Latest / I discorsi di Mattarella / #002 Per non tornare agli anni 30 del '900 | Cerimonia consegna Dottore Honoris Causa Università di Aix-Marseille
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- 0:00Speaker 2: M. il Presidente dell'Università, M. il Rector dell'Accademia, M. le
- 0:07Speaker 2: doyenne della Facoltà dei Droghi e Scienze Politiche, M. il
- 0:13Speaker 2: Direttore dell'Instituto Portalis, Madame e Messie, le doyenne e i professori,
- 0:22Speaker 2: Chersi etudiants et chers étudiants, Recevoir l'Octorat honoris causa di
- 0:30Speaker 2: questa prestigiosa università, istituzione accademica maggiore in Francia, è per
- 0:37Speaker 2: me un vero privilegio. Voglio ringraziare il Presidente, il Direttore,
- 0:47Speaker 2: i docenti della Facoltà di Dio e Scienze Politiche, il
- 0:52Speaker 2: Professore Donorio per la generosa audacia, ma anche l'ensemble del
- 1:00Speaker 2: corpo accademico e del personale. Tengo anche a voi a
- 1:07Speaker 2: esprimere la mia gratitudine per il vostro impegno quotidiano in
- 1:12Speaker 2: favore della diffusione del sapere. La Francia e l'Italia intrattengono
- 1:20Speaker 2: una relazione di prossimità geografica, culturale e civile che costituisce
- 1:27Speaker 2: un atto prezioso sulle quali gli Stati amici possono contare
- 1:34Speaker 2: nei paesi geopolitici, in particolare all'ora attuale. Il Trattato di
- 1:41Speaker 2: Quirinale ha portato la confermazione. Marseille, a suo turno, è
- 1:52Speaker 2: l'emblema e la certificazione di questa civilizzazione mediterranea, che ci unisce,
- 2:00Speaker 2: il Mediterraneo che ha sempre insieme i popoli, dall'antichità, e
- 2:08Speaker 2: che oggi non è denunciato da aspetti critici. Saluto la
- 2:14Speaker 2: Coppa 4, studente, che nei giorni a venire si consacrerà
- 2:19Speaker 2: precisamente al tema della crisi nel Mediterraneo, ciò che dimostra
- 2:24Speaker 2: la sensibilità delle giovani generazioni, L'amitié, la proximità, c'è anche
- 2:32Speaker 2: la responsabilità e l'engagement commun pour élever des défis dont
- 2:39Speaker 2: l'ampleur suscite l'inquiétude. Une université de cette envergure où l'on
- 2:47Speaker 2: étudie l'histoire et les droits afin de disposer d'outils permettant
- 2:53Speaker 2: de comprendre et de gouverner le présent et l'avenir est
- 2:58Speaker 2: le lieu approprié per s'interrogare sulla situazione delle azioni internazionali
- 3:05Speaker 2: e sull'età nel quale si trova l'ordine che i nostri
- 3:08Speaker 2: paesi hanno contribuito a definire. Permettetemi ora di continuare in italiano.
- 3:26Speaker 2: Un ordine internazionale che, come tutti i contratti sociali e
- 3:31Speaker 2: le strutture politiche, ribadisce la propria funzione, conferma la propria
- 3:37Speaker 2: stabilità se alimentato con impegno, sviluppando capacità di ascolto e adattamento,
- 3:45Speaker 2: nonché cooperazione rispetto ai fenomeni che si presentano. La storia,
- 3:53Speaker 2: e in particolare quella del XX secolo, ci ha insegnato
- 3:57Speaker 2: che quest'ordine è un'entità dinamica, subordinata a equilibri che ovviamente
- 4:04Speaker 2: non sono immuni dall'essere influenzati da tensioni politiche, da cambiamenti economici.
- 4:12Speaker 2: Spesso gli squilibri che affiorano hanno radici remote, negli strascichi
- 4:18Speaker 2: lasciati dai conflitti del passato. Oppure corrispondono a pulsioni, ad
- 4:25Speaker 2: ambizioni di attori che ritengono di poter giocare una partita
- 4:30Speaker 2: in nuove e più favorevoli condizioni con l'attenuarsi delle remore
- 4:35Speaker 2: rappresentate dalle possibili reazioni della comunità internazionale e con l'emergere
- 4:43Speaker 2: di una crescente disillusione verso i meccanismi di cooperazione nella
- 4:48Speaker 2: gestione delle crisi. Quegli strumenti nati per poter affrontare spinte
- 4:55Speaker 2: in consulte, dirette a riaprire situazioni già regolate in precedenza
- 5:01Speaker 2: sul terreno diplomatico. Del resto, la generosa fatica delle istituzioni
- 5:09Speaker 2: sorte nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, costellata da
- 5:15Speaker 2: bruschi arresti e delusioni, non è stata purtroppo in grado
- 5:20Speaker 2: di manifestare tutta la sua potenziale efficacia. I veti incrociati
- 5:27Speaker 2: in Consiglio di Sicurezza hanno ripetutamente impedito all'ONU di dispiegare
- 5:33Speaker 2: la sua azione di pace. E tuttavia quanto è riuscito
- 5:38Speaker 2: a esprimere è stato un grande successo. I detrattori di
- 5:44Speaker 2: quella organizzazione dimenticano comunque, tra l'altro, il suo ruolo cruciale
- 5:50Speaker 2: nel processo di decolonizzazione. o nella costruzione di un impianto
- 5:55Speaker 2: normativo per arginare l'escalation militare e per favorire il disarmo.
- 6:02Speaker 2: Una riflessione sul futuro dell'ordine internazionale non può prescindere da
- 6:08Speaker 2: un esercizio di analisi che, guardando alle incertezze geopolitiche che
- 6:14Speaker 2: oggi caratterizzano il nostro mondo, richiami alla memoria la successione
- 6:19Speaker 2: di eventi, di azioni o in azioni, che condussero alla
- 6:23Speaker 2: tragedia della Seconda Guerra Mondiale. La storia non è destinata
- 6:31Speaker 2: a ripetersi pedissequamente, ma dagli errori compiuti dagli uomini nella
- 6:35Speaker 2: storia non si finisce mai di apprendere. La crisi economica
- 6:41Speaker 2: mondiale del 1929 scosse le basi della economia globale e
- 6:47Speaker 2: alimentò una spirale di protezionismo. di misure unilaterali, con il
- 6:53Speaker 2: progressivo erodersi delle alleanze. La libertà dei commerci è sempre
- 6:59Speaker 2: stata un elemento di intesa e di incontro. Molti Stati
- 7:04Speaker 2: non costro la necessità allora di affrontare quella crisi in
- 7:09Speaker 2: maniera coesa, adagiandosi invece su visioni ottocentesche, concentrandosi sulla dimensione domestica,
- 7:19Speaker 2: al più contando sulle risorse di popoli asserviti d'oltremare. Fenomeni
- 7:26Speaker 2: di carattere autoritario prestero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti
- 7:33Speaker 2: dalla favola che i regimi dispotici e illiberali fossero più
- 7:37Speaker 2: efficaci nella tutela degli interessi nazionali. Il risultato fu l'accentuarsi
- 7:45Speaker 2: di un clima di conflitto anziché di cooperazione. pur nella
- 7:49Speaker 2: consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una
- 7:54Speaker 2: scala più ampia. Ma anziché cooperazione a prevalere fu il
- 8:00Speaker 2: criterio della dominazione e fu una guerra di conquista. Fu
- 8:05Speaker 2: questo il progetto del Terzo Reich in Europa. L'odierna aggressione
- 8:11Speaker 2: russa in Ucraina è di questa natura. Oggi assistiamo anche
- 8:16Speaker 2: a fenomeni di protezionismo Fenomeno di ritorno. La Presidente della
- 8:22Speaker 2: Commissione Europea, giorni fa a Davos, ricordava che solo nel
- 8:27Speaker 2: 2024 le barriere commerciali globali sono triplicate in valore. Nel
- 8:35Speaker 2: secolo scorso, crisi economica, protezionismo, seducia degli attori mondiali, forzatura
- 8:43Speaker 2: delle regole liberamente concordate diedero un colpo definitivo alla Società
- 8:49Speaker 2: delle Nazioni, sorta dopo la Prima Guerra Mondiale e già
- 8:53Speaker 2: compromessa dalla mancata adesione degli Stati Uniti, che con il
- 8:57Speaker 2: Presidente Wilson ne erano stati fra gli ispiratori. Si trattò
- 9:03Speaker 2: per gli Stati Uniti del cedimento alla tentazione dell'isolazionismo. Ma
- 9:10Speaker 2: il lavoro della società non fu comunque vano, se pensiamo,
- 9:14Speaker 2: ad esempio, che adesso dobbiamo il trattato contro il commercio
- 9:18Speaker 2: di schiavi e contro la schiavitù. E siamo nel 1926.
- 9:23Speaker 2: Nel fragile contesto degli anni fra le due guerre mondiali,
- 9:31Speaker 2: percorso da un cupo rialzarsi del nazionalismo, da allarmanti tendenze
- 9:36Speaker 2: al riarmo, dal contrasto tra gli Stati, secondo la logica
- 9:41Speaker 2: dell'essere di influenza, furono circa 20 casi di abbandono La Germania,
- 9:50Speaker 2: con Hitler al cancelliere, si ritirò nel 1933. Lo stesso
- 9:56Speaker 2: fece il Giappone. L'Italia ne uscì nel 1930. 1937. Questi
- 10:02Speaker 2: tre Paesi, con Francia e Impero Britannico, erano membri permanenti
- 10:07Speaker 2: del Consiglio della Società. Fin dall'inizio, purtroppo, la Società delle
- 10:12Speaker 2: Nazioni non seppe fare argine all'espansionismo, alle violazioni ripetute della
- 10:19Speaker 2: sovranità territoriale in Europa come in altri continenti. Così, negli
- 10:26Speaker 2: anni trenta del secolo scorso assistemmo a uno saldarsi progressivo
- 10:32Speaker 2: dell'ordine internazionale, che mise in discussione i principi cardine della
- 10:37Speaker 2: convivenza pacifica, a cominciare dalla sovranità di ciascuna nazione nelle
- 10:42Speaker 2: frontiere riconosciute. Le politiche di appeasement adottate dalle potenze europee
- 10:50Speaker 2: nei confronti dei fautori di queste dinamiche furono testimonianza di
- 10:54Speaker 2: un tentativo vano di contenere ambizioni distruttive di simile portata.
- 11:01Speaker 2: Emblematico rimane l'Accordo di Monaco del 1938 che concesse alla
- 11:08Speaker 2: Germania nazista l'annessione dei Sudeti, territorio della Cecoslovacchia. Un abbandono
- 11:15Speaker 2: delle responsabilità condusse quei Paesi a sacrificare i principi di
- 11:21Speaker 2: giustizia e di legittimità, nel proposito di evitare il conflitto,
- 11:26Speaker 2: in nome di una soluzione qualsiasi e di una stabilità
- 11:31Speaker 2: che sarebbero inevitabilmente venute a mancare. La strategia dell'appeasement non
- 11:37Speaker 2: funzionò nel 1938. La fermezza avrebbe, con alta probabilità, evitato
- 11:44Speaker 2: la guerra. Avendo a mente gli attuali conflitti, può funzionare oggi?
- 11:51Speaker 2: Quando riflettiamo sulle prospettive di pace in Ucraina, dobbiamo averne consapevolezza.
- 11:58Speaker 2: Care studentesse, cari studenti, vi vediamo oggi con grande apprezzamento, partecipi, attivi,
- 12:06Speaker 2: pieni di progetti. Il vostro attuale destino, le condizioni in
- 12:11Speaker 2: cui viviamo in Europa, sono frutto delle scelte fortemente volute
- 12:17Speaker 2: dopo la Seconda Guerra Mondiale, guardando proprio ai milioni di
- 12:21Speaker 2: morti delle guerre del Novecento. Cooperazione e non competizione. Fraternità,
- 12:28Speaker 2: laddove regimi e governi avevano voluto seminare odio. Penso alle
- 12:35Speaker 2: centinaia di migliaia di giovani che la Seconda Guerra Mondiale
- 12:39Speaker 2: strappò alle aule universitarie, alle loro famiglie, Sul rifiuto di
- 12:45Speaker 2: cedere alla prepotenza della violenza, sul sacrificio di quelle generazioni,
- 12:52Speaker 2: abbiamo costruito il più lungo periodo di pace di cui
- 12:55Speaker 2: l'Europa si sia agiovata. 70 anni di pace. Certo, per
- 13:03Speaker 2: guardare alla storia di Francia, si studia la guerra cosiddetta
- 13:07Speaker 2: dei cent'anni, 116 per esattezza con l'Inghilterra, ma per l'intera
- 13:12Speaker 2: Europa ricordiamo quella degli 80 anni, dei trent'anni, dei quindici anni.
- 13:18Speaker 2: Sono anelli della periodizzazione che gli storici propongono, centrandola sui conflitti.
- 13:25Speaker 2: Raramente ci si sofferma sui periodi di pace. È bene
- 13:30Speaker 2: invece parlare della pace di questi decenni, come della pace
- 13:34Speaker 2: dei settant'anni, nel proposito che si prolunghi e non venga
- 13:40Speaker 2: mai interrotta, per dire che la pace è possibile. che
- 13:45Speaker 2: una pace rispettosa dei diritti alla persona, delle comunità, dei
- 13:50Speaker 2: popoli è possibile, che non si tratta di aspirazioni ireniche,
- 13:55Speaker 2: non sorrette da fatti, al contrario. Al termine del conflitto,
- 14:01Speaker 2: le potenze alleate contro il morbo nazifascista si trovarono di
- 14:06Speaker 2: fronte alla necessità di costruire un nuovo ordine mondiale, che
- 14:11Speaker 2: sapesse evitare gli errori del passato e fornire nuove prospettive
- 14:16Speaker 2: alla umanità stremata. Il primo risultato fu la carta di
- 14:22Speaker 2: San Francisco, della quale ricorrono gli 80 anni. Colpisce e
- 14:28Speaker 2: coinvolge leggerne il preambolo, che non a caso si apre
- 14:33Speaker 2: con la formula« Noi popoli». Non dice« Noi stati», proclama«
- 14:38Speaker 2: Noi popoli». Recito infatti, la vorrei rileggere, noi popoli delle
- 14:46Speaker 2: Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal fragello
- 14:51Speaker 2: della guerra che per due volte nel corso di questa
- 14:55Speaker 2: generazione ha portato indicibili afflizioni all'umanità, a riaffermare la fede
- 15:02Speaker 2: nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della
- 15:06Speaker 2: persona umana, nella eguaglianza dei diritti degli uomini e delle
- 15:10Speaker 2: donne e delle nazioni grandi e piccole. a creare condizioni
- 15:16Speaker 2: in cui la giustizia e il rispetto degli obblighi derivanti
- 15:21Speaker 2: dei trattati e di altre fonti del diritto internazionale possano
- 15:25Speaker 2: essere mantenuti, a promuovere il progresso sociale e un più
- 15:31Speaker 2: elevato tenore di vita in una più ampia libertà e,
- 15:35Speaker 2: per tali fini, a praticare la tolleranza e a vivere
- 15:39Speaker 2: in pace l'uno con l'altro in rapporti di buon vicinato
- 15:44Speaker 2: a unire le nostre forze per mantenere la pace e
- 15:47Speaker 2: la sicurezza internazionale, ad assicurare, mediante l'accettazione di principi e
- 15:54Speaker 2: la istituzione di sistemi, che la forza delle armi non
- 15:57Speaker 2: sarà usata, salvo che nell'interesse comune, a impiegare strumenti internazionali
- 16:04Speaker 2: per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli.
- 16:10Speaker 2: Abbiamo risoluto di unire i nostri sorsi per raggiungimento di
- 16:14Speaker 2: tali fini. Questa, in quella carta, la strada lucidamente disegnata.
- 16:21Speaker 2: Nacque quel complesso di organismi, un vero sistema, con il
- 16:26Speaker 2: Centro delle Nazioni Unite, la prima vera organizzazione universale della
- 16:31Speaker 2: storia umana, che seppur tra luci e ombre ha perseguito
- 16:35Speaker 2: per 80 anni l'obiettivo primario della pace mondiale, della crescita
- 16:41Speaker 2: e diffusione della prosperità. della soluzione pacifica delle controversie, senza
- 16:47Speaker 2: dimenticare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali,
- 16:52Speaker 2: tassello essenziale di questa nuova architettura. Il grande giurista René Cassin,
- 17:00Speaker 2: che di questa Università fu studente e poi professore, coautore
- 17:05Speaker 2: della Dichiarazione universale sui diritti umani del 1948 e premio
- 17:11Speaker 2: Nobel per la pace, Scrisse infatti« Non ci sarà mai
- 17:16Speaker 2: pace su questo pianeta finché i diritti umani vengono violati
- 17:21Speaker 2: in qualunque parte del mondo». Il dispotismo dei sistemi di
- 17:26Speaker 2: impronta fascista e nazista appariva condannato dalla storia. Il sistema
- 17:33Speaker 2: costruito dopo il 1945 fu retto per una lunga fase
- 17:40Speaker 2: dalla grammatica del bipolarismo. basato in primo luogo su contrapposizioni ideologiche,
- 17:48Speaker 2: cui corrispondevano tuttavia anche propositi di potenza. La Guerra Fredda
- 17:55Speaker 2: definì le relazioni internazionali per quasi mezzo secolo, cristallizzando i rapporti,
- 18:01Speaker 2: gli schieramenti e gli attori stessi della vita internazionale. A
- 18:07Speaker 2: dominare era il terrore dell'olocausto nucleare. Il 9 novembre del 1989,
- 18:15Speaker 2: con il crollo del Muro di Berlino, si ricomponevano storia
- 18:19Speaker 2: e geografia in Europa e nel Mediterraneo dopo la frattura
- 18:24Speaker 2: della Guerra Fredda. Una trasformazione epocale si realizzava e l'ordine
- 18:31Speaker 2: internazionale ancora una volta assumeva una nuova forma. Il XX
- 18:37Speaker 2: secolo si concludeva con il collasso dell'Unione delle Repubbliche Sovietiche,
- 18:42Speaker 2: e con un assetto nuovo, globale, nel quale la diffusione
- 18:47Speaker 2: delle democrazie liberali appariva preponderante. Molti lessero, nella fine della
- 18:54Speaker 2: Guerra Fredda, il compimento dell'internazionalismo kantiano. Sembrava a portata di
- 19:01Speaker 2: mano una pace universale, fondata sui valori liberali e democratici.
- 19:08Speaker 2: È stata la stagione delle grandi conferenze onusiane, da quella
- 19:12Speaker 2: sull'ambiente di Rio nel 1992 a quella sulle donne di
- 19:17Speaker 2: Pechino nel 1995. Nascono gli obiettivi di sviluppo del millennio.
- 19:24Speaker 2: Si amplia la membership delle organizzazioni internazionali e del 2001
- 19:29Speaker 2: l'ingresso della Cina nella Organizzazione Mondiale del Commercio, realizzando così
- 19:36Speaker 2: una progressiva integrazione degli attori nell'ordine internazionale. L'umanità sembrava essere
- 19:44Speaker 2: divenuta consapevole di essere legata a un destino comune, a
- 19:48Speaker 2: una unica responsabilità. La globalizzazione, con la crescita del commercio internazionale,
- 19:56Speaker 2: la riduzione delle distanze dovuta all'aumento e alla facilità dei
- 20:00Speaker 2: trasporti intercontinentali, il sempre maggiore flusso di passeggeri, di idee,
- 20:07Speaker 2: ha ampliato gli orizzonti di libertà. ha spinto molti osservatori
- 20:12Speaker 2: a pensare che fosse anche il più rapido veicolo per
- 20:15Speaker 2: la pace, la cooperazione, se non per la democratizzazione. La
- 20:21Speaker 2: globalizzazione contemporanea ha prodotto un livello di integrazione internazionale e
- 20:27Speaker 2: di crescita senza precedenti nel corso della storia. Miliardi di
- 20:32Speaker 2: persone sono uscite dalla povertà. Scambi di conoscenze e opportunità
- 20:38Speaker 2: sono aumentati esponenzialmente. Il progresso scientifico ha compiuto passi in
- 20:44Speaker 2: avanti impensabili e ha permesso applicazioni pratiche in ogni settore
- 20:49Speaker 2: della vita umana. L'utopia di un mondo unipolare si è
- 20:56Speaker 2: consumata nel tempo di poco più di un ventennio. Il
- 21:00Speaker 2: processo si è inceppato a fronte di sconti di interesse
- 21:05Speaker 2: spesso all'interno delle stesse comunità Basti pensare alla ex Jugoslavia
- 21:11Speaker 2: all'inizio degli anni 90, alla instabilità in molti paesi del
- 21:16Speaker 2: cono d'Africa e dell'Africa subsahariana, al mai risolto conflitto in
- 21:21Speaker 2: Medio Oriente. Attori spesso non statuali, anche se talvolta sorretti
- 21:28Speaker 2: da stati, si propongono la conquista, non esclusa la pratica,
- 21:32Speaker 2: di atti di terrorismo. All'inizio del XXI secolo, Ci si
- 21:39Speaker 2: è così progressivamente trovati di fronte a una situazione fluida
- 21:44Speaker 2: nella quale a prevalere erano i rischi e il sentimento
- 21:47Speaker 2: di incertezza e di imprevedibilità. La sida è corrispondere in
- 21:55Speaker 2: modo costruttivo al nuovo che emerge. Agli organismi internazionali, a
- 22:02Speaker 2: quelli tradizionali, si è affiancato il G7, A questo il G20.
- 22:08Speaker 2: Il gruppo dei BRICS vede espandere il numero dei suoi
- 22:11Speaker 2: membri e rappresenta una quota crescente della popolazione e della
- 22:17Speaker 2: produzione economica globale, proponendosi di agire da gruppo di pressione
- 22:23Speaker 2: nella definizione di standard e nella gestione di opportunità. Quasi
- 22:29Speaker 2: revival del gruppo di Paesi non allineati, allora peraltro davvero tali,
- 22:35Speaker 2: che è presa avvio con la conferenza di Bannung in
- 22:38Speaker 2: Indonesia nel 1955. Accanto a questa nuova articolazione multipolare dell'equilibrio mondiale,
- 22:49Speaker 2: si riaffaccia tuttavia con forza e in contraddizione con essa
- 22:54Speaker 2: il concetto di sere di influenza, che fu all'origine dei
- 22:59Speaker 2: mali del XX secolo e che la mia generazione ha combattuto.
- 23:05Speaker 2: tema a cui si affianca con le figure di neofeudatari
- 23:09Speaker 2: del terzo millennio, novelli corsari a cui attribuire patenti, che
- 23:15Speaker 2: aspirano a vedersi affidare signorie nella dimensione pubblica per gestire
- 23:21Speaker 2: parti dei beni comuni rappresentati dal cyberspazio nonché dallo spazio exatmosferico,
- 23:28Speaker 2: quasi usurpatori delle sovranità democratiche. Ricordiamo cosa detta l'Auto-Expensity all'articolo secondo.
- 23:39Speaker 2: Lo spazio ex- atmosferico, compresi la Luna e gli altri corpi celesti,
- 23:44Speaker 2: non è soggetto ad appropriazione da parte degli Stati, né
- 23:49Speaker 2: sotto pretesa di sovranità, né per utilizzazione o occupazione, né
- 23:54Speaker 2: per qualsiasi altro mezzo possibile. L'età moderna è stata caratterizzata
- 24:01Speaker 2: dalla conquista di terre, ricchezze, risorse, nei secoli dall'abbandono progressivo
- 24:07Speaker 2: di territori non più fertili con le migrazioni verso nuovi lidi,
- 24:11Speaker 2: in tempi relativamente recenti con il mito in America della
- 24:16Speaker 2: nuova frontiera. Regole e strumenti ci sarebbero per affrontare questa
- 24:22Speaker 2: fase nuova. E allora perché il sistema multilaterale sembra non riuscirvi?
- 24:29Speaker 2: Condirisco di ripetersi di quanto accaduto negli anni trenta del
- 24:32Speaker 2: secolo scorso, si luce nella democrazia, riemerge di unilateralismo e nazionalismi.
- 24:40Speaker 2: Oggi come allora, se allarga il campo di quanti, ritenendo superflue,
- 24:45Speaker 2: se non dannose per i propri interessi, le organizzazioni internazionali
- 24:50Speaker 2: pensano di abbandonarle. Interessi di chi? Dei cittadini? Dei popoli
- 24:56Speaker 2: del mondo? Non risulta che sia così. Le conseguenze di
- 25:01Speaker 2: queste scelte, la storia ci insegna, sono purtroppo già scritte.
- 25:07Speaker 2: È il momento di agire, ricordando le lezioni della storia
- 25:11Speaker 2: e avendo a mente il fatto che l'ordine internazionale non
- 25:15Speaker 2: è statico, è un'entità dinamica che deve sapersi adattare ai cambiamenti,
- 25:21Speaker 2: senza cedimenti su principi, valori e diritti che i popoli
- 25:25Speaker 2: hanno conquistato e affermato. Quest'anno ricorrono altresì i 50 anni
- 25:37Speaker 2: dalla conclusione della conferenza di Helsinki sulla sicurezza e la
- 25:41Speaker 2: cooperazione in Europa, insieme ai 30 anni dell'OSCE che ne
- 25:46Speaker 2: è derivata. 75 anni fa, nel mese di ottobre, veniva
- 25:52Speaker 2: lanciato il piano Plevan per una difesa europea. faceva seguito
- 25:57Speaker 2: alla dichiarazione Schuman del maggio dello stesso anno, che avrebbe
- 26:01Speaker 2: portato alla Costituzione della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio.
- 26:07Speaker 2: Quaranz'anni fa, sul lago di Ginevra, il Presidente degli Stati Uniti,
- 26:11Speaker 2: Ronald Reagan, e quello dell'Unione Sovietica, Mikhail Gorbachev, avviarono il
- 26:15Speaker 2: digelo che portò alla sottoscrizione del trattato che eliminò dall'Europa
- 26:21Speaker 2: i missili cosiddetti di teatro. Nel 1990 a Parigi si
- 26:28Speaker 2: vide la sottoscrizione del Trattato per la riduzione delle forze
- 26:31Speaker 2: convenzionali in Europa. La distensione portò a un dividendo per
- 26:37Speaker 2: la pace che si espresse con sensibili riduzioni delle spese
- 26:42Speaker 2: per armamenti e con una stagione di incontro, di condivisione.
- 26:47Speaker 2: Fu l'avvio di una nuova architettura di sicurezza europea e mondiale.
- 26:53Speaker 2: Ancora una volta in quel momento dialogo e spirito di
- 26:58Speaker 2: cooperazione prevalsero. Cosa vuol dire? Che la pace non è
- 27:03Speaker 2: un dono gratuito della storia, che statisti e popoli per
- 27:07Speaker 2: conseguirla devono dispiegarvi il loro impegno, che la pace occorre volerla, costruirla, custodirla,
- 27:16Speaker 2: anche con la paziente messa in campo di misure di fiducia.
- 27:21Speaker 2: Basti pensare alla vera e propria batteria di accordi e
- 27:25Speaker 2: trattati internazionali che nei decenni l'hanno corroborata. Cosa rimane? Di
- 27:33Speaker 2: tutto ciò, passo dopo passo, i principali protagonisti hanno dapprima
- 27:39Speaker 2: iniziato a violarli, poi a denunciarli. Quale diventa quindi il
- 27:44Speaker 2: prezzo della sicurezza? La minaccia dell'uso, se non la pratica
- 27:48Speaker 2: della violenza? Si tratta di interrogativi che riguardano in primo
- 27:53Speaker 2: luogo proprio l'Unione Europea. L'Europa intende essere oggetto nella disputa internazionale,
- 28:02Speaker 2: area in cui altri esercitino la loro influenza o invece
- 28:06Speaker 2: divenire soggetto di politica internazionale, nell'affermazione dei valori della propria civiltà.
- 28:14Speaker 2: Può accettare di essere schiacciata tra oligarchie e autocrazie. con
- 28:19Speaker 2: al massimo la prospettiva di un vassallaggio felice. Bisogna scegliere
- 28:25Speaker 2: essere protetti o essere protagonisti. L'Italia dei Comuni, nel XII
- 28:31Speaker 2: e XIII secolo, suggestiva, ma arroccata nella difesa delle identità
- 28:38Speaker 2: di ciascuno, registrò l'impossibilità di divenire massa critica, di sopravvivere
- 28:44Speaker 2: in maniera autonoma e venne invasa, subì spartizione L'Europa appare
- 28:51Speaker 2: davanti a un bivio, divisa come tra stati più piccoli
- 28:55Speaker 2: e stati che non hanno ancora compreso di essere piccoli anch'essi,
- 29:00Speaker 2: a fronte della nuova congiuntura mondiale. L'Unione Europea è uno
- 29:05Speaker 2: degli esempi più concreti di integrazione regionale ed è forse
- 29:10Speaker 2: il più avanzato progetto ed esempio di successo di pace
- 29:14Speaker 2: e democrazia nella storia. Rappresenta senza dubbio una speranza di
- 29:20Speaker 2: contrasto al ritorno dei conflitti provocati dai nazionalismi. Un modello
- 29:26Speaker 2: di convivenza che non a caso ha suscitato emulazione in
- 29:30Speaker 2: altri continenti, in Africa, in America Latina, in Asia, costituisce
- 29:37Speaker 2: un punto di riferimento nella vicenda internazionale per un multilateralismo
- 29:43Speaker 2: dinamico e costruttivo, con una proposta di valori e standard
- 29:48Speaker 2: che abbandona concretamente la narrazione pretestuosa che vorrebbe i comportamenti
- 29:53Speaker 2: dei cattivisti più concreti e più fruttuosi rispetto a quelli
- 29:57Speaker 2: dei cosiddetti buonisti. L'Unione Europea semina e dissemina futuro per l'umanità.
- 30:05Speaker 2: Ne sono testimonianza gli accordi di stabilizzazione internazionale stipulati con
- 30:10Speaker 2: realtà come il Canada, il Messico e il Mercosur, le
- 30:15Speaker 2: stesse politiche di vicinato, le intenzioni messe in campo, ad
- 30:19Speaker 2: esempio dopo la dichiarazione di Barcellona sul partenariato euro- meliterraneo e
- 30:24Speaker 2: siamo a 30 anni da quella data. Occorre che gli
- 30:29Speaker 2: interlocutori internazionali sappiano di avere nell'Europa un saldo riferimento per
- 30:34Speaker 2: politiche di pace e di crescita comune, una custode e
- 30:39Speaker 2: una patrocinatrice dei diritti della persona, della democrazia e dello
- 30:43Speaker 2: Stato di diritto. Chiunque pensi che questi valori siano ossidabili
- 30:49Speaker 2: deve sapere che sulla scia dei suoi precursori l'Europa non
- 30:53Speaker 2: tradirà libertà e democrazia. Le stesse alleanze se si giustificano
- 30:59Speaker 2: solo in base a transeunti convergenze di interessi e dunque
- 31:03Speaker 2: per definizione a geometria variabile, o riguardano anche e soprattutto
- 31:08Speaker 2: i valori. L'Europa, ricordava Simone Weil al Parlamento europeo di 1979,
- 31:17Speaker 2: è consapevole che le isole di libertà sono circondate da
- 31:21Speaker 2: regimi nei quali prevale la forza bruta. La nostra Europa
- 31:26Speaker 2: è una di queste isole. Restare arroccati su questa isola
- 31:31Speaker 2: non è la risposta. Abbiamo bisogno di un ordine internazionale
- 31:35Speaker 2: stabile e maturo per agire all'entropia e al disordine causate
- 31:40Speaker 2: dalle politiche di potenza e per affrontare le grandi sfide
- 31:44Speaker 2: transnazionali del nostro tempo. Le attuali istituzioni non bastano, tuttavia,
- 31:51Speaker 2: e le riflessioni poste in essere dalla Conferenza sul futuro
- 31:55Speaker 2: dell'Europa negli anni scorsi meritano di essere riprese e attuate,
- 32:02Speaker 2: con una politica estera e di difesa comune più incisiva,
- 32:06Speaker 2: capaci da smettere fiducia nei confronti del ruolo europeo nella
- 32:10Speaker 2: risposta alle sfide globali. Abbiamo dimostrato di sapere reagire con
- 32:17Speaker 2: efficacia nelle crisi, come durante la pandemia, e di saperci
- 32:21Speaker 2: opporre con unità di intenti alle violazioni inaccettabili del diritto
- 32:27Speaker 2: dei popoli, come nel caso dell'aggressione russa all'Ucraina. Con la
- 32:32Speaker 2: stessa efficacia e unità dobbiamo ora rinnovarci per salvaguardare la
- 32:37Speaker 2: sicurezza e il benessere dei popoli europei e per contribuire
- 32:41Speaker 2: alla pace mondiale, a partire dalla dimensione mediterranea e dal
- 32:47Speaker 2: rapporto con il contiguo continente africano. Non può guidarci la rassegnazione,
- 32:53Speaker 2: ma la volontà di dare contenuti ai passaggi necessari per
- 32:57Speaker 2: ottenere questi risultati. Aldo Moro, lo statista italiano assassinato dalle
- 33:04Speaker 2: Brigate Rosse, nella sua qualità di Presidente di turno dell'allora
- 33:09Speaker 2: Comitè Europeo, raccoglievano nove Paesi, intervenendo nella sessione conclusiva della
- 33:16Speaker 2: conferenza di Helsinki, si proponeva di dar senso alla fase
- 33:20Speaker 2: di distensione internazionale che si annunciava. sottolineando che significava l'esaltazione
- 33:27Speaker 2: degli ideali di libertà e giustizia, una sempre più efficace
- 33:32Speaker 2: tutela dei diritti umani, un arricchimento dei popoli in forza
- 33:36Speaker 2: di una migliore conoscenza reciproca, di più liberi contatti, di
- 33:41Speaker 2: una sempre più vasta circolazione delle idee e delle informazioni.
- 33:46Speaker 2: La Unione Europea, e in essa Francia e Italia, deve
- 33:51Speaker 2: porsi alla guida di un movimento che nel rivendicare i
- 33:54Speaker 2: principi fondanti del nostro ordine internazionale sappia rinnovarlo, attenta alle
- 34:01Speaker 2: stanze di quanti nell'attuale costruzione si sentano emarginati. Una strada
- 34:08Speaker 2: che non è quella dell'abbandono degli organismi internazionali, né quella
- 34:13Speaker 2: del ripudio dei principi e delle norme che ci governano,
- 34:16Speaker 2: ma di una profonda e condivisa riforma del sistema multilaterale,
- 34:21Speaker 2: più inclusiva ed equalitaria, rispetto a quanto furono capaci di
- 34:25Speaker 2: farle potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale. Qui va tuttavia
- 34:30Speaker 2: riconosciuto il grande merito di mettere insieme vincitori e vinti
- 34:34Speaker 2: per un mondo nuovo. Servono idee nuove e non l'applicazione
- 34:40Speaker 2: di vecchi modelli a nuovi interessi di pochi. Le università
- 34:45Speaker 2: sono candidate a far emergere queste idee. Care studentesse e
- 34:50Speaker 2: cari studenti, la storia è incisa nei comportamenti umani. Il
- 34:56Speaker 2: futuro del pianeta passa dalla capacità di plasmare l'ordine internazionale
- 35:02Speaker 2: perché sia a servizio della persona umana. Le scelte di
- 35:06Speaker 2: multilateralismo e di solidarietà di oggi determineranno la qualità del
- 35:12Speaker 2: vostro domani. Si tratta di non ripetere gli errori del passato,
- 35:17Speaker 2: ma di dar vita a una nuova narrazione. Soltanto insieme
- 35:22Speaker 2: Come comunità globale possiamo sperare di costruire un avvenire prospero,
- 35:27Speaker 2: ispirato a equità e stabilità. Vi auguro, auguro a ciascuno
- 35:33Speaker 2: di voi, ogni successo negli studi che state approfondendo, con
- 35:38Speaker 2: l'ospicio che vi conducono a essere attori consapevoli e partecipi
- 35:43Speaker 2: della comunità internazionale. Auguri!