Latest / Uno più uno uguale duemila / Episodio 5 - Lavoro e malattia
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- 0:09Speaker 2: Il lavoro può essere molto utile perché aiuta a non
- 0:13Speaker 2: pensare continuamente alla propria condizione di un paziente oncologico in
- 0:17Speaker 2: fase molto avanzata di malattia. Naturalmente ci vuole la giusta misura.
- 0:22Speaker 2: Io sono un medico di medicina generale. Ho 1700 pazienti
- 0:26Speaker 2: che mi cercano in continuazione. Ogni mattina dalle 8 alle
- 0:29Speaker 2: 9 rispondo al telefono per l'urgenza, dalle 9 in fino
- 0:33Speaker 2: alle 2 sono in ambulatorio, al pomeriggio ho mail che
- 0:37Speaker 2: mi arrivano, in media almeno 50 ogni giorno, ci sono
- 0:40Speaker 2: visite domiciliari, certificati, o il sabato pomeriggio, la domenica pomeriggio,
- 0:45Speaker 2: la dedico a fare i certificati di invalidità e altri
- 0:48Speaker 2: documenti particolarmente lunghi da fare che non riesco a fare
- 0:52Speaker 2: durante la settimana. quindi alla fine resta la domenica mattina
- 0:56Speaker 2: cerco di fare una passeggiata è l'unica passeggiata della settimana
- 1:00Speaker 2: diventa un problema perché alla fine si riempie la vita
- 1:03Speaker 2: quotidiana di tutti i giorni di lavoro resta poco altro
- 1:06Speaker 2: tempo diciamo il fine settimana è il momento in cui
- 1:10Speaker 2: cerco di recuperare un po' di energie e francamente visto
- 1:14Speaker 2: che il mio problema adesso è il poco tempo che
- 1:17Speaker 2: ho davanti comunque da vivere cioè non è proprio il
- 1:21Speaker 2: massimo dedicarlo totalmente al lavoro Però in certe situazioni ti
- 1:25Speaker 2: costringono a stringere i denti e andare avanti finché puoi,
- 1:29Speaker 2: finché non arrivi all'età pensionabile che è vicina ed è
- 1:34Speaker 2: un traguardo che speri di raggiungere anche se non è scontato.
- 1:48Speaker 4: Vivevo in Inghilterra, facevo ricerca di base presso l'Università di Cambridge,
- 1:52Speaker 4: ero un'immunologa, mi piaceva tantissimo e quindi si lavora magari
- 1:56Speaker 4: sette giorni su sette, dodici ore al giorno, facendo una
- 1:59Speaker 4: cosa che uno adora, però la mente è sempre sintonizzata.
- 2:04Speaker 4: Quindi decido di prendere un periodo sabbatico e tornare nel
- 2:09Speaker 4: paese dove avevo passato maggior parte della mia infanzia con
- 2:12Speaker 4: i miei nonni, in Friuli, poco distante dal Cro di Aviano,
- 2:15Speaker 4: stiamo parlando di una delle vallate del Porto Enonesi alla
- 2:19Speaker 4: Val Colvera. E comunque quello che mi mancava erano proprio
- 2:22Speaker 4: le mie montagne, gli animali, vivere all'aria aperta, ascoltare di
- 2:26Speaker 4: più quello di cui il corpo ha bisogno. Dopo un
- 2:29Speaker 4: anno che mi trovavo in Italia, banalmente, come succede a
- 2:34Speaker 4: molte donne, Ho sentito di avere un nodulo al seno
- 2:37Speaker 4: e non avevo neanche un tesserino sanitario italiano perché ancora
- 2:40Speaker 4: avevo quello inglese. Sono andata in Tramini al Cro, mi
- 2:44Speaker 4: sono fatta visitare e da lì è stata una corsa
- 2:47Speaker 4: a cercare di capire cosa fare non soltanto col tumore
- 2:50Speaker 4: ma anche dove curarsi e quello è stato il momento
- 2:54Speaker 4: in cui ho capito che dovevo prendere una decisione, cioè
- 2:57Speaker 4: non avevo molto tempo per decidere ancora se tornare a
- 3:01Speaker 4: fare il mio vecchio lavoro o fare qualche cosa altra.
- 3:04Speaker 4: Il Cro comunque era un centro che mi dava sicurezza,
- 3:07Speaker 4: fiducia e quindi ho cominciato quello che è l'iter di
- 3:11Speaker 4: un paziente oncologico al Cro di Aviano.
- 3:19Speaker 5: Questo è 1 più 1 fa 2000, la serie podcast
- 3:23Speaker 5: del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano a supporto dei
- 3:26Speaker 5: pazienti che stanno affrontando una malattia oncologica e dei loro parenti.
- 3:31Speaker 5: Quando arriva la malattia, noi lo sappiamo bene, la vita
- 3:35Speaker 5: si divide tra un prima e un dopo. sia per
- 3:38Speaker 5: le persone che ricevono la diagnosi, sia per le persone
- 3:41Speaker 5: a loro legate, mariti o compagni, figli e figli e
- 3:44Speaker 5: genitori e il cerchio delle amicizie più strette. Non si
- 3:47Speaker 5: ammala solo la persona, si ammala tutto il suo mondo.
- 3:52Speaker 5: La malattia, però, non è la fine di quel mondo.
- 3:55Speaker 5: Abbiamo molti strumenti per accompagnare le persone malate e lo
- 3:58Speaker 5: racconteremo con l'aiuto dei medici del Cro, ma anche e
- 4:01Speaker 5: soprattutto con le persone che si affidano al nostro centro.
- 4:06Speaker 5: In questa puntata raccontiamo il rapporto tra la malattia e
- 4:09Speaker 5: il lavoro attraverso due storie molto diverse. Quella di Fabio,
- 4:13Speaker 5: medico di base che diventa paziente, e quella di Paola,
- 4:17Speaker 5: ricercatrice che dopo la diagnosi sceglie di cambiare radicalmente vita.
- 4:22Speaker 5: Due esperienze che ci mostrano come la malattia possa mettere
- 4:25Speaker 5: in crisi, ma anche ridefinire il senso stretto del lavoro.
- 4:29Speaker 5: Il lavoro e la salute sono due dimensioni fondamentali della
- 4:33Speaker 5: vita che si intrecciano fino a diventare possibile fonte di
- 4:36Speaker 5: scontro quando nella vita entra la malattia oncologica. Durante la
- 4:44Speaker 5: malattia il lavoro agisce come quando si è in salute,
- 4:47Speaker 5: può essere fonte di stress oppure di soddisfazione e quindi
- 4:52Speaker 5: di cura. Nel contesto oncologico e giuridico si parla di
- 4:56Speaker 5: benessere psicofisico della persona, riconoscendo che la salute non è
- 5:01Speaker 5: solo assenza di malattia, ma un equilibrio tra corpo, mente
- 5:05Speaker 5: e contesto sociale. Il benessere quindi viene compromesso non solo
- 5:10Speaker 5: dalla malattia, ma anche dalle sue ricadute sulla propria posizione
- 5:14Speaker 5: economica e sociale. Come abbiamo sentito, Fabio cerca continuamente un
- 5:19Speaker 5: difficile equilibrio tra il suo lavoro di medico e la
- 5:22Speaker 5: sua condizione di malato, che per un medico di medicina
- 5:25Speaker 5: generale è già difficile in condizioni normali. I pazienti sono tantissimi,
- 5:30Speaker 5: è molto difficile essere sostituiti e per quanto sembri paradossale,
- 5:35Speaker 5: per i medici come Fabio non è prevista la malattia
- 5:38Speaker 5: e le ferie sono quasi impossibili.
- 5:45Speaker 2: La nostra è una situazione particolare per cui non si
- 5:48Speaker 2: trova nessuno che ci sostituisca. Sono stato sostituito per lo
- 5:52Speaker 2: stretto necessario nel 2019 quando sono stato operato, quei quattro
- 5:56Speaker 2: giorni che sono stato al Cro e dopo per il
- 5:58Speaker 2: periodo in cui facevo la spola perché da A casa
- 6:01Speaker 2: mia ad Aviano ci sono più di un'ora di macchine
- 6:04Speaker 2: di autostrada, andata e altrettanti di ritorno. È il periodo
- 6:08Speaker 2: che ho fatto la radioterapia perché mi venivo su e
- 6:10Speaker 2: giù tutti i giorni, tra l'altro condizionando anche la vita
- 6:13Speaker 2: professionale di mia moglie, che anche lei è una libera professionista,
- 6:16Speaker 2: che forse ancora più di me ha sacrificato il suo
- 6:19Speaker 2: lavoro per seguirmi come paziente. Quindi praticamente la mia vita
- 6:24Speaker 2: è condizionata da tante ore di lavoro, non posso fare
- 6:27Speaker 2: diversamente perché è così, se io mi ammalo devo cercare
- 6:31Speaker 2: di trovare qualcuno che mi sostituisca e pagarlo e non
- 6:34Speaker 2: si trova nessuno. Al massimo, lavorando in una medicina di gruppo,
- 6:38Speaker 2: i miei colleghi mi danno una mano nei momenti in
- 6:41Speaker 2: cui vengo ad Aviano per fare le terapie e tutto,
- 6:44Speaker 2: però anche in quei giorni lì purtroppo io devo tornare
- 6:47Speaker 2: a lavorare la sera per compensare quello che non ho
- 6:49Speaker 2: fatto durante la mattinata. Quindi praticamente le mie settimane scorrono così.
- 6:54Speaker 2: In estate non posso programmare ferie perché nessuno mi sostituisce.
- 6:58Speaker 2: Questa situazione si è verificata perché i medici di medicina
- 7:01Speaker 2: generale sono così, non hanno l'INPS, hanno l'EMPAM e non
- 7:05Speaker 2: è prevista praticamente la malattia. Il problema grosso è che
- 7:08Speaker 2: non ci sono più medici che vogliono fare medicina generale
- 7:11Speaker 2: e non si trova nessuno che ci sostituisca. E anche
- 7:14Speaker 2: quando sono stato ammalato tre anni fa, ho continuato a
- 7:17Speaker 2: lavorare sempre. Venivo da Viano, facevo la chemioterapia e la seda,
- 7:21Speaker 2: passavo in ambulatorio. Ed è da 2019 che vado avanti.
- 7:24Speaker 2: Sono stato operato, ho fatto la chemioterapia per sei mesi,
- 7:27Speaker 2: ho fatto la radioterapia per un mese, ho fatto l'ormonoterapia.
- 7:31Speaker 2: Poi nel momento in cui la situazione cominciava un pochino
- 7:34Speaker 2: a stabilizzarsi purtroppo così per scrupolo perché c'era un marker
- 7:37Speaker 2: che era leggerissimamente aumentato ho fatto di mia iniziativa un
- 7:41Speaker 2: attack toraco- addominale e ho trovato che ero pieno di metastasi
- 7:45Speaker 2: polmonari e linfonodali mediastiniche cioè è stata una recidiva con
- 7:49Speaker 2: una Aggravamento repentino del quadro, adesso sono al quarto stadio
- 7:54Speaker 2: di malattia con terapie sperimentali e si va avanti così,
- 7:58Speaker 2: non è che abbia molta scelta, adesso sto cercando di
- 8:01Speaker 2: stringere i tempi perché io ho la pensione che sarebbe
- 8:04Speaker 2: a novembre dell'anno prossimo, ammesso che ci arrivi.
- 8:14Speaker 5: Il lavoro per il paziente oncologico implica spesso dei costi invisibili, stress,
- 8:20Speaker 5: minore produttività, assenze, cambiamenti contrattuali, ma anche identità che vacillano.
- 8:26Speaker 5: Esiste però un nemico più sottile e più corrosivo, la
- 8:30Speaker 5: discriminazione e la diffidenza, che si colorano di molte sfumature.
- 8:34Speaker 5: Le relazioni con i colleghi e con i propri pazienti
- 8:37Speaker 5: si fanno più difficili, con il sospetto più o meno
- 8:40Speaker 5: velato di essere meno competente, sospetto che può diventare un'aperta accusa. Colleghi,
- 8:47Speaker 5: medici e pazienti mostrano la stessa difficoltà ad essere empatici.
- 8:58Speaker 2: Naturalmente io uso la mascherina e dà fastidio perché io
- 9:01Speaker 2: ho sempre la mascherina. Naturalmente la mascherina per evitare, perché
- 9:05Speaker 2: facendo questa terapia sperimentale, avendo un abbassamento, globuli rossi, globuli bianchi, piastrine,
- 9:11Speaker 2: e avendo continuamente pazienti che mi arrivano con febbri, mal
- 9:14Speaker 2: di gola e chi ne ha più ne metta. La
- 9:17Speaker 2: settimana scorsa avevo anche uno con la scabbia. Cioè devo
- 9:19Speaker 2: stare attento a non beccarmi qualche malattia infettiva perché poi
- 9:23Speaker 2: mi costringere l'interruzione della terapia sperimentale che sto facendo. Quindi
- 9:28Speaker 2: io cerco di adottare tutte le misure per ridurre il rischio, diciamo,
- 9:32Speaker 2: in ambulatorio. Questo non è visto molto, come dire, favorevolmente
- 9:36Speaker 2: dai pazienti. Alcuni capiscono, altri sono seccati addirittura, che io
- 9:41Speaker 2: abbia mascherina sempre. E i miei colleghi, insomma, non è
- 9:44Speaker 2: che mi aiutano più di tanto, ecco, sinceramente. Non c'è
- 9:48Speaker 2: molta solidarietà. Ci sono stati dei momenti in cui io
- 9:51Speaker 2: ero messo un po' peggio di adesso, diciamo fisicamente, in
- 9:55Speaker 2: cui non mi facevano partecipare a momenti magari conviviali non
- 9:59Speaker 2: so c'è stato un collega che è andato in pensione,
- 10:01Speaker 2: ha fatto una festa di addio così e mi hanno
- 10:03Speaker 2: tenuto fuori, non hanno detto nulla perché tanto io ero
- 10:07Speaker 2: messo male, avevo la mascherina. Ho saputo poi che si
- 10:10Speaker 2: sono trovati, hanno fatto festa, anche con collaboratori esterni dello studio,
- 10:14Speaker 2: ero l'unico assente perché mettevo un po' di tristezza, diciamo.
- 10:18Speaker 2: Quindi mi sono sentito spesso una specie di vuoto a perdere, ecco.
- 10:22Speaker 2: Diciamo che la scarsa sensibilità dei colleghi è quella che
- 10:25Speaker 2: mi ha un po' più fatto star male perché non
- 10:27Speaker 2: mi chiedono mai come sto, non mi chiedono per carità
- 10:30Speaker 2: la situazione ormai dal 2019 che era avanti si saranno
- 10:33Speaker 2: anche stufati. Non so, per pudore. Si sono sempre tenuti
- 10:36Speaker 2: un po' fuori dalla mia vita, diciamo, di paziente.
- 10:44Speaker 5: Fabio, come medico, si trova a vivere una condizione molto
- 10:48Speaker 5: comune perché nel suo lavoro, nel lavoro autonomo o per
- 10:51Speaker 5: i liberi professionisti, è difficile trovare una flessibilità. Il diritto
- 10:55Speaker 5: a non lavorare e quindi a risultare assente giustificato con
- 10:59Speaker 5: o senza retribuzione esiste. ma dipende dal contratto di lavoro
- 11:04Speaker 5: individuale e collettivo, dal settore, dall'età e da molti altri fattori. Così,
- 11:09Speaker 5: per molti, è difficile da attivare. Il diritto a lavorare
- 11:13Speaker 5: in modo diverso, con accomodamenti ragionevoli come il part- time, lo
- 11:17Speaker 5: smart working o la riduzione del carico, è altrettanto fondamentale,
- 11:21Speaker 5: ma spesso è poco conosciuto o poco realizzato. Le tutele legali,
- 11:26Speaker 5: come i permessi congedi o le modifiche contrattuali, sono strumenti previsti,
- 11:31Speaker 5: ma la loro applicazione dipende da molte variabili, disabilità, età, genere,
- 11:36Speaker 5: tipo di rapporto di lavoro, settore. Per molti lavoratori oncologici
- 11:40Speaker 5: la sensazione è che le tutele non valgano per loro.
- 11:49Speaker 5: La storia che invece ci racconta Paola è diversa, perché
- 11:52Speaker 5: con la malattia ha deciso di cambiare totalmente la sua vita. Prima,
- 11:57Speaker 5: quando faceva la ricercatrice a Cambridge, viveva in un mondo
- 12:00Speaker 5: chiuso di un laboratorio sette giorni su sette. Dopo ha
- 12:04Speaker 5: deciso di restare vicino alle sue montagne e al cro
- 12:08Speaker 5: per curarsi. Nella testimonianza che ha deciso di condividere con noi,
- 12:12Speaker 5: lei distingue due fasi. La prima è quella più urgente.
- 12:16Speaker 5: Affronta a testa bassa l'operazione e la chemioterapia, un periodo
- 12:20Speaker 5: che lei paragona a una lunga maratona e poi, quando
- 12:24Speaker 5: si sente meglio, comincia a prendere in considerazione che cosa
- 12:27Speaker 5: fare del futuro immediato.
- 12:35Speaker 4: Quando sono stata operata, quando facevo chemioterapia, era come tutto surreale,
- 12:39Speaker 4: non avevo progettualità. Ho capito che in quel momento non
- 12:42Speaker 4: potevo essere in controllo, che era la cosa che facevo sempre.
- 12:46Speaker 4: Quindi progettare, programmare l'esperimento, questo, quell'altro, l'unica cosa che potevo
- 12:50Speaker 4: programmare era il prossimo ciclo, cercare di arrivarci di chemioterapia.
- 12:55Speaker 4: per me era come un soldato cercare di arrivare a
- 12:58Speaker 4: domani aver fatto sport mi ha aiutato nella vita perché
- 13:02Speaker 4: ti aiuta a calibrare le forze e quindi ho preso
- 13:05Speaker 4: quel periodo come una maratona il mio obiettivo era quello
- 13:09Speaker 4: di arrivare abbastanza in forma alla prossima chemioterapia e non
- 13:14Speaker 4: pensavo oltre quindi facevo la chemio dormivo mangiavo cercavo di
- 13:19Speaker 4: fare piccole cose in casa che mi consentissero di distrarmi
- 13:23Speaker 4: ho cominciato a lavorare a maglia leggere non ce la
- 13:26Speaker 4: facevo più di tanto quindi ho cercato proprio di buttarmi
- 13:28Speaker 4: sulle cose manuali fare sapone più che disegnare scrivere piccoli
- 13:33Speaker 4: lavori in giardino cercare di mantenere quanto più possibile l'energia
- 13:39Speaker 4: di cui avevo bisogno per riaffrontare il prossimo ciclo di
- 13:43Speaker 4: chemioterapia e questo mi ha aiutato molto perché mi ha
- 13:46Speaker 4: fatto sentire anche abbastanza forte nel senso che avevo capito
- 13:50Speaker 4: come ascoltare il mio corpo anziché lavorarci contro questo era
- 13:55Speaker 4: dovevo imparare ad ascoltare cosa poteva il mio corpo fare
- 13:59Speaker 4: e quello che non poteva più fare
- 14:07Speaker 5: Questo passaggio di mentalità, questo incremento di consapevolezza, è un
- 14:11Speaker 5: momento importante da sottolineare, perché contribuisce a migliorare lo stato psicofisico.
- 14:17Speaker 5: Bisogna ascoltare il proprio corpo per trovare nuovi assetti che
- 14:21Speaker 5: rendono possibile vivere meglio la propria condizione. Fare i conti
- 14:25Speaker 5: in modo costruttivo con la realtà porta sempre un miglioramento.
- 14:29Speaker 5: Questi aggiustamenti sono azioni molto più attive di quello che
- 14:32Speaker 5: possono apparire a prima vista perché permettono di pensare e
- 14:36Speaker 5: quindi di agire in modo diverso.
- 14:45Speaker 4: Ho lavorato a maglia, non mi ricordavo neanche più come
- 14:47Speaker 4: si faceva. Mi sono messa a lavorare a maglia perché
- 14:49Speaker 4: ero senza capelli e siccome sto in un posto freddo
- 14:52Speaker 4: mi sono fatto una serie di scuffie da mettere in testa.
- 14:55Speaker 4: Era un impegno semplice, primario, di base. Quindi proprio dormo
- 15:00Speaker 4: quanto più posso. Mangio quello che sento che devo mangiare
- 15:03Speaker 4: proprio a un certo punto ho dovuto abbassare il volume
- 15:07Speaker 4: di tutto quello che c'era intorno per sentire un volume
- 15:10Speaker 4: interno e il volume interno che volevo ascoltare era quello
- 15:13Speaker 4: dei bisogni primari di sopravvivenza cercando il più possibile di
- 15:18Speaker 4: tenere lontani i pensieri più complessi perché quelli erano quelli
- 15:21Speaker 4: depressivi che mi facevano star male. Invece ho imparato in
- 15:25Speaker 4: quel periodo a gioire del fatto che non avevo nausea.
- 15:29Speaker 4: Ovviamente il giorno dopo la chemio non avevo questo grande
- 15:32Speaker 4: appetito però avevo voglia di mangiare cose che magari non
- 15:37Speaker 4: mangiavo di solito. Non era tanto ascoltare quello che dicevano
- 15:40Speaker 4: i medici perché se mangi quello che ti dice il
- 15:42Speaker 4: medico al cro sicuramente non sbagli. però se vedi che
- 15:45Speaker 4: quello che senti giusto mangiare in quel momento coincide con
- 15:48Speaker 4: quello che è la dieta che un paziente che fa
- 15:50Speaker 4: chemioterapia deve fare capisci perché te lo dicono non lo
- 15:53Speaker 4: fai soltanto perché te l'hanno detto e ti stai ascoltando
- 15:56Speaker 4: poi appunto fare dei piccoli lavori che mi tenessero occupata
- 16:01Speaker 4: Lì ho riscoperto la gioia di fare i saponi, di
- 16:04Speaker 4: lavorare a maglia, di fare il giardino, l'ho sempre avuto
- 16:07Speaker 4: questa passione. Gli animali sono sempre stati quello proprio che
- 16:11Speaker 4: mi mancava quando lavoravo tanto. Avere un cane accanto che
- 16:15Speaker 4: capisce che non stai bene e ti dorme accanto, vicino, letto,
- 16:18Speaker 4: al divano, il gatto che ti si accoccola addosso e
- 16:21Speaker 4: sa quando si deve avvicinare, quando si deve allontanare, è
- 16:24Speaker 4: tutto molto semplice. ed è prenderla momento per momento giorno
- 16:28Speaker 4: per giorno finché i medici ti dicono bene adesso togliamo
- 16:32Speaker 4: ste rotelle e vediamo cosa succede quando ti ricrescono i
- 16:35Speaker 4: capelli e così è stato lì ho capito che secondo
- 16:38Speaker 4: me era importante che continuassi ad ascoltare quello che mi
- 16:42Speaker 4: diceva il mio corpo di fare
- 16:50Speaker 5: Il lavoro, per molti, non è solo un mezzo di sostentamento,
- 16:54Speaker 5: ma una forma di identità. Interromperlo o cambiarlo può essere
- 16:58Speaker 5: vissuto come una perdita profonda, ma anche come un atto
- 17:01Speaker 5: di libertà. Per Paola, la diagnosi è stata l'occasione di
- 17:05Speaker 5: fare un cambiamento radicale. Negli studi di psico- oncologia si parla
- 17:10Speaker 5: di post- traumatic growth. La crescita che può seguire a un trauma,
- 17:14Speaker 5: la possibilità di ridisegnare la propria vita secondo nuovi valori
- 17:19Speaker 5: e magari buttarsi su un'avventura che si presenta in modo
- 17:22Speaker 5: imprevisto e che comincia con una capra.
- 17:29Speaker 4: Ricrescono i capelli ma ricrescono anche le forze, comincio a
- 17:32Speaker 4: stare fisicamente bene, ricomincio a camminare in montagna, sento che
- 17:36Speaker 4: sto bene semplicemente andare a passeggiare nel bosco. La presenza
- 17:39Speaker 4: degli animali per me è stata importante, mi erano mancati molto,
- 17:42Speaker 4: da 5 capre si passa a 15, poi 20 e
- 17:46Speaker 4: poi diventano 50. Allevo capre da fibra cashmere e lavori
- 17:51Speaker 4: come prima, quando uno ha quel tipo di personalità è
- 17:53Speaker 4: difficile venirne fuori, l'importante è capire come farlo senza farsi male.
- 17:57Speaker 4: male e a quel punto sei tutto il giorno a
- 17:59Speaker 4: prenderti cura di tre cani 40 galline e 50 capre
- 18:04Speaker 4: e segui i loro ritmi che però sono molto più
- 18:07Speaker 4: naturali anche se poi dal punto di vista fisico è
- 18:10Speaker 4: molto stancante quello che faccio non è poco stancante poi
- 18:14Speaker 4: alla fine lavoro sempre sette giorni su sette 360 l'anno
- 18:17Speaker 4: non c'è natale non c'è capodanno però sono all'aria aperta
- 18:21Speaker 4: Allora non è stato mentre sferruzzavo, adesso metto ad allevare capre,
- 18:25Speaker 4: mi hanno regalato una capra orfana, decido di adottare questa
- 18:29Speaker 4: capra orfana, me la propongono perché non lavoravo e dovevo
- 18:32Speaker 4: essere allottata continuamente col biberon e da lì ho cominciato
- 18:37Speaker 4: a dire ah ma in più sarebbe bevere le capre
- 18:38Speaker 4: per anziché tagliare col decespugliatore. Tutta la collina metto 3-4 capre.
- 18:43Speaker 4: Nella scelta delle capre poi ho rispolverato dei ricordi di
- 18:46Speaker 4: un bel viaggio, un trekking in Ladakh, dove avevo conosciuto
- 18:49Speaker 4: questi animali. Mi piaceva il fatto che fossero delle capre arcaiche,
- 18:53Speaker 4: quindi non una razza selezionata, con una biodiversità all'interno del
- 18:58Speaker 4: dredge importante. Mi piaceva il fatto, sebbene io non sia
- 19:01Speaker 4: né vegetariana né vegana, di non dover mandare al macello
- 19:04Speaker 4: i capretti maschi, perché sono i produttori del Kashmir, nel
- 19:08Speaker 4: senso che una volta... I castrati rimangono nel greggio e
- 19:12Speaker 4: hanno un loro scopo, nel senso che sono loro i
- 19:15Speaker 4: produttori importanti della fibra. Mi piace guardare questi animali al pascolo,
- 19:19Speaker 4: mi piace accudirli ed è stato proprio un passaggio naturale,
- 19:23Speaker 4: da una capretta orfana a cinque capre cashmere, poi 15,
- 19:27Speaker 4: 20 e poi 50. 50 è l'unità che riesco a gestire,
- 19:31Speaker 4: tra l'altro ho riempito dalla mia povera madre a una
- 19:34Speaker 4: casa piena di capre, dovevano essere 5 e gliene ho
- 19:37Speaker 4: portato molto più di 5 in casa, per l'esattezza 26
- 19:39Speaker 4: con la mascotte e queste proprio stanno davanti casa in
- 19:43Speaker 4: giardino sulla collina e adesso ho una stalla come si deve,
- 19:47Speaker 4: con un fienile come si deve, quindi se qualcuno volesse
- 19:50Speaker 4: aiutarmi a portare avanti questo progetto che lega l'allemamento al
- 19:54Speaker 4: territorio con la produzione di fibra cashmere italiana in particolare
- 19:59Speaker 4: friulana ben venga perché allora a quel punto la struttura
- 20:02Speaker 4: c'è gli animali ci sono e si potrebbe pensare di
- 20:06Speaker 4: cominciare ad ampliare il numero di animali
- 20:15Speaker 5: Il lavoro può diventare anche terapia. Scegliere un'attività che rispetti
- 20:19Speaker 5: i propri ritmi, che permetta un equilibrio fra cura e tempo,
- 20:22Speaker 5: che riconnetta la persona con valori profondi, come ci ha
- 20:26Speaker 5: raccontato Paola. Per Fabio, come abbiamo sentito, la condizione è
- 20:31Speaker 5: radicalmente diversa, perché i tempi del lavoro sono sempre molto
- 20:34Speaker 5: al limite. Però anche qui è possibile trovare un aspetto
- 20:38Speaker 5: costruttivo perché nel passaggio dalla condizione di medico alla condizione
- 20:42Speaker 5: di paziente, Fabio ha trovato la possibilità di un miglioramento
- 20:45Speaker 5: del proprio modo di intendere e vivere il lavoro, sviluppando
- 20:49Speaker 5: una maggiore empatia con i propri pazienti.
- 20:57Speaker 2: Si diventa molto più empatici e si solidarizza molto di
- 21:01Speaker 2: più con pazienti che hanno magari patologie anche oncologiche o
- 21:04Speaker 2: anche non oncologiche e spesso loro mi sentono più vicino
- 21:08Speaker 2: e io sento loro più vicini. Perché continuamente purtroppo pazienti
- 21:13Speaker 2: a cui faccio diagnosi per la prima volta di malattie gravi, serie, oncologiche, eccetera, eccetera.
- 21:19Speaker 2: Tra l'altro io ho una storia particolare. Dal 98 al
- 21:22Speaker 2: 2014 ho lavorato in un hospice e sono sempre stato
- 21:26Speaker 2: vicino a pazienti oncologici in fase terminale per cui ho
- 21:30Speaker 2: sviluppato una grande sensibilità per queste tematiche per questa tipologia
- 21:34Speaker 2: di pazienti quindi io sono passato dall'occuparmi di pazienti oncologici
- 21:40Speaker 2: in fase avanzato terminale per tanti anni sono passato a
- 21:44Speaker 2: diventare io stesso paziente oncologico in fase avanzato terminale quarto
- 21:50Speaker 2: stadio dall'essere un medico che si occupava di pazienti ecologici
- 21:53Speaker 2: terminali ad essere un medico che continua a occuparsi di
- 21:57Speaker 2: pazienti di tutti i tipi. Ma sono diventato io stesso
- 21:59Speaker 2: un paziente ecologico quarto stadio, quindi l'ultimo stadio prima del Camposato,
- 22:05Speaker 2: però la differenza è che per fortuna adesso ci sono
- 22:08Speaker 2: dei nuovi farmaci, quelli che sto facendo adesso, che mi
- 22:11Speaker 2: consentono di andare avanti. Solo qualche anno fa non avrei
- 22:15Speaker 2: avuto nessuna chance. Quindi devo essere veramente riconoscente e grato
- 22:19Speaker 2: alla ricerca che mi dà l'opportunità di continuare a vivere.
- 22:23Speaker 2: E io sono molto contento del lavoro che faccio perché
- 22:26Speaker 2: ho l'opportunità di essere molto utile ai miei pazienti come
- 22:30Speaker 2: compagno di sventura, diciamo, o amico, insomma, in qualche maniera,
- 22:34Speaker 2: nelle avversità. E tanti mi sentono così. È per quello
- 22:37Speaker 2: che si è formato un rapporto affettivo maggiore rispetto agli
- 22:42Speaker 2: anni precedenti.
- 22:50Speaker 5: La medicina del lavoro e la psico- oncologia oggi insistono molto
- 22:51Speaker 5: su questo punto. Serve una flessibilità ragionevole, fatta di accomodamenti
- 22:59Speaker 5: personalizzati che consentano di restare attivi senza danneggiare la salute.
- 23:04Speaker 5: Ma non tutti i lavori permettono questa modulazione e non
- 23:08Speaker 5: tutte le categorie professionali, come nel caso dei medici di base,
- 23:12Speaker 5: hanno strumenti di tutela adeguati. Molti pazienti oncologici raccontano la
- 23:17Speaker 5: stessa esperienza di Fabio e Paola, il lavoro come ancora
- 23:21Speaker 5: di normalità, ma anche come potenziale ostacolo alla cura. La
- 23:25Speaker 5: letteratura medica parla spesso di fatigue. quella stanchezza cronica che
- 23:30Speaker 5: accompagna molti trattamenti oncologici. Gestirla senza perdere la propria identità
- 23:35Speaker 5: professionale è una delle sfide più difficili. La visione olistica
- 23:40Speaker 5: della salute include il lavoro che il paziente continua a svolgere,
- 23:44Speaker 5: non solo come prestazione, ma come elemento di identità, di socialità,
- 23:49Speaker 5: di benessere. Un lavoro che rispetti la persona e che
- 23:52Speaker 5: tenga conto della sua malattia e dei suoi bisogni è
- 23:55Speaker 5: parte della cura, Presso la biblioteca pazienti si possono trovare
- 23:59Speaker 5: informazioni relative a chi rivolgersi per un supporto di questo tipo.
- 24:04Speaker 5: Un supporto che è utile anche a chi, come Fabio,
- 24:07Speaker 5: è un medico che si ritrova a far fronte alla
- 24:09Speaker 5: malattia e proprio per questo ha scelto di farsi seguire
- 24:12Speaker 5: dal Cro di Aviano, anche se logisticamente non è comodissimo
- 24:16Speaker 5: per lui.
- 24:21Speaker 2: Con i medici del Chrome sono trovato molto bene, ho
- 24:24Speaker 2: trovato un ambiente accogliente e anche attento ai miei problemi
- 24:29Speaker 2: e alla mia situazione. Un gruppo di medici veramente valido
- 24:33Speaker 2: e attento alle nostre esigenze. Non posso che essere riconoscente,
- 24:38Speaker 2: il fatto che abbia deciso di venire e continua a
- 24:42Speaker 2: venire ad Aviano, che sarebbe un po' scomodo diciamo da
- 24:45Speaker 2: un punto di vista logistico, è proprio una scelta di
- 24:48Speaker 2: cuore diciamo perché ho trovato un ambiente che mi ha
- 24:51Speaker 2: aiutato molto. Vorrei estendere questo ringraziamento anche al personale infermieristico
- 24:57Speaker 2: e anche amministrativo. Ho trovato persone sempre molto gentili, molto disponibili,
- 25:03Speaker 2: veramente accoglienti. Qua in zona dove abito io non è
- 25:07Speaker 2: così frequente trovare persone anche col sorriso e anche che
- 25:12Speaker 2: se possono farti un favore te lo fanno volentieri, anche
- 25:15Speaker 2: se si tratta, che so, di stampare gli ultimi marker
- 25:18Speaker 2: che non sono ancora usciti, come mi è capitato ieri.
- 25:21Speaker 2: Potrei allargare anche il discorso al personale della biblioteca perché
- 25:26Speaker 2: veramente anche loro sono stati gentilissimi.
- 25:32Speaker 5: Il lavoro, come la malattia, ci mette di fronte ai
- 25:35Speaker 5: nostri limiti, ma è dentro quei limiti che si vive
- 25:39Speaker 5: il senso più profondo della cura, riconoscere la fragilità e
- 25:43Speaker 5: continuare a esserci, con rispetto per sé e per gli altri.
- 25:47Speaker 5: E forse è proprio questo il significato più autentico della
- 25:50Speaker 5: parola lavorare, prendersi cura e restare parte della vita. Due esperienze,
- 25:56Speaker 5: due percorsi opposti ma complementari. Fabio, che lotta per mantenere
- 26:01Speaker 5: il proprio ruolo professionale, e Paola, che lo reinventa. Entrambi
- 26:06Speaker 5: mostrano come la salute e il lavoro non siano poliseparati,
- 26:10Speaker 5: ma parti dello stesso equilibrio. Il lavoro può essere causa,
- 26:14Speaker 5: rifugio o terapia, ma diventa cura solo quando rispetta la persona.
- 26:20Speaker 5: ogni percorso di cura in fondo dovrebbe avere questo obiettivo
- 26:24Speaker 5: costruire attorno alla persona un sistema che tenga insieme corpo
- 26:28Speaker 5: mente spirito e dignità 1 più 1 fa 2000 è
- 26:48Speaker 5: un podcast del Centro di Riferimento Oncologico IRCCS di Aviano,
- 26:54Speaker 5: in provincia di Pordenone. Questa puntata è stata supervisionata dalla
- 26:58Speaker 5: professoressa Marina Brollo, ordinaria di diritto del lavoro, Università degli
- 27:03Speaker 5: Studi di Udine. La regia e le interviste sono di
- 27:07Speaker 5: Emanuele Exitu, il responsabile scientifico del progetto, e Simon Spazzapan,
- 27:12Speaker 5: medico oncologo al Cro di Aviano. Il coordinamento editoriale è
- 27:17Speaker 5: di Emanuela Ferrarin e Chiara Cipollat Mis, bibliotecarie del Cro
- 27:21Speaker 5: di Aviano. La voce narrante, il montaggio e il sound
- 27:25Speaker 5: design sono di Daniela Bilanzuoli, di Radio IT Podcast Network.
- 27:30Speaker 5: La produzione è di Primo Bonacina di Radio IT Podcast
- 27:34Speaker 5: Network e di Emanuele Exitu di Whip Italia. Musiche su
- 27:38Speaker 5: licenze Envato ed Epidemic Sound. Immagine di Riccardo Bianchetti.