Latest / 70 80 / SETTANTAxOTTANTA: 1971. Esce Imagine, il capolavoro di John Lennon. Da cinque decenni ci si chiede se parta in mono e poi diventi stereo con una precisa logica
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- 0:00Settantaottanta .it presenta Settanta per Ottanta.
- 0:03Ti ricordi? Una produzione Kvox. Benvenuti a
- 0:08Settanta per Ottanta, la rubrica di Settantaottanta
- 0:10.it dedicata all 'approfondimento dei temi trattati
- 0:13negli articoli del portale. Siamo con il direttore
- 0:16Massimo Lualdi che introduce l 'argomento odierno.
- 0:19Di cosa parliamo? Di musica. In realtà la registrazione
- 0:22di Imagine, il capolavoro pacifista di John Lennon
- 0:26del 1971, è stereo fin dall 'inizio e non è frutto
- 0:29di adattamento successivo. Eppure, ascoltandola,
- 0:32si può avere la netta impressione che dopo 31
- 0:35secondi il suono improvvisamente si allarghi.
- 1:29Dietro a quella sensazione c 'è una scelta precisa
- 1:31di arrangiamento che, secondo quanto raccontò
- 1:33il batterista Alan White, futuro componente degli
- 1:36ES, nacque durante le sessioni. Chi conosce bene
- 1:38Imagine potrebbe averci fatto caso, soprattutto
- 1:41ascoltandola in cuffia. All 'inizio il brano
- 1:44sembra quasi mono, poi qualcosa cambia. Il suono
- 1:47acquista corpo, lo spazio si allarga e lo stereo
- 1:49diventa molto più evidente. Ma Imagine non passa
- 2:40dal mono allo stereo. La versione originale del
- 2:431971 fu missata in stereo. da John Lennon, Yoko
- 2:47Ono e Phil Spector. L 'impressione iniziale dipende
- 2:50soprattutto dall 'arrangiamento. Pianoforte e
- 2:52voce concentrano la scena sonora, che viene quindi
- 2:55percepita come molto stretta, mentre quando arrivano
- 2:57gli altri strumenti cambia la percezione dello
- 3:00spazio. La documentazione ufficiale relativa
- 3:02alle sessioni conferma, peraltro, una circostanza
- 3:04interessante. La costruzione progressiva del
- 3:07brano fu voluta. A raccontare come nacque quella
- 3:09soluzione fu Alan White, batterista di Imagine
- 3:12e futuro componente dell 'IES. Nelle prime esecuzioni
- 3:15Il gruppo accompagnava Lennon già dall 'inizio.
- 3:18White, ascoltandolo suonare da solo al pianoforte,
- 3:21suggerì invece di lasciargli il primo verso senza
- 3:23l 'accompagnamento della band. Lennon e Spector
- 3:26accolsero l 'idea e il risultato è quello che
- 3:28conosciamo, un 'apertura raccolta e una successiva
- 3:31espansione del raggiamento. Ed è proprio quest
- 3:34'ultima a rendere improvvisamente molto più percepibile
- 3:36anche la dimensione stereofonica. Quindi non
- 3:39esiste un punto nel quale qualcuno accende lo
- 3:42stereo, ma un 'incisione stereofonica che, nella
- 3:44prima parte, una parte presenta una scena sonora
- 3:46particolarmente concentrata e che successivamente
- 3:49si amplia con l 'ingresso dell 'accompagnamento,
- 3:52un effetto ancora più evidente con le cuffie
- 3:53che può cambiare leggermente a seconda della
- 3:56versione ascoltata. Di Majin esistono infatti
- 3:58l 'originale del 1971 e successive rimasterizzazioni
- 4:02nelle quali la disposizione spaziale degli elementi
- 4:05non è necessariamente identica. Quanto all 'idea
- 4:07che questa apertura rappresenti simbolicamente
- 4:09il passaggio dall 'individuo all 'umanità evocata
- 4:12dal testo, è una lettura Grazie al direttore
- 4:35di 7080 .it Massimo Lualdi per aver trattato
- 4:38l 'argomento giornaliero. Appuntamento alla prossima
- 4:41edizione di 70 per 80. Avete ascoltato 70x80.
- 4:45Ti ricordi? Una produzione KVOX.