ha
- 13:54Speaker 4: semplicemente insegnato qualcosa sugli scimpanzè. Ci ha costretto a modificare
- 13:59Speaker 4: la prospettiva dalla quale osserviamo noi stessi. E così, dopo
- 14:03Speaker 4: migliaia di anni trascorsi a domandarci che cosa ci separi
- 14:06Speaker 4: dal resto del mondo animale, Una giovane ricercatrice seduta nella
- 14:10Speaker 4: foresta ci ha suggerito una domanda forse ancora più interessante.
- 14:15Speaker 4: Non soltanto che cosa ci rende umani, ma quanta parte
- 14:19Speaker 4: della nostra umanità condividiamo con gli altri esseri viventi. Tutto
- 14:24Speaker 4: grazie a uno scimpanzè, a un termitaio e a un
- 14:27Speaker 4: piccolo ramo trasformato in uno strumento. Grazie per avermi seguito
- 14:33Speaker 4: e buon proseguimento di ascolto con Radio Onda Salute. no Grazie.
- 16:02Speaker 5: because it's a bittersweet symphony that's like trying to make
- 16:15Speaker 5: ends meet you're a slave to money then you die
- 16:20Speaker 5: I took you down the old No, no, no. No change,
- 16:49Speaker 5: I can change, I can change, I can change, but
- 16:52Speaker 5: I'm here in my moment, I am here in my moment,
- 16:59Speaker 5: but I'm a million different people from one day to
- 17:03Speaker 5: the next, I can change my moment, no, no, no.
- 17:21Speaker 5: Well I've never prayed but tonight I'm on my knees,
- 17:23Speaker 5: yeah I need to hear some sounds that recognize the
- 17:32Speaker 5: pain in me, yeah Grazie a tutti No change, I
- 18:09Speaker 5: can't change, I can't change, I can't change, but I'm
- 18:12Speaker 5: here in my mode, I am here in my mode,
- 18:18Speaker 5: and I'm a million different people from one day to
- 18:22Speaker 5: the next, I can't change my mode, no no, no no.
- 18:40Speaker 5: Cause it's a bittersweet symphony that's like Trying to make
- 18:41Speaker 5: ends meet Trying to find somebody Then you die I'll
- 18:51Speaker 5: take you down the only road Grazie. No, I can't change,
- 19:26Speaker 5: I can't change, I can't change, I can't change But
- 19:30Speaker 5: I'm here in my mode, I am here in my
- 19:35Speaker 5: mode And I'm a million different people from one death
- 19:41Speaker 5: to the next I can't change my mode, no, no, no,
- 19:45Speaker 5: no
- 20:59Speaker 7: troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
- 21:03Speaker 7: complicare il pane ci si spalma sopra un bel giretto
- 21:07Speaker 7: di parole vuote ma doppiate Mangiati le bolle di sapone
- 21:15Speaker 7: intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone Togli
- 21:20Speaker 7: la ragione, lasciami sognare, lasciami sognare in pace Liberi come
- 21:29Speaker 7: eravamo ieri dai centimetri di libri sotto i piedi per
- 21:33Speaker 7: tirare
- 21:33Speaker 6: la
- 21:34Speaker 7: maniglia della porta e andare fuori Come Mastroianni anni fa,
- 21:40Speaker 7: come la voce guida la pubblicità, ci sono stati dei
- 21:43Speaker 7: momenti intensi ma li ho persi già. Troppo cerebrale per
- 21:59Speaker 7: capire che si può star bene senza calpestare il cuore.
- 22:03Speaker 7: ci si passa sopra almeno due o tre volte i
- 22:06Speaker 7: piedi come sull'eye wall. Leviamo via il tappeto e poi
- 22:13Speaker 7: mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio, torre di
- 22:19Speaker 7: controllo aiuto sto finendo l'aria dentro il serbatoio. Potrei ma
- 22:27Speaker 7: non voglio fidarmi di te Io non ti conosco e
- 22:34Speaker 7: in fondo non c'è In quello che dici qualcosa che
- 22:40Speaker 7: pensi Sei solo la copia di mille riassunti Leggera, leggera
- 22:48Speaker 7: si bagna la fiamma Rimane leggera e non ci sei
- 22:54Speaker 7: più Vuoti di memoria, non c'è posto per tenere insieme
- 23:09Speaker 7: tutte le puntate di una storia, un piccolissimo particolare più
- 23:14Speaker 7: perduto senza cattiveria. Mangiati le bolle di sapone intorno al
- 23:22Speaker 7: mondo e quando dormo taglia bene l'aquilona, togli la ragione
- 23:27Speaker 7: e lasciami sognare, lasciami sognare in pace. Libero come ero
- 23:36Speaker 7: stato ieri, ho dei centimetri di cielo sotto i piedi,
- 23:39Speaker 7: adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori. Come
- 23:45Speaker 7: Mastroianni anni fa, sono una nubola, fra poco pioverà e
- 23:49Speaker 7: non c'è niente che mi sposto, vento che mi sposterà.
- 23:54Speaker 7: Potrei ma non voglio fidarmi di te, io non ti
- 24:00Speaker 7: conosco e in fondo non c'è. in quello che dici,
- 24:06Speaker 7: qualcosa che pensi, sei solo la coppia di mille riassunti, leggera, leggera,
- 24:16Speaker 7: si bagna la fiamma, rimane la cera, e non ci
- 24:21Speaker 7: sei più, non ci sei
- 24:24Speaker 5: più, non ci sei più.
- 24:49Speaker 3: L'attualità, le notizie più importanti di sanità e salute sotto
- 24:55Speaker 3: la lente. La peste, oggi ancora un pericolo? Il mistero
- 25:16Speaker 3: della scienziata russa. Quando in una notizia accompagnano insieme la
- 25:21Speaker 3: parola peste e una morte non spiegata, il pensiero corre
- 25:25Speaker 3: subito ai secoli bui del Medioevo. È quello che è
- 25:29Speaker 3: accaduto nei giorni scorsi a Irkutsk, in Siberia, dove una
- 25:34Speaker 3: scienziata è morta per una polmonite di origine sconosciuta, cioè
- 25:38Speaker 3: senza che si sia ancora capito quale agente infettivo l'abbia provocata.
- 25:43Speaker 3: Il timore è stato che si trattasse di peste polmonare.
- 25:47Speaker 3: la forma della malattia che colpisce i polmoni. Le autorità
- 25:51Speaker 3: russe hanno però escluso casi di peste nella regione e
- 25:54Speaker 3: hanno riferito che i test sulle persone entrate in contatto
- 25:57Speaker 3: con la donna sono risultati negativi. Infatti, in seguito al
- 26:02Speaker 3: decesso della scienziata, circa 200 persone entrate in contatto con
- 26:06Speaker 3: lei erano state poste sotto sorveglianza sanitaria o isolamento precauzionale.
- 26:13Speaker 3: L'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'agenzia dell'ONU che coordina la salute
- 26:18Speaker 3: pubblica a livello internazionale, ha chiesto maggiori informazioni e ha
- 26:22Speaker 3: offerto il proprio supporto. L'Unione Europea ha discusso il caso
- 26:26Speaker 3: il 7 ottobre, ma la causa del decesso resta ancora
- 26:30Speaker 3: da chiarire. Sul fronte europeo i dati sono rassicuranti. Il
- 26:35Speaker 3: Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie,
- 26:38Speaker 3: l'agenzia della UE che monitora le malattie infettive, ricorda che
- 26:42Speaker 3: la peste è scomparsa dal continente da oltre 50 anni.
- 26:46Speaker 3: Non esistono più casi autoctoni, cioè contratti sul territorio europeo
- 26:51Speaker 3: e legati a una circolazione abituale del batterio. Anche la
- 26:55Speaker 3: professoressa Anna Maria Cattelan, direttrice di malattie infettive tropicali a Padova,
- 27:01Speaker 3: ha escluso rischi particolari per l'Europa e per l'Italia. Il
- 27:05Speaker 3: contagio da persona a persona, ha spiegato, Avviene, peraltro, attraverso
- 27:10Speaker 3: le goccioline respiratorie emesse parlando, tossendo o stannutendo, i cosiddetti droplets,
- 27:18Speaker 3: e richiede un contatto stretto e prolungato, a meno di
- 27:21Speaker 3: due metri di distanza. Che sia sparita dall'Europa, però, non
- 27:25Speaker 3: significa che la peste sia stata eliminata dal mondo. L'agente responsabile,
- 27:29Speaker 3: come abbiamo detto, è il batterio Yersinia pestis, che vive
- 27:34Speaker 3: naturalmente in alcune popolazioni di piccoli mammiferi soprattutto roditori e
- 27:39Speaker 3: nelle pulci che li parassitano. Questi animali fungono da serbatoio,
- 27:44Speaker 3: custodiscono il microrganismo nell'ambiente e lo mantengono in circolazione. All'uomo
- 27:50Speaker 3: l'infezione può arrivare in tre modi, attraverso la puntura di
- 27:54Speaker 3: una pulce infetta, il contatto con tessuti o liquidi biologici
- 27:58Speaker 3: di animali malati e, nel caso della forma polmonare, inalando
- 28:02Speaker 3: le particelle respiratorie di una persona ammalata. Il professor Matteo Bassetti,
- 28:08Speaker 3: direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino
- 28:12Speaker 3: di Genova, ricorda che si tratta di un'infezione a diffusione rapida,
- 28:17Speaker 3: molto contagiosa e con una letalità, cioè una percentuale di
- 28:21Speaker 3: decessi tra i malati, molto alta se non viene curata.
- 28:25Speaker 3: Per questo occorre mantenere vigilanza e un monitoraggio a livello globale,
- 28:30Speaker 3: pur senza lasciarsi prendere dal panico. Bassetti, però, ha espresso
- 28:34Speaker 3: dubbi sulla trasparenza dei dati russi e non esclude che
- 28:38Speaker 3: nella regione siberiana ci siano stati altri contagi limitati a
- 28:42Speaker 3: livello locale. Mosca, da parte sua, continua a mantenere una
- 28:46Speaker 3: linea di prudenza ufficiale, classificando il decesso originario come una
- 28:50Speaker 3: polmonite di origine sconosciuta ed escludendo l'incidente biologico di laboratorio
- 28:56Speaker 3: e conseguente contaminazione con i batteri della peste. Secondo l'OMS,
- 29:02Speaker 3: la peste è tuttora endemica in diversi paesi di Africa,
- 29:05Speaker 3: Asia e America. Significa che vi è presente in modo
- 29:09Speaker 3: stabile e continuativo, non solo in occasione di singole epidemie.
- 29:14Speaker 3: Tra il 2019 e il 2025, la maggior parte dei
- 29:17Speaker 3: casi umani segnalati all'organizzazione si è concentrata in Madagascar e
- 29:22Speaker 3: nella Repubblica Democratica del Congo. In Madagascar, per esempio, la
- 29:27Speaker 3: peste bubonica, la forma più comune, che prende il nome
- 29:30Speaker 3: dai buboni, cioè i linfonodi ingrossati e dolorosi, compare praticamente
- 29:35Speaker 3: ogni anno nella stagione epidemica, di solito da settembre ad aprile.
- 29:41Speaker 3: Casi sporadici si registrano anche in alcune aree dell'Asia e
- 29:44Speaker 3: delle Americhe. Negli Stati Uniti se ne contano in media
- 29:47Speaker 3: circa 7 l'anno, soprattutto nelle zone rurali dell'Ovest. È proprio
- 29:53Speaker 3: la presenza del batterio negli aliemani selvatici a rendere così
- 29:56Speaker 3: difficile cancellare la malattia. anche quando i casi umani sono pochi.
- 30:01Speaker 3: In sintesi, il rischio per la popolazione europea resta oggi
- 30:05Speaker 3: molto basso, ma la peste continua ad esistere dove vivono
- 30:09Speaker 3: i suoi serbatoi naturali. Per la vicenda di Irkutsk, la
- 30:16Speaker 3: risposta definitiva dovrà arrivare dagli accertamenti medici e dalla trasparenza
- 30:20Speaker 3: delle informazioni russe condivise con la comunità internazionale.
- 30:43Speaker 9: I didn't sign up with you grazie a tutti Ciao.
- 31:47Speaker 5: Oh, I'm on the other side of my future life,
- 31:48Speaker 5: beyond the other big road
- 32:14Speaker 9: What do you think you'll do then? I bet they'll
- 32:17Speaker 9: shoot down the plane. It'll take you a
- 32:19Speaker 10: couple of accurate times to set you on your feet again.
- 32:24Speaker 10: Maybe you'll get a replacement. There's plenty like me to
- 32:29Speaker 10: be found. Mom grows up. Who ain't got a penny
- 32:42Speaker 10: Slippin' for tips just like you On the ground So
- 32:49Speaker 10: goodbye gallery road
- 32:57Speaker 6: Where the dark
- 32:59Speaker 10: clouds decide to hide Grazie a tutti.
- 34:20Speaker 12: La settima luna era quella del Luna Park, lo scimmione
- 34:34Speaker 12: si aggirava dalla giostra al bar. Mentre l'angelo di Dio
- 34:42Speaker 12: bestemmiava facendo sforzi di petto. Grandi muscoli e poca carne,
- 34:51Speaker 12: povero angelo benedetto. La sesta luna era il cuore di
- 35:03Speaker 12: un disgraziato che maledetto al giorno che era nato. ma
- 35:11Speaker 12: rideva sempre. Da anni non vedeva lenzuola, con le mani,
- 35:17Speaker 12: con le mani, sporche di carbone. Toccava il culo a
- 35:22Speaker 12: una signora, e rideva, e toccava, sembrava lui il padrone.
- 35:29Speaker 12: La quinta luna, fece paura a tutti, era la testa
- 35:40Speaker 12: di un signore che con la morte vicina giocava a
- 35:44Speaker 12: biliardini era pelato ed elegante né giovane né vecchio forse
- 35:52Speaker 12: malato sicuramente era malato perché perdeva sangue da un orecchio
- 36:01Speaker 12: la quarta luna era una fila di prigionieri che camminando
- 36:17Speaker 12: seguivano le rotaie del treno avevano i piedi insanguinati e
- 36:22Speaker 12: le mani e le mani e le mani senza guanti
- 36:28Speaker 12: ma non preoccupatevi il cielo è sereno oggi non ce
- 36:32Speaker 12: ne sono più tanti La terza luna, uscirono tutti per guardarla,
- 36:46Speaker 12: era così grande che più di uno pensò al padre eterno.
- 36:54Speaker 12: Si spesero i giochi e si spensero le luce, cominciò l'inferno.
- 37:01Speaker 12: La gente corse a casa perché per quella notte ritorno all'inverno.
- 37:41Speaker 12: la seconda luna portò la disperazione tra i zingari qualcuno
- 37:49Speaker 12: addirittura si amputò un dito altri andarono in banca a
- 37:58Speaker 12: fare qualche operazione ma che confusione la maggior parte prese
- 38:06Speaker 12: cani e figli e corsa la stazione lui L'ultima luna,
- 38:18Speaker 12: la vedo solo un bimbo appena nato, ha le occhi
- 38:23Speaker 12: contiene rieffondi e non piangere, con grandi ali prende la
- 38:26Speaker 12: luna tra le mani, tra le mani.
- 38:36Speaker 13: Epporo via, Epporo via, era il nuovo di domani. Epporo via,
- 38:40Speaker 13: Epporo via, era il nuovo di domani. Epporo via, Epporo via,
- 38:47Speaker 13: era il nuovo di domani.
- 39:34Speaker 2: pillole della salute una serie di approfondimenti sul nostro corpo
- 39:39Speaker 2: sulla medicina e sull'ambiente che ci circonda
- 40:04Speaker 8: Benvenute e benvenuti a Le pillole della salute. Oggi parleremo
- 40:10Speaker 8: delle lacrime, di quelle piccole gocce che associamo immediatamente al
- 40:14Speaker 8: pianto e alle emozioni, ma che in realtà svolgono funzioni
- 40:18Speaker 8: molto più complesse. Scopriremo perché i nostri occhi producono continuamente
- 40:23Speaker 8: lacrime anche quando non stiamo piangendo, perché possiamo lacrimare per
- 40:27Speaker 8: il vento, per una cipolla o per un'emozione intensa. E
- 40:32Speaker 8: perché l'essere umano sembra aver trasformato un meccanismo nato per
- 40:36Speaker 8: proteggere gli occhi in una delle forme più profonde di comunicazione.
- 40:41Speaker 8: Cominciamo da un fatto che spesso dimentichiamo. Stiamo producendo lacrime
- 40:46Speaker 8: anche in questo momento. Non ce ne accorgiamo perché normalmente
- 40:50Speaker 8: non scorrono lungo le guance. A ogni battito delle palpebre
- 40:55Speaker 8: una sottilissima pellicola lacrimale viene distribuita sulle superfici dell'occhio. è
- 41:01Speaker 8: indispensabile per mantenerla umida, proteggerla e permetterci di vedere correttamente. L'occhio, infatti,
- 41:08Speaker 8: è un organo estremamente delicato. La cornea, la struttura trasparente
- 41:13Speaker 8: attraverso cui entra la luce, è continuamente esposta all'ambiente. Polvere, vento,
- 41:19Speaker 8: microorganismi e piccole particelle potrebbero danneggiarla. Le lacrime costituiscono quindi
- 41:25Speaker 8: una prima linea di protezione e sono molto più sofisticate
- 41:30Speaker 8: di quanto suggerisca il loro aspetto. Una lacrima non è
- 41:34Speaker 8: semplicemente acqua salata. Il film lacrimale contiene acqua, elettroliti, lipidi,
- 41:39Speaker 8: mucine e numerose proteine. Alcune di queste sostanze contribuiscono alla
- 41:45Speaker 8: difesa contro i microrganismi, altre permettono alle lacrime di distribuirsi
- 41:49Speaker 8: uniformemente sull'occhio, altre ancora ne rallentano l'evaporazione. Tradizionalmente distinguiamo tre
- 41:57Speaker 8: grandi situazioni in cui produciamo lacrime Ci sono le lacrime basali,
- 42:02Speaker 8: quelle prodotte continuamente per mantenere la superficie dell'occhio in buone condizioni.
- 42:07Speaker 8: Ci sono poi le lacrime riflesse, che compaiono quando qualcosa
- 42:12Speaker 8: irrita l'occhio. E infine esistono quelle che conosciamo meglio, le
- 42:16Speaker 8: lacrime associate alle emozioni. Le lacrime riflesse sono un perfetto
- 42:21Speaker 8: esempio di come il corpo reagisca rapidamente a una possibile minaccia.
- 42:26Speaker 8: Pensiamo a quando tagliamo una cipolla. Rompendo le sue cellule
- 42:30Speaker 8: liberiamo sostanze che portano alla formazione di un composto volatile irritante.
- 42:35Speaker 8: Quando questo raggiunge gli occhi, le terminazioni nervose della superficie
- 42:39Speaker 8: oculare segnalano l'irritazione e il sistema nervoso attiva immediatamente le
- 42:44Speaker 8: ghiandole lacrimali. In pochi istanti iniziamo a piangere, ma in
- 42:49Speaker 8: quel caso le lacrime non stanno esprimendo tristezza, stanno lavando l'occhio.
- 42:54Speaker 8: L'organismo aumenta la produzione di liquido nel tentativo di diluire
- 42:58Speaker 8: ed eliminare la sostanza irritante. Lo stesso meccanismo può entrare
- 43:03Speaker 8: in funzione con il fumo, con il vento intenso o
- 43:06Speaker 8: quando una piccola particella raggiunge la superficie oculare. La parte
- 43:11Speaker 8: più misteriosa comincia quando le lacrime non vengono provocate da
- 43:15Speaker 8: qualcosa che è entrato nell'occhio, ma da qualcosa che è
- 43:18Speaker 8: caduto dentro di noi. Gli esseri umani sembrano essere l'unica
- 43:22Speaker 8: specie conosciuta nella quale la produzione evidente di lacrime è
- 43:27Speaker 8: regolarmente associata agli stati emotivi. Molti animali producono lacrime per
- 43:32Speaker 8: proteggere gli occhi e numerose specie possiedono comportamenti complessi legate
- 43:37Speaker 8: alla paura, alla separazione o alla sofferenza. Ma il pianto
- 43:41Speaker 8: emotivo con lacrimazione evidente sembra avere nell'essere umano caratteristiche particolari.
- 43:47Speaker 8: Possiamo piangere per tristezza, ma anche per gioia. Possiamo piangere
- 43:52Speaker 8: per paura, rabbia, sollievo, nostalgia, dolore fisico o commozione. Possiamo
- 43:58Speaker 8: perfino piangere ascoltando una musica o osservando una scena che
- 44:02Speaker 8: non riguarda direttamente la nostra vita. Questo rende il pianto
- 44:06Speaker 8: un fenomeno molto difficile da ridurre a una sola funzione.
- 44:11Speaker 8: Quando un'emozione raggiunge una certa intensità, diverse aree del cervello
- 44:16Speaker 8: coinvolte nell'elaborazione emotiva dialogano con le strutture che controllano il
- 44:21Speaker 8: sistema nervoso autonomo. Le ghiandole lacrimali ricevono quindi il segnale
- 44:25Speaker 8: di aumentare la produzione di lacrime. E quando piangiamo non
- 44:30Speaker 8: sono coinvolti soltanto gli occhi. La respirazione cambia, i muscoli
- 44:34Speaker 8: del volto si contraggono, la voce può diventare instabile e
- 44:37Speaker 8: il ritmo respiratorio può interrompersi in piccoli singhiozzi. Il naso
- 44:42Speaker 8: comincia a colare perché una parte delle lacrime raggiunge la
- 44:45Speaker 8: cavità nasale attraverso i dotti lacrimali. Il pianto quindi è
- 44:49Speaker 8: un evento che coinvolge l'intero organismo. Ed è anche estremamente
- 44:54Speaker 8: difficile da nascondere. Questo particolare potrebbe essere importante per comprenderne
- 44:59Speaker 8: l'origine evolutiva. Le lacrime che scorrono sul volto sono un
- 45:04Speaker 8: segnale visibile di uno stato emotivo intenso e possono funzionare
- 45:08Speaker 8: come una forma di comunicazione non verbale. Prima ancora che
- 45:12Speaker 8: esistesse il linguaggio complesso, i nostri antenati avevano bisogno di
- 45:16Speaker 8: comunicare paura, bisogno di aiuto, dolore e richiesta di vicinanza
- 45:21Speaker 8: un segnale evidente di vulnerabilità poteva favorire comportamenti di cura
- 45:25Speaker 8: e cooperazione all'interno del gruppo questo ruolo appare particolarmente evidente
- 45:31Speaker 8: nei bambini un neonato non può spiegare cosa gli sta
- 45:34Speaker 8: succedendo il pianto rappresenta uno dei suoi principali strumenti di
- 45:39Speaker 8: comunicazione fame disagio stanchezza dolore o bisogno di contatto vengono
- 45:45Speaker 8: trasformati in un segnale impossibile da ignorare con la crescita
- 45:50Speaker 8: impariamo a parlare ma il pianto non scompare rimane come
- 45:54Speaker 8: un linguaggio parallelo capace di comunicare qualcosa che talvolta le
- 45:57Speaker 8: parole non riescono ad esprimere e vedere le lacrime modifica
- 46:02Speaker 8: anche chi le osserva il cervello umano è estremamente sensibile
- 46:06Speaker 8: ai volti e cerca continuamente di comprenderne le espressioni la
- 46:11Speaker 8: presenza delle lacrime modifica questa interpretazione Un volto bagnato dalle
- 46:15Speaker 8: lacrime viene generalmente percepito come più vulnerabile e può favorire attenzione,
- 46:21Speaker 8: vicinanza e comportamento di supporto. In questo senso le lacrime
- 46:26Speaker 8: non raccontano soltanto ciò che accade dentro una persona, modificano
- 46:30Speaker 8: anche ciò che accade tra le persone. C'è poi una
- 46:35Speaker 8: domanda che molti si pongono. Perché dopo aver pianto intensamente
- 46:39Speaker 8: a volte ci sentiamo meglio? La risposta è più complessa
- 46:43Speaker 8: di quanto sembri. Non esiste una regola secondo cui piangere
- 46:47Speaker 8: produca automaticamente benessere. Molto dipende dalla situazione, dalla causa del
- 46:53Speaker 8: pianto e dalla risposta dell'ambiente. In alcuni casi il pianto
- 46:57Speaker 8: può essere seguito da una sensazione di sollievo, in altri
- 47:01Speaker 8: può lasciarci semplicemente stanchi o ancora profondamente coinvolti nell'emozione. È
- 47:07Speaker 8: quindi troppo semplice immaginare le lacrime come un sistema con
- 47:11Speaker 8: cui il corpo elimina fisicamente la tristezza o delle ipotetiche
- 47:15Speaker 8: tossine emotive. Le emozioni non vengono espulse attraverso gli occhi.
- 47:19Speaker 8: Il possibile sollievo sembra dipendere piuttosto dalla regolazione dell'attivazione fisiologica
- 47:25Speaker 8: e dal contesto sociale in cui il pianto avviene. Quando
- 47:29Speaker 8: una situazione di forte tensione si conclude, il sistema nervoso
- 47:33Speaker 8: può progressivamente ridurre lo stato di allerta. Il respiro rallenta,
- 47:38Speaker 8: la muscolatura si rilassa e l'organismo tende a ritrovare una
- 47:42Speaker 8: condizione più stabile. Se durante questo processo riceviamo conforto o
- 47:46Speaker 8: sostegno da qualcuno, la dimensione sociale può contribuire ulteriormente alla
- 47:51Speaker 8: sensazione di sollievo. Non tutte le persone naturalmente piangono con
- 47:56Speaker 8: la stessa frequenza. Entrano in gioco differenze individuali, ormonali, culturali
- 48:01Speaker 8: e sociali. Anche ciò che abbiamo imparato sul significato del
- 48:05Speaker 8: pianto influenza il modo in cui lo viviamo. Per molto
- 48:09Speaker 8: tempo in alcuni contesti piangere è stato associato alla debolezza.
- 48:14Speaker 8: Dal punto di vista biologico però questa interpretazione ha poco senso.
- 48:18Speaker 8: Il pianto è semplicemente una delle risposte che il sistema
- 48:22Speaker 8: nervoso umano può produrre quando affronta determinate condizioni emotive. Non
- 48:26Speaker 8: è necessariamente segno di fragilità, così come non piangere non
- 48:31Speaker 8: significa necessariamente essere più forti. La stessa struttura che durante
- 48:36Speaker 8: tutta la giornata produce un sottile strato di liquido per
- 48:39Speaker 8: proteggere la cornea, può diventare, in un momento di intensa emozione,
- 48:44Speaker 8: parte di un complesso sistema di comunicazione sociale. Un meccanismo
- 48:49Speaker 8: apparentemente semplice collega così l'occhio al cervello. Il cervello al
- 48:53Speaker 8: sistema nervoso e il nostro stato interno alle persone che
- 48:57Speaker 8: ci circondano. Una lacrima può nascere perché un granello di
- 49:01Speaker 8: polvere ha raggiunto la cornea, oppure perché abbiamo incontrato dopo
- 49:05Speaker 8: anni una persona che ci è mancata. Il risultato visibile
- 49:09Speaker 8: può sembrare quasi identico, ma il percorso che lo ha
- 49:11Speaker 8: prodotto racconta due storie biologiche profondamente diverse. Forse è proprio
- 49:13Speaker 8: questo a rendere le lacrime così affascinanti. sono contemporaneamente protezione
- 49:22Speaker 8: e comunicazione appartengono alla fisiologia dell'occhio e alla vita delle
- 49:27Speaker 8: relazioni mantengono trasparente la superficie attraverso cui osserviamo il mondo
- 49:33Speaker 8: e in alcuni momenti rendono visibile al mondo qualcosa che
- 49:36Speaker 8: sta accadendo dentro di noi Questa era la nostra riflessione
- 49:40Speaker 8: di oggi, dedicata alle lacrime e al loro sorprendente viaggio
- 49:44Speaker 8: tra occhi, cervello, emozioni e relazioni. Perché anche una piccola
- 49:49Speaker 8: goccia che scorre sul volto può raccontare uno dei legami
- 49:53Speaker 8: più profondi tra il nostro corpo e ciò che proviamo.
- 49:57Speaker 8: Grazie per avermi seguito e buon proseguimento di ascolto con
- 50:01Speaker 8: Radio Onda Salute. Muscrat, muscrat, candlelight, doing the town end.
- 50:37Speaker 14: Muscrat Susie, Muscrat Sam, do the jitterbug out in Muscrat
- 50:43Speaker 14: land and they shimmy.
- 51:04Speaker 5: They whirled and they twirled and they tangled Singing and
- 51:08Speaker 5: chilling in the jungle Floating like the heavens above Looks
- 51:15Speaker 5: like muskrat love Now he's tickling her fancy
- 51:55Speaker 14: rubbing her toes, from muzzle to muzzle. Now anything goes
- 52:00Speaker 14: as they've been called. And soon starts to giggle. And
- 52:05Speaker 14: they whirl and they twirl and they tangle.
- 52:19Speaker 5: singing and dreaming in the jungle floating like the heavens
- 52:20Speaker 5: above looks like muskrat clothes la la la
- 53:27Speaker 6: Andrea si è perso si è perso e perso e
- 53:29Speaker 6: non si è tornato
- 53:58Speaker 15: Andrea si è perso si è perso e non si
- 54:00Speaker 15: è tornato Andrea aveva un amore riccio e nero Andrea
- 54:04Speaker 15: aveva un dolore con dolore riccio di me c'era scritto
- 54:31Speaker 15: sul foglio era morto sulla bandiera c'era scritto e la
- 55:07Speaker 15: firma era d'oro era firma di re ucciso sui monti
- 55:20Speaker 15: di Trento di Trento dalla mitraglia ucciso sui monti di
- 55:29Speaker 15: Trento dalla mitraglia Occhi di bosco Contadino del regno Profilo
- 55:53Speaker 15: francese Occhi di bosco Soldato del regno profilo francese. E
- 56:22Speaker 15: Andrea l'ha persa, l'ha persa fuori, la perla più rara.
- 56:30Speaker 15: E Andrea in bocca, ha in bocca un'ore, la perla
- 56:34Speaker 15: più scura, Andrea accoglieva raccoglieva violette ai bordi del pozzo
- 57:04Speaker 15: Andrea gettava riccio di neve nel cerchio del pozzo
- 57:32Speaker 16: il secchio gli disse gli disse signore il
- 57:39Speaker 15: pozzo è profondo più fondo del fondo degli occhi della
- 57:48Speaker 15: notte del pianto lui disse mi basta mi basta che
- 58:01Speaker 15: sia più profondo di me lui disse mi basta mi
- 58:03Speaker 15: basta che sia più profondo di me grazie a tutti
- 59:15Speaker 3: prevenzione e longevità come salvare mezzo milione di vite all'anno
- 59:22Speaker 3: mezzo milione di persone all'anno tante se ne potrebbero salvare
- 59:26Speaker 3: in 20 paesi del mondo senza inventare niente Nessun farmaco nuovo,
- 59:32Speaker 3: nessuna tecnologia da sviluppare, nessuna scoperta da aspettare. Soltanto portare
- 59:37Speaker 3: alle persone le cure che già esistono. È il risultato
- 59:42Speaker 3: di un'analisi presentata al congresso sull'ipertensione dall'American Heart Association, l'associazione
- 59:49Speaker 3: americana per il cuore, che si è svolta in Virginia
- 59:52Speaker 3: la settimana scorsa. A coordinare il lavoro è stato Scott Pilla,
- 59:57Speaker 3: della Johns Hopkins University di Baltimore, I ricercatori si sono
- 1:00:02Speaker 3: posti una domanda semplice. Prendiamo 20 paesi a reddito medio,
- 1:00:06Speaker 3: paesi dove una parte consistente della popolazione non riceve diagnosi
- 1:00:11Speaker 3: e cure adeguate. Che cosa succederebbe se gli interventi di
- 1:00:15Speaker 3: prevenzione che già conosciamo arrivassero all'80% delle persone che ne
- 1:00:20Speaker 3: avrebbero diritto? L' 80 % non è un numero sparato a caso.
- 1:00:25Speaker 3: È il livello che raggiungono i sistemi sanitari americani più efficienti.
- 1:00:30Speaker 3: Non è un'utopia, insomma. È qualcosa che da qualche parte
- 1:00:34Speaker 3: già funziona. Gli interventi esaminati sono sei. Il controllo della pressione,
- 1:00:39Speaker 3: le statine contro il colesterolo alto, la gestione della glicemia
- 1:00:44Speaker 3: nei diabetici e tre programmi di diagnosi precoce dei tumori,
- 1:00:48Speaker 3: colon retto, seno e cervice uterina. Ecco i risultati in
- 1:00:54Speaker 3: ordine di impatto. Al primo posto, staccato, c'è la pressione alta.
- 1:00:59Speaker 3: Tenere sotto controllo l'ipertensione eviterebbe da sola oltre mezzo milione
- 1:01:04Speaker 3: di morti per cause cardiovascolari ogni anno. A secondo posto
- 1:01:09Speaker 3: le statine, i farmaci che abbassano il colesterolo, circa 340.000
- 1:01:14Speaker 3: morti evitate. Poi il diabete tenuto sotto controllo, più di 300.000.
- 1:01:18Speaker 3: E la diagnosi precoce del tumore del colon retto, oltre 200.000
- 1:01:24Speaker 3: morti evitate ogni anno. Fermiamoci un attimo su cosa sono
- 1:01:29Speaker 3: queste cose. Un misuratore di pressione, una compressa di statina
- 1:01:34Speaker 3: che costa pochi centesimi, un esame per il colon, non
- 1:01:38Speaker 3: stiamo parlando di terapie geniche o di macchinari da milioni
- 1:01:41Speaker 3: di euro. E allora arriva la parte che fa più
- 1:01:44Speaker 3: impressione di tutte. Quanto poco queste cose arrivino davvero alle persone.
- 1:01:50Speaker 3: Fra gli adulti che hanno la pressione alta, soltanto uno
- 1:01:53Speaker 3: su cinque ce l'ha sotto controllo. Uno su cinque. Fra
- 1:01:57Speaker 3: le persone con il colesterolo elevato, appena il 16% assume
- 1:02:01Speaker 3: le statine. Fra i pazienti diabetici, solo il 39% raggiunge
- 1:02:07Speaker 3: valori di glicemia considerati adeguati. E agli screening oncologici partecipa
- 1:02:12Speaker 3: fra il 14% e il 26% di coloro a cui
- 1:02:16Speaker 3: sarebbero raccomandati. Il quadro insomma è questo. Gli strumenti li abbiamo, funzionano,
- 1:02:22Speaker 3: costano poco e alla gran parte delle persone che ne
- 1:02:25Speaker 3: avrebbero bisogno non arrivano. Daniel Jones, che ha presieduto il
- 1:02:30Speaker 3: Comitato delle ultime linee guida americane sull'ipertensione, lo riassume così.
- 1:02:35Speaker 3: La pressione alta è uno dei principali fattori di rischio
- 1:02:38Speaker 3: su cui possiamo intervenire. Modificabile, si dice in medicina, cioè
- 1:02:43Speaker 3: dipende anche da noi. Qui però serve una precisazione e
- 1:02:47Speaker 3: va fatta con chiarezza. Quei numeri, il mezzo milione e
- 1:02:51Speaker 3: i 300 mila, non sono vite effettivamente salvate, sono stime
- 1:02:56Speaker 3: ottenute con modelli matematici che partono dai dati disponibili e
- 1:03:00Speaker 3: calcolano che cosa accadrebbe se la copertura aumentasse. È una proiezione,
- 1:03:05Speaker 3: non un bilancio. E c'è un secondo limite. Questa ricerca
- 1:03:09Speaker 3: è stata presentata a un congresso in forma preliminare, non
- 1:03:12Speaker 3: è stata ancora pubblicata per intero né passata al vaglio
- 1:03:15Speaker 3: degli altri scienziati. Le conclusioni quindi andranno confermate. Gli stessi
- 1:03:21Speaker 3: autori aggiungono una cosa onesta. Lo studio dice quanto si
- 1:03:24Speaker 3: potrebbe guadagnare, ma non dice come fare. Non indica quali
- 1:03:29Speaker 3: strategie concrete servano per ampliare l'accesso alle cure. Resta però
- 1:03:34Speaker 3: il punto di fondo, ed è quello che vale la
- 1:03:36Speaker 3: pena portarsi a casa. Di solito, quando parliamo di salvare vite,
- 1:03:40Speaker 3: pensiamo a una scoperta che deve ancora arrivare. A una
- 1:03:43Speaker 3: ricerca da finanziare, a un vaccino da sviluppare, a una
- 1:03:47Speaker 3: terapia che forse fra dieci anni... Questa analisi dice un'altra cosa.
- 1:03:52Speaker 3: Dice che una parte enorme di quelle vite si potrebbe
- 1:03:55Speaker 3: salvare adesso con quello che c'è già in farmacia e
- 1:03:59Speaker 3: già nei protocolli. Il problema non è più sapere che
- 1:04:02Speaker 3: cosa fare, è farlo arrivare alle persone.
- 1:05:06Speaker 17: Grazie. grazie a tutti Talking about the sad girls The
- 1:05:53Speaker 17: sad girls Talking about bad girls Friday night and the
- 1:05:55Speaker 17: strip is hot Sun's gone down and they're about to
- 1:05:59Speaker 17: drop Spirits high and legs look high Do you wanna
- 1:06:08Speaker 17: get Grazie. Ciao Ciao Musica Musica Sì. Domenica ti
- 1:09:00Speaker 18: porterò sul lago
- 1:09:28Speaker 5: vedrai sarà più dolce dirci via faremo un giro in
- 1:09:36Speaker 5: barca possiamo anche pescare e fingere di essere sul mare
- 1:09:47Speaker 5: sapessi amore mio come mi piace partire quando Milano dorme
- 1:09:56Speaker 5: ancora vederla sonnecchiare e accorgermi che è bella prima che
- 1:10:06Speaker 5: cominci a correre ad urlare che domenica bestiale la domenica
- 1:10:22Speaker 5: ogni tanto mangio un fiore lo confondo col tuo amore
- 1:10:29Speaker 5: com'è bella la natura e com'è bello il tuo cuore
- 1:10:39Speaker 5: che meraviglia stare sotto il sole sentirsi come un bimbo
- 1:10:45Speaker 5: d'una città Hai voglia di giocare, che belli i tuoi complimenti,
- 1:10:57Speaker 5: è strano non ho più voglia di pescare, amore mio
- 1:11:04Speaker 5: che fai? spaventosa deve essere quest'aria innaturale è bello parlare
- 1:11:17Speaker 5: d'amore tra un fritto e un'insalata e dirti che fortuna
- 1:11:24Speaker 5: averti incontrata e che domenica bestiale Ogni tanto mangio un fiore,
- 1:11:42Speaker 5: lo confondo col tuo amore, com'è bella la natura e
- 1:11:48Speaker 5: com'è bello il tuo cuore. Musica la domenica bestiale la
- 1:12:24Speaker 5: domenica con te ogni tanto mangio il cuore e lo
- 1:12:34Speaker 5: confondo col tuo amore come bella la natura e come
- 1:12:39Speaker 5: bello il tuo cuore la domenica bestiale Grazie.
- 1:13:20Speaker 3: Health News, una rassegna delle più importanti notizie, sia in
- 1:13:24Speaker 3: campo medico che sulla salute, dai giornali e dalle agenzie
- 1:13:29Speaker 3: di tutto il mondo.
- 1:13:46Speaker 2: Continua l'espansione dell'epidemia di Ebola in Congo, raggiunti 4.300 decessi.
- 1:13:53Speaker 2: La diffusione del virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo
- 1:13:56Speaker 2: rappresenta una grave emergenza sanitaria, aggravata dalle difficoltà di accesso
- 1:14:00Speaker 2: alle cure, dall'instabilità del territorio e dalla carenza di risorse mediche. L'epidemia,
- 1:14:07Speaker 2: secondo i dati governativi riportati, ha raggiunto dimensioni preoccupanti. mettendo
- 1:14:11Speaker 2: sotto pressione le autorità sanitarie e aumentando il rischio di
- 1:14:14Speaker 2: un'ulteriore propagazione anche oltre i confini nazionali. Il Ministero della
- 1:14:20Speaker 2: Salute congolese ha registrato 9.066 casi confermati e 4.381 decessi.
- 1:14:27Speaker 2: Il rapporto tra morti e casi confermati è vicino al 48%,
- 1:14:31Speaker 2: ma questo dato non rappresenta necessariamente la percentuale definitiva di mortalità,
- 1:14:36Speaker 2: perché molti contagi potrebbero non essere stati individuati. Secondo le autorità, infatti,
- 1:14:42Speaker 2: i casi confermati corrisponderebbero soltanto a circa un terzo del
- 1:14:45Speaker 2: totale reale. L'ultimo aggiornamento ha inoltre segnalato 88 nuovi casi
- 1:14:50Speaker 2: e sottolineato che la trasmissione comunitaria, cioè il contagio che
- 1:14:54Speaker 2: avviene all'interno delle comunità e non soltanto tra persone già
- 1:14:57Speaker 2: identificate come contatti di un malato, continua a destare preoccupazione.
- 1:15:02Speaker 2: L'epidemia interessa 65 zone sanitarie distribuite in 7 province. Un
- 1:15:07Speaker 2: elemento particolarmente allarmante è è rappresentato dai numerosi decessi avvenuti
- 1:15:11Speaker 2: al di fuori delle strutture sanitarie, circostanza che può indicare
- 1:15:15Speaker 2: difficoltà nell'accesso tempestivo alle cure e ostacolare il monitoraggio della
- 1:15:19Speaker 2: diffusione del virus. A causare l'emergenza è il virus Bundibugio,
- 1:15:24Speaker 2: l'ormai nota variante del virus Ebola identificata per la prima
- 1:15:27Speaker 2: volta in Uganda nel 2007. Al momento descritto dalla notizia,
- 1:15:31Speaker 2: per questa variante non risultano disponibili vaccini o trattamenti specifici approvati.
- 1:15:36Speaker 2: L'Ebola è una malattia infettiva grave, che può provocare febbre
- 1:15:39Speaker 2: e debolezza, disturbi gastrointestinali e in alcuni casi emorragie. La
- 1:15:44Speaker 2: trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto diretto con sangue e
- 1:15:48Speaker 2: altri liquidi corporei di persone infette, vive o decedute, oppure
- 1:15:52Speaker 2: con materiali contaminati. Il contenimento dell'epidemia è reso più difficile
- 1:15:57Speaker 2: dagli scontri tra le forze governative e i gruppi armati ribelli,
- 1:16:01Speaker 2: che limitano l'accesso degli operatori sanitari ad alcune aree. A
- 1:16:06Speaker 2: questi problemi si aggiungono gli spostamenti frequenti della popolazione, il
- 1:16:10Speaker 2: mancato rispetto di alcune precauzioni preventive e la scarsità di medicinali,
- 1:16:14Speaker 2: attrezzature e centri di cura. Tutti questi fattori ostacolano l'individuazione
- 1:16:19Speaker 2: tempestiva dei contagi, l'isolamento dei pazienti e il tracciamento dei contatti,
- 1:16:24Speaker 2: attività essenziali per interrompere le catene di trasmissione. L'epidemia ha
- 1:16:29Speaker 2: già superato per estensione le 16 precedenti epidemie registrate nel
- 1:16:33Speaker 2: paese e e potrebbe avvicinarsi alle dimensioni della grande epidemia
- 1:16:36Speaker 2: di Ebola che colpì l'Africa occidentale tra il 2014 e
- 1:16:40Speaker 2: il 2016, causando 11.000 morti. Samuel Buju, residente a Bunia,
- 1:16:46Speaker 2: capoluogo della provincia di Ituri, una delle aree più colpite,
- 1:16:49Speaker 2: ha espresso preoccupazioni per la capacità del governo di gestire
- 1:16:53Speaker 2: la crisi e ha chiesto una risposta più efficace. Il
- 1:16:56Speaker 2: rischio di diffusione internazionale è diventato ancora più evidente dopo che,
- 1:17:00Speaker 2: secondo la notizia, Il Kenya ha segnalato un caso importato
- 1:17:03Speaker 2: dal Congo, diventando il secondo paese dopo Luganda a registrare
- 1:17:07Speaker 2: un episodio di questo tipo. La situazione conferma l'importanza della
- 1:17:12Speaker 2: sorveglianza epidemiologica, della cooperazione tra stati e di interventi sanitari
- 1:17:17Speaker 2: tempestivi per limitare nuovi contagi e proteggere le popolazioni esposte.
- 1:17:24Speaker 2: World Health Summit a Berlino. La salute globale è uno
- 1:17:27Speaker 2: sport di squadra. Negli ultimi anni, le emergenze sanitarie, le
- 1:17:31Speaker 2: tensioni internazionali e le difficoltà di collaborazione tra gli Stati
- 1:17:35Speaker 2: hanno reso sempre più evidente la necessità di una strategia
- 1:17:38Speaker 2: comune per proteggere la salute delle popolazioni. Secondo il professor
- 1:17:44Speaker 2: Axel R. Price, presidente del World Health Summit, il vertice
- 1:17:49Speaker 2: mondiale sulla salute che si svolge a Berlino, la soluzione
- 1:17:52Speaker 2: consiste nel rafforzare la cooperazione multilaterale, cioè la collaborazione tra
- 1:17:56Speaker 2: più paesi, per affrontare problemi condivisi. Medico e fisiologo, già
- 1:18:01Speaker 2: preside e membro del Consiglio Direttivo della Charité di Berlino,
- 1:18:05Speaker 2: Price ha illustrato in un'intervista le sfide e le prospettive
- 1:18:08Speaker 2: della salute globale. Durante l'incontro regionale del World Health Summit,
- 1:18:13Speaker 2: tenutosi a Nairobi nell'aprile del 2026, Price ha affermato« non
- 1:18:18Speaker 2: abbiamo il virus, ma abbiamo un virus politico». Con questa
- 1:18:22Speaker 2: espressione si riferiva alla tendenza di molti governi a considerare
- 1:18:25Speaker 2: la salute soprattutto una questione nazionale, privilegiando i propri interessi
- 1:18:30Speaker 2: rispetto alle esigenze comuni. Questo atteggiamento, secondo il professore, ostacola
- 1:18:35Speaker 2: la ricerca di soluzioni efficaci, sebbene sia fondamentale intervenire localmente,
- 1:18:40Speaker 2: rispondendo ai bisogni specifici delle comunità, è altrettanto necessario coordinare
- 1:18:44Speaker 2: gli interventi a livello internazionale. La pandemia di Covid- 19 ha
- 1:18:48Speaker 2: dimostrato che l'emergenza sanitarie non conoscono confini. Lo stesso principio
- 1:18:53Speaker 2: vale per la salute mentale e per le NCD, acronimo
- 1:18:56Speaker 2: inglese di Non Communicable Diseases, ossia le malattie non trasmissibili
- 1:19:01Speaker 2: come diabete e patologie cardiovascolari. Per affrontare queste sfide occorre
- 1:19:06Speaker 2: quindi rilanciare le organizzazioni e gli accordi internazionali. Price ritiene
- 1:19:12Speaker 2: che l'Europa possa contribuire in modo significativo alla guida della
- 1:19:15Speaker 2: sanità mondiale, soprattutto in un periodo caratterizzato dal ridimensionamento dell'impegno statunitense.
- 1:19:22Speaker 2: Il continente dispone infatti di importanti centri di ricerca, competenze cliniche,
- 1:19:26Speaker 2: industrie farmaceutiche e aziende specializzate nelle tecnologie mediche, strumenti e
- 1:19:31Speaker 2: dispositivi utilizzati per prevenire, diagnosticare e curare le malattie. Inoltre
- 1:19:37Speaker 2: l'esperienza europea nella collaborazione tra paesi con sistemi politici e
- 1:19:40Speaker 2: sociali differenti può favorire il dialogo internazionale. In questo contesto
- 1:19:46Speaker 2: anche la Germania può svolgere un ruolo importante, grazie alla
- 1:19:49Speaker 2: sua forza economica e alle competenze scientifiche e sanitarie. Tuttavia,
- 1:19:54Speaker 2: sottolinea Price, la leadership tedesca deve basarsi su una cooperazione
- 1:19:58Speaker 2: e su una parità con gli altri partner europei, come
- 1:20:01Speaker 2: Francia e il Regno Unito. anche le grandi imprese del
- 1:20:04Speaker 2: settore sanitario, comprese quelle danesi, possono contribuire a rafforzare la
- 1:20:08Speaker 2: competitività europea. La sfida principale riguarda infine la capacità dell'Europa
- 1:20:14Speaker 2: di elaborare strategie condivise, riducendo le dipendenze da paesi come
- 1:20:18Speaker 2: la Cina per prodotti, tecnologie e forniture essenziali. Le differenze
- 1:20:24Speaker 2: tra gli Stati europei possono rallentare le decisioni, ma rappresentano
- 1:20:27Speaker 2: anche una risorsa. Per Price è quindi necessario trasformare la
- 1:20:31Speaker 2: diversità in un punto di forza, costruendo un sistema sanitario
- 1:20:35Speaker 2: più autonomo e resiliente, cioè capace di resistere alle crisi,
- 1:20:39Speaker 2: adattarsi ai cambiamenti e garantire la continuità delle cure. La
- 1:20:51Speaker 2: temperatura dell'ambiente in cui dormiamo potrebbe influenzare non soltanto la
- 1:20:54Speaker 2: facilità con cui ci addormentiamo, ma anche la qualità del
- 1:20:57Speaker 2: sonno e la sensazione di riposo al risveglio. Diverse ricerche
- 1:21:01Speaker 2: scientifiche suggeriscono infatti che il raffreddamento notturno dell'ambiente contribuisca a
- 1:21:06Speaker 2: regolare i meccanismi biologici che preparano l'organismo al sonno, insieme
- 1:21:10Speaker 2: alla luce e al buio. L'antropologo Gandhi Yetish ricorda che
- 1:21:16Speaker 2: durante gli inverni nella sua infanzia nel New Jersey aveva
- 1:21:19Speaker 2: l'abitudine di aprire la finestra prima di dormire, lasciando entrare
- 1:21:23Speaker 2: l'aria fredda. Questa sensazione lo aiutava ad avvertire sonnolenza. Per
- 1:21:28Speaker 2: molto tempo aveva considerato tale preferenza una caratteristica personale, finché
- 1:21:33Speaker 2: non iniziò a studiare le abitudini del sonno delle popolazioni
- 1:21:36Speaker 2: che vivono in società non industrializzate. Durante le sue ricerche,
- 1:21:41Speaker 2: presso i Tsimane, una popolazione indigena dell'Amazzonia boliviana, osservò che
- 1:21:45Speaker 2: i loro orari di sonno non coincidevano perfettamente con quelli
- 1:21:48Speaker 2: dell'alba e del tramonto, nonostante l'assenza di illuminazione elettrica e
- 1:21:52Speaker 2: la vita prevalentemente all'aperto. In seguito, Yetish e altri ricercatori
- 1:21:58Speaker 2: statunitensi analizzarono il sonno di due ulteriori popolazioni indigene gli Hadza,
- 1:22:03Speaker 2: che vivono nella Tanzania settentrionale, e i San, presenti nell'Africa meridionale.
- 1:22:08Speaker 2: I risultati indicarono che i ritmi del sonno di questi
- 1:22:11Speaker 2: gruppi non sembravano dipendere esclusivamente dall'alternanza tra luce e buio,
- 1:22:15Speaker 2: ma potevano essere influenzati anche dalle variazioni della temperatura ambientale.
- 1:22:20Speaker 2: La luce rimane un importante regolatore dell'orologio biologico, ma anche
- 1:22:24Speaker 2: la temperatura varia in relazione all'andamento giornaliero del sole e
- 1:22:27Speaker 2: potrebbe contribuire a sincronizzare i processi fisiologici dell'organismo. Un elemento
- 1:22:33Speaker 2: fondamentale è la temperatura corporea interna, cioè quella degli organi
- 1:22:38Speaker 2: e dei tessuti profondi, che normalmente comincia a diminuire nelle
- 1:22:41Speaker 2: ore che precedono il riposo. Durante la notte può scendere
- 1:22:45Speaker 2: di circa un grado rispetto al massimo raggiunto durante il giorno.
- 1:22:48Speaker 2: Questo cambiamento fa parte dei processi che accompagnano la preparazione
- 1:22:52Speaker 2: al sonno. Uno studio del 2007 ha approfondito il rapporto
- 1:22:57Speaker 2: tra temperatura ambientale e riposo notturno, confrontando due condizioni sperimentali.
- 1:23:02Speaker 2: In una stanza la temperatura diminuiva gradualmente da 27 a
- 1:23:05Speaker 2: 24 gradi Celsius nelle ore serali, per poi risalire lentamente
- 1:23:09Speaker 2: fino a 27 gradi al mattino, simulando le normali oscillazioni termiche.
- 1:23:14Speaker 2: Nell'altra stanza, invece, rimaneva costante a 27 gradi. I partecipanti
- 1:23:19Speaker 2: che dormivano in presenza di variazioni della temperatura mostravano livelli
- 1:23:23Speaker 2: notturni più elevati di un indicatore della melatonina, un ormone
- 1:23:26Speaker 2: prodotto naturalmente dall'organismo e che contribuisce a regolare il ciclo
- 1:23:29Speaker 2: sonnoveglia e aumenta in condizioni favorevoli al riposo. Inoltre riferivano
- 1:23:34Speaker 2: di sentirsi più riposati al risveglio. Questi risultati hanno portato
- 1:23:38Speaker 2: i ricercatori a ipotizzare che il corpo umano si sia
- 1:23:40Speaker 2: adattato nel corso dell'evoluzione alle variazioni naturali della temperatura tra
- 1:23:44Speaker 2: sera e mattina. Rimangono tuttavia diversi aspetti da chiarire. Non
- 1:23:49Speaker 2: è ancora stata individuata una temperatura ideale e valida per
- 1:23:52Speaker 2: tutti e non è del tutto noto quanto le oscillazioni
- 1:23:54Speaker 2: termiche influenzino i ritmi circadiani. ossia i cicli biologici di
- 1:23:59Speaker 2: circa 24 ore che regolano tra le altre funzioni il
- 1:24:02Speaker 2: sonno e la veglia. La temperatura rappresenta quindi un fattore
- 1:24:06Speaker 2: promettente nello studio del riposo, ma saranno necessarie ulteriori ricerche
- 1:24:11Speaker 2: per stabilire come sfruttarla al meglio e distinguere gli effetti
- 1:24:14Speaker 2: del raffreddamento ambientale da quelli degli altri segnali biologici. L'animale
- 1:24:20Speaker 2: terrestre più longevo? Jonathan, una tartaruga di 194 anni. Perché
- 1:24:27Speaker 2: alcuni animali vivono molto più a lungo della maggior parte
- 1:24:30Speaker 2: degli esseri viventi? La risposta potrebbe trovarsi nei meccanismi biologici
- 1:24:34Speaker 2: che proteggono le cellule dai danni del tempo. È una
- 1:24:38Speaker 2: delle ipotesi emerse dallo studio di Jonathan, una tartaruga gigante
- 1:24:41Speaker 2: di Aldabra, la cui età è stimata in circa 194
- 1:24:44Speaker 2: anni e che rappresenta uno degli esempi più straordinari di
- 1:24:48Speaker 2: longevità nel regno animale. Nel 1882 fu trasferito, già adulto,
- 1:24:54Speaker 2: sull'isola di Sant'Elena. nell'Atlantico Meridionale, probabilmente dall'atollo di Aldabra o
- 1:24:59Speaker 2: dalle Seychelles. Oggi vive in un recinto presso la Plantation House,
- 1:25:05Speaker 2: la residenza del governatore dell'isola. Secondo il ricercatore Benjamin Baysville,
- 1:25:10Speaker 2: coautore principale dello studio pubblicato sulla rivista Science Advances, altre
- 1:25:15Speaker 2: tartarughe potrebbero aver raggiunto un'età simile, ma Jonathan è l'esemplare
- 1:25:19Speaker 2: per il quale esistono le prove storiche più solide. Gli
- 1:25:23Speaker 2: scienziati hanno sequenziato il suo genoma e analizzato il suo epigenoma.
- 1:25:27Speaker 2: Quest'ultimo comprende i marcatori chimici che regolano l'attivazione e la
- 1:25:30Speaker 2: disattivazione dei geni senza modificare la sequenza del DNA. L'analisi
- 1:25:36Speaker 2: ha individuato caratteristiche genetiche associate a diversi processi fondamentali per
- 1:25:41Speaker 2: la conservazione delle cellule. Tra questi figurano la riparazione del DNA,
- 1:25:45Speaker 2: il sistema che corregge i danni al materiale genetico, la
- 1:25:49Speaker 2: funzione delle strutture cellulari che producono l'energia necessaria all'organismo la
- 1:25:53Speaker 2: regolazione dell'insulina, che contribuisce a controllare la quantità di zucchero
- 1:25:57Speaker 2: nel sangue, e la funzione dei telomeri, le sequenze poste
- 1:26:01Speaker 2: all'estremità dei cromosomi che li proteggono durante le divisioni cellulari.
- 1:26:05Speaker 2: I ricercatori hanno inoltre identificato 287 geni con varianti genetiche
- 1:26:10Speaker 2: particolari di Jonathan, alcuni coinvolti nella riparazione del DNA e
- 1:26:14Speaker 2: nella soppressione dei tumori, cioè nei meccanismi che impediscono la
- 1:26:18Speaker 2: proliferazione incontrollata delle cellule. La tartaruga possiede anche copie aggiuntive
- 1:26:24Speaker 2: di un gene che codifica una proteina capace di riconoscere
- 1:26:27Speaker 2: e colpire cellule invecchiate o cancerose. Un altro elemento esaminato
- 1:26:31Speaker 2: è l'entropia della metilazione, un parametro che descrive il grado
- 1:26:36Speaker 2: di disordine nella distribuzione dei gruppi chimici chiamati metili, coinvolti
- 1:26:40Speaker 2: nella regolazione dell'attività genetica. Le sue variazioni possono fornire indicazioni
- 1:26:45Speaker 2: sui processi di invecchiamento. Gli studiosi invitano tuttavia la prudenza.
- 1:26:51Speaker 2: Un solo esemplare non permette di stabilire se queste caratteristiche
- 1:26:54Speaker 2: siano sue esclusive o comuni a tartarughe particolarmente longeve. Anche
- 1:26:59Speaker 2: l'ambiente potrebbe avere un ruolo importante, considerando il clima favorevole
- 1:27:02Speaker 2: di Sant'Elena e l'alimentazione controllata dai veterinari. Le scoperte presentano
- 1:27:09Speaker 2: alcune somiglianze con quelle osservate negli esseri umani eccezionalmente longevi.
- 1:27:13Speaker 2: Baysville ha citato, per esempio, uno studio su una donna
- 1:27:16Speaker 2: di 117 anni che ha rilevato un'efficienza insolita dei mitocondri.
- 1:27:21Speaker 2: Queste analogie suggeriscono che alcune strategie biologiche per contrastare l'invecchiamento
- 1:27:26Speaker 2: possono essere condivise da specie differenti. Capire come funzionano potrebbe
- 1:27:31Speaker 2: offrire nuove prospettive sulla ricerca dell'invecchiamento sano, senza però implicare
- 1:27:35Speaker 2: che i meccanismi individuati in Jonathan possano essere trasferiti direttamente
- 1:27:39Speaker 2: all'uomo o garantirgli una vita più lunga.
- 1:27:59Speaker 19: musica musica No, no. Grazie a tutti take me on
- 1:29:21Speaker 19: a trip upon your magic swirling ship my senses have
- 1:29:26Speaker 19: been stripped my hands can't feel to grip my toes
- 1:29:31Speaker 19: too numb to step wait only for my boot heels
- 1:29:36Speaker 19: to be wandering I'm ready to go anywhere I'm ready
- 1:29:42Speaker 19: for to fade into my own parade cast your dance
- 1:29:48Speaker 19: and spill my way I promise to go wandering I
- 1:29:54Speaker 19: miss the time the rain man blasts on for me
- 1:29:58Speaker 19: I'm not sleepy and there is no place I'm going
- 1:30:02Speaker 19: to Ehi, Mr. Tamburin Man, play a song for me
- 1:30:09Speaker 19: In a jingle jangle morning I'll come following you Oh,
- 1:30:19Speaker 19: you might hear laughing spinning Swinging madly across the sun
- 1:30:24Speaker 19: It's not aimed at anyone It's just escaping on the
- 1:30:29Speaker 19: run Ciao. Grazie a tutti and take me disappearing through
- 1:32:03Speaker 19: the smoke rings of my mind down the foggy ruins
- 1:32:07Speaker 19: of time far past the frozen leaves the haunted frightened
- 1:32:13Speaker 19: trees out to the windy beach far from the twisted
- 1:32:18Speaker 19: reach of crazy sorrows Yes to dance beneath the diamond
- 1:32:24Speaker 19: sky With one hand waving free Silhouetted by the sea
- 1:32:30Speaker 19: Circled by the circus sands With all memory and fate
- 1:32:35Speaker 19: Driven deep beneath the waves Let me forget about today
- 1:32:40Speaker 19: Until tomorrow Hey Mr. Time Marine Man Play a song
- 1:32:47Speaker 19: for me Grazie a tutti.
- 1:33:48Speaker 5: And here's to you, Mrs. Robinson. Jesus loves you more
- 1:33:52Speaker 5: than you will know. God bless you, please, Mrs. Robinson.
- 1:33:56Speaker 5: Heaven calls a place for those who pray. Hey, hey, hey. Hey, hey, hey.
- 1:34:34Speaker 5: Stroll around the grounds until you feel at home And
- 1:34:35Speaker 5: here's to you, Mrs. Robinson Jesus loves you more than
- 1:34:39Speaker 5: you will know God bless you please, Mrs. Robinson Heaven
- 1:34:44Speaker 5: holds a place for those who pray Hey, hey, hey Hey, hey,
- 1:34:51Speaker 5: hey Grazie a tutti Most of all you've got to
- 1:35:26Speaker 5: hide it from the kids Cuckoo, ca- choo, Mrs. Robinson Jesus
- 1:35:30Speaker 5: loves you more than you will know Whoa, whoa, whoa
- 1:35:33Speaker 5: God bless you please, Mrs. Robinson Heaven holds a place
- 1:35:38Speaker 5: for those who pray Hey, hey, hey Hey, hey, hey
- 1:35:55Speaker 5: Sitting on a sofa on a Sunday afternoon Going to
- 1:35:57Speaker 5: a candidate's debate Laugh about it, shout about it when
- 1:36:00Speaker 5: you've got to choose Every way you look at it
- 1:36:02Speaker 5: you lose Ciao Ciao Ciao
- 1:37:04Speaker 3: L'attualità. Le notizie più importanti di sanità e salute sotto
- 1:37:10Speaker 3: la lente. Sono partite le vaccinazioni anti- influenzali per Roma e Lazio.
- 1:37:30Speaker 3: Nel Lazio ha preso il via la campagna di vaccinazione
- 1:37:33Speaker 3: anti- influenzale per la stagione 2026-2027, con l'obiettivo di proteggere soprattutto
- 1:37:39Speaker 3: le persone più esposte al rischio di complicazioni e ridurre
- 1:37:42Speaker 3: la diffusione del virus nei mesi più freddi. La somministrazione
- 1:37:47Speaker 3: dei vaccini nella prima fase della campagna è rivolta in
- 1:37:50Speaker 3: particolare agli adulti con più di 60 anni. alle persone fragili,
- 1:37:55Speaker 3: ai bambini fino ai sei anni compiuti, agli operatori sanitari
- 1:37:59Speaker 3: e alle donne in casa, categorie per le quali la
- 1:38:01Speaker 3: vaccinazione rappresenta uno strumento importante di prevenzione. A partire dal
- 1:38:07Speaker 3: 20 novembre, infatti, la vaccinazione anti- influenzale sarà disponibile gratuitamente per
- 1:38:13Speaker 3: tutta la popolazione di Roma e Lazio. Per garantire un
- 1:38:16Speaker 3: accesso capillare al servizio, la Regione Lazio ha predisposto una
- 1:38:20Speaker 3: rete composta da strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate, ambulatori
- 1:38:26Speaker 3: medici e farmacie. Attualmente sono disponibili 1.380.000 dosi di vaccino anti- influenzale,
- 1:38:34Speaker 3: con la possibilità di aumentare le forniture qualora la domanda
- 1:38:37Speaker 3: lo rendesse necessario. La rete comprende 140 centri vaccinali gestiti
- 1:38:43Speaker 3: dalle aziende sanitarie locali, circa 3.700 medici di medicina generale,
- 1:38:49Speaker 3: comunemente chiamati medici di famiglia, 450 pediatri di libera scelta,
- 1:38:55Speaker 3: 700 farmacie aderenti e 35 grandi strutture ospedaliere. La vaccinazione
- 1:39:01Speaker 3: viene inoltre effettuata nelle Residenze Sanitarie Assistenziali, RSA, strutture che
- 1:39:08Speaker 3: ospitano persone non autosufficienti o che necessitano di assistenza sanitaria continuativa,
- 1:39:13Speaker 3: e nelle case di cura. Sarà possibile prenotare e ricevere
- 1:39:17Speaker 3: il vaccino rivolgendosi al proprio medico di medicina generale o
- 1:39:22Speaker 3: al pediatra di libera scelta, recandosi presso i centri vaccinali
- 1:39:26Speaker 3: delle ASL oppure nelle farmacie che hanno aderito all'iniziativa. In
- 1:39:31Speaker 3: farmacia la somministrazione sarà consentita a partire dai 12 anni
- 1:39:35Speaker 3: di età. La vaccinazione è raccomandata anche quando le temperature
- 1:39:39Speaker 3: ambientali sono ancora relativamente elevate e la circolazione del virus
- 1:39:43Speaker 3: influenzale non ha raggiunto il suo picco. L'inizio della stagione influenzale, infatti,
- 1:39:49Speaker 3: può variare in base alle condizioni climatiche e all'andamento dei contagi,
- 1:39:54Speaker 3: ma vaccinarsi per tempo permette all'organismo di sviluppare una risposta
- 1:39:57Speaker 3: immunitaria prima dell'esposizione al virus. La protezione non è immediata,
- 1:40:03Speaker 3: sono generalmente necessarie circa due settimane affinché il sistema immunitario
- 1:40:08Speaker 3: produca una risposta adeguata. Per questo motivo, attendere la comparsa
- 1:40:13Speaker 3: di un aumento significativo dei casi potrebbe ridurre il vantaggio
- 1:40:17Speaker 3: della vaccinazione. Tra i virus sotto osservazione per questa stagione
- 1:40:21Speaker 3: figura il ceppo comunemente indicato come influenza australiana, denominazione utilizzata
- 1:40:27Speaker 3: nel linguaggio comune per alcuni virus influenzali di tipo A
- 1:40:32Speaker 3: appartenenti al sottotipo H3N2, la sigla che identifica due proteine
- 1:40:37Speaker 3: presenti sulla superficie del virus. Il riferimento alla variante K
- 1:40:42Speaker 3: indica una specifica variante genetica del virus. La denominazione australiana
- 1:40:48Speaker 3: deriva dall'associazione con le stagioni influenzali dell'emisfero australe, che precedono
- 1:40:53Speaker 3: quelle dell'emisfero settentrionale, e non significa che il virus sia
- 1:40:57Speaker 3: presente esclusivamente in Australia. Il sottotipo K3N2 già circolava nella
- 1:41:02Speaker 3: stagione precedente, ma le caratteristiche dei virus influenzali possono cambiare
- 1:41:07Speaker 3: nel tempo. I sintomi dell'influenza comprendono generalmente febbre, brividi, tosse,
- 1:41:13Speaker 3: mal di gola, dolori muscolari, mal di testa e una
- 1:41:17Speaker 3: sensazione marcata di stanchezza e debolezza. In alcuni casi possono
- 1:41:22Speaker 3: comparire anche disturbi gastrointestinali come nausea, riduzione dell'appetito e, più raramente,
- 1:41:29Speaker 3: vomito o diarrea, soprattutto nei bambini. L'intensità dei sintomi varia
- 1:41:34Speaker 3: da persona a persona e mentre nella maggior parte dei
- 1:41:36Speaker 3: casi la malattia si risolve spontaneamente, negli anziani, le persone
- 1:41:41Speaker 3: con patologie croniche, nelle donne in gravidanza e nei soggetti
- 1:41:45Speaker 3: immunodepressi può provocare complicazioni anche serie, tra cui polmonite e
- 1:41:50Speaker 3: peggioramento di malattie preesistenti. Intanto le prime stime riportano già
- 1:41:55Speaker 3: circa 100.000 persone colpite da sindrome influenzali, con i bambini
- 1:42:00Speaker 3: tra i maggiormente interessati. È importante precisare che le sindrome
- 1:42:05Speaker 3: simili influenzali, caratterizzate da sintomi respiratori e febbre, non sono
- 1:42:11Speaker 3: necessariamente causate dal virus dell'influenza, poiché possono essere provocate anche
- 1:42:16Speaker 3: da altri agenti infettivi. L'andamento dei contagi dovrà quindi essere
- 1:42:20Speaker 3: monitorato nelle prossime settimane per comprendere l'effettiva diffusione dei diversi
- 1:42:25Speaker 3: virus respiratori. In questo contesto, la vaccinazione, insieme alle comuni
- 1:42:30Speaker 3: misure di prevenzione, come lavare regolarmente le mani, arieggiare gli
- 1:42:34Speaker 3: ambienti e limitare i contatti in presenza di sintomi, rimane
- 1:42:38Speaker 3: uno degli strumenti fondamentali per ridurre il rischio di malattia
- 1:42:41Speaker 3: grave e proteggere soprattutto le persone più vulnerabili.
- 1:42:48Speaker 2: Grazie per averci seguito! Se questi temi ti sono interessati
- 1:43:01Speaker 2: risintonizzati giovedì prossimo per un altro appuntamento con Radio Onda Salute.