Latest / Le favole dell'unicorno / La bellezza del re
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- 0:09Speaker 2: La bellezza del re Molto molto tempo fa, in un
- 0:16Speaker 2: lontano paese che ormai non esiste più, viveva un giovane
- 0:19Speaker 2: re di straordinaria bellezza. Era talmente bello che passava ore
- 0:25Speaker 2: ed ore a guardarsi nello specchio e la sua unica
- 0:29Speaker 2: preoccupazione era che non ci fosse nessuno più bello di lui.
- 0:36Speaker 2: Su questo punto era molto severo. Se veniva a sapere
- 0:40Speaker 2: che c'era qualcuno anche solo carino o appena passabile, subito
- 0:46Speaker 2: mandava i soldati a tagliargli la testa. E così andò
- 0:52Speaker 2: a finire che la gente del reame, per non rischiar
- 0:55Speaker 2: di diventare più bella del re, si dava da fare
- 0:58Speaker 2: per imbruttirsi in tutti i modi chi si appiccicava verruche
- 1:04Speaker 2: di gomma sul viso chi si faceva togliere i denti
- 1:09Speaker 2: chi si metteva un naso finto e chi uncava tappi
- 1:13Speaker 2: nell'orecchio ogni giorno il re usciva in passeggiata in modo
- 1:19Speaker 2: da controllare di essere sempre il più bello e di
- 1:23Speaker 2: fronte allo spettacolo dei suoi sudditi zoppi orbi Gobbi, sciancati,
- 1:29Speaker 2: deformi e sinistrati, si dichiarava soddisfatto e distribuiva generosamente delle
- 1:35Speaker 2: monete d'oro. Tornato a palazzo, chiedeva al suo fedele servitore. Sentiamo, Alfredo,
- 1:43Speaker 2: sono sempre io il più bello? Naturalmente, maestà, oggi siete
- 1:48Speaker 2: ancora più bello di ieri. Ottima risposta, Alfredo, ottima risposta,
- 1:53Speaker 2: diceva il re. Fa piacere avere dei servitori intelligenti. Così
- 2:01Speaker 2: si tirava avanti. I poveri cittadini erano diventati dei veri
- 2:06Speaker 2: maestri nell'arte dell'orrore e della ripugnanza. Si vedevano in giro
- 2:12Speaker 2: orecchie non lavate da settimane, denti che neppur ricordavano cosa
- 2:17Speaker 2: fosse uno spazzolino, unghie nere e lunghe come artigli di avvoltoi,
- 2:22Speaker 2: macchie di unto sui vestiti da fare invidia a uno
- 2:25Speaker 2: sguattero e via dicendo. Erano davvero molto bravi, forse troppo,
- 2:32Speaker 2: perché a poco a poco, a forza di occhi gonfi,
- 2:35Speaker 2: nasi bitorsoluti, di vestiti sbrindellati e scarpe scalcagnate, le donne
- 2:42Speaker 2: cominciarono a pensare che gli uomini erano assolutamente disgustosi e
- 2:46Speaker 2: gli uomini dissero che le donne erano decisamente repellenti. A
- 2:52Speaker 2: farla breve, nessuno si voleva più sposare e quindi non
- 2:56Speaker 2: nascevano più bambini. E dopo poco tempo, in tutti il
- 3:02Speaker 2: reame non si trovava più un bambino. Tutti cresciuti e
- 3:07Speaker 2: di nuovi niente. Al re la cosa non importava granché,
- 3:11Speaker 2: tanto se ne stava tutto il giorno a guardarsi nello specchio.
- 3:15Speaker 2: Ma per gli altri, per i poveri cittadini, era una
- 3:18Speaker 2: vera tragedia. Non c'era più nessuno a cui raccontare delle
- 3:23Speaker 2: storie prima di dormire. Nessuno da portare a cavalluccio, nessuno
- 3:27Speaker 2: con cui giocare a biglia, palla, tappini. Soprattutto non c'era
- 3:32Speaker 2: nessuno a cui spiegare i misteri della vita. La gente
- 3:38Speaker 2: era triste e piagnucolava dalla mattina alla sera. E piagnucolando
- 3:44Speaker 2: diventava ancora più brutta. E questo non risolveva certo il problema, anzi...
- 3:52Speaker 2: finché in una splendida notte di luna piena accadde una
- 3:57Speaker 2: cosa straordinaria. Un bel giovanotto, non riuscendo a dormire, era
- 4:05Speaker 2: uscito a far due passi nel bosco e improvvisamente aveva
- 4:10Speaker 2: deciso che era stufo di essere così brutto e aveva
- 4:13Speaker 2: buttato via verruche, denti finti, cavatappi e naso di cartapesta.
- 4:20Speaker 2: Di lì passava una giovane donna la quale non riuscendo
- 4:25Speaker 2: a dormire era uscita a far due passi nel bosco
- 4:28Speaker 2: e davanti alla bellezza infinita del cielo stellato si era
- 4:32Speaker 2: accorta di non poterne più essere così brutta quindi si
- 4:38Speaker 2: era tolti i peli del naso la benda sull'occhio e
- 4:42Speaker 2: le scarpe sfondate Appena si videro i due giovani, si
- 4:50Speaker 2: innamorarono follemente e, men che non si dica, si sposarono
- 4:54Speaker 2: in segreto. Dopo un po', cominciò a girare la voce
- 4:59Speaker 2: che la sposa aspettava un bambino. Il re, quando lo seppe,
- 5:04Speaker 2: ebbe un attacco di collera, batteva i denti e si
- 5:06Speaker 2: rotolava per terra come uno sesso.« Guai se è più
- 5:10Speaker 2: bello di me!» gridava.« Gli faccio tagliare la testa come
- 5:14Speaker 2: a tutti gli altri!» I banditori giravano per il paese,
- 5:20Speaker 2: diffondendo la terribile notizia. La gente temeva per la sorte
- 5:25Speaker 2: del bambino. Tutti sanno, infatti, che i bambini piccoli sono
- 5:30Speaker 2: sempre belli. Sono belli per forza, più belli di qualsiasi re. Così,
- 5:38Speaker 2: le comari cominciarono a sferruzzare, preparando dei completini assolutamente inguardabili,
- 5:43Speaker 2: di lana ruvida, a colori tristissimi. larghi e sformati con
- 5:48Speaker 2: cuffiette e babbucce che facevano piangere solo a guardarle era
- 5:53Speaker 2: l'unico modo per tentare di salvare il povero innocente finché
- 5:59Speaker 2: nacque il bambino era una bambina per far piacere al
- 6:05Speaker 2: re la chiamarono orrendina allora com'è questa bambina chiese il
- 6:15Speaker 2: re quando ebbe saputo della nascita il fedele servitore diventò
- 6:21Speaker 2: rosso fino alle orecchie spaventosa sire brutta da far paura
- 6:26Speaker 2: disse un vero mostro maestà meglio così disse il re
- 6:33Speaker 2: andrò a far visita a quella brava gente per premiarli
- 6:36Speaker 2: della loro modestia a quelle parole il fedele servitore cominciò
- 6:43Speaker 2: a battere i denti per la paura. Perché la bambina
- 6:47Speaker 2: non era né brutta, né spaventosa, né orribile. Era bella
- 6:52Speaker 2: come il sole, come un mattino di primavera, come le
- 6:55Speaker 2: stelle in cielo. Come tutti i bambini piccoli era la
- 6:59Speaker 2: cosa più bella che si fosse mai vista, più bella
- 7:03Speaker 2: del bel tempo e delle belle arti. Più bella del re.
- 7:08Speaker 2: Nonostante le calze a salsicciotto e la cravatta a pallini
- 7:13Speaker 2: nonostante gli stracci per farla sembrare deforme e il cappello
- 7:16Speaker 2: da circo le verruche finte e le macchie di carbone
- 7:20Speaker 2: nonostante tutto orrendina a guardarla era una meraviglia e se
- 7:27Speaker 2: ne accorsa anche il re che era molto bello ma
- 7:32Speaker 2: non era per niente stupido e gli venne un attacco
- 7:35Speaker 2: di rabbia ordino che questa bambina Venga uccisa, disse ai soldati,
- 7:45Speaker 2: e che il suo cuore venga chiuso in questo scrigno.
- 7:52Speaker 2: Con le lacrime agli occhi, il capitano delle guardie estrasse
- 7:55Speaker 2: il pugnale e con le mani tremanti afferrò la bambina.
- 8:00Speaker 2: Intorno si inghiossavano tutti, tranne il re. Una scena straziante.
- 8:07Speaker 2: Per pugnalare decentemente quel corpicino bisognava però toglierle tutta la
- 8:12Speaker 2: mercanzia che gli era stata messa addosso. Tenendo il pugnale
- 8:17Speaker 2: tra i denti, il capitano cominciò a togliere la giubba,
- 8:20Speaker 2: la sottoveste, la camicina, le calze, le fasce, finché gli
- 8:25Speaker 2: rimase in mano quella pallottolina nudo, così tenere e morbida
- 8:32Speaker 2: che perfino il re sentì un brivido di tenerezza. e
- 8:38Speaker 2: al vedere le coscettine tutte cicciottelle e le manine con
- 8:42Speaker 2: i buchini e il pancino piripiri piripiri piripiri e quel
- 8:46Speaker 2: culino popopopopopopo quelle guanciotte bubu bubu bubu e il nasino
- 8:52Speaker 2: din don din don sua maestà cominciò a sciogliersi di
- 8:58Speaker 2: dolcezza e si sciolse come neve al sole come burro
- 9:02Speaker 2: in padella come zucchero nel latte il capitano delle guardie
- 9:07Speaker 2: Lo sollevò per terra e cercò di fargli assumere un
- 9:11Speaker 2: comportamento reale, ma non c'era più niente da fare. Il
- 9:15Speaker 2: re era diventato un'altra persona. Non gli interessava più niente
- 9:20Speaker 2: di essere bello o brutto. Voleva solo stare con Orrendina
- 9:25Speaker 2: per fare cicicì e cococò e bubububù e putiputiputipù. I
- 9:33Speaker 2: genitori della bambina non sapevano come liberarsi di lui. Voleva
- 9:37Speaker 2: fare tutto, dare il biberon, cantare la ninna nanna, cambiare
- 9:41Speaker 2: i pannolini, portarla a spasso e farle fare il ruttino.
- 9:45Speaker 2: Lo mandarono a fare delle compere, tanto per tenerlo occupato,
- 9:49Speaker 2: ma tornò quasi subito con dodici cavallini di peluche, quattro
- 9:53Speaker 2: vestiti da sera, un congelatore, un'automobilina a pedali e tre monopattini,
- 9:58Speaker 2: una cassa di biscotti e un pannolino. di pianoforti, una
- 10:01Speaker 2: trombetta e un tamburo, un aquilone e un vasto assortimento
- 10:04Speaker 2: di succhiotti e biberon. Inoltre aveva preso delle magliette di lana,
- 10:10Speaker 2: 5 misure più grandi e, orrore orrore, delle mutandine di
- 10:16Speaker 2: plastica senza elastico sulla gamba. Da quel giorno il re
- 10:21Speaker 2: si dedicò esclusivamente a Orrendina. La gente era molto più
- 10:27Speaker 2: contenta naturalmente. Tutti potevano essere orgogliosi della propria bellezza e
- 10:31Speaker 2: si sa come vanno queste cose. Veniva celebrato un matrimonio
- 10:35Speaker 2: dietro l'altro. Di conseguenza anche i bambini cominciarono a nascere
- 10:40Speaker 2: uno dietro l'altro e il regno, più che un regno,
- 10:43Speaker 2: sembrava un asilo infantile. Siccome il re andava a passo
- 10:48Speaker 2: per i bambini, tutti i genitori lasciavano che se ne
- 10:51Speaker 2: occupasse lui. Magari li vissiava un po' e li lasciava
- 10:54Speaker 2: fare tutto quello che volevano, ma i genitori non protestavano mai. Anzi,
- 10:59Speaker 2: dicevano che era meglio avere dei bambini vissiati piuttosto che
- 11:03Speaker 2: non averne affatto.
- 11:07Speaker 3: Pargi la voce! Le favole dell'unicorno ti aspettano e aspettano
- 11:12Speaker 3: anche i tuoi amici. Digli di seguirci su Spotify!