Latest / Maschi del Futuro / Le vetrine sfondate e il "modello Milano"
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- 0:01Speaker 2: Due anni fa ho visitato una serie di scuole superiori
- 0:04Speaker 2: nell'Interland milanese per un progetto di fondazione Cariplo. Erano scuole
- 0:08Speaker 2: di periferia, con alte percentuali di studenti con background migratorio,
- 0:13Speaker 2: in cui, mi avevano avvisato, non dovevo scoraggiarmi se capitava
- 0:16Speaker 2: che un pezzo del pubblico facesse un po' di casino.
- 0:20Speaker 2: In queste settimane mi sono chiesta se alcuni degli studenti
- 0:23Speaker 2: che avevo incontrato per quel progetto fossero tra i ragazzi
- 0:27Speaker 2: che hanno sfondato le vetrine di alcuni negozi nel centro
- 0:30Speaker 2: di Milano. Io sono Francesca Cavallo e questo è Maschi
- 0:34Speaker 2: del Futuro.
- 0:35Speaker 3: Maschi del Futuro
- 1:02Speaker 2: Davanti a quei gruppi di 80 o addirittura 100 studenti
- 1:06Speaker 2: avevo imparato una cosa molto rapidamente. Se volevo attirare la
- 1:10Speaker 2: loro attenzione, dovevo parlare di soldi. O almeno, da lì
- 1:15Speaker 2: dovevo partire. Le preoccupazioni delle persone che avevo davanti, infatti,
- 1:19Speaker 2: erano principalmente economiche. In secondo luogo, si preoccupavano di non
- 1:23Speaker 2: deludere i propri genitori. Mi chiedo quale fosse la relazione
- 1:27Speaker 2: tra le due cose. La storia di come avevo costruito...
- 1:31Speaker 2: Una società milionaria in California diventava quindi l'occasione di parlare
- 1:35Speaker 2: di autodeterminazione. La storia di quando, a un certo punto,
- 1:39Speaker 2: avevo perso quasi tutto diventava la chance di parlare di
- 1:43Speaker 2: come si coltiva il proprio carattere in un momento di avversità.
- 1:48Speaker 2: Solo dopo essere passata da lì, riuscivo a condividere con
- 1:52Speaker 2: un pubblico attento, partecipe, aperto, come queste esperienze mi avevano
- 1:57Speaker 2: spinta a cercare un significato più profondo in quello che facevo.
- 2:02Speaker 2: Io vorrei dirvi che la loro attenzione ai soldi era superficiale,
- 2:06Speaker 2: ma non lo penso, non del tutto, perché devo ammettere
- 2:09Speaker 2: che ogni volta che metto piede a Milano anche io
- 2:13Speaker 2: penso molto di più ai soldi, vivendo un costante desiderio,
- 2:16Speaker 2: almeno dovendolo battagliare, di abitare spazi più esclusivi di quelli
- 2:21Speaker 2: che già frequento. Nella capitale del design faccio fatica a
- 2:25Speaker 2: credere che questo sia frutto del caso. Penso che, Se
- 2:29Speaker 2: c'è una ragione per cui alla fine di quegli incontri
- 2:33Speaker 2: sentivo di avere il rispetto di quei ragazzi e quelle
- 2:35Speaker 2: ragazze era perché non andavo lì a fare finta che
- 2:39Speaker 2: basta mettere la testa sotto e impegnarsi e tutto andrà bene.
- 2:43Speaker 2: Credo che loro sentissero che non volevo che si sottomettessero
- 2:47Speaker 2: al sistema, ma che fossero coraggiosi abbastanza da trovare delle
- 2:51Speaker 2: strade impreviste per farlo funzionare in loro favore. e a
- 2:56Speaker 2: quel punto, magari, per riuscire a cambiarlo per quelli e
- 2:59Speaker 2: quelle che sarebbero venuti dopo di loro. Il sistema non
- 3:03Speaker 2: vi prevede, gli dicevo, ma voi potete usare questa circostanza
- 3:07Speaker 2: a vostro vantaggio. Nel suo podcast sul Post, Wilson, Francesco
- 3:12Speaker 2: Costa ha intitolato il suo episodio sulle proteste giovanili« Gli
- 3:16Speaker 2: adulti possono fare gli adulti», e credo che questa sia
- 3:19Speaker 2: una domanda molto giusta da farsi, che però non viene affrontata,
- 3:23Speaker 2: almeno a mio giudizio, fino in fondo a nell'analisi proposta
- 3:26Speaker 2: da Costa. Nella situazione in cui siamo, infatti, non basta
- 3:30Speaker 2: dire che chi ha sfondato le vetrine non faceva neanche
- 3:34Speaker 2: parte della manifestazione, certo, è importante ricordarlo, e non basta
- 3:38Speaker 2: dire che chi saccheggia e vandalizza nuoce alla causa, o ricordare,
- 3:42Speaker 2: per quanto pure questo sia necessario, che l'Italia sui giovani
- 3:46Speaker 2: investe pochissimo rispetto all'enormità che investe sulle pensioni. Credo, infatti,
- 3:51Speaker 2: che non si possa proporre un'analisi politica dei fatti di
- 3:54Speaker 2: questi giorni, senza soffermarsi sul fatto che la risposta della
- 3:58Speaker 2: Premier Meloni è stata riassumibile nella formula più reati, più soldati,
- 4:04Speaker 2: più fermati. Il Governo sta varando un piano per aumentare
- 4:09Speaker 2: la capienza degli istituti penitenziari minorili. Dopo il decreto Caivano
- 4:13Speaker 2: del 2023, le presenze negli IPM italiani, infatti, sono aumentate
- 4:19Speaker 2: del 50%. Invece di investire nell'educazione di ragazzi e ragazze
- 4:24Speaker 2: nel nostro paese, il piano del governo, apparentemente, è quello
- 4:28Speaker 2: di sbatterli in galera. Forse, prima di occuparci della loro moralità,
- 4:34Speaker 2: dovremmo interrogarci sulla nostra. Non è necessario che chi sfonda
- 4:38Speaker 2: una vetrina abbia in mente una lucida agenda politica per
- 4:42Speaker 2: rendersi conto che protesta pacifica e violenza nelle strade, in
- 4:45Speaker 2: questi giorni, sono due facce della stessa medaglia. Chi Per
- 4:50Speaker 2: classe sociale, istruzione, situazione familiare, colore della pelle, ha anche
- 4:54Speaker 2: solo la minima speranza di sentirsi visto e ascoltato manifesta
- 4:58Speaker 2: pacificamente contro il carovita e la guerra. Chi invece pensa
- 5:02Speaker 2: che per quelli come lui questa possibilità non esista, spesso
- 5:06Speaker 2: sceglie la violenza. Costa dice giustamente che bisogna fare qualcosa
- 5:10Speaker 2: per tutelare l'ordine pubblico mentre ci sono scontri e devastazioni
- 5:15Speaker 2: e che parlare solo di progetti a lungo termine è retorico.
- 5:19Speaker 2: e non risolve la necessità che ha una città in
- 5:21Speaker 2: cui gruppetti di ragazzini vanno a svaliggiare negozi in centro.
- 5:25Speaker 2: Questo è sacrosanto ed è senz'altro vero. I dati dimostrano,
- 5:29Speaker 2: tra l'altro, che i paesi nei quali la microcriminalità o
- 5:32Speaker 2: la percezione della sua incidenza aumenta si spostano verso leader
- 5:36Speaker 2: più autoritari, motivo per cui chiaramente al governo interessa moltissimo
- 5:41Speaker 2: gonfiare questi episodi anche oltre il loro reale impatto. Detto questo...
- 5:47Speaker 2: Che cosa significa fare gli adulti se non troviamo il
- 5:51Speaker 2: modo di assumerci un pezzetto delle responsabilità delle azioni di
- 5:54Speaker 2: questi ragazzi di 14 anni? Io sono cresciuta in un
- 5:58Speaker 2: mondo in cui quando andavi a visitare una città potevi
- 6:01Speaker 2: sederti sui gradini di una chiesa per mangiarti il panino
- 6:04Speaker 2: che ti eri portato da casa. Oggi sedersi da qualche parte,
- 6:08Speaker 2: fosse anche un gradino, nel centro di Milano, senza pagare
- 6:11Speaker 2: è impossibile. Idem nel centro di Firenze e in tante
- 6:15Speaker 2: altre città italiane. Comportarsi da adulti, a mio avviso, significa
- 6:21Speaker 2: relazionarsi a fatti come questo, rendendoci conto che questa situazione
- 6:25Speaker 2: non era inevitabile, ma che è il frutto della volontà
- 6:28Speaker 2: e della classe politica che noi adulti abbiamo espresso negli
- 6:33Speaker 2: ultimi 25 anni. Sto leggendo La città è di tutti,
- 6:37Speaker 2: di Elena Granata, e trovo che sia un libro fondamentale,
- 6:40Speaker 2: dal quale ogni città europea dovrebbe ripartire, perché racconta come
- 6:44Speaker 2: le città moderne siano nate tra la fine del XIX
- 6:48Speaker 2: e l'inizio del XX secolo come progetti di educazione alla cittadinanza.
- 6:54Speaker 2: Scrive Elena Granata Dopo le due guerre mondiali, le democrazie
- 6:58Speaker 2: europee fanno della ricostruzione urbana e dei suoi servizi pubblici
- 7:03Speaker 2: il simbolo della rinascita collettiva. è la stagione più alta
- 7:07Speaker 2: dell'idea di Stato sociale e di città di tutti, perché
- 7:11Speaker 2: si afferma una sorta di fede laica nel progetto urbano
- 7:14Speaker 2: come strumento di progresso. L'universalismo dei diritti, tema oggi decisamente
- 7:21Speaker 2: fuori moda, sanciva che ad ogni cittadino spettasse una quantità
- 7:24Speaker 2: minima di beni e servizi che gli garantissero dignità. Il
- 7:29Speaker 2: welfare urbano si costruisce su questa promessa, diritto alla casa,
- 7:33Speaker 2: e dunque edilizia pubblica, diritto all'istruzione, scuole di quartiere, diritto
- 7:38Speaker 2: alla salute, parchi e servizi sanitari, diritto alla mobilità, trasporto pubblico,
- 7:44Speaker 2: diritto alla socialità, spazi pubblici accessibili. La cittadinanza si misura
- 7:50Speaker 2: sulla qualità degli spazi condivisi. Finisce qui la citazione di
- 7:55Speaker 2: Elena Granata, della Città e di Tutti, edito da Einaudi.
- 7:59Speaker 2: Leggendo le pagine di Granata, che è professoressa di urbanistica
- 8:03Speaker 2: al Politecnico di Milano, e vedendo sullo sfondo le immagini
- 8:06Speaker 2: dei ragazzini che sfondavano le vetrine, non ho potuto fare
- 8:09Speaker 2: a meno di chiedermi se le città sono progetti di
- 8:12Speaker 2: educazione alla cittadinanza. Che cosa hanno prodotto le scelte urbanistiche
- 8:18Speaker 2: e dunque educative di Milano? Mi ha colpito moltissimo un'intervista
- 8:22Speaker 2: del 2025 ad Alessia Cappello, assessora al commercio nell'Aggiunta Sala,
- 8:27Speaker 2: che è riportata nel libro e che ho rintracciato anche
- 8:30Speaker 2: su Repubblica. Un giornalista le chiede come saranno i nuovi
- 8:34Speaker 2: mercati comunali e lei risponde. L'esempio che facciamo sempre dal
- 8:38Speaker 2: punto di vista del food sono le ciliegie, particolarmente costose.
- 8:43Speaker 2: Solo nei quartieri più benestanti hanno senso, in altre zone
- 8:46Speaker 2: sarà venduta altra tipologia di frutta. l'idea di città che
- 8:52Speaker 2: c'è dietro queste dichiarazioni non ha nulla a che vedere
- 8:56Speaker 2: con lo spazio pubblico come motore di democrazia, di scambio,
- 8:59Speaker 2: di progresso di un ideale di uguaglianza. Ai ricchi le ciliegie,
- 9:03Speaker 2: ai poveri le mele e le pere, scrive Granata. Per
- 9:07Speaker 2: anni lo abbiamo chiamato modello Milano. Rigenerazione urbana, partenariato pubblico privato,
- 9:13Speaker 2: social housing, attrattività. Un quattordicenne del quartiere delle mele e
- 9:18Speaker 2: delle pere non ha bisogno di conoscere nessuna di queste
- 9:21Speaker 2: formule per capire cosa vogliono dire. Sa benissimo dove sono
- 9:25Speaker 2: le ciliegie. Dietro una vetrina, in centro. Se vogliamo comportarci
- 9:30Speaker 2: da adulti, non ha senso metterci dalla parte di chi
- 9:33Speaker 2: tira il sasso. Abbiamo il dovere di chiederci perché abbiamo
- 9:38Speaker 2: deciso che organizzare le nostre città per caste fosse la
- 9:41Speaker 2: cosa più naturale del mondo. I ragazzi e le ragazze
- 9:44Speaker 2: che stanno scendendo in piazza si stanno ribellando contro tutti noi,
- 9:47Speaker 2: perché queste scelte, questo modello di sviluppo, è stato scelto
- 9:52Speaker 2: sia dalla destra che dalla sinistra. Non ha molto senso
- 9:55Speaker 2: dunque cercare di strumentalizzarli per portare acqua al proprio mulino.
- 9:59Speaker 2: Guardiamo il nostro riflesso nella vetrina e prima di chiederci
- 10:03Speaker 2: chi salderà il conto del vetraio, lasciamoci rompere, lasciamoci interrogare
- 10:08Speaker 2: a fondo anche dai gesti più scomodi e faticosi, e
- 10:12Speaker 2: poi troviamo il coraggio di rimettere insieme i pezzi in
- 10:14Speaker 2: modo diverso. Io sono Francesca Cavallo, questo è Maschi del Futuro,
- 10:20Speaker 2: se questo episodio vi è piaciuto consigliatelo, mandatelo ai vostri
- 10:27Speaker 2: amici e aiutate questo progetto a crescere. Se volete sostenere
- 10:32Speaker 2: questo progetto che è completamente indipendente trovate un link al
- 10:37Speaker 2: quale abbonarvi o al quale fare una donazione di supporto
- 10:41Speaker 2: nelle note dell'episodio. Noi ci sentiamo la prossima settimana e
- 10:46Speaker 2: Io vi saluto e mando la sigla.
- 11:11Speaker 4: Ciao Ciao